Segnaliamo l'ampio spazio dedicato dal quotidiano "La Stampa" all'emendamento del Partito Democratico di abbassare a 65 anni l'età di pensionamento dei docenti universitari, che riprende quasi integralmente una delle proposte dell'Apri e della VIA-Academy presentate alle forze politiche in occasione dell'avvio della discussione in Senato del DDL di riforma dell'università.
Via i baroni, largo ai giovani, di Carlo Bertini
"Ci vuole uno shock generazionale", 5 domade a Maria Chiara Carrozza, di Flavia Amabile
"Se gli ordinari non se ne vanno, addio concorsi", di Flavia Amabile
"E' un'idea folle, l'intellettuale migliora da vecchio", di Andrea Rossi
In particolare, condividiamo l'intervento di Maria Chiara Carrozza che scrive: "In una situazione di crisi non accetto che i sacrifici siano tutti e soli da parte dei giovani. Anche gli ultrasessantenni devono fare la loro parte".
Ora vedremo se alla prova dei fatti il Ministro Gelmini che, finora solo a parole, ha spesso parlato del problema del ricambio generazionle nelle università, sarà conseguente e farà porre al Governo "parere favorevole" all'emendamneto del PD. D'altra parte se questo non dovesse avvenire, il sistema universitario italiano andrebbe al collasso nel giro di pochi anni. Si stima che già negli anni a venire, a parità di FFO e senza ulteiori nuovi ingressi, la spesa in stipendi supererà l'intero ammontare dell'FFO. Una situazione insostenibile, dovuta al fatto che gli stipendi sono legati essenzialmente all'anzianità di servizio e stiamo oggi pagando il prezzo degli ingressi sconsiderati via ope-legis degli anni '80.
Quindi l'emendamento del PD, oltre che giusto, è addirittura necessario. Esso, però, sarebbe inutile se verrà posto, come certe, più o meno confuse, indiscrezioni di stampa farebbero capire, il blocco alle assunzioni nell'università. Allora sì che il prezzo della crisi sarà pagato esclusivamente dai giovani.
L'articolo della Flavia Amabile di oggi e' un bel ritorno ai temi dell'universita', ma manca di contesto 'storico' - l'evoluzione della proposta dei professori a 65 anni la trovate qui, come ho pure commentato nel BLOG dell'Amabile:
RispondiEliminahttp://rpc264.cs.man.ac.uk/VIA/index.php/Talk:Legge_dei_3_ricercatori
Bravi! Questa è la strada giusta! Mettiamo la Gelmini al muro!
RispondiEliminaAl muro so io chi ci dovrebbe essere mandato, comunque.
RispondiEliminail prepensionamento, che poi è adeguamento agli standard europei, consentirebbe di risparmiare ora, subito, un miliardo di euro. soldi che potrebbero essere reinvestiti in nuovi posti per giovani brillanti e in risorse per farla sta benedetta ricerca (che non basta assumere bisogna anche dare i mezzi per lavorare).
RispondiEliminaquesta è la strada giusta, una redistribuzione su base generazionale che tenga conto del fatto che i vegliardi non verrebbero spediti in un gulag siberiano, ma potrebbero campare con una lauta pensione e - se lo volessero - potrebbero continuare a contribuire al dibattito scientifico e culturale.
sottolineo che questa è l'unica via, in una situazione di cronica mancanza di risorse, per liberare energie e far posto ai giovani.
RispondiEliminai precari non possono che sostenere con entusiasmo un'ipotesi di questo genere e sicuramente l'APRI plaude ad un'iniziativa che riproduce e cavalca una propria battaglia storica
Andrea Rossi equipara la possibilità di dare il prprio contributo culturale al paese con … il posto da professore. Non capisco perché chi sente dentro di se questa voglia di contribuire al miglioramento del paese, non possa farlo da pensionato (con una lauta pensione)?
RispondiEliminasoprattutto se è un filosofo/storico che non ha certo bisogno di costosi macchinari
RispondiEliminaè un importante riconoscimento di APRI..
RispondiEliminae se il prepensionamento diventasse l'occasione non per fare un'altra infornata o promozione di massa ope legis (e poi bloccare tutto il sistema, come oggi con i ricercatori) ma per introdurre la meritocrazia nel reclutamento universitario allora l'Italia potrà finalmente diventare un paese "normale".
Dalle parole dei maggiorenti del PD ancora non si evince questo orientamento, vediamo che cosa succederà..
Mah... vedrete che la Mary Star l'accetterà, ance perchè non serve a nulla con il blocco del turn over. A proposito, voi che sapete, è vero che anche i vincitori dei concorsi che si stanno svolgendo (I e II tornata 2008) resteranno al palo con il blocco parziale del turno over già deciso lo scorso anno? e dunque non potranno prendere servizio, perlomeno per qualche anno...
RispondiEliminagirolamo cotroneo......una vergogna per l'università...
RispondiElimina@insorgere
come stimi in un miliardo il risparmio (visto che cotroneo dice che sarebbe invece pochissimo)?
@Sfigus
RispondiEliminaIn alcuni atenei il blocco del turnover e' gia' in atto (Perugia, Napoli Orientale, Firenze...sono circa 17), quindi per quanto riguarda queste, cambiera' poco. Tutte le altre potrebbero di fatto bloccare praticamente TUTTE le assunzioni.
@tutt*
quell'intervista all'anziano filosofo messinese e' veramente significativa di quanto questo sistema baronale possa essere menefreghista, presuntuoso e in ultima analisi decisamente stupido.
Lasciate perdere il transitorio.... il pensionamento a 65 anni è l'unica speranza degli Atenei per restare in vita da un punto di vista economico, e rimediare alle vacche troppo grasse degli anni '90.
RispondiEliminaQualcuno comincia a capirlo...
@Arsen
RispondiElimina... mi riferivo al fatto che le università in buona salute possono al momento procedere ad assunzioni nel limite del 50% dei pensionamenti e che quella quota va ripartita in maniera maggioritaria per il ricercatori e minoritaria per associati ed ordinari.
Nota tecnico-politica: per essere credibili, soprattutto in questo momento, bisogna dire che al miliardo di risparmio sui salari va sottratto il denaro delle pensioni per costoro, che purtroppo ritengo sia quasi un miliardo.
RispondiEliminaTuttavia a regime anche per i prof. pensionati arriveranno le coorti con il sistema contributivo, anziche' retributivo, e per costoro la pensione sara' decisamente meno degli ultimi stipendi.
Quindi il discorso va presentato anche come vantaggioso a lungo termine.
Inoltre va posto in rilevo l'aspetto qualitativo, laddove il cacciare via un po' di gente che (1) e' sicuramente responsabile "di piu'" del malcostume accademico, (2) e' mediamente meno qualificata ed attiva nella ricerca, non potra' che giovare alla produzione di uno schock positivo all'interno delle Universita'.
RispondiEliminaInoltre, per far pagare alla Cricca Accademica la loro quota equa del conto, cercando un equilibrio un minimo equo con i travagli dei Precarj, va subito congelato il loro stipendio per un anno.
RispondiEliminaRicordiamo che gli aumenti automatici via calcolo indicizzato (!?) degli stipendi delle categorie non contrattualizzate come professori e magistrati e' stato, in questi anni, il seguente:
2010: 3,09%
2009: 3,77%
2008: 1,77%
2007: 4,28%
2006: 2,23%
2005: 2,80%
Congratulazioni.
Se non ricordo male il direttore generale dell'inps ha già scartato questa ipotesi, che libererebbe sì risorse per i giovani, ma affosserebbe le pensioni...
RispondiEliminaDifatti, va calcolato il risparmio netto per lo Stato per un professore che va in pensione. Se si tratta di pochi spiccioli non è conveniente per lo Stato, ma solo per gli atenei.
RispondiElimina@anonimo sopra
RispondiEliminanon diciamo assurdità....
affossare le pensioni mi sembra eccessivo...se le pensioni affossano non dipende certo dai professori che vanno in pensione prima...
invece la cosa metterebbe a posto l'univeristà
Ragazzi date un'occhiata qua:
RispondiEliminahttp://w3.uniroma1.it/cnru/
è la solita storia: chi ha la pancia piena vuole anche il dolce. Il problema + grande di questi fantomatici ricercatori è che nn vogliono essere prepensionati ma continuare a tappare il sistema impedendo ai giovani di andare avanti.
La soluzione è una sola: blocco completo dei concorsi per associato e ordinario per almeno 6 anni e pensionamento di tutti i ricercatori con + di 60 anni (che sono inproduttivi). In questa maniera ci saranno finalmente i soldi per fare spazio ai giovani.
@piripicchio
RispondiEliminail blocco dei concosi è sempre uno sbaglio.
soprattutto per i precari che devono fare il conto con il tempo che passa.
per far entrare i precari, i ricercatori devono diventare associati, gli associati diventare ordinari ed infine, cosa importante per non bloccare tutto, gli ordinari devono andare in PENSIONE.
Intanto, mobilitazioni in tutt'Italia...
RispondiEliminahttp://www.corriere.it/cronache/10_maggio_18/universita-protesta-diretta_bfc0c792-627d-11df-92fd-00144f02aabe.shtml
Anche se nel merito ci sono di mezzo i ricercatori con la loro protesta corporativa, sono ottimista, se si accendono i riflettori puo' scaturire qualche effetto positivo.
@arsen
RispondiEliminacerto anche perche il blocco dei concorsi non va bene anche a loro ed è contro tutta questa protesta.
ogni tanto... casualmente... gli interessi dei precari coincidono con quelli di qualcun'altro.
@eurodisney
RispondiEliminaPiu' che il merito (comunque la protesta e' sia contro il DDL che contro i tagli) intendo dire che si puo' trarre vantaggio dal fatto che i media parlino dei problemi universitari in senso lato. La visibilita' a livello di opinione pubblica e' sempre una buona cosa.
Poi non e' in fondo cosi' casuale, i problemi di soldi toccano tutta la barca (meno convegni, meno missioni, meno rinnovi di assegni, meno tutor per la didattica, meno fondi Erasmus...). Staremo a vedere.
Gli studenti, e anche i dottorandi, sono con la Gelmini.
RispondiEliminaTutto il resto e' fuffa.
Eccoci alle solite: quando si arriva a parlare di pensionamenti spuntano quelli che dicono che va a gameb all'aria il sistema pensionistico.
RispondiEliminaAllora intanto se pensioniamo tutti gli over 65 dell'universita' e li sostituiamo con RTI, per esempio, abbiamo un notevole risparmio perche'buona parte di quegli over65 sono prof ordinari a stipendio pieno, e i RTI prendono veramente poco in confronto. Poi 20.000-30.000 pensionati in piu' non sono NULLA per il sistema pensionistico italiano, che al momento viaggia addirittura in positivo di 7-8 miliardi. E non mi si dica che "ma se si comicnia cosi' allora poi..." perche' qui non stiamo parlando dei prepensionamenti della Telecom (che manda la gente in pensione a 56 anni con scivoli decennali, quelli si'tutti a carico di voi pecoroni che pagate con le tasse le gnocche del Tronchetto), ma di un caso molto particolare di privilegio che riguarda solo i prof universitari (e i giudici, al limite, e se qualcuno dicesse di mandarli in pensione a 65 anni pure loro io ri-sarei 'd'accordissimo).
Per cui vediamo di seppellire questo discorso falsissimo del pericolo per il sistema pensionistico perche' stiamo guardando la zanzara sul culo dell'elefante...
Il discorso fondamentale da far passare e' l'adeguamento con la prassi Europea.
RispondiEliminaQuella e' la CHIAVE.
Che poi ci siano tante altre cose da adeguare, partendo dagli stipendi dei Parlamentari, e' un discorso aggiuntivo e necessario.
Solo l'Europa vi salvera'.
La Cricca mi dice che non e' d'accordo.
RispondiEliminaGuarda che qui siamo tutti d'accordo, è il direttore generale dell'Inps che non lo è...
RispondiEliminaUNIVERSITA': GELMINI SU CNSU, STUDENTI VOGLIONO CAMBIARE. AVANTI CON DDL
RispondiElimina(ASCA) - Roma, 18 mag - ''Bisogna avere il coraggio di cambiare, di guardare ad una universita' moderna. Non serve ripetere vecchi slogan. Le ideologie devono essere lasciate fuori dall'universita', l'unico interesse deve essere quello dei ragazzi e del loro futuro''. Cosi' il ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, Mariastella Gelmini, commenta le elezioni del Cnsu, il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari.
''Il ddl - aggiunge Gelmini - riforma completamente il sistema universitario italiano; elimina sprechi e privilegi, rivede la governance degli atenei, punta sul merito, apre le porte ai giovani. La stragrande maggioranza degli studenti, come dimostrano le recenti elezioni universitarie, ha voglia di cambiare e non ha nessuna intenzione di seguire chi cerca di strumentalizzarli''.
Tremonti ha detto "La manovrà sarà etica". Una manovra "etica" non puo' lasciare senza stipendio centinaia di giovani ricercatori vincitori di concorso... ho sbaglio? Conserviamoci in cassaforte questa frase perchè dovremo sbattergliela in faccia qualora blocchi totalmente il turn-over nell'università!
RispondiEliminaEtico e' chiudere un sacco di Dipartimenti che non servono a niente. Bisogna ridurre la mano pubblica.
RispondiEliminaNon so se me ne accorgo tardi io, e forse qualcuno l'ha gia' scritto qui, ma ho letto poco ultimamente. Comunque la cosa deve essere piuttosto recente.
RispondiEliminaA circa 12 anni dall'istituzione della figura dell'assegnista di ricerca, il MIUR ci dedica una ricerca come quella per i docenti di ruolo sul suo sito.
http://cercauniversita.cineca.it/php5/assegnisti/cerca.php
Non significhera' granche', ma visto che ci hanno messo 12 anni, mi pare il caso di segnalare che siamo appena appena meno "invisibili" di prima.
@ Eurodisney
RispondiElimina"per far entrare i precari, i ricercatori devono diventare associati, gli associati diventare ordinari ed infine, cosa importante per non bloccare tutto, gli ordinari devono andare in PENSIONE. "
ma che discorso è ??? Deve diventare associato chi ha i titoli e le capacità per farlo, se un precario ha un curriculum scientifico e didattico migliore di un ricercatore, è lui che deve diventare associato.
Poi io personalmente non ci vedo niente di male a restare ricercatore o associato a vita... ad avercelo un posto di ricercatore oggi giorno. Tutta sta gente dovrebbe ritenersi fortunata e pensare in maniera alla sostenibilità del sistema, più che ai loro interessi.
si giulio e anche le province non servono a niente ma vallo a dire al tuo amico bossi....
RispondiEliminaHo trovato sul sito la proposta di Apri per valutazione numrica Titoli e Pubblicazioni concorso ricercatore.Nel documntosi fa' riferimento a valutazione di titoli connumeri dati dal CUN.Dove tovo il documeto del CUN?
RispondiElimina@ limite di friubilità
RispondiEliminasi ma come al solito fa cagare ho provato a cercare nel mio ateneo e nel mio settore disciplinare e compare "zero" assegnisti mentre io ne conosco almeno 3 (fra i quali io...)a qundo è aggiornato al 1949 prima che esistessero gli assegni?
@euroscience
RispondiEliminaGelmini boccia i "vecchi slogan" ma ne ripropone di altrettanto vecchi: giovani, futuro, cambiare...certo, certo.
Poi, francamente, non si attacchi alle elezioni universitarie, la cui rappresentativita' si commenta da sola: affluenza circa al 10%.
E poi, da che mondo e mondo, hanno sempre votato quasi solo amici e adepti del meeting di Rimini. E all'Universita' questo lo sa chiunque.
Comunque, Tremonti da' l'impressione si starsi ammorbidendo, questo e' l'importante.
@monticchio
RispondiEliminainfatti non hai capito nulla di quello che dico...
i ricercatori non devono diventare automaticamente associati...il discorso "solo chi lo merita" se non è dato per scontato in un blog come questo non so dove possa esserlo...
per il resto intendo dire che se ci sono blocchi chi ci rimette di piu sono i precari, questo in generale
@ Mar
RispondiEliminaper le verifiche che ho potuto fare io sul mio settore disciplinare mi risulta aggiornato di sicuro fino ad inizio 2010.
sugli ultimi mesi non ho verifiche da fare.
@ Mar
RispondiEliminami correggo, mi risulta aggiornato fino a Marzo 2010
@mar
RispondiEliminacontrollato come avevo fatto alcuni mesi fa, nel mio ateneo e nel mio settore le informazioni sono esatte: esattamente tutti presenti, un persona che scaduto l'assegno nel mentre è stata tolta; credo che possa considerarsi aggiornato ad aprile per la situazione mia locale
in italia i ministeri ben sostenuti dai sindacati son bravissimi a monitorare, contare, fare anagrafi varie, meno a risolvere i problemi dei ricercatori e a creare un ambiente di lavoro degno di questo nome..
RispondiEliminanon credo che un portale del genere esista in nessun altro paese! complimenti.. energie sprecate come al solito
@ untenured
RispondiEliminachiamali "bravissimi"...
12 anni per accorgersi che esistono gli assegnisti.
La Commissione ha proseguito in sede referente l'esame congiunto dei disegni di legge nn. 1905 e abbinati concernenti la riforma universitaria, con le votazioni dei restanti emendamenti riferiti agli articoli 10 e 11. Sono stati approvati gli emendamenti 10.44 - con conseguente preclusione del 10.41 - , 11.16 (testo 2) - con conseguente assorbimento o preclusione dell'11.8, 11.9, 11.10 e 11.14 - e 11.12 (testo 2). Sono stati respinti gli emendamenti 10.37, 10.39, 11.1, 11.11 e 11.13. Sono stati ritirati gli emendamenti 10.40, 10.42, 11.2, 11.3, 11.4, 11.6, 11.7 e 11.15. Sono stati dichiarati decaduti gli emendamenti 10.38, 11.5 e 11.0.1. Il seguito dell'esame congiunto è stato rinviato.
RispondiEliminaLa Commissione ha proseguito l'esame congiunto in sede referente dei disegni di legge nn. 1905 e abbinati concernenti la riforma universitaria, con le votazioni degli emendamenti riferiti all'articolo 12 e 13. Sono stati respinti gli emendamenti 12.58, 12.2, 12.5, 12.6, 12.7, 12.15, 12.20, 12.22, 12.23, 12.25 (con preclusione del 12.27), 12.26, 12.28, 12.41, 12.43, 12.44, 12.46, 12.57, 12.0.1, 13.1, 13.2 (testo 2) e 13.0.1. Sono stati ritirati gli emendamenti 12.1, 12.3, 12.8, 12.9, 12.10, 12.16, 12.24, 12.29, 12.30 e 12.47. Sono stati approvati gli emendamenti 12.4, 12.13, 12.31 (con conseguente assorbimento del 12.33, 12.37, 12.35, 12.36), 12.32 (testo 2) (con conseguente assorbimento del 12.34, 12.38, 12.42, 12.39 e 12.40), 12.48 (con preclusione degli emendamenti 12.49, 12.50, 12.51, 12.53, 12.52 e 12.54), 12.55, 13.3 (testo 2) (con conseguente assorbimento del 13.4 e 13.5). Sono stati dichiarati decaduti gli emendamenti 12.11, 12.14, 12.17, 12.18, 12.19, 12.21 e 12.45 Il seguito dell'esame congiunto è stato rinviato.
RispondiEliminaL'emendamento sui pensionamenti è stato RESPINTO
RispondiEliminaCi sono vincoli politici e ricatti.
RispondiEliminaUn altro emendamento seccondo me negativo è quello di Possa che abolisce le procedure nazionali per il reclutamento di ricercatori a tempo determinato (accanto a quelle locali).
RispondiEliminaEra invece una buona idea, che poteva avvicinare l'Italia ad altre esperienze europee, come le "Ramon y Cajal" spagnole.
Invece è stato ritirato l'emendamento Valditara che mirava ad abolire un'altra delle poche cose buone: cioè la previsione di un punteggio numerico per ciascun titolo e pubblicazione presentata dai candidati. Temo però che torneranno alla carica in Aula al Senato.
Non esiste un ricercatore che meriti di diventare associato ... che dico: non esiste un ricercatore (di ruolo) che meriti di esserlo!
RispondiEliminaFuori la cricca dall'università!
@mino
RispondiElimina"L'emendamento sui pensionamenti è stato RESPINTO"
scusa se non sono molto informato, ma qual era questo emendamento?
spero che torni alla carica anche il pd in aula per riproporre il prepensionamento a 65 anni
RispondiElimina@ gianni
RispondiEliminaera l'emendamento "apri", che il PD aveva fatto suo (tagliando l'ultimo comma) che prevedeva appunto il prepensionamento di tutit i docenti con 65 anni (e 40 di anzianità contributiva)
ah ok grazie insorgere! un gran peccato che sia stato respinto... speriamo che venga ripresentato...
RispondiElimina@ Gianni
RispondiEliminaEra l'emendamento 13.2, presentato dal PD, cioè l'emendamento di cui si parla nel post.
Lo trovi qui:
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emendc&leg=16&id=472557&idoggetto=552517
anche se leggo che è stato modificato in un "testo 2" non ancora disponibile.
Questo emendamento riprendeva in maniera quasi letterale una proposta che avevamo girato noi alle vaire forze politiche e che prevedeva l'abbassamento dell'età pensionabile dagli attualei 72 anni a 65 anni.
ma che informazione avevate per pensare che potesse essere approvato un emendamento del genere? voglio dire, con questa maggioranza e questa situazione generale...
RispondiElimina@ anonimo
RispondiEliminadatti un nick.
per rispondere alla tua domanda, non avevamo info particolari. solo la convinzione che si tratta dell'unica misura possibile per liberare risorse, inserire giovani e rilanciare il sistema della ricerca.
cmq la guerra è solo agli inizi, queste erano le prime schermaglie
@ Limite
RispondiEliminaAh si è che cercavo per settore disciplinare mentre quando mi son trovata mi da che sono di un ssd indefinito....
Segnalo i post sul blog di Zapperi e Sylos Labini ("I ricercatori non crescono sugli alberi") dedicati in questi giorni al medesimo tema di questo post, il pensionamento dei Profi - e che peraltro costituisce una argomento importante del loro libro.
RispondiEliminaPensionamento e giovani
http://ricercatorialberi.blogspot.com/2010/05/pensionamento-e-giovani.html
Priorita'
http://ricercatorialberi.blogspot.com/2010/05/priorita.html
(con un interessante grafico sulla distribuzione per eta' degli accademici del settore di fisica in Italia e in Francia:
http://2.bp.blogspot.com/_CHlAGdpO32g/S-R6TG2DvpI/AAAAAAAAAN8/fwjs0G7iRvw/s1600/physics.jpg)
Bien. Passato il 12.31, ma si sapeva...
RispondiEliminaChi fa piu' cacca, un sessantacinquenne o un trentacinquenne?
RispondiEliminaminchia, pare che rinunceremo al Ponte sullo Stretto.
RispondiElimina@tutti
RispondiEliminaSU QUESTO CREDO SIAMO TUTTI D'ACCORDO: se non si dà futuro ai giovani non si dà futuro ad un paese.
Detto questo: pensionamenti a 65 anni a tutti i professori ordinari e associati (con possibilità di rimandare il pensionamento a 70 anni solo per coloro che pubblicano su riviste scientifiche internazionali di livello A (TOP 5) e B (TOP 50)); pensionamenti con 40 anni di contributi a chi è in servizio.
IMPORTANTE
RispondiEliminaINcredibilmente dovrebbe essere stato presentato (dal Relatore) e immediatamente approvato un nuovo emendamento (il 10.44) che accoglie una nostra richiesta: rendere "non-retroattivo" il cumulo dei 10 anni di assegno + ricercatore TD. Cioè gli anni di assegno fatti in precedenza non contano nel computo dei 10 anni.
Su Noise From Amerika c'è una chiara spiegazione per il largo pubblico del funzionamento dei concorsi:
RispondiEliminahttp://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Chiaccherata_aeroportuale_fra_il_Dottor_Balanzone_e_Doctor_Boldrin
@Mino
RispondiEliminaMa la conferma ufficiale del respingimento dell'emendamento 13.2, adeguamento pensionistico dei professori, non si trova, perlomeno nel resoconto della commissione:
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=480939
Potresti dire quando esattamente sarebbe successo (seduta notturna?) e commentare come mai son venuti fuori glia articoli di ieri sull'argomento, quando probabilmente si sapeva a livello parlamentare (e pure giornalistico) che non sarebbe passato?
@ Mauro
RispondiEliminaDevi andare a "Schede seduta".
@ale
RispondiElimina@tutti
quali sono le riviste scientifiche internazionali di livello A (TOP 5) e B (TOP 50)?
@eurodisney
RispondiEliminaDipende se usi ISI IMpact Factor of Page Google algorithm. Comunque in tutti e due Nature, Cell, Science e PNAS sono fra i top
@mino
RispondiEliminasarebbe un grandissimo colpo!! Speriamo!!!
Segnalo questo articolo di oggi della Carrozza, sempre sulla questione dei pensionamenti:
RispondiEliminahttp://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/05/19SIJ3024.PDF
@anonimo
RispondiEliminasupponendo ISI IMpact Factor dove trovo la lista?
grazie
@eurodisney
RispondiEliminaDipende dalla categoria che cerchi, cioè quella che più si avvicina al tuo SSD. Non puoi stilare una classifica dei Journal in base al loro IF e basta.
trovato...
RispondiEliminama sono tutte di medicina...
dopo le prime 400 mi sono stufato ma sono tutte di medicina...un prof per quanto bravo ma non di medicina come fa a pubblicare nelle prime se le riviste se di un gruppo diverso?
supponiamo matematici fisici ing oppure aera umanistica?
Eurodisney, scusa se te lo chiedo ma quanti anni hai?
RispondiElimina@france
RispondiEliminanulla in contrario a dirtelo ma
perche lo chiedi?
«Non aumenteremo le tasse e non ci saranno interventi sui più deboli»: ha aggiunto ancora Tremonti. «Non metteremo le mani in tasca ai cittadini - ha sottolineato il ministro dell'Economia - ma ridurremo la spesa pubblica lì dove è meno produttiva e dove non ha un effetto recessivo».
RispondiEliminain teoria la ricerca non ha effetto recessivo...
Ecco alcune informazioni richieste in precedenza da alcuni.
RispondiElimina1. Pensione a 65 = 1 miliardo di euro liberati
I conti in breve sono i seguenti:
i professori nati dal 1941 al 1944 sono in totale: 3200 ordinari, 1535 associati 325 ricercatori tot: 5560
Con una media di 150mila euro su 3200 ordinari e 80mila su 1500 associati abbiamo 600mln euro liberati SUBITO. Questo e' un numero minimo non avendo contato i prof. che andrebbero in pensione nel 2010.
Inoltre negli anni successivi al 2010 si avrebbe una "riserva" di praticamente 1000 ordinari per ogni anno per i successivi 7 anni, ovvero piu' di 120 mln euro per anno, che si libererebbero.
2. Pensione a 65 anni -> fa saltare le casse INPS Risposta secca: Ma mi faccia il piacere!!!!
Stiamo parlando di qualche migliaio di persone.
Inoltre se i fondi liberati vengono usati per assunzioni di 'giovani', che fino ad allora si sono mantenuti con assegni di ricerca con un minimo versamento nella casse INPS, passando a lavoratori dipendenti pagano i versamenti INPS per intero, che vanno in parte a ripagare le pensioni.
Scusate nessuno mi ha risposto.Volevo saper da qualcuno di voi se esiste un Documento CUN per valutazione dei Titoli numerica o un qualcosa di riferimento ufficiale un po'piu' preciso dei riferimenti messi nei Bandi circa il Valore dei Titoli.Nel senso ce' un limite massimo o minimo di punteggio da dare al titolo di Dottorato ?etc ettc per Concorso da Ricercatore?
RispondiElimina@eurodisney
RispondiEliminaDipende dal SSD di riferimento; ad esempio in economia tra le top 5 puoi trovare American Economic Review, Journal of Political Economy, and so on... A riguardo esistono dei ranking int.li.
A mio parere, i professori ordinari e associati con 65 anni di età ma che scrivono regolarmente su top 50 a livello int.le dovrebbero poter rimanere ancora nelle università per altri 2+2 anni perchè di fatto non sono una "zavorra" per un dipartimento ma bensì una ricchezza scientifica rilevante!
@eurodisney
RispondiEliminaPerche'se sei mio coetaneo o piu'vecchio di me vorrei capire dove la nostra "strategia di comunicazione" ha fallito. Se sei molto piu'giovane allora mi preoccupo meno-ci hai sbattuto il naso da poco. Tutto questo riferito alle tue domande/riflessioni che sembrano arrivare da uno che non conosce la situazione...
@france
RispondiEliminasei un ricercatore o una ricercatrice?
cosa intendi per "strategia di comunicazione"?
quale riflessione in particolare ti ha fatto pensare che non conosco la situazione?
@attila hai ragione ci siamo dimenticati della tua richiesta
RispondiEliminaecco qua
http://www.pubblicoergosum.org/?p=449
i criteri CUN si riferiscono solo alle pubblicazioni, sono solo quantitativi e purtroppo pare che in alcuni settori pongano l'asticella troppo in basso
@all
RispondiEliminaqualcuno di voi sa com'è finita la questione degli accorpamenti disciplinari? Ovvero quando questo accorpamento diventerà legge (o decreto MIUR) anche agli effetti di futuri concorsi?
Off Topics @ chiunque lo sappia
RispondiEliminaEsiste una tabella con indice numerico che mi quantifichi quanto vale per es. in un concorso per ricercatore l'esperienza all'estero magari discriminando se uno c'è stato un mese o 3 anni?
è per caso un criterio di cui ogni commissione ha discrezionalità se tenerne conto oppure no?
@ Mar
RispondiEliminaLe commissioni hanno massima discrezionalità in materia.
Per completare le informazioni richieste sul 'journal prestige', che quantitativamente varia si' a seconda del campo (ma poco se le citazioni medie di ciscun campo vengono considerate per normalizzare il valore di impatto), consiglio questo paper su SCientometrics 2006:
RispondiEliminahttp://akkrt.metapress.com/content/m8188kq73w821070/
Se volete potrei mettere su una pagina VIAwiki con un compendio dei valori di impatto normalizzatio al cmapo di vari giornali 'top' e relative differenze. E poi la correlazione fra h-index e g-index - che sembra molto buona per scientziati italiani di vario campo.
Ho visto che Apri aveva fatto una proposta per esempio che le pubblicazioni potevano avere un massimo di 60 punti e i Titoli 40 .Per il Titolo di Dottorato si e' messo 20 Punti rifacendosi al CUN .Dove posso trovare tale dato?
RispondiEliminaScusate, se cambio argomento, un'indiscrezione sul Sole 24 Ore online: blocco del turnover all'80%:
RispondiEliminahttp://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Editrice/IlSole24Ore/2010/05/19/Economia%20e%20Lavoro/2_C.shtml?uuid=112217dc-6312-11df-b805-90ff3ebcf28f&DocRulesView=Libero
Sui prepensionamenti e' un'amara sconfitta, ma non bisogna arrendersi.
Il problema e' capire se il blocco riguarda anche universita' e ricerca. Sarebbe utile che ci si muovesse per fare escludere questi settori!
RispondiEliminaMolto interessante e ignoto, fino ad ora:
RispondiEliminal'Universita' di Genova ha usato i PUNTEGGI NUMERICI per i concorsi della I sessione 2008!
Guardatevi queste relazioni finali:
http://www.unige.it/concorsi/val_comp_1_07/2sessione_07.shtml
That's good news!
grazie della segnalazione arsen, sono segnali positivi
RispondiEliminaed oggi hanno pratcamente concluso l'esame del ddl di riforma in commissione al senato:
RispondiEliminahttp://www.senato.it/commissioni/4569/1691/152824/277166/284311/schedasedutacommissione.htm
E adesso, com'e' cambiata la riforma? Comments!
ancora si parla di scuola e non di università però a quel che dice mary star, la scuola non la toccheranno:
RispondiEliminahttp://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo481998.shtml
Allora niente, si prende in tasca, ho trovato il resto della dichiarazione:
RispondiElimina''Credo che - ha aggiunto Gelmini - il nostro impegno sia legato alla partenza della riforma della scuola superiore da settembre e sul fronte universitario, all'approvazione della riforma''. In un momento di crisi economica, ha detto ancora il ministro, ''credo che l'universita', come tutti i comparti della pubblica amministrazione, debba contribuire ad un'operazione di risanamento dei conti pubblici e - ha concluso - all'ottimizzazione nell'impiego delle risorse''.
ho trovato anche il resto: ''Credo che - ha aggiunto Gelmini - il nostro impegno sia legato alla partenza della riforma della scuola superiore da settembre e sul fronte universitario, all'approvazione della riforma''. In un momento di crisi economica, ha detto ancora il ministro, ''credo che l'universita', come tutti i comparti della pubblica amministrazione, debba contribuire ad un'operazione di risanamento dei conti pubblici e - ha concluso - all'ottimizzazione nell'impiego delle risorse''.
RispondiEliminaLa Commissione ha proseguito l'esame congiunto in sede referente dei disegni di legge nn. 1905 e abbinati concernenti la riforma universitaria, con le votazioni degli emendamenti riferiti agli articoli 14 e 15. Sono stati respinti gli emendamenti 14.1 (identico al 14.2), 14.0.5, 14.0.8, 14.0.9, 14.0.10, 14.0.11, 14.0.12, 14.0.13, 14.0.16, 14.0.17, 14.0.18, 14.0.19, nonché i subemendamenti 15.1/1, 15.1/8, 15.1/9. Sono stati approvati gli emendamenti 14.0.21, i subemendamenti 15.1/4, 15.1/12, 15.1/7 (testo 2), nonché l'emendamento 15.1 (testo 2), con conseguente preclusione di tutti i restanti emendamenti presentati all'articolo 15. E' stato dichiarato decaduto l'emendamento 14.0.1. Sono stati ritirati gli emendamenti 14.0.2, 14.0.3, 14.0.4, 14.0.6, 14.0.7 (testo 2), 14.0.14, 14.0.15, 14.0.22, 14.0.23 nonché i subemendamenti 15.1/2, 15.1/3, 15.1/5, 15.1/6. E' stato dichiarato inammissibile l'emendamento 14.0.24 (testo 2). Il seguito dell'esame congiunto è stato rinviato.
RispondiEliminaLa Commissione ha concluso l'esame congiunto in sede referente dei disegni di legge nn. 1905 e abbinati concernenti la riforma universitaria. Sono state approvate le proposte di coordinamento. Sul conferimento del mandato al relatore sono intervenuti i senatori Peterlini, Pittoni, Rusconi e Asciutti. La Commissione ha infine conferito mandato al relatore Valditara di riferire favorevolmente in Assemblea. Il relatore e il Presidente hanno formulato ringraziamenti ai membri della Commissione per l'impegno profuso. Sui lavori della Commissione sono intervenuti il Presidente, nonché i senatori Rusconi e Asciutti. La Commissione ha indi approvato a maggioranza le proposte di convocazione del Presidente per la settimana prossima. Il Presidente ha infine comunicato che le sedute già convocate domani giovedì 20 maggio alle ore 8.30 e 14.30 non avranno più luogo.
RispondiEliminaE' ora di far calare il sipario.
RispondiEliminaLetto sul "Corriere" di oggi, in una manchettina di commento (Titolo: "Cosa cambiera'") a supporto dell'articolo di Giulio Benedetti sul ddl Gelmini:
RispondiElimina"Le assunzioni: eta' piu' bassa
Si abbassa da 36 a 30 anni l'eta' minima per essere assunti. Il tempo del contratto massimo passa a 6 anni, al termine dei quali si decidera' per l'assunzione"
Ecco i messaggi che passano all'opinione pubblica, e con tanti saluti alla professione giornalistica (beh, non e' di questo velinismo qui che vogliamo comiciare a stupirci adesso)
Vi segnalo quest'altro articolo del Corriere dove si scrive che le opposizioni puntano a dar battaglia sul provvedimento in Senato e Camera.
RispondiEliminahttp://www.corriere.it/cronache/10_maggio_20/benedetti-riforma-universita-protesta-ricercatori_ffc23c4a-63d1-11df-ae00-00144f02aabe.shtml
Ho appena avuto conferma abbastanza affidabile che e' il blocco delle assunzioni totale fino alla fine del 2012 verra' esteso anche a universita' e ricerca.
RispondiEliminaA proposito di informazione, Ministro & regime, colgo l'occasione per tornare su un eco di cronaca che avevo segnalato nei giorni scorsi, e cioe' che il dottorando eletto al CNSU fosse quello di CL, candidato "in opposizione" quello dell'ADI.
RispondiEliminaLa notizia si e' rivelata falsa, e non di poco - e' stata in effetta eletta la candidata ADI V. Maisto
http://www.istruzione.it/web/universita/elezioni-cnsu-2010
Mentre all'interno del CNSU non cambiera' per questo alcunche' di essenziale, resta il punto delle veline di regime fatte circolare sulle agenzie che, forse anche in "previsione" della settimana di proteste gia' annunciata, volevano accreditare la falsa notizia della vittoria ciellina anche fra i dottorandi...
@Lorenzo
RispondiElimina2011 e 2012 blocco totale?
Hai altre notizie (possibilmente migliori)?
Grazie
insomma: come dice Trovati oggi sul Sole di oggi ("Ricercatori in cattedra") gli emendamenti dellla Commissione Cultura del Senato hanno "sanato" (sic) un' asimmetria:
RispondiEliminaper i ricercatori in ruolo si prevede un'idoneità nazionale e il titolo di associato.
Scusatemi, ma se questa non è un'ope legis, spiegatemi che cos'è un ope legis, visto che l'idoneità non si negherà a nessuno.
Questa sì che è la vera pietra tombale per i precari generazione '70. E noi che ci facciamo le seghe sul concorso perfetto, l'h-index, i fondi Mussi, il blocco del turn-over, la manovra, i prepensionamenti e quant'altro.
blocco all'80, totale oppure il blocco come legge gelmini?
RispondiEliminachi sa di piu?
@lorenzo
RispondiEliminatali affermazioni vanno scritte solo se sicure.
abbastanza affibabile non vuol dire nulla...
meglio stare in silenzio e aspettare
Non riesco a trovare le relazioni finali con valutazione numerica Univ di Ge .Dove posso trovarle come dice maurodella via?
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