martedì 11 maggio 2010

DI FRONTE ALL'ABISSO: un invito di APRI al Governo


L'INCERTEZZA REGNA SOVRANA, SI PAVENTA UN BLOCCO DELLE ASSUNZIONI NELLA PUBBLICA AMMINSTRAZIONE CHE COLPIREBBE A MORTE LE SPERANZE DI UNA GENERAZIONE DI GIOVANI PRECARI.

NONOSTANTE LE ANSIE E' COMUNQUE DOVEROSO MANTENERE LA LUCIDITA', CONTINUARE A RAGIONARE E A PROPORRE SOLUZIONI.

DI SEGUITO PUBBLICHIAMO L'INVITO CHE APRI RIVOLGE AL GOVERNO.


l’APRI (Associazione dei Precari della Ricerca Italiani) chiede di voler superare, per l’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni, il modello del pubblico concorso. In molti Paesi occidentali, infatti, le Università reclutano i propri docenti in base a selezioni private, compiute dai Dipartimenti di competenza, tra coloro che hanno risposto ad annunci internazionali (applicants). Un comitato - formato ad hoc dal Dipartimento che ha offerto la posizione - esamina le domande degli applicants, compie rapidamente una prima selezione (short list), e quindi invita per un seminario e colloquio (interview) i candidati rientranti in tale lista ristretta. In genere, al candidato vincente viene offerta la posizione nel giro di poche ore o, al massimo, di un alcuni di giorni; se non accetta, la posizione viene offerta al candidato secondo classificato, e così via. In alcuni casi, però, può accadere che, secondo il comitato, non ci siano candidati adeguati alla posizione, e quindi l'annuncio venga ripetuto.

Questo modello funziona bene perché, in tali Paesi, è attivo un sistema di valutazione della produzione scientifica, e sono previste sanzioni, non solo per i docenti immeritevoli, ma anche per chi li ha selezionati, e per il Dipartimento di appartenenza. Dunque, diviene conveniente selezionare il candidato migliore. Risulta evidente, inoltre, che tale modello più avanzato, di chiamata diretta responsabile, sarebbe esportabile in qualsiasi ramo della pubblica amministrazione, in cui fosse attivo un sistema di valutazione del rendimento dei dipendenti. In Italia, tuttavia, per consentire il reclutamento mediante chiamata diretta responsabile nelle pubbliche amministrazioni, sarebbe necessaria una modifica dell’art.97, co.3, della Costituzione. In particolare, l’APRI propone la seguente bozza eventuale di comma terzo, dell’art.97 Cost.:

“Salvo i casi eccezionali stabiliti dalla legge per straordinarie e peculiari esigenze, agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, oppure tramite chiamata diretta da parte dell’amministrazione interessata, con la previsione, nei confronti dei soggetti chiamanti, di sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive, per la selezione di soggetti chiamati che, secondo la valutazione di un’apposita agenzia terza ed indipendente, avranno dato prova di un rendimento inadeguato.”.

A tal proposito, è importante chiarire che la nuova forma di responsabilità che si propone sarebbe - secondo la previsione costituzionale - personale e colpevole, e non oggettiva e per fatto altrui, in quanto si baserebbe sul paradigma della culpa in eligendo, il cui utilizzo è riconosciuto anche nel diritto penale.

La questione fondamentale, però, è che una responsabilità del chiamante, per il rendimento del soggetto chiamato in base ad una scelta errata, deve sussistere realmente, altrimenti la chiamata diretta (a questo punto irresponsabile) diventerebbe solo una fonte di abusi, se è possibile, ancora peggiori di quelli che, in questi anni, si sono perpetrati tramite il sistema concorsuale. È proprio per questo motivo che il rendimento del pubblico dipendente, soprattutto in un sistema di chiamata diretta responsabile, deve essere valutato da una agenzia terza ed indipendente.

Quindi, una legge ordinaria che consentisse, nel nostro Paese, la chiamata diretta responsabile, ad es., dei docenti universitari, – che poi è quello che a noi direttamente interessa - dovrebbe essere possibile solo dopo la realizzazione della piena operatività dell’ANVUR (Agenzia Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca): realizzazione che, con la presente, l’APRI Le chiede di voler finalmente attuare, senza dare ascolto a quella tesi secondo la quale la valutazione dei docenti dovrebbe essere di competenza dei rispettivi Atenei, introducendo così una perfetta coincidenza, tra controllori e controllati, sulla quale non pare minimamente necessario spendere parole di commento. D’altronde, la valutazione della produzione scientifica è l’elemento cardine, e sarebbe addirittura preferibile un sistema caratterizzato ancora dal modello concorsuale, ma dotato di una agenzia di valutazione pienamente efficiente, che non uno più avanzato di chiamata diretta (responsabile?), in cui, però, la valutazione risultasse concretamente ineffettiva.

Ultima cosa ma non meno importante, chiediamo di voler finanziare il reclutamento di almeno 2.000 ricercatori, con le nuove regole (da prorogare) del c.d. decreto Gelmini. Su tali nuove regole, infatti – che purtroppo, per una serie di ritardi, non sono state ancora messe alla prova dei fatti -, sono basate le speranze di tanti ricercatori precari scientificamente meritevoli. Anche le migliori regole di reclutamento, tuttavia, non servono a nulla in un sistema privo di finanziamenti, e le risorse messe a disposizione, a tal fine, dall’allora Ministro Mussi, per vari motivi, si sono ridotte ad una “manciata” di posti. Dunque, l’APRI chiede al Governo – che fin ora nulla ha fatto al proposito – di voler finanziare le sue stesse nuove regole meritocratiche, così evitando di destinare al macero, in modo cinico e spietato, un’intera generazione di precari, spesso eccellenti nelle materie di rispettiva competenza.

Del resto, sia il finanziamento di nuovi posti da ricercatore, che la proroga delle regole introdotte con il c.d. decreto Gelmini, risultano, in ogni caso, assolutamente necessari; ma, a fortiori, dovrebbero essere ritenuti tali, qualora - come noi fortemente auspichiamo - si decidesse di percorrere, soprattutto per quanto riguarda il reclutamento dei docenti universitari, la strada delle opportune modifiche costituzionali, invece di affidare il futuro dell’Università italiana al sistema di reclutamento dei docenti delineato dal d.d.l. di riforma, in questi giorni sottoposto al vaglio del Senato: d.d.l. che in tale parte, inevitabilmente, nasce già vecchio, in quanto, essendo limitato dall’attuale dettato costituzionale, non può che riproporre il superato modello del pubblico concorso.

256 commenti:

  1. Eccellente, Insorgere (et al. se c'erano)!!!
    Non potevi trovare titolo e foto migliore per interpretare, diciamo cosi', le emozioni della giornata...

    RispondiElimina
  2. Gianni l'oracolo11 maggio 2010 21:21

    Mi unisco al commento: Eccellente!
    Ma aggiungo che, di fronte alle voci sempre piu' insistenti di blocco del turnover generalizzato, senza esclusione per Universita' e Ricerca, sarebbe stato opportuno aggiungere una parola, finalmente chiara, sulla necessita' di separare - una volta per tutte e nell'interesse dell'Italia - i destini dell'Universita' e della Ricerca da quelli del resto della Pubblica Amministrazione!

    RispondiElimina
  3. Avete in programma anche qualche richiesta di modifica della Carta delle Nazioni Unite, per caso?

    RispondiElimina
  4. Sbagliatissimo!

    Il concorso pubblico e' il metodo con cui si scelgono i lavoratori dipendenti nel mondo occidentale.

    E' sbagliato opporre concettualmente il metodo del pubblico concorso alle cosiddette "selezioni private": ma 'dde che?

    E' un'impostura intellettuale ritenere che il sistema attualmente in vigore non sia quello delle selezione per merito: sono le persone che si comportano in modo mafioso, non sono le regole ad essere sbagliate!

    Attenzione a non fare confusione!
    Altrimenti milioni di persone dovranno lasciare l'Italia, non essendo sponsorizzate ne' da' CL ne' dai Sindacati, ne' dai Caciccati locali delle baronie accademiche!!!

    RispondiElimina
  5. Caro euroscience,
    a noi non interessa come il sistema sia in teoria, ma come è nella pratica. Appunto nella pratica, crediamo che i comportamenti virtuosi siano adottati preferibilmente quando convengono, perchè, altrimenti, ci si rimette di tasca propria. Solo che non puoi chiamare nessuno a rispondere per il rendimento del vincitore di un pubblico concorso (tranne, ovviamente, il vincitore stesso), proprio perchè non si tratta di una procedura che si basa sulla piena discrezionalità. Chi seleziona chi vuole, invece (come, ad es., l'imprenditore che sceglie liberamente un responsabile della sicurezza dei suoi impianti non adeguato) può essere chiamato a rispondere del rendimento del soggetto che ha selezionato: e, nel sistema proposto, sa perfettamente che sarà chiamato a risponderne, perchè il rendimento dei sogetti selezionati sarà sottoposto a VALUTAZIONE. E quindi ci penserà due volte prima di fare il furbo, semplicemente perchè non gli conviene più farlo.
    Dunque, nessuna impostura. Io non ho scritto, come tu pretendi, che il sistema attualmente in vigore non si basa (teoricamente) sulla selezione del merito, ho scritto che, dato che evidentemente tale sistema tradisce le aspettative (non te ne eri accorto?..forse eri distratto?), potremmo provarne un altro, più avanzato, e che RESPONSABILIZZA coloro che reclutano.
    Tom
    P.S.:..ah, quasi dimenticavo, per te, invece, basterebbero delle linee guida e dei codici etici, e tutti diventerebbero più buoni e giusti, ed inizierebbero a valorizzare il merito nei pubblici concorsi...sì, aspetta sempre!

    RispondiElimina
  6. "selezioni private" in effetti è un termine un pò infelice, forse meglio dire "selezioni autonome" da parte di chi recluta..

    comunque la sostanza è quella descritta nel documento.

    RispondiElimina
  7. ..mi sembra opportuno chiarire, inoltre, che il presente documento, oltre che al Governo - e, in particolare, a Berlusconi, Gelmini e Brunetta -, è stato inviato, sempre in cartaceo, anche al Presidente della Repubblica, e ai Presidenti di Senato e Camera.
    Per e-mail, invece, è stato sottoposto a numerosi parlamentari, di maggioranza e opposizione, interessati al tema.
    Tom

    RispondiElimina
  8. ..untenured, da giurista, ti dico che quel "private" non è affatto inutile: insomma, per intenderci, significa che, se non vieni selezionato, mica puoi fare ricorso al TAR.
    Ma significa, allo stesso tempo, che della scelta - operata in una procedura che non è pubblica (e quindi si tratta di una scelta autonoma, come giustamente scrivi tu) - di chimare Tizio, che è mediocre, invece che Caio, che è molto bravo, rispoderanno i chiamanti: e quindi, 99 volte su 100, eviteranno proprio di farla una scelta del genere. SEMPRE SE E' VERAMENTE ATTIVO UN SISTEMA DI VALUTAZIONE, che è il presupposto, con qualsiasi modello di reclutamento, per una Università sana (come ampimente chiarito).
    Tom

    RispondiElimina
  9. se non si era capito, bombadillo ha avuto il merito di rappresentare felicemente l'indirizzo cui tutti i soci hanno aderito.
    questo per rendere il dovuto onore.

    @ euroscience
    questa discussione l'abbiamo già avuta in tutte le salse. tu conosci la nostra posizione, noi conosciamo la tua.

    RispondiElimina
  10. bombadillo
    da scienziato sociale ti dico che esiste una "politica lingustica" di cui bisogna tener conto in un documento "politico" e che selezioni autonome è più spendibile di selezioni private senza snaturare la sostanza della proposta.

    comunque sono sottigliezze...

    RispondiElimina
  11. @ dingo
    prima di pensare all'onu dobbiamo occuparci dell'europa

    RispondiElimina
  12. @dingo
    Ci stiamo comunque lavorando. Vuoi contribuire?

    RispondiElimina
  13. Siete in ritardo, comunque. La chiamata diretta è stata di fatto introdotta con l'emendamento 9.1 approvato ieri, dove potete vedere che sono scomparsi tutti i riferimenti al concorso locale. Ora c'è solo il dipartimento che chiama un "abile nazionale". Alla faccia della Costituzione che, come sapete, per la maggioranza che ci governa è da tempo vecchiume.

    RispondiElimina
  14. scusate, ma non sarebbe più semplice chiedere, senza toccare la Carta, che una quota sull'FFO (un pezzo del 7% o un'ulteriore frazione, con alto godimento di Tremonti e co.) sia attribuita sulla base della valutazione ottenuta dai soli chiamati negli ultimi, diciamo, due anni?

    RispondiElimina
  15. già fatta una proposta di questo genere, e la finestra temporale non era di 2 ma di cinque anni; proposto anche di innalzare significativamente la quota premiale perché il 7% è basso per provocare (anche solo in modo coercitivo) un cambio di mentalità

    RispondiElimina
  16. @Dingo, ti faccio notare che il "volare alto" del documento (riforma costituzionale e chiamata diretta responsabile) si coniuga con due punti molto più concreti e immediati:
    1) ANVUR SUBITO;
    2) 2.000 POSTI DA RICERCATORI SUBITISSIMO.

    Il documento, quindi, è stata anche un'occasione, una nuova veste, per rilanciare l'urgenza di questi due, importantissimi, temi.

    @Dingo2 (la vendetta!), non so cosa stiano combinando in Senato e, da parte mia, ho deciso che commenterò solo il testo Senato definitivo, comunque la chiamata diretta generalizzata per i docenti universitari, senza la modifica dell'art.97, sarebbe incostituzionale. Inoltre, la nostra modifica da la possiblita della chiamata diretta solo nei sistemi SOTTOPOSTI A VALUTAZIONE, con sanzioni nei confronti dei chiamanti, per il rendimento dei chiamati.
    E' questo il punto fondamentale: per questo possiamo parlare di CHIAMATA DIRETTA RESPONSABILE!
    Tom

    RispondiElimina
  17. ..quasi scordavo,@cane sciolto: la proposta è buona, e in linea con quelle APRI. Ma non basta, se vuoi dare tutto questo potere (chiamata diretta), come contropartita ci devi mettere vere e proprie sanzioni, fino, nei casi più eclatanti, al licenziamento.
    Insomma, ci vuole la carota, ma anche il bastone.
    Tom

    RispondiElimina
  18. Bombadillo, e Gioventu' Aprista tutta, se volete fare dell'Universita' una grande Protezione Civile spa e' meglio che ve lo togliate dalla testa, perche' le cose da cambiare sono molte e profonde, e non basta certo fare gli adepti di Bertolaso per ottenere lo scopo.

    E poi il TAR non lo eviti. Non puoi cacciare dalla finestra il tuo giudice.

    RispondiElimina
  19. @ euroscience
    lasciamo stare i paragoni senza senso.
    qui si vuole semplicemente avvicinare il nostro sistema a quello dei paesi più moderni: un'università meno burocratica e più efficiente in cui siano i premi/punizioni in denaro a orientare i comportamenti dei singoli

    RispondiElimina
  20. @ insorgere

    Sei fuori dal mondo se pensi di farlo in questo modo. E poi anche e soprattutto nelle aziende il primo settore di intervento per la valutazione legata alle prestazioni e' la gestione degli stipendi del personale e delle rispettive carriere - non puoi certo riporre tutto l'onere sul momento dell'assunzione.
    E poi stai misinterpretando il motore del comportamento delle persone anche nei sistemi anglosassoni, scambiando per denaro quella che e' etica comune, deontologia fatta rispettare dalla comunita'.
    Leggi quello che scrive un documento dell'ANDU, per una volta fatto bene, sulla tenure-track
    http://www.andu-universita.it/2010/05/10/la-tenure/

    RispondiElimina
  21. una domanda: si può ricorrere oggi al TAR per un "concorso" da assegnista o ricercatore TD?

    RispondiElimina
  22. Certo, il TAR e' il giudice per gli atti degli Enti Pubblici.

    RispondiElimina
  23. qualcuno sa di piu riguardo la smentita di ieri?

    Antonio ha detto...
    Pronta smentita nel ministero e di Giorgetti:
    http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/?idc=24381

    Nessun impatto sul 2010 (quindi anche relativamente alla frase sull'Universita'.)

    RispondiElimina
  24. @insorgere, è inutile insistere, basta un bel codice deontologico, così cambieremo la nostra etica comune, e tutto andrà apposto.

    @euroscience, la logica della Protezione Civile spa era sbagliata perchè allargava l'eccezione, tanto da farla diventare regola. E simili tensioni legislative ci sono pure sui pubblici concorsi, oltre che sugli appalti, ma sono frenate dal paletto costituzionale, ed è per questo che, nella riformulazione del comma, a "salvo i casi stabiliti dalla legge" è stato aggiunto quanto è stato esplicitato, a tal proposito, dalla Corte costituzionale: si deve trattare veramente di una situazione eccezionale, etc., etc.
    Ma quella della chiamata diretta resposabile è una terza via, non è il pubblico concorso, ma non è neppure la chiamata diretta irresponsabile, ad es., del Sindaco che, per la durata del suo mandato, si può chiamare chi vuole lui a fare il comandante dei vigili urbani.
    E' una via, cioè, in cui viene esercitato un controllo, ma tale controllo non è quello formale sulle carte - le carte sono generalmente in regola in tutti i concorsi, anche i più sfacciati, come in tutti gli appalti, anche i più corrotti - ma sui fatti.
    A me, cioè, non importa di vedere le carte del concorso, a me importa di vedere se la persona che hai liberamente scelto, alla prova dei fatti, si dimostra in gamba o no. E se è no, sono cavoli anche tuoi che l'hai scelta!
    Tom
    P.S.: in più, e solo in più, la chiamata diretta responsabile è ANCHE più veloce, meno burocratica, più ragionevole.
    Mi spiego, in un sistema teorico (che nella pratica non esiste) in cui il pubblico concorso fosse veramente imparziale, io dovrei fare vincere Tizio, invece che Caio, che risulta anche lui bravo, ma un po' meno meritevole di Tizio, anche se - nel mio gruppo di ricerca - uno con le caratteristiche di Tizio già c'è, mentre mi mancava proprio uno con quelle di Caio. Mentre la chiamata diretta responsabile ti consente di agire diversamente. Ora, è chiaro che questo problema non si è mai posto, in quanto nei concorsi uno fa vincire chi vuole, punto e basta (visto che ci mancano i codici etici), ma anche il concorso perfetto, che non esiste e non esisterà mai (con tutti i codici etici che vuoi), per questi motivi risulterebbe peggiore della chiamata diretta responsabile.

    RispondiElimina
  25. Ma quale smentita?

    Nessun impatto sul 2010

    significa impatto sul 2011. cosa che riguarda la maggior parte di concorsi da ric. (II tornata 2008)

    RispondiElimina
  26. ..a proposito del TAR, ovviamente già oggi Tizio non può ricorrere contro la chiamata diretta di Caio a dirigente (a termine) della regione, perchè lui è più bravo di Caio, e questo nonostante la regione sia un ente pubblico: altrimenti che @@@@@@ di chiamata diretta sarebbe?
    Tom

    RispondiElimina
  27. In un qualunque sistema (liberale) la condotta delle persone e' giudicabile e sanzionabile in virtu' di elementi, fatti, accadimenti, noti (alle persone agenti) al momento dell'azione da giudicare. Se in un concorso di selezione per nuovo personale si fanno certe scelte, il controllo puo' essere solo relativo a quelle circostanze li', intorno alla modo di operare dei selezionare.
    Se dopo l'assunzione il nuovo personale comincia a comportarsi male, non si puo' sanzionare i selezionatori, ma con tutta evidenza e con tutta logica, ci dovranno essere ALTRI sistemi di controllo, verifica, ricompensa e sanzione, messi all'opera a bella posta dal datore di lavoro.
    Nella vostra "logica" la "chiamata diretta responsabile" mescola in modo impossibile e insensato i due aspetti. E per di piu', a quanto pare, invocando la punizione per l'istituzione in quanto tale, tramite l'ANVUR che ne tagliera' i finanziamenti. Cosi' chi agisce bene, e gli studenti, e la comunita' locale interessata all'Universita', saranno resi cornuti e mazziati.

    RispondiElimina
  28. Zapatero taglia del 5% gli stipendi agli Statali, voi Italiani aumentate del 3,09% gli stipendi ai professori universitari. Siete per caso fuori di testa?

    RispondiElimina
  29. Mi sembra inutile mendicare condizioni di accesso più giuste. La verità è che, facendo i conti, assumere come ricercatori a t.i. tutti i precari costa in realtà pochissimo allo Stato. E sicuramente in termini economici allo Stato CONVIENE assumerci tutti. E' solo, ed esclusivamente, una volontà politica.

    RispondiElimina
  30. Un qualunque datore di lavoro, serio e preveggente come il buon padre di famiglia, non si affidera' quasi mai alla "chiamata diretta" per assumere nuovo personale, ma usera' il metodo del concorso pubblico. Il motivo e' semplice: egli non e' onniscente, e non conosce la totalita' delle persone disponibili ad occupare proficuamente quel posto. Pertanto sollecitera' le candidature di persone note o ignote, ma in grado di mostrare il possesso di alcuni requisiti essenziali (pubblicizzati del bando): ad esempio un certo titolo di studio (o un range di titoli di studio), un certo numero di X anni di esperienza professionale, certe competenze generiche, ecc.
    Il concorso di selezione vertera' poi sulla valutazione della totalita' dei reqisiti giudicati rilevanti per la posizione, in maniera tale che si giunga alla scelta della persona che potra' scvolgere meglio quel lavoro - sulla scorta delle informazioni disponibili, ed esibite dai candidati stessi. All'uopo il datore di lavoro incarichera' personale del proprio HR Department di gestire la procedura, eventualmente con l'aiuto di esperti del settore [NB in questo caso essenziali, i Professori stessi, sommi interpreti dal sapere da valutare].
    LA chiamata diretta sara' un affare per poche persone di vertice, e neanche per quelle, spesso. Di solito si riserva a persone che si voglionio legare con un rapoorto fiduciare peculiare (del tipo dei Gabinetti dei Ministri, tanto per capirci). Ma e' l'eccezione.

    RispondiElimina
  31. Quella della chiamata diretta a me sembra un ottima proposta, solo che sposta il problema sul lato della valutazione e del finanziamento.
    Secondo me, mantiene le sue caratteristiche benefiche solo se si individualizzano per gruppo di ricerca i finanziamenti ad hoc per le assunzioni e la valutazione venga fatta ex post, accollando al gruppo gli oneri per la chiamata nel caso non risultasse conforme agli standard previsti. Questo mi pare risolvere anche le giustissime questioni rispetto ai cornuti e mazziati sollevate da euroscience.
    Tuttavia rimane aperto l'annoso problema dei metodi di valutazione.

    RispondiElimina
  32. Domande:

    1) qualcuno sa qualcosa sulla smentita riguardo il 2010?

    2) per il concorsi della seconda sessione se il 27 maggio ci sono le commissioni e supponiamo il 27 giugno escono in gazzetta, una commissione molto veloce potrebbe finire entro ottobre e quindi il ricercatore perndere servizio a novembre.
    Se invece la commissione finisce supponiamo a novembre i ricercatori possono prendere servizio a dicembre? o in ogni caso prima del 1/1/2011?

    RispondiElimina
  33. Sindrome da PD, parto con i distinguo.
    Sono infognato in discussioni serie con la ggente intelliggente, e qui che mi sento un po' piu' libero provo a svariare. La valutazione, il codice deontologico, i cornuti e i mazziati, e su tutto il peggior governo dal Cambriano... E la riforma costituzionale per imporre un'autonomia che nei fatti c'e' (fanno DA ANNI quel che cazzo vogliono) col corollario di una responsabilita' che forse (?) ci sara', quando ci sara'...
    Quel che in effetti e' scombinato non e' l'art97, come fa giustamente notare euroscience, ma la sua applicazione. Quello dice "concorso", ma poi cosa voglia dire concorso mica ci sta scritto, nell'art97. La prassi burocratica figlia dei fatidici 150 anni (accidenti agli anniversari, hanno gia' svuotato questa espressione a partire da Bersani che la tiro' fuori gia' un anno e mezzo fa al Lingotto) ha interpretato il concorso come una pratica totalmente irresponsabile, con la pretesa dell'imparzialita' a garanzia del risultato finale. Purtroppo il meccanismo che euroscience illustra qui sopra non e' quello previsto in nessun concorso della PA italiana. Allora come si fa a cambiare la prassi, salvando la definizione? Dove sta, in quale legge ordinaria visto che non c'e' nella Costituzione, l'algoritmo perverso del concorso all'italiana?

    RispondiElimina
  34. ..euroscience, il paradigma della culpa in eligendo non viene messo in discussione da nessuno, come illiberale, tranne che da te: e dire che viene usato perfino nel diritto penale.

    E' ovvio, per altro, che i chiamanti - secondo le regole generali - non potranno rispondere PERSONALMENTE se lo scarso rendimento del chiamato era imprevedibile al momento della selezione: per inciso, è proprio per questo che, prima di chiamare, devi fare una selezione (che però e autonoma e privata), per dimostrare un domani, ad es., se il chiamato viene lasciato dalla moglie e non riesce più a lavorare, che tu non hai colpa.
    Ovviamente, se invece - ad es. - non avrai pubblicizzato l'invito a partecipare alla selezione autonoma/privata, sarai in colpa, come lo sarai se si era presentato qualcuno migliore, e lo hai scartato, o, comunque, se non hai deciso di ripetere la selezione (o il concorso, se preferisci: MA NON GOVERNATO DA NORME DI DIRITTO PUBBLICO), nonostante non si fosse presentato nessun candidato all'altezza.

    Inoltre, l'argomento che utilizzi per sotenere che i Diparimenti non possono essere sanzionati per le loro scelte, è vecchio come il cucco, ed è riproponibile per qualsiasi altra situazione, per cui non bisognerebbe punire mai. Non bisognerebbe punire le aziende, perchè altrimenti ne patiscono i dipendenti e i consumatori, ma non bisognerebbe punire neppure le persone fisiche: ti rendi conto, infatti, di quante persone innocenti patiscono se metti al gabbio un padre di famiglia? Pura demagogia.
    Tom
    P.S:..mi pare che la cosa che maggiormente ti sfugge, come ho notato in tante altre discussioni, è che il concorso è un selezione: concorso, selezione, gara sono sinonimi, si tratta solo di passare ad un sistema in cui ogni dipartimento seleziona come vuole, e quindi diventa RESPONSABILE della sua scelta. Giustamente, come sottolinea doctornomade, il vero problema è quello della VALUTAZIONE ex post.

    RispondiElimina
  35. ..France, in effetti non è proprio così, l'imparzialità è un principio generale della pubblica amministrazione, che è previsto, per altro, proprio nel medesimo art.97 (al primo comma).

    Ma il punto non è la previsione ASTRATTA, ma l'applicazione PRATICA.

    Quindi, in definitiva, il punto è la differenza tra la teoria e la pratica: teoricamente (anche secodo Costituzione) i pubblici concorsi dovrebbero essere imparziali, ma praticamente possono non esserlo, perchè ai commissari conviene piazzare chi vogliono loro (amante, parente, amico, leccapiedi: le logiche di scambio sono infinite), piuttosto che il candidato migliore.

    La chiamata diretta responsabile, in definitiva, serve principalmente a quello: a far diventare CONVENIENTE scegliere bene chi assumere; invece che aspettare che la gente diventi buona e saggia, e faccia la scelta giusta anche se sa che, se pure fa quella sbagliata, non gli succederà assolutamente nulla.
    Tom

    RispondiElimina
  36. ..umm, rileggendoti, non sono mica più così convinto di averti risposto esattamente, ma è questo il problema di voi vertici del PD, non sapete più parlare con noi della base!
    Tom

    RispondiElimina
  37. Bomba, allora andando a gambero, dove sta scritto che "imparziale" significa "commissione di professori ordinari sorteggiati fra rose di eletti"? Oh, beh, si, questa la so, ma quel che voglio dire e' chi stabilisce che la commissione etc... e' garanzia di imparzialita'? Il senso comune? Una legge ordinaria? E dove si stabilisce, sempre, che il concorso all'italiana e' garanzia dell'imparzialita' prevista dall'art97?
    E proprio ad essere fiscali, ma non e' che e' il concetto dell'imparzialita' stesso ad essere fuorviante? Insomma, non basta l'art3 della Costituzione?

    RispondiElimina
  38. Peccato che invece io sono la base del PD.... ;-)

    RispondiElimina
  39. ..ma che dici? Io sapevo che ti volevano sostituire alla Carrozza!

    Per il resto - e scherzi a parte -, mi pare che siamo d'accordo: il noccio della questione è che fino ad oggi i concorsi NON sono stati garanzia di imparzialità, se non SULLA CARTA.
    E, come disse Totò all'ufficiale tedesco che gli chiedeva di bombardare i civili, facedogli presente che
    Tedesco: "Badi che io ho carta bianca!"
    Totò: "E ci si pulisca il culo!"
    Quando ci vuole, ci vuole.
    Tom

    RispondiElimina
  40. Bentornato Bombadillo,
    era dalla Santa Pasqua che sentivo la nostalgia per i tuoi posts! Certo che hai stappato il vaso di Pandora e sei rientrato in media nell'arco di una giornata eh...
    Comunque meglio così...un giurista in casa fa sempre comodo, capisce cose che per uno scienziato sono arabo....

    RispondiElimina
  41. Grazie Mar, sei gentile: in effetti, per motivi miei, mi stavo autolimitando al nostro forum interno, ma credo molto nel documento in questione, e dunque ho deciso di "rientrare nella mischia".
    In particolare, sono molto contento che l'APRI, con ampia maggioranza, abbia votato a favore della chiamata diretta responsabile.
    Si tratta di una cosa che è nel nostro DNA, in fondo è la cosa che ci ha unito all'inizio: era la nostra famosa fase 2. Solo che abbiamo dovuto procastinarla più volte: all'inizio, la priorità erano delle regole nuove subito, senza modifiche costituzionali, e abbiamo visto che già quelle hanno bloccato il sistema per un anno. Poi abbiamo iniziato a tentare di incidere sul ddl, senza grosso successo (ma noi non ci arrendiamo, e riproveremo anche alla Camera), e così la fase 2 rischiava di finire nel dimenticatoio...Ora, invece, l'abbiamo finalmente posta sul tappeto, approfittando pure per rilanciare i due temi importantissimi della VALUTAZIONE e dei 2000 POSTI.
    Certo, io non pretendo che ci ascoltino, ma almeno ci proviamo...del resto non abbiamo niente da perdere, e poi a giugno 2008 tutti ci dicevano che un concorso da ricercatore senza scritto ed orali, come noi proponevamo, era una cosa che non avrebbero mai accettato....!
    Tom

    RispondiElimina
  42. Il concorso perfetto probabilmente non esiste, ma siete davvero sicuri che non esista neanche il concorso serio? La principale differenza tra un concorso com'è oggi e un concorso serio è nella sostanziale non verificabilità delle procedure. Per rendere serio un concorso basterebbero forse tre cose: punteggi numerici, graduatoria, e un'istituzione presso cui fare ricorso; potendo però discutere del merito oltre che della forma. Nulla di extraterrestre, insomma: nulla che non possa essere fatto in pochi mesi, e soprattutto rigorosamente a costo zero.
    Infine, in Italia abbiamo l'Autorita' di vigilanza sui contratti pubblici. Visto che in un concorso sempre denaro pubblico è in gioco, e lo Stato ha il dovere di vigilare, perché non c'è un'Autorità di vigilanza sui Concorsi pubblici?

    RispondiElimina
  43. Cane sciolto, vedo che tu sei fra i pochi a capire ben il senso delle cose che provo a scrivere. E hai proprio capito bene: l'esempio dell'Autorita' di Vigilanza sui contratti pubblici calza perfettamente
    http://www.avcp.it/

    Infatti gia' da tempo io ho cominciato a scrivere che la dicitura e il concetto di "ANVUR" sono piu' dannose che positive, e mi prendo anch'io la mia parte di responsabilita' per questo errore.

    Riscrivo pertanto qui, e non lo nego, che quello di cui c'e' bisogno, in primis, e' dell'AQUIA - Autorita' Garante della Qualita' e dell'Integrita' Accademica.
    Compiti dell'AQUIA sarebbero di natura in parte regolatoria, in parte di vigilanza e in parte sanzionatoria, come si conviene ad una Autorita' indipendente.

    Il concetto sto cercando disperatamente di precisarlo ma purtroppo sono fuori tempo massimo, e la frittata e' gia' fatta...

    P.S.: vedi che essere cani sciolti paga, certe volte...

    RispondiElimina
  44. ..be, cane sciolto, le tue proposte e le nostre coincidono. Se invece di essere "cane sciolto", fossi "cane in branco", saresti un ottimo aprista.
    Sin dai tempi della petizione, infatti, proponemmo un concorso in centesimi: 60 alle pubblicazioni, 30 ai titoli, e 10 al seminario. Poi abbiamo portato avanti un lavoro lughissimo sul mitico dm di valutazione delle pubblicazioni, perchè anche su quelle volevamo i punteggi numerici. La risposta (strumentale) che ci è stata data - se non ricordo male - era che purtroppo, in quel modo, il dm diventava regolamentare, mentre nel d.l. si parlava espressamente di dm non regolamentare.
    Allo stesso modo, volevamo fortemente la graduatoria a scorrimento, ma non abbiamo potuto ottenerla. Questi accorgimenti, assieme al SORTEGGIO PURO (altro che il sorteggio tra gli eletti, che è una farsa), ci avrebbero assicurato dei concorsi, se non perfetti (che è impossibile), comunque seri. Mentre, in questo modo, è una riforma a metà, e dovremo aspettare i risultati dei prossimi concorsi, per capire se basterà a cambiare le cose.
    I ricorsi, invece, si possono fare al TAR, che può entrare pure nel merito (ancor di più adesso che non ci sono scritto ed orale).

    @euroscience, per me l'AQUIA va bene, nei contenuti, mentre quel richiamo all'integrità non mi piace, mi sa lontano un miglio di moralismo protestante nordeuropeo.

    Tom

    RispondiElimina
  45. Annunciazio': il Ministro e' sano ed e' comparso oggi in Settima Commissione, dove si e' tenuta una discussione "di carattere generale" sulla relazione fra risorse disponibili e riforma
    http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=479255

    A propos, il Ministro ha anche annunciato che la Corte dei Conti ha registrato l'ANVUR...

    RispondiElimina
  46. @ Bomba

    Il termine "Integrita'" l'ho importanto dal sistema USA,
    http://www2.ed.gov/about/bdscomm/list/naciqi.html
    [NB comunque i compiti non sarebbero gli stessi]
    ma siccome non ne faccio una questione di moralismo protestante, bensi' eventualmente di deontologia teutonica, non mi impunto sul termine: conta la sostanza.

    RispondiElimina
  47. @Bomba
    Concordo su tutto tranne che:

    1. Sul Protestantesimo: gli Stati (europei, quantomeno) di cultura "protestante" mi sembra che col tempo siano diventati mediamente molto piu' civili, tolleranti e responsabili di quelli cattolici. Ma non voglio continuare, perche' e' chiaramente off-topic.

    2. Sui ricorsi al TAR per i concorsi senza le prove scritte, non sono del tutto sicuro che siano piu' agevoli. Scripta manent. Ora comunque, anche per colpa della mancanza di punteggi numerici, si sara' in balia della solita totale discrezionalita' delle commissioni.

    RispondiElimina
  48. Scribano della Settima12 maggio 2010 23:35

    La Commissione ha proseguito l'esame congiunto in sede referente dei disegni di legge nn. 1905 e abbinati concernenti la riforma universitaria, con le votazioni degli emendamenti riferiti all'articolo 9 e all'articolo 10. Sono stati approvati i subemendamenti 9.1/8 (testo 3) e 9.1/10 (testo 2) nonché gli emendamenti 9.1 (testo 2) - con conseguente assorbimento o preclusione di tutti restanti emendamenti all'articolo 9 -, 10.3 (testo 2), 10.43 e 10.30 (identico al 10.31). Sono stati respinti il subemendamento 9.1/12 nonchè gli emendamenti 10.4 (con preclusione del 10.5, 10.13 e 10.21), 10.1, 10.6, 10.7 (identico al 10.8), 10.10, 10.11, 10.12, 10.14, 10.15, 10.16, 10.20, 10.23, 10.26, 10.27 (identico al 10.29) e 10.28. Sono stati ritirati i subemendamenti 9.1/6, 9.1/7, 9.1/9, 9.1/11 nonché gli emendamenti 10.2, 10.9, 10.17, 10.19, 10.24 e 10.25. Sono stati dichiarati decaduti gli emendamenti 10.18 e 10.22. E' stato altresì ritirato l'emendamento 15.16 (testo 3). Il seguito dell'esame congiunto è stato rinviato.

    RispondiElimina
  49. l'apri i punteggi numerici li ha chiesti in tutte le salse. proponemmo anche uno schema con minimo/massimo per ciascun tipo di prodotto. come ha detto bomba la cosa non è passata, però - se guardate bene - una traccia è entrata nel ddl.
    forse tutti i mesi di lobbying col miur non sono stati del tutto invano...

    la procedura di selezione dei ric. td. prevede infatti valutazione delle pubblicazioni e dei titoli con PUNTEGGI NUMERICI sulla base di tabelle e criteri che dovrà emanare il MIUR. E' l'unico modo per vincolare e limitare l'arbitrio delle commissioni.

    anche su questo vigileremo, sottoponendo anche le nostre proposte al ministero.
    se - e quando - verrà il tempo dei decreti attuativi

    RispondiElimina
  50. @insorgere

    purtroppo insorgere è che la maggior parte dei concorsi da ricercatore a tempo determinato è disegnata su progetti di ricerca ad hoc; quindi anche se hai pubblicazioni di livello ti scartano perchè non hai il profilo di ricerca ma che possiede chi ha pubblicazioni piazzate magari peggio di te ma che è esperto in materia!

    Nel merito, APRI dovrebbe promuovere quanto segue:

    - aumento della trasparenza nei concorsi pubblici attraverso la creazione di un sito web del MIUR che pubblicizza tutti i concorsi per ricercatore a tempo determinato;

    - rimozione dei titoli di progetto nei bandi da ricercatore a tempo determinato se non vincolati dalla realizzazione di specifici progetti finanziati da fondi europei, prin, ecc.

    RispondiElimina
  51. @anonimo

    Ti consiglio di fare un giro sui siti web dei grandi laboratori e centri di ricerca europei ed americani. Ogni call viene fatta per uno specifico tema. Non capisco perche' si dovrebbe "rimuovere i titoli di progetto nei bandi da ricercatore a td". L'assunzione che ne segue vien fatta mediante interview.
    Complimenti alla proposta dell'APRI. Continuate cosi'.

    RispondiElimina
  52. @ insorgere

    I punteggi numerici funzionano solo se:

    1) I criteri dettagliati che la commissione sceglie all'interno della griglia definita nel bando (come nel caso del nostro ateneo o eventualmente nella legge, come proposto da APRI) e rende pubblici, sono criteri reali e dettagliati (e non la semplice fotocopia della griglia...).

    2) Per ogni candidato vengono pubblicati i punteggi in modo analitico (e non sintetico), con tutti i dettagli a partire dai singoli punteggi assegnati da ciascun commissario a ciascuno titolo e pubblicazione del candidato, con tutti i passaggi intermedi fino alla determinazione del punteggio finale, in modo che chiunque possa ricostruire (anzi, semplicemente leggere) la formazione del punteggio per ciascun candidato.

    In tal modo, laddove vi sono elementi di discrezionalita' della commissione (e non potrebbero non esservi), questi vengono resi tutti evidenti pubblicamente.

    Cioe': cari commissari, fate quel ca**o che volete, ma lo dovete fare in completa trasparenza ed assumendovi la piena responsabilita' (al piu', come nei referaggi, si omette il nome del commissario accanto ai punteggi assegnati). Diversamente i punteggi e la griglia si traducono in pura fuffa che pero' chi bandisce usa mediaticamente per parlare di concorsi "anti-raccomandazione", magari facendo leva sulle dichiarazioni forse un po' troppo entusiastiche di qualche associazione ...
    :-)

    Il nostro ateneo aveva gia' adottato la griglia nei bandi 2006-2007, ma ne' 1) ne' 2) si sono verificati. A domanda diretta: "come e' stato formato il mio punteggio?" ... risposta: "vuole contestare?" ... capisc'a mme ...

    RispondiElimina
  53. @ TODOS

    Probabilmente oggi in commissione:
    http://notes9.senato.it/W3/Lavori.nsf/All/3C08C9318D7379B1C1257721007433FC?OpenDocument

    okkio alla votazione sulla chiamata diretta anche per gli RTI (una bella ope legis preparata da Valditara dopo gli incontri con CNRU...):

    emendamento 12.31

    IL RELATORE

    Al comma 6, dopo le parole: «conseguono l'abilitazione alle funzioni di professore associato, di cui all'articolo 8.» aggiungere le seguenti: «Possono altresì procedere alla chiamata diretta dei ricercatori a tempo indeterminato che abbiano nel frattempo conseguito l'abilitazione alle funzioni di associato, di cui all'articolo 8, secondo le modalità previste dall'articolo 9, commi 4 e 5».

    RispondiElimina
  54. @"IL LIBERALE"

    se ti vai a fare qualche giro sui siti web di UNIVERSITA' europee ed americane in genere il call per Assistant professor/Lecturer (ma vale lo stesso per Senior lecturer/Professor) si rifà al settore disciplinare di riferimento!!!

    Invece per i posti da research fellow (per intenderci i nostri assegni di ricerca) in genere (ma non è detto) ci sono profili specifici perchè finanziati da progetti specifici!!!

    APRI dovrebbe promuovere la trasparenza nei concorsi pubblici da ricercatore a tempo determinato che consenta di poter conoscere in tempi brevi quali concorsi ci sono in giro per l'Italia; inoltre, credo che sia importante che APRI promuova la libertà di ricerca di ciascun singolo ricercatore!

    RispondiElimina
  55. Gianluca, scrissi io il posto "entusiastico" del bando del Polito, e lo scriverei ancora. Magari anche gli altri atenei si rifacessero a quel bando, ma guarda csao non lo ha fatto nessuno.

    So che al Polito c'era già la griglia numerica. Ma essa non contemplava il fatto che ciascun commissario, separatamente, dovesse esprimere un punteggio per ciascuna pubblicazione e poi si facesse la media. Nè era scritto - come nel bando di quest'anno - che tale punteggio debba obbligatoriamente rifarsi al posizionamento della rivista nella classifica ISI.

    Avresti forse preferito la discrezionalità totale dei bandi di tutti gli altri atenei?

    RispondiElimina
  56. Secondo voi la I Sessione 2010 quando si chiuderà?

    Io penso che non si chiuderà mai...

    RispondiElimina
  57. @ mino

    Concordo sul fatto che il bando e' senza dubbio migliore di altri, pero' ce lo siamo analizzato bene: nonostante alcuni vincoli che tu citi, presenta ampi margini di discrezionalita'.

    Per cui sarebbe stato un ottimo bando se avesse imposto in modo esplicito le condizioni 1) e 2).

    Cosi' rimane in apparenza un buon bando, che permette la pratica che ti ho descritto nel commento precedente, cioe' che permette alla commissione di fare sostanzialmente quello che vuole (e si vince o si perde anche di mezzo punto su 100 in palio ...).

    Infine, il nostro Pro-Rettore, non appena ha visto il vostro post, e' stato intervistato (o si e' fatto intervistare) ed appena uscito l'articolo (con molto orgoglio) ci ha mandato il link per farci notare quando bene l'Amministrazione stesse lavorando per noi precari ... intanto hanno bandito pochissimi posti (1/3) e stanno "allungando il brodo" il piu' possibile per (noi pensiamo) cercare di non bandire piu' nulla fino all'approvazione del DDL ...

    Occhio a non farsi strumentalizzare ...
    ... e a non incasinarci la vita ...
    ;-)

    RispondiElimina
  58. Se state dando delle regole ai commissari dovete anche assicurarvi che le rispettino. Quindi dovete metterci, dico io, un vigile, e poi ci deve essere la Centrale dei Vigili Urbani, che garantisce l'Urbanita', e poi la relativa giurisdizione.

    Poi discutiamo sulle specifiche regole che state dando (e' noto che io non sono per la mera adozione di criteri meccanici).

    Spesso oscillate fra Villico opportunismo, come in questo post, e normalita' Urbana.

    RispondiElimina
  59. @ Cave Canem

    Il nostro Magnifico un mesetto fa' ci ha detto che sarebbe durata tutto l'anno, a supporto della (sua) idea che non c'e' alcuna fretta a bandire gli altri posti RTI che hanno nel cassetto, molti dei quali interamente finanziati dal MIUR ... (vedi commento precedente).

    Ma ci hanno gia' dato delle info interne da Roma che si sono rivelate fals....oppsss ... sbagliate (come la chiusura della II 2008 posticipata di due o tre mesi nel 2010) ...

    RispondiElimina
  60. sulla I 2010: è probabile che duri a lungo. peraltro se entrasse in vigore il ddl gelmini la sessione si chiuderebbe e molti atenei sarebbero ben contenti di non dover rispettare le norme sulle quote per ciascuna fascia. procederebbero celeri e soddisfatti a chiamare ass. e ord.
    è per questo che aspettano a bandire

    RispondiElimina
  61. La Gelmini dice che col ddl possono andare avanti anche da soli, perche' "questo e' un provvedimento caratterizzante del Governo".

    Tuttavia dubito che il ddl possa essere in Auala la settimana prossima. Potrebbe pero' esserlo quella dopo.

    RispondiElimina
  62. Scusate se mi rifaccio vivo con una puntina di allarmismo...la questione "manovrina" non e' mica scongiurata, anzi:

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Editrice/IlSole24Ore/2010/05/13/Economia%20e%20Lavoro/2_C.shtml?uuid=e137e310-5e54-11df-9173-01a2af354a3e&DocRulesView=Libero

    Non credo che dovremmo abbassare la guardia.

    RispondiElimina
  63. Bene gli obiettivi di finanza pubblica. Speriamo che colpiscano gli Statali, dove si puo' sfruttare l'effetto-scia di Grecia e Spagna.

    RispondiElimina
  64. E anche di Portogallo...

    13 Maggio 2010 12:03 ECONOMIA
    ROMA - Il premier portoghese Jose' Socrates, nell'illustrare il pacchetto di misure varato dal suo governo, annuncera' in parlamento una tassa anti-crisi per riportare sotto controllo i conti pubblici del Portogallo. Secondo quanto scrive il Financial Times, la tassa prevede un aumento del carico fiscale sulle aziende di 2,5 punti percentuali al 27,5% e una riduzione del 5% negli stipendi dei politici e dei dirigenti pubblici.

    RispondiElimina
  65. Mario Precario13 maggio 2010 12:35

    Pero' siccome noi siamo italiani, colpiranno le tasche dei precari anziche' quelle degli strutturati.

    RispondiElimina
  66. Assemblea nazionale dei precari FLC CGIL

    sabato 15 maggio dalle ore 10.00 a Roma

    RispondiElimina
  67. Assemblea nazionale dei precari FLC CGIL

    sabato 15 maggio dalle ore 10.00 a Roma

    RispondiElimina
  68. qualcuno mi può spiegare questo:

    1)

    "Allo studio anche il prolungamento al 2012 del blocco del turn over."

    prolungamento, quindi di qualcosa che è già in atto..o no?..nelle univ. non è in atto il blocco (almeno quello totale).

    2)

    "La correzione per il 2011 vale 12,8 miliardi, all'interno di una manovra biennale pari all'1,6% del Pil. Gli interventi di rifinanziamento di alcune spese per l'anno in corso (missioni internazionali, Anas, Università) valgono circa 3,9 miliardi. Per il 2010 resta fissato il target del deficit al 5% del Pil. La correzione servirà a ridurlo al 3,9% nel 2011 e al 2,7% nel 2012"

    Che vuol dire rifinanziamnto dell'università?
    fanno la manovra anche a favore dell'università?

    grazie

    RispondiElimina
  69. 3)
    il tutto per il 2011 o anche il 2010?

    RispondiElimina
  70. @euroscience, e quindi ci avevo beccato: se l'espressione viene dagli USA, vuol dire che proviene dal Paese calvinista per eccellenza; ma il calvinismo è la forma più moralista del protestantesimo: insomma, roba da puritani.

    In ogni caso, sono d'accordo che la cosa principale sono i CONTENUTI: e anche noi dell'APRI crediamo che l'agenzia indipendente di valutazione, comunque la si voglia chiamare, debba avere dei poteri FORTI E PENETRANTI, e debba poter anche applicare delle sanzioni, appunto, "effettive, proporzionate e dissuasive", e questo a prescindere da quale modello si accolga (concorso pubblico o chiamata diretta reponsabile).

    @Arsen, la questione è in effetti complessa, ed andremmo o.t., ma, solo come spunto di riflessione a proposito della tolleranza: lo sapevi che il fenomeno più intollerante in assoluto, ovverosia la caccia alle streghe, è stato MOOOOOLTO più caratteristico dei protestanti, che non dei cattolici?

    Per quanto riguarda il TAR, invece, non sono proprio d'accordo, perchè con gli scritti bastava dare le tracce prima, mentre le (poche vittorie) che si sono ottenute nei concorsi da ricercatore sono state relative proprio alle pubblicazioni/titoli, MA ADESSO SI BASA TUTTO SU PUBBLICAIZONI E TITOLI - che per altro sono scritti, mica orali -, e quindi i ricorsi, se uno ha ragione, saranno MOOOOOOLTO più semplici.
    Tom

    RispondiElimina
  71. ragazzi, ormai leggere questo blog è meglio di tanti altri siti per farsi due risate e rilassarsi un po'. in italia le modifiche costiuzionali, come noto, richiedono tempi geologici e voi proponete questa strada per risolvere i problemi dei precari e dell'università, che hanno scadenze di giorni o mesi? se poi si parla tanto per parlare ci sono diverse altre cose da proporre di cambiare nel nostro ordinamento... fate qualche altra proposta che magari vi danno retta. a dirla tutta anche l'assetto dell'europa è sempre così così con delle zone d'ombra e competenze non chiare, ci pensate voi? io direi che in questa situazione drammatica si farebbe meno danno a parlare di stabilizzazioni che a tergiversare per anni così da mandare a casa di fatto tutti, anche quelli bravi e bravissimi. se poi vogliamo entrare nel merito, il concetto di responsabilità in italia è talmente debole che la chiamata diretta non funzionerebbe comunque, basti pensare a quello che si legge sui giornali in questi giorni per capire che agli italiani manca proprio il senso etico e morale, quindi sperare di imporlo con un comitato di controllo e valutazione, che sarà sempre composto dai soliti noti e ammanicati è proprio infantile. si creerebbero semplicemente nuove reti di poteri e di scambi di favore tra controllori e controllati. per quanto riguarda la misera richiesta di 2000 posti di ricercatori buttata lì con la stessa disinvoltura con cui sparano i numeri i nostri politicanti, due osservazioni: 1) è un numero in ogni caso ridicolo che non risolve nessun problema nè per l'università nè per le decine di migliaia di precari; proporre questo numero al ribasso è indecoroso, proposta per proposta puntate in alto almeno tanto non vi danno retta lo stesso ma insomma voi tenete il punto e una volta tanto dimostrate di stare dalla parte dei precari, 2) non vi scordate che il ministro meloni ha scritto che il governo ha assunto 4000 ricercatori, se pur bugiarda possiamo dire che è più ottimista di voi. m.

    RispondiElimina
  72. Io chiederei anche una modifica del secondo principio della termodinamica. E' inaccettabile che non si possano costruire macchine in grado di muoversi sfruttando il calore dell'ambiente ed è desolante pensare che l'universo sia destinato alla morte termica!

    RispondiElimina
  73. @marco,
    ti rispondo punto per punto:
    1) noi PER L'IMMEDIATO non abbiamo chiesto le riforme costituzionali, ma il rifnanziamento dei concorsi da ricercatori, e la proroga delle attuali regole, che - certo, lo vedremo ex post, alla prova dei fatti - ma, già ex ante, comunque possiamo dire che sono meglio delle precedenti, dunque la tua critica riguardante i tempi è obiettivamente ERRATA, se non STRUMENTALE;
    2) dire che l'Italia è un Paese dove le cose, per definizione, NON POSSONO funzionare, neppure se si crea un sistema di responsabilità dove i controllori sono un soggetto autonomo è distinto dai controllati, non vuol dir nulla, è solo disfattismo gratuito, che serve come ALIBI, davvero malcelato, per chiedere quello che davvero sta a cuore di coloro i quali sono la VERA CAUSA del malfunzionamento del nostro sistema, OVVEROSIA LE STABILIZZAZIONI: se negli anni 80 non si fossero fatte, oggi non saremmo ridotti così, e due torti non fanno certo una ragione;
    3) il numero di 2000 concorsi - che noi, per altro, indichiamo come minimo: quindi almeno 2000 - non è affatto casuale, come tu pretendi, ma è proprio il numero di concorsi che non torna, perchè - da ultimo la Meloni, ma spesso la Gelmini - hanno sbandierato questi 4.000 posti/concorsi con le nuove regole, mentre ne hanno dati complessivamente 2000 - beniteso: con i soldi stanziati da Mussi - nessuno dei quali è stato ancora espletato/assegnato; quindi mi pare opportuno che inizino a dare ALMENO quelli (2000), dopo che li avranno dati (aspetta sempre!), chiederemo OVVIAMENTE gli altri, ma chiedere una tranche da 10.000 posti, tutti in colpo, non avrebbe alcun senso, del resto lo stesso Mussi ne aveva previsti 2.000 per la tranche più sostanziosa.
    Tom

    P.S.: ti devo dire, però, che mi infastidiscono davvero queste posizioni palesemente STRUMENTALI, prima fai finta che abbiamo negletto la dimensione precaria (che poi è la nostra: mentre lui è magari uno strutturato sindacalista), occupandoci solo del lungo periodo, e poi critichi nel merito la nostra proposta PROPRIO PER IL BREVE PERIODO: dunque te ne eri accorto anche tu che una proposta per il breve periodo l'avevamo fatta, MA allora il rilievo metodologico INIZIALE che senso ha?

    RispondiElimina
  74. a me infastidisce molto che apri con un nome che sembra essere rappresentativo dei precari della ricerca, senza peraltro esserlo realmente nei numeri, non sia in grado di capire la necessità di misure urgenti e specifiche per i precari di oggi (e non per quelli di domani) e non sia in grado di formulare proposte concrete che, rispettose del sistema universitario, della vera meritocrazia e del patrimonio di conoscenze e competenze accumulate che si sta perdendo, rispondano però veramente alle nostre esigenze di precari. quindi direi che siamo pari in quanto a fastidio, m,

    RispondiElimina
  75. Ma avete capito che bisogna tagliare, o no???

    -

    Gb: Cameron taglia stipendi parlamentari e suo
    13 Maggio 2010 16:00 ESTERI

    LONDRA - Gli stipendi dei ministri e del premier del nuovo governo britannico saranno tagliati del 5% e congelati per i prossimi cinque anni: e' una delle prime misure adottate da David Cameron. Il nuovo esecutivo ha fatto della riduzione del deficit la sua priorita'. (RCD)

    RispondiElimina
  76. @Marco il nome dell'APRI è corretto perchè rispecchia il suo contenuto. Infatti i soci APRI sono tutti precari della ricerca (tranne un paio di strutturati, che però, essendosi associati quando erano ancora precari, sono potuti rimanere anche dopo: come da previsione statutaria). Dunque nessuna scorrettezza, nè alcuna pretesa di rappresentare TUTTI i precari (come contestato più volte ingiustamente da quelli come te: insomma, dai sindacalizzati). Ovviamente l'APRI, come ogni associazione, rappresenta solo i suoi iscritti: rimane il fatto, però, CHE E' ATTUALMENTE L'UNICA ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI PRECARI DELLA RICERCA.

    Quindi, in definitiva, non mi pare affatto che siamo "pari in quanto a fastidio".
    Perchè il tuo fastidio nasce, immotivatamente, dal semplice fatto che qualcuno non la pensi come te, e voglia la selezione del merito, invece che le stabilizzazioni, mentre il mio nasceva dal tuo modo di argomentare che, con riferimento al punto specificato, mi pareva STRUMENTALE.
    Tom

    RispondiElimina
  77. @ insorgere

    Quello che scrivi sulla I 2010 e' plausibile, ma noi oramai non ci fidiamo piu' di nessuna cosa ci raccontino e stiamo rompendo i marroni per cercare di fare bandire entro fine giugno ...

    RispondiElimina
  78. Caro Marco
    Se ci occupassimo solo dei precari di oggi (APdORI) faremmo come dici tu: stabilizzateci in base agli x (inserire numero a piacere, piu' basso e' meno gente rimane scontenta) mesi di contratti precari svolti. Se ci occupassimo solo dei precari di domani (APFRI), diremmo: privatizzate le Universita', abolite il valore legale e liberalizzate le rette.
    Invece i 170 apristi certificati hanno passato gli ultimi due anni a spaccare le palle per:
    regole nuove per i concorsi
    utilizzo dei fondi Mussi per nuovi concorsi
    eliminare i trucchetti tipo i limiti alle pubblicazioni
    far svolgere i concorsi alle Univ
    ritirare i tagli
    inserire nel DDL di riforma procedure di reclutamento che premino capacita' e produttivita' e non il leccaculismo
    inserire nel DDL l'abolizione dei contratti precari
    inserire nel DDL il pensionamento dei prof a 65 anni
    MI fermo qui: in due parole, presente e futuro. Ora tu puoi piangere quanto vuoi e incazzarti ma io di altre e ben piu' (??????) rappresentative asociazioni/sindacati/partiti/bocciofile che avessero cotali proposte due anni fa non ne ricordo mezza. Oggi fortunatamente pezzi della FLC, 20maggio, qualcuno nel PD, e magari anche qualcuno rimpiattato tra le fila dei berluscones si sono spostati su queste posizioni. Ovviamente per il meccanismo del cane che abbaia alla luna, ci mancherebbe.
    Su una cosa hai certamente ragione: a ME (e a Bomba, mino, insorgere...) una battaglia per stabilizzare TE non me la sentirai mai fare, e se per te questo e' l'unico modo che ti fa sentire rappresentato, allora si, noi non siamo rappresentativi di Marco. Se ti rode che l'associazione si chiama APRI non hai che da fondare la tua ssociazione con Miriam e compagnia e chiedere le stabilizzazioni dei curricola, e stabilire che sara' rappresentativa quando avra'xyz soci.
    auguri

    RispondiElimina
  79. [BCE de' noiantri]


    @ BCE

    Faccio notare che Cameron, giustamente, taglia la "Casta" vera e non i precari della ric. e della scuola (ossia la Casta del solo immaginario collettivo)


    @ Marco

    Per me hai ragine tu, se ci fosse un premio al più fastidioso del blog non esiterei un attimo a proporre la candidatura del precario-figlio-di-ordinario Bombadillo.

    RispondiElimina
  80. Precariotto Stupidotto13 maggio 2010 16:27

    mi no so' un casso, ma me lo ciapo nel cul nel presente e anca nel futuro!

    RispondiElimina
  81. Nell'emendamento sostitutivo dell'articolo 9 approvato ieri, compare anche questo comma:


    4. Dalla data di entrata in vigore della presente legge e fino al 31 dicembre del sesto anno successivo, le procedure di reclutamento sono programmate e avviate nel rispetto dei seguenti criteri:

    a) una percentuale non superiore alla metà dei posti di professore di ruolo di prima e di seconda fascia, la cui copertura è programmata da ciascun dipartimento, ovvero da ciascuna struttura di cui all'articolo 2, comma 3, lettera e), può essere destinata a procedure di chiamata diretta riservate ai sensi del comma 5 al personale in servizio nell'ateneo, assicurando alle stesse la pubblicità all'interno dell'ateneo;


    sembrerebbe quindi che per 6 anni i ricercatori possano essere chiamati come associati anche se non hanno l'abilitazione nazionale.
    E' corretto?

    RispondiElimina
  82. No, devono avere l'abilitazione.

    RispondiElimina
  83. Vedo un futuro instabile per chi non ha gia' una sedia sotto le terga.

    RispondiElimina
  84. @ES:

    Non mi è chiaro dove questo venga precisato: nel comma che ho postato si fa riferimento a quanto stabilito dal successivo comma 5. Il comma 5 dice che si seguono le modalità di cui al comma 2, lettere c) ed e). AL comma 2, la lettera e) non è rilevante e la lettera c) dice che il dipartimento formula la proposta di chiamata; la lettera che richiede l'abilitazione sarebbe la b), che non viene mai citata.

    RispondiElimina
  85. Caro France, non ho mai buttato la questione sul piano personale, quindi non vedo perchè devi farlo tu. Il punto non è stabilizzare me o chi altro, ma dare una risposta ai 50.000-2.000 = 48.000 precari che anche qualora le vostre proposte siano accettate rimarranno fuori dal sistema, e ci metto la mano sul fuoco che di quei 48.000 o quanti sono minimo la metà sono persone in gamba preparate e che si meriterebbero di avere un posto e continuare a fare il loro lavoro molto più di tanti altri entrati anche di recente. è a questa moltitudine di persone che le proposte APRI non danno una risposta, per questo apri non è rappresentativa dei precari. le selezioni è doveroso farle ma hanno senso solo se il numero di posti disponibili è sufficiente a coprire le persone che se lo meritano (e quindi se il rapporto candidati/posizioni è ragionevole per fare una selezione seria), altrimenti è solo carneficina, e io di essere co-responsabile di tale carneficina non ne ho nessuna voglia, mentre mi sembra che apri ne abbia tanta. cmq visto che solo il tempo darà ragione alle varie posizioni, io per ora come unico risultato di queste grandi riforme vedo tempi che si allungano all'infinito, persone brave che rimangono senza stipendio e senza posto (e che quindi sono espulse dal sistema perchè se non sei figlio di papà non puoi lavorare gratis per far accrescere il CV). quindi già questo è un risultato pessimo, vedremo quali altri riuscirete a ottenere. m.

    RispondiElimina
  86. @ Lucas

    Hai ragione, e' una chiamata diretto alla Bertolaso.

    Non serve l'abilitazione.

    Kudos per l'informazione.

    RispondiElimina
  87. Grecia: pubblicata lista medici evasori
    13 Maggio 2010 17:01 ESTERI

    ATENE - E' stata resa pubblica dalle autorita' greche la lista di 150 medici di Atene e della regione dell'Attica sospettati di evasione fiscale. La diffusione delle notizie rientra nelle misure di lotta alla corruzione decise dal governo Papandreou nel quadro degli sforzi per far uscire il paese dalla crisi finanziaria. (RCD)

    RispondiElimina
  88. @ Lucas & Euroscience

    Ma all'articolo 8, comma 1, è scritto:

    L’abilitazione attesta la qualificazione scientifica che costituisce, fatto salvo quanto previsto dal comma 3, lettera m), REQUISITO NECESSARIO per l’accesso alla prima e alla seconda fascia dei professori.

    Obiettivamente questa cosa sembra in contrasto con l'emendamento di Valditara, ma tant'è, questo è il modo che questi hanno di scrivere le leggi.

    RispondiElimina
  89. @marco
    Intanto noi abbiamo combattuto perche' i soldi Mussi venissero utilizzati tutti per nuovi concorsi (e quindi non per i miseri 2000, che poi manco han fatto e che le UNiversita' nemmeno bandiscono). S'e' perso, e allora picchiaci perche' s'e' perso, cosa ti devo di'...
    Poi rappresentare le ragioni dei precari NON equivale a trovare loro un posto da ricercatore qui e ora. Almeno per quello che abbiamo sempre detto noi, significa dare a tutti le maledette uguali e ragionevoli opportunita' di fare i ricercatori NON precari.
    (Io per me ho sempre detto che precario non significa TD, tout court. Precarieta' e' mancanza di diritti, e sempre secondo me un contratto a TI dal quale non ti puo' cacciare nessuno nemmeno se squarti le vecchiette per fartici dei simpatici abatjoiur NON e' un diritto. Ma vabbe', io sono un nazista rosso di Forcolandia, figuriamoci...)
    QUali sono le uguali opportunita'? Quelle che si danno in base a parametri oggettivi, non in base alla telefonata dell'amico dell'amico.
    Quali sono le ragionevoli? Te vorresti 25000 concorsi ORA, io sinceramente avrei pensato a 2000 l'anno per i prossimi 10 anni, con un bel filtro in entrata (partecipoano solo PhD, e riforma del PhD in modo da darlo solo a chi produce qualcosa e non aria fritta). I quali 2000 l'anno sarebbero assicurati dal pensionamento degli over65, quello si qui e ora. Poi nel 2020 si guarda a che punto stiamo, se abbiamo ridotto il numero dei contratti a TD ad un livello fisiologico e abbiamo abbastanza prof, e ci troviamo anche a regime una riforma liberale come quella di questo post. Se poi la riforma funziona prima, meglio. Sai cosa c'e'? Io non sono affatto convinto che i 50.000 precari siano tutti capaci, produttivi, precari da piu' di 6 anni dopo il PhD etc... Ma nemmeno 25000. Forse forse 10.000. Senza contare che fuori dal Paese c'e' una quantita' di validissimi candidati, non solo italiani emigrati ma anche brillanti europei, cinesi, indiani, americani... Forse e'questo fa di me un nemico dei precari ai tuoi occhi?

    RispondiElimina
  90. @ mino

    Vero anche il tuo discorso, ma l'Art. 9 introduce delle specie di eccezioni... nel momento in cui si parla di chiamata in diretta in base a... e a...

    RispondiElimina
  91. @ lucas, mino, ES

    secondo voi "al personale in servizio nell'ateneo" includerebbe anche gli RTD oppure solo RTI e PA?

    RispondiElimina
  92. RTD e' personale, senz'altro.

    RispondiElimina
  93. Perdo le striscie
    http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_maggio_13/giove-perde-una-striscia_0dafed26-5e86-11df-91f2-00144f02aabe.shtml

    RispondiElimina
  94. @ lucas
    prima di allarmarmi circa il contenuto dell'art. 9 io aspetterei almento di vedere che testo esce dall'aula del senato. cmq allo stato è uno schifo

    RispondiElimina
  95. @mino:

    mi sembra chiaro che non hanno adattato tutto il testo alle novità introdotte. Probabilmente lo faranno in aula...

    RispondiElimina
  96. @ marco

    devi anche tenere presente che, tra le varie proposte che abbiamo avanzato, c'è anche il pensionamento degli ultra 65-enni ed il reinvestimento di almeno il 60% del risparmio rinveniente (senza tagli sul turn-over) in nuovi posti.

    A meno che davvero pensi sia realistico chiedere un reclutamento straordinario di 45.000 nuovi ricercatori o peggio ancora la stabilizzazione di tutti i precari con x anni di precariato, temo che realisticamente non si possa andare oltre ad un tot di reclutamento straordinario + incentivare il pre-pensionamento di quei professori (beneficiari delle stabilizzazioni passate) che ora saturano il sistema.

    Questo se vogliamo essere realisti. Se poi si vuole fare demagogia, io mi tolgo dalla mischia.

    RispondiElimina
  97. Gia' non andava bene la chiamata diretta con l'abilitazione, figuriamoci senza....

    RispondiElimina
  98. Oggi lo Scribano della Settima non ha nulla da scrivere ... il decreto-legge Fondazioni Lirico-sinfoniche ha tenuto banco ...

    Vedremo la lotteria del 12.31 la settimana prossima ??

    RispondiElimina
  99. Scribano della Settima13 maggio 2010 19:46

    Questi coglioni di Parlamentari mi fanno scrivere un sacco di cazzate, e io non saccio niente.

    RispondiElimina
  100. Già, l'emendamento 12.31 prevede l'abilitazione nazionale.

    Quindi:

    - l'articolo 8, comma 1 prevede l'abilitazione come requisito necessario

    - il 9.1 invece deroga e prevede la chiamata diretta senza abilitazione (per gli strutturati)

    - il 12.31 ri-prevede l'abilitazione

    Molto lineare.

    RispondiElimina
  101. Cioe', scusate, io sono un po' tardivo, forse e' uno dei motivi per cui non vinco mai i concorsi. Ricapitoliamo:

    allo stato attuale sarebbe prevista una specie di tenure-track del tipo 3+3+chiamata diretta a PA senza abilitazione nazionale? E quindi solo con la conferma in ruolo (vale a dire, 2 working papers di Dipartimento e todos caballeros)? O magari, manco quella?

    Continuo a sperare di aver capito male. Se e' cosi', il rimedio e' peggiore della malattia.
    Non ci siamo proprio.

    RispondiElimina
  102. Peggio Arsen (oddio, cosa e' peggio...)
    E' un todos caballeros ma per i RTI

    RispondiElimina
  103. Ci sono state le elezioni per il CNSU.
    Per quanto poco importante possa sembrare, ritengo diano un occhio di sfuggita anche a quelle (che peraltro sono di solito favorevoli a CL, quindi alla Gelmini).

    Dice il web Primo seggio per Azione Universitaria a Catania.

    RispondiElimina
  104. Dingo ritarda il ddl13 maggio 2010 23:31

    Il senatore PROCACCI (PD), preso atto dei pareri resi dal relatore e dal rappresentante del Governo sugli emendamenti all'articolo 10, chiede di sospendere i lavori, in sintonia con quanto informalmente concordato con il relatore. Evidenzia del resto che il provvedimento non è destinato a giungere in Assemblea nelle prossime settimane, stante l'imminente inizio dell'esame del disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche.

    RispondiElimina
  105. come previsto si va per le lunghe. e forse non è un male

    RispondiElimina
  106. @marco, non è vero che tutte queste riforme hanno prodotto solo un blocco.
    Hanno prodotto i primi concorsi ai quali - ALMENO - si può tranquillamente partecipare, senza avere vene masochistiche, e senza appartenere a quei dieci settori in cui (così dicono) può vincere anche uno che non è il candidato interno (o, piuttosto, IN ALCUNI CASI, manca proprio un candidato interno, ed il posto a concorso è stato bandito perchè ce ne era proprio bisogno): a me questo sembra già un GRANDE passo in avanti, che vale l'anno di tempo che si è perso (anche se è ovvio che, se non avessero perso tutto sto tempo, sarebbe stato molto meglio).

    Alla fine, cioè, il dato più importante NON è quello QUANTITATIVO, per cui l'opzione migliore è quella tramite la quale si strutturano più persone nel minor tempo (a prescindere da chi siano), ma è quello QUALITATIVO, per cui l'opzione migliore è quella grazie alla quale, finalmente, si strutturano i MIGLIORI, invece delle piante di ficus, degli amanti, o di quelli che, in genere, fanno carriera tramite la logica dello scambio (assieme a tanti altri bravi, bravissimi e che se lo sono strameritato, ma che comunque hanno vinto perchè, beati loro, erano predestinati a vincere).

    Veramente preferivi non beccarti un blocco di un anno, ma continuare a dare pure i posti della II^ e III^ tranche Mussi con le vecchie regole?

    Tom

    P.S.: in ogni caso, nella mia idea bisognava prevedere un piano B, perchè non è possibile che tutta sta gente diventi in blocco docente universitario, ma non è neppure possibile che sia messa in mezzo ad una strada. Inoltre, la cosa principale è non continuare a peggiorare la situazione: molto semplicmente, se, di fatto - o comuqnue fino a quando - il dottorato servirà solo per la carriera universitaria, è inutile continuare a far dottarare 20 volte le persone che potranno strutturarsi.

    RispondiElimina
  107. Immagino debbano aspettare il decreto di Tremonti per il 2010-11, per vedere se l'opposizione puo' essere un minimo chetata, e se loro stessi ci capiscono qualcosa su come far funzionare 'sto sistema.

    Quindi tutti dietro al Mezzemaniche della Valtellina.

    RispondiElimina
  108. Bertolaso Tre Il Ritorno14 maggio 2010 01:28

    Vedete se mi davate l'Universita' per tempo vi facevo sistemare tutta l'edilizia come so fare io.

    RispondiElimina
  109. Noi ci stiamo a preoccupare degli emendamenti a questo o quel comma. Intanto aleggia sempre piu' pesantemente lo spettro del blocco!
    Negli enti di ricerca hanno gia' informalmente sospeso i concorsi gia' banditi, per aspettare la manovra. Temo che lo stesso faranno (o stiano gia' facendo?) i rettori...
    Sveglia, (non piu') ragazzi!

    RispondiElimina
  110. ..speriamo proprio di no.
    Evidentemente, però, se il blocco dei concorsi ci sarà, dovremo reagire con decisione, ma dobbiamo capire pure IN CHE MODO.
    Purtroppo, infatti, in altre occasioni si è dimostrato che - quando non ci sono i sindacati e i baroni dietro, a dare copertura politica - non è detto che i precari abbiano il coraggio, o comunque la volontà, di scendere in piazza... forse perchè temono ritorsioni!
    Tom

    RispondiElimina
  111. il pd sul prepensionamento.
    parole chiare, ci si chiede però perché il comma sulla destinzaione dei risparmi a nuove assunzioni di giovani - che era contenuto nella proposta apri - sia stato cancellato nell'emendamento presentato dal pd. hanno copiato il resto, ma il nodo centrale curiosamente è saltato...

    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-05/100514/RLY2N.tif

    RispondiElimina
  112. il pd cambia toni sul ddl gelmini: chiede fondi e si prepara allo sconto
    http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/05/14SIG5198.PDF

    invece i rettori romani insistono per avere "riforma subito" e discutere dei soldi "dopo"...
    http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/05/14SIA5067.PDF

    RispondiElimina
  113. Caro Insorgere,
    non so se ci sei iscritto, ma su [dibattito] ho spiegato per quale ragione quel comma è stato (provvisoriamente) accantonato nell'emendamento presentato dal PD. Poiché ci saranno 4 tornate di emendamenti, nella prima si è ritenuto opportuno aspettare di vedere come si sarebbe orientata la discussione sul numero di fasce e sull'accantonamento del budget per decidere su quale figura orientarlo.
    Sarà senz'altro reintrodotto nei prossimi passaggi, così come è stato inserito anche nella proposta 20 maggio sul ruolo unico.

    RispondiElimina
  114. @ lucas
    avevo letto e ti credo.

    credo anche che forse ci poteva essere anche solo un'affermazione di principio un po' vaga - non potendo indicare con precisione i ruoli verso cui doveva orientarsi il reclutamento - per dare un segnale politico e per evitare strumentalizzazioni.

    cmq è un bene che la proposta sia stata presentata, su questo non ci sono dubbi. d'altra parte è anche vero che l'adesione dei senatori a quella linea è stata un po' incerta.

    RispondiElimina
  115. Sottoscrivo quanto detto da Bombadillo circa il piano B e i dottorati. Bisogna ridurne il numero in maniera spietata, è inutile venire a dire che serve l'alta formazione. In Itaglia non serve proprio a nulla al di fuori dell'Università. E hanno intenzione di continuare così, visto che in tutte le bozze di ddl che circolano non si è messo mano per nulla a questo problema...

    RispondiElimina
  116. @ perplesso
    è prevista una riforma del dottorato, che deve però svolgersi con provvedimento distinto (e in tempi tutti da definire)

    RispondiElimina
  117. @Perplesso, si potrebbe, molto semplicemente, iniziare a dire che REQUISITO INDISPENSABILE per entrare come tecnico, o amministrativo, ALMENO nell'Università - invece della laurea -, è il dottorato.
    Più ingenerale, si potrebbero rivedere le regole di accesso alla p.a., che sono ferme a quando i laureati erano pochi, prevedendo che, per i ruoli in cui attualmente ci vuole il diploma, ci voglia la laurea, e per quelli in cui ci vuole la laurea, ci voglia il dottorato.
    Tom
    P.S.: sottolineo che in tutti questi anni di blocchi della docenza universitaria, le assunzioni che non si sono MAI bloccate, nonostante i tagli, etc., etc., sono quelle degli amministrativi, che infatti sono in numero ALTAMENTE sproporzionato rispetto a quello dei docenti.

    RispondiElimina
  118. Bisognerebbe anche evitare di spostarsi ogni due secondi, perche' senno' la foto viene mossa. Insomma, tenere un po' la posizione.

    E LA POSizione era che l'Italia aveva inventato il dottorato solo nel 1980, e che 10 anni fa eravamo al minimo del mondo sviluppato per numero di dottori di ricerca.
    Fu detto che ci si doveva muovere verso una societa' basata sulla conoscenza, e vennero fatti dei passi politici nella prima parte di questo decennio.

    La parte che non e' stata granche' fatta, in Italia, e' lo sviluppo dell'impresa privata di alto valore aggiunto. Perche', nella media, vi dico, in altri paesi tipo la Svizzera, ma anche altrove, c'e' sempre parecchia domanda di dottori di ricerca.

    QUIndi la situazione va inquadrata, come sempre, sulla base di dati e analisi politiche meno volatili delle impressioni del momento. Sono pienamente d'accordo che in questo momento non serve affatto aumentare la quantita' di dottori di ricerca, e anzi va lievemente ridotta, ma allora che dovremmo dire dei laureati e dei laureati magistrali? Ho gia' scritto che bisogna diversificare, e fare moooolto di piu' in quel settore. Ho scritto che bisogna destinare il 50% delle nostre Universita' a Istituti Politecnici Superiori, con forme di insegnamento e profili professionali ben diversi da quelli dell'Accademia.
    Contrariamente a quello che scrive Schiesaro (che ha barattato questa posizione con l'Accademia conservatrice per ottenere luce verde sul resto), dare missioni diverse si puo' e si deve.

    Insomma, c'e' da fare, ma soprattutto da rifare.

    RispondiElimina
  119. novità sul blocco?

    RispondiElimina
  120. Euro, quando mi fanno Ministro ti prendo come sottosegretario... ;-)
    Per il dottorato noi le proposte le abbiamo in canna (e forse qualcosa a suo tempo l'abbiamo gia' fatta). I dottorati senza borsa andrebbero aboliti, prima di tutto, e i contratti dei dottorandi trasformati dalle sciagattatissime borse che sono ora a contratti di lavoro dipendente a tempo determinato. E i dottorati allungati a 4 anni. A risorse invariate, sarebbero gia' la meta'.
    Poi bisognerebbe intervenire sul reclutamento e sulla qualita', prendendo esempio dai calvinisti che avranno spaccato tante statue della Madonna ma certe cose hanno capito meglio di noi come farle funzionare....

    RispondiElimina
  121. Allora leggiti i resoconti della Settima del Senato di questa settimana e vedrai che:
    - non vogliono far diventare contratti di lavoro dipendente nemmeno gli assegni di ricerca
    - figurarsi il dottorato, i senza borsa furono introdotti da Berlinguer proprio con l'idea di aumentare il numero (e d'altra parte c'era il discorso che le selezioni per il dottorato non sono proprio cristalline, quindi si poteva far rientrare dalla finestra chi era stato cacciato dalla porta)

    RispondiElimina
  122. Il resoconto del Messaggero sulla riunione dei Rettori romani e' un po' diverso da quello di Avvenire: pare che siano parecchio critici sulla situazione
    http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=RLZ3F&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1

    RispondiElimina
  123. Curioso che l'articolo del Messaggero manchi dalla Rassegna Stampa CRUI: c'e' solo quello di Avvenire - e il vice-Presidente della CRUI Dalla Torre e' il Rettore della LUMSA, organizzatore del convegno.

    RispondiElimina
  124. @Marco
    Dillo al tuo cane di svegliarsi....e grazie per propinarci la tua saccenza onnipotente.

    RispondiElimina
  125. @marco
    ma che vuol dire informalmente sospeso?
    chi ha sospeso cosa?
    il concorso si deve fare ..poi in caso si vede per la presa di servizio...

    RispondiElimina
  126. per quanto riguarda l'abilitazione nazionale...
    a quanto ne so io dovrebbe essere abilitato chi ha un numero minimo di pubblicazioni con processo di revisione anonimo.
    supponiamo che per associato questo numero sia 20.
    i ricercatori che fanno il 3+3 hanno a disposizione 3 anni di dottorato e supponiamo 5 anni da ricercatori e poi fanno la domanda.
    quindi in tutto 8 anni.
    ce la fanno?
    si vedrà..
    un ricercatore che non ha fatto (quasi) un cazzo in 25 anni probabilmente meno di una pubblicazione all'anno potrebbe averla e quindi passare di fatto per anzianità.
    stanno cosi le cose?

    RispondiElimina
  127. .eurodisney, basta fare le cose come si deve, e valutare, molto semplicemente, solo gli ultimi 5 anni (direi gli ultimi 8, invece, nel caso dell'abilitazione da ordinario). Del resto, che uno ha fatto ricerca 20 anni fa ce ne importa fino ad un certo punto. Ma cosa vorranno fare? Bo!
    Tom
    P.S.: dopo il dottorato, in ogni caso, c'è l'assegno di ricerca, che non è stato eliminato, e poi il ricercatore (TD)

    RispondiElimina
  128. @bombadillo
    si pero nell'abilitazione non si parla di valutare solo gli ultimi anni....e quindi resta di fatto una differenza incolmabile.
    Se fossi al posto dei TI (che qualcosina hanno fatto) non mi preoccuperei molto...tanto passo per anzianità.

    RispondiElimina
  129. eurodisney
    Nell'abilitazione non si dice quasi nulla. Ci saranno i DM poi a regolarla. Certo che con questi lumi di luna c'e' da aspettarsi il peggio del peggio.
    Cio' premesso, e' ovvio che i RTI partiranno sempre avvantaggiati: se non altro perche' per loro, comunque vadano le cose, il calcio in culo eventuale non ci sara' mai, nemmeno nel caso che facciano a fette il compagno di stanza e se lo mangino brasato. Possiamo impedire che abbiano questo indubbio vantaggio? No, al limite possiamo cercare di far capire alle teste d'uovo che questo privilegio e' gia' abbastanza, e che non c'e' proprio bisogno di creare corsie preferenziali ed ope legis per chi e' gia' supergarantito (ripeto, carbonaro una volta confermato non ce lo levano nemmeno se incita gli studenti alla rivolta e alla fabbricazione di bombe molotov con lo zabov).

    RispondiElimina
  130. Prima di salutarvi per un doveroso buon weekend, volevo agghindare quel che dice l'ex Presidente con una storia umana esemplare: condanna definitiva a 5 anni, 4 mesi e 10 giorni di reclusione con l'accusa di associazione per delinquere e corruzione finalizzata al finanziamento illecito ai partiti. Ordinario, Napoli, BIO/10:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_De_Lorenzo

    Questa e' l'Italia. Buon finesettimana!

    RispondiElimina
  131. Come diceva Grillo, "da bioricercatore a bioricercato". And back.

    RispondiElimina
  132. Il vostro Ministro Calderoli ne ha detta una giusta - era ora
    http://www.repubblica.it/economia/2010/05/14/news/calderoli-manovra-4069429/

    Per i parlamentari avreste uno spazio di manovra ancora maggiore - ricordate che in Europa lo stipendio e' di 7000 EUR.

    Era ora che cominciaste a parlare di sacrifici e tagli.

    RispondiElimina
  133. scusate la domanda stupida, ma se un assegnista si trovasse ad avere un numero di pubblicazioni (con IF) > 20? Che succede, si abilita direttamente come associato?

    RispondiElimina
  134. Garòlf, il concetto di abilitazione è tale per cui se tu hai requisiti previsti (o valutati come tali laddove la commissione debba apprezzare la qualità secondo coscienza), sei abile.
    Cosi' come quando fai un Esame di Stato per qualche professione: se lo passi sei abile.

    E quindi?

    RispondiElimina
  135. E quindiiiiiiiiii.....

    grazie!!

    RispondiElimina
  136. Se vi state rigirando sul letto immaginando i possibili esiti delle elezioni per il CNSU, vi posso confidare che non cambiera' pressoche' nulla. Quindi tutto tranquillo, in particolare per la Gelmini, che disporra' di un altro Presidente Ciellino...

    RispondiElimina
  137. Finalmente vi state svegliando

    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/201005articoli/55007girata.asp

    RispondiElimina
  138. Giulio Tramonto15 maggio 2010 10:10

    Annuntio vobis gaudium magnum: HABEMUS BLOCCUM.
    Saranno bloccate (mediante decreto legge) le assunzioni in tutte le amministrazioni pubbliche, comprese le Universita' e gli enti di ricerca. Effetto immediato. Al 100% fino alla fine 2011. Assunzioni al 20% del turn-over dal 2012. Anche le assunzioni con fondi Mussi sono bloccate. Prepariamoci all'estero.

    RispondiElimina
  139. Cominciano a uscire notizie sul blocco del turn over.
    E' certo che si applichi anche alle università, dove quello attuale è in vigore da così poco e grazie a provvedimenti particolari e tanto sbandierati (DL 180 e L.1/09)?

    RispondiElimina
  140. Giulio Tramonto15 maggio 2010 10:17

    Non ci saranno eccezioni.

    RispondiElimina
  141. Con la lista di abilitazione nazionale ci saranno molti abilitati ( anche non i non meritevoli).Le università sono in crisi economica e chiameraano solo i RTI e gli ultraraccomandati (figli ed amanti).
    Occorre chiedere che le università rispettino l'ordine della graduatoria della lista nazionale. Paolino

    RispondiElimina
  142. Circolo Infernale15 maggio 2010 10:23

    Avevano detto che doveva essere una manovra di "tagli" e per il "rilancio dell'economia". Lo chiedano a Sarkozy o a Obama o alla Merkel o a Cameron, cos'e' il rilancio!

    RispondiElimina
  143. Eccoci qua!!!

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2010/05/governo-blocco-aumento-statali.shtml?uuid=5b929a68-5ff6-11df-a6f6-c6438e7db39f&DocRulesView=Libero

    Ribadisco: letterina al Presidente della Repubblica?
    Poi, per chi sara' interessato a fare le valigie, posso darvi qualche dritta sui job market (in Economia e aree limitrofe).

    RispondiElimina
  144. Premesso che vi visse sperando..., l'unica speranza è che dove il Sole dice "proroga per un altro biennio del blocco del turn-over, in scadenza a fine 2010" si riferisca a quello tuttora vigente per la P.A. in generale.

    RispondiElimina
  145. Giulio Tramonto15 maggio 2010 10:39

    La Gelmini pare abbia tentato di (ri)portare a casa l'esclusione, come nel caso attuale, delle Universita' e degli Enti di Ricerca. Tremonti non ha ancora risposto ma il suo entourage (cosi' si scrive?) pare abbia rifiutato.
    Ad oggi, il blocco sarebbe totale per tutti fino a fine 2011 e al 20% del turnover dal 2012 (sempre per tutti, senza esclusioni).

    RispondiElimina
  146. quindi che senso avrebbe fare uscire il ddl prima della fine del 2011? tanto non si può applicare..

    RispondiElimina
  147. Le assunzioni si riferiscono al TI, quindi sarebbero esclusi i ricercatori TD e forse le promozioni interne, quindi la legge "sarebbe utile" lo stesso (anzi, per loro forse sarebbe ancora meglio).

    RispondiElimina
  148. Se la notizia del blocco totale del turn-over a partire da subito e per almeno un altro anno e mezzo fosse vera sarebbe una carneficina senza precedenti. Soprattutto se si tiene conto che tutto è di fatto bloccato da novembre 2008. Molti hanno già buttato la spugna mentre chi ha avuto la forza di resistere per due anni in attesa dei concorsi dell II2008 rischia di ricevere il colpo di grazia.

    RispondiElimina
  149. due considerazioni:
    1. il blocco del turnover totale pare inevitabile. il che vuol dire che chi vincerà i concorsi della I e II sessione 08 resterà senza presa di servizio
    2. paradossalmente bisognerebbe lottare per mantere l'attuale taglio del turnover al 50%, che pure tanto ci ha danneggiato.

    vedremo di elaborare una proposta/protesta in tempi brevi

    RispondiElimina
  150. Una domanda: chi prenderà l'idoneità nella I e II sessione 08 (parlo di PA e PO) potrà essere chiamato, oppure l'idoneità verrà congelata fino allo sblocco? Se infatti venisse chiamato, i fondi automaticamente andrebbero agli scatti di carriera e quando verrà tolto il blocco non ci saranno più quattrini per la presa di servizio dei ricercatori vincitori delle due sessioni.

    RispondiElimina
  151. A novembre 2008 il ministro Gelmini prometteva solo poche settimane di ritardo per i concorsi da ricercatore. L'avere creduto a quelle parole probabilmente sarà la causa della mia rovina. Forse se allora fossi stato meno ingenuo è avessi abbandonato la ricerca avrei potuto sfruttare qualche opportunità alternativa. Se il paventato blocco dovesse concretizzarsi sarò costretto a buttare la spugna. Dopo tutti questi anni passati chiuso nei laboratori di ricerca quasi certamente non troverò un altro lavoro. Avevo investito tutto nella passione per la ricerca. Spero solo che qualcuno mi dia la forza di superare questa cosa perchè sinceramente non credo di potercela fare da solo!

    RispondiElimina
  152. La nostra forza puo' soltanto consistere nella dignita' nostra, di chi si e' fatto il mazzo nei laboratori, confrontata con quella dei nostri politici, Gelmini e Tremonti in testa, inaffidabili e del tutto inadeguati.

    RispondiElimina
  153. @ popey
    le chiamate di idonei dovrebbero essere bloccate. tuttavia non "congelate", nel senso che gli anni passeranno e verranno scalati dal totale degli anni in cui rimane valida l'idoneità (4 allo stato)

    RispondiElimina
  154. Si', ma stiamo calmi, ragazzi, niente disperazione, solo alla morte (fisica, secondo me) non c'e' rimedio.
    Io ripartirei dalla bozza della lettera di questo post, si puo' mandare ai giornali, ecc., poi petizioni/manifestazioni, io sarei d'accordo su tutto.
    Il blocco puo' essere anche tolto nel Milleproproghe, non tutto e' perduto, insomma.

    RispondiElimina
  155. arsen ha ragione. non è il caso di disperare ma di agire.
    come apri spero riusciremo a comunicare all'esterno nostra posizione contro il blocco totale del turnover che danneggerebbe gravemente la competitività del paese, consentendo d'altronde risparmi tutto sommato ridotti per le casse dello stato.

    RispondiElimina
  156. @Arsen
    Solo alla morte non c'è rimedio?
    Ha volte penso che solo la morte sia il rimedio

    RispondiElimina
  157. Almeno che si salvino i concorsi già banditi ed i posti Mussi per cui i fondi son già disponibili

    RispondiElimina
  158. @ popey
    i concorsi si faranno, salteranno le prese di servizio come già accaduto in passato.
    e i posti mussi finanziati al 100% faranno la stessa fine, anzi mi aspetterei che i posti dell'ultima tranche non verranno proprio banditi. sempre che le notizie siano confermate.
    per questo bisogna muoversi subito per chiedere una qualche deroga parziale per il comparto università.

    RispondiElimina
  159. @ Disperato
    Non la prendere in questo modo: dopo quello che ti hanno fatto (a te e a molti altri, ti assicuro, quindi non sei l'unico) in questi anni di precariato, vuoi dargli anche la pelle?

    RispondiElimina
  160. Solo per confermarvi che anche presso il mio ente di ricerca (INFN) mi hanno confermato ieri che dovranno bloccare le prese di servizo, anche quelle su concorsi Mussi (peraltro appena bamditi). Spero che a questo punto tutti i precari dell'universita' e della ricerca si possano mobilitare insieme, anche perche' dalla inclusione nel blocco di questi due comparti i risparmi sarebbero pochi e le perdite, per il sistema Paese, tanti.

    RispondiElimina
  161. @Disperato e @chi vive un momento di profondo scroramento

    Siamo tutti e tutte persone brillanti e capaci, possiamo tirare avanti anche con questa ulteriore difficolta'. Capisco la delusione e la tristezza ma di fame non moriremo, e non necessariamente dovremo portare le pizze a domicilio. Ci sono tanti lavori che si possono fare (supplenze a scuola, lezioni private, traduzioni, lavoro editoriale, contratti di esercitazione, ecc.) e poi c'e' sempre la possibilita' di andare all'estero per qualche tempo.
    Ora e' il momento di stare compatti, di farci coraggio e di battere tutte le strade comunicative possibili.
    Infine, vi ricordo (magra consolazione) che il blocco delle assunzioni prima o poi viene tolto, e si viene assunti. So di casi in cui e' successo che la stessa Universita' in cui si e' vinto il concorso che da' un assegno o borsa al vincitore in attesa della presa di servizio.

    RispondiElimina
  162. RicercaMaNonInItalia15 maggio 2010 13:12

    Che lungimiranza! Che moderna visione del futuro, da parte dei politicanti dell'Itaglia!

    RispondiElimina
  163. Avevate tempo e momenti migliori per fare le riforme strutturali e sistemare il Paese, e non l'avete fatto. Ora vi lamentate ma prima facevate gli gnorri.

    RispondiElimina
  164. Avrei bisongno del vostro aiuto per reperire alcune informazioni.
    Sull'opuscolo del ministro meloni dal titolo "Il Governo dei Giovani: guida pratica alle misure per i giovani italiani nei primi due anni del Governo Berlusconi” ho letto dei 4000 giovani ricercatori assunti dell'attuale governo. Pero' non sono riuscito a trovare i nomi di questi 4000 vincitori sul sito del MIUR e tantomeno non vi è traccia dei decreti di nomina sui siti delle varie università. Qualcuno di voi puo' aiutarmi a reperire queste informazioni? Un ultima domanda: si tratta degli stessi 4000 che la Gelmini annuncia da 2 anni o quelli sono a parte?

    RispondiElimina
  165. @ ingenuo
    sono notizie false, menzogne, bugie....
    non sono mai stati assunti 4000 ricercatori, ne fatti bandi per quel numero, ma neanche per la metà

    RispondiElimina
  166. La Meloni era occupata a organizzare la campagna elettorale di Azione Universitaria, questo e' importante, in Italia. Vedansi le dichiarazioni di vittoria a Roma e nel Lazio pubblicate oggi.

    RispondiElimina
  167. Si potrebbe chiedere al Ministro Gelmini, che tanto si è vantata delle regole che favoriscono l'assunzione dei ricercatori, cosa pensa del blocco del turn over, che cancella le sue regole e non consente le assunzioni da lei "garantite".

    RispondiElimina
  168. O.T. ma non troppo ...

    Da fonte affidabile, se l'ho ben compresa, ho avuto notizia che i fondi Mussi (che dal 2010 in avanti arriveranno forever agli Atenei) non spesi in un dato anno, nel bilancio dell'anno successivo si svincolano e diventano fondi liberi (cioe' spendibili per altro). (Ripeto: se ho capito bene) questo accadra' ogni anno per tutti i fondi Mussi (tutte le tre tranche) non effettivamente spesi in quell'anno per pagare stipendi ad RTI assunti in seguito a bandi facenti riferimento a tali fondi.

    Quindi un bel tesoretto extra FFO ... alla faccia dei precari!

    Qualcuno che ha contatti vicini al ministero potrebbe verificare la correttezza della info?

    Se cosi' fosse, sarebbe molto chiaro perche Atenei evitano di bandire o comunque posticipano *anche* i concorsi per i Mussi: anche un anno di ritardo permetterebbe agli Atenei di mettere del fieno extra in cascina.

    Se si aggiungesse anche il paventato blocco totale del turn-over, allora l'extra FFO sarebbe di fatto sancito dal governo. Sempre alla faccia dei precari.

    RispondiElimina
  169. @ ingenuo

    Fatti quattro risate (per non piangere):

    http://frondaprecaria.wordpress.com/2010/04/21/carteggio-precario-della-ricerca-ministero-gioventu-sui-posti-da-ricercatore-a-concorso/

    RispondiElimina
  170. @ gianluca
    è una questione per cui apri si è battuta già tempo fa, denunciando l'abuso commesso da quegli atenei che non usavano i fondi per bandire posti da ric.
    da un punto di vista normativo si tratta di un abuso poiché quelli sono fondi specificamente destinati al reclutamento ricercatori. se gli ateni non vogliono usarli per quello avrebbero l'obbligo di restituirli al miur che dovrebbe redistribuirli tra gli atenei che bandiscono.

    questa è la teoria, la pratica è che siamo in itaglia e se nessuno denuncia l'illecito si consuma tranquillamente

    RispondiElimina
  171. Da quello che so, se i fondi Mussi non vengono utilizzati entro 3 anni (= assunzione del ricercatore, con o senza blocchi) da quando vengono erogati, essi tornano al Ministero dell'Economia, a causa di un meccanismo perverso chiamato "perenzione" ideato a suo tempo da Padoa-Schioppa.

    RispondiElimina
  172. Compiranno il misfatto tra qualche settimana, a mondiali di calcio iniziati, e cioe' a popolo italiano anestetizzato.
    Poi a settembre ricomincera' la solita lamentela della signora Marcegaglia sui pochi investimenti in ricerca.
    Poi nei prossimi anni l'ISTAT ci dira' che l'Italia cresce poco.
    Poi gli italiani rivoteranno il genio Tremonti.
    Poi ci saranno di nuovo i mondiali.

    RispondiElimina
  173. Pensate al pallone? Affari vostri. Ma dopo non lamentatevi con noi.

    RispondiElimina
  174. guardate in prima pagina sul corriere

    RispondiElimina
  175. Parla di blocco del turnover solo nel titolo.

    RispondiElimina
  176. MeNeVadoAllEstero16 maggio 2010 10:52

    L'impiegato statale intervistato dal corriere ha sicuramente ragione. Pero' tra lui che dovrà rinunciare a qualche euro di aumento in busta paga e noi goivani precari che saremo espulsi dal sistema, chi si dovrebbe lamentare di piu'? Perchè non intervistano qualcuno di noi? Io ho come l'impressione che mentre i sindacati faranno fuoco e fiamme per difendere i privilegi di chi il lavoro ce l'ha, gia noi giovani precari dovremo pagare il conto piu' salato (come al solito).

    RispondiElimina
  177. Adesso il problema non è se ci sarà il blocco o meno. Il blocco lo danno tutti per certo. Il problema è se escluderanno la ricerca o no.

    RispondiElimina
  178. Mi pare che quindi tutte le "meravigliose novità" (meritocrazia, trasparenza,ecc.) del ministro Gelmini in materia di università non produrranno risultati: si fanno concorsi per chi non potrà essere assunto?

    RispondiElimina
  179. MeNeVadoAllEstero16 maggio 2010 12:33

    @Carlo
    Ebbene si, se dovessero concretizzarsi le voci di blocco tutte le "meravigliose novità" (meritocrazia, trasparenza,ecc.) introdotte dal ministro Gelmini (che ci sono già costate due anni di blocco totale) saranno del tutto inutili.

    RispondiElimina
  180. Blocco corporativo16 maggio 2010 12:33

    Ve lo facciamo vedere noi cos'e' il blocco.

    RispondiElimina
  181. Ma ecco, per esempio, aumentare le tasse universitarie ai ricchi per esempio, no?

    RispondiElimina
  182. Aumentare le tasse universitarie ai ricchi sarebbe una misura (semi)"strutturale". Tramonti non ama le misure strutturali, perché una volta prese il suo ruolo sarebbe meno importante. Lo stesso "investire in università e ricerca" per Tramonti è un non sense: quando l'Italia dovesse tornare a crescere, quale sarebbe il suo ruolo?

    RispondiElimina
  183. In Gran Bretagna le tasse universitarie sono uguali per tutti: £3,225 per quest'anno accademico. (In realtà e' il massimale stabilito dal Governo, ma quasi tutte le Universita' vi si sono adeguate).

    Ovvio il motivo: i ricchi pagano gia' piu' imposte, e l'interesse pubblico (insito nell'avere un'educazione sovvenzionata) viene finanziato con le imposte generali, che incidono gia' in modo diverso sui diversi ceti.

    Non ci soffermiamo ovviamente sui casi dove la tassa e minima, o nulla (come nei Paesi Nordici) perche' Zero e' uguale per tutti, e dovrebbe essere cosi' perfino per i Professori della Bucconi.

    RispondiElimina
  184. Secondo me, si deve dare risalto alla fine della ricerca in Italia. Non alla trsaparenza dei concorsi, che col blocco diventano assolutamente inutili.

    RispondiElimina
  185. [Ottimismoabuonmercato]

    @ Arsen

    e

    @
    chi-non-era-disperato-ma-dopo-le-parole-di-Arsen-lo-è

    << (...) non necessariamente dovremo portare le pizze a domicilio. Ci sono tanti lavori che si possono fare (supplenze a scuola, lezioni private, traduzioni, lavoro editoriale, contratti di esercitazione, ecc.) e poi c'e' sempre la possibilita' di andare all'estero per qualche tempo. >>

    Accidenti, che culo! La vita ci sorride un casino e non me ne ero nemmeno accorto! In fondo è solo questione di buttare nel cesso 10 anni di esperienza all'Univ.

    E in futuro non avrò nemmeno la preoccupazione di dover fare costose manutenzioni ai 5 SUV che mi sarei comprato l'anno prox, nonchè a pagare 3 governanti per il mio attico di 350 mq o la shampista per il barboncino. Vuoi mettere che fortuna magari passare ad un posto in doppia in subaffitto a Tor Pignattara?

    Grazie Arsen, grazie mille.

    RispondiElimina
  186. [Ottimismoabuonmercato]

    P.S. Oltretutto: << (...) il blocco delle assunzioni prima o poi viene tolto, e si viene assunti. >> Nel frattempo qualcuno sa dirmi se le palline di argilla espansa che trovo nelle kenzie dell'atrio del mio condominio (della provincia piccolo-borghese) sono commestibili?

    P.P.S. Mi scuso per il sarcasmo pessimistoide, tipico dei veterocomunisti come me, causa prima della depressione dell'economia nazionale e, quindi, delle nostre disavventure. Scusate.

    RispondiElimina
  187. Segnalo un pezzo "autobiografico" di Maria Cannata, Direttrice Generale del Debito Pubblico al MEF
    http://mestieri.dima.unige.it/index.php?option=com_content&task=view&id=101&Itemid=55
    alla quale si deve, piu' che a politici di ogni sorta e colore, l'assennata gestione della nostra situazione debitoria.

    Lo segnalo perche' vi si scorge l'importanza, nel principiare della sua carriera, dell'esistenza e del funzionamento (non ci interessa quanto parziale o totale, ci interessa il principio) del "concorso pubblico", quale essenziale metodo per la ricerca e il reclutamento di personale.

    RispondiElimina
  188. Ma che c'azzecca?
    euroscience, guardati in giro in Europa e nel mondo; non basta l'"euro" del nickname per affermare la tua non provincialita', ne' basta il "science" per affermare che si e' ricercatori. Sono necessari apertura mentale e lavori scientifici, possibilmente su riviste internazionali. Grazie.

    RispondiElimina
  189. @ neuro

    Che vuol dire "Che c'azzecca"?
    Qui si sta discutendo sul concetto di "concorso pubblico", secondo il topic del post.

    Quindi io posto un contributo di riflessione per comprendere il concetto e il ruolo del "concorso pubblico".

    Se non ti piace il contenuto del contributo, poni delle critiche, o segnala altri riferimenti - anche se capisco dal tuo nick che sei un po' nervoso.

    Il resto e' fuffa.

    RispondiElimina
  190. @euro
    Purtroppo per l'italia il livello di investimento pubblico non e' proprio al livello UK. Anche io sono per una tassazione flat e non condivido piu' di tanto il discorso di Perotti: se infatti i soldi per UNiv e Ricerca li ricavi dal gettito IRPEF i ricchi contribuiscono piu' dei poveri.
    Pero' qui si ragiona nell'emergenza dei tagli che questi stanno per imporre causa crisi: su un sistema, perlatro, gia' sottofinanziato. Allora forse si potrebbe, invece che bloccare tutto anche nell'Universita', consentire alle Uni di rimodulare la tassazione sulle fasce di reddito, in modo da continuare a far pagare poco (diciamo top 2000 euro l'anno) a chi guadagna fino a 35000-40000 euro l'anno, e pesare proporzionalmente di piu' su chi guadagna di piu'. Il sistema non e' nulla di nuovo, e' quello dell'ICER in uso da 15 anni a Pisa, per esempio, con l'unica differenza che invece che 2000 max per tutti sarebbe 2000 max fino ad un certo reddito, e poi magari 4000, 6000, 8000 per redditi alti. Un modo, insomma, per far pagare la crisi di piu' a chi ha di piu'.

    RispondiElimina
  191. @ France

    Per come la spieghi qui, non risolvi il problema delle Universita'. Comunque siccome io non sono un berlusconiano, ti potrei dire: facciamolo.
    Che vorrebbe dire, in concreto? Vorrebbe dire rimuovere il tetto del 20% alle entrate per tasse, unitamente a qualche ulteriore norma che lega la tassa ad una curva di mezzi tipo ICER.

    Vedrai che si muove la Marcegaglia a lamentarsi, e poi in concreto ne avrebbero qualche vantaggio solo al Nord, i cui genitori sarebbero pero' ulteriormente spinti a mandare i figli in Francia o in Germania, o financo in UK.

    RispondiElimina
  192. Al TG3 parlando dei sacrifici imposti dalla prossima manovra di Tremonti parlano solo di blocchi degli scatti stipendiali nella PA ma non del blocco del turn-over, poi essendosi premurati di andare fino in Germania per intervistare Epifani (CGIL) mandano in onda lui che dice:"spero che il governo escluda la scuola dal blocco del turn-over" allora penso ma intenderà la scuola-scuola o l'università? No perchè mi sembra sempre che siano tutti tutelati (PA, scuola etc) tranne noi...Ma se i baroni son baroni perchè non alzano la voce? Infondo se non si possono fare assunzioni e ce ne dobbiamo andare, loro perdono il loro potere di vita e di morte sulle nostre vite (che è l'unica cosa che li fa sentire vivi e che li trattiene dall'andare in pensione)!

    RispondiElimina
  193. Il sindacato (soprattutto la CGIL) ha sempre utilizzato, e cosi' continuera' a fare, i precari della Pubblica Amministrazione per i suoi scopi.
    Quanto ad Epifani, poi, anche lui ha le sue responsabilita' nella situazione attuale. Cosa pensa la CGIL dei 4500 lavoratori assunti il mese scorso dalla Regione Sicilia?
    Comunque, saro' politicamente scorretto, ma io non ci trovrei nulla di male (anzi!) se il Governo bloccasse il turn-over ovunque, anche nella scuola, ma escludesse Universita' e Ricerca.

    RispondiElimina
  194. Nella scuola bisogna tagliare, tornare velocemente al Maestro unico e ridurre le Unita' Scolastiche, sopratutto quelle protette dalla Lega Nord.

    RispondiElimina
  195. Gianni l'oracolo16 maggio 2010 20:24

    Segnalo dal Messaggero
    http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=102119&sez=HOME_ECONOMIA

    In particolare, segnalo la frase
    "Il blocco delle assunzioni, con l’immediato alt alle deroghe previste, potrebbe scattare immediatamente con l’entrata in vigore del decreto, e dunque con effetti già sul 2010."

    Come avevo detto qualche giorno fa, non e' prevista alcuna eccezione, anzi verrebbero bloccate anche le (poche) assunzioni nel settore dell'Universita' e della Ricerca.

    RispondiElimina
  196. @ Lorenzo

    Esatto.

    Che Sigle Sindacali non si preoccupino nel blocco dei concorsi nella PA e' un'altra prova del fatto che tale strumento mette un bastone fra le gambe al pieno dispiegamento del potere di partiti e sindacati con i co.co.co.co. e Partite IVA.
    Che poi verranno fatti in parte stabilizzare con meccanismi tipo quello dell'ultimo Governo Prodi.

    RispondiElimina
  197. @ mino, insorgere

    Ricordo bene che ne avete scritto piu' volte.

    Qui il punto e' che nel nostro bilancio preventivo del 2010 tra le entrate sono presenti per intero i finanziamenti della I e II tranche Mussi (chiederemo perche' mancano quelli della III tranche...), sebbene quelli della II non sono stati ancora spesi perche' i concorsi devono ancora essere espletati...

    Ora, qui cercheremo di capire se i fondi sono gia' effettivamente nelle casse dell'Ateneo o meno, pero' il fatto che siano nel bilancio dell'Ateneo significa forse che non sono piu' nella disponibilita' del ministero?

    In tal caso in che modo funzionerebbe la perenzione?

    Oppure i fondi stanno nelle casse del ministero ma allocati agli Atenei?

    Avete un riferimento normativo sulla perenzione?

    C'e' qualcuno che legge e che sa di ragioneria dello Stato?

    Questo lavoro serve a noi a TO per capire se ci sono fondi disponibili nei loro cassetti (visto che, a nostre richieste che richiedono soldi, hanno replicato cominciando a parlare della Grecia...), ma se riuscissimo ad avere informazioni precise sui meccanismi generali sfruttati dagli Atenei nel caso dei Mussi, questo sarebbe uno strumento per ri-sollevare il problema dei Mussi non utilizzati ...

    RispondiElimina
  198. @Euro
    E sai a me se piange la Merdegaglia cosa cazzo me ne frega! Una delle principali svuotatrici di significato delle parole merito e meritocrazia...

    RispondiElimina
  199. Si ma scusate che io sappia di tutte queste istituzioni solo l'università ha "beneficiato" di un blocco da almeno 2 anni, la scuola non so quindi non parlo ma la PA sono a conoscenza di recentissimi concorsi parlo di Pisa, Massa, Livorno e dintorni. Un conto è fermarsi 2 anni quando si ha la pancia piena, un conto è quando già si è stati a digiuno!Qualcuno ha mai pensato di dire da domani niente più tenenti, colonnelli o capitani dell'esercito o sennò da domani niente più farmacisti ospedalieri etc

    RispondiElimina
  200. Dimenticavo.

    Dato che i fondi dal 2009 in avanti sono erogati *tutti* gli anni, in che modo agirebbe la perenzione? Anno per anno verrebbero restituiti i soli fondi non spesi, oppure dopo tre anni l'intero ammontare per tutta la carriera delle posizioni non bandite?

    RispondiElimina