domenica 2 gennaio 2011

L'editoriale di Darth: Niente sconti nel Milleproroghe.


Premessa: le Universita' che impiegano piu' del 90% del budget in stipendi subiscono delle penalizzazioni, per esempio sulla possibilita' di assumere nuovi ricercatori e prof. Secondo una consuetudine normativa che si tramanda di Milleproroghe in Milleproroghe, nel calcolo di questa "quota 90" non si tiene conto degli adeguamenti ISTAT, e gli stipendi dei dipendenti che svolgono attivita' retribuite anche dal Sistema Sanitario Nazionale vengono conteggiati solo in parte.
Il fatto: nell'ultimo Milleproroghe lo "sconto" suddetto non e' stato prorogato. Questo ha come conseguenza che molte Universita' fino al mese scorso sotto "quota 90", si troveranno improvvisamente sopra. Specialmente quelle che hanno grandi Facolta' di Medicina.
Conseguenza: una larga parte delle Universita' italiane non potra' avviare contratti a tempo determinato ne' bandire posti per professore (senza contare altre possibili conseguenze dello sforamento della "quota 90").
Sviluppi: il Milleproroghe deve essere, prima o poi, convertito in legge dal Parlamento. Ovviamente le componenti accademiche si attiveranno per un reinserimento della proroga in tale sede, e al solito sulla scacchiera peseranno le mosse del MIUR, del Ministero dell'Economia, della CRUI...

Eppure la riforma "epocale" e' legge, giusto? E non aveva detto, lo stesso Tremonti (mica una Gelmini qualsiasi) che alle nuove regole sarebbero seguite maggiori risorse? Se questo e' l'inizio... Buon 2011 a tutti...

162 commenti:

  1. per la cronaca, la Gelmini era stata informata del problema da alcuni parlamentari del PD PRIMA che il Milleproroghe fosse approvato in COnsiglio dei Ministri.

    dunque non è una dimenticanza, è una scelta.

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  2. e i vincitori di posti RTI della II 2008 li potranno assumere?

    giusto per fare un po' di dietrologia e capire le motivazioni della gelmini...

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  3. pippi calzelunghe.

    Infatti. E' una scelta. Quella di favorire i politecnici che non hanno medicina.

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  4. @ anonimo

    dipenderà da sede a sede.
    cmq il mancato sconto va ripristinato in sede di conversione del decreto-legge. è una battaglia che si fa ogni anno, una specie di rituale. speriamo che alla fine vada bene, come andò bene lo scorso anno.

    da notare però che loro ci provano sempre...questo è deprimente

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  5. Premessa: in linea di principio non si può che essere a favore del ripristino degli sconti anche per il 2011, anno in cui l'FFO decrescerà ulteriormente, per il secondo anno consecutivo, e l'effetto dei tagli dispiegherà probabilmente i suo effetti più devastanti.
    Vediamo cosa farà la CRUI e se Decleva manterrà la sua "linea morbida" con questa politica dei tagli linerari.

    Ora però vi invito a ragionare sugli aspetti che riguardano i precari.

    Il Milleproroghe riguarda il rapporto AssegniFissi/FFO relativo all'anno 2011, cioè quello che sarà realizzato al 31/12/2011.
    A norma di legge, chi supererà quota 90%, cioè quasi la totalità delle università, non potrà procedere per l'anno successivo all'assunzione di personale a tempo INDETERMINATO nè indire nuovi concorsi (sempre a tempo indeterminato).
    Come si sa, inoltre, il ruolo del ricercatore a tempo indeterminato è stato eliminato dalla legge Gelmini, che piaccia o no.

    Pertanto

    1. L'assunzione dei vincitori dei concorsi già banditi (I e II sessione 2010) è comunque in larga parte fatta salva, sia perchè fa fede il rapporto AF/FFO del 2010 (quando si applicavano gli sconti) sia perchè si tratta per la maggior parte di "posti Mussi" totalmente finanziati.

    2. L'indizione di bandi da ricercatore, che d'ora in poi saranno - che piaccia o no - a tempo determinato, non è influenzata dal fatto che il rapporto AF/FFO sia superiore al 90%.

    3. Le sole categorie che, di fatto, avranno le conseguenze peggiori dalla mancata proroga degli sconti saranno quella dei professori associati e quella dei ricercatori. Infatti non appena partirà l'abilitazione nazionale, ai già tanti idoneati in cerca d'autore, si aggiungeranno altre migliaia di idoneati ad associato o ordinario, i quali vorranno tutti progredire di carriera.
    Ora però la mancata applicazione degli "sconti" farà sballare i conti, quasi tutte le università saranno sopra il 90% e NON SARA' POSSIBILE FARE PROMOZIONI DI CARRIERA (a meno che la legge non venga cambiata, cosa, va da sè, possibile e probabile).
    A quel punto le università potranno esclusivamente bandire concorsi da ricercatore (a tempo determinato).
    Si noti che addirittura perfino il piano triennale di assunzioni di professori associati potrebbe essere in forse, qualora si preveda un cofinanziamento (questo ancora non è chiaro). Infatti a queste chiamate non si applicano le restrizioni della 133 ma, in teoria, si dovrebbero applicare le restrizioni dovute allo sforamento del rapporto AF/FFO (sempre che i posti non siano totalmente finanziati).

    Una nota a margine: supponiamo per assurdo (molto per assurdo) che una università bandisca un concorso da RTD-b, quindi con tenure-track. Se alla scadenza del contratto il ricercatore consegue l'abilitazione nazionale, supera l'ulteriore verifica da parte del suo ateneo, MA ha la sfortuna di lavorare per una università che, proprio quell'anno, ha sforato il tetto del 90% ... ebbene cosa ne sarà di questo ricercatore? gli si dice "abbiamo scherzato, tornate a casa"? Questo mi porta a pensare che il sistema Italia non sia ancora maturo per la tenure-track. Questo sempre ammettendo che qualche università per sbaglio ne bandisca qualcuna...

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  6. la vera domanda è: potranno banfdire anche RTD di tipo B, anche se questo prevede uno stanziamento per l'associatura che rientra in ffo?

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  7. ho due dubbi sulle idoneita' nazionali che verranno, forse qualcuno qui puo' illuminarmi:

    1. ci saranno dei requisiti minimi: questo vuol dire che tutti quelli che li soddisfano saranno idoneati/abilitati, o ci sara' un numero di idoneita' per ogni bando?

    2. se consegue l'abilitazione qualcuno che non e' ne' RTI ne' RTD_X, quindi per esempio un assegnista, o ex-assegnista, puo' essere a rigor di legge assunto da qualcuno? ok che nessuno lo vorra' perche' gli costa di piu' di una promozione, ma la legge lo consente o no?

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  8. @wondering

    1. nessun limite al numero di abilitazioni, sono a lista aperta secondo la legge. ci sono requisiti minimi, temiamo siano troppo bassi e che - insieme alla lista aperta - questo porti a millanta abilitazioni e poi ciascun ateneo potrà pescare quelli che gli stanno a cuore.

    2. chiunque può abilitarsi e poi partecipare ai concorsi per PA o PO. Un quinto di questi è riservato a esterni. Che poi ci siano reali possibilità per un precario non RTD di vincere il concorso ho i miei dubbi

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  9. ma i requisiti minimi sono quelli del dicembre 2008 fissati dal CUN, o ce ne sono di piu' recenti?

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  10. i requisiti minimi andranno definiti con un decreto ministeriale sentito il parere del cun. quelli del dicembre 08 rappresentano il parere del cun.

    la gelmini dice che questo regolamento è pronto e sarà emanato al più presto. va però ricordato che trattasi di decreto regolamentare che dovrà poi passare sotto lo sguardo del consiglio di stato e della corte dei conti....campa cavallo

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  11. @ wondering

    1. chi non soddisferà i requisiti minimi non potrà ottenere l'abilitazione; chi li soddisferà potrà, non necessariamente dovrà, ottenerla. I requisiti saranno quelli indicati nel documento CUN del 28 gennaio 2009. Non ci possono essere dubbi, dato che il 23 scorso la Aprea ha detto che il decreto che tocca al MIUR preparare per dare il via alla prima tornata di abilitazione nazionale è già pronto; e la ministra ha detto che sarà presentato al prossimo CDM, era infatti atteso per questa settimana, ma evidentemente è slittato, insieme al CDM stesso, alla settimana che inizia domani. Dunque non c'è affatto tempo perché quanto proposto in quel documento CUN sia modificato. Tutto ciò, beninteso, qualora le due suddette non abbiano spudoratamente mentito.

    2. ha già risposto insorgere. Può ottenere l'abilitazione, se soddisfa quei requisiti, anche uno che non sia neppure dottore di ricerca. Il sistema di abilitazione nazionale a lista aperta o senza tetto, di cui si è cominciato a parlare almeno 7-8 anni fa, è stato pensato e voluto anche proprio per far sì che possa arrivare all'idoneità da associato (e al limite anche a quella da ordinario) anche chi non sia già strutturato, mentre nei concorsi Berlinguer di seconda fascia anche la cosiddetta seconda idoneità era di fatto inesorabilmente riservata a un ricercatore, che la otteneva "in trasferta". Ciò a dispetto del fatto che naturalmente non è mai stato scritto da nessuna parte che i concorsi di seconda fascia debbano essere semplici promozioni di grado per ricercatori e quelli di prima fascia per associati.
    Altro discorso, ovviamente, quante possibilità effettive di venire chiamato da una qualunque università avrà chi ottenga l'abilitazione da non strutturato

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  12. quindi questi?

    http://ricercatoriprecari.files.wordpress.com/2009/01/indicatori-scient1.pdf

    non riesco a capire per esempio se gli atti di convegno con referaggio sono considerate pubblicazioni ed entrano nel conteggio oppure no..

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  13. @ wondering

    Sì, i criteri sono quelli

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  14. c'e' una disparita' allucinante tra le Aree.

    la mia (13) e' la piu' vaga di tutte e neanche si capisce cosa chiamino pubblicazione.

    non mi stupisce, ma mi resta il dubbio sugli atti di convegno referati.

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  15. ragà quelle sono le proposte del cun. di solito il miur non fa il passacarte del cun, qualcosa sarà cambiato con tutta probabilità. è inutile sbattere la testa sui criteri cun, aspettiamo quelli ufficiali (sperando che siano più seri)

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  16. Scusate l'intrusione - ma hanno divulgato i nomi dei 15 della rosa per la guida dell'ANVUR. Cliccate sul mio nome per le informazioni e valutazioni preliminari. Bonanotte!

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  17. grazie mauro!
    nessuno intrusione, anzi sei una presenza sempre gradita

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  18. @ mauro
    sugli altri non so, ma per il mio settore c'è Graziosi che non solo è uno dei meglio in italia per la contemporaneistica ma ha anche un curriculum intertnazionale di tutto rispetto. se gli altri sono a questo livello - o superiori - allora vuol dire che le nomine sono ottime.

    poi, ovviamente, bisognerà vedere come funziona la macchina. non basta un buon pilota, ci vogliono anche la benzina e una buona mappa...

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  19. salve a tutti,
    sottopongo il mio personalissimo caso.
    con mille casini mi ero procurato a novembre scorso il budget per un anno di RTD (circa 60 mila euro) che per motivi tutti amministrativi non è stato ovviamente ancora bandito ed è da qualche parte tra il CdF e il CdA di ateneo.
    Ora che fine fa il concorso? Che fine fanno i soldi? Che fine faccio io???

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  20. Salve a tutti,
    questo commento non c'entra con il post, ma spero che qualcuno possa aiutarmi ugualmente..
    mi si è presentata una situazione paticolare e vi sottopongo questa domanda: nel caso in cui il vincitore di una valutazione comparativa per docente a contratto risulti incompatibile con l’incarico (dall’analisi della facoltà corrispondente, dopo la firma del rettore), è obbligatorio ribanire il bando o la facoltà può procedere in altri modi (non facendo partire il corso o affidandolo a interni)?
    grazie mille in anticipo e buon lavoro
    carlotta

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  21. @ Anonimo
    Temo che la tua domanda sia off-topic.
    Ad ogni modo: non è stata stilata una graduatoria? In quel caso si scorre e si recluta il secondo.

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  22. @ infinitejset

    tutto quello che si chiama "valutazione comparativa", per definiizione non finisce con una graduatoria, ma con un vincitore e basta

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  23. @ simone

    fino a che la legge non va in GU penso ci sia tempo per fare il bando.
    in genere queste cose vanno cosi': se vogliono prenderti troveranno il modo di sbrigarsi, se non vogliono prenderti troveranno il modo di aspettare la GU.

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  24. @ejiaf @carlotta
    non ho esperienza diretta di casi simili e quindi potrei sbagliarmi; osservo però che i bandi di diverse università prevedono proprio una graduatoria di merito

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  25. @ si hanno della GU???

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  26. @ carlotta

    se vogliono affidare il corso a un esterno devono fare un nuovo bando. ma potrebbero anche bloccare tutto e far saltare il corso.

    @ simone
    2 possibilità: o si sbrigano e fanno bando SUBITO, oppure ti potranno fare un bando per RTD di tipo A

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  27. @ Simone

    possono bandire fino a metà gennaio, ma trattandosi di un concorso pubblico, non è detto che sarai tu il vincitore.

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  28. Vedo che sul bando per ricercatori TI di Pisa e' riportata la seguente frase sibillina:

    "Entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto di nomina della commissione sulla Gazzetta Ufficiale, i candidati devono inviare all’Università tutti i titoli e documenti contenuti nell’elenco di cui all’articolo 4 lettera b [da presentarsi allegato alla domanda], e, tra le pubblicazioni presenti nel relativo elenco [da presentarsi allegato alla domanda], quelle che il candidato ritiene più significative e utili ai fini della valutazione comparativa, secondo quanto sarà disposto nel decreto di nomina della commissione."

    Cosa vorrebbe dire questo?

    Non sara' mica che si fa il bando, si aspetta di vedere chi ha fatto domanda, e dopo (al momento della nomina della commissione), sapendo chi ha presentato domanda, magari si fissa un appropriato limite numerico o temporale alle pubblicazioni da presentare?

    Se fosse cosi' i ricorsi sarebbero sicuri.

    Voi cosa ne pensate?

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  29. A me sembra che questo perenne ritardo di adempimenti (non e' successo solo per "lo sconto", ma anche per la ripartizione FFO, i PRIN, etc) sia un modo per tenere costantemente l'universita' sotto scacco, con un cappio al collo.

    E poi parlano di rientro dei cervelli. Chi tornerebbe in Italia a fare ricerca in queste condizioni?

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  30. @albert

    hmm, sei un duro e puro?
    visto che il TD non grava sul FFO, ma su fondi da me procacciati (come dal mio punto di vista dovrebbe essere per i futuri RTDa) non capisco dove sia il problema se, diciamo così, ritengo il concorso una mera formalità dovuta all'assurdo sistema italiota dove ci si nasconde dietro i concorsi pubblici per mascherare l'assunsione di incompetenti.
    Certo, c'è un concorso pubblico per il RTD, ma

    a) non è pubblicizzato praticamente da nessuna parte;
    b) esattamente come per gli assegni, o per i co.co.co, o per le prestazioni professionali, i concorsi sono nella realtà ad personam; e ti dirò di +, laddove si parla di fondi EXTRA FFO, mi stupirei se non fosse così.

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  31. @ Simone,

    se i fondi sono i tuoi, siamo d'accordo che il concorso e' un'ipocrisia italiota... ma mi chiedo, se sono i tuoi a che serve il concorso? Se hai uno starting grant non ce ne e' neppure bisogno.

    Se invece il concorso e' semplicemente su fondi extra-FFO, non capisco perche' non si debba fare un bel bando in stile internazionale. In tutto il mondo il capogruppo che ottiene i fondi vorrebbe reclutare il migliore in quel settore e lo fa bandendo una call con un profilo specifico e mandandola ai 4 venti (altro che nascosto), poi rivede le application con l'aiuto di tutti e ne shortlista alcune, invitando gli short-listed ad una interview seria.
    Se ha un interno molto bravo e che da anni lavora in quel profilo probabilmente prendera' l'interno ma l'obiettivo e' reclutare il migliore possibile. Con un obiettivo come questo e' anche piu' facile, per l'interno, qualora venisse scavalcato, lavorare comunque altrove, magari per un laboratorio concorrente.

    Ora noi questo strumento lo abbiamo (bando senza gazzetta ufficiale, no commissari esterni, shortlist, interview) e mi dici che dovremmo nascondere i bandi e che anzi e' giusto fare cosi' per i finanziamenti non FFO?

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  32. Off topics sui concorsi (pisani)
    Mi sorgono dubbi....
    -il titolo per me è essere dottore di ricerca quindi cosa devo presentare: il certificato che ho conseguito il dottorato o la tesi di dottorato?
    -se è esplicitamente detto che lo svolgimento dell'attività didattica è un titolo cosa devo presentare dopo 30 giorni, il contratto con il quale mi è stato attribuito l'incarico didattico?
    -se è esplicitamente detto che il conseguimento di premi è un titolo cosa devo presentare dopo 30 giorni, la lettera della società che mi attribuiva il premio?
    Scusate se vi sembrano banalità ma all'atto pratico mi stanno sorgendo mille dubbi...

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  33. @ siberia
    presenti i certificati originali o autocertificazioni

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  34. @ siberia
    saputo più nulla di quell'altra tornata di concorsi pisani di cui parlavi?

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  35. Non condivido. Siamo giunti all'estremo che uno vince un bandino (con i metodi che conosciamo) e si trova la straa spianata pe entrare un ruolo. Se sono ERC, nulla da dire, ma se sono i nostri programmini di finanziamento all'amatriciana velatamente per giovani, ma in realtà per i loro capi, è solo l'ennesimo magna magna.

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  36. A proposito dei ritardi. Possibile che nessuno delle alte sfere protesti per la non avvenuta assegnazione del FFO 2010? Prima usciva a marzo, nel 2009 a settembre, ora siamo addirittura nel nuovo anno. Incredibile...

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  37. @Salvo

    purtroppo il nostro dibattito è viziato dalla estrema eterogeneità che caratterizza il nostro mondo universitario.
    Io fondamentalmente CAMPO su convenzioni esterne con pubbliche amministrazioni (comuni, province, regioni, enti locali), dove i fondi che uno si procaccia non sono attraverso bandi, ma sostanzialmente "ad personam".

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  38. [Pivello]

    Premetto che non frequento spessissimo il blog. Alcuni qui affermano con decisione (al limite dell'incaxxatura) che NON si possono più bandire RTI dopo l'entrata in GU della legge (o pochi giorni dopo). Vedo però che il post precedente ha come titolo la domanda "si possono ancora bandire RTI?" e troneggia pure una gigantografia di un punto interrogativo. Allora chiedo ai responsabili del blog di chiarire ai pivelli come me, una volta per tutte, se c'è ancora un margine di dubbio su questo punto oppure no. E, in caso non ci sia alcun dubbio, magari di aggiungere un altro post senza punti interrogativi per chiarezza. Ancora impazzano le voci più disparate su questo importantissimo tema. Grazie in anticipo.

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  39. @ pivello
    NON SI POTRANNO PIU' BANDIRE CONCORSI PER RTI DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE GELMINI.

    SU QUESTO NESSUN DUBBIO ORMAI

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  40. @zoe
    FFO 2010 e' stato ripartito in data 21 Dicembre 2010.
    Il documento e' online da ieri

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  41. @Insorgere
    per ora nessuna nuova su ulteriori bandi pisani.
    tieni però presente che in questi giorni di capodanno non ho avuto grandi frequentazioni con il mondo accademico....domani torno in facoltà ma ci saranno in pochi, spero di darti ulteriori notizie al rientro di massa (dal 10 gennaio in poi). P.S. Grazie per le dritte.

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  42. @ S_D

    Grazie della segnalazione. Avevo controllato la pagina anche oggi ma non lo avevo visto, proprio perché retrodato. Ah, comunque è un capolavoro. Bastano gli articoli 5 e 6, quelli per favorire e incentivare la mobilità del personale. Le Università dovevano fare le chiamate entro il 31 dicembre 2010. Il decreto che di fatto le autorizza, stanziando soldi e fissando i relativi criteri, è però datato 21 dicembre 2010, registrato alla Corte dei Conti il 30 dicembre 2010 e pubblicizzato il 3 gennaio 2011!!!

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  43. all'Anonimo che si interrogava sui bandi pisani.

    per quanto ne so, i criteri di valutazione della commissione non possono stare sul decreto di nomina, per il semplice fatto che fino a che non passano i 30 giorni dalla nomina in GU, la commissione e' ancora sotto possibili opposizioni e quindi non puo' di certo riunirsi per fissare alcunche', meno che mai i criteri.

    certo quella frase, mai trovata da nessuna parte, e di bandi ne ho letti tantissimi, e' parecchio strana...

    un conto e' se l'Ateneo fissa un numero massimo o minimo di pubblicazioni da presentare, ma questo si fa sul bando.

    che dopo ricevute le domande qualcuno (e poi chi?) fissi dei criteri suona in effetti parecchio strano.

    ovviamente in linea teorica i pacchi non dovrebbero arrivare ai commissari prima dei 30 giorni, ma e' chiaro che in linea pratica i membri interni telefonano agli uffici concorsi per sapere i nomi delle domande..

    siamo in italia, non e' il caso di illudersi che le cose nella realta' seguano criteri di correttezza e trasparenza.

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  44. Chi poteva dubitarne? Quella che fosse già pronto da tempo e nella settimana fra Natale e Capodanno sarebbe stato presentato in CDM il decreto attuativo con cui far partire il primo concorso di abilitazione nazionale, era una barzelletta. Lo era a tal punto che sembra non debba accader nulla del genere nemmeno in questa settimana (e chissà in quante altre...)

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  45. (ale)

    ciao, anche io, come altri, sto applicando a un concorso pisano...insomma non capisco: mando entro il 13 gennaio l'elenco dei miei titoli/pubblicaziooi. Poi nomineranno la commissione e questa stabilirà i criteri che verranno pubblicati in GU? senza avvisare i candidati delle modalità di presentazione dei documenti?
    che casino...le solite cose all'italiana. Non saremo mai un paese competitivo se ci perdiamo in questi giochini. Tanto vale presentare cv fare colloquio e poi chiamata diretta di chi si vuole....si perde meno tempo/soldi. Tanto alla fine la sostanza è questa o mi sbaglio?
    grazie a chi mi risponderà

    ale

    ps.(non ho speranza di vincere, ma prima di dover cambiare lavoro voglio avere la soddisfazione di fare un concorso..ahahahah)

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  46. @ ale
    hai perfettamente ragione.
    l'APRI infatti si batte per chiamata diretta, con l'introduzione del criterio della responsabilità: se chiami uno bravo ottieni più soldi e se chiami una sega meno soldi

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  47. @ unknown
    E' chiaro che pero' se fosse disposto un limite numerico o di qualche tipo alle pubblicazioni da presentare non nel bando (in cui non e' presente) ma successivamente, quando le domande (con i corrispondenti elenchi di pubblicazioni) sono gia' state presentate, questo sarebbe passibile di ricorso.

    @ Anonimo
    Anche qui non ci si capisce nulla: prima viene detto che il decreto di nomina della commissione va su Gazzetta Ufficiale, poi che ai candidati non vien trasmessa alcuna formale comunicazione della nomina della commissione e che e' cura dei candidati informarsi a riguardo presso l'Unita' Reclutamento.

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  48. @ ultimo anonimo

    si anche a me risulta non sia possibile stabilire limiti di nessun tipo dopo l'arrivo delle domande. o almeno non l'ho mai visto succedere.

    ma non potete telefonare all'ufficio concorsi di Pisa e chiedere cosa significa quella frase?

    @ Anonimo a cui risponde l'ultimo anonimo

    da che faccio concorsi (parecchi anni) mai nessuna sede tra quelle che vogliono le pubblicazioni dopo la nomina della commissione, ha mai informato i candidati della nomina in GU e dell'inizio-fine dei 30 giorni di tempo per spedire.

    bisogna seguire la cosa: come la sessione si chiude seguire i sorteggi, e tenere d'occhio le pagine del Miur-reclutamento. non c'e' altro modo.

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  49. (ale)

    @insorgere
    ottimo, mi sembra una proposta intelligente, ma poi si toglierà il lavoro ai burocrati che tanto sguazzano in questi pasticci...

    @anonimo
    grazie per le info, anche se sento tanta puzza di bruciato..! La nomina dei commisari dopo quanto tempo dalla chiusura del concorso dovrebbe essere? insomma quando mi aspetto di avere i requisiti per i documenti da mandare in GU secondo voi? Mi sento presa per il c**o.
    Possibile accettare tutto questo? Ho due figli e il primo dei due che mi dice che vuol fare ricerca lo tronco...!

    Ale

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  50. @ ale

    mandi la domanda con l'elenco.
    dopo tot settimane/mesi la sessione si chiude.
    si nominano i membri interni, il Miur comincia le sequenza voti/sorteggi... si forma la commissione...

    viene nominata, va in GU la nomina.
    dopo 30 giorni la commissione e' autorizzata a cominciare i lavori del concorso e puo' ricevere i pacchi.

    qualunque criterio messo in GU _contemporaneamente_ alla nomina, secondo me non puo' essere un criterio fissato dalla commissione. perche' fino a che non trascorrono i 30 giorni dalla nomina in GU la commissione puo' ancora essere ricusata e quindi non ha alcun potere di decidere niente.

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  51. @unknown
    (ale)

    allora funziona così???
    1) scade il bando e io ho mandato i miei elenchi
    2) seguo la nomina dei commissari e tampino la segreteria a Pisa
    3) tampinando pisa mi dicono quali sono i criteri scelti dalla commissione e mando i documenti a loro?
    E' così????

    ale

    RispondiElimina
  52. @unknown
    (ale)

    Grazie del charimento. un mio collega ha appena preso servizio dopo aver vinto un concorso della II 2008 (presa di servizio 1 ottobre) e ricordo tuta la sua trafila per i documenti e cioè aveva mandato gli elenchi e tutti i documenti subito in sede centrale di ateneo.

    PS. leggevo tempo fa che vi chiedevate se la II sessione 2008 aveva preso servizio: Milano ha fatto prendere servizio a tutti quelli che hanno fatto concorso non solo da ricercatori, ma conosco anche due associati. Tutti con presa di servizio il 1 ottobre 2010.....

    ale

    RispondiElimina
  53. @ ale

    potrebbe essere che la II 2010 si chiuda in tempi brevi perche' partira' a breve la riforma.

    quando il Miur chiude la sessione comunica in genere il calendario delle votazioni/sorteggi. fino a che il tuo settore non riceve un numero di votazioni sufficienti per il listone da cui sorteggiare si va avanti a votazioni. poi si sorteggia, poi si va in GU...

    RispondiElimina
  54. @ ale

    non devi tampinare nessuna segreteria!

    se la frase del bando di Pisa e' questa che riporto sotto devi semplicemente leggere sulla Gazzetta cosa ci sara' scritto insieme alla nomina della commissione. e fare esattamente quello che ci sara' scritto nei tempi, cioe' entro 30 giorni.

    direi che qualunque cosa ci sara' scritta e' il caso di farla, poi se uno vuole fare ricorso/opporsi, etc... fa sempre in tempo a farlo dopo.

    in ogni caso io una telefonata agli uffici di Pisa per capire cosa stanno per fare la farei.
    non possono neanche chiederti nome e cognome, gli dici: ho letto il bando della vostra universita' vorrei capire cosa significa questa frase...

    "Entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto di nomina della commissione sulla Gazzetta Ufficiale, i candidati devono inviare all’Università tutti i titoli e documenti contenuti nell’elenco di cui all’articolo 4 lettera b [da presentarsi allegato alla domanda], e, tra le pubblicazioni presenti nel relativo elenco [da presentarsi allegato alla domanda], quelle che il candidato ritiene più significative e utili ai fini della valutazione comparativa, secondo quanto sarà disposto nel decreto di nomina della commissione."

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  55. @ ale

    alcuni atenei vogliono tutto subito, altri come Pisa stavolta, vogliono subito solo gli elenchi e alla nomina della commissione, titoli e pubblicazioni.

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  56. @insorgere

    se prendi uno poco valido non gli dai la tenure! Poi lo Stato toglie risorse al dipartimento tante quanto lo stipendio del ricercatore a TD per 3-6 anni! In questo caso il criterio di valutazione post deve essere rigido, altrimenti questo discorso non si può applicare.

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  57. @ ultimo anonimo
    quello che chiedi c'è già. norma inserita da mussi. ma per gli RTI

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  58. Qualcuno mi spiega perché per partecipare ad alcuni concorsi è necessario pagare un contributo?
    A Palermo chiedono 35 euro...se uno pensa che deve spendere soldi per inviare domanda e pacchi, andare sul posto per il concorso, col risultato finale quasi sempre (per essere ottimista) già noto, dover anche pagare mi sembra davvero un'offesa alla dignità e una presa in giro..

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  59. Vogliamo ora riprendere la descrizione del quadro Europeo dei sistemi di valutazione, con riferimento all’istruzione superiore, tornando sull’affresco storico che avevamo iniziato introducendo l’ENQA, e tratteggiando metodi e processi di «garanzia della qualità»...

    http://cronaca.anvur.it/2011/01/unarchitettura-di-qualita-superiore.html

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  60. @ Maria

    non c'e' nessun perche', la scusa e' "copertura spese di espletamento del concorso". ma e' ovvio che serve soprattutto a scoraggiare le domande.

    evidentemente non c'e' una legge che vieta di chiederlo, ne ho visti anche da 60/65 euro.

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  61. @MARIA

    il DDL doveva provvedere ad introdurre una selezione nazionale annuale con invio del materiale via posta elettronica come si fa in USA e UK nel job market! Le università poi chiamano alla selezione una rosa di candidati selezionati per titoli e pubblicazioni e ognuna stila una graduatoria; il candidato vincitore sceglie l'università dove lavorare se primo in più di una e poi si scorre la graduatoria; purtroppo poichè gli stipendi iN iTALIA sono decisi dall'alto, il candidato vincitore come ovvio sceglierà l'università + vicina a casa! Anche in questo caso occorrerebbe che gli stipendi offerti possano oscillare da un minimo e un max per far si che le università riescano ad assumere il loro "primo" in classifica.

    Questo metodo porterebbe agevolare tutti i candidati, anche chi non ha un reddito.

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  62. @ zoe e S_D

    Io del FFO 2010 ho trovato solo il decreto con i criteri per la ripartizione. Dove si trovano le cifre Ateneo per Ateneo?

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  63. Un quesito per tutti, ma forse soprattutto insorgere o mino possono rispondere. Uno che vinca un concorso per RTDb già sostanzialmente avendo però quantità e qualità di pubblicazioni autorizzanti l'abilitazione da associato, deve aspettare il terzo anno da RTDb per provare a ottenerla o può già provarci al primo o al secondo anno da RTDb? e se ci può provare già al primo o al secondo anno e la ottiene, la sua sede lo può (se vuole) chiamare come associato comunque solo alla fine del triennio o già appunto nel primo o secondo anno?

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  64. POsso provare a rispondere io. Se puo', dovrebbe provare a prenderela appena possibile. Tanto non dovrebbe scadere per 5 anni. La sede puo'chiamarlo prima? Certo, ma in quel caso non si completa la tenure track e quindi diventa una chiamata qualsiasi di un PA. Per cui, formalmente, deve essere fatto un concorso locale.

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  65. @ Ugo

    Può provare a ottenerla anche al primo anno da RTDb, o addirittura perfino prima di cominciarlo. Ma per la chiamata diretta da associato deve comunque aspettare al terzo anno, perchè la sola abilitazione nazionale è necessaria ma non sufficiente per il percorso tenure-track. Infatti al terzo anno è prevista una ulteriore "asticella" posta dall'ateneo, data da una valutazione di quanto il ricercatore ha fatto nei 3 anni, e ovviamente tale asticella in taluni atenei può essere anche molto più alta di quella dell'abilitazione nazionale.

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  66. @ france e mino

    grazie

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  67. @ Mino,
    sulla carta un RTDb che ha conseguito l'abilitazione potrebbe vincere un concorso locale nello stesso ateneo per lo stesso settore e passare a PA prima della fine dell'RTDb. Questo perche' non credo che si vieti espressamente a chi sta svolgendo una RTDb di partecipare a concorsi per PA.
    Questo pero' nella pratica mi sembra alquanto improbabile. Direi assurdo... se un ateneo in un gruppo ha un rtdb aspetta di valutarlo, non gli bandisce un concorso a PA con uguale profilo (e doppio accantonamento di fondi) per il solo gusto di stabilizzarlo prima dei tre anni.

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  68. ma il fatto che i concorsi da PA saranno locali cosa significa esattamente? solo che saranno banditi e svolti localmente (come e' si e' fatto dal 98 ad oggi) o anche che saranno ammessi a partecipare solo candidati locali?

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  69. @ Anonimo 13:10

    ovviamente solo che saranno svolti localmente.

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  70. il mio problema invece immagino che sarà opposto: penso che il dip. se avesse posti mi farebbe subito RTI ma dubito che vorrebbe farmi PA nenche fra 6 anni sicchè, ammettendo che fra 1 anno io cominci il percorso 3+3 e che riesca ad arrivarci infondo (con abilitazione) siamo sicuri che sono obbligati a stabilizzarmi come PA?
    non vorrei a quel punto e a quell'età dover ricomiciare con le borse e se oltre tutto prendessi l'abiltazione il 1° anno di RTDb mi scadrebbe dopo 2 anni dalla fine del contratto, a quel punto, da borsista, potrei riprovare l'abiltazione o si può provare solo durante il contratto da RTDb?

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  71. l'abilitazione la puoi provare quando vuoi. se fallisci poi stai fermo due anni.

    non sono abbligati a stabilizzarti, perché non di stabilizzazione si tratta. se prendi abilitazione alla fine del triennio devi sostenere valutazione interna: se la passi sono obbligati ad assumerti come PA. a decidere sarà il consiglio di dipartimento (po e pa) a maggioranza

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  72. @ insorgere

    su quali basi il consiglio di dipartimento decide? Ovvero, ha dei margini di discrezione per cui anche se hai ottenuto l'abilitazione ti può mandare a casa se gli stai "per così dire antipatico" o "sei persona sgradita" perchè hai vinto il posto che doveva essere vinto da qualcun altro interno?

    Inoltre, se un candidato lavora all'estero ed ottiene l'abilitazione chi lo chiama?

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  73. FRESCACCIARA

    La ministra in senato sotto Natale aveva solennemente garantito che il decreto attuativo che deve lanciare la prima abilitazione nazionale era pronto da tempo e sarebbe stato presentato in CDM nella settimana fra Natale e Capodanno. Ora, in un'intervista pubblicata sul "Sole 24ore" di oggi, dice (riporto): "il primo impegno è presentare le norme relative al reclutamento, che sono essenziali per rimettere in moto un sistema bloccato. Il decreto è già pronto e lo presenteremo già nel mese di gennaio".
    Fine dicembre è già diventato fine gennaio. Attendiamo che fine gennaio diventi fine febbraio e magari fine febbraio fine marzo

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  74. @Ugo
    Hai ragione. E' una storia già vista, da più di due anni, quando nel novembre 2008 disse che i decreti per i concorsi 2008 sarebbero stati pronti a gennaio 2009. E invee prima di avere i sorteggi passo un anno e mezzo.
    Comunque il massimo l'hanno raggiunto con il FFO 2010, dove invitano le Facoltà a chiamare entro il 31-12-2010 e lo fanno uscire il 3 gennaio 2011. A questo punto non c'è limite a niente

    RispondiElimina
  75. secondo me un'ipotesi relistica di quello che mi succederà sarà questa:
    fra 1-2 anni (dopo 4 anni di assegno e cioè 9-10 anni dopo la mia laurea) mi daranno un posto RTDa, passeranno 3 anni (io intanto arriverò a 37-38 anni),
    però il posto da RTDb immediato mi porterebbe a 40-41 anni ad essere PA quindi mica me lo darebbero perchè nel mio dipartimento PA a 40 anni ci diventi solo se
    1)sei nato negli anni '40;
    2)tuo padre è ordinario del dipartimento;
    3)tuo padre è un pezzo grosso in ateneo;
    non trovandomi io in nessuna di queste situazioni sarei considerata una PA baby e pertanto potrò aspettare ancora almeno 3-4 anni prima che mi venga dato un RTDb che mi porti, se sono ancora nelle grazie di tutti e non ho litigato con mezzo dip., ad essere PA intorno a 45-47 anni che è un'età che non desta grande scandalo di precocità....

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  76. fatemi capire una cosa.

    se capisco bene, anche ammesso che partano queste benedette abilitazioni nazionali in tempi ragionevoli, poi per 6 anni, gli RTI gia' in ruolo e abilitati potranno essere chiamati direttamente.

    con questo scenario chi mai bandirebbe un concorso locale per chiamare abilitati non gia' RTI?

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  77. @ ultimo anonimo
    sono costretti a bandire concorsi locali perché il 20% dei posti è riservato a esterni. a quei concorsi si può presentare chiunque abbia abilitazione nazionale

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  78. @insorgere
    il 20% si calcola a livello di ateneo, non di settore scientifico disciplinare, giusto?

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  79. e comunque il 20% non e' "riservato" ad esterni non-RTI, ma esterni in generale, giusto?

    RispondiElimina
  80. @ Siberia

    Te lo dico senza mezzi termini: se non l'hai ancora capito è ora di cambiare lavoro.
    Finirà come a scuola, ossia diventerà un mestiere SOLO per paraculati e/o mogli (mariti) che possano decidere, avendo il coniuge a stipendio pesante, di dedicarsi alla prole e quindi con necessità di orari giornalieri e settimanali flessibili. Tutto il resto è fuffa.

    Fuffa

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  81. @ anonimi (datevi un kazzo di nick)

    il 20% credo si applichi a livello di dipartimento, ma non sono certo.
    cmq riguarda gli esterni in generale (cioè gente che non ha avuto rapporti di lavoro con quel dipartimento negli ultimi tre anni, mi pare)

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  82. @ fuffa
    perché prima era diverso?

    RispondiElimina
  83. @ insorgere

    Non di molto, ma prima almeno poteva succedere che qualche non raccomandato in grado di aspettare "solo" i 34-35 anni di età un RTI (cioè un posto di lavoro in univ. più o meno degno di questo nome) lo riuscisse ad arpionare, beninteso per un errore di sistema. In pratica, chi è nell'ingegneria industriale direbbe che il sistema prima era poco sicuro (dal suo punto di vista) ossia un solo baco (concorso RTI non taroccato) poteva portare un errore irreparabile, cioè un non raccomandato di ruolo. Ora invece la safety del sistema migliora perchè la cosiddetta catena di sicurezza è meglio formata e sviluppata: deve accadere una serie incredibile di incidenti perchè possa entrare di ruolo un non raccomandato (RTDa + RTDb + abil. a PA + chiamata). Con una catena del genere il sistema è supersicuro. P.S. Mi scuso per l'ironia noir.

    Fuffa

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  84. peggio di così7 gennaio 2011 21:46

    x Fuffa

    Qui caschi male, tanti sono davvero convinti che vinceranno questi concorsi a RTDa (localissimi più di prima) e poi diventeranno associati. Certo che era più facile diventare prima RTI

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  85. [Addio]

    In un sistema sano una catena lunga garantisce che nessun raccomandato possa superare tutti gli step, in Italia garantisce invece che un non raccomandato trovi prima o poi un raccomandato che lo impallini. Non mi risulta che nessun paese civilizzato impedisca di fatto l'entrata in ruolo in giovane età.

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  86. @ fuffa
    verissimo quel che dici. purtroppo i concorsi da rtd in quanto locali saranno blindatissimi.

    noi avevamo chiesto che ci fossero concorsi nazionale per rtd (o almeno una quota di posti attribuiti tramite procedure tipo firb)...

    RispondiElimina
  87. Anonimo ha detto...

    @ insorgere portresti rispondermi...?

    su quali basi il consiglio di dipartimento decide? Ovvero, ha dei margini di discrezione per cui anche se hai ottenuto l'abilitazione ti può mandare a casa se gli stai "per così dire antipatico" o "sei persona sgradita" perchè hai vinto il posto che doveva essere vinto da qualcun altro interno?

    Inoltre, se un candidato lavora all'estero ed ottiene l'abilitazione chi lo chiama?

    Aggiungo: se uno ha l'abilitazione partecipa al concorso locale da associato con commissione del dipartimento?

    RispondiElimina
  88. @Addio
    si non c'è una legge che impedisca di entrare in ruolo in giovane età ma di fatto sarà così perchè la testa di quelli che decidono pensa che se non hai più di 45 anni sei un bambino e puoi ancora aspettare per l'associatura: è inutile illudersi funziona così.
    Vi diro di più, mi spingo persino a confutare la tesi che fino a poco tempo fa andava per la maggiore, secondo la quale chi si laureava ora era più avvantaggiato rispetto a noi precari di lungo corso:
    secondo i miei calcoli (laurea 24-25 anni; dottorato 27-28; assegno 31-32; RTDa 33-34;col cavolo che ti faccio PA a 36-37 anni...)ammesso che gli fili tutto liscio e che non debbano aspettare (come è successo a me per es. 2 anni di borsa per avere il dottorato, non perchè fossi dura ma perchè non spettava alla mia prof.-l'ho provato ugualmente ma è ovvio che ne ho vinti solo di senza borsa..), anche loro non potranno entrare in ruolo che dopo i 40 anni.
    Quindi secondo me non è vero che quelli nati negli anni '70-primi '80 siano i più sfigati: questo sistema brucerà tutte le generazioni future (salvo essere il figli di: allora magari l'assegno manco te lo fai e papà ti darà subito dopo il dottorato un bel posticino RTDa che sicuramente si continuerà con un RTDb e sarai PA a 33-34 anni.. (come è già succedeva prima della riforma ma sono daccordo con Fuffa che prima un errore nel sistema ogni tanto avveniva).
    Dai raga bisogna ammettere che appoggiare (non io) 'sto ruolo a tempo determinato è stata una caxxata stratosferica...

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  89. @Siberia
    Si, sai perche'il RTD frega tutti di qui al 2030? Perche' ci saranno da piazzare 27000 RTI a PA rpima di tutti gli altri. Invece col vecchi sistema stavi fino a 40 anni precario (non assegnista o RTD, ma cococo, borsista, oppure semplicemente prestatore dópera a titolo gartuito), poi diventavi RTI, poi con calma a 50 anni PA. Ah, ovviamente uno che rimane precario fino a 40 anni 1) se lo puo'permettere (alla faccia dell'eguaglianza, mi selezioni i piu' ricchi) 2) Col cazzo che si smuove dal suo habitat, perche' se non ti fai vedere per 15 anni di fila a tenere in piedi la baracca sei un traditore, e perche' se lavori sotto casa hai piu'possibilita'di essere aiutato dalla famiglia.
    Ovvio, e'traumatico levare la terza fascia, ma in linea di principio E' SANO. Se foste furbi non dovreste difendere un sistema che finora ha penalizzato i disgraziati, ma fare in modo che il passaggio al nuov sistema non stronchi chi, a logica, ne dovrebbe guadagnare. Come? Con LE RISORSE: bisogna rendere meno vantaggiose le promozioni dei RTI, bisogna dirottare i soldi che si liberano dai pensionamenti sul finanziamento dei RTDb e bisogna ottenere piu' finanziamenti in generale. Si, e''una guerra fra poveri (ma i RTI poveri stocazzo), ma e' assurdo che i precari si ostinino a mantenere in vita il sistema che li ha generati e tenuti in subordine e sotto schiaffo, un sistema che e' figlio di scelte sbagliate e pratiche piratesche.

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  90. @anonimo (e datti un nick...)
    Se sei un RTDb, devi prendere l'abilitazione prima che ti siano scaduti i 3 anni. Poi puoi essere chiamato direttamente E SENZA CONCORSO LOCALE con delibera del Dipartimento. I regolamenti ancora non ci sono, ma a regola saranno PO e PA del Dipartimento a votare. Se votano no? Niente tenure. Non sono sicurio al 100%, ma nemmeno in UK o USA stai in paradiso a dispetto dei santi.
    Se invece non sei in tenure track (RTDa, emigrato, prof delle medie...) e ottieni l'abilitazione a PA, allora devi apsettare che un Dipartimento metta a concorso una posizione da PA, applichi e affronterai la selezione secondo le regole stabilite da quell'ateneo. Il vincitore verra'deciso con voto a maggioranza del Dipartimento (mi pare di capire cosi').

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  91. [Dietrologo]

    Lasciando perdere le polemiche dentro e con APRI su filogovernativismo o no (a mio avviso sono polemiche inutili perchè i precari purtroppo in questa vicenda hanno dimostrato di contare poco) vorrei proporre il seguente punto di vista. A mio avviso i primi dei nostri nemici, più che Gelmini e Tremonti, si sono rivelati i docenti di ruolo (specie gli ordinari) ed i ricercatori. Guardiamo in faccia alla realtà: credo che il governo non avrebbe avuto alcuna difficoltà a sposare un differente disegno di riforma a parità di spesa pubblica. La realtà è che, a meno del tema degli scatti stipendiali, si è scelto consapevolmente di sacrificare solo noi.
    1) Gli ordinari con la riforma hanno migliorato la loro situazione perchè nei prossimi anni rimarranno quattro gatti con tutto il potere nelle loro mani e in più con i galoppini che saranno in loro balia non più fino ai 35 ma fino ai 45 anni, scelti liberamente con concorsi ancor più locali di prima
    2) I ricercatori di ruolo sono stati illusi di poter approfittare della situazione pure loro: hanno provato il colpaccio chiedendo non già che il loro ruolo venisse mantenuto con opportuni correttivi ma per molti di loro (onestamente non tutti) poteva anche essere abolito, purchè si rritrovassero promossi in quote significative ad associati. Qui però hanno peccato di ingenuità per cui dalla promessa di 9000 extra posti da associato si è passati a 4500 posti che oggi non è chiaro se potranno mai essere concessi.
    La mia domanda è: a che livelli di egoismo siamo arrivati? A quale stadio di brutalizzazione dobbiamo scendere prima di attuare l'unica vera protesta, ossia - per chi può, si intende - emigrare in massa o comunque smettere di lavorare per questa gente? Ci hanno chiuso tutti la porta in faccia (presidente della repubblica compreso!) dicendo che il posto fisso non c'è più. Se non per loro, si intende.
    Buon Anno o meglio Happy New Year

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  92. @ France

    bah, io di anni ne ho 41 e precariamente ho girato 3 sedi coprendo mezza italia e me lo sono permesso soltanto grazie ai soldi che ho guadagnato precariamente con il mio precariato.

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  93. @ultimo anonimo (aridatti un nick...)
    E chi dice che sia impossibile? Ma, dimmi, e'facile? E'comune?

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  94. @ France

    [precariamente]

    preciso che non sono l'ultimo anonimo.

    non so se sia facile o comune, ma di sicuro non paga. ora, dopo 8 anni di post-doc anche ammesso che riesca a prendere un'abilitazione da associato, potrei al piu' attaccarmela al muro...

    RispondiElimina
  95. E invece col vecchio sistema paga? E in virtu' di cosa? Io mica dico che per voi non e' merda, figuriamoci, merda era e merda rimane. Magari, pero', per chi nasce oggi, meno.

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  96. @ France

    [precariamente]

    perdonami ma come questa riforma possa andare nella direzione di "premiare il merito" francamente mi sfugge.

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  97. @France
    si anch'io non capisco secondo quale articolo del ddl chi nasce oggi dovrebbe avere maggiori garanzie sul merito o sulla rapidità rispetto a noi...
    credo invece che sarà meno tutelato di chi riuscirà a strappare gli ultimi posti RTI.

    RispondiElimina
  98. mah, a me sembra che discettare se sia meglio nascere negli anni 70 o negli anni 90 sia del tutto inutile.

    il sistema faceva schifo prima ed è del tutto verosimile che continuerà a fare schifo anche ora.

    @ anonimo che vuole da me una risposta sui criteri per la deliberazione del dipartimento per chiamata RTDB ad associato

    e io che sono, il mago otelma? la legge dice che votano a maggioranza PA e PO. secondo quali criteri, bisognerà vedere i regolamenti di ateneo....ci possono esser atenei a cui basta l'abilitazione, altri che impongono un'asticella più alta, altri ancora che introdurranno criteri fumosi e vaghi per fare un po' come gli pare.
    in linea di massima credo che - per come funziona questo paese - se pigli RTDB vuol dire che parti ben protetto e coccolato, in termini accademici. per non esser chiamato alla fine - se ottieni abilitazione - devi fare fortemente inkazzare qualcuno, oppure devi perdere il tuo sponsor...nella maggior parte dei casi gli RTDB abilitati verranno assunti a PA dopo i tre anni.

    tuttavia mi pare ovvio e scontato che, almeno nei primi anni, ce ne saranno pochissime di queste posizioni e saranno tutte blindatissime.

    per i comuni mortali si tratterà di aspettare, tirando a campare come al solito. qualche posto si libererà per i concorsi senza tenure track, ma anche quelli saranno ben pochi. fuggite finché potete

    RispondiElimina
  99. @ siberia
    chi strappa gli ultimi rti avrà un posto fisso, mal pagato e senza scatti (o con pochissimi scatti di stipendio). inoltre avrà pochissimi/nulle possibilità di far carriera: schiacciato prima dagli RTI più anziani e poi dai più giovani che lo sorpasseranno con RTDB

    sai che soddisfazione....

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  100. @ insorgere

    [precariamente]

    mah, sto scenario triste per questi non lo vedo proprio. ai superprotetti di oggi gli si sta facendo acchiappare gli ultimi RTI, mica gli si sta dicendo di aspettare i nuovi RTD, molti non potrebbero neanche concorrere per un RTD_B per esempio.

    e se sono superprotetti oggi, lo saranno anche domani, passeranno avanti a RTI entrati magari per merito, ma non protetti a parita' di abilitazione, e si stara' attenti a non prendere nessun RTD_B nello stesso settore/stesso dipartimento che possa scavalcarli tra 3 anni.

    RispondiElimina
  101. @ ultimo anonimo,

    ti sbagli... molti gruppi, per conoscenza personale, hanno deciso di aspettare i nuovi RTD, dopo aver fatto un giro di consultazioni tra i principali candidati interni ed ex-interni ed anche esterni in alcuni casi. Molti, me compreso, a questo punto non accetterebbero facilmente un RTI, per le ragioni esposte da Insorgere.

    Insomma una cosa e' "far domanda in giro" ma se il tuo gruppo o ex-gruppo o gruppo interessato a te ti contattasse dicendoti che ci sarebbero dei fondi te che faresti? Molti hanno intelligentemente detto: "hai dei fondi? Bene, bandisci degli RTD, ben pagati, con didattica etc...".
    Piuttosto ho notato che i principali sponsors ora come ora dei bandi RTI sono gli RTI stessi piu' anziani che gradiscono vedere i precari qualificati assunti come RTI a loro volta e non con RTD col pericolo che questi ultimi li scavalchino.

    Insomma la marea di bandi RTI di dicembre e' principalmente dovuta alla "pace dipartimentale" dove gli RTI storici vogliono prima passare ad Associati e non gradirebbero un precario storico assunto come RTDb.

    RispondiElimina
  102. sono pronta a giocarmi quello che volete che prima che un RTDb nel mio dip. possa passare PA tutti gli RTI e dico tutti anche quelli di dicembre 2010 saranno già passati PA.
    Solo così si mantiente la pace dipartimentale. In più saranno tutelati dal fatto che:
    -se il loro tutor dovesse diventare despota lo possono mandare affantasca e un lavoro ce lo avranno sempre,
    -se decidono di avere una gravidanza non devono preoccuparsi che il tutor storca la bocca e non rinnovi il contratto...
    insomma sono fondamentalmente liberi!!!
    cosa che un RTDa o b non sarà MAI E POI MAI pur avendo più obblighi (didattica) di loro: diciamocelo la creazione dell'RTD non è altro che la creazione di nuovi schiavi rottamabili che prima non c'erano più (vedi come potevano incrociare le braccia gli RTI sulla didattica).

    RispondiElimina
  103. @ Siberia,

    ovviamente ognuno conosce il proprio gruppo e/o dipartimento. Tuttavia in genere non credo che il nuovo RTI assunto nel 2011 abbia granche' di peso politico, anzi col blocco degli scatti per due anni guadagnera' meno di un assegnista nuovo, per non parlare di un RTD.
    Credo che chi cont davvero si disinteressera' a lui il giorno dopo l'assunzione e l'avergli dato "il posto". Poi la preoccupazione sara' quella di promuovere gli RTI confermati, specie quelli che operano gia' da una decina d'anni ed ormai pesano politicamente quasi quanto un associato.
    Dubito anche che il nuovo RTI assunto nel 2011 possa mandare a "fa 'ntasca" chicchessia, non almeno prima dei tre anni che gli servono per la conferma e con l'aria che tira e' pure sostituibile... ergo non mi stupirei che gli venisse anzi proposta della didattica gratis (con la caamellina di farsi il CV per associato forse nei prox sei anni) e col velato ricatto della mancata conferma in caso di rifiuto.

    Riguardo a materniata' e quant'altro... sono diritti che, cara Siberia, hanno anche gli RTD.
    Gli RTD non sono infatti assegnisti ne' co.co.co ma lavoratori dipendenti, con tutti i diritti, maternita' inclusa.

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  104. @ Salvo

    [precariamente]

    il diritto alla maternita', forse ti sfugge, ce l'hanno pure gli assegnisti, e da anni ormai...

    il punto e' che un RTD o un asssegno FINISCE.

    un RTI no.

    e se un dipartimento vuole liberarsi di te, perche' in 3 anni hai fatto 3 figli, o in 3 anni hai mandato a farsi benedire chi ti chiedeva di fare i suoi comodi, puo' farlo.

    se sei un RTI semplicemente no.

    e non venitemi a parlare di conferme, che le nostre universita' sono piene di ordinari, pure commissari nei concorsi RTI, che hanno meno titoli, ma molti meno titoli, dei candidati che sono chiamati a valutare.

    RispondiElimina
  105. @ anonimi vari.. e salvo
    io la vedo in modo differente,
    l'unica ancora di salvezza è l'inserimento ex-lege di vincoli dei fondi tra rtda rtdb PA e PO...con vincolo di assunzione per rtdb nel caso si passa l'abilitazione nazionale..a quel punto sarebbe fatta...

    RispondiElimina
  106. [precariamente]

    e certo e' curioso che in un blog dove da anni si parla di premiare il merito, di riformare i concorsi per far si che non vincano i soliti noti, nessuno si faccia scrupolo di parlare di posizioni RTI e RTD come di "offerte" da accettare o da rifiutare...

    RispondiElimina
  107. @
    off topic
    qualcuno ha notizie della GU?????

    RispondiElimina
  108. @ Anonimo (ma non riuscite a darvi dei nick?)

    1)Un RTI non e' vero che e' "sicuro", bensi' prevede una conferma dopo tre anni

    2) Un RTDb non "finisce", nel senso che non e' rinnovabile comunque. Possono valutarti negativamente alla fine... ma a questo punto lo posson fare anche con la conferma ad RTI.

    3) Un RTDa lo potresti al rimite rinnovare per un biennio, ma per tre anni ce l'hai.

    4) L'assegno vecchia maniera era rinnovabile biennalmente o in alcuni casi (il mio) annualmente, quindi il ricatto era maggiore e la paga molto minore...

    5) Mi sono rotto del "meglio il panino a tutti che il pranzo a pochi" e del "meglio l'uovo oggi..." e menate del genere. Evolviamo... tanto se il sistema e' marcio non faremo peggio di prima.

    RispondiElimina
  109. @ Anonimo,

    in tutto il mondo le position sono offerte da accettare o rifiutare. Si dibatte apertamente sui pro ed i cons, si fanno short list ed interview, e selezioni locali cosa non ti torna?

    RispondiElimina
  110. @ Salvo

    [precariamente]

    vedi questa cosa scritta tra parentesi quadre qui sopra? e' il nick.

    1) la conferma e' sempre stata una barzelletta e continuera' ad esserlo. in ogni caso un RTI non confermato ha una proroga per riprovare la conferma, e se la fallisce di nuovo, passa ad amministrativo a vita. quindi in mezzo la strada senza stipendio non finira' mai.

    2) RTD_B finisce eccome. se non pigli l'abilitazione nel frattempo che fai? se la pigli ma il dipartimento si mette di traverso e non ti chiama, che fai? ricominci con gli assegni e gli RTD_A?

    3) e dopo i tre anni che fai? se non vai a genio a qualcuno che ti fa un RTD_B che fai?

    4) gli assegni, pagati meno, forse ti sfugge, continueranno ad esserci, mica gli RTD_A hanno sostituito gli assegni.

    RispondiElimina
  111. @ Salvo

    [preacariamente]

    io non so in quale mondo vivi tu, mai io recentemente ho applicato per positions in Spagna e UK che nessuno mi ha offerto per vedere se accettavo o rifiutavo, ma che ho banalmente trovato bandite sui siti delle universita'.

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  112. @ precariamente,

    e quindi? Io vivo a New York, ho applicato ad una position che mi hanno offerto ad una conferenza. Ma la avevano offerta ad altri tre, c'erano anche altri sette applicanti e ne hanno messi in short list 5 (i tre a cui la avevano offertta piu' due che avevano letto su internet l'annuncio). E quindi, ripeto, cosa non ti torna?

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  113. Ohime'.... Sentite, nella legge (che e'legge eh? vediemo di ricordarcelo, l'hanno approvata e firmata nonostante tutto) i concorsi sono praticamente aboliti, ok non si dice perche' la costituzione etc pero' di fatto lo sono. E, si, la gente verra' scelta direttamente dai Dipartimenti: che la scelta venga effettuata prendendo i piu'bravi oppure gli utili idioti, dipende da 2 fattori
    a) quanto seria sara' l'abilitazione nazionale.
    b) quanto efficace sara' il controllo ex-post sulle strutture che reclutano
    Di entrambe le cose non hanno nemmeno cominciato a discuterne (purtroppo), e nelle more io vedo avvantaggiati solo gli idoneati PO e PA, che fra un mese potranno cominciare ad essere chiamati, e i RTI che anche se "bloccati" hanno vitto e alloggio sicuri, loro.

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  114. @ Salvo

    [precariamente]

    non giochiamo con le parole..
    un bando aperto e' un bando aperto, Italia, UK, o New York che sia.

    un bando finto e' un bando finto.

    purtroppo il mercato dei posti in Italia c'e' stato fino ad oggi e continuera' ad esserci in barba alle normative passate, presenti o future.

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  115. @ mercedes

    La risposta è "campa cavallo". Come ieri la ministra ha fatto sapere che il decreto attuativo che deve lanciare la prima abilitazione nazionale sarà presentato a fine gennaio (che diventerà tranquillamente febbraio o marzo) invece che al primo CDM dopo il voto del 23 dicembre come aveva solennemente annunciato in senato, così per quel che riguarda l'uscita della legge in G.U. si dorme: fino a ieri niente, vediamo quella di oggi.

    @ precariamente

    A proposito di "RTD_B finisce eccome. se non pigli l'abilitazione nel frattempo che fai?", faccio presente quanto segue (correggetemi se sbaglio): il RTD_B ha solo ed esclusivamente una giocata a disposizione per ottenere l'abilitazione in tempo utile per avere (se il dipartimento gliela vuole dare) la chiamata diretta ad associato. Infatti, se anche, forte magari di pubblicazioni già superiori a quelle di un sacco di associati, prende il massimo anticipo e tenta di ottenerla durante il primo dei tre anni da RTD_B e (non foss'altro perché è ancora di fatto un niente accademico) se la vede negare, può poi riprovarci solo tre anni dopo, ossia ormai nell'anno successivo a quello con cui si chiude il suo triennio da RTD_B, e quindi, anche se a questo secondo tentativo gliela danno, è fuori tempo massimo per la chiamata diretta e resta appeso all'improbabilissima speranza di un concorso locale per associato pensato e indetto per "salvarlo".
    Di fatto il RTD_B si gioca tutto nell'unica occasione (che sia al primo, al secondo o al terzo anno del suo triennio) in cui può tentare di ottenere l'abilitazione in tempi idonei per godere della chiamata diretta; se fallisce, è praticamente azzerato e rottamato. Sì, davvero una condizione very comfortable (tutto questo senza considerare che ritengo più probabile che diventi papa Maurizio Corona piuttosto che ci sia veramente una tornata di abilitazione nazionale all'anno)

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  116. se un RTDB non piglia l'abilitazione è giusto che sia fatto fuori. l'abilitazione è l'unica griglia di selezione vera. e speriamo sia seria e rigorosa con asticella alta, anzi altissima

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  117. @ insorgere

    [precariamente]

    sarebbe giusto se per almeno i primi diciamo 20 anni dall'introduzione della riforma aggiungessero una norma che se un RTD_B non prende l'abilitazione resta almeno amministrativo a vita come succede agli RTI non confermati.

    cosi' introduce una discriminazione allucinante, a parita' di non abilitazione, un RTD_B con un CV magari migliore di un RTI, finira' a spasso, mentre l'RTI continuera' a bearsi nel suo essere "di ruolo nell'universita'"

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  118. @ insorgere

    L'asticella si sa già da gennaio 09 a che altezza è: medio-bassa, anche perché se fosse stata messa alta (non dico nemmeno altissima) si imporrebbe la in concreto innocua ma nondimeno imbarazzante e seccante osservazione secondo cui una fetta consistentissima di associati e ordinari impancati da anni sta bellamente al di sotto.
    E poi tu invochi l'abilitazione nazionale come la sede di giustizia e verità. Ma hai presente chi saranno i 5 "grandi" in commissione? Gli stessi corrotti e spesso incapaci che, per dirne solo una, negli anni scorsi hanno sistematicamente negato l'idoneità da associato a chi non fosse già RTI e dato la cosiddetta prima idoneità al candidato di casa (fosse anche un cretino) e la cosiddetta seconda idoneità a un altro ricercatore "in trasferta" (fosse pure nitidamente inferiore a 3-4 altri candidati non strutturati). Che cosa credi che accadrà all'abilitazione nazionale? Prendiamo un settore in cui ci sono 65 RTI. Tutti, non uno escluso, ci proveranno. Aggiungi un'altra quindicina di non strutturati, fra i quali magari anche un certo numero di RTDb in corso d'opera, magari ben più muniti di metà dei 65 RTI. Che cosa credi che faranno i 5 tutori della giustizia? Certo, per non passare per buffoni inesistenti non potranno dare 80 abilitazioni. E dovendo immolare qualcuno, quale pensiero credi si accenderà nelle loro alte menti? Uno strutturato è sempre uno strutturato, è uno dei nostri. Quindi daranno l'abilitazione a 50-55 dei 65 RTI e ci aggiungeranno a dir tanto 4-5 non strutturati, con ogni probabilità quelli dei 15 che saranno "vicini" ad almeno uno dei 5 commissari o al caporione nazionale del settore, quand'anche quest'ultimo per via del sorteggio non sia riuscito ad entrare in commissione.
    Così andranno le cose, perché il materiale umano che può decidere (di tutto il Paese probabilmente, ma certo quello universitario è uno dei comparti più disperanti e disperati) è radicalmente bacato e inaffidabile

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  119. i criteri di abilitazione non sono ancora noti. vedremo come saranno.
    quanto a un settore con 65 rti, è un settore minuscolo....

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  120. @ Ugo

    [precariamente]

    se non fosse che credo che il nome del Corona a cui ti riferisci sia Fabrizio e non Maurizio, penso che sottoscriverei parola per parola quello che scrivi... :)

    tra l'altro c'e' della letteratura in quello che scrivi, e io da molti anni penso di buttar giu' un romanzo da questi 12 anni immolati alla causa...

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  121. non verrà toccata una virgola della proposta CUN di gennaio 09 (nessun collaboratore MIUR, che può essere esperto al massimo di 3-4 SSD, potrà alterare quello che a gennaio 09 è stato presentato, manco a dirlo, come l'esito di un ponderato e approfondito lavoro delle varie comunità scientifiche consultate). A meno che non si voglia ingenuamente credere che la pubblicazione del decreto attuativo stia slittando di un mese o due o tre rispetto alla data mendacemente annunciata dalla ministra perché è stato rimesso al lavoro appunto per uno, due o tre mesi il CUN. I motivi del (vedremo quanto grande) ritardo sono lievemente diversi...

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  122. @ Ugo,

    la cosa non e' ancora chiara... ricordo mi pare che la legge dica che, fallita l'abilitazione, bisogna aspettare due anni. Tuttavia non e' chiaro se i bandi di selezione per l'abilitazione si terranno una volta l'anno, oppure a scadenza semestrale oppure...
    quindi in linea di principio, se si tenessero piu' bandi/anno, la cosa migliore per un RTDb sarebbe provare l'abilitazione subito e poi, in caso di fallimento, provala al terzo anno.

    Ti ricordo poi che l'abilitazione la si puo' comunque provare anche prima di diventare RTDb.

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  123. @ precariamente

    Sì, certo, Fabrizio, hai ragione. Pensavo comunque alla stessa persona cui pensi tu.
    Quanto allo spessore letterario, non c'è forse ambiente, credo neppure quello politico o burocratico, che si presti ad essere definito "kafkiano" quanto quello accademico; per chi vi entra - e figuriamoci per chi come noi non è riuscito a entrarci - è un perenne girare in tondo attorno al nulla e attendendo il nulla, qualunque reale progresso o avanzamento è escluso. Nulla vi è di serio (questo del resto è molto italico, siamo un Paese e un popolo radicalmente adrammatico e farsesco), tutto in esso è tragicomico. Ma per chi ha avuto la dabbenaggine di "credere" e di investirvi non poco sia intellettualmente che emotivamente (e da quel che scrivi, direi che è anche il tuo caso), molto più tragico che comico

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  124. @ Salvo

    [precariamente]

    L'articolo 16, Comma 3, d) del testo approvato recita cosi'.

    d) l’indizione obbligatoria, con frequenza
    annuale inderogabile, delle procedure
    per il conseguimento dell’abilitazione;

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  125. @ ugo
    non tenerci sulle spine,...quali sono i motivi???

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  126. @ Salvo

    La legge esclude tassativamente chi una volta ha fallito dal poter partecipare al concorso nazionale per l'abilitazione per tutte e due le tornate successive. Altrettanto tassativamente la legge stabilisce che ci deve essere una tornata all'anno; e già è con enorme sprezzo del pericolo/del ridicolo che hanno scritto "ogni anno", figurati se c'è anche una sola probabilità su un miliardo che possano tenere un ritmo semestrale.
    Giusta la tua osservazione finale; meglio provarci la prima volta un anno prima di diventare RTDb, così si può ritentare nel terzo e ultimo anno da RTDb. Ma certo, solo i soliti raccomandati-paraculati potranno disporre così, con questo agio, i pezzi sulla scacchiera, seguendo l'"agenda ideale"; già dire "un anno prima di diventare RTDb" è utopia per i comuni mortali totalmente esclusi dal poter programmare-pilotare il momento (se mai verrà) in cui diventeranno RTDb

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  127. @ Ugo,

    ok... ne prendo atto. Quindi un RTDb puo' provarci una sola volta.

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  128. @ ugo
    sarebbe la prima volta che il miur fa il passacarte del cun.

    chi ha redatto il testo della legge sa quanto conti l'abilitazione e dubito voglia lasciar le cose come stanno. cmq vedremo presto (spero)

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  129. @ ugo e savlo
    un rtdb può provarci una sola volta dopo che ha vinto il posto a tempo indeterminato. ma nulla vieta che abbia acquisito (o almeno tentato) l'abilitazione prima del concorso rtd

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  130. errata: era determinato, non indeterminato

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  131. [precariamente]

    @ tutti

    scusate, ma quale altra ipotesi ragionevole si puo' fare per il ritardo della legge in GU, se non che qualcuno stia facendo pressioni per poter ancora bandire qualche (molti?) RTI?

    @ Ugo

    altroche' se e' tragico...

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  132. @ precariamente

    C'è il motivo che dici tu. E in più la già straassodata volontà del governo di far sì che nel comparto cultura-istruzione-università, da cui gli sono sempre venute più pernacchie che voti, accada (o meglio, continui ad accadere) poco, quasi niente, e questo poco o quasi niente nei tempi più dilatati ed esasperanti possibili. Volontà punitiva, insomma, che naturalmente fa tutt'uno con la volontà di non sganciare un centesimo. Se c'è (e indubbiamente c'è) un conflitto tra fetido nano e accademici, è un conflitto (a suo modo di alto livello e persino appassionante) fra radicalmente mal-intenzionati

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  133. @ precariamente
    a parte che attendo lumi ancora da Ugo...
    sinceramente penso che solo un pazzo avrebbe aspettato i primi di gennaio per bandire concorsi..(per cosa poi?? per trovarsi la fila di candidati in coda per l'ultimo elicottero da saigon.. e disposti a tutto poichè non hanno + niente da perdere...)

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  134. @ mercedes

    [precariamente]

    be', prendi le ultime GU uscite e conta i posti.

    dal 14 dicembre a oggi, circa 460 posti RTI banditi.

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  135. @ mercedes

    [precariamente]

    piu' di tutta la I 2010, che se ne e' restata aperta per circa 10 mesi, ed ha visto bandi per soli 441 posti...

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  136. @ ugo
    francamente i decreti attuativi non costano + della carta su cui sono scritti....e poi che senso avrebbe non proseguire sull'unica riforma che il nano ha fatto in 30 mesi??? soprattutto nell'ottica di future nuove elezioni... e con neapolitaner che questa volta non potrebbe propio fare finta di niente???
    A mio avviso.. + plausibile e che qualcuno si è accorto che nelle università prima del 10 gennaio non tornano neanche i bidelli e aldilà degli RTI da bandire (pochissimi...) stando al DDl non si possono fare neanche + cococo, assegni, post doc ecompagnia cantando....bloccando di fatto buona parte dell'univ (sia come personale, sia come possbilità di rendicontare..e se non rendiconti non prendi gli altri din..din..)

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  137. a mio avviso la cosa più antimeritocratica della riforma è proprio la lista di idoneità, APERTA e SENZA GRADUATORIE. Di fatto ls commissione sarà chiamata a giustificare più le esclusioni che le inclusioni. Poi i Dipartimenti faranno il resto chiamando gli interni o gli amici degli amici. E' un vero schifo...

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  138. @ Gennaro

    La lista aperta sarebbe buona, anzi ottima cosa se finalmente consentisse ai non pochi non strutturati con produzione scientifica più o meno nettamente superiore a quella di tanti strutturati di ottenere l'abilitazione da associato, e facesse sì che essa fosse negata ai ricercatori di livello medio-basso o decisamente basso; tieni conto che nei concorsi Berlinguer nel 99% dei casi entrambe le idoneità andavano inesorabilmente a già ricercatori. Ma poiché a dare o negare l'abilitazione sarà un gruppetto di 5 dei soliti (stra)noti, sono praticamente certo che continueranno a trionfare i ricercatori e ad essere randellati i non strutturati

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  140. Per me la lista aperta senza griglia è una calamità per tre motivi principali:

    i) la lista aperta è concepita per tutelere gli strutturati. Infatti quegli esterni (pochi) che entreranno si vedranno sacrificati sull'altare del bilancio a favore di persone già in ruolo negli organici.

    ii) più in generale, la lista aperta necessariamente implica un abbassamento di livello intellettuale con conseguenze nefaste per tutti.

    iii) La mancanza di graduatoria è ridicola: un fisico con h-index 35 e uno con 15 sono equiparati!

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  141. @ Gennaro e tutti,

    la graduatoria in una "abilitazione" a che serve?
    Poi la presenza dell'RTDb fa si che non possa esserci un "numero chiuso" per l'abilitazione. E poi il numero chiuso nazionale a che serve?

    Raga' qui bisogna battersi per una ed una sola cosa soltanto: criteri abilitativi elevati e griglie numeriche per la abilitazione, il resto e' fuffa. Bisogna rendere l'abilitazione un qualcosa di quasi amministrativo.

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  142. @ salvo
    concordo con salvo..

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  143. pienamente d'accordo con Salvo!

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  144. seee... ma mi sa che Salvo è fuori dall'Italia da un po' troppo tempo, ti consiglio di guardarti l'ultimo film di Checco Zalone capirai cos'è importante in Italia da sempre ma ora in particolare...

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  145. @ Siberia,

    certo, le discussioni finiscono prima o poi sempre in questo modo: "facciam quello, non questo, se... siamo in Italia". Ed allora che famo? ci togliamo la vita oppure ci dedichiamo al puttanesimo cantando "ma che ce frega ma che ce 'mporta"?

    Se si danno delle griglie strette, potrai essere in Italia come in Papuasia ma se chiedo che tu abbia 14 pubblicazioni ISI, 100 citazioni su ISI-web, 10 conferenze internazionali... come requisito minimo per l'abilitazione, cara Siberia, o ce le hai o no... c'e' poco da girarci intorno. Poi la commissione puo' non contarti un articolo perche' non di quel settore oppure, garantire la regolarita' del tutto... ma se non raggiungi i requisiti niente abilitazione, questa e' la chiave, non graduatorie e numeri chiusi.

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  146. Vi dispiace se ritorniamo un attimo sulle cose più immediate? Rileggendo la legge mi rendo conto che forse qualcosa mi è sfuggito...in particolare la commissione dei concorsi rtd sia a che b, in base all'art. 24 comma 2 è demandata completamente al solo regolamento d'ateneo? è così? se fosse così significherebbe che 1. appena la riforma va in vigore, in mancanza dei regolamenti di ateneo, non si possono fare neanche rtd a) e 2. le modalità di espletamento dei concorsi - a parte i criteri di giudizio che verranno affrontati dal regolamento e che sono già previsti nella legge (shortlist etc.) - diventeranno TOTALMENTE locali? cioè Milano fa una cosa e Reggio Calabria tutt'altro? Niente più commissioni solo interne agli ssd, sorteggi e tutto ciò che è nazionale (a parte l'abilitazione, chiaro)?

    inoltre la parola finale spetta al dipartimento che fa la chiamata, mentre la commissione del concorso fornirà esclusivamente il giudizio sui candidati (titoli e pubblicazioni)?



    Trattamento economico (magari...ma almeno meglio vederci chiaro)

    comma 8
    per rtd a) "solo" trattamento del ricercatore confermato ma non 120% dello stesso come per gli rtd ex legge Moratti?
    per rtd b) trattamento maggiorato fino al 30 % dell'RTI confermato...ok quindi posso bandirne anche uno maggiorato del 2% per risparmiare?

    inculature: 1. l'rtd a) non guadagnerà abbastanza in più da essere davvero forte politicamente rispetto agli RTI a meno che non siano non confermati
    2. l'rtd a) non prenderà gli scatti ? Non ne sono sicuro ma se fosse così bella inculatura perché per 5 anni (3+2) prendi la stessa cifra o quasi...e se magari sei un eletto e diventi rtd b) per i primi tre anni continui sempre così (a parte la maggiorazione ma vedi dubbio precedente) e non ti "porti" neanche uno scatto in ben otto potenziali anni di carriera?

    Forse alcune cose sono state già chiarite ma mi sono reso conto all'improvviso di avere le idee meno chiare di quanto pensassi...

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  147. @ Alembico,

    esatto. La commissione la decidono i dipartimenti secondo il loro regolamento locale e formula un giudizio ma poi il dipartimento vota la chiamata. Se capisco bene.

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  148. perche' l'RTD non dovrebbe prender gli scatti?

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  149. @ salvo
    perché no.

    @ alembicco
    tutto giusto. ci vogliono i regolamenti di ateneo per i nuovi rtd. in realtà non sarebbe tanto complicato fare quei regolamenti, basta cambiare un paoi di cosette ai vecchi regolamenti per i moratti

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  150. @ salvo
    bellissima la storia del puttanesimo..... :-) sto ancora ridendo...
    che tutto sia in mano ai dipartiemneti è logico visto che le facoltà sono state svuotate essenzialmente...

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  151. @ Salvo

    [precariamente]

    una domanda:
    tu avevi seguito tutto il dibattito infinito che si e' svolto anche qui e che aveva portato, per i concorsi da ricercatore, all'eliminazione degli scritti, al sorteggio dei commissari, e all'introduzione di "criteri per la valutazione dei titoli", e all'abolizione dell'orale?

    e poi ti e' incidentalmente capitato di aver partecipato ad uno di questi "nuovi concorsi", magari avendone fatto qualcuno di "quelli vecchi", cosi', tanto per non farti mancare nessuna esperienza nella vita?

    o anche solo di leggere uno solo dei verbali dei "nuovi concorsi"?

    anche il meno illuminato degli aspiranti ricercatori che sia passato attraverso questa singolare esperienza, credimi, non puo' che aver perso anche l'ultimo barlume di speranza nel fatto che questa universita', questo sistema, e in definitiva, questa gente, possa essere ricondotta, da qualsivoglia riforma, non dico a comportamenti degni di coloro che si fregiano del titolo di "professori ordinari", ma almeno a comportamenti ascrivibili al concetto di "pubblica decenza".

    e siccome i requisiti per le idoneita' non li stabilira' (o non li ha gia' stabiliti) un'entita astratta illuminata dagli dei che aspiri a ridere decenza a questo mondo, c'e' solo da aspettarsi che "siccome siamo in italia" saranno una barzelletta pure quelli.

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  152. Possiamo inventarci i criteri che vogliamo e fissare l'asticella ad altezze siderali. Il sistema trovera` rapidamente le opportune contromisure.

    Non e` con regolamenti bizantini che si migliora l'universita` italiana.

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  153. Se il criterio minimo è, ad esempio, 30 articoli in riviste di tipo ISI, beh si tratta di un limite chiaro e difficilemnte aggirabile, o li hai oppure no!

    Certo se poi iniziano a dire 30 articoli anche in riviste non ISI, purché referate, allora ci vuole pochi giorni ad inventarsi una rivista su cui pubblicare gli articolki referati da amici

    sid

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  154. @ Anonimo

    [precariamente]

    forse dimenticate che il criterio deve essere vagamente compatibile con la realta' circostante, settore per settore, data l'estrema variabilita'..

    secondo me non metteranno mai un vincolo che non sia soddisfatto da almeno i 2/3 degli associati/ordinari attualmente in ruolo...

    come si fa a dire: noi siamo tutti allegramente associati con due pubblicazioni, e ordinari con tre, ma voi aspiranti associati dovete averne 20, aspiranti ordinari 30...

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  155. @ Precariamente,

    si ho seguito il dibattito, anche se all'epoca non ero APRI-sta ed ho anche sacrificato 1000 euro (le potenze straniere che mi pagano mi permettono questi sfizi) per venire da New York a provare un concorsetto tra i tanti che avevo visto in Gazzetta ufficale.

    Quindi? Ho rafforzato la mia convinzione che le vecchie regole erano fatte per esser violate. L'aver tolto l'esame scolastico dello scritto ed orale e' stato un bene, almeno non eri costretto a studiare su tutto lo scibile per non rimediare cattive figure, ma le vecchie regole non potevano andare. Non contenevano ad esempio i "profili", quindi nel concorso dove mi sono presentato ho scoperto che di uno come me non avevano bisogno. Poi non vi erano le short-list, quindi bisognava presentarsi tutti ed in fine non vi erano le interview, quindi un esterno si ci doveva azzardare ad assumerlo solo in base alle pubblicazioni, cosa che per settori in cui si pubblica in larghe collaborazioni (come nel mio caso, fisica subnucleare) e' un azardo.


    Comunque precariamente, qui non stiamo piu' parlando dei concorsi veri e propri ma di abilitazioni. Se ti si richiede 5 articoli ISI e 10 citazioni... per il Mandrake che potresti essere, non vedo altra soluzione rispetto a quella di pubblicare 5 articoli ISI buoni abbastanza da farti citare complessivamente 10 volte.

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  156. MA ALLO STATO ATTUALE, CHE TIPO DI CONTRATTI E' POSSIBILE BANDIRE?

    ASSEGNI DI RICERCA?
    RTD?
    CO.CO.CO?

    OPPURE PER TUTTE QUESTE COSE SERVONO I DECRETI ATTUATIVI?

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  157. @ spritz
    allo stato attuale la legge non è in vigore.
    quando sarà in vigore si potranno fare concorsi solo per le figure previste dalla legge: assegni, rtd A o B.

    sono necessari prima di tutto nuovi regolamenti di ateneo.

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  158. Beata ingenuita`...
    Non c'e` nessun incentivo a competere, molto meglio cooperare. Ci serve l'abilitazione? Io cito te, tu citi me e siamo a posto.
    Se ci servono n pubblicazioni facciamo una bella rivista dipartimentale e pagando il giusto otteniamo il bollino blu ISI.

    Il business del futuro e` mettere su riviste scientifiche

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  159. @ Mike

    [precariamente]

    no, meglio un preprint service con ISSN come ha fatto l'universita' di Bologna, cosi' in un colpo solo sistemi tutti i settori disciplinari...

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