sabato 15 gennaio 2011

-14



E' stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di riforma dell'Universita' (Legge 240, 30/12/2010).
Entrera' in vigore il 29 gennaio prossimo, e da quel giorno non si potranno piu' bandire concorsi fino all'emanazione dei decreti delegati e dei regolamenti dei vari atenei. E potrebbe trattarsi di un lungo black out....

223 commenti:

  1. Esattamente come avevo previsto io :)
    Chissà dove lavoro...

    RispondiElimina
  2. Al Poligrafico dello Stato?
    ;-)

    RispondiElimina
  3. No, nel bordello di Arcore o di palazzo Grazioli. Quelle sono le stanze dei bottoni nel nostro ignominioso paese

    RispondiElimina
  4. Off topic....

    Lo sapete che la scuola normale superiore di PISA permette di discutere la tesi di perfezionamento fino a oltre 7 anni la fine del perfezionamento ? Vi e' l'uso che la discussione della stessa avvenga pochi giorni prima che al perfezionando scada la data di presentazione delle domande del loro concorso. Così poi possono fare gli starting grant EU avendo da pochissimo fatto il dottorato.

    Se questa e' la moralita della scuola normale superiore cosa vi aspettate dai politici?

    RispondiElimina
  5. Come fate a sapere che non si potranno bandire posti da ricercatore nella finestra aperta fino all'emanazione dei decreti ed alla scrittura dei regolamenti? Mi pareva che la questione fosse dubbia...

    Gabriele

    RispondiElimina
  6. ci sono presidi e direttori di dipartimento che continuano a sostenere che la questione è tuttora aperta come dice gabriele. se hanno fatto la carriera che hanno fatto, non possono essere dei cretini.

    gigi

    RispondiElimina
  7. Oddio, sull'ultima affermazione di gigi, avrei delle riserve. Ci sono pero' due rilevanti indizi che invece dal 29 gennaio sara' tutto fermo.
    Uno si chiama proprio Legge 240.
    L'altro e' la valanga di concorsi banditi dalla fine di Dicembre. Mi sa che tanta sicurezza in giro non c'e'...

    RispondiElimina
  8. scusa Renzino,

    tu che mi sembri addentro a queste cose, a che serve il livello 2 dell'allegato che hai postato nell'ultimo intervento (macro-settori, cioè raggruppamenti intermedi tra SSD e aree CUN: cui prodest?)

    RispondiElimina
  9. @ carbonaro

    potrebbero [ora] servire a definire i "settori concorsuali" (cioè quelli per le abilitazioni], però all'epoca non venne dato il mandato di definirli con questo scopo (erano solo un anello di congiunzione fra Aree e SSD) - e' per questo che ritengo vada tutto rimesso all'attenzione del CUN, che deve ridare un nuovo parere.

    RispondiElimina
  10. @ gigi

    "se hanno fatto la carriera che hanno fatto non possonon essere dei cretini"

    era ironico vero?

    RispondiElimina
  11. per chiarezza:

    da quando la legge entra in vigore (cioè tra 14 giorni) NON si potranno più bandire conocrsi con le vecchie norme (né assegni, né TD, né RTI), ma non si potranno bandire nemmeno con le nuove norme in attesa di regolamenti d'ateneo e (in alcuni casi) dei decreti attuativi.

    su questo non vi è alcun dubbio. chi dice il contrario è semplicemente disinformato

    @france
    stanno uscendo tanti concorsi per 2 motivi semplici: 1. il miur ha fatto sapere agli atenei che intende riprendersi i soldi dei posti mussi se non vengono spesi. 2. gli RTI costan meno dei futuri RTD/PA

    RispondiElimina
  12. @ gigi
    non puoi credere veramente a quel che hai scritto

    RispondiElimina
  13. A conferma del fatto che il CUN riteneva che SIA le abilitazione CHE i concorsi lococali dovessero svolgerisi sugli SDD c'e' questo passo chiarissimo

    "[...] Il C.U.N. ritiene che occorra far riferimento al S.S.D. (Livello 4) per le procedure di abilitazione, l’inquadramento dei docenti e l’attribuzione dei compiti didattici, in quanto ciò è garanzia di congruità tra le
    esigenze didattiche e di ricerca e le specifiche competenze dei docenti. Il C.U.N., in particolare, ritiene che l'abilitazione debba essere conseguita in uno specifico S.S.D. e che i membri della commissione giudicatrice
    per la procedura di abilitazione debbano essere individuati all'interno del settore stesso. Il C.U.N. ritiene inoltre che anche le procedure locali di reclutamento e progressione di carriera debbano essere bandite per uno specifico S.S.D. [...]

    del Parere reso all'epoca
    http://www.cun.it/media/103601/pa_2009_11_16.pdf

    QED

    RispondiElimina
  14. e allora "campa cavallo" per le abilitazioni, ora dobbiamo aspettare le elezioni dei nuovi membri CUN a fine gennaio (?)

    RispondiElimina
  15. secondo me sì, ma soprattutto bisogna che ora "cambino idea" e accettino i "settori concorsuali" per le abilitazioni...

    RispondiElimina
  16. scusa renzino ma il MIUR non può decidere di uttilizzare i settori come definiti dal cun per l'abilitazione SENZA risentire il cun?

    RispondiElimina
  17. non trovo più l'elenco di settori, aree ecc. qualcuno lo può linkare pls?

    RispondiElimina
  18. sta in uno degli ultimi post di Renzino. Ma se si passa dai settori ai macro-settori l'abilitazione non viene resa un po' troppo burocratica, senza possibilità di valutare veramente il valore delle pubblicazioni?

    RispondiElimina
  19. @ tutti

    scusate, non sto capendo nulla.

    la abilitazioni saranno sugli SSD (quindi come le vecchie idoneita')?
    o saranno su altra base?
    o non si sa ancora?

    RispondiElimina
  20. dovrebbero essere sui settori più grandi (quelli a metà tra area e ssd). ma in questo paese non c'è mai nulla di certo.
    chi vivrà vedrà, con molta calma e tanta pazienza

    RispondiElimina
  21. Capisco che c'e' confusione, e infatti il mio prossimo post su "Anvur Cronaca" sarà sul CUN.

    Riepilogo:
    - Illis temporibus, il Ministero chiese al CUN di lavorare su un riordino degli SSD
    - il CUN si dispose amichevolmente, e produsse un "riordino", ma senza sapere di co sa avrebbero cucinato nell'iter parlamentare della Gelmini, e cioè l'idea dei "settori concorsuali" per le abilitazioni [NdS: grande chiarezza di pensiero]
    - il CUN _deve_ dare un parere sul riordino disposto DAL ddl Gelmini, ORA che e' in vigore.

    Conclusione: tutto deve ripassare per un parere del CUN

    RispondiElimina
  22. @ Renzino

    da come scrivi sembra che ci sia un riordino disposto/proposto dal CUN (quello che hai linkato) e uno diverso disposto dal DDL in vigore tra 15 giorni.

    ma qual e' quello disposto dal DDL Gelmini?

    RispondiElimina
  23. Capisco che sia difficile spiegare in poche righe.

    Sto prepando un post adeguato al caso - abbiate pazienza.

    RispondiElimina
  24. @Renzo et al.
    mi spiegate cosa intende l'art 24 comma 6:

    la procedura di cui al comma 5
    [nota mia:è quella del passaggio RTDb-->PA a fine triennio]
    puo' essere utilizzata per la chiamata nel ruolo di professore di prima e seconda fascia di professori di seconda fascia e ricercatori a tempo indeterminato in servizio nell'universita' medesima

    RispondiElimina
  25. capisco ancora meno il periodo immediatamente successivo:
    A tal fine le universita' possono utilizzare fino alla meta' delle risorse equivalenti a quelle necessarie per coprire i posti disponibili di professore di ruolo. A decorrere dal settimo anno l'universita' puo' utilizzare le risorse corrispondenti fino alla meta' dei posti disponibili di professore di ruolo per le chiamate di cui al comma 5.

    Mi spiegate cosa significa e che differenza c'è fra lo stato dei primi 6 anni e quello da settimo in poi?

    RispondiElimina
  26. @ kjandre

    1. che con quella procedura potranno essere chiamati direttamente nel ruolo di Associato RTI abilitati Associati, e nel ruolo di Ordinario Associati abilitati Ordinari, senza bisogno di concorso locale.

    2. Questa e' piu' difficile. Per quanto capisco i 6 anni sono teoricamente riferiti ad un periodo di transizione ipoteticamente lungo 3 + 3 anni ()ovvero quanto ci vuole perche' un nessuno oggi faccia RTD_A +RTD_B e diventi direttamente chiamabile da Associato. La questione e' che per questi primi 6 anni l'allocazione delle risorse per le chiamate dirette sara' diversa da quella dopo questi primi 6 anni. Ma che significano quegli "equivalenti", "necessarie" e "corrispondenti" risulta impossibile da capire pure a me.

    RispondiElimina
  27. @Precariam

    Su 1, l'avevo pensata pure io
    ma mi dici che neceessità hai di menzionare questa cosa nell articolo degli RTD, quando c'è l'apposito art. 18 per il reclutamento professori.

    E se ci sono delle differenze, quali sono?

    RispondiElimina
  28. @ kjandre

    aspe' che devo andarmi a rileggere l'articolo 18, che tutto il DDL a memoria ancora non lo so...

    RispondiElimina
  29. @ kjandre

    l'articolo 18 disciplina i "concorsi" locali per le chiamate, non le chiamate dirette.

    qui si parla di chiamata diretta: sei abilitato, sei gia' ricercatore qui, il dipartimento e' d'accordo, da domani ti chiameremo Associato.

    almeno io capisco cosi'.

    RispondiElimina
  30. ti chiedo scusa, la differenza l'hai specificata e sarebbe "senza bisogno di concorso locale".

    Tuttavia, se ci riferiamo alla pura chiamata di un idoneo, beh questa nn ha mai dovuto esigere alcuna valutazione...ci sono i soldi---sei idoneo---ti chiamo.

    Se invece addirittura ci riferiamo solo al "mero modo di giustificare il budget per chiamare qualcuno"
    allora è piuttosto sporca.
    Lo è nei primi 3 anni perchè devi far finta di stanziare un budget alla voce RTDb, sapendo da subito che ti servirà solo per chiamare idonei
    Lo è clamorosamente dal 4o anno, quando potresti avere un vero RTDb da valutare...e quindi lo bocci alla valutazione per dare il budget accantonato per lui ad uno strutturato?

    RispondiElimina
  31. @ kjandre

    gia', ma prima l'idoneita' era locale. in sostanza il dipartimento idoneava il suo RTI (e quindi gia' gli piaceva) piu' un altro.

    ora siccome l'abilitazione e' nazionale, essa non e' attribuita da una commissione locale, quindi per "scegliersi" i proprio Associati, i dipartimenti faranno "concorsi" per la chiamata...

    la questione della chiamata diretta se ho capito bene e' stata introdotta perche' gli attuali RTI si sono sentiti defraudati (con 6 o 7 anni di anticipo) rispetto ai futuri RTD_B per il fatto che pure avendo lavorato X anni gia' in un dipartimento, pure con l'abilitazione, avrebbero dovuto sottoporsi ad un'ulteriore valutazione (il concorso locale per la chiamata) per poter diventare Associati dove stanno.

    quindi ecco qui aggiunta quella bella norma transitoria per gli RTI. con la quale i poveri disgraziati non RTI che anche dovessero prendersi l'abilitazione nei prossimi anni potranno al piu' attaccarsela in un bel quadretto nel loro salotto..

    se sbaglio qualcosa Renzino sapra' essere piu' preciso.

    RispondiElimina
  32. grazie
    mi hai chiarito parecchio.

    Anzi, alla luce del tuo chiarimento diventa ancora più interessante/imprtante cogliere il senso della "metà dei posti disponibili"

    RispondiElimina
  33. Provo anch'io ad esporre un problema personale, vediamo se ricevo lumi...
    Nella Facoltà dove lavoro c'è un PA (del mio SSD) che ha avuto abilitazione da ordinario (Ia sess.2008). Di passaggio di fascia da noi non se ne parla (no money), ma lui tanto voleva cambiare sede e aveva contatti buoni per farlo. L'avrebbero preso purchè la Facoltà chiamante avesse avuto il 70% del costo coperto dal Ministero, caso che avviene con la mobilità del personale quando la sede chiamante rientra negli specifici parametri fissati annualmente dal FFO.
    Ora, il FFO è uscito il 3 gennaio ma nell'apposito articolo (il 5) si parlava di chiamate dal 1 gennaio al 31 dicembre 2010.
    La cosa è a dir poco assurda, perchè nessuna Facoltà avrebbe chiamato alla cieca, senza cioè sapere se rientrava nella casistica della copertura del 70%. Altrimenti doveva pagare a costo pieno.
    Pensate che la formulazione del decreto sia stata una svista dei burocrati oppure è voluto, così quei soldi stanziati non li distribuiscono neppure?
    D'altra parte è vero che anche gli altri anni il periodo per le chiamate era lo stesso, ma il decreto sul FFO usciva a marzo (o a settembre) come l'anno stesso e c'erano i tempi per farle.
    La cosa m'interessa assai, perchè se l'idoneato PO si trasferisce, bandirebbero sicuramente un posto da RTD (a o b) nel mio settore. Se invece resta qua, bisognerà in futuro trovare i soldi per il passaggio di carriera e allora addio RTD !

    RispondiElimina
  34. @ zoe
    non è una svista. hanno semplicemente ricopiato la vecchia formula, senza porsi problemi di fronte al fatto che quest'anno FFO arriva a fine stagione.

    mi sa che il tuo pa/idoneoPO resterà fermo per un po'

    RispondiElimina
  35. oi un si pole miha andare avanti così, deh

    RispondiElimina
  36. per scaricare il testo della riforma in formato PDF dal sito della gazzetta ufficiale (con la formattazione dell'articolo cartaceo, non la stampa a pdf della pagina web) bisogna avere un account o chiunque può farlo?

    grazie anticipatamente per l'aiuto

    RispondiElimina
  37. Venerdi' in Consiglio dei Ministri il Regolamento sull'abilitazione.

    Beninteso, poi ci vuogliono i pareri del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari (e.g. stesso iter di quello per l'ANVUR).

    RispondiElimina
  38. pare altresì che si tratti di un regolamento-cornice, cui dovranno seguire vari decreti applicativi.

    si va sui tempi lunghi, ma tutto sommato non è male. meglio aver tempo di far le cose per bene

    RispondiElimina
  39. http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2011/01/17SIB1112.PDF

    RispondiElimina
  40. Fanno finta di aver compiuto un passo avanti, ma l'articolo del "Messaggero" dice chiaramente che il regolamento che verrà presentato in CDM venerdì "ricalca" l'articolo della legge sull'abilitazione nazionale (intendi: ne è una copiatura-ripetizione). Siccome però grottescamente deve essere (chissà in quanti mesi) vidimato dalle commissioni parlamentari e dal consiglio di stato un documento che riprende pari pari ciò che è ormai legge promulgata da Napolitano e uscita in G.U., ben venga che il suo iter cominci non più tardi del 21/1.
    Quanto ai due documenti realmente significativi, ossia il decreto sui SSD e quello sui requisiti minimi per competere per l'abilitazione, una conferma e una notizia desolante. Il primo contemplerà 192 SSD, esattamente tanti quanti ne prevedeva il lavoro di riordino concluso dal CUN a novembre 09, che dunque, com'era scontato, sarà ripreso alla lettera dal MIUR. Al secondo invece "si sta lavorando"; dunque scandalosamente falso l'annuncio dato dalla ministra sotto Natale che sarebbe stato pubblicato prima di Capodanno o comunque al primo CDM utile dopo l'approvazione del DDL da parte delle camere. Ma certo lei dirà che si riferiva all'impegnativa copiatura dell'articolo della legge sull'abilitazione nazionale che, sembra, verrà appunto presentata al CDM di venerdì venturo

    RispondiElimina
  41. Il Regolamento, come gia' detto, e' un regolamento di delegificazione
    http://it.wikipedia.org/wiki/Delegificazione
    tipo quello per l'ANVUR.

    Non e' una norma-cornice, e' la norma che regola le procedure di abilitazione, ma servono appunto i decreti del Ministro settori concorsuali e SSD, e quello sui requisiti per l'abilitazione.

    Trovo molto curioso che, mentre per il decreto sui settori concorsuali serve il parere del CUN, quello sui requisiti puo' essere emanato cosi', dal Ministro (manco per i ricercatori fu così...). Su questo si dovrebbero incazzare gli accademici.

    Trovo anche curioso che si possano fare atti amministrativi autorizzati dalla Legge Gelmini prima del 29 gennaio, data delle sua entrata in vigore...

    RispondiElimina
  42. Quindi si fa una legge che rimanda l'attuazione ad un'altra legge, che a sua volta richiede un'altra legge e cosi` via.
    Ho capito bene?

    RispondiElimina
  43. Diciamo che servono tante *norme*, ma c'è anche una gerarchia delle norme. Le leggi, propriamente, sono solo la legge Gelmini [approvata] e le leggi delegate ivi previste, che verranno entro un anno.

    Poi ci sono i Regolamenti, fra cui questo sulle procedure di abilitazione.

    Poi ci sono i Decreti Ministeriali, fra cui quelli, appunto, su SSD e requisiti per l'abilitazione.

    La gerarchia delle norme viene in rilievo quando si consideri che le norme di ordine inferioee non possono contrastare con quelle di ordine superiore. Poi il giudice amministrativo potra' apprezzarne diversamente la forza...

    Pero' e' vero che son tutte regole, e vanno rispettate tutte.

    RispondiElimina
  44. Mi sa che di margini per CDM venerdì in cui presentare regolamenti più o meno pleonastici non ce ne siano granché. A leggere i siti dei giornali rimasti liberi o semiliberi il nano sta vertiginosamente sprofondando non dico dove perché è fin troppo chiaro. Bisogna spingere affinché le sedi scrivano sollecitamente (cosa che, se lo vogliono, possono senz'altro fare) i regolamenti per i concorsi a RTD, perché sul versante abilitazione è palese il rischio di una paralisi sine die

    RispondiElimina
  45. l'amministrativa della Sapienza responsabile dei regolamenti per i contratti RTD mi ha dichiarato al telefono che in un paio di settimane dalla entrata in vigore della Legge Gelmini è loro intenzione emanare i nuovi regolamenti (almeno quelli per RTDa, visto che per il RTDb c'è il problemino dell'abilitazione...).

    Cmq la tampino...

    RispondiElimina
  46. @ lassie

    che sarebbe "il problemino dell'abilitazione" per gli RTD_B?

    RispondiElimina
  47. Mica è l'unico regolamento: ci vogliono anche i criteri _per la sede locale_ dopo l'abilitazione, per gli RTDb.

    Comunque ribadisco che il CdM non può adottare niente prima che entri in vigore la legge --> ergo si scala al 4 febbraio.

    RispondiElimina
  48. @ Renzino,

    ma i criteri del MIUR per l'abilitazione nazionale sei riuscito a sbirciarli? Il famoso draft in circolazione intendo.

    RispondiElimina
  49. @precariamente

    che per l'abilitazione serve come minimo un decreto attuativo, quindi con il regolamento di ateneo per i RTDb, anche uscisse, per ora ci possiamo fare la carta da parati

    RispondiElimina
  50. Ma l'Italia dei Berlusconi, Schiesaro, Fede, Ghedini... sta crollando e voi davvero pensate che il 4 febbraio ci sarà un CdM che si occuperà dei criteri per le abilitazioni nazionali?

    RispondiElimina
  51. @ Albert, e credi veramente che gente come Schiesaro crolli insieme al play boy di Arcore? Ci sono ovunque i politici e chi lavora dietro le quinte. I primi passano ma gli ultimi spesso restano.

    RispondiElimina
  52. Scusate l'off topic, ma ricordo che un tempo il ministero si pronunciò affermando che il colloquio sui titoli non doveva esser valutato con un punteggio ai fini del concorso. Qualcuno ha il link oppure ha salvato il file relativo?
    Ve ne sarei grato!
    dino

    RispondiElimina
  53. @ lassie

    ok, cmq confermi la mia impressione che la Sapienza ha gia' pronto il regolamento per gli RTD_A..

    almeno una notizia positiva in tutto questo.

    RispondiElimina
  54. si confermo.
    si pone comunque il problema dello sforamento del 90%, che non ho capito come è andato a finire...

    RispondiElimina
  55. @ tutti

    una cosa non riesco a capire leggendo l'articolo 24: le commissioni per i posti RTD_A o RTD_B come saranno composte, locali, nazionali, votazioni, sorteggi... ?

    non mi pare ci sia scritto nulla in proposito.

    RispondiElimina
  56. localli, niente votazioni e sorteggi. decide il consiglio di dipartimento

    RispondiElimina
  57. @ Salvo

    No, non ho sbirciato niente. Comunque adesso vedo di sguinzagliare un po' di giornalisti.

    Pero' non mi aspetto che lo mandi fuori cosi', sui due piedi. Perche' avere fretta quando serve che sia in vigore il regolamento di base per le abilitazioni? Considera che quello deve passare al Consiglio di Stato (con il rischio di una doppia lettura), fare un giro alle Commissioni Parlamentari di Camera e Senato, e poi alla Corte dei Conti, dopo la firma di Napolitano. Guarda che storie hanno avuto i Regolamenti ANVUR...

    Il decreto sui criteri, non ha bisogno di nessun passaggio!!
    Secondo me cio' e' molto sconveniente - i criteri sono una materia da "ordine professionale", e per questo mi aspetto che il CUN protesti anche se non fossero poi molto diversi dai famosi "criteri" che all'epoca fece per un altro scopo, e cioe' i concorsi locali.

    RispondiElimina
  58. @ Anonimo

    piu' che altro l'illustrazione non poteva essere oggetto di valutazione autonoma.
    poi la legge e' stata modificato di nuovo. non so ora se puo' esserlo o no.

    questo e' il link ad una rettifica a certi bandi Sapienza di inizio 2010

    http://www.concorsi.it/art/99644-rettifica-di-bandi-di-concorso-per-posti-di-ricercatore.html

    RispondiElimina
  59. VERAMENTE ACCETTIAMO UNA LEGGE PARTORITA DA PAPPONI ULTRA SETTANTENNI E MIGNOTTE CHE CI CONDANNERA', DOPO ANNI DI SACRIFICI, AD UN ETERNO PRECARIATO?
    Credete sul serio che se in questi anni non c'è stato spazio per voi come ricercatori ce ne sarà in futuro come prof. associati? No, non potete essere così ingenui, vero!!

    RispondiElimina
  60. No di certo. L'Italia e' un Paese in via di sottosviluppo (G. Toraldo di Francia, 1973).

    Ma in quanto persone interessate di politica (cfr. io mi dichiaro così) discutiamo sempre del bene pubblico e dell'interesse generale, anche adesso, in questa condizione...

    RispondiElimina
  61. @ ganjalf

    ci interessa capire come funzionerà il sistema. un sistema che influenzerà le nostre vite da vicino. senza farci illusioni

    RispondiElimina
  62. quando è prevista l'uscita del milleproroghe? gli stpiendi delle facoltà di medicina all-inclusive nel FFO se non sbaglio stanno lì, no?

    RispondiElimina
  63. ma siamo sicuri che non si possano scrivere i regolamenti degli RTD_B prima che vengano emanati regolamenti/procedure/requisiti per le abilitazioni?

    in fondo basta che il bando rispetti quanto stabilito dall'articolo 24 e che faccia riferimento all'articolo 18 rispetto all'abilitazione che rendera' l'RTD_B chiamabile dopo tre anni.

    che importanza possono avere i dettagli delle procedure di abilitazione e dei requisiti se tutto cio' che conta e' che l'RTD_B sia abilitato oppure no?

    RispondiElimina
  64. @ precariamente
    la questione è dubbia.
    io sarei d'accordo con te. anche perché per le chiamate degli RTDB ci sarà da aspettare almeno 3 anni...

    temo però che questo possa servire da alibi agli atenei che per varie ragioni preferiscono gli rtdA ai B

    RispondiElimina
  65. @ insorgere

    ah be', se parliamo di alibi allora sono d'accordo. avevo capito ci fosse un impedimento reale contenuto nella legge.

    RispondiElimina
  66. i bandi di concorso da RTDa e RTDb usciranno in gazzetta e nel sito del MIUR o solo nei siti delle università?

    Grazie

    RispondiElimina
  67. @Anonimo

    non c'è obbligo di pubblicazione in G.U.

    RispondiElimina
  68. @ Salvo e Renzino

    Il draft con i requisiti minimi per l'abilitazione di cui dicevate ieri che è in circolazione, è visibile in rete? esiste un link?

    RispondiElimina
  69. Spero che allora nel MIUR siano pubblicati perchè bisognerebbe andarsi a spulciare tutti i siti delle università! Ma che è preistoria questa !

    RispondiElimina
  70. @
    una domanda
    se un bando post-doc con fondi regionali è stato iniviato dal Dip all'università, che per motivi suoi non lo bandisce, che fine fà dopo il 29??? si può bandire cmq o salta tutto??

    RispondiElimina
  71. @Anonimo
    datti un nick!!!
    Cmq non è preistoria, è paraculaggine. Non ci saranno neanche sul sito del MIUR. Devi andarti a spulciare tutti i siti delle univ., esattamente come si sarebbe dovuto fare fino ad oggi per gli assegni e i vecchi RTD Moratti.

    @Mouse
    Se non è stato ancora bandito, la facoltà ha tempo fino al 29 per farlo, altrimenti salta.
    In sostanza, per le procedure già attivate, NON IMPORTA a che punto si trovino né da quanto siano state attivate, quello che conta è il BANDO. i BANDI devono uscire improrogabilmente ENTRO il 29 Gennaio, sennò salta tutto

    RispondiElimina
  72. @ cccddd
    non diciamo sciocchezze, la legge prevede espressamente che i nuovi bandi siano pubblicati sul sito miur e sui siti europei
    @ ugo
    nessun draft disponibile

    RispondiElimina
  73. @ mouse
    quel che conta sono i decreti rettorali che emanano i bandi, non la loro pubblicazione in gu. se fanno il decreto rettorale entro il 29 tutto a posto

    RispondiElimina
  74. Cado dalle Nubi18 gennaio 2011 12:52

    Su quest'ultimo punto, in realtà le amministrazioni non sanno come muoversi.
    Molti non sanno neanche che una volta entrata in vigore, fino ai nuovi regolamenti (= mesi) non possono fare più niente, assegni, ricercatori etc.
    Avete notizie dalle amministrazioni universitarie?

    Non è chiaro se è possibile fare borse, contrattini, cococo....

    RispondiElimina
  75. @ cado danne nubi

    dal 29, giorno entrata in vigore della legge, si potranno fare bandi solo per le figure previste nella legge e secondo le modalità indicate dalla legge.

    non è tanto difficile da comprendere. le amministrazioni si adatteranno

    RispondiElimina
  76. una sola cosa è certa: chi lo prende di dietro sono i precari ... e se la sono cercata per tutto l'appoggio dato alla Gelmini, salvo ricredersi alla fine

    RispondiElimina
  77. @ piero g

    di grazia, quale appoggio?
    dammi fatti, date, dichiarazioni precise

    RispondiElimina
  78. E' che voi di APRI, a differenza di noi della Rete29 Aprile, siete stati conniventi con il ministro e il ministero nell'arrivare alla promulgazione di questo scempio.
    E non avete capito che se c'è qualcuno fregato ora siete voi precari!
    ahahahahah

    RispondiElimina
  79. @ piero g(raglia?)

    o sei in malafede o non sai di che parli.

    abbiamo discusso e proposto modifiche, il che non vuol dire essere conniventi. cmq sai una cosa: ma vaff

    RispondiElimina
  80. @ Piero Graglia,

    dimostri, ove ce ne fosse ancora bisogno, il livello d'impostare le problematiche e le trattative di vio (e del cpu) tipico.
    Cioe':

    1) Al Ministero c'e' l'orco e con l'orco non si tratta.

    2) Opposizione dura e pura qualunque cosa si proponga.

    3) Non ci piace la situazione attuale ma guai a chi la tocca.

    4) Chiunque osasse solo trattare o aprire un tavolo coi "padroni" che governano, e' un traditore ed un infame.


    Bene continuate cosi' che avrete tutti grande successo in ordine di risultati conseguiti, i miei complimenti.

    RispondiElimina
  81. Oppure semplicemente: la situazione attuale fa schifo, e con questa riforma non è destinata a migliorare, anzi...

    RispondiElimina
  82. @ insorgere
    purtroppo non è così immmediato, da noi uniba, l'amministrazione sostiene che non cambia niente..(acneh per i posto doc che nella riforma, come i cococo non sono + menzionati....).mi sa che ce lo prenderemo noi in quel posto....cmq che previsioni puoi fare perchè si possano bandire i nouvi assegni (2-3 mesi???)

    RispondiElimina
  83. A favore di Piero G: la maggioranza e il governo attuali (nano+lega=delinquente per di più di devastante volgarità+trogloditi) sono di livello talmente basso e vile, proprio il materiale umano che esprimono e di cui si compongono è così chiaramente a livello fossa delle marianne e suscita un così irreprimibile urto di vomito, che assolutamente non si può e non si deve interagire-trattare con simile feccia. Non perché si tratti di destra (ancorché estrema), ma perché si tratta di questa, infima destra. Buona la metafora usata da Busi su la7 qualche settimana fa: i topi sono animaletti che hanno anche una loro certa venustà e indiscutibilmente svolgono una funzione nella biosfera, ma devono restare nelle fogne, da noi ahimé si sono scoperchiate.

    A favore dell'APRI: noi ci troviamo a vivere e a essere giovani e aspiranti a un ruolo in università in questo momento, che facciamo, aspettiamo che le plebi cambino orientamento elettorale magari fra 15 anni e così intanto la nostra vita passa? Confrontiamoci piuttosto con quello (schifo) che passa il convento, anche perché la sinistra (ammesso che esista ancora) col suo supposto o reale alto profilo ha fatto pochissimo di buono e molto di cattivo in fatto di politica universitaria, e poi anche nello sterco può a volte spuntare una gemma.
    Peccato che, soprattutto per i precari e nonostante gli innegabili sforzi di strappare qualche correttivo ad essi favorevole profusi da APRI, dallo sterco non sia affatto spuntata una gemma

    RispondiElimina
  84. Ho inavvertitamente commesso un errore io nel postarlo o avete rimosso il mio ultimo intervento?

    RispondiElimina
  85. salvo, ti sbagli..

    gli strutturati della Rete 29 aprile trattano eccome col Ministro, ma lo fanno sottobanco

    mica sono degli ingenui idealisti come noialtri, che lottiamo ci arrabbiamo approviamo disapproviamo ci contraddiciamo anche perché siamo sempre in buona fede, loro sono dei veri "politici".. dei politici strutturati.. loro sì che hanno un futuro (come politic..anti)

    RispondiElimina
  86. Torno a chiedere all'amministratore: Ho inavvertitamente commesso un errore io nel postarlo o avete rimosso il mio ultimo intervento?

    RispondiElimina
  87. Ciao,

    volevo porvi un domanda in merito alla composizione delle commissioni per ricercatori.

    Se un prof. ordinario è membro designato in una commissione, quanto tempo deve passare prima che possa far parte di un altra commissione? E' un anno?
    Ad esempio se è stato nominato con decreto rettorale in data 10 Aprile 2010 a Milano, deve aspettare l'11 Aprile 2011 per essere nominato membro interno a Palermo? Anche se si tratta di sessioni concorsuali diverse?

    Sto partecipando a un concorso e il dilatarsi eccessivo dei tempi mi fa pensar male...

    grazie, carlo

    RispondiElimina
  88. @ ugo

    credo che tu abbia fatta un errore. io no ho visto nessun tuo post.

    @ carlo
    basta che passi una sessione.

    RispondiElimina
  89. @ ugo

    e' capitato anche a me un paio di volte, il messaggio compare per un attimo e poi scompare.

    RispondiElimina
  90. @ insorgere e carlo

    fino a prima che venissero cambiate le regole per la composizione delle commissioni (votazioni) la regola era di saltare una sessione. penso valesse per tutti, non solo per gli ordinari.

    tra il vecchio sistema e il nuovo sistema la regola e' andata a farsi benedire. ci sono stati commissari membri designati della I 2008 e della II 2008.

    se non sbaglio nelle nuove regole (sorteggi) non c'e' scritto piu' da nessuna parte che si debba saltare una sessione.

    accetto smentite per quanto scritto.
    ma spero di non averle. sarebbe un ulteriore elemento che potrebbe farmi venire voglia di mandare all'aria piu' di un concorso...

    RispondiElimina
  91. mi correggo, gia' nella I 2008 c'erano i sorteggi.

    comunque confermo che ci sono stati ordinari che hanno fatto parte di commissioni sia I 2008 che II 2008, ed ordinari che hanno fatto il membro designato sia nella I 2008 che nella II 2008.

    il che direi e' sufficiente per dire che non c'e' piu' nessuna regola sullo stop per una sessione.

    RispondiElimina
  92. @ insorgere e Precariamente

    Grazie per le risposte. Era una riflessione sul diverbio di qualche ora fa tra PIERO G da una parte e insorgere e Salvo dall'altra. La ripropongo.

    A favore di PIERO G
    Il governo e la maggioranza attuali (nano più lega=delinquente per di più di devastante volgarità più trogloditi) sono di livello così basso, il materiale umano che propongono e di cui constano (per non parlare dei loro innumerevoli lacché e scagnozzi mediatici) è talmente vile e provoca un urto di vomito così irreprimibile che assolutamente non si può e non si deve interagire-trattare con loro. Non perché sia destra (ancorché estrema), ma perché è questa, infima destra. Efficace la metafora usata qualche settimana fa su la7 da Aldo Busi: i topi sono animaletti non privi di una loro venustà e certamente svolgono una funzione nell'ecosistema, ma devono restare nelle fogne, in Italia ahimé si sono scoperchiate.

    A favore di APRI
    Noi ci troviamo a essere giovani e ad aspirare legittimamente a un ruolo in università in questo momento storico, che facciamo, aspettiamo che magari fra 15 anni le plebi mutino orientamento elettorale mentre intanto la nostra vita passa? Dialoghiamo piuttosto con quello (schifo) che passa il convento-Italia, anche perché la sinistra (ammesso che esista ancora) dal profilo alto presunto o reale ha fatto pochissimo di buono e molto di cattivo in fatto di politica universitaria, e poi a volte dallo sterco può spuntare una gemma.
    Peccato che, soprattutto per i precari e nonostante gli sforzi profusi da APRI per introdurre correttivi ad essi favorevoli, dallo sterco non sia affatto nata una gemma

    RispondiElimina
  93. @ precariamente
    mi sono esprsso male.
    un commissario può essere membro di una commissione per ciascuna fascia in ogni sessione. così è più chiaro

    RispondiElimina
  94. Nella settimana dal 20 al 27 gennaio è previsto il rinnovo del Consiglio Universitario Nazionale (CUN), organo elettivo di rappresentanza del sistema universitario. Il ruolo del CUN viene in rilievo per diversi aspetti correlati alla determinazione e valutazione della qualita' accademica...

    http://cronaca.anvur.it/2011/01/ti-consiglio-bene-anzi-meglio.html

    RispondiElimina
  95. @ insorgere e Precariamente
    Grazie per la risposta. Era una riflessione sul diverbio di qualche ora fa tra insorgere e Salvo da una parte e PIERO G dall'altra. Eccola.

    Pro PIERO G
    Il governo e la maggioranza attuali (nano più lega=delinquente per di più di devastante volgarità più trogloditi) sono di livello così basso e causano un così irreprimibile urto di vomito che assolutamente non si può e non si deve trattare-interagire con loro. Non perché sia destra (ancorché estrema) ma perché è questa, infima destra. Come ha detto in TV qualche settimana fa Aldo Busi: i topi sono animaletti non privi di una loro venustà e svolgono un'innegabile funzione nell'ecosistema, ma devono restare nelle fogne, in Italia ahimé si sono scoperchiate.

    Pro insorgere e salvo
    Ci troviamo a essere giovani e ad aspirare a un posto in università in questo momento storico, che facciamo, aspettiamo che magari fra 15 anni le plebi mutino orientamento elettorale mentre intanto la nostra vita passa? Meglio dialogare con quello (schifo) che passa il convento-Italia, anche perché la sinistra (ammesso che esista ancora) ha fatto pochissimo di buono e molto di cattivo per l'università, e poi a volte dal letame può spuntare una gemma.
    Peccato che, per i precari e nonostante gli indubbi sforzi profusi da APRI per introdurre correttivi a loro favorevoli, dal letame non sia affatto nata una gemma.

    RispondiElimina
  96. Ho provato a ripostare il mio intervento altre due volte nell'ultima mezz'ora, e per altre due volte è sparito. Se non sospetto, inquietante

    RispondiElimina
  97. @ Ugo,

    io ho avuto tempo di leggere il tuo intervento la prima volta che lo hai postato.

    RispondiElimina
  98. @ ugo
    strano. non so che dire....

    prova a ripostare

    RispondiElimina
  99. @ ugo

    prova a spezzarlo in due parti.

    RispondiElimina
  100. @ Tutti,

    non era un intervento lungo. Tuttavia meglio non ripostarlo, specie nella sua prima parte. Forse, essendo offensivo, intercetta qualche antispam del sito?

    RispondiElimina
  101. @ ugo
    può darsi che blogger ti blocchi se ci sono insulti.

    RispondiElimina
  102. @Ugo

    lo hai postato due volte!
    io posso vedere anche il commento che tu ritieni sia stato inghiottito da France...

    RispondiElimina
  103. Il problema è che i precari, trattativisti od opposizionisti che siano, non hanno contato nulla, nulla hanno ottenuto. Non c'era modo di rendere la riforma anche solo accettabile per i precari e comunque si sarebbe perso. Questo perché l'obiettivo dichiarato è portare l'università da 60000 a 40000 strutturati e questo non è obiettivo che si possa realizzare offrendo prospettive di carriera ai precari.

    RispondiElimina
  104. Albert

    dipende da quanti andranno in pensione nei prossimi anni.. entro il 2020 dovrebbe andar via circa la metà dell'attuale corpo docente. Se poi si introducesse il pensionamento a 65 anni si renderebbe più facile e veloce il ricambio.

    l'attuale governicchio in carica non prenderà mai un provedimento del genere, ma un governo più forte e progressista nel futuro potrebbe farlo anche perché la generazione dei nati negli anni 1940 nel frattempo ha mollato un pò la presa..

    RispondiElimina
  105. L'unica interpretazione ragionevole che posso fare di quanto scrivono i bugiardini oggi e' che denomineranno "settori concorsuali" i 192 SSD ridefiniti dal CUN, e manterranno la dizione "settori scientifico-disciplinare" per i 370 attuali, che fra l'altro sono sempre giuridicamente validi per definire la didattica.

    Tuttavia, chiamando "settori concorsuali" quei 192, che saranno quelli effettivi per l'abilitazione, si ingenera confusione con i successivi "concorsi locali", che potranno anche, a norma di legge, specificare uno o piu' SSD come ulteriore requisito...

    Mi aspetto dei bei casini...

    RispondiElimina
  106. Il pensionamento a 65 anni non lo metteranno mai, per cui non elaborerei ragionamenti politici su un "se" irrealizzabile. Retano solo i pensionamenti ordinari, che consentiranno di raggiungere quota 40000 non prima di 6-7 anni. Ciò significa che fino a quel momento non ci saranno ingressi e nel frattempo i precari avranno subito il loro genocidio.
    Ripeto, non è questione di APRI, R29A, opposizione o trattativa. E' banale matematica. Non c'è scampo, qualsiasi strategia si segua.

    RispondiElimina
  107. Albert

    il tuo pessimismo disfattista dove porta? stai forse dicendo ai precari di rinunciare a lottare? che cosa proponi? se vuoi chiudiamo il blog, chiudiamo Apri e torniamo tutti a casa..

    io non sono d'accordo comunque, se ti interessa saperlo. Non perché sono ottimista, nell'università italiana è sempre stato impossibile esserlo, perché non c'è altra strada che lottare: per il pensionamento a 65 anni, per un reclutamento basato sul merito, per un'università europea..

    RispondiElimina
  108. L'aticolo odierno di "Italia oggi" chiarisce che l'indizione della prima abilitazione nazionale sarà a ottobre, quindi a norma di legge la lista degli idonei ci sarà a marzo 12. Ora si capisce perché se la prendano molto calma, come del resto gli è sempre venuto spontaneo, nel produrre i decreti attuativi sui requisiti minimi e sui settori concorsuali. Comunque, come ha già notato Renzino, l'articolo (e mi pare anche quello del "Sole") fa capire nettamente che, per quel che concerne i settori concorsuali, saranno i 192 individuati dal CUN a novembre 09

    RispondiElimina
  109. @Ugo

    Puoi postare il link all'articolo di "Italia oggi" che hai citato? Grazie!

    RispondiElimina
  110. @ Ugo,

    iniziavamo a sospettarlo. In tal caso meglio sedersi ad un tavolo e far le cose per bene coi criteri abilitativi. Quelli attualmente circolanti, presenti nel ducumento del cun, erano stati formulati per altro contesto.

    RispondiElimina
  111. Ecco il link
    http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_visualizza.asp?chkIm=5

    RispondiElimina
  112. i 40000 posti sono un sogno di tremonti/berlusconi, gente che sarà al proprio posto per molto poco (il secondo) e che se sarà ancora al potere dovrà andare a patti con un sacco di gente (il primo).

    Tutti gli altri vogliono lo status quo. Toh, forse sono disposti a scendere a 55000, non di più. il centrosinistra non lo vuole per via della naturale base elettorale, i finiani per motivi simili, i cattolici storicamente preferiscono blandire piuttosto che tagliare, e infine la lega perchè si vedrà toccare le sue università di provincia, tra cui insubria, bergamo, piemonte orientale (la riduzione di personale punta ad uccidere gli atenei periferici, mica altro).

    Se non credete a quest'ultimo punto, vi scansiono l'articolo con Castelli che schiuma di orgoglio all'inaugurazione del campus lecchese del Polimi, subito ribattezzato con fanatismo di campanile "Il Politecnico di Lecco" e rivendicato con tenacia come merito leghista.

    ci sarà una sfrondata, ma al "genocidio" non credo. io comunque non "muoio", se l'italia non mi vuole, io dell'italia me ne fotto...

    RispondiElimina
  113. Allora, guardatevi un attimo a 'sto link, la mozione dell'11 gennaio 2011 che riguarda le valutazioni comparative per posti da ricercatore.
    A me sembra che il CUN voglia dire che nel 2011 saranno banditi ancora posti RTI come da legge del 1998. Se sbaglio mi corrigerete (come diceva il grande Woitjla).
    http://www.cun.it/documenti/pareri-e-mozioni.aspx

    RispondiElimina
  114. @ Siberia

    Certo, posti a RTI si potranno bandire ancora quest'anno a patto che il relativo decreto rettorale di indizione abbia una data non posteriore a venerdì 28 gennaio. Il CUN chiede che anche i concorsi a RTI dei primi 28 giorni del 2011 si svolgano senza alcuna prova e con commissione per due terzi sorteggiata

    RispondiElimina
  115. perchè altrimenti come dovrebbero svolgersi? già si stanno svolgendo così e fino ad entrata in vigore della legge nuova non vedo come altro dovrebbero svolgersi.

    RispondiElimina
  116. scusate io l'ho letta e mi pare di capire che il CUN chieda che tutti i concorsi banditi nel 2011 (per tutto l'anno) vengano svolti così, altrimenti avrebbe scritto fino all'entrata in vigore della nuova legge no (29 gennaio 2011)? inoltre che bisogno c'era sennò di scrivere VISTO ...che fino al 2013 si possono bandire RTI...
    Troppe voci poco chiare sulla fine della possibilità di bandire RTI..
    Secondo me qualcosa ci sta sfuggendo qualcosa, qualcosa che magari è un rumor che noi non sappiamo ma che i piani alti amministrativi sanno...

    RispondiElimina
  117. Concorsi per RTI si potranno indire con decreti rettorali con data non posteriore al 28/1. Ma non si sa con quali regole, perché il milleproroghe di inizio 10 prolunga la validità di quelle introdotte dal DL 10/11/08 solo fino al 31/12/10. Il CUN di fatto chiede (penso) che nel milleproroghe che verrà convertito in legge a febbraio sia inserita una norma che prolunga la validità di quelle regole fino all'entrata in vigore (29/1) della nuova legge sull'università

    RispondiElimina
  118. perfetto ugo, hai ottimamente spiegato la situazione

    RispondiElimina
  119. C'è un'atmosfera pesante, avete mai pensato di cambiare aria?

    RispondiElimina
  120. Altro che meritocrazia.
    Ignobel 2011 per il management: per aver dimostrato che le società sarebbero più efficenti promuovendo sul lavoro gente a caso (ref http://arxiv.org/abs/0907.0455 , autori italiani!).

    RispondiElimina
  121. La possibilità di ricorso per il riconoscimento degli anni come professore a contratto promossa dal codacons scade fra un paio di giorni.

    Qualcuno da giurisprundenza ci sa dire se e quanto questo è fondato, in particolare riguardo ai due punti (1) adeguamento dello stipendio e (2) riconoscimento in caso del posto fisso?

    grazie

    RispondiElimina
  122. RTI (con H-index 25)20 gennaio 2011 10:26

    un po' off-topic (ma nemmeno tanto):

    sul sito del MIUR-reclutamento compaiono le date per le elezioni della I Sessione 2010 straordinaria (concorsi per i quali non erano stati votati sufficienti commissari nelle elezioni di dicembre 2010 - ovviamente solo per ricercatori TI), ma anche gli elettorati provvisori per una I Sessione 2011 Straordinaria, dove ci sono anche concorsi per Associati (MED/40 Bari) e Ordinari (MED/28, MED/32, L-OR/20)... cosa sono, recuperi di vecchissimi concorsi andati in malora?
    Grazie

    RispondiElimina
  123. scusate, mi rispondo da solo: si', vecchi concorsi... bastava cliccare su "elettorato" e, oltre che l'elettorato 2011 c'è la sessione (tutte 2001, 2002, 2005)

    RispondiElimina
  124. @RTI H-I 25

    furbo a risponderti da solo! autocitandosi sò boni tutti a raggiunge un H-index di 25 ;)

    RispondiElimina
  125. E' uscito l'ordine del giorno del consiglio del maiale di domani (naturalmente chiedendo scusa al simpatico e affettuoso animale): c'è veramente la presentazione del regolamento per l'abilitazione nazionale (più o meno una riscrittura-copiatura dell'articolo 16 della legge)

    RispondiElimina
  126. Domani in CdM
    - DECRETO PRESIDENZIALE: Regolamento concernente il conferimento dell’abilitazione scientifica nazionale per l’accesso al ruolo dei professori universitari, a norma dell’articolo 16, della legge n. 240 del 2010 (ISTRUZIONE) – ESAME PRELIMINARE;

    RispondiElimina
  127. H-725, H-25... come al liceo: si fa a chi ce l'ha piu' lungo?
    cmq vince H-725: buona la battuta dell'autocitazione!

    RispondiElimina
  128. Il direttore del mio dipartimento dice che è arrivata notizia dagli uffici che dal 29, pur avendo i fondi, non si possono più bandire assegni di ricerca di nessun tipo.

    Non l'avevo capita questa cosa...

    RispondiElimina
  129. si potranno bandire i nuovi assegni quando sara' tutto pronto per farlo.

    RispondiElimina
  130. anche per gli assegni c'è il blocco finche non arrivano decreti regolamenti e quant'altro???

    anche un eventuale rinnovo ricadrebbe in questo blocco?

    RispondiElimina
  131. Carissimi,

    la situazione riguardante le regole dei concorsi, come spiegata da Insorgere e Ugo, è importante. Le nuove regole (tre ordinari e nessuna prova scritta) ha evitato (almeno nel mio settore SECS-P/01, am penso anche in altri) abomini come avvenivano quando a decidere era solo l'ordinario del posto. Pertanto credo sia importante che le attuali regole siano prorogate, almeno per questi ultimi posti RTI rimasti.

    Pertanto, e chiedo in particolare a Ugo e Insorgere, che mi sembrano bene informati su questi dinamiche, quanto è probabile che effettivamente nel milleproroghe si proroghi anche questa legge, il cui effetto sulla corretteza dei concorsi non è limitata (visto anche il numero elevato di concorsi RTI banditi a gennaio 2011)?

    Grazie

    RispondiElimina
  132. @ stefano
    a naso direi che la proroga è molto probabile

    @ abc
    per gli assegni ci vogliono primariamente nuovi regolamenti di ateneo e inoltre il miur deve ridefinire lo stipendio minimo

    quanto ai rinnovi, mi pongo da un po' lo stesso interrogativo. non ho una risposta, so solo che gli uffici amministrativi del mio ateneo hanno le idee meno chiare delle mie (il che capita spesso a dir la verità...)

    RispondiElimina
  133. @ Stefano

    Anch'io ritengo probabile che la pasionaria del delinquente raccolga la sollecitazione del CUN, si tratta di prolungare la validità di regole da lei introdotte.
    E mi fa piacere sentire da te che nel tuo SSD tali regole hanno calmierato gli obbrobri. Anche se aumenta la rabbia per il fatto che nel mio (M-FIL/03) non è mutato assolutamente nulla, c'erano 3 concorsi e sono stati tutti vinti dal pollo o dalla pollastra locale come ai bei vecchi tempi. Partecipazioni di una trentina di candidati, fra cui più d'uno da 3 libri e qualcuno (ad esempio il sottoscritto) da 4, e vittoria puntuale del locale con 2 o addirittura 1 libro. Schifi tali che sono vivamente tentato di ricorrere, ma so bene che le probabilità che serva sono minime e sicure invece spese non irrilevanti

    RispondiElimina
  134. @ Ugo,

    eh ma che ci vuoi fare... il candidato locale aveva avuto il libro pubblicato da Bollati Boringhiri, te i 4 libri te li aveva pubblicati: Edizioni il SottoScala. ;-P

    a parte gli scherzi, ma voi umanisti come valutate i libri? Ad okkio mi sembra un qualcosa di meno valutabile oggettivamente rispetto ad una pubblicazione scientifica di cui si misura l'Impact Factor etc... me lo chiedevo appunto in vista dei criteri abilitativi nazionali.

    RispondiElimina
  135. sempre per gli assegni ... ovviamente il "blocco" ci sarà quando la legge sarà pubblicata il 29? i decreti di bandi di assegno/rinnovo fatti entro il 29 sono fattibili?

    RispondiElimina
  136. @ Ugo,

    è uscito un concorso del tuo settere a chieti, due giorni fa.

    RispondiElimina
  137. @ Ugo e Salvo

    se puo' essere d'interesse, anche nel mio settore sono successe cose ignobili e ben oltre il concetto di legalita', in barba ai nuovi criteri di valutazione... davvero un peccato non poterle raccontare.

    RispondiElimina
  138. @ Salvo

    tieni presente che il concetto di "oggettivamente valutabile" e' in realta' molto soggettivo.

    per esempio il fatto che tu abbia presentato articoli su rivista internazionale puo' semplicemente essere omesso su un verbale di un concorso... poi certo nei criteri di valutazione c'era scritto che la commissione avrebbe valutato gli impact factor, l'h-index...

    ma tra il dire e il fare, si sa, c'e' di mezzo il mare...

    RispondiElimina
  139. Per questo ci vuole un'Autorità di Vigilanza sulla Qualità e la Professione Accademica.

    Nel resto del mondo civile c'e' un senso etico piu' diffuso, che - nonostante i magheggi esistano dappertutto - porta anche al contrasto e allo sviluppo di anticorpi.

    Leggete e diffondete il Singapore Statement
    http://www.singaporestatement.org/

    Secondo quanto dicono Tony e Nicholas
    http://www.cost.eu/module/download/9081
    c'e' della ricerca che dice che in certi giornali c'e' piu' del 50% di articoli con autori "impropri" (e.g.: autori che non meritavano l'attribuzione, o mancaza di "veri" autori...)

    RispondiElimina
  140. @ Renzino

    veramente io comincio a pensare che ci vorrebbe qualcosa tipo un polizia universitaria...

    come c'e' la polizia postale...

    RispondiElimina
  141. @ Salvo

    E' chiaro che il nostro ambito è quello della massima indeterminazione e opinabilità, come hai intuito tu ci si aggrappa spesso al dato totalmente inessenziale che uno abbia pubblicato per un editore di alto livello (tipo il Mulino, Einaudi, Feltrinelli), dato assolutamente inessenziale perché il più o meno giovane non strutturato arriva a uno di quegli editori o a un altro di minore tradizione e distribuzione non a seconda che il suo testo sia di alto livello o pedestre, ma a seconda che l'ordinario che lo segue sia o meno ammanicato con quelle cupole editoriali, in generale per avere o non avere lui stesso già pubblicato per quei brands. Aggiungi poi che ormai tendenzialmente qualunque editore è disponibile a pubblicare qualunque libro, dal momento che assolutamente tutti, compresi i maggiori che ho evocato, chiedono ormai il cospicuo cosiddetto "contributo alle spese di pubblicazione". E' un ambito quindi in cui, se non arrivi ad aggiudicarti il pur offensivo stipendio di ricercatore strutturato, resti in perdita più o meno pesante.
    Sta di fatto che io ho 4 monografie e mi sono visto anteporre uno (guarda caso il candidato locale) che ne ha la metà. Il discorso si riconduce in definitiva alla domanda: i 2 libri dell'altro sprigionano una qualità complessiva superiore a quella sprigionata dai miei 4? Per carità, la risposta può anche essere sì, ma è certo che all'altro si accredita una rimonta mica da ridere, davvero molto difficile (anche perché, mi permetto di aggiungere, 2 dei miei 4 sono di qualità considerevole, come attesta anche il fatto che li hanno presentati in pubblico o recensiti alcuni dei, come si suol dire, più bei nomi della filosofia italica).

    @ Gennaro

    Grazie per la segnalazione. L'avevo già notato e infatti mi sto già adoperando per sapere (tutta l'incertezza è miseramente ristretta a questo dato) chi sia il o la predestinata nei Bruzzi; nel mio sciagurato settore le cose girano in modo tale che, fosse anche un muflone, si può star certi che vincerà, con la benedizione dei due ordinari sorteggiati. Quelli che avrebbero dovuto contenere il barone locale...

    RispondiElimina
  142. Insomma qualcosa di simile all'Office for Research Integrity degli USA
    http://ori.hhs.gov/
    però allargato a tutta la professione accademica.

    Esempi nazionali simili a quello USA ci sono in Danimarca e Olanda


    Denmark

    Three Committees on Scientific Dishonesty (DCSDs) investigate allegations of misconduct in research brought to their attention by a whistleblower with involvement in the case. The DCSDs have jurisdiction over those involved in public institutions and with respect to staff who have had academic training. The DSCDs are supported by a secretariat from the Danish Research Agency and have national responsibility. The Committees have legal standing with a High Court Judge as joint Chair.

    Netherlands

    The Association of Universities in the Netherlands (VSNU), brought in the Code of Conduct for Scientific Practice from 2005. The Royal Netherlands Academy of Arts and Sciences (KNAW), together with the Association of
    Universities in the Netherlands and the National Research Council (NWO) issued a Memorandum of Scientific Integrity which all abide by. A National Committee on Scientific Integrity, which provides an advisory service to
    universities and the institutes of NWO and KNAW and has oversight of investigations, being able to require an institute to reinvestigate.

    RispondiElimina
  143. @ abc

    sicuramente prima dell'entrata in vigore della legge (il 29) si possono fare i rinnove e anche nuovi bandi per assegni.
    dopo solo bandi per 'nuovi' assegni e sui rinnovi non è chiaro.

    RispondiElimina
  144. @ renzino
    ci vorrebbe eccome.

    cmq io ho un dato, anche se non statisticamente significativo. nel mio settore a seguito della II tornata 08 (la prima con le nuove regole) si sono moltiplicati i ricorsi (quasi uno a concorso), mentre prima non c'erano quasi mai

    RispondiElimina
  145. @ insorgere
    realisticamente quanto yempo ci vorrà per bandire con i nuovi assegni??

    RispondiElimina
  146. @ mercedes
    realisticamente, dipenderà dai singoli atenei. alcuni sono già in moto per riscrivere regolamenti. altri no.

    alcuni ci metteranno molto, altri saranno più rapidi. impossibile fare previsioni a livello nazionale.
    so che la sapienza è abb. avanti, altri atenei (per es. pisa) si metteranno in moto prossima settimana

    RispondiElimina
  147. @ insorgere
    grazie...altra domanda ma bisogna aspettare i decreti auttivi o le singole univ. possono procedere in autonomia??? (per gli assegni la legge riferendosi agli emolumenti che questi non siano inferiori a quelli stabiliti dal miur--)

    RispondiElimina
  148. @
    e i cococo cocopro??? spariscono come i post doc??

    RispondiElimina
  149. @ insorgere

    E per quel che riguarda la stesura dei regolamenti che devono normare i concorsi a RTD tipo a) e b), ti risulta che qualche sede abbia cominciato a lavorarci o stia per farlo? Fra l'altro soprattutto se si prendono come canovacci i regolamenti per i concorsi a ricercatore a tempo determinato introdotto dalla legge Moratti 05, direi che in una settimana si potrebbero scrivere

    RispondiElimina
  150. @ ugo
    so solo che la sapienza ci sta lavorando. degli altri non so nulla.
    come dici tu non è un lavoro troppo difficile

    @ mercedes
    per gli assegni non mi è chiaro se sia necessario aspettare la rideterminazione ministeriale dell'importo annuo lordo degli assegni.

    quanto ai cococo ecc. io sinceramente non ho capito se sopravvivono o meno. ci sono pareri discordanti

    RispondiElimina
  151. faccio una stima, a naso: secondo me se nella maggioranza dei casi si blocca tutto solo per un paio di mesi vuol dire che siamo fortunati.

    RispondiElimina
  152. al seguente link la piattaforma rivendicativa dei compagni del CPU.
    a me sembra in generale un testo ragionevole, ma son curioso di sentire i vostri commenti


    http://coordinamentoprecariuniversita.wordpress.com/2011/01/20/piattaforma-di-richieste-del-cpu/

    RispondiElimina
  153. @ insorgere,

    devo dire di condividere im punti della piattaforma del CPU (collaborazionisti marrani!! ;-P)
    non comprendono pero' i criteri per l'abilitazione nazionale che, nell'immediato, son quelli che ci dovrebbero interessare di piu', costituendo una tagliuola per gli incompetenti... poi insieme ad una valutazione ex-post potrebbero essere la base per un buon reclutamento (volesse s. Gennaro!).

    RispondiElimina
  154. @ Ugo,

    grazie per le risposte.

    RispondiElimina
  155. e' verosimile chiedere 1900 euro mensili per un assegnista?

    se un RTD_A prendera' quanto un ricercatore confermato, (che non so quanto prende) chiedere di piu' per un assegnista mi pare un po' fantascientifico.

    RispondiElimina
  156. @ Precariamente,

    non e' verisimile... e' una sparata! Visto anche la presenza dell'RTDa che sara' il nostro vero PostDoc.
    Pero' sparando alto si potrebbero ottenere 1500 euro, questi si ragionevoli.
    Tuttavia non sono questi salti di stipendio ogni 10 anni che aiutano il sistema a diventare sano. Ci vorremme invece un ritocco piccolo ma costante dello stipendio almeno ogni due anni. E' impensabile che un assegnista ad inizio 2011 guadagni al netto 1230 euro/mese, gli stessi guadagnati da un assegnista nel 2003!
    Cosi' entra in gioco anche la fortuna di nascere nel momento giusto, poiche' quella cifra nel 2003 era si bassa ma non improponibile, oggi e' sotto la soglia di indigenza, specie se si vuol vivere in grandi centri urbani.

    RispondiElimina
  157. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  158. la Santanché ad Anno Zero per difendere il nano dalla m. del bunga bunga ha appena affermato che ha eliminato i baroni dall'università ....

    RispondiElimina
  159. @ Salvo

    aggiungo che secondo me anche gli assegni dovrebbero prevedere degli scatti di anzianita'.

    io che li ho avuti per 5 anni, con alcune pause, tra il 2003 e il 2010 trovo inconcepibile che un assegnista al quinto anno debba prendere la stessa cifra che prende un assegnista al primo anno.

    RispondiElimina
  160. @ precariamente,

    si e' vero, tieni pero' conto che non esisteranno piu' "assegnisti al quinto anno". Dopo 4 anni non solo non si potra' rinnovare l'assegno ma neppure ottenerne un altro nuovo.
    Non credo comunque che l'assegno, NON essendo lavoro dipendente, possa legalmente avere "scatti di anzianita'", l'unica cosa possibile e' aggiornarne con costanza l'importo.
    Gli scatti di anzianita' si dovrebbero chiedere, oserei dire pretendere, per gli RTD (sia a che b), essendo questi contratti di lavoro dipendente.

    RispondiElimina
  161. @ salvo
    perché non si occupano dei criteri di abilitazione dovresti chiederlo a loro. forse non gli sembra di importanza vitale per i precari, o forse credono che quella partita si sia già giocata

    RispondiElimina
  162. @ Salvo

    mi fai venire in mente la questione della ricostruzione di carriera. ovvero la possibilita' di far valere gli anni di assegno ai fini degli scatti di anzianita' sullo stipendio da ricercatore. cosa possibile al momento della conferma se non ricordo male.

    c'e' modo di capire se questo sara' possibile ad un certo punto (dopo i primi tre anni?) anche per gli RTD_X che abbiano usufruito di assegni "vecchio tipo"?

    RispondiElimina
  163. ho trovato per caso questa pagina, la posto che mi sembra possa essere interessante per un quadro sulle retribuzioni attuali

    http://alpaglia.xoom.it//alberto_pagliarini/

    RispondiElimina
  164. @ precariamente

    la legge gelmini, tra le altre amenità, elimina la possibilità della ricostruzione di carriera (art. 8, comma 3, b)

    RispondiElimina
  165. @ insorgere

    hai ragione...

    dice "eliminazione delle procedure di ricostruzione di carriera e conseguente rivalutazione del trattamento iniziale"

    che vuol dire quel "conseguente rivalutazione"?

    RispondiElimina
  166. che vienne aumentato - visto che non c'è la ricostruzione di carriera che ti fa spostare 3 o 4 classi in sù.

    RispondiElimina
  167. vuol dire che prima con la ricorstruzione della carriera potevi ad esempio far valere gli anni di assegnista come anni maturati, almeno figurativi, per i contributivi dovevi integrare, questo ti afceva aumentare lo stipendioe anche l'anzianità, ora si entra tutti come novellini, anche a 40 anni

    sid

    RispondiElimina
  168. Ma avete visto i buchi che si aprono nell'FFO 2010?
    http://www.rete29aprile.it/
    Qui non prende più servizio nessuno per parecchio tempo mi sa...

    RispondiElimina
  169. Ciao a tutti,
    io ho fatto 2 anni di postdoc e 4 anni di assegno di ricerca in Italia ed ora sono all'estero da un paio di anni.....vi volevo chiedere (io non sono riuscito a capirci molto!) se in un paio di anni voglio posso tornare in Italia usando il possibile quinto anno di assegno, che potevo ancora fare con le vecchie regole, o con i nuovi assegni di ricerca?
    Grazie mille per le info che riuscite a darmi!!

    RispondiElimina
  170. Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 8.35 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi,

    Sono stati approvati i seguenti provvedimenti:

    su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Mariastella Gelmini:

    - uno schema di regolamento per il rinnovo delle modalità di conferimento dell’abilitazione scientifica nazionale per l’accesso al ruolo dei professori universitari (prima e seconda fascia), in attuazione dalla recente legge di riforma dell’università e per favorire la trasparenza dei concorsi e la valorizzazione del merito nelle università. L’abilitazione durerà quattro anni ed il mancato conseguimento precluderà la partecipazione a tutte le procedure di abilitazione indette nel biennio successivo per la medesima fascia o per la fascia superiore. Sarà il Ministro, con un proprio decreto, a definire i criteri di valutazione, che saranno verificati ogni cinque anni dal Consiglio universitario nazionale e dall’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario. Lo schema di regolamento, sul quale saranno sentiti anche il Consiglio universitario nazionale e la Conferenza dei rettori delle università italiane, sarà trasmesso al Consiglio di Stato ed alle Commissioni parlamentari per i pareri prescritti;

    RispondiElimina
  171. @ anonimo
    gli assegni 'con le vecchie regole' non esistono più.
    se vuoi (e se riesci) puoi rientrare con i 'nuovi assegni', oppure con RTD di tipo A o di tipo B.

    RispondiElimina
  172. Comunicato stampa ADI del 20 gennaio 2011

    Il Ministro Gelmini all’ADI: presto una risposta scritta su dottorato,
    bandi FIRB e ricercatori a tempo determinato

    Nel corso dell’incontro di ieri, 19 gennaio, tra il Ministro Gelmini e
    il CNSU, il Ministro si è impegnato a fornire al più presto una
    risposta scritta alle domande presentate da Valentina Maisto,
    rappresentante dei dottorandi nel CNSU e socia ADI.

    Con queste domande l’ADI chiede al Ministro le seguenti
    chiarificazioni in merito ad alcuni aspetti particolarmente
    problematici della riforma universitaria:

    • L’interpretazione dell’articolo relativo al Dottorato di ricerca
    (art. 19) contenuto nella legge di riforma dell’università (legge
    240/2010): l’art. 19 prevede l’eliminazione del dottorato senza borsa
    con i correlativi posti o prevede la possibilità di bandire posti
    senza borsa senza più alcun limite? Ricordiamo che prima
    dell’approvazione della legge 240/2010 vigeva il limite di almeno la
    metà dei posti banditi con borsa (legge 210/1998).
    • Sempre riguardo all’art. 19: i dottorandi rischiano di perdere la
    remunerazione per l’aspettativa nel corso del Dottorato di ricerca?
    • Con che tipo di contratto saranno assunti i vincitori del bando
    FIRB?
    • È previsto un rapporto numerico obbligatorio tra ricercatori a tempo
    determinato al primo contratto e quelli al secondo contratto?
    Ricordiamo che l’art. 24 prevede per i ricercatori a tempo determinato
    un primo contratto di tre anni, propedeutico a un secondo, di altri
    tre anni. Il secondo contratto dà la possibilità, una volta conseguita
    l’idoneità nazionale, di diventare professore associato per chiamata
    diretta da parte della propria università.

    L’ADI si augura che il Ministro Gelmini mantenga la parola data e si
    mostri per la prima volta aperto al confronto. Alla luce di questa
    considerazione l’ADI non può che giudicare negativamente l’esclusione
    del CNSU da qualsiasi discussione in merito al decreto attuativo
    dell’abilitazione nazionale che, in base alle dichiarazioni del
    Ministro, sarà presentato nel prossimo Consiglio dei Ministri.


    ADI – Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani – 20 gennaio 2011

    RispondiElimina
  173. @kjandre
    @insorgere
    sui contenuti di questo schema sulle abilitazioni approvato oggi al consiglio dei ministri si sa qualcosa?
    riprende i limiti delle pubblicazioni indicate del CUN?
    grazie

    RispondiElimina
  174. I RTDa prenderanno almeno 1810 euro al mese, ma con la tredicesima, che divisa per 12 corrisponde a 150 euro mensili, quindi su base annua l'assegno a 1900 euro al mese non sarebbe in realtà superiore al RTDa. Senza considerare il livello ben diverso della contribuzione previdenziale.

    RispondiElimina
  175. Ma quali 1810?
    gli RTDa pesano come il 100% del ricercatore confermato, che non mi risulta prenda 1810.
    sono gli RTDb a prendere (fino al) 130% del confermato!

    RispondiElimina
  176. Il 100% del ricercatore confermato sono 1.863,21 con l'ultima rivalutazione (http://alpaglia.xoom.it/alberto_pagliarini/TAB2010Aumento3e09percento.htm)

    RispondiElimina
  177. prenderanno la luna tutti questi ipotetetici RTD...

    ma lo volete capire o no che le università hanno buchi di bilancio retroattivi al 2010?

    ma non lo vedete quanto sono agitati presidi e simili da quando sono uscite le tabelle?

    minchia quanto poco tanti conoscono l'università...

    RispondiElimina
  178. Lo avevamo segnalato un mese fa: e' ora di dare informazioni sullo stato di avanzamento dei vari "cantieri" della valutazione in Italia, e in particolare sulla nomina del Consiglio Direttivo dell'ANVUR. Oggi la proposta del Ministro è stata formalizzata dal Consiglio dei Ministri...

    http://cronaca.anvur.it/2011/01/anvur-o-cara.html

    RispondiElimina
  179. http://www.istruzione.it/web/ministero/cs210111

    RispondiElimina
  180. @ Insorgere

    Il punto che non e' chiaro se chi ha gia' usufruito dei vecchi assegni per 4 o 5 anni potra' o no essere eleggibile per quelli nuovi. Che infatti hanno un limite di 4 anni.....

    Gio

    RispondiElimina
  181. @ gio

    come già detto più volte, i nuovi assegni sono appunto nuovi. puoi farli anche se ne hai fatti 4 di quelli vecchi. tra di loro non si cumulano

    @ eurodisney
    io mica ho la sfera di cristallo...

    RispondiElimina
  182. @ eurodisney

    Non riprende né non riprende i requisiti minimi indicati dal CUN a gennaio 09: semplicemente non ne fa parola. Il decreto attuativo che riprenderà o non riprenderà quei limiti inferiori (resto straconvinto che li riprenderà alla lettera; fra l'altro dal riassunto dei lavori del CUN della scorsa settimana non risulta minimamente che sia stata chiesta al CUN dalla pasionaria del delinquente una "rimeditazione" del lavoro portato appunto a termine 2 anni fa) deve ancora uscire e uscirà con molta, molta calma (il che naturalmente è assurdo, se, come ritengo, sarà un copia e incolla e quindi potrebbe essere pubblicato già lunedì)

    RispondiElimina
  183. @ ugo
    devonon sentire anche l'anvur, oltre al cun

    RispondiElimina
  184. E l'ANVUR di quante persone consta? Solo quelli eletti oggi? Non credo, è il consiglio direttivo, che in quanto tale dirigerà qualcuno. Ma chi? E' possibile, come giustamente si sanno tutti i componenti del CUN, sapere tutti quelli dell'ANVUR?

    RispondiElimina
  185. @ ugo
    è possibile, ci vorrà solo del tempo. quella cosa che i precari, per definizione, non hanno

    RispondiElimina
  186. ma in linea di massima quali sono le differenze sostanziali tra i vecchi e i nuovi assegni?

    RispondiElimina
  187. @ abc

    differenza sostanziale: non si sa quanto saranno pagati i nuovi.

    RispondiElimina
  188. beh, c'è un'altra differenza:
    il fondo di 8 milioni annui che il MIUR stanziava per gli assegni nel triennio 2008-2010, nel triennio 2011-2013 è stato azzerato.

    la conseguenza è che i nuovi assegni saranno banditi praticamente solo con i fondi di ricerca dei docenti.

    RispondiElimina
  189. @ lassie
    si ma questo non implica un cambiamento nella funzione degli assegni o nelle modalità di reclutamento degli assegnisti. è un taglio, anche grave, ma non contribuisce a riconfigurare il ruolo di assegnista

    RispondiElimina
  190. Noto con piacere che l'Università di Sassari ha bandito posizioni di ricercatore imponendo limiti al numero di pubblicazioni presentabili (talvolta addirittura 5!)... ma mi pare di ricordare che qualcuno ha accennato al fatto che il MIUR recentemente aveva escluso la possibilità di definire limiti in tal senso. La domanda è: sogno, o son desto?

    Claudietto

    RispondiElimina
  191. @ Anonimo

    il Miur aveva pure detto che l'illustrazione orale dei titoli non doveva essere oggetto di valutazione autonoma, ma i verbali sono pieni di valutazioni autonome dell'illustrazione dei titoli spesso decisiva per decretare il vincitore...

    RispondiElimina
  192. si ma se il bando è sbagliato, io faccio ricorso di sicuro

    claudietto

    RispondiElimina
  193. @ Anonimo

    puoi controllare la normativa (anch'io mi ricordo una modifica in questo senso, contemporaneamente alla modifica sulla discussione anche delle pubblicazioni) e chiedere la rettifica del bando.

    Anche la Sapienza nella II 2008 mise limiti superiori ed inferiori alle pubblcazioni, che nelle tornate successive non ha piu' messo.

    RispondiElimina
  194. @lassie
    questo significa che per es. nella mia facoltà (2 dipartimenti)forse ci sarebbe si e no 1 assegnista (totalmente autofinanziato) mentre ora ce ne sono circa 8 (cofinanziati al 50% con l'ateneo), investire 40mila euro (20mila l'anno) su una sola persona è una scelta coraggiosa per un docente significa che proprio la vuole, con quella cifra anzichè avere quella persona per 2 anni potrebbe avere 4 borsisti in 2 anni..
    @insorgere
    prima che tu me lo chieda non ho alcuna notizia sui presunti futuri concorsi pisani, la situazione è entrata in stallo, a me fra l'altro non va di chiedere pressantemente perchè fra un mese parto per l'Inghilterrra sicchè....

    RispondiElimina
  195. @ claudietto

    sulla legge 183 del 4.11.2010 non c'e'.
    non vorrei fosse qualcosa che si era cercato di far eliminare ma che poi non ci si era riusciti..

    RispondiElimina
  196. @ Precariamente
    @ tutti

    In realtà mi sembra di capire che la legge 183 del 4.11.2010, nell'articolo 11, abroghi i commi 6 e 10 dell'articolo 2 del regolamento di cui al d.P.R. 23 marzo 2000, n. 117.
    Ora, il comma 6 dell'articolo 2 del suddetto d.P.R. recita: "Il bando può inoltre prevedere limitazioni al numero di pubblicazioni scientifiche da presentare, a scelta del candidato, per la partecipazione a ciascuna procedura. L' inosservanza del limite comporta l' esclusione del candidato dalla procedura. La limitazione non deve comunque impedire l’adeguata valutazione dei candidati"

    NE DEDUCO CHE I LIMITI IMPOSTI AL NUMERO DI PUBBLICAZIONI IN UN BANDO SONO CONTRARI ALLA LEGGE (il D.R. del bando di sassari è datato 13/12/2010.

    Due domande ora:

    1) Ho dedotto giusto?
    2) Il bando di Sassari scade domani. APRI è interessata a scrivere al volo a questi di Sassari, per rettificare il bando?

    saludos,
    Claudietto

    RispondiElimina
  197. @ claudietto

    hai detto giusto.
    a sassari si è già scritto e il rettore ha promesso una rattifica.
    non so se tale rettifica sia uscita in qualche gazzetta, bisognerebbe controllare

    RispondiElimina
  198. Sul sito dell'università di sassari, e poi in G.U., è comparsa una rettifica per uno dei bandi, ma NON riguarda la rimozione del limite del numero di pubblicazioni. In nessuna delle G.U., dalla n. 102 del 24/12/2010 alla n.6 del 2011 compare alcuna rettifica in tal senso.

    Insomma, non vi è stata quindi alcuna rettifica per i tre (!!!) bandi (uno per 4 posti, D.R. 2530, in scadenza il 27/01, uno per 3 posti D.R. 2455, in scadenza domani, ed un altro per 4 posti, D.R. 2525 in scadenza anch'esso domani) che includono limiti al numero di pubblicazioni da presentare.

    Che fare??

    claudietto

    RispondiElimina
  199. consiglio di scrivere all'ufficio concorsi e cc al rettore di sassari.
    più gli scrivono meglio è

    RispondiElimina
  200. ma è il caso di minacciare che i bandi verranno impugnati, nel caso la rettifica non arrivi?

    claudietto

    RispondiElimina