giovedì 4 marzo 2010

Approvato il DDL "Lavori usuranti": cosa cambia per l'università

In attesa di sapere cosa ne sarà dei concorsi per le circa 4000 idoneità da professore associato e ordinario della I e II sessione 2008, se saranno annullatti, sospesi o altro, dopo la clamorosa falla messa in luce da questo blog, ieri è stato approvato in via definitiva il DDL "Collegato al lavoro" (ex-"Lavori usuranti").
Queste le novità principali per quanto riguarda l'università: 

- Dopo le numerose polemiche che si sono protratte negli ultumi mesi, finalmente è stata abolita la possibilità da parte delle Facoltà di porre limitazioni al numero di pubblicazioni presentabili nei concorsi.

- Abolito anche il numero massimo di concorsi a cui si può partecipare nell'anno solare (15, per i concorsi da ricercatore).

- Per i concorsi da ricercatore indetti dopo l'entrata in vigore della legge, saranno discusse anche le pubblicazioni oltre che i titoli. Sebbene il colloquio continui a non poter essere oggetto di valutazione separata, questa norma va nella direzione sbagliata in quanto aumenta notevolmente il potere di discrezionalità della commissione.

- Per alcune università "un po' più uguali delle altre" (cioè: Università per stranieri di Perugia, Scuola Normale Superiore di Pisa, Scuola Superiore S. Anna di Pisa, Università per stranieri "Dante Alighieri" di Reggio Calabria, Università per stranieri di Siena, SISSA di Trieste, SUM - Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze, Scuola IMT di Lucca, I.U.S.S. di Pavia) saltano le quote da impiegare per l'assunzione di ricercaotori, associati, ordinari. Queste università, in pratica, potranno utilizzare le loro risorse interamente anche solo per l'assunzione di professori ordinari ... annullamento concorsi permettendo ...

- I contrattisti legge Moratti non sono più conteggiati nella quota (non inferiore al 60% delle risorse disponibili dai pensionamenti dell'anno precedente) che le università devono destinare all'assunzione di ricercatori. Questa norma, dovuta ad un emendamento dell'On. Manuela Ghizzoni (PD), incrementerà il numero di assunzioni di ricercatori a tempo indeterminato.


Nel frattempo procede la discussione sul DDL di riforma dell'università. Nei giorni scorsi, dopo l'intervento in commissione di diversi senatori, anche esterni alla Commissione Cultura, vi è stata la replica del relatore Sen. Valditara (qui) e del Ministro Gelmini (qui).
Il termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato per le ore 18 di giovedì 11 Marzo.
Le proposte di emendamento che l'APRI sta diffondendo tra tutte le forze politiche sono visibili a questo link: emendamenti APRI.

39 commenti:

  1. Come ho ho gia' avuto modo di scrivere altre volte, la strada corretta non e' "eliminare del tutto" ogni discrezionalita' della commissione giudicatrice, perche' della valutazione umana non si puo' fare a meno.
    La strada corretta e' "guidare" il comportamento dei commissari con una _metodologia_ della valutazione, che imponga criteri e tecniche esplicite, o comunque informi il comportamento guidandone ad es. anche il comportamento durante il colloquio.
    Del pari, la posizione di un limite superiore (dipendente dal particolare settore) alle pubblicazioni presentate puo' contribuire a focalizzare l'impegno della valutazione sulla qualita', come dovrebbe essere desiderabile da chi si batte per una "reale" valutazione comparativa.

    RispondiElimina
  2. scusate è sull'argomento precedente che però ho letto solo ora, ma mi pare importante.

    Secondo me esiste il rischio per i ricercatori TI che entrano adesso o sono appena entrati di trovarsi in un pantano. Infatti tutti i dipartimenti tenteranno di far diventare associati i ricercatori TD perché questo consentirebbe di tenere sia ric TI che nuovi associati. Se viceversa approvassero la promozione dei TI perderebbero i TD e non credo che questo lo voglia nessuno. Ai TI che entrano adesso si prospettano frustanti prospettive di carriera perché saranno sempre superati dai nuovi TD e faranno una fatica maledetta ad avanzare. Teniamo conto che i TI delle due sessioni 2008 entreranno con concorsi un PO' (SOLO UN PO' ma meglio che niente) più seri di prima, mentre i futuri TD entreranno con farse molto peggiori di prima e assolutamente senza filtri, senza controlli, senza niente di niente. Saranno per la maggior parte pupilli di potenti magari senza altri meriti scientifici. Credo che questo fosse il problema avanzato col discorso della tenure track dei TI, che ovviamente non può esistere a rigore se sono già TI, ma vuole rispondere a questo problema. Mi pare che dichiararsi assolutamente contrari come avete fatto voi sia un errore che non prende in considerazione questo aspetto. Ma sarei ben contento di sentire che questo problema non esiste, se qualcuno ha la pazienza di spiegarmelo.
    Grazie

    RispondiElimina
  3. A me sembra di capire che la "tenure-track" per gli RTI fosse stata proposta per tutti gli RTI, quindi non solo quelli delle due sessioni 2008 (che sono poche centinaia rispetto ai circa 20 mila in totale).

    Anche se il problema fosse reale (sottolineo il SE), abbonare il concorso da associato a 20 mila persone per "salvarne" meno di 2 mila non e' una soluzione.

    E comunque la "tenure-track" agli RTI sarebbe una cosa profondamente ingiusta: lo spirito della tenure-track e' che se lavori bene il posto diventa TI, e se lavori male sei licenziato. Ma gli RTI non possono essere licenziati, capisci quindi che e' paradossale: si prenderebbero solo l'aspetto positivo della tenure-track, sapendo che se falliscono comunque non rischiano di perdere il lavoro!

    RispondiElimina
  4. ma ancora con sta diatriba tra TD e TI?

    gli attuali e prossimi TI avranno sei o sette anni di tempo prima di entrare in competizione con i futuri TD.

    in sei o sette anni se meritano, o se qualcuno vorra' regalar loro un posto da associato, lo avranno gia' avuto.

    RispondiElimina
  5. non è solo ingiusto, è paradossale e insensato.

    RispondiElimina
  6. Limitedifruibilita' ha detto...
    ma ancora con sta diatriba tra TD e TI?

    Questo è un punto fondamentale, sia per noi precari che per i TI. Il forte rischio è che una delle due categorie se la prenda nel fracco. Con la differenza che per noi vorrebbe dire cercarsi un altro lavoro, per loro accontentarsi dello stipendio che hanno.

    RispondiElimina
  7. @ sid

    guarda che io sono d'accordo che gli attuali TI non debbano avere la tenure track.

    mi riferivo a chi giustifica la richiesta dicendo che i futuri TD (tra 7 anni) saranno avvantaggiati rispetto agli attuali TI.

    RispondiElimina
  8. 7 anni se siamo ottimisti sui tempi del DDL...

    Secondo me gli attuali RTI possono dormire sonni tranquilli ancora per un bel po' di anni.

    RispondiElimina
  9. Cosa significa esattamente che gli attuali Ric. TI "debbano" o "possano" avere la tenure-track? Gli attuali Ric. TI ottengano l'idoneita' a Professore Associato, e poi facciano applicazione in sede locale per il reclutamento di specifici PA.

    RispondiElimina
  10. Infatti le loro richieste sono: idoneità nazionale (praticamente a tutti) e poi chiamata in ateneo, possibilmente con il Ministero che copre parte della differenza di budget.

    RispondiElimina
  11. il problema è che loro vorrebbero diventare PA in massa, ingolfando quindi la posizione

    RispondiElimina
  12. ragazzi o la tenure-track per i TD diventa una cosa seria con OBBLIGO di chiamata a PA dopo abilitazione, e allora bisogna dare qualche garanzia in più anche ai TI che ottengono la stessa abilitazione in merito alla chiamata a PA;
    oppure facciamo la tenure-barzelletta con precarizzazione dei TD e allora niente diritti in più neanche ai TI

    RispondiElimina
  13. Interessante il discorso, per capire cosa SIA il tenure-track, cosa SIA l'abilitazione, cosa SIA il reclutamento...

    O di come sia percepito, gia' da subito...

    RispondiElimina
  14. Vedo un potenziale conflitto tra abilitazione, reclutamento e tenure-track: 3 concetti diversi, che, nelle mani del valoroso popolo italiano, possono trasformarsi in una miscela esplosiva per l'Universita'...

    RispondiElimina
  15. il conflitto si può superare rendendo l'abilitazione veramente stringente,ci vorrebbe forse un numero fisso massimo di abilitati (per anno?)

    RispondiElimina
  16. e' facile da capire:

    l'abilitazione riguarda una certa sufficienza di titoli per il ruolo di associato.

    la tenure track riguarda una certa sufficienza di soldi stanziati in anticipo dal dipartimento (e la volonta' di chi comanda) di darti il posto da associato una volta che sia stato certificato dall'abilitazione che tu sei "abile" a fare l'associato.

    RispondiElimina
  17. si chiarisca a livello centrale di quanti professori universitari c'è bisogno e quanti possono essere chiamati

    RispondiElimina
  18. @ Limite

    Quindi: tenure-track + abilitazione (PA) = reclutamento (come PA)?

    RispondiElimina
  19. "centrale" e' un termine che con "autonomia" non va molto d'accordo.

    sono i singoli atenei che devono darsi da fare a fare un minimo di programmazione sul lungo periodo. e in seconda battuta i dipartimenti.

    d'altra parte non si puo' escludere che gli "abilitati" siano in misura superiore al fabbisogno delle universita'. a meno di immaginare di mettere un limite inferiore ai "titoli" talmente alto da "non abilitare" molti degli attuali TI.

    RispondiElimina
  20. @ Limite

    Vale anche:
    1/2 tenure-track + abilitazione (PA) = recutamento (come PA)?

    RispondiElimina
  21. ogni università dovrebbe indicare il proprio fabbisogno di professori, e poi si somma: la commissione nazionale per l'abilitazione di anno in anno procede a darne secondo le reali possibilità di assunzione

    RispondiElimina
  22. Questo sarebbe in contrasto con la filosofia del ddl. La tua proposta coincide di fatto con il concorso nazionale sostenuto dall'ANDU, il ddl vorrebbe responsabilizzare gli atenei e questo impone una certa libertà di chiamata, cui si pone il solo limite che il chiamato deve essere reputato valido da una commissione nazionale.

    La competizione fra TD e TI è nei fatti e non può essere gestita in alcun modo. Nemmeno con i concorsi nazionali: ma come puoi esaminare i curricula di un ricercatore 50enne e di un TD 33enne? Ovvio che il primo avrà più pubblicazioni, ovvio che avrà fatto più didattica. E poi, anche la didattica, come la confronti? Il fatto che Tizio abbia fatto un corso di base e Caio un corsetto specialistico da 2 crediti è legato ai fabbisogni e le scelte dei corsi di laurea, non alle capacità individuali. Questi sono tutti problemi non aggirabili, se vuoi scendere da 3 fasce a 2.

    Comunque, poi, pure la storia del recinto... I TI sono ad esaurimento dal 2005, a parte la proroga del reclutamento fino al 2013. Il problema del "recinto" mica si pone ora. E tutti quelli che hanno vinto dal 2005 ad oggi? Non sapevano forse di star enmtrando in un recinto? DI che si lamentano? Se non volevano finire nel recinto potevano non fare domanda ai concorsi!

    RispondiElimina
  23. L'interazione fra abilitazione e tenure-track pone una perturbazione sul reclutamento.

    Mi spiego, oggi ci sono 230.000 avvocati (quindi abilitati), di cui una parte ha un lavoro. Se fra qualche anno saranno 500.000, nulla cambia sui meccanismi fondamentali del reclutamento: se c'e' lavoro si assume, se no ciccia.

    Invece il tenure-track all'italiana pone una pressione innaturale a reclutare il Probando se questi conseguira' l'Abilitazione: vedrai che in quel periodo tutti si sposeranno e faranno famiglia, le Probande arriveranno al momento della decisione di Conferma in Ruolo con un pancione di 8 mesi...

    RispondiElimina
  24. @ euroscience ha detto...
    L'interazione fra abilitazione e tenure-track pone una perturbazione sul reclutamento.

    certo se faccio la tenure-track l'abilitazione deve essere su livelli minimi: 8quasi9 tutti bili e poi i dipartimenti decidono con la t-t

    se faccio la chiamata responsabile senza t-t invece posso mmettere un'asticella anche molto alta: i dipartimenti scelgono, ma solo tra chi è idoneo a livello nazionale

    RispondiElimina
  25. Oltretutto la stessa Abilitazione diventa influenzata dall'essere i Probandi in cerca di uno strumento decisivo per la loro corrente posizione lavorativa (mentre gli attuali esami di abilitazione professionale sono molto piu' scorrelati dalla situazione dei singoli candidati): vi sara' una Fabbrica di Titoli Scientifici in moto durante il tenure-track al solo scopo di conseguire l'Abilitazione in tempo utile, laddove la quantita' potrebbe fare premio sulla qualita'.

    RispondiElimina
  26. cane sciolto4 marzo 2010 15:17

    Se volessero la chiamata diretta responsabile, dovrebbero prima progettare, istituire e collaudare il sistema di valutazione e poi - solo poi - pensare a formalizzare le procedure di chiamata. Invece ...
    Se volessero razionalizzare il reclutamento, dovrebbero valutare e confrontare la produzione scientifica (ante e post concorso) del vincitore e degli esclusi. Servendosi poi dei risultati per distribuire incentivi e sanzioni. E invece ...
    Se volessero dare un’occasione ai meritevoli dovrebbero bandire posti da ricercatore TI fino ad esaurire i fondi. E invece ...

    RispondiElimina
  27. @ cane sciolto
    concordo pienamente

    RispondiElimina
  28. Scusate ma la valutazione (sono il primo a ritenerla l'unica cosa seria), qui c'entra poco. Nel mondo civilizzato hanno ideato la tenure per mettere in prova gli aspiranti professori. E' un ottimo metodo da copiare sano sano.

    La chiamata diretta responsabile dovrebbe essere utilizzata solo in casi rari e per persone di chiara fama. Come avviene nei paesi civilizzati sopra menzionati. E' una follia la chiamata diretta responsabile, anche se con abilitazione, per i ricercatori. Le persone vanno messe in prova prima di assumerle. Qui c'ha ragione la Gelmini+Schiesaro e non quelle teste "semplificatrici" di Quagliarello+Valditara.

    RispondiElimina
  29. @Giuseppe
    Non sono mica d'accordo con la tua seconda frase. Forse non sei ben informato. La chiamata diretta per chiara fama in Italia c'e' gia'; serve a poco e non e' tanto responsabile (chiamano solo raccomandati, in genere; non mi risulta che abbiano chiamato in cattedra insigni italiani che avevano ottenuto il premio Nobel lavorando all'estero).

    La chiamata diretta responsabile in altri paesi, per esempio in UK, vale per tutte le posizioni: a contratto, con tenure-track o per cooptazione/chiamata diretta. Solo per le poche posizioni di full professor in genere non si fa l'esame valutativo dopo 3-5 anni dal'assunzone come per tutti gli altri (probation/tenure track). Pero' se si accorgono di aver preso una schiappa di prof, lo mandano a casa facilmente perche' hanno la responsabilita' di mantenere il livello di produzione ed accademico alto, altrimenti gli tagliano i fondi. E poi in UK non sei mai sicuro di avere un posto a tempo indeterminato, anche dopo aver passato la probation (e quindi con tenure). Nelle ultime settimane varie universita' hanno cominciato a licenziare 'across the board' poiche' il governo sta imponendo tagli draconiani: centinaia di colleghi con tenure sono stati invitati ad andarsene! E' mai successo una cosa del genere in Italia?

    RispondiElimina
  30. Popolo Sovrano4 marzo 2010 17:29

    La chiamata diretta responsabile non so cosa sia. Sicuramente e' uno slogan pubblicitario, ma la sostanza sarebbe che chi c'ha il potere se lo amministra lui. Come prima del 1789, quando quella mia antenata diceva al popolo di mangiarsi le brioche.

    RispondiElimina
  31. Mauro,

    scusa ma è solo una questione semantica. Con chiamata diretta responsabile intendo la "tua" chiamata diretta. Cioè l'assunzione diretta senza tenure. Parlo di assunzione e non di promozione a full professor, come citi tu. Le promozioni sono un altro caso ancora.

    Quando si assume, generalmente si fa con tenure in UK o USA. Più raramente con chiamata diretta, giustificata solo da chiara fama. Questo perchè buon senso vuole che si mettano alla prova le persone.

    Ora, il ddl introduce la tenure, che semmai va rafforzata. Purtroppo, mi pare di capire che altri (Valditara) sono per la chiamata diretta secca. Questa la mia preoccupazione, credo da te condivisa.

    RispondiElimina
  32. MaurodellaVIA4 marzo 2010 19:47

    Giuseppe, certo che la chiamata diretta secca, con quelche succede in Italia (vedi la eccessiva discrezionalita' di Bertolaso e co.), suscita preoccupazioni. D'altra parte, anche un eccesso di regole formali non serve a nulla, se il sistema universitario si specializza nell'evadere queste regole e fare spesso i porci comodi, come ha dimostrato dagli ultimi 3 decenni portando al degrado generalizzato. Almeno con un sistema aperto 'responsabile' si da' piu' flessibilita' e concorrenzialita' alla parte migliore del sistema universitario. Mi sa che vie di mezzo oramai sono esaurite.

    @popolo sovrano;
    magaru digita 'chiamata diretta responsabile' con Goggle e leggiti le pagine on top of the search; cosi' vedrai che se non si tratta di slogan, ma di un concetto serio che si discute qui con l'APRI.

    RispondiElimina
  33. Popolo Sovrano4 marzo 2010 20:00

    Ho digitto e ho trovato:
    http://eolienews.blogspot.com/2009/07/ma-quale-chiamata-diretta-agisca-con.html

    Eolie News

    "Ma quale chiamata diretta. Agisca con imparzialità seguendo le norme ". Otto consiglieri scrivono a Bruno sulla tematica "vigili urbani trimestrali"

    Una lettera è stata inviata dai consiglieri Biviano, Centorrino, D'Alia, Lauria, Lo Cascio, Megna, Paino e Sabatini al sindaco e funzionario delegato in merito alle annunciate assunzioni di viglili trimestrali. IL TESTO:

    Gentile Sindaco,
    abbiamo appreso dell’imminente opportunità della creazione di nuovi posti di lavoro, anche se trimestrali, che certamente potranno rappresentare un beneficio per i cittadini della nostra comunità, una realtà dove disoccupazione e crisi stanno manifestando appieno e da tempo il loro potenziale negativo.
    Nei giorni scorsi, tuttavia, Lei ha affermato che procederà all’assunzione per “chiamata diretta”, sulla base di poteri a Lei conferiti nella veste di funzionario delegato al ticket per l’Emergenza Eolie, attingendo a un vasto bacino rappresentato dai 102 partecipanti al Corso di Informazione Agenti di Polizia Municipale indetto dal Comune e tenutosi nei giorni scorsi.
    Saremo chiari e diretti, senza inutili giri di parole. Esistono leggi nazionali sulle assunzioni, procedure standardizzate che contemplano il ricorso a graduatorie dei Centri per l’Impiego, bandi con criteri selettivi chiari e determinati; esiste, insomma, una vasta regolamentazione della delicata materia delle assunzioni che è stata elaborata, nel tempo, a garanzia del prinicipio di uguaglianza e di pari opportunità dei cittadini. Con l’annuncio da Lei fatto, appare evidente che tali punti fermi della nostra giurisprudenza non verranno nemmeno presi in considerazione.
    Lei obietterà che i poteri nelle Sue disponibilità, qualora la Protezione Civile volesse avallare tale operato, Le consentono di procedere ignorando la prassi sopra ricordata. Ma quale è il valore educativo, quali sono i principi etici suggeriti da tale azione e che verranno trasmessi alla cittadinanza, in particolare alle generazioni più giovani che certamente guardano all’operato di una amministrazione come esempio di gestione democratica e trasparente di una comunità?
    Secondo noi, il modello così rappresentato è profondamente negativo e destinato ad alimentare l’erronea convinzione che, in luogo dei meriti o dei titoli, siano i rapporti personali con politici, le amicizie, i “comparati”, le affinità elettive, a premiare le proprie aspirazioni occupazionali.
    Dia un segno, coraggioso e innovativo, di imparzialità. Non scelga secondo il “bilancino” concordato con i Suoi amici di coalizione o di partito, né secondo i Suoi orientamenti puramente soggettivi; e non scelga nemmeno sulla base di improbabili “test” o colloqui tenuti durante il Corso di Informazione, poiché gli stessi non hanno alcun valore giuridico ai fini di una selezione, e Lei lo sa bene.
    Le chiediamo con fermezza di essere Sindaco dell’intera cittadinanza, nel rispetto delle regole chiare e certe che potranno soltanto agevolare la trasparenza del Suo operato, e di dismettere una volta per tutte questa duplice veste, autocratica, di funzionario delegato, quando si tratta del LAVORO DEI SUOI CITTADINI.
    Le chiediamo questo con la consapevolezza del rischio di venire facilmente additati come coloro che “non vogliono costruire”, ma correndo volentieri tale rischio nella certezza che l’operato sopra descritto rappresenti non la “costruzione”, quanto piuttosto la distruzione a lungo termine delle regole, delle certezze e della coesione della nostra comunità.
    I consiglieri comunali
    Giacomo Biviano
    Sarino Centorrino
    Nunziata D’Alia
    Bartolo Lauria
    Pietro Lo Cascio
    Francesco Megna
    Mario Paino
    Adolfo Sabatini

    RispondiElimina
  34. Il problema dell'università italiana è che già oggi c'è la "chiamata diretta" ... ma mascherata da un finto concorso, cioè da una sorta di ipocrisia burocratica che deresponsabilizza del tutto la commissione e il Dipartimento dietro la solita frase "ma ha vinto un regolare concorso!".

    RispondiElimina
  35. Io ho sempre scritto qui sul blog in favore dei concorsi veri, insomma di concorsi responsabili.
    Anche il blog aveva discusso di questo parlando dei concorsi CNRS rispetto a quelli CNR. E grosso modo io ero d'accordo.

    RispondiElimina
  36. Popolo Sovrano4 marzo 2010 20:34

    Avevo anche trovato:
    http://web2.unica.it/pipermail/ccsbiomedica/2009-November/000122.html

    piccolo estratto:
    [...]
    >> -------- Original Message --------
    >> Subject: Re: [Fwd: [CCSbiomed] richiesta chiamata diretta prof.
    >> associato]
    >> Date: Tue, 10 Nov 2009 13:07:03 +0100
    >> From: Paola Sirigu
    >> To: Ingegneria Biomedica
    >> CC: Corda , Maria Cristina Rosatelli
    >>
    >>
    >>
    >> tDef. Quota Ingegneria Biomedica :
    >>
    >> Cari Colleghi,
    >> in qualità di Decano del CCS di Ingegneria Biomedica, muovo una
    >> critica decisa sul modo di operare da parte di esimi colleghi nonchè
    >> amici appartenenti alla Facoltà di Ingegneria in relazione alla
    >> richiesta in oggetto. Non è infatti pensabile che si possa proporre
    >> una qualunque chiamata da parte di Docenti che afferiscono a SSD con
    >> nessuna attinenza e affintà,senza peraltro aver preventivamente
    >> interpellato i Docenti apparteneti ai settori BIO più affini ai
    >> settori per i quali si chiede la chiamata
    >> In relazione a ciò ho convocato i Colleghi dell'area BIO, Professori
    >> Marcella Corda , Maria Benedetta Fadda e Maria Cristina Rosatelli per
    >> esaminare a fondo il curriculum del Dott. Tombolini e per esprimere
    >> un parere in merito.
    >> I docenti riuniti, dopo attento esame , all'unanimità hanno espresso
    >> il seguente giudizio:
    >> l'attività del Dott. Tombolini si è svolta in campo microbiologico
    >> SSDBIO19 e non presenza attinenza con gli altri settori indicati
    >> Si fa osservare che a tutt'oggi non esiste nell'ordinamento
    >> didattico del CCS in Ingegneria Biomedica il SSD BIO19 ed apparirebbe
    >> inopportuno inserire tale SSD con l'unico obiettivo di chiamare un
    >> Professore associato il cui curriculum risulta essere abbastanza modesto
    >>
    >> Un cordiale saluto
    >> Paola Sirigu
    >>
    >>

    RispondiElimina
  37. Mauro della VIA4 marzo 2010 22:01

    @ Popolo sovrano
    Mah, col mio Google.co.uk il top result e':

    Chiamata diretta responsabile - VIAWiki
    - [ Translate this page ]
    Chiamata diretta responsabile. Con questo termine si intende un sistema di reclutamento a posizioni accademiche e di ricerca che ricalca il collaudato ...
    rpc264.cs.man.ac.uk/VIA/index.php

    Quello delle Eolie e' al quarto posto e non direi molto rilevante. Metterlo su questo BLOG mi sembra volutamente dispersivo.

    RispondiElimina
  38. non è che qualcuno qui tende un po' a divagare???

    l'argomento del post sono le buone notizie (quasi tutte buone) contenute nel ddl sui lavori usuranti.

    resta ancora molto da fare, sopratutto se puntiamo al prepensionamento a 65 anni e a una vera tenure-track con rigorosi controlli ex-post.

    e molto andrà fatto anche per l'anvur. cerchiamo di concentrarci sulle cose importanti e di non giocare a spaccare il capello in quattro

    RispondiElimina
  39. Popolo Sovrano5 marzo 2010 01:17

    Qui si sta rammentando il concetto di responsabilita', che molti vorrebbero buggerare aggratis.

    Il Popolo Sovrano non si fara' mettere sotto da chi propaganda concetti come "il partito amorevole", "la leadership rispettabile", "il dirigente immarcescibile", ...

    RispondiElimina