mercoledì 16 settembre 2009

Ricercatori a Tempo Determinato - I puntata




Al Presidente della Regione Puglia, On. Nichi Vendola
All'Assessore al SUD ed al Diritto allo Studio, Prof. Gianfranco Viesti
Al Rettore dell'Università degli Studi di Bari, Prof. Corrado Petrocelli
Al Rettore del Politecnico di Bari, Prof. Nicola Costantino
Al Rettore dell'Università degli Studi di Foggia, Prof. Giuliano Volpe
Al Rettore dell'Università del Salento, Prof. Domenico Laforgia
A tutti i componenti del CURC Puglia

Oggetto: Intervento della Regione Puglia a favore del reclutamento dei ricercatori

Gent.mo Presidente Vendola, Gent.mo Assessore Viesti, Gent.mi Rettori,

Come Associazione Precari della Ricerca Italiani non possiamo che accogliere favorevolmente l'iniziativa della Regione Puglia, annunciata nel corso dell'ultima riunione del CURC, di stanziare fondi a favore del sistema universitario pugliese, soprattutto in un periodo di scarsa attenzione da parte del Governo nazionale ai temi dell'università e della ricerca.

Desta tuttavia molta preoccupazione il fatto che parte di questi ingenti interventi finanziari siano volti a cofinanziare posti da ricercatore a tempo determinato anziché a tempo indeterminato, contribuendo in questo modo ad aggravare invece che risolvere il drammatico problema del precariato nelle nostre università.

Infatti a causa delle recenti leggi in materia di reclutamento e delle restrizioni sull'utilizzazione dei punti organico rinvenenti dai pensionamenti (che, per la prima volta, coinvolge nel computo anche i concorsi da ricercatore a tempo determinato), di fatto accade che ogni posto da ricercatore a tempo determinato (che pesa per 0,5 punti organico) va a togliere la possibilità che l'ateneo bandisca un concorso a tempo indeterminato, rendendo difficile per l'università anche solo cofinanziare i concorsi del reclutamento straordinario stanziati dal Governo Prodi. In pratica, quindi, più o meno inconsapevolmente si creerebbe un uso distorto della figura del ricercatore a tempo determinato, utilizzata al posto del ricercatore di ruolo anziché al posto dell'assegnista di ricerca o del borsista post-dottorato. Un peggioramento anziché un miglioramento. E un aggravamento della precarizzazione dei nostri atenei.

Siamo quindi veramente preoccupati che la Regione Puglia voglia finanziare questo genere di contratti, anziché, come per esempio avviene nella Regione Basilicata o Piemonte, incentivare concorsi da ricercatore a tempo indeterminato che è la via maestra per affrontare il drammatico tema del precariato nelle università.
Allo stesso tempo rivolgiamo un appello ai rettori, affinché bandiscano esclusivamente concorsi a tempo indeterminato, anche per una ragione più propriamente amministrativo-contabile che rende più conveniente per le università (oltre che per i ricercatori e tutta la comunità accademica) il ricorso al tempo indeterminato. Infatti la legge 1/2009 ha introdotto delle restrizioni sul turn-over, che equiparano, ai fini del conteggio dei punti organico, i ricercatori a tempo determinato a quelli a tempo indeterminato (0,5 punti organico). Di conseguenza, ogni bando da ricercatore a tempo determinato va ad assorbire preziosi punti organico dal già limitato budget derivante dai pensionamenti, sottraendoli al reclutamento ordinario dell'ateneo, così come al cofinanziamento del reclutamento straordinario. Il problema è che questo budget viene “perso” nel momento in cui il contratto da ricercatore a tempo determinato scade o s'interrompe per qualsiasi motivo. Quindi da un lato non vi è alcun risparmio per l'ateneo, dall'altro addirittura vi è uno spreco di preziosi punti-organico derivanti dai pensionamenti dell'anno precedente.

Per questi motivi chiediamo a tutti voi di modificare le decisioni prese nel corso dell'ultima riunione, e destinare i fondi inizialmente stanziati per il reclutamento di ricercatore a tempo determinato a seconda delle esigenze verso bandi per nuovi assegni di ricerca e soprattutto bandi per nuovi posti da ricercatore di ruolo.
Speriamo davvero che la Regione Puglia e la comunità accademica pugliese non inseguano il Governo sulla via della precarizzazione selvaggia dell'università italiana.

La Presidenza dell'Associazione Precari Ricerca Italiani

100 commenti:

  1. I fax (e le mail) sono stati inviati stamattina.

    Come suggerisce il titolo, ci sarà una II puntata (probabilmente), credo anche abbastanza interessante. Non anticipo di più, anche se gli iscritti al Forum APRI già lo sanno.

    RispondiElimina
  2. Stamattina su La Stampa è apparsa la lettera tagliata del Presidente Nazionale, Francesco Cerisoli:

    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/09-09/090916/NEGM7.tif

    RispondiElimina
  3. http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2009/09/16MI13108.PDF

    e questo è il sempre documentato trovati, che ci ricorda che devono ancora cacciare la lira per il FFO 2009

    RispondiElimina
  4. Bah... a me mi sembra una grande storia baronale.

    RispondiElimina
  5. Ottima la lettera per la Regione Puglia.

    Gattopardo

    RispondiElimina
  6. scusate, non è coerente col nuovo post, ma dovrei fare una domanda IMPORTANTE:

    i commissari eletti e sorteggiati nella I sessione 2008 possono essere commissari interni o esterni nella II sessione 2008, anche se i concorsi si svolgeranno presumibilmente nello stesso anno solare?
    Se la risposta è no, la II sessione 2008 sarà un vero casino, molto peggio della I che già sarà un disastro!

    RispondiElimina
  7. Coerente invece con questo post:

    finiti i 3 anni di ricercatore a TD, questi si considerano cessazioni e dunque andrebbero a incrementare e non diminuire la quota del turn over, no?

    RispondiElimina
  8. @ cirano

    1. le incompatibilità sono per sessione, non per anno solare.
    2. i ric td, alla scadenza, fanno scomparire (puff) il budget del turnover. per questo è assurdo spenderlo per posti a tempo determinato

    RispondiElimina
  9. Con riferimento al problema del limite al numero di pubblicazioni nei bandi, c'è un punto che mi pare non sia stato ancora chiarito (a tal proposito i giuristi ci saranno di aiuto):
    Se un università, oggi, pubblica un bando nel quale è indicato un limite al numero di pubblicazioni, essa (correggetemi se sbaglio) non sta andando contro la legge. Se nelle settimane future verrà approvata una legge che invece vieta questo tipo di prassi, come ci si comporterà con i concorsi già banditi ma non ancora espletati in cui è stato indicato il limite al nr di pubblicazioni??

    RispondiElimina
  10. allo stato è legale mettere un limite al numero massimo di pubblicazioni (ma contro questo ci stiamo battendo).

    se e quando verrà approvato l'emendamento che giace in parlamento per togliere quella possibilità, ciò avrà valore per i bandi che saranno usciti dopo l'approvazione della legge nuova.

    RispondiElimina
  11. La Gelmini lo dice chiaro e tondo, i professori ed i precari sono troppi.

    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scuola/grubrica.asp?ID_blog=60&ID_articolo=1153&ID_sezione=255&sezione=News

    RispondiElimina
  12. novità???

    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/09-09/090917/NEV22.tif

    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/09-09/090917/NEV4E.tif

    RispondiElimina
  13. Altro dubbio bruciante: le commissioni per concorsi a ricercatore della II tornata 2008 verranno formate dopo il 31 dicembre 2009, bisognerà fare nuove norme per eleggerle?
    Mi pare si capisca così da questo comma del decreto:

    b) per la costituzione, tramite procedure informatizzate, delle commissioni giudicatrici nelle procedure di valutazione comparativa indette per il reclutamento di ricercatori dopo l'entrata in vigore del decreto legge n. 180/2008 convertito dalla legge n.1/2009 e fino al 31 dicembre 2009;

    In questo caso, ancora tempi biblici e attese di un nuovo decreto!
    Sapete indicarmi un buon antidepressivo?

    RispondiElimina
  14. Ce ne sono diversi. Ti indico giusto il nome della moleca per non fare pubblicità occulta:

    fluoxetina, sertralina, paroxetina, citalopram, escitalopram, venlafaxina, duloxetina...

    Ma forse basterebbe, per non complicar(ci) la vita, chiudere la II sessione 2008 proprio il 31/12/2009 ... e/o fare un bel mille-proroghe. Se l'avessero già scritto nella nota ministeriale forse era meglio.

    RispondiElimina
  15. Beh,

    se faranno le elezioni per la II sessione 2008 a Gennaio 2010 come hanno scritto nella nota, penso proprio che debbano chiuderla alla fine del 2009 (sperando che le universita' bandiscano ...)

    RispondiElimina
  16. Invito tutti a leggere i due articoli pubblicati da Insorgere.

    La mia reazione ha avuto dell'incredibile: mi verrebbe da torturare tipo "Saw l'enigmista" quel deficiente di Berlinguer e da aspettare invece con curiosità il decreto MIUR la cui presentazione sull'articolo incontra la mia approvazione quasi totale.

    RispondiElimina
  17. @ lassie

    i contenuti del decreto sono stati annunciati pochi giorni fa. punire le facoltà che han creato corsi per i quali non han docenti e che affidano a contrattisti (poco o non pagati) mi sta bene. questa misura spingerebbe ad assumere nuovi ricercatori per sostenere i corsi di laurea, se non ci fossero i tagli al turnover e se i tempi dei concorsi non si fossero allungati tanto.
    in questa situazione la misura rischia semplicemente di decapitare alcune facoltà e alcuni atenei. l'obiettivo è risparmiare. la gelmini l'ha detto chiaro: secondo lei ci sono troppi docenti universitari....

    RispondiElimina
  18. piuttosto, l'ultimo CDM la gelmini ha affermato che erano allo studio misure "per i giovani ricercatori" nella prossima finanziaria. qualcuno ne sa qualcosa? indiscrezioni?

    RispondiElimina
  19. @ insorgere

    Il risparmio mi sembra sia il leit motiv di tutta l'azione di governo, salvo poi elargire a pioggia soldi a catania o buttarli al cesso con alitalia.
    Io facevo notare il paradosso per il quale mi devo trovare a sostenere, almeno in parte, un decreto del governo berlusconi e a voler spaccare la faccia ad un ex ministro di centrosinistra (per giunta con il cognome che si ritrova).

    RispondiElimina
  20. Trovo un po' esagerato attaccare il governo pugliese sul finanziamento per nuovi posti di ricercatore a tempo determinato, che vuoi che ne sappiano del ritardo procedurale nel bandire posti a tempo indeterminato,(... è vero anche che in questo senso la lettera aiuta nell'informarli), il problema é che i posti a tempo indeterminato hanno una procedura di esplitamento talmente occulta per me che non vedo la garanzia che finanziando le universitá per taluni posti, essi alla fine vengano banditi in tempi celeri

    RispondiElimina
  21. Ma la Gelmini decapiterà anche le telematiche o le salverà? Notoriamente le telematiche campano senza strutturati...

    RispondiElimina
  22. Per evitare l'uso distorto dei TD (cioe' in sostituzione dei TI), perche' l'APRI non propone (es. petizione + stampa?) un emendamento alla legge 1/2009, in modo da escludere i TD dai vincoli del turnover? Questa inclusione dei TD e' totalmente priva di senso e difficilmente sostenibile, a meno di dichiarare esplicitamente che se ne vuole fare un uso distorto...

    Penso che trovereste l'appoggio di molti precari (il mio per primo).

    RispondiElimina
  23. cari tutti, non so voi ma io a leggere gli articoli della stampa mi sono sentito raggelare. Secondo me è chiaro che stanno preparando un piano di epurazione così come hanno fatto per i precari della scuola. E' vero fino ad ora siamo stati sottopagati e sfruttati ma abbiamo tenuto in piedi con i nostri contrattini un intero sistema e ora? ci mandano tutti a casa? Credete sia una visione troppo pessimistica?

    RispondiElimina
  24. @giggi
    temo che tu abbia ragione.
    Peraltro, ti faccio notare, che questa epurazione i fatto e' gia' iniziata.
    Le universita' cercano di pararsi perpetuando i contratti TD, ad es. facendo ricercatori TD invece di TI. Forse qualcuna, ancora peggio, facendo ulteriori assegni di ricerca o postdoc (con i fondi di 1 ric.TD si fanno 2 assegni....).

    RispondiElimina
  25. A casa i Cervelli Precari ed a casa anche qualche Barone.
    "L'offerta formativa delle Universita' deve essere ridotta".
    Non hai sentito? Gira da un anno abbondante.
    Dovete andare a lavorare, altroche'. Basta con queste pippe mentali della riccerche, che non servono a niente.

    RispondiElimina
  26. @ euro

    a casa i baroni? e chi lo fa? La Gelmini? Tremonti?

    RispondiElimina
  27. Tremonti, no? La Gelmini e' li' come Direttore Esecutivo.
    Quanno je tagli er grano, vedrai che de bbaroni ne vedrai sempre dde meno
    Non e' questo che vuole il popolo, a furor di popolo??

    RispondiElimina
  28. Copio di seguito parte del testo di una lettera inviata da un'associazione di docenti universitari, il CIPUR, al ministro Gelmini in data odierna

    [...] Abbiamo fatto più volte rilevare che l'intervento così come prefigurato oltre che
    contraddittorio (le sorti del reclutamento tutte in mano ai tanto vituperati baroni)
    sarebbe risultato di complessa applicazione stante il panorama esistente con gli SSD
    esistenti: mancavano letteralmente i numeri con un elettorato attivo e passivo
    praticamente ridotto ai soli ordinari e la triplicazione dei sorteggiabili. Cura ed
    attenzione per non ricadere nelle "nefandezze" del passato si sarebbero dovute porre
    nelle nuove modalità del reclutamento in fase di proposizione: controproducenti gli
    interventi di mera facciata, dettati da pura demagogia e che di fatto nulla sarebbero
    stati in gradi di innovare o garantire, introdotti frettolosamente e da utilizzarsi su
    meccanismi stantii e riesumati oltre che, lo ribadiamo, una tantum.
    Tutto inutile.
    Infatti ora, nonostante i ritardi dovuti al tentativo assai impegnativo di applicare le
    indicazioni del suo DM del 27 marzo 2009 (previsto dalla L. 1/2009), l'evitabilissimo
    ginepraio nel quale a livello operativo ci si trova invischiati si palesa: non si è stati
    in grado di dare simultaneamente il via alle operazioni di voto per la formazione delle
    Commissioni (Commissioni la cui formazione in prima battuta resterà pur sempre
    condizionata dalla affluenza dell'elettorato attivo alle operazioni di voto e che con
    molta probabilità in parecchi casi, e del tutto con riferimento a SSD assai numerosi,
    sarà impossibile costituire procedendo in modo legittimo).
    [...] Quanti pasticci ed intasamenti burocratici oltre che giustificate proteste ed
    apprensioni da parte di chi da anni sta attendendo di essere giudicato si sarebbero
    potuti evitare concentrandosi a prefigurare con cura il nuovo e chiudendo una volta per
    tutte la parentesi del vecchio riesumato!
    Non possiamo che deprecare quanto sta avvenendo nella speranza che ella, pur nelle
    complesse condizioni al contorno in cui è chiamata ad operare e con l'impegno che sta
    ponendo nella nuova configurazione del sistema universitario nazionale, ritenga di
    preservare le giuste aspettative derivanti dalla partecipazione a legittime procedure
    concorsuali.

    RispondiElimina
  29. escluso dalla I e II sessione 2008 per far spazio ai soliti noti17 settembre 2009 16:15

    d'accordo col CIPUR!
    forse era meglio far morire le sessioni I e II 2008 e investire nel DDL (se questo volevano dire con "concentrandosi a prefigurare con cura il nuovo e chiudendo una volta per
    tutte la parentesi del vecchio riesumato")

    RispondiElimina
  30. @ gianluca

    E' da quando il decreto-legge 180 è stato varato che abbiamo chiesto che i TD non venissero considerati o, in alternativa, andassero con le stesse regole dei TI
    L'ha ribadito la nostra delegazione in audizione al Senato, e quella all'incontro al MIUR.

    Il problema però è che questa faccenda dei TD ha trovato un fronte parlamentare, anche trasversale, praticamente indistuttibile...

    RispondiElimina
  31. @mino di fatto mi sfugge la ratio del famigerato emendamento valditara.
    Disincentivare il ricorso ai ricTD? Non ha funzionato.
    Far scomparire un po' di punti organico tra 3-4 anni? Meglio eliminare le eccezioni alla regola del 90%

    Davvero non capisco

    RispondiElimina
  32. Da voci che raccolgo in giro, è probabile si verifichi un caso che rischia (almeno per diversi concorsi) di allungare ulteriormente i tempi. Ossia, ci possono essere diversi ordinari fra quelli sorteggiati che non hanno nessun interesse (o voglia) a fare i commissari: e dunque vorrebbero dimettersi. Che succederà in questi casi?

    RispondiElimina
  33. @ andrea

    valditara ha messo l'emendamento che include i TD nel turnover e li fa svolgere con regole decise in piena autonomia dagli atenei.
    perché? perchè così gestiscono gli ingressi senza rischi....

    all'ultimo anonimo direi di non fasciarsi la testa prima del tempo. vediamo chi sarà sorteggiato, in primo luogo...

    RispondiElimina
  34. @ Andrea
    Non credo affatto che il Senato, che compattamente ha votato a favore dell'esclusione del TD dalle nuove regole, volesse così disincentivare il TD.
    Da quello che so, pare ci siano state diverse pressioni "affinchè si potesse ancora essere liberi di scegliersi i portaborse". In maniere convergente, poi, ci sono state le pressioni di quelle università che da tempo fanno largo uso dei ricercatori TD e non volevano che il MIUR ficcasse il naso con regole calate dall'alto: è paradigmatico, a tal proposito, l'editoriale di Giavazzi in cui chiedeva abbastanza apertamente che, in sede di conversione in legge del dl 180, si svincolasse la figura del ricercatore TD dalle nuove regole.

    RispondiElimina
  35. mi sembra abbastanza ovvio che, con il rallentamento delle nuove procedure di bando e la drastica riduzione del numero dei corsi e degli ateni fuffa, nonché dei corsi a contratto, nei prossimi mesi si assisterà ad una riallocazione degli già strutturati e ad un massiccio ricorso ai ricercatori TD.

    Direi che noi della generazione anni '70 possiamo anche cominciare a trovare un nuovo lavoro.

    RispondiElimina
  36. @mino non ho difficoltà a immaginare perché abbiano escluso i TD dalle nuove regole. Non capisco invece perché li abbiano inseriti nel computo ai fini del turnover.

    RispondiElimina
  37. @ Andrea
    Io credo che la ragione stia nel fatto che nel MIUR si voglia a tutti costi equiparare i ricercatori TD a quelli TI, mantendendo l'estinzione del TI nel 2013. Prova ne è che anche nel DDL le due figure sono perfettamente equiparate.
    La questione della perdita dei punti organico, a mio modesto avviso, al MIUR non l'hanno proprio considerata!
    In questo senso il pasticcio lo ha creato il MIUR, non il Senato. Poi quando il testo è passato al Senato, il pasticcio è definitivamente completato escludendo i TD dalle nuove regole.

    RispondiElimina
  38. Grazie Mino per le delucidazioni.

    Quindi:
    1) non c'è speranza di applicare nuove regole ai TD, perché in parlamento c'è una maggioranza trasversale che vi si oppone
    2) il MIUR non vuole limitare il ricorso al TD.

    Almeno che elimino la trappola dei punti organico che spariscono!

    RispondiElimina
  39. Esattamente. Quando sono andato all'incontro al MIUR di fine Marzo e parlammo della questione (seppure di sfuggita), appurato che non c'era quasi niente da fare (perchè, come chiamarla ... la 'volontà parlamentare' è di non mettere vincoli ai TD), io avanzai la proposta di "disincentivare" la figura del ricercatore TD con un semplice Decreto Ministeriale: precisamente, proposi che il Ricercatore TD non contasse più ai fini dei requisiti minimi per l'attivazione/mantenimento di corsi di laurea o sedi distaccate (la ovvia conseguenza è che le università sarebbero state indotte a bandire ricercatori TI).
    Ma mi fu risposto negativamente, in quanto la volontà del MIUR non è quella di depotenziare il ricercatore TD. Su questo proprio non c'è nulla da fare.

    La mia unica speranza è che con il polverone che (spero) ci apprestiamo a sollevare (e non aggiungo altro ...) possiamo creare le condizioni affinchè ci sia un ripensamento dentro la maggioranza parlamentare e/o dentro al Ministero e magari convincano i senatori/deputati che forse vale la pena mettere le nuove regole anche ai TD.
    Sono pessimista di natura, ma non ci conto molto, per la verità.

    RispondiElimina
  40. Dimenticavo comunque l'unica proposta concreta che può limitare l'uso del ricercatore TD: sbloccare i fondi Mussi 2009 e possibilmente continuare la politica del reclutamento straordinario per gli anni a venire.

    Infatti,

    a) i posti Mussi sono a tempo indeterminato
    b) è richiesto il COFINANZIAMENTO: quindi per ogni posto messo dal MIUR, l'ateneo deve sacrificare un mezzo punto organico per un posto da ricercatore a tempo indeterminato.

    Considerato che i posti Mussi 2009 sono (almeno) 2100, credo che di fatto questo possa essere nel breve termine la nostra arma più efficace.

    RispondiElimina
  41. Un'altra proposta (addizionale, non sostitutiva) è spingere perché venga davvero fissato lo stipendio minimo dei TD al livello dei ric. confermati, così anche per il budget i TI non sono svantaggiati.

    RispondiElimina
  42. @ mino
    come ho scritto in forum Apri non credo che giuridicamente sia possibile regolamentare con effetto di legge i TD come avviene con TI: perché i TD sono contratti di diritto privato e le università sono libere di scegliere le procedure che preferiscono. Giusto, giuristi?

    se fosse così la linea migliore da tenere è: chiedere che il Ministero incentivi le università a utilizzare procedure internazionali tipo "calls for applications" per tali contratti, perché hanno la possibilità per farlo.

    - Massima pubblicità dei bandi via internet;
    - Un professore che appaia come referente della posizione annunciata cui chiedere info;
    - Uso di revisori esterni nelle commissioni;
    - Importanza primaria (se non assoluta) data alle pubblicazioni come metro di valutazione.

    Oggi, com'è noto, le università fanno assai diversamente e bandiscono clandestinamente questi posti con procedure di valutazione tradizionali.

    RispondiElimina
  43. La proposta di Untenured sarebbe buona se non fosse che le Università utilizzano il TD proprio perché NON vogliono selezioni aperte e meritocratiche. Cmq una lotta in questo senso va fatta e l'apri la farà (vedrete le uscite mediatiche dei prossimi giorni)

    RispondiElimina
  44. non c'entra, almeno non direttamente, cmq fa sempre bene ricordarsi con chi si ha a che fare:

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/e-caduta-una-mariastella/2109717/25

    RispondiElimina
  45. L'articolo dell'espresso e le proteste dei precari della scuola fanno facilmente prevedere un rilancio delle polemiche e delle proteste autunnali contro il MIUR.

    In quest'ottica invito coloro che leggono e partecipano a questo blog e che vogliono che siano tutelati concretamente gli interessi dei precari della ricerca, senza che la protesta si limiti ai soliti slogan senza costrutto, a coloro che credono che sia possibile un'università di tipo moderno ed europeo ad iscriversi all'APRI (www.ricercatoriprecari.it).

    Sul sito trovate staturo e manifesto dell'associazione, leggeteli e se li condividete iscrivetevi (è gratis ovviamente) e partecipate con noi alla lotta.

    Più siamo più possiamo pesare.

    RispondiElimina
  46. Renzino l'Europeo18 settembre 2009 00:46

    Non condivido statuto e manifesto, quindi non posso iscrivermi.

    RispondiElimina
  47. Puglia... Dare soldi all'università di Bari vuol dire bruciarli, quindi state facendo solo dialoghi inutili.

    E cmq in generale: è assolutamente inutile fare proclami o appelli alla moralità, oppure invocare lunghissime e arzigogolate azioni legali (spesso inutili perché i baroni agiscono in conformità alla legge spesso: impossibile provare il reato) oppure formulare nuove leggi. L'unica soluzione è creare incentivi e fidarsi dell'egoismo umano.

    RispondiElimina
  48. Si' come quegli egoisti che facevano prodotti finanziari che altri egoisti valutavano AAA e che invece erano ZZZ... ma va la' Anonimo, nessuna societa' puo' funzionare se si fonda solo su "egoismo" e i c.d. "incentivi"... ddecche'??

    RispondiElimina
  49. @ insorgere

    per i TD APRI deve indicare al Ministero un decalogo di "buone pratiche" (quelle dei bandi internazionali) da raccomandare alle università.

    Lo slogan di questa campagna dev'essere:

    * dalle regole alle buone pratiche *

    RispondiElimina
  50. uncurriculumdaordinario, ma ricercatoreavita18 settembre 2009 12:23

    ovviamente, prerequisito fondamentale per l'iscrzione all'APRI è il precariato, vero?
    non è sufficiente essere motivati a cercare di cambiare (comuqnue, "una inutile battaglia nella quale siamo certi di ricoprire il ruolo degli sconfitti")?
    non so, una sottosezione per strutturati...
    grazie

    RispondiElimina
  51. Leggete l'intervista a Giorgio Israel sul Riformista... mi sembra che dica cose molto sensate e condivisibili.

    RispondiElimina
  52. Quella di Israel è la tipica intervista di un accademico che vede il proprio dipartimento e pensa che tutto il mondo è fatto come il cortile di casa sua. Parla per tutto il tempo della laurea quadriennale che c'era solo a matematica. Se meno accademici pontificassero su realtà che non conoscono nel loro complesso il sistema universitario italiano avrebbe solo che da guadagnarci.

    RispondiElimina
  53. Sono le cose che dicono quelli che non riescono a pubblicare sulle riviste con alti IF

    RispondiElimina
  54. mah, non c'era solo a matematica la quadriennale...anche a lettere.

    ciò detto le sue mi sembrano parole al vento

    RispondiElimina
  55. @Ricercatoreavita
    PEr contribuire a quello che facciamo puoi scrivere qui e parteciapre alle nostre iniziative (speriamo di farne presto). Il diritto di voto spetta, se permetti, a quelli che secondo lo stautuo sono coloro che si possono iscrivere. Nulla ti vieta di dire la tua.

    RispondiElimina
  56. http://www.cun.it/media/103039/mozione%20partecipazione%20alle%20votazioni%20_3_.pdf

    mozione cun per le prossime elezioni

    RispondiElimina
  57. http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2009/09/18SI85025.PDF

    RispondiElimina
  58. Anche a me l'intervista a Israel sembra sensata; ma dicendo cose abbastanza generiche, e' facile dire cose sensate...
    Riassumento il suo pensiero:

    3+2=fallimento (e quanti non lo riconoscono, in particolare il sistema dei crediti?)

    sfascio universita' legato a sindacalizzazione del docente univ. e ope legis e universita' usata come ammortizzatore sociale (e anche qui, penso molti di noi concordino, anche se non e' certo l'unica causa e forse neanche la piu' fondamentale, per lo sfascio dell'uni).

    Abolizione valore legale titolo studio (RivoluzioneItalia concorderebbe con l'abolizione; ma Israel dice cose sensate sulla reale applicabilita').

    Questione valutazione. Difficolta' di usare graduatorie basate su meccanismi numerici (IF, citation index etc.). (Anche qui nel vecchio forum RNRP si e' discusso animatamente, e ancora quanto dice Israel mi sembra sensato. Personalmente penso che possano essere usati (in alcuni SSD) ma non possono essere l'UNICO sistema di valutazione)



    @Albert: tu guardi solo il dettaglio (4 anni invece di 5) e da li' ricavi tutto. Nell'intervista questa cosa ha peso nullo.... Penso che Israel abbia idea del sistema universitario molto piu' di te, che invece mi sembra tendi a pontificare e a rimanere nel generico molto piu' di lui....

    RispondiElimina
  59. Agli amministratori: perche' non e' possibile usare i tag html???? renderebbero i post piu' leggibili!

    RispondiElimina
  60. se mi dici come si implementano i tag html lo faccio

    RispondiElimina
  61. Un matematico che lancia strali contro gli IF è moooolto sospetto. Non è quello un SSD dove gli IF vanno evitati.

    Giudicare nel merito. Cioè come pare e piace al commissario. Alla faccia della moralizzazione dei concorsi!

    RispondiElimina
  62. pare che blogspot accetti solo
    bold
    corsivo
    link

    RispondiElimina
  63. Renzino l'Europeo18 settembre 2009 16:36

    Con tutta la solidarieta' possibile alla persona di Israel (per gli attacchi personali cui e' stato sottoposto) non riesco a trovare molto di buono nella sua intervista, tranne forse nel rifiuto di accendere il "pilota automatico" dell'IF.
    Tutta la parte sulla didattica e' la solita minestra ritrita dalla stampa in questi mesi, buona per attacchi scomposti ma soprattutto NON centrata correttamente nei giudizi e nella individuazione di problemi e storture.
    Ci riprovi, sara' per la prossima (?) volta ...

    RispondiElimina
  64. http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001284.html

    RispondiElimina
  65. uscita gazzetta dei concorsi. e anche oggi nessun nuovo bando.

    ma vogliono davvero perderli sti posti mussi?

    RispondiElimina
  66. Bello quell'articolo de "la voce" pieno di ovvietà ed infarcito di banalità. Se è sufficiente un testo come quello per scrivere su "la voce" io posso prenotarmi per il New York Times!

    RispondiElimina
  67. l'articolo della voce dice una cosa sensata e importantissima in conclusione:
    bisogna abolire i concorsi e introdurre un sistema simile al RAE.

    dai che, pian pianino, si arriva alla mitica fase 2!

    RispondiElimina
  68. e beccativi un altro articolo della voce, questo sul ffo (che speriamo distribuiscano presto)

    http://www.lavoce.info/articoli/-scuola_universita/pagina1001282.html

    RispondiElimina
  69. Domanda tecnica:
    se per i settori X, Y e Z non si eleggono i membri necessari e si deve ricorrere alle elezioni suppletive, cosa avviene?
    A) Si procede al sorteggio per i settori con elezioni completate, formando le commissioni e facendo partire tali concorsi, e si fissano le suppletive per X, Y e Z, oppure
    B) si blocca tutto anche per i settori completati e si attendono le suppletive prima del sorteggio?

    RispondiElimina
  70. @ massimo
    anche prima, quando erano necessarie supplettive, gli altri (quelli pronti) andavano avanti

    RispondiElimina
  71. Esatto, la distribuzione 'meritocratica' del 7% e' ancora poco incisiva sulle dinamiche degli atenei. In sostanza c'e' troppo margine perche' si continui a fare come prima.
    Se gia' solo il 7% dei fondi venisse distribuito AI DIPARTIMENTI in funzione della loro valutazione, allora si comincerebbe a calmierare il "faccio come mi pare".
    Il problema e' che dovrebbero essere i dipartimenti a decidere i posti da ricercatore e non piu' le facolta', con alchimie di potere di dubbia trasparenza.

    RispondiElimina
  72. L'alchimia di potee di dubbia trasparenza era riferita alle facolta'....
    Nel dipartimento ci potrebbero essere lotte ai coltelli, o accordi tra gruppi. Ma se un gruppo non porta scienza, piano piano verrebbe espulso.

    RispondiElimina
  73. il mitico, leggendario progetto di riforma complessiva (DDL) prevedeva l'abolizione delle facoltà(addirittura!)...

    di questo si discusse a lungo nel seminario miur cui andai come rappresentante apri. tanti rettori, tante chiacchiere, buffet eccellente...nessun risultato.

    RispondiElimina
  74. scusa bartlindon, ma tu perché non ti sei iscritto ad apri?

    RispondiElimina
  75. Ciao cari,
    finalmente riesco di nuovo ad intervenire, anche se da un altro computer (dal mio questo sito non si "apre": un sabotaggio del Barone rosso?).
    In questa discussione dei posti a t.d. bisogna ricordare che si tratta dei CONTRATTISTI EX LEGE MORATTI: quindi non esiste che questo governo li disincentiverà. Del resto, a me piace questa figura (tranne che per le regole di reclutamento), solo che dovrebbe essere l'unica post-doc.
    Insomma, una cosa è se la mettiamo dopo il dottorato, e prima dell'associazione, un'altra è se la mettiamo dopo l'assegno, e prima del ricercatore tout court, ovverosia quello a tempo determinato. Ciò vorrebbe dire diventare ricercatore non prima di 40 anni (a parte chi ha delle scorciatoie, che noi evidentemetne non abbiamo). E se non lo diventi, che fai,"ti spari" a 40 anni? E, pure se lo diventi, a 40 anni prendere come primo stipendio 1.250 euro, ovvero 50 euro al di sotto della soglia di povertà, non mi sembra proprio l'ambizone di nessuno.
    E' pressante, quindi, l'esigenza di ottenere un'unica figura di precario della ricerca, e andrebbe bene quella del contrattista ex lege Moratti, che è abbastanza garantita, e poi, o associato a 35 anni (con uno stipendio un po' più decente di quello da ricercatore), oppure cambi mestiere (meglio a 35 che non a 40).
    Tom

    RispondiElimina
  76. ..quasi dimenticavo:
    1. per legge si potrebbe benissimo prevedere una diversa regolamentazione dell'accesso alla figura del contrattista ex lege moratti, che significa che è un contratto di diritto privato?.. certo che è un contratto di diritto privato, esattamente come quello da prof. ordinario, se è per questo...;
    2. purtroppo, però, ci siamo già scontrati contro una forte volontà politica contraria;
    3. @Andrea, era importante (per i baroni) che il TD rientrasse nella questione del turn-over, perchè, in questo modo, rientra anche nel 60% dedicato ai ricercatori, e dunque fare TD ti permette di fare associati e ordinari;
    4. come dissi già a suo tempo, e come giustamente ricordava anche mino, l'unica è spingere per avere più posti mussi possibile, perchè così, dovendoli cofinanziare, si consumano tuto i soldi del FFO per ricercatore TI.
    La morale?

    CI VUOLE SUBITO UNA GRANDE BATTAGLIA PER I POSTI MUSSI!!!
    Per altro, è anche una battaglia per il merito, in quanto bisongerebbe spiegare alla Gelmini che le "sue" nuove regole possono funzionare bene, e portare a commissioni imparziali, solo se ci sono abbastanza concorsi, ALTRIMETNI SI TORNA ALLE COMMISSIONI VECCHIO STAMPO.
    E adesso vado a nanna.
    Tom

    RispondiElimina
  77. @ bombadillo

    1. io non ci sputerei sopra a uno stipendio fisso di 1250 euro, anche perché ora ne prendo 1000 (lordi) per un cococo e a fine mese scado....

    2. qui non ci sono le vecchie faccine, ma se vai sul tuo profilo puoi caricare un'immagine (foto, disegno, roba presa dalla rete o altro). è utile per farsi riconoscere e rendere più leggibile il blog.

    RispondiElimina
  78. rinlancio qui una domanda posta da un socio apri sul nostro forum. la questione è rilevante e sarebbe utile saperne qualcosa per tempo, anche per poter intervenire(se del caso).

    "La notizia ha un provenienza per il momento misteriosa, ma a quanto pare da alcuni giorni
    è in circolazione una bozza di decreto legge per la ripartizione dei fondi Mussi 2009 secondo la quale i fondi non verrebbero
    più assegnati in base al rapporto af/ffo al 31 dicembre 2008 ma sulla base delle proiezione, che sarebbe stata gia elaborata dal Miur da pochissimi giorni, del rapporto af/ffo al 31 dicembre del 2009. La questione è tutt'altro che irrilevante. Secondo la tabella del 2008 sono soltanto quattro le università esculse (firenze, siena , napoli orientale, e una quarta che non ricordo); non è detto (anzi certamente non è cosi) che la situazione sia la stessa per il 2009 (le quattro escluse potrebbero rientrare, altre essere tagliate fuori). Cio determina molte incertezze sul futuro con il risultato di far ritardare i bandi dei fondi mussi 2009. A qualcuno è giunta la stessa voce? Per caso è in possesso di questa tabella relativa al rapporto af/ffo al 31.12.2009?"

    RispondiElimina
  79. @insorgere: allora è davvero arrivato il momento di pretendere un po' di più.
    Non dico la luna. Ma l'idea che fisiologicamente l'università debba portare ad un posto fisso non prima dei 40 anni, e che quel posto fisso sia pure, come stipendio iniziale, al di sotto della soglia di povertà, non è accettabile. Altrimeti chi farà l'università? Non certo i migliori, come dovrebbe essere. Anzi, solo i peggiori. Quelli che non possono fare niente altro. Oppure quelli che vogliono solo un titolo per fare più professione, che sono i peggiori in un altro senso.
    Tom

    RispondiElimina
  80. @ bomba
    ovviamente sono d'accordo sulla necessità di alzare gli stipendi d'ingresso. quanto scritto prima era pura lagna.

    RispondiElimina
  81. Renzino l'Europeo19 settembre 2009 15:36

    Il concetto di "minimum standard" e' un concetto di civilta' europea, che si esemplifica e si applica in numerosi e vari ambiti e settori: stipendio minimo contrattuale, livelli minimi di garanzie, regole minime di correttezza, codice di etica professionale, norme da rispettare nell'organizazzione del lavoro, ecc. ecc. ecc.
    Solo i Cervelli Precari Italiani sono proni allo sfruttamento e alla depravazione morale, caratteristica di una societa' in disfacimento come quella attuale, soggetta alla disarticolazione e al degrado morale e civile sempre piu' accentuato...

    RispondiElimina
  82. Io pel Colpo di Stato ero favorevole anche a quello in Cile, figurarsi se non lo sono anche adesso per l'Italia...

    RispondiElimina
  83. @ brighella: evitiamo kazzate gratuite, e cerchiamo di restare in tema pls

    RispondiElimina
  84. @ bomba
    sull'innalzamento degli stipendi d'ingresso so che voleva muoversi il CGA, o almeno così mi dissero la primavera scorsa.
    varrebbe la pena contattarli per vedere cosa hanno in mente

    RispondiElimina
  85. Concordo ragazzi, inutile dire che i salari d´ingresso dei ricercatori sono un insulto al valore sociale del nostro lavoro. In fondo riflette perfettamente l´idea che la politica ha dell´Universitá. Facile pure fare il confronto con altre nazioni europee. In Spagna per esempio mi risulta che il salario d´ingresso sia oltre i 2000 euro, con un costo della vita decisamente inferiore a quello italiano. Non ho notizie degli altri paesi dove la figura del ricercatore sia prevista, ma forse varrebbe la pena iniziare a redigere un piccolo dossier riportando questi esempi e facendoli presente alla stampa ed a chi di dovere.

    RispondiElimina
  86. Sui livelli retributivi dei ricercatore qualche info abbastanza dettagliata la si può trovare qui...

    http://www.eui.eu/ProgrammesandFellowships/AcademicCareersObservatory/CareerComparisons/SalaryComparisons.aspx

    RispondiElimina
  87. affermare oggi che "50 euro al di" sono sotto la soglia di povertà mi sembra sbagliato. per due motivi:

    a) mi sembra che tu non ti renda conto dello stipendio medio degli Italiani. se porti due stipendi simili e sai equilibrare il tuo stile di vita puoi vivere - per ora - molto bene
    b) chi fa affermazioni del genere non ha capito la trasformazione RADICALE del ruolo del personale accademico nella società occidentale. e a prescindere dai proclami mi sa che la questione rischia di rimanere immutata per molto, molto tempo.

    RispondiElimina
  88. credo che sarebbe utile per tutti dare una letta ai due post qui sotto


    http://cheremone.ilcannocchiale.it/2009/09/12/ma_perche_protestiamo.html


    http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2009/09/16/la-meravigliosa-scuola-di-madama-gelmini2/

    RispondiElimina
  89. Utili a che? Vuoi dirci che ci sono altri precari in giro che non stanno messi troppo bene? E' l'Italia che non sta messa troppo bene, tesoro. Se si continua a dire che i precari della scuola vanno aiutati, vedrai che sicuramenti troveranno il modo di togliere, che so, trecento milioni a Universita' e Ricerca e darli alla Scuola - come si fece per i camionisti che bloccarono il traffico - cosi' sarete contenti dopo, ne'?

    RispondiElimina
  90. Basta centralismo la vostra cultura è la causa del vostro malessere:

    Sapete quanti italiani hanno dichiarato di aver guadagnato nel 2007 più di 200 mila euro? Appena 75.689. Ossia, lo 0,18 per cento dei 41 milioni e 66.588 contribuenti, poco meno di due su mille. Ed è ancora niente. Perché dei 75.689 super ricchi, ben 43.006, cioè il 56,8 per cento, sono lavoratori dipendenti. Insomma: dirigenti d'azienda, funzionari pubblici di rango più o meno elevato, magistrati. Poi ci sono 18.811 pensionati, che rappresentano un altro 24,8 per cento dei Paperoni italiani.
    (da: http://www.corriere.it/economia/09_settembre_20/rizzo_denunce_redditi_cfe199e8-a5b4-11de-a2a4-00144f02aabc.shtml)

    Centralismo sfrenato serve solo per far arricchire i burocrati. E voi l'alimentate.

    Siete già vecchi.

    RispondiElimina
  91. Scusate, una domanda tecnica. Nel mio settore ci sono 2 concorsi da associato, quindi occorre comporre una lista di 24 nomi (3x8). Giusto? Solo che gli ordinari sono una ventina, che vengono tutti inclusi. Gli altri quattro, secondo la legge, devono essere presi da settori affini (che ci sono). Questi quattro vengono eletti a dicembre oppure successivamente? Grazie a chi saprà darmi una risposta.

    RispondiElimina
  92. i commissari dovrebbero essere 5 per concorso. dunque 3 per 5 per 2 cioè 30.

    ciò detto credo che si andrà a supplettive. campa cavallo....

    RispondiElimina
  93. per quello che conta oggi la maturità...

    http://www.articolionline.net/2009/09/al-figlio-di-umberto-bossi-bocciato-3.html

    RispondiElimina
  94. Istruzioni per inserire una linea tra un commento e l'altro:
    Per es. vedere:
    http://favastiappona.blogspot.com/2009/09/prova-tags-html.html#comments

    1. Personalizza -> Layout -> Modifica HTML
    2. nel css del codice cerca
    #comments-block dd.comment-footer

    e inserisci il bordo:
    per es. (linea grigia-nera spessa 5 pixel)

    border-bottom: 5px solid #333;

    Poi vediamo se si cambiano anche i colori e si inseriscono degli avatar di default...
    Industriati...

    RispondiElimina
  95. Cari colleghi precari,
    in questa discussione c'e' una cosa che non capisco.
    Mi è chiaro che bandire un posto da RTD cofinanziato (ovvero in cui ateneo e dipartimento ci mettono un po' di soldi) va a gravare sul FFO, quindi fa punteggio e rientra nel turn-over. Mi è meno chiaro come possa la regione dare dei soldi per bandire un concorso a TI. I progetti regionali (puglia in questo caso) durano un tempo limitato, quindi a meno di non costruire una struttura comune l'ateneo non può bandire un concorso a TI. In particolare quindi si vanno a fare RTD che da noi si chiamano "completamente finanziati" ovvero in cui è il dipartimento che mette tutti i soldi. Sono lo stesso tipo di RTD che noi attiviamo a Firenze con soldi che vengono da collaborazioni a termine con industrie private. Questi contratti non vanno a bilancio dell'ateneo e quindi non rientrano nel turn-over. Cosa che tra l'altro ripete anche il rettore di Foggia, proprio per la questione Puglia:
    http://www.rettore.unifg.it/dblog/articolo.asp?articolo=124#commenti

    C'e' quindi qualcosa che la regione Puglia può fare? se non può attivare i TI e può dare soldi extra-FFO che quindi non gravano sul bilancio, perche' non dovrebbe farlo?

    RispondiElimina
  96. Che io sappia, per esempio, la Regione Basilicata ha cofinanziato diversi concorsi da ricercatore a tempo indeterminato.

    RispondiElimina