mercoledì 10 febbraio 2010

DDL di riforma dell'università - Audizione dell'APRI in Senato

Si è svolta oggi, alle 8.45, l'audizione dell'Associazione Precari della Ricerca Italiani dinanzi alla VII Commissione del Senato. Erano presenti il Presidente Sen. Possa, il relatore Sen. Valditara, e i senatori Antonio Rusconi, Vittoria Franco e Andrea Marcucci del PD, Irene Aderenti della Lega Nord, e Giancarlo Serafini del PDL.
Nella stessa seduta sono stati auditi anche i rappresentati dell'Associazione Italiana per la Ricerca e dell'Associazione dei Professori a contratto della Cattolica.
Le proposte dell'APRI - alcune delle quali illustrate durante l'audizione - riguardano, in particolare, i seguenti temi:
- criticità sulla figura del ricercatore a tempo determinato e su come è disegnata la "tenure-track",
- no a ope-legis vere o mascherate, a qualsiasi titolo, compreso quelle per gli attuali ricercatori strutturati,
- no ai contratti di insegnamento a titolo gratuito,
- incentivi per una vera mobilità dei docenti e no alla politica degli "scambi" (7 anni in una università di un'altra Regione),
- istituzione di un'agenzia indipendente dal MIUR per distribuire i fondi per la ricerca in maniera non burocratica ed allineata agli standard internazionali,
- pensionamento di tutto il personale dell'università a 65 anni di età e 40 anni di contributi, pur lasciando ai docenti la possibilità di continuare a svolgere un ruolo attivo nel Dipartimento; utilizzo delle risorse rinvenienti dai pensionamenti per nuovi concorsi,
- necessità di una norma transitoria per evitare la "paralisi dei concorsi".
Su quest'ultima proposta, in particolare, ci è sembrato che ci sia un discreto consenso.
Il documento completo delle varie proposte e osservazioni, consegnato al Presidente Possa, sono disponibili al seguente link.
Anche il sito Università.it si è occupato dell'argomento con questo articolo.
Segnaliamo anche questo dispaccio di agenzia a riguardo:
UNIVERSITA'. DDL RIFORMA, RICERCATORI CHIEDONO MODIFICHE A SENATO APRI: 'RISORSE PER RINGIOVANIRE PERSONALE, NO BLOCCO CONCORSI'. (DIRE) Roma, 11 feb. - La riforma dell'universita' deve essere accompagnata da un congruo stanziamento di risorse. Oppure processi come il ringiovanimento del corpo docente universitario saranno sostanzialmente impossibili. È quanto hanno sostenuto i ricercatori dell'Apri (Associazione precari della ricerca italiani) e dell'Air (Associazione italiana ricerca) che ieri sono stati auditi in commissione Istruzione al Senato, dove e' al vaglio il disegno di legge Gelmini di riforma dell'Universita'. "Lo stato di sottofinanziamento del sistema universitario italiano e' giunto ormai a livelli drammatici - ha sottolineato l'Apri nell'incontro -. Il disegno di legge purtroppo non affronta la questione risorse", ma prevede una serie di norme che rendono "oggettivamente costosa" la riforma. Per esempio il provvedimento prevede che i ricercatori possano essere assunti solo a termine, ma con uno stipendio in entrata pari a quello di un docente associato. Un fatto "da un lato positivo" che, pero', dicono dall'Apri, rischia di "avere delle conseguenze pesanti se non sara' seguito da un congruo stanziamento di risorse". Gia' oggi, infatti, alcuni atenei faticano a cofinanziare i posti daricercatore a tempo indeterminato distribuiti dal ministero. Se non arriveranno altri soldi, teme l'Apri, con ogni probabilita' i concorsi saranno fatti con il contagocce. Insomma, niente ringiovanimento del corpo docente. L'Associazione ha poi chiesto un provvedimento che, in attesa dell'attuazione della riforma, eviti la paralisi dei concorsi prevedendo che quelli per i ricercatori possano andare avanti fino a che la legge non diventa operativa: non deve bastare che venga emanata. Su quest'ultima proposta ci sarebbe stato un discreto consenso da parte dei senatori. L'Apri ha anche chiesto che non ci siano "ope-legis vere o mascherate, a qualsiasi titolo, comprese quelle per gli attuali ricercatori strutturati" e ha detto "no" ai contratti di insegnamento a titolo gratuito. Infine ha sollecitato, sempre per favorire l'ingresso dei giovani, il pensionamento di tutto il personale dell'universita' a 65 anni di eta' e 40 anni di contributi e la nascita di una Agenzia nazionale per la ricerca che sia indipendente dal ministero e si occupi della distribuzione dei fondi secondo criteri meritocratici e della valutazione dei progetti finanziati. Per l'Air, invece, nel testo ci sono "elementi indefiniti o contraddittori sul capitale umano che non possono essere accettati". Manca, in particolare, una quantificazione numerica su quale sia "il rapporto auspicato tra ordinari, associati e ricercatori" e non e' specificato " a quale quota di ricercatori a tempo determinato si intende dare la possibilita' di un ingresso in ruolo". (Ami/ Dire)

101 commenti:

  1. Bene il messaggio centrale sul Pensionamento del Barone Obsoleto. Altrettanto l'opposizione all'Opa dei ricercato

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  2. Se continuate così bene, mi iscrivo all'APRI...

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  3. Ciao cari,
    scrivo solo ora, perchè solo ora mi sono svegliato...
    Per quello che può importare, la mia impressione è stata molto positiva.
    Mi è parso che soprattutto il Presidente sen. Possa abbia colto l'importanza di alcune nostre proposte.
    Pure il relatore sen. Valditara ci ha seguito, mi sembra, con attenzione, anche se mi è parso che non fosse d'accordo sulla quesione dei pensionamenti a 65 anni.
    Inoltre, in un breve scambio di battute che ho avuto, alla fine dell'audizione, con lo stesso sen. Valditara - la cui idea di una prova didattica in sede nazionale avevo criticato, per la possibilità che l'idoneità sia concessa, appunto in base a tale prova, anche a persone che, viceversa, da un punto di vista meramente scientifico, risulterebbero inidonee - mi è stato precisato che, nel caso di una sua introduzione, comunque la prova in questione non farebbe media: in pratica si svolgere dopo, solo per quelli già risultati autonomamente idonei da un punto di vista scientifico. Sulla questione dei tempi, poi, mi è parso di capire che, nell'idea del sen. Valditara, la prova didattica nazionale andrebbe, non ad aggiungersi, ma a sostituirsi, a quella locale.

    Cruciale è stata la questione dell'attuale incostituzionalità del reclutamento, così come previsto dal DDL, per violazione del principio di ugualgianza tra vecchi ricercatori TI e nuovi ricercatori TD.
    Abbiamo fatto notare che la questione va per forza risolta; ma in che modo? Alla Merafina, ovverosia con le ope legis più meno dirette o indirette? No - almeno secondo noi -, ma nel senso di un maggior rigore pure per la figura di ingresso TD: Tizio (che sia precario o ricercatore strutturato..o niente di niente) deve prendersi PRIMA l'abilitazione nazionale di II^ fascia, e poi può andare a provare, a sua scelta, sia i concorsi da associato TI, subendo la concorrenza degli attuali ricercatori, sia i concorsi da associato TD, non subendola (se non in casi marginali).
    Vado particolarmente fiero, poi, di un mio piccolo "gioco", teso a dimostrare che l'ope legis - già sbagliata da un punto di vista di principio - è sbagliata pure, nello specifico, per la categoria a cui la si vorrebbe applicare, ovverosia quella dei ricercatori confermati, che da tale mio "gioco" (in realtà una verifica a campione, ovverosia per un solo settore, della produttività degli ultimi tre anni) ne è uscita ridimensionata nei presunti meriti: 84% è il dato dei ricercatori confermati che non ha raggiunto la soglia di produzione MINIMA negli ultimi 3 anni.
    Davvero, COME CATEGORIA si meritano una promozione ope legis - o comunque semi-automatica - a professori associati?
    La risposta è scontata.
    Purtroppo, questa DOVEROSA opposizione ha tolto tempo alle molte altre proposte che, nei 10-15 minuti concessi, non ho potuto illustrare compiutamente, ma solo citare rinviando al nostro documento (che comunque si erano già stampati per conto loro).
    Anche in sede di saluti, infine, l'ottimo sen. Possa - SONO DAVVERO IMPRESSIONATO DALLA SUA CAPACITA' DI FAR RIUNIRE LA COMMISSIONE ALLE 8.45...e pioveva pure! - ci ha tenuto a confermarmi la sua convinzione che la fase transitoria va gestita come proposto da noi, ovverosia SENZA BLOCCO DEI CONCORSI (del resto, ora che finalmente abbiamo delle regole buone, non sarebbe davvero il caso..), e non come proposto dal DDL: e dunque, come sottolineato da noi, con il rischio conseguente di mandare al macero una generazione di precari.
    Tom

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  4. ..quasi scordavo: DP, o chiunque altro.

    Noi siamo anche un po' stanchi, qui "la messe è molta e gli operai sono pochi", ci servono non solo, e non tanto, nuovi iscritti - che sono comunque ben accetti -, ma soprattutto gente che abbia voglia di impegnarsi, di dedicare tempo, di fare piccoli sacrifici, come quello che - ad es - oggi abbiamo fatto, oltre a Tito ed Artemiit, soprattutto - non me ne vogliano - io è mino, che ci siamo "sparati" mille chilometri in un giorno.
    Aiutataci, per favore, perchè a noi non ci ripaga nessuno, e in nessun senso: facciamo quello che facciamo solo perchè ci teniamo al sistema italiano della ricerca, vogliamo che migliori, e sarebbe bello che altri che ci tengono quanto noi, E SONO PER IL MERITO E NON PER LE STABILIZZAIZONI, iniziassero anche loro "sporcarsi le mani"; magari, se ritengono, assieme a noi.
    Tom
    P.S.: a proposito, oggi abbiamo preso un contatto molto positivo con quelli dell'AIR, con i quali c'è un'ampia convergenza.

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  5. bene, bravi.

    per parte mia credo sia cruciale dare battaglia per il pensionamento a 65 anni (e 40 di contributi) all'insegna del ricambio generazionale

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  6. Mauro della VIA10 febbraio 2010 22:40

    E bravo Bombadillo (e pure Mino)!!!
    Avrete modo di digerire quel che e's tato detto e non detto all'audizione, e la vostra esperienza sara' utilissima nel futuro per altre audizioni in parlamento!

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  7. Eh ma ormai sono dei navigati audiendi!!!
    Grandi comunque.
    Per il rimborso, come sempre, chiedete all'agente X, che tanto si sa che anche noi siamo pagati dalla CIA...

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  8. Ottimo lavoro davvero....

    per curiosità avete per caso capito "che area tira" in commissione e cioè se è possibile che approvino un testo in tempi brevi (diciamo prima dell'estate?)

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  9. prima dell'estate? ma che scherziamo?????
    non ci credo neanche se lo vedo

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  10. ..be, invece, io credo che sia possibile, almeno con riferimento al Senato, che però è solo il primo passo.
    Tom

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  11. La cosa più urgente è un movimento di protesta nelle università, come quello di fine 2008. Solo così acquisiremo la forza contrattuale necessaria per spingere la maggioranza su posizioni meno baronali di quelle che hanno ispirato il ddl.

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  12. Penso che debbano approvarlo comunque, come cambiale per riscuotere un po' di soldi da Tremonti, senno' l'anno prossimo si chiude baracca e burattini...

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  13. @Dingo
    Ma mica siamo a Novembre! Ora gli studenti hanno da studiare, i precari hanno i concorsi, i politici le elezioni regionali...
    Le okkupazioni si fanno in autunno, che fa molto '68 e i nostri padri nobili si esaltano e gli spunta una lacrimuccia di nostalgia. A Marzo sarebbe decisamente fuori luogo e non farebbe piangere di nostalgia nessuno.

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  14. Vorrei se possibile avere da voi delle delucidazioni.C'e' un Concorso da rIcrcatore indetto dall'Universita' della Milano Bicocca publicato sul sito dell'Universita' prima del 10/11/2008 e sull gazzeta l'11/10 /2008 il giorno dopo decreto gelmini che indicavale modalita' valutazione comparativa senza prove scritte ed orali.Il bando e' rimasto coon la vecchia proceduracioe' con le prove scritte ed orali e' corretto?

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  15. Tom e gli altri, grazie di cuore per il vostro impegno

    E' importante che ci sia l'impressione di voler gestire la fase di transizione senza bloccare tutto. Ora il problema è trovare i soldi per continuare con il reclutamento nei prossimi due anni.
    La rottamazione degl ordinari Old è probabilmente l'unica soluzione

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  16. @ anonimo

    fa fede la data del decreto rettorale che indice la procedura di valutazione comparativa. se è anteriore al 10 novembre 08 allora va con le vecchie regole

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  17. Con la lista nazionale di idoneità alla II fascia saranno promosse le segretarie,le sciampiste e i bravi.
    Paolino

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  18. @ Bombadillo

    Mi vorrei soffermare su una delle idee che hai espresso. A causa dell'incostituzionalità dell'attuale testo, tu proponi, se ho capito bene, di creare gli "associati TD" invece dei "ricercatori TD", sostenendo che nessun attuale ricercatore TI parteciperà a concorsi per associati TD per "paura" di perdere il posto fisso. Io non ne sarei così sicuro. Sarà un'isola felice nel mare dello schifo dell'Italia, ma nel mio dipartimento vedo pochissimi ricercatori TI con un cv meno buono dei 15-20 precari che pressano alla porta. E' anche normale vista la differenza di età. Oltretutto è tutta gente attiva, quindi il loro cv è destinato a migliorare. Questi avrebbero le carte in regola per essere associati (e molti dei precari per essere ricercatori), ma ovviamente i posti sono quelli che sono. Conoscendo i soggetti, questi si presenterebbero in massa per un concorso per associato TD con tenure-track, forti del fatto che con il loro cv non ci sarebbero problemi ad ottenere la tenure. E per i "giovani" (30-35 anni)...ciccia!! Zero possibilità, a meno di riuscire in pochi anni a sorpassare gente di 40-45 anni che, come detto, continua a pubblicare e bene: impossibile a meno di essere il nuovo Eintein!! Secondo me ci vogliono canali ben separati. Mi pare che l'attuale testo del DDL vada un po' di più in questa direzione.

    Anche in base al fatto che in altri dipartimenti che frequento le cose non sono troppo diverse, non mi sembra un problema da sottovalutare.

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  19. Bravissimi!

    Il documento presentato al Senato è di ottima fattura, spiega chiaramente i vari problemi emersi col disegno di legge proposto dal Governo. Ora, il Senato si assuma la responsabilità di modificare il testo e consentire un "transitorio" che non getti via un'intera generazione di ricercatori precari!

    Andrea

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  20. Che e' 'sto "transitorio"? Un tram?

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  21. Il DDL creerà per forza una competizione tra RTI e precari per l’accesso a PA, il guaio per noi è che in molti casi i RTI sono favoriti (c’e’ un buon numero di RTI bravi, che tra l’altro hanno gruppi di ricerca attivi, hanno titoli didattici). Molti di loro puntano all’ope-legis con il trucchetto di passare tutti PA a costo zero (questo potrebbe ottenere credito dai politici: li accontentiamo senza spendere), tanto poi con un paio di ricorsi si otterrà l’adeguamento salariale.
    Non sono sicuro che nessun attuale ricercatore TI parteciperà a concorsi per associati TD per "paura" di perdere il posto fisso. Immagino scappatoie tipo aspettativa da TI per fare la tenure track da associato TD, se va male torno TI, se va bene divento PA.
    Quindi bisogna studiare bene le norme per associati TD e l’abilitazione nazionale.
    Ma, torno a ripetere, per molti di noi il punto centrale sono i 2-3 anni da qui alla nuova legge con deleghe e regolamenti approvati.

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  22. Caro anonimo,
    non potrei essere in maggiore disaccordo con te.
    Mi spiego meglio.
    Tu avresti ragione se, nella proposta APRI, l'unica possibilità di accesso al ruolo dei professori associati fosse quella del professore associato TD, ma così non è.
    Nel tuo post, infatti, negligi completamente il concorso da associato TI, che invece RIMANE.

    Ebbene, io davvero non vedo una sola ragione al mondo per cui un ricercatore TI, di quelli bravi e produttivi, che ha preso pure l'abilitazione scintifica nazionale, vada a chiedere in Facoltà (rectius: in Dipartimetno) che si metta a concorso un posto da associato TD: chiederà un concorso da associato TI, e a quello parteciperà, e comunque quello aspetterà.

    Beninteso, è ovvio che, teoricamente, a nessun ricercatore TI sarà (meglio: sarebbe) precluso di partecipare ai concorsi da associato TD, così come del resto, a nessun precario sarà/sarebbe preclusa la partecipazione ai concorsi da associato TI, ma credo che - a parte le eccezioni - IN LINEA GENERALE i precari andranno/andrebbero a partecipare ai concorsi TD e gli strutturati ai TI.

    Per quello che può importare, ti posso assicurare che IO PER PRIMO, che ho pochissime possibilità di entrare in ruolo che si concentrano tutte su questi ultimi concorsi da ricercatore TI, se un domani, per uno strano caso, diventassi ricercatore TI, e prendessi pure l'abilitazione nazionale, COL CAVOLO CHE ANDREI A CONCORRE DA PROFESSORE TD, chiedrei ed aspetteri un concorso da professore TI.

    Poi, quando vedrò, in questa situazione drammatica, qualcuno che lascia il certo per l'incerto - perchè il fututo è sempre incerto, e la tenure non è affatto scontata - ci crederò...per adesso non ci credo "manco epr niente".
    Tom

    P.S.: @Sid, fortunatamente la possibilità che tu venitli non è prevista nel nostro ordinamento: se devi diventare professore associato TD, così come se devi andare a lavorare da un'altra parte, ti devi licenziare da ricercatore, punto e basta.

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  23. @ andrea
    se siamo bravi come dici e ti è piaciuto il documento perché non ti iscrivi all'apri?

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  24. ..per altro, ragionare nei termini di quanto previsto attualmente è privo di senso: infatti quanto previsto attualmente è sfacciatamente incostituzionale, e in ogni caso dovrà essere cambiato dal Parlamento (o lo sarà dalla Corte), dunque bisogna vedere solo se sarà cambiato nel senso di aggiungere rigore anche alla nuova figura di ingresso in ruolo, come chiediamo noi (abilitazione preventiva + concorso da associato TD, e poi tenure da associato TI), oppure di diminuire il rigore per i "vecchi" ricercatori TI, allargando anche a loro la possibilità di chiamata diretta ad associato TI.
    In quest'ultima ipotesi è facile intuire che, anche se non passeranno proposte automatiche o semi-automatiche alla Merafina, l'abilitazione per i vecchi RTI diventerà una formalità che non si negherà a nessuno: una vera e propria ope legis per quelli che avranno più potere politico di farsi chiamare dai rispettivi dipartimenti.
    Ora, è ovvio che A ME PERSONALMENTE converrebbe la seconda ipotesi (in quanto io: o - come è molto probabile - non entrerò mai nell'università, e cambierò mestiere; oppure, se mai vi entrerò, sarà proprio come ricercatore TI), ma credo che in sede politica bisogna avere la capacità di pensare al bene comune e non al proprio piccolo interesse di bottega.

    Allora, però, pensando all'interesse generale, vi dico che a me le ope legis fanno schifo - d'altronde, per i precari non le ho mai chieste -, ma evidentemente c'è qualcuno che non si è accorto che il disatro dell'università italiana è stato causato proprio dalle ope legis degli anni ottanta.
    Tom

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  25. A fine Ottobre 2008 e' stato pubblicato un Bando per Ricercatore all'Universita' della Milano-bicocca sul sito Universita'con anche prove sritte ed orali .sulla gazzetta e' comparso l'11/11/2008 il giorno dopo del Decreto Gelmini che affermava che la valutazione avveniva solo per titoli e publicazioni e tuuti i concorsi indetti dopo tale data dovevano riferirsi a tale modalita' di valutazione comparativa.Ad oggi il bando non e' stato rettifcato.E' regolare ? eventualmente si puo' ricorrere perl'attuazione nuova procedura?

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  26. @ anonimo
    ti ho già risposto prima. la data che fa fede è quella del decreto rettorale che indice la procedura. se questa è anteriore alla data di promulagazione del dl 180 allora si va con le vecchie regole.

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  27. Agenzia di stampa AMI/DIRE

    UNIVERSITA'. DDL RIFORMA, RICERCATORI CHIEDONO MODIFICHE A SENATOAPRI: 'RISORSE PER RINGIOVANIRE PERSONALE, NO BLOCCO CONCORSI'.(DIRE) Roma, 11 feb. - La riforma dell'universita' deve essereaccompagnata da un congruo stanziamento di risorse. Oppureprocessi come il ringiovanimento del corpo docente universitariosaranno sostanzialmente impossibili. È quanto hanno sostenuto iricercatori dell'Apri (Associazione precari della ricercaitaliani) e dell'Air (Associazione italiana ricerca) che ierisono stati auditi in commissione Istruzione al Senato, dove e' alvaglio il disegno di legge Gelmini di riforma dell'Universita'. "Lo stato di sottofinanziamento del sistema universitarioitaliano e' giunto ormai a livelli drammatici- ha sottolineatol'Apri nell'incontro- Il disegno di legge purtroppo non affrontala questione risorse", ma prevede una serie di norme che rendono"oggettivamente costosa" la riforma. Per esempio il provvedimentoprevede che i ricercatori possano essere assunti solo a termine,ma con uno stipendio in entrata pari a quello di un docenteassociato. Un fatto "da un lato positivo" che, pero', diconodall'Apri, rischia di "avere delle conseguenze pesanti se nonsara' seguito da un congruo stanziamento di risorse". Gia' oggi,infatti, alcuni atenei faticano a cofinanziare i posti daricercatore a tempo indeterminato distribuiti dal ministero. Senon arriveranno altri soldi, teme l'Apri, con ogni probabilita' iconcorsi saranno fatti con il contagocce. Insomma, nienteringiovanimento del corpo docente. L'Associazione ha poi chiesto unprovvedimento che, in attesa dell'attuazione della riforma, evitila paralisi dei concorsi prevedendo che quelli per i ricercatori possano andare avanti fino a che la legge non diventa operativa:non deve bastare che venga emanata. Su quest'ultima proposta cisarebbe stato un discreto consenso da parte dei senatori. L'Apri ha anche chiesto che non ci siano "ope-legis vere omascherate, a qualsiasi titolo, comprese quelle per gli attualiricercatori strutturati" e ha detto "no" ai contratti diinsegnamento a titolo gratuito. Infine ha sollecitato, sempre perfavorire l'ingresso dei giovani, il pensionamento di tutto ilpersonale dell'universita' a 65 anni di eta' e 40 anni dicontributi e la nascita di una Agenzia nazionale per la ricercache sia indipendente dal ministero e si occupi delladistribuzione dei fondi secondo criteri meritocratici e dellavalutazione dei progetti finanziati. Per l'Air, invece, nel testoci sono "elementi indefiniti o contraddittori sul capitale umanoche non possono essere accettati". Manca, in particolare, unaquantificazione numerica su quale sia "il rapporto auspicato traordinari, associati e ricercatori" e non e' specificato " a qualequota di ricercatori a tempo determinato si intende dare lapossibilita' di un ingresso in ruolo". (Ami/ Dire)

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  28. @ Bombadillo

    stavo leggendo il documento dell'APRI.

    Potresti chiarire il punto sugli incentivi alla mobilita'? e' per gli ordinari questo?

    e l'abolizione del comma 9 per gli assegnisti, significherebbe che il limite dei dieci anni tra assegno e ric/ass tempo determinato, non si applicherebbe agli attuali assegnisti ma solo a quelli futuri reclutati con il nuovo DDL?

    e non ci sarebbe nessun limite per i vecchi, o sarebbe 11=5(limite attuale)+6?

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  29. @ Anonimo

    Innanzitutti le tue argomentazioni dovrebbero valere anche se lasciassimo la dicitura "ricercatore a tempo determinato". Cioè nulla impedisce a un ricercatore a tempo indeterminato di dimettersi e vincere un posto da ricercatore TD per poi aspirare alla eventuale tenure da associato.

    Tuttavia secondo me ciò non accadrà/accadrebbe, perchè in tal caso il ricercatore a tempo indeterminato dovrebbe rinunciare a tutta la progressione di carriera e, per così dire, ricomciare da zero. Non per niente molti ricercatori strutturati stanno raccogliendo le firme per chiedere di essere inquadrati come prof associati MANTENENDO lo stesso stipendio (spesso superiore, almeno all'inizio, rispetto a quello di un associato).

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  30. @ limitefruibilità

    Gli incentivi per la mobilità - con la costituzione di un apposito "Fondo per la mobilità" - si applicano a tutti, non solo gli ordinari.

    Riguardo agli assegni, vengono esclusi i "vecchi" assegnisti, per una banale questione di buon senso. Infatti se il DDL obbliga a fare nel totale tra ricercatore TD e assegno 10 anni, includendo anche i "vecchi" assegni, cosa ne facciamo di quei precari che si ritrovano con 6-8 anni di assegno? l'effetto sarebbbe quello di precludere loro, di fatto, la possiblità di fare il ricercatore TD e quindi praticamente sarebbero estromessi dall'università. Ciò sarebbe molto iniquo anche perchè quale differenza c'è tra chi ha fatto 8 anni di assegno e chi ha invece fatto 4 di assegno + 2 di borsa post-dottorato + 2 di co.co.co ? nessuna, nella sostanza, però nel secondo caso, in base al comma del DDL di cui chiediamo l'eliminazione, si può benissimo fare 6 anni di ricercatore TD.

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  31. Qualcuno dell'APRI potrebbe forse fare un salto domani a questo convegno sulla riforma che si tiene a Bologna
    http://www3.unifi.it/uspur/upload/sub/Fondazione_Magna_Carta_Convegno_Universita_verso_la_riforma_02_2010.pdf
    organizzato dalla Fondazione Magna Carta e dal foglio elettronico Universitas News.

    Cosi' magari oltre alle Sigle Sindacali tradizionali ci potrebbe essere anche la voce dei Precarj, con le loro proposte appena infornate anche alla VII Commissione.

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  32. @ mino

    ok, si applicano a tutti. e letteralmente la storia dei 7 anni come si legge? dove io candidato non posso fare il ricercatore, dove devo/non devo essere stato per i precedenti 7 anni?

    per gli assegnisti:
    per inciso la mia opinione sull'interpretazione del limite degli 8 anni attuali come somma dott+assegno, e' che l'interpretazione restrittiva attuale sia quella corretta. e questo lo dico contro i miei stessi interessi. detto questo e' vero che in passato molti atenei hanno fatto sforare un sacco di assegnisti e questi con piu' di 5 anni quindi esistono.
    in ogni caso nessun puo' aver fatto piu' di 8 anni, quindi 2 anni da RTD comunque rimangono, no?

    d'altra parte dove sta scritto che uno debba per forza passare per RTD? uno con 10 anni di assegno a rigor di legge puo' ben concorrere per un posto di associato, quindi non sarebbe escluso da nulla.

    voglio dire, dovendo proporre delle norme dovrebbero essere coerenti con i limiti di legge reali, capisco che "in pratica" e' difficile concorrere per un posto da Associato senza essere passati da Ric, ma in teoria e' possibile, e, sempre per portare la mia esperienza conosco persone che ci sono riuscite.

    quindi mi pare che lasciare senza vincoli temporali i vecchi assegnisti sia un po' difficile da giustificare.

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  33. @ limite
    Ti invito a leggerti direttamente gli emendamenti.
    La storia dei 7 anni non c'entra nulla con i ricercatori. Attualmente il DDL prevede che, nei primi 5 anni dall'entrata in vigore della legge, almeno 1/3 dei posti vada da ordinario/associato vada agli "esterni", qualificando come "esterni" chi è stato fuori dai ruoli dell'università banditrice nei precedenti 3 anni. Come puoi capire questo darà il via agli scambi: l'associato di Roma3 andrà a fare l'ordinario a Roma1 e viceversa. Noi diciamo: 3 anni sono pochi ... aumentiamolti a 7. E soprattutto: non basta dire "fuori dall'università banditrice" ... devi provenire da una università in una REGIONE diversa da quella banditrice.

    Questo per il transitorio. Poi a regime proponiamo l'istuzione di un Fondo per la mobilità che incentivi i trasferimenti di professori o ricercatori strutturati da una regione all'altra.

    Ma se leggi gli emendamenti e non solo il riassuntino che ho messo (per forza di cose impreciso), ti sarà tutto molto più chiaro.

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  34. Effettivamente l'appuntamento del convegno di Bologna che segnalava Euroscience mi sembra assai interessante.
    Più che altro per la curiosità di sentire cosa diranno.
    Cosa ne pensate dell'assenza di Valditara, relatore del DDL? Può essere che ci siano diversità di opinioni tra l'asse Quagliariello e Valditara (peraltro finiano)?

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  35. @ mino

    ah, ok ora ho capito a quale passo del DDL si riferisce.

    allora, si' mi pare sensato. anche se dal mio punto di vista sarebbe piu' sensato, e risanante, a livello di DDL, "imporre" percentuali di mobilita' nelle prime fasi della carriera, i.e. a dottorandi e assegnisti. tra i 25 e i 35 anni e' piu' facile spostarsi, ed anche piu' importante scientificamente. inoltre aiuterebbe a scardinare la mentalita' localistica che si crea specialmente all'inizio delle carriere e che mette cosi' tanto potere in mano agli ordinari che gestiscono i giovani nei dipartimenti.

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  36. @Limite
    Ognuno ha la sua opinione, ovvio.
    Quella dll'APRI ha i pregio di essere quella di un grupo di persone "del ramo" che decidono in maniera Kollettiva (sempre su input del solito infiltrato della CIA, come di prammatica) e transnazionale (e sebbene sia ironico e' tutto vero). Se vuoi tingerla di giallo non hai che da iscriverti, convincere, votare...

    RispondiElimina
  37. Re: Liberi di agire al di fuori delle regole della Pubblica Amministrazione

    Dedicato ai fans della "liberta' di fare quello che si vuole"
    http://www.unita.it/news/italia/94905/zanda_agiscono_fuori_da_ogni_regola
    «Cinquecento ordinanze di Protezione civile dal 2001, di fatto il dipartimento diretto da Bertolaso è stato trasformato in una struttura libera di agire fuori dalle regole della pubblica amministrazione e non solo di fronte alle emergenze vere, cosa ragionevole, ma per tutte le situazioni che il presidente del consiglio decide di chiamare grande evento. La responsabilità politica di tutto questo è di Berlusconi. Bertolaso ha suggerito il meccanismo e non doveva accettare di fare il capo del dipartimento e anche il sottosegretario».

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  38. Altra agenzia di stampa:

    http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=33117

    Roma, 11 feb. - Dopo le proteste delle associazioni di categoria (con l'Apri, Associazione precari della ricerca, in prima linea) e diversi articoli sulla stampa, il rettore della Sapienza, Luigi Frati, ha deciso di rettificare i bandi di concorso per ricercatori a tempo indeterminato emanati lo scorso dicembre. La rettifica e' uscita sulla Gazzetta Ufficiale del 9 febbario e riguarda una parola utilizzata nei bandi che poteva far pensare ad una violazione delle nuove norme sui concorsi previste dalla legge 1 del 2009 che ha eliminato scritti e orali. All'articolo 6, infatti, la discussione dei titoli da parte dei candidati veniva definita "prova", il che poteva far pensare ad una surrettizia reintroduzione dell'orale, eliminato per legge. Cosi' l'ateneo capitolino ha deciso di correggere il tiro. "Considerato che, il termine 'prova' potrebbe essere interpretato come un'ulteriore valutazione", si legge nella rettifica, per "prevenire ogni possibile contenzioso", si precisa che "l'illustrazione e discussione sui titoli sostenuta dai candidati davanti alla commissione non costituisce oggetto di autonoma valutazione essendo esclusivamente funzionale al giudizio sui titoli". Inoltre il termine prova "viene sostituito con il termine illustrazione e discussione".

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  39. @ limite

    ma lo sai che mi incuriosirebbe anche me sapere chi sei? Il mio email lo trovi nei contatti della Via-academy o cliccando sul mio nome.

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  40. Sul Convegno di Magna Carta domani
    http://www.magna-carta.it/content/universit%C3%A0-verso-riforma
    trovo curioso che Quagliariello faccia una Tavola Rotonda su
    "Le valutazioni della politica
    Ne parlano i membri della VII Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione Camera e Senato"
    con solo gente del PdL.

    Uno dice: beh ma i sindacalisti che ci sono prima e dopo sono quasi tutti di centro-sinistra. Vero, ma il confronto non puo' essere cosi', a meno che i politici non-PdL abbiano declinato per qualche motivo.

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  41. A quanto pare hanno invitato pure Franchi di RNRP.

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  42. Franchi ha comunicato in ml che non ci andrà e che non aveva dato adesione...

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  43. Era girata la richiesta in ML RNRP e l'avevo girata sul forum ma i bolognesi si non si sono precipitati in massa...

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  44. non è che ci si metta poi tanto a capire tramite un traceroute chi è limitedifruibilità e ad arrivare alla sua pagina personale :-)

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  45. limite.. o come caspita ti chiami

    i tuoi attacchi personali a Bombadillo sono insostenibili.. tanto insignificanti quanto *off topic*

    poi il fatto che ti meravigli che Bombadillo nonostante sia assegnista non compaia sul sito della sua università rivela il fatto che tu NON sei un precario perché non sai che in moltissime università italiane i ricercatori precari sono costretti a una condizione di clandestinità, anche telematica

    personalmente ti chiedo di farci la cortesia di non intervenire più in questo blog, perché vogliamo parlare dei problemi veri che ci assillano e non stare dietro ai *troll* come te

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  46. Mauro della VIA12 febbraio 2010 09:55

    @Untenured

    Sottoscrivo appieno! Torniamo al tema principale, ed importante, di questo post!

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  47. Mi associo. Basta! di questa polemica sterile non interessa nulla a nessuno.

    Torniamo al topic del post. Vi segnalo che ne parla anche il giornale on-line Universita.it:

    http://www.universita.it/emendamenti-apri-ddl-riforma-universita/

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  48. Non so se @limite sia un troll, ma ha avuto una buona idea. Per verificare quanto siano "predeteminati" i concorsi ho preparato un form:

    https://spreadsheets.google.com/viewform?formkey=dGxWNk1DQWZVUWozMk9zY3BwOTl3SXc6MA

    per inserire i pronostici sui vincitori. Invito @limite e tutti gli altri a formulare le loro previsioni.

    Importante: Io non ho accesso ad alcun dato identificativo dei rispondenti al questionario, ma Google sì. Le risposte inserite rimarranno riservate fino allo svolgimento dei relativi concorsi, dopodiché verranno rese pubbliche. Il campo "note" NON sarà pubblicato, e il suo contenuto rimarrà confidenziale.

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  49. @Andrea
    Questo tipo di azioni sono gia' state fatte e, da esperienza personale, non portano a nulla. Comunque, for the record, copio qui dal rapporto Bisson (1995), casomai potesse servire:
    ...
    Anche questo candidato viene eliminato con la motivazione ufficiale della “maturazione in corso”, una maniera neanche tanto elegante per dire che c’è qualcuno prima di lui... Dall’estero dove si trova, usando Medline, prepara una semplice tabella in cui considera il numero di lavori prodotti, distinguendo fra autore responsabile e semplice coautore, da lui più tre perdenti e tre vincenti ai quali successivamente accosterà anche tre commissari. Il documento viene depositato alla segreteria della IUBMB e mandato in copia ad alcuni esponenti di rilievo della biochimica nazionale...

    Le previsioni furono tutte azzeccate!

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  50. Non penso che il sondaggio possa servire a ridurre gli abusi. Lo scopo è verificare se le nuove regole sui concorsi siano in grado o meno di rendere gli esiti meno prevedibili che in passato.

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  51. Andrea, ottima iniziativa. Stavolta con concorsi per solititolipotrebbe anche essere più efficace. Sarebbe utile se APRI la sostenesse. Perché non metti anche i 500 concorsi CNR?

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  52. a limite ma non lo sai che dai tempi di Benito Mussolini in Italia è vietato mettere lo stesso nome del padre al figlio? perciò se è omonimo non può essere lui magari è il nonno ma non il babbo..

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  53. Questo sondaggio e` stupido oltre che inutile. Prevedo che quel concorso sia vinto da Tizio, perche` so che Tizio e` molto bravo.

    O si dimostra che il vincitore non e` il candidato migliore, oppure scendiamo al livello dello sterile scandalismo di certi giornalastri

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  54. Non è stupido, né inutile. I concorsi sono per soli titoli, per cui è un attimo andare a vedere i verbali di concorso o al limite anche solo le MedLine e verificare se il vincitore era effettivamente il candidato migliore.

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  55. @mike e @bulbus

    sono semplicemente curioso di vedere se è ancora vero che il nome del vincitore è facilmente prevedibile. Il risultato non dice molto sul SINGOLO concorso (se vince uno bravo. se vince uno scarso, e tutti lo sapevano prima, allora è più sospetto). Il TOTALE dei risultati invece è significativo per vedere se qualcosa è cambiato.

    Inserite pure anche i concorsi del CNR, ISPRA, e tutti gli altri.

    Preciso che questa è una mia iniziativa personale, non dell'APRI.

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  56. Con tutto il rispetto per le vostre opinioni, chiederei la grande gentilezza a Bombadillo e Limitedifruibilità di continuare la loro discussione in privato, magari scambiandosi e.mail personali. In tal modo, avrete la possibilità di chiarirvi in privato.
    Mi scuso se la mia richiesta può sembrare inopportuna.

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  57. Grande successo del sondaggio di Andrea su [dibattito] !!!! Qualcuno ha postato il link e ci sono stati ottimi riscontri. Metti pure il CNR, ma specificalo e fai una pagina separata: lì non basta il SSD, serve il codice del bando.

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  58. @ tutti

    segnalo che sul vecchio post relativo agli assegni di ricerca di ottobre, alcuni utenti chiedono informazioni su casi specifici.

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  59. Mi associo a quanto scritto da Srl. Limite, scrivi una mail a Bombadillo e chiaritevi in privato, che qui non se ne può più!

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  60. Domanda: “Come mai, per fare cassa, l’Amministrazione non favorisce, incentivandola, l’uscita dei professori Ordinari? Eppure alla 14° classe di stipendio, un Ordinario costa all’università 130.000 Euro, mentre un Ricercatore, solo 60.000! Senza parlare dei punti organico liberati”

    Risposte ?

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  61. @ Anonimo

    Ma la tua è una domanda retorica, vero?

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  62. Io nell'elaborazione dei dati finali metterei anche la precisazione se il vincitore è o no un candidato interno.

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  63. Se si vuole fare un puttantour del tipo: come volevasi dimostrare ha vinto il solito noto, mettendo tra i soliti noti i casi sospetti ed i noti per merito, allora la cosa non mi interessa.

    Se invece si vuole fare un serio monitoraggio sulla qualita` dei vincitori, facendo magari noi in proprio una valutazione comparativa dei vincitori e dei perdenti, sono d'accordo.

    Sarebbe interessante applicare inter nos il regolamento del PoliTo a tutti igli concorsi (ove applicabile)...

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  64. io invece voglio provare a lanciare un sondaggio diverso.

    quanti di quelli che leggono qui hanno il problema della scadenza dell'assegno senza possibilita' di rinnovo / ripartecipazione ad altri bandi per sopraggiunti limiti di varia natura, diciamo nei primi 6 mesi del 2010?

    anche mantenendo l'anonimato, diciamo dichiarando:

    1) ateneo di appartenenza
    2) settore disciplinare
    3) eta'

    sarebbe bello se l'APRI volesse fare questo censimento a suo nome, con i suoi potenti mezzi, per poi portare all'attenzione dell'opinione pubblica i risultati.

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  65. Io compilato il modulo per i concorsi nel mio settore. spero vivamente di essermi sbagliato...

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  66. credo che sia impossibile reperire dati significativi perché i casi sono troppi e non c'è possibilità di controllo. in ogni caso rispondo al sondaggio di limite...:

    non posso più avere altri assegni (raggiunto il limite)
    ateneo Pisa
    settore: m-sto/04
    età: 34

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  67. a me scade a novembre (senza possibilità di rinnovo).

    ateneo Sapienza
    SSD GEO/05
    età 35

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  68. Il problema e' che non sta a noi giudicare la qualita' dei vincitori (non giudicare e non sarai giudicato, diceva un tale). Oltretutto rischieremmo querele per diffamazione.

    A me sembra piu' utile capire in quanti casi il vincitore e' noto gia' prima del concorso. Senza esprimere giudizi sul merito (per questo esistono i tribunali).

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  69. @ insorgere

    non c'e' possibilta' di controllo qui con l'anonimato, ma se lo facesse l'APRI a nome dell'Associazione non credo troverebbe problemi a fare riscontri telefonando agli uffici atenei come diceva Tom qualche messaggio fa, no?

    si tratterebbe solo di chiedere agli atenei i numeri magari per settore, non i nomi. su questo non credo ci possa essere problema di sorta.

    e poi c'e' sempre il cineca che ha questa banca dati, secondo te puo' rifiutarsi di fornire un dato di questo tipo all'occorrenza?

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  70. @ Fra

    credo che anche a dare del "predestinato" a qualcuno, e del "predestinante" a qualcun altro si corra il rischio di una querela per diffamazione..

    ma cmq non sono un avvocato ;)

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  71. @ Limite...

    visto che hai le idee chiare perché non lo fai tu quel lavoro?

    l'apri è composta da volontari che già faticano a star dietro al lavoro politico e alle iniziative mediatiche, non abbiamo soldi e anche le risorse umane sono limitate. ogni censimento è utile e benvenuto perché aiuta a capire, ma ci vuole tempo ed energia.

    RispondiElimina
  72. @ insorgere

    pensi che il cineca o gli atenei fornirebbero l'informazione a chiunque la chieda per telefono?

    non e' una domanda retorica o provocatoria, te lo chiedo realmente, pensi sia possibile?

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  73. @ Limitedifruibilita'

    Noi dovremmo limitarci a constatare che in TOT casi si e' riusciti a prevedere il vincitore. Poi puo' trattarsi anche di coincidenze. Non dobbiamo accusare nessuno: per le accuse esistono sedi piu' appropriate (tipo i tribunali). Qui si tratta solo di capire quanto sono "prevedibili" i concorsi con le nuove regole.

    RispondiElimina
  74. Forse è meglio togliere la parola "predestinato". Presentalo ufficialmente come un gioco, così non ci sono problemi di alcun tipo. Tutti sono liberi di scommettere, per esempio sull'esito di una partita di calcio senza che ciò significhi pensare che l'arbitro sia corrotto. Poi se le scommesse indovinate su una partita sono un po' troppe, i problemi sono per chi ha organizzato e partecipato alla partita non certo per la SNAI :)

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  75. @ Limite
    Ma pensi che l'APRI invece sia un incrocio fra la CRUI e il Mossad?
    Capisco che possa sembrare, ma al di la'dei soliti infiltrati della CIA, di Confindustria, di Cicchitto e del KBG, siamo meno potenti di quel che sembriamo.
    E inoltre facciamo quello che decidono i soci a maggioranza, non quello che suggerisci te perche'sei te.
    Inoltre, per dire la mia sulla eterna lotta fra il Bene e il Male, la tua accountability non deriva dal fatto che siccome puoi postare su questo blog alla pari con me, insorgere, bomba, fra, Mino ed altri dei quali si sanno nome cognome professione e numero di scarpe, ma tu non li conosci, allora noi che non conosciamo te ti dobbiamo credere in parola. La credibilita'e'personale e ci si guadagna sul campo (vangando).

    RispondiElimina
  76. @ France

    infatti io ho scritto "sarebbe bello se l'APRI lo facesse a nome dell'associazione", mica ho detto che dovete farlo perche' lo dico io, ci mancherebbe altro.. di certo se un'associazione come la vostra mandasse un'email a tutti gli uffici "assegnisti" probabilmente gli atenei risponderebbero.

    mentre se la manda un privato cittadino a nome di nulla non credo.

    io mi limito a mettere il mio sondaggino anonimo qui, per una mia curiosita' personale.

    RispondiElimina
  77. @ Andrea
    Se, come scrivi, "lo scopo è verificare se le nuove regole sui concorsi siano in grado o meno di rendere gli esiti meno prevedibili che in passato", allora sarebbe più interessante confrontare i nomi dei candidati ritenuti vincenti prima delle nuove regole con quelli ritenuti vincenti ora, dopo lo svolgimento dei sorteggi. Se coincidono, non è servito a nulla tutto ciò; se sono diversi, si sono agitate un po' le acque e rimescolate le cose; se tutto questo coincida poi con il merito ... boh?

    RispondiElimina
  78. Ho tolto il termine "predestinato", che poteva indurre fraintendimenti e querele.

    Non credo ci sia nulla di illegale a provare a prevedere i vincitori. Inoltre, proprio per non influenzare in alcun modo i concorsi, i dati saranno resi noti solo DOPO la scelta del vincitore da parte della commissione.

    @Tito
    Per esempio si può vedere se i concorsi con scritti e orali sono più o meno prevedibili di quelli successivi.

    RispondiElimina
  79. Giusto! Confronta la IIa sessione 2008 (senza scritti e orali) con la Ia sessione 2008 che iniziaerà a breve e con il bando CNR.

    RispondiElimina
  80. ma quando partiranno le procedure per elezione e sorteggio della II sessione?
    il MIUR si era impegnato a partire entro fine gennaio....

    qualcuno sa qualcosa?

    RispondiElimina
  81. @Limite e quelli che gli rispondono

    Ragazzi, adesso mi avete proprio stufato! Ho quindi tolto il link a questo post nel Gelminometer2, sostituendolo con l'articolo citato qui sopra da Mino. Cheers

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  82. @ Mauro

    qual e' il problema?
    io sto parlando di censimento assegnisti e nient'altro.

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  83. @ insorgere

    devono chiudersi i bandi ancora aperti prima no?

    sono usciti concorsi fino al 02/02, della II 2008.

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  84. scusate se intervengo con una nota disfattista, ma la validità del pronostico mi sembra nulla: per vanificarne l'esito, infatti, basta che ogni potenziale 'predestinato' inserisca (o faccia inserire da terzi) una mitragliata di altri nomi sul 'suo' concorso.
    c'è un modo per ovviare a questa possibile adulterazione dei dati?

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  85. Salve a tutti, come qualcuno forse ricorderà, tempo addietro avevo chiesto lumi ai giuristi per sapere come fare a conoscere i nomi degli iscritti ad un concorso cui partecipo. E’ ora uscito sulla Gazzetta il decreto rettorale di nomina della commissione e sottopongo alla vostra attenzione questa bozza di lettera per sapere se è corretta.

    Spett.le Segreteria,
    con la presente io Giusy ... , iscritta al concorso per un posto di ricercatore di ruolo presso la facoltà ... di codesto ateneo (Ia sessione 2008), presa visione del decreto rettorale di nomina della relativa commissione pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12-2-2010, chiedo, ai sensi del comma 16 dell’art.3 del DPR 117/2000 e della (legge sull’accesso ai dati della pubblica amministrazione?) di conoscere i nomi degli altri iscritti al concorso.
    Grazie mille!

    RispondiElimina
  86. @ giusy
    credo vada bene.

    facci sapere come va a finire

    RispondiElimina
  87. @ giusy

    indirizzerei al responsabile dell'Ufficio Concorsi, (nome e cognome).

    metterei meglio gli estermi del concorso, riferimento al settore disciplinare, decreto rettorale, pubblicazione in gazzetta...

    metterei "avendo presentato domanda di partecipazione alla valutazione comparativa..." iscritta e' un termine non molto specifico

    "chiedo di poter avere copia dell'elenco dei candidati che hanno presentato domanda di partecipazione alla suddetta procedura"

    metteri anche un riferimento all'articolo del bando dove parla del diritto alla ricusazione dei commissari.. li' dovrebbe esserci il riferimento giusto alla legge forse e' quella che hai messo tu, ma in questo momento non ho un bando sottomano.

    poi consegnerei anche a mano, con ricevuta

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  88. purtroppo temo che l'elenco non te lo darano: in questi casi si fanno furbamente scudo dietro la privacy (e dovresti fare ricorso anche qua, perchè c'è l'interesse alla ricusazione)

    carbonaro

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  89. In tutti i concorsi a cui ho partecipato l'elenco dei partecipanti è stato pubblicato su internet. In alcuni è anche stato spedito via email ai concorrenti.

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  90. Ecco un pezzo del bando di Salerno, che ne dite?

    ILLUSTRAZIONE E DISCUSSIONE DEI TITOLI
    Al termine della valutazione dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche, è prevista l’illustrazione e la discussione da parte del candidato dei propri titoli davanti alla commissione.
    La mancata presentazione del candidato al colloquio è considerata esplicita e definitiva manifestazione di rinuncia alla valutazione comparativa.
    Non verranno accolte richieste di rinvio del colloquio da parte dei candidati, anche se debitamente giustificate e documentate
    La convocazione per l’illustrazione e la discussione dei titoli, con l’indicazione del luogo e della data di svolgimento, avverrà a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno non meno di venti giorni prima dello svolgimento della prova stessa.
    Per sostenere il colloquio i candidati dovranno essere muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità.
    8
    Al termine del colloquio di ciascun candidato, i commissari esprimeranno il giudizio individuale e, subito dopo, quello collegiale.
    Sulla base dei giudizi collegiali espressi in sede di valutazione dei titoli e delle pubblicazioni e dell’illustrazione e discussione dei titoli, la commissione formulerà, per ciascun candidato, il giudizio complessivo.
    Al termine dei lavori la commissione, previa valutazione comparativa, con propria deliberazione assunta con la maggioranza dei componenti, indica i vincitori in numero non superiore a quello dei posti a concorso.

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  91. @ Dingo
    Si tratta di un bando da rettificare. Manda un fax o una raccomandata A/R al responsabile del procedimento segnalando la "possibile" difformità con quando contenuto nella legge 1/2009 e facendo riferimento esplicitamente al precedente della rettifica de "La Sapienza" (e, da ieri, anche di Roma Tre).

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  92. MI riallacio al problema gia' segnalato del Concorso ricercatore Bicocca II Sessione 2008 pubblicato come decreto rettorale ell'Universita' anteceentemente al Decreto gelmini e invece sulla gzzetta ufficiale il giorno dopo.Qualuno mi h risposto he fa fede il decreto rettorale ma nella tmpistiai consegna documenti fa ede data gazzetta ufficiale d il concorso e' nazionale .Ioho sentito il Ministero e dicono che utti i concorsi da ricercatore della II sessione 2008 devono essere effettuati con nuova procedura quindi solo per titoli ed esami.Voi cosa ne pensate?

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  93. Che comincio a nutrire forti dubbi (ma già ne avevo) sulla competenza dei burocrati ministeriali ...

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  94. Ho capito e allora a chi ci si deve riferire se nemmeno al ministro hanno le idee chiare?

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  95. Probabilmente hai parlato, appunto, con dei burocrati non particolarmente preparati, per usare un eufemismo.

    Anch'io spero che faccia fede la data in Gazzetta Ufficiale, ma solitamente è quella del decreto rettoriale che fa fede. Per esempio, nel determinare se un concorso fa parte di una sessione anzichè di un'altra, ci si rifà alla data del decreto rettorale.

    Ma al Ministero ti hanno evidentemente detto una gran cavolata dicendo che addirittura TUTTI i concorsi della II sessione 08 vanno con le nuove regole: perfino quelli usciti in Luglio 2008, mesi PRIMA che il decreto-legge 180 fosse emanato?

    Un giorno qualcuno si dovrà occupare di come selezionare il personale dei ministeri ...

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  96. Off-topic, sul civilissimo modello anglosassone. Senza commento.

    Sarkko


    ANSA, 13 febbraio, 03:01. Sparatoria all'Università dell'Alabama. Docente precaria uccide 3 colleghi. Strage ad Hunstville, anche tre feriti di cui due gravi.

    NEW YORK - Le hanno rifiutato la cattedra di biologia e ad Amy Bishop, la brillante specialista in neurologia laureata al prestigioso ateneo di Harvard, sono saltati i nervi: ha provocato una strage. La donna ha preso un fucile e ha sparato contro i suoi colleghi uccidendone tre, ferendone due gravemente e colpendo, ma in maniera meno grave, anche un dipendente dell'Ateneo. E' successo all'Universita dell'Alabama, a Huntville, e la brillante docente, quasi 40 anni, rischia ora la sedia elettrica.

    Ad Huntsville la Bishop e' piuttosto conosciuta, almeno negli ambienti scientifici ed accademici. Insieme al marito Jim Anderson, responsabile di un laboratorio locale, la donna aveva messo a punto nel 2006 un rivoluzionario incubatore di cellule, battezzato ''inQ'', piccolo, mobile e poco costoso per la coltivazione delle staminali. Secondo i testimoni, la docente ha sparato contro i suoi colleghi, provocando la strage, dopo avere appreso che non avrebbe ottenuto la cattedra, rischiando verosimilmente di essere licenziata l'anno prossimo, come prevede il sistema in vigore nella maggior parte delle Universita' statunitensi. (...)

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  97. Eh si, e' vero, infatti tuti quelli che non hanno la tenure inmbracciano l' UZI e stragiano i colleghi. ...
    Miriam, falla finita....

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  98. Wow, siamo stati citati addirittura dal prestigioso ISSNAF!

    http://www.issnaf.org/web/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=41&Itemid=83

    con grande risalto alla proposta del pensionamento a 65 anni!

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  99. Ho sentito di nuovo i burocrati del Ministero e qusti hanno confemato che tutti i Concorsi della II Sessione 2008 per Ricercatore verranno effettuati con la nuova procedura.Al momento le Universita' non hanno cambiato il Bando a sentire il Ministero perche' non hanno dato loro ancora le direttive da Roma .Quindi dovrebbe essere proprio cosi'

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