venerdì 22 ottobre 2010

LA VERITA' TI FA MALE LO SO




PER FARE CHIAREZZA:
COMUNICATO APRI SUL DDL E GLI AVANZAMENTI DI CARRIERA


I famosi 9000 posti di cui tanto si parla in questi giorni con riferimento alla riforma dell'Università, contrariamente a quanto sostenuto da tutti, servono per la promozione, ope legis, dei ricercatori a vita - e non certo dei ricercatori precari - a professori associati.
Per molti di loro, per altro, passare ad associato è perfino sconveninete da un punto di vista economico, perché gli diminuisce lo stipendio, e dunque è solo una questione di vanità.
Quindi, anche se questi 9000 posti non saranno finanziati - il che sarebbe un bene, perchè la vera esigenza sociale che bisognerebbe risolvere con i pochi fondi a disposizione è quella dei ricercatori precari, che presto rimarranno in mezzo ad una strada - i ricercatori non perderanno affatto il posto di lavoro, ma continueranno ad essere ricercatori a vita - del resto, non vengono dispensati dal servizio mai: neppure quando è conclamato il loro stato di totale INATTIVITA', e questo è davvero un privilegio odioso -, spesso con uno stipendio più alto, non solo degli associati, ma perfino degli ordinari, più giovani di loro.
Dunque, la verità è che la riforma - cha a noi comunque non piace, proprio perchè penalizza gli unici poveri dell'Università, ovverosia i precari - è stata bloccata principalmente perchè non ci sono i soldi per fare una cosa ingiusta e dannosa.
D'altronde, prorio non si capisce perchè, nell'Università, tutti si stracciano le vesti al solo ricordo dell'ope legis, mediante abilitazione, degli anni Ottanta, con cui furono promossi, a professori associati, i "ricercatori" di allora, e allo stesso tempo, però, si stracciano le vesti pure perchè, a distanza di trent'anni, c'è forse il rischio che, per mancanza di fondi, non si ripeterà quel madornale errore, promuovendo ope-legis, mediante abilitazione, a professori associati, i ricercatori di ora.

225 commenti:

  1. Ma ci sono stati risultati tangibili delle azioni finora intraprese per far cambiare la notizia a chi ha parlato di 9.000 "stabilizzazioni" dei precari?

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  2. @ renzino
    se ci fossero stati risultati significativi non saremmo qui a insistere noi, come non insisterebbe su questo punto il CPU.

    la confusione sotto il cielo è grande

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  3. l'unico dato, per ora, è che i forum dei commenti dei principali quotidiani sono stati intasati dalle precisazioni dei precari.
    qualche giornalista ha preso atto dell'errore, ma bisogna agire ancora perché i politici si rendano conto di come stanno le cose

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  4. "Per molti di loro, per altro, passare ad associato è perfino sconveninete da un punto di vista economico, perché gli diminuisce lo stipendio, e dunque è solo una questione di vanità"

    Non credo che quanto scritto sia corretto. Mi risulta che un avanzamento di carriera nel settore pubblico non debba comportare una diminuzione delle stipendio.

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  5. @insorgere

    Sono sostanzialmente d'accordo: quella dei 9000 posti *riservati* somigliava molto ad un 'do ut des': aveva, come unica ratio, quella di rabbonire la protesta e far passare il DDL.


    Anche noi RTI abbiamo cercato di contrastare (a mani nude ;) la disinformazione (si fa quel che si puo').
    Per esempio, a Pisa, abbiamo redatto il seguente "Kit del giornalista":

    http://sites.google.com/site/protestaunipi/kit-del-giornalista

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  6. @gabrilele

    il fenomeno della diminuzione dello stipendio riguarda il meccanismo di ricostruzione di carriera (che tra l'altro e' una delle cose che verrebbe modificata dal DDL).

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  7. Nell'ultimo paragrafo ci sono 19 virgole in un periodo. Sembra scritto da Ilvo Diamanti. Qualcuno può provvedere?

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  8. Diamanti avrebbe messo 19 punti, non virgole.

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  9. Oggi viene alla ribalta il caso di un ricercatore che non ottiene granche' nei concorsi ad associato

    http://www.corriere.it/cronache/10_ottobre_18/orsini_concorso_truccato_c2b5fe9c-dafd-11df-9e55-00144f02aabc.shtml

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  10. @Renzino

    Hai notato anche tu questo buffo passaggio?

    "Orsini era candidato a Chieti, per un posto da associato di Sociologia Politica. Senza sponsor, senza maestri influenti, e non iscritto ad alcuna «componente», viene bocciato. La cosa non stupisce chi conosce certi meccanismi dell'università (per quanto riformata)."

    Riformata???
    Ma forse si riferisce alle ultime 10 riforme (in 20 anni ;) ...

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  11. Penso si riferisse alla riforma "Giavazzi" delle Commissioni.
    Infatti è sorpreso dallo "ius loci", che sarebbe dovuto scomparire...

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  12. Continua a sfuggirmi qualche cosa. Tremonti sarebbe il primo ad accontentare i vecchi RTI vanitosi perchè non gli costerebbero nulla. Infatti come mai la Gelmini chiede 9000 posti di associato completamente nuovi (finanziati a parte)? Chi deve accontentare? I ricercatori o i rettori? Si stanno svolgendo 1245 concorsi per un numero doppio di idoneità a PA e 777 sempre con doppia idoneità a PO. Chi li sistema questi con un taglio del 17% di FFO nel 2011? Per intenderci, il FFO 2011 non coprirà la spesa in assegni fissi del personale in servizio.

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  13. Claudio, in queste settimane ci sono Facoltà che hanno ritardato l'inizio dei corsi per vedere di raffazzonare l'offerta didattica... c'e' chi ha spostato corsi al secondo semestre per fare un wait and see... c'e' chi si e' reso conto che con le 2 Fasce Docenti si deve in ogni caso aumentare la seconda, tipo modello francese...

    Certo che questo implica soldi: infatti io avevo sempre detto che questo era il modello DeLuxe, se si sapeva fare un vero Tenure-Track.
    Ma in subordine anche una berlina britannica con 3 Fasce Docenti sarebbe andata bene, e sarebbe costata meno...

    Il punto e' che restare cosi' come siamo oggi non e' possibile: hanno dovuto toccare con mano l'inizio dell'Anno Accademico per rendersene conto e proprre quell'emendamento.

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  14. Ma una foto di Caterina Caselli non ce la mettete?

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  15. Gabriele, il punto è che non parliamo di un avanzamento di carriera, nello stesso ruolo, ma (teoricamente) di RECLUTAMENTO.

    Il professore associato è il professore associato. Quando è di prima nomina prende X, dopo il primo scatto prende X+1, e così via.

    Non è che c'è il professore associato di prima nomina che prende 2000 euro, e quello, sempre di prima nomina, ma che prima era ricercatore anziano, che ne prende 3000.

    Non scherziamo! Né è conferente la questione della ricosturzione della carriera, che ha una finalità pensionistica.

    Il punto, piuttosto, è che quello che facevi prima di diventare associato (pizzaiolo, amministrativo dell'università, o ricercatore) è del tutto irrilevante per il tuo stipendio da associato: ovviamente, infatti, tutti gli associati aventi la medesima anzianità guadagnano uguale.

    Tom

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  16. ..anzi, c'è da dire che con l'ultimo blocco di 4 anni di Tremonti, il punto di non ritorno si è avvicinato per molti: chi entra oggi, cioè, sta 4 anni con lo stipendio d'ingresso nel ruolo, che generalmente è punitivo.
    E questo certamente non a caso, ma per via del fatto che, almeno prima, per bandire non dovevi avere lo stipendio medio (punto budget) per un anno, ma il primo stipendio per un anno.
    Tom

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  17. Il fatto è questo: chi vuole il ddl Gelmini (versione ante o post 9000 poco importa) e perchè? L'orizzonte temporale cha abbiamo non supera i due anni (chiedere 1 o 10 miliardi di euro in 6 anni è quasi del tutto irrilevante tranne che per fare credere a qualcuno che stiamo risanando i conti). Siamo ad un passo dalla demolizione effettiva (ieri la Gelmini ha anticipato la possibilità di chiudere qualcosa). Ci sono concorsi per ricercatore banditi nel 2008 che avevano copertura finanziaria in quel momento ma che l'hanno persa nel frattempo per effetto della 126/08 e della 122/10 (-17% FFO complessivamente).

    @Bombadillo: la versione attuale del ddl è migliorativa riguardo allo stipendio di ingresso nel senso che fa partire dalla quarta classe senza periodo di conferma (ora c'è conferma e ricostruzione per un massimo di 4 classi). Sul punto di non ritorno va specificato che esiste l'assegno ad personam che mantiene l'ultimo stipendio (se più alto) fino al ricongiungimento. E' comunque una perdita. Comunque nelle statistiche degli idonei degli ultimi anni è raro trovare ricercatori anziani.

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  18. Bomba, non ne sono sicuro, ma credo che la realta' stia nel mezzo, cioe' se un RTI passa ad associato gli vengono commutati i primi scatti fino ad un massimo di due e non solo... credo non esiste la "conferma" dopo tre anni perche' la hai gia' superata come RTI. Quindi, credo, vi prego di controllare, che se Bombadillo fosse assunto da associato prenderebbe lo stipendio (basso) di un associato non confermato al primo anno mentre il 99% di coloro che diventano associati (esclusa la minoranza di chi viene dall'estero) era prima un RTI quindi, minimo, viene assonto con lo stipendio di un associato confermato. Poi se e' anche un RTI di lungo corso puo' essere assundo come associato al secondo scatto. Ovviamente se e' un RTI di lunghissimo corso ci puo' essere il "punto di non ritorno" ma parliamo di RTI di 58 anni in su assunti a 30 anni.

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  19. @ Claudio

    Non esiste e non puo' esistere una sola linea di ragionamento, e una sola risposta, sul ddl Gelmini, perchè le questioni sul tappeto sono tante e come al solito oltre a non essere state messe in chiaro per bene all'inizio, si sono ulteriormente intricate strada facendo con tutti gli altri problemi che inizialmente non erano ivi affrontati - ma che hanno palesato la loro urgenza vieppiu'.

    Inoltre va detto che la situazione economica e' evoluta (dal punto di vista delle politiche di bilancio) in maniera negativa quest'anno, tra febbraio e maggio.

    All'inizio del ddl, pensavano che quando sarebbero giunti alla fine avrebbero ritirato fuori i soldi che avevano nascosto - come Silvan faceva sparire e ricomparire i conigli - ma adesso la situazione e' deteriorata.

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  20. Salvo, il punto è che, allo stato, l'RTI non "passa" ad associato, né tantomeno ad associato confermato, perchè prima era ricercatore confermato.

    Scusami, ma le tue sono "fantasie giuridiche", prive di fondamento normativo.

    Per altro, proprio questo fatto che, attualmente, l'RTI non "passa" ad associato, e l'associato, a sua volta, non "passa" ad ordinario, è uno dei motivi che porta la rete 29Aprile a chiedere il ruolo unico.

    Tom

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  21. Bomba, per "passa" intendo ovviamente che supera una selezione, anche se riservata, dopo aver ottenuto una idoneita' e poi viene assunto.
    Io so che se prima eri RTI, quando poi ti chiamano ad associato (perche' la chiamata e' diretta, ricordiamocelo, concorsi ed idoneita' servono a comporre le liste di idonei appunto) so che non salti al primissimo gradino, ad esempio mi hanno detto che non devi passare conferma dopo tre anni e che ti riconoscono due scatti. Per favore controlla, puo' essere che io sia informato male ma credo che un meccanismo di compensazione di carriera comunque sia previsto per i salti di fascia, non rispondere affrettatamente.

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  22. Vedi Renzino, chi ha stabilito che il ddl è inemendabile? Chi lo propone o chi lo deve subire? Sembra esserci un'opinione diffusa che chi protesta è chi non vuole cambiare nulla. Questo non è vero. Il ddl si compone di tre parti almeno: governo, stato giuridico e reclutamento, diritto allo studio. Tutte le parti in gioco hanno da tempo avanzato proposte mai ascoltate (si può dire che la Gelmini non era ancora nata). Erano tutti da scartare gli emendamenti non passati in Commissione cultura? C'è un progetto che sta passando sopra le nostre teste e nei confronti del quale non si può fare nulla. Questa a me sembra la realtà dei fatti.

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  23. @ bomba.
    Ricontrollando mi sa che forse e' solo la conferma ad essere abbuonata e siccome questa corrisponde due scatti (anniali) forse l'informazione che mi era arrivata era questa. In questo caso si entrerebbe ad associato con lo stipendio (2010) di 2285 euro/mese (13 mensilita').
    Per superare di poco tale cifra un RTI deve essere confermato + 6 scatti, cioe' 15 anni ma non e' conveniente restare RT avendo meta' carriera davanti e potendo far galoppare gli scatti da associato. Credo diventi sconveniente intorno allo scatto 13 da RTI (29 anni di carriera in ruolo). Invatti da 2879 euro si scanderebbe a 2285 euro perdendo 600 euro netti al mese ed avendo a disposizione altri 6 anni di carriera, quindi due scatti che come PA ti porterebbero a 2500 euro circa (continui a perderci 370 euro) mentre restando RTI arriveresti a 3100 euro a fine carriera.
    Certo anche allo scatto 12 da RTI non c'e' convenienza (27 anni carriera) insomma dopo i 25 anni, non fosse per la scritta Prof sulla porta (da non sottovalutare in settori come medicina o giurisprudenza!) non credo che gli attuali RTI anzianotti smanino per esser promossi.

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  24. @ claudio

    noi come APRI abbiamo provato da sempre a dialogare con tutti i soggetti politico-istituzionali per emendare il DDL. risultato: solo un piccolo miglioramento della tenure track, ma non abbastanza per accettare una riforma dannosa, pasticciata e punitiva per i più deboli.

    si dialoga e ci si confronta costruttivamente, ma fino a un certo punto. dopo un po' che si fanno proposte ragionevoli a cui si risponde con proposte corporative, stile nuova ope legis per fare millanta associati, bisogna prendere atto che governo e parlamento non hanno la forza e/o la capacità di fare una buona riforma

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  25. @Claudio

    parte degli emendamenti proposti dal PD, tra l'altro, erano proprio di fonte APRI.
    tutti cassati.

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  26. @salvo: stai facendo confusione, leggi bene il ddl emendato (niente triennio di conferma e partenza dalla quarta classe cioè 2731 euro/mese per gli associati e 3544 per gli ordinari, vi siete dimenticati di loro).

    @insorgere: questa divisione non ci vuole e si devono trovare i motivi (e ce ne sono sicuramente tanti) per fare qualcosa in comune. Sono certo, anzi certissimo, che questi 9000 posti di associato si possono buttare nella spazzatura. Non sono il perno del ddl. Ci saranno fra poco 2500 idonei PA e 1500 indonei PO in più. E' la stessa cosa.

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  27. @ claudio

    non ci siamo capiti.
    il DDL fa schifo anche SENZA I 9000 posti. quella è solo l'ultima goccia.

    qualche punto:
    1. i vincoli tra RTA-->RTB sono assurdi
    2. la normativa sulla selezione degli RTD di ogni tipo è squisitamente localistica e anti-meritocratica
    3. la lista di idoneità aperta è una ciofeca
    5. rimangono i contratti d'insegnamento gratuiti che sono intollerabili
    6. manca la valutazione perché l'anvur ancora deve partire
    7. mancano i soldi, senza i quali non si fa nulla

    e poi ci sarebbero vari altri problemucci...

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  28. @insorgere: condivido e quindi la conclusione qual'è? Il ddl vuole riscritto tutto dall'inizio o quantomeno in tutte le parti più importanti. Se diciamo questo diventiamo automaticamente dei conservatori. E' questo l'assurdo.

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  29. @ Claudio... mi deve essere sfuggita la tua proposta perdoami, potresti riassumere cosa proporresti tu tra:

    1) mantenere lo status quo
    2) In breve cosa e come riformeresti

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  30. @salvo: ora spendiamo 6.3 circa milioni di euro per assegni fissi e quindi il FFO deve essere riportato a 7 miliardi di euro. E' la sopravvivenza. C'è poi la legge 230/05 (Moratti) non applicata. Non mi piaceva ma hanno fatto tanto casino per approvarla (sempre lo stesso governo!) e, visto che c'è, l'accetto. Però non è applicata. Si potrebbe anche renderla funzionante. Avremmo tempo fino al 2013 per risolvere il problema del precariato mantenendo nel momento una valvola di sfogo che è indispensabile per non compromettere il futuro di tante generazioni di giovani e non più giovani. Occorre rivedere lo stato giuridico del ricercatore dandogli doveri di insegnamento e legandolo con piena dignità al ruolo dei professori. Con un corpo docente suddiviso in tre fasce si può ragionare meglio sul futuro senza tagliare a nessuno le legittime aspettative di carriera. Qualsiasi riforma si pensi non può lasciare per strada nessuno. Una riforma è un progetto per il futuro non per uno smantellamento. Sulla governance è indispensabile dimuire la burocrazia assegnando compiti diversi ai vari organi. Il Senato però deve essere rappresentativo per potere suggerire linee di sviluppo, non può essere un collegio di direttori (che tra l'altro il ddl sostituisce in ordine di importanza ai presidi). Nel CdA possono andare bene gli esterni ma solo se serve a fare bilanci trasparenti e corretti. Sul diritto allo studio non ci sono parole, il diritto è un diritto.

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  31. Caro Claudio continua la mia confusione. Permettimi di sintetizzare, tu cosa chiedi:

    a) Conversione del ruolo di RTI a ruolo di lettore TI. Similarmente a quanto avviene in UK credo. Con compiti didattici e stipendio leggermente superiore

    b) creazione del ruolo unico su tre fasce con stessa dignita', diritti e doveri per tutti ma stipendio diverso?

    Chiedi la a) o la b) e se chiedessi la b) vorresti una fascia unica o tre fasce? E se volessi tre fasce come gestiresti il passaggio tra le tre e che compiti diversi assegneresti alle tre?

    Potresti rispondermi concisamente per singoli punti, altrimenti e' un gran casino capirsi.

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  32. @ Claudio,

    poi consentimi di obiettare nel merito della seconda parte della tua risposta. Smantellare il ruolo di RTI, che e' una scelta politica condivisibile o meno NON significa in alcun modo "smantellare la ricerca" o "smantellare l'universita'". Inoltre non si lascia per strada nessuno.
    Te lo dico perche' son parecchi post che vai ripetendo di "smantellamento" e di "lasciar per strada". Qui gli unici che rischiano la strada non sono gli RTI.

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  33. @ claudio

    non si è conservatori solo perché si rifiuta una riforma schifosa.

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  34. Quindi secondo il CPU noi ricercatori a tempo indeterminato dovremmo passivamente accettare che tutti i soldi vengano messi a disposizione per i precari in modo da poterli inquadrare nel ruolo dei ricercatori a tempo determinato prima e certamente negli associati dopo (pressocchè ope legis) e quindi una rottamazione umana ed intellettuale (tanto il posto lo abbiamo già ).
    Mi dispiace ma, sperando di non scandalizzare nessuno, davvero non ci sto.
    La rete 29 aprile non ha mai detto quanto affermato dal CPU ed il comunicato mi sembra quantomeno provocatorio. Nessun RTI deve scusarsi di avere legittime aspirazioni di carriera. Ovviamente queste ambizioni sono parzialmente in competizione con quelle dei precari che aspirano al posto fisso ... BENISSIMO! La competizione migliora la qualità! Ma è il comunicato del CPU ad essere corporativo!
    Saluti
    SB

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  35. Il problema è che spesso i ricercatori hanno
    CV peggiori dei precari. Il problema è che spesso precari con ottimi CV sono costretti ad andarsenene dalle Università italiane.
    Sarbbe ancora più un problema assistere alla promozione di ricercatori con CV "meno meritevoli" di precari scaduti o in scadenza!!

    Quindi cari RTI, rinunciate a TI. Misuratevi per 2 o 3 anni e poi o promozione o a casa!!

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  36. La verità è che il Governo si è andato a incaprettare da solo: se non avesse fatto niente, i Ricercatori avrebbero continuato a fare corsi aggratis come sempre, e non si sarebbero lamentati per questo.

    I Precarios avrebbero continuato a chiedere posti Mussi e pero' in tal modo avrebbero continuato a ingrossare l'Esercito dei Ricercatori a Vita, con i quali si puo' mandare avanti l'Università solo minacciandoli come sopra.

    Quindi una soluzione andava trovata comunque. E' probabile che non sia quella piu' giusta, e che si debba mandare a monte tutto.

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  37. Anche in considerazione della malainformazione di questi giorni, segnalo il lavoro fatto dai ricercatori pisani con questo "kit del giornalista"

    http://sites.google.com/site/protestaunipi/kit-del-giornalista

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  38. E poi non vanno dimenticati gli studenti, per i quali i tempi si prospettano anche più cupi, e che non sono messi meglio dei precari come peso politico:
    http://cronaca.anvur.it/2010/10/soggettivita-studentesca.html

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  39. Quando una nave affonda si mettono per prima cosa sulle scialuppe i passeggeri ed i mozzi/marinai poi via via su fino ad ufficiali e capitano.
    Nella nave universita' che affonda i pimi a pararsi il culo sono stati i capitani (rettori) con leggina ad hoc introdotta nel DDL, poi gli ordinari (alti ufficiali) con la bocciatura del pensionamento a 65 anni poi gli associati (sottufficiali e nostromi) con la promessa CRUI di impiegare le poche risorse in avanzamenti di carriera. Dell'equipaggio graduato stavano restando al palo solo gli RTI, con lo spauracchio di carriera dei marinai e mozzi (i precari) ed hanno ottenuto la promessa (ancora da finanziare) dei 9000 posti.
    Per ultimi si pensera'... forse... a marinai/mozzi e passeggeri, cioe' i precari e gli studenti. Beh in una nave (vera) che affonda almeno esiste il senso di "onore" e di "responsabilita'", l'Universita' e' peggio... ci meritiamo scoregion Zin zon come RTI.

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  40. @ salvo
    il problema è che siete voi di apri a meritarvi gli scoregioni, visto che non parlate con la bocca ...

    @ ganjalf
    da uno che vorrebbe fare il ricercatore non è tollerabile una frase qualunquista come la tua.
    Dati! Quanti sarebbero i precari con CV migliori dei RTI? Vale a dire: quanti sono i precari che hanno requisiti da PA?
    Se non hai questo dato parli del niente.
    Nella mia esperienza (e nel mio SSD) di precari così ne conosco 2-3 (rispetto a cento e più RTI).

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  41. Caro Scoregion,

    ma dove vivi??? Nel tuo SSD (storia qualunque, epistemologia romanza, sociologia del villaggio o simili) immagiono sia così. Ovvero presumo siate tutti allo stesso non-livello.
    Pubblicazioni senza IF, libri stampati nella copisteria dietro casa ecc. ecc.

    Rispondo che poi da uno che fa il ricercatore mi aspetterei discorsi e commenti un pochino meno demenziali del tipo ''sento puzza'' o cose del genere.
    Vai al mare oggi che non fa tanto freddo!!!

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  42. @ ganjalf

    il settore è ing-inf04
    sei in grado di usare l'archivio docenti del cineca e scopus?
    se si puoi farti una piccola indagine e capire il livello di qualità dei rti

    io sento puzza di invidiosi (incapaci) e basta

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  43. Oggi si parla di porre mano al ddl facendo solo un mini-intervento sulle promozioni

    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-10/101024/UUT6F.tif

    Ma uno si chiede che idee risultino sullo sviluppo di carriera del personale accademico e sull'autonomia universitaria tutte queste elucubrazioni di un manipolo di politici fra Montecitorio e l'EUR.

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  44. Certo se le idee sono quelle di Giavazzi...
    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-10/101024/UUSUQ.tif

    Ma come si fa a rappresentare la situazione dicendo che "[...] I ricercatori sono 24 mila. Fino a ieri 2 su 3 insegnavano sebbene una legge sciocca ma ancora in vigore dica che dovrebbero fare solo ricerca, non insegnare" ??

    La "legge sciocca" e' lo stato giuridico dei ricercatori, che appunto non si puo' cambiare che per il futuro, e che nel 1980 venne posto in qual modo perchè si stava definendo un afigura professionale con certi compiti, non di docenza. Un tentativo di mettere ordine nella carriera pre-ruolo docente, che contava una giungla di figure precarie (borsisti, assegnisti, contrattisti)...

    Ma caliamo un velo pietoso.

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  45. @ renzino
    di la tua, a questo punto preferisci che sto pasticcio diventi legge oppure che si fermi tutto per ripartire da capo con un nuovo governo (in data da destinarsi)?

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  46. @ insorgere

    ma stai ponendo un'alternativa con 2 corni su piani diversi...
    Il corno che riguarda il nuovo Governo e' cosa al di fuori dela sfera d'influenza di chiunque debba scegliere...
    Così stiamo guardando la sfera di cristallo o il fondo del caffe' piu' che fare politica universitaria...

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  47. ..chiarisco anche qui che, per me, l'unico caso in cui l'attuale DDL - che in ogni caso contiene tante cose che non mi piacciono - potrebbe essere minimamente accettabile e se
    ABOLISSERO LA FIGURA DELL'RTDa E LASCIASSERO SOLO L'RTDb, ovverosia quello con tenure track, con concorsi aperti, accessibile a chiunque.

    Infatti, l'unica cosa buona di questo DDL, è appunto l'introduzione della tenure track, ma se rimane così, si tratta solo DI UNO SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE, DI UNA NORMA INEFFETTIVA, E DI UN ODIOSO ALLUNGAMENTO DEL PRECARIATO FINO A 45 ANNI!!!!
    Tom

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  48. @ Bombadillo
    tu dici "ODIOSO ALLUNGAMENTO DEL PRECARIATO FINO A 45 ANNI" ...
    perchè il tuo problema è quello di avere il posto FISSO ... proprio quello che contesti ai RTI.
    BAH ... adesso è veramente tutto chiaro

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  49. @ scoregion

    ma ci diresti chi sei in modo da dare una sbirciatina al tuo CV... senmpre che non puzzi troppo.

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  50. @Zin Zon, ma quando mai?
    Hai davvero delle pretese assurde.
    Ciò che mi contesti è oggettivamente falso.
    Io sono cattolico, e, quindi, non solo non ritengo che il posto TI sia un disvalore, ma ho sempre sostenuto che sia un valore positivo, anche perchè consente di costruirsi una vita, una famiglia, etc.

    Io agli RTI contesto di volere la promozione ope legis (almeno, cioè, lo contesto agli RTI che la vogliono), e contesto loro anche di essere inattivi e continuare a percepire uno stipendio (e anche questo, ovviamente, lo contesto solo a coloro che sono inattivi).

    Se poi parliamo di posto FISSO, io sono contrario, perchè penso che bisogna essere sempre valutati, e se l'esito è negativo, bisogna essere LICENZIATI.

    In definitiva, io sono contro il posto fisso (inteso nel senso che uno è inamovibile, anche se non lavora), ma sono contro il precariato ad oltranza (diciamo oltre i 30 - 33 anni), perchè non consente di creare una famiglia con serenità.

    Ti dirò di più, per me il precariato ad oltranza è una forma sociale di satanismo.

    Tom

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  51. @Bombadillo
    piu' che la questione della famiglia, il precariato e' inaccettabile dal punto di vista PROFESSIONALE.
    E questo non e' legato alla durata della posizione.
    Per es. un ERC grant (quello del premio Nobel fisica 2010, per intenderci) permette di condurre un gruppo di ricerca, gestire fondi e portare avanti la propria ricerca.
    Al contrario le posizioni in Italia (assegni e simili) sono posizioni di sudditanza, dove qualunque scelta e' emanazione di altri e la crescita professionale e' compromessa.

    Come vedi, Scoregion, il precariato non va inteso necessariamente come contrapposto al posto fisso. Purtroppo la situazione italiana ti offre solo queste due scelte. Ed e' questo che va cambiato.

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  52. ha ragione Antonio, in Italia non esiste un vero post-doc, ma solo assegnisti di ricerca che in realtà sono 'research assistant'.

    ma il punto sostanziale è che il precariato lo si sconfigge imponendo in qualche modo la meritocrazia nel reclutamento. Negli altri paesi non esiste la precarietà non tanto perché c'è una forma contrattuale invece che un'altra, quanto perché vige il principio del merito nella selezione degli accademici e solo quello.

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  53. concordo in tutto e per tutto con untenured e antonio

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  54. In realtà la forma contrattuale del ricercatore (post-doc, o comunque RA in generale) è quasi sempre quella di un lavoratore dipendente.

    Comunque "il principio del merito" e' un fatto sociale, che si applica in primis nel privato, e poi quindi anche negli Enti Pubblici.
    In Italia il "principio del merito" non ha luoghi in cui nuotare. Nel privato si assiste a nefandezze di ogni tipo, come documentano gli articoli che ogni tanto escono sulle modalità di reclutamento e sul ruolo della raccomandazione, oppure gli accordi collettivi dei sindacati con l'azienda per favorire le stabilizzazioni dei precari o le assunzioni dei propri figli.
    Tanto chissene'? L'azienda stessa mica vive sui meriti. Vivra' ad es. se ottiene appalti pubblici o vince "gare" truccate o maneggiate, dove la cosa che importa è avere relazioni.

    Forse non e' chiaro a tutti che la selezioni di candidati ad un posto di lavoro che fanno i privati, negli altri Paesi, possono basarsi intanto sui Curricula in quanto questi raccontano di lavori e di altre selezioni fatte eticamente bene. Ci si puo' fidare.
    Invece in Italia che ti racconta il curriculum? Di quello che hai fatto - ma se ci sei entrato per spinta mica c'e' scritto. Magari uno con un curriculum piu' striminzito sarebbe nei fatti piu' meritevole (per questa azienda), ma non teneva agganci, nel passato, e il CV e' solo un pezzo di carta, a 'sto punto.

    Cosi' non funziona.

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  55. Su come sia possibile scrivere editoriali per il Corriere della Sera pur scrivendo emerite boiate (con poco merito), ho documentato qui
    http://www.noisefromamerika.org/index.php?module=comments&func=display&cid=53246
    [il solito Giavazzi naturalmente]

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  56. Rispondo prima di tutto a Salvo. Premetto che non sta a me proporre qualcosa, lo posso fare ma risulterebbe una opinione estremamente personale con alta probabilità di non essere condivisa da molti. Secondo me è difficile appiccicare un modello estero al sistema italiano perchè partiamo da una situazione troppo particolare. E poi anche all'estero si stanno aggiornando. Gli ordinari sono previsti dalla Costituzione e quindi sono intoccabili. L'esistenza di selezioni per ordinari non è discutibile. Come frammentare il resto? E' qui che si giocano le riforme su reclutamenti e progressioni di carriera. Prevedere per ogni tipo di passaggio, anche il più piccolo come uno scatto stipendiale, una valutazione complessa è demenziale. Negli ultimi dieci anni ci sono stati 37000 concorsi, 2, in media, per ogni ordinario come presidente di commissione. Una vera abbuffata, molti di questi ordinari non hanno fatto altro che gestire concorsi. Usare un metro da ragioniere con indici bibliometrici di vario tipo è altrettanto demenziale perchè ci sono le cordate e, se lo vuole il capo, una firma la si mette in tutti gli articoli anche senza avere fatto nulla. E' ovvio che, indipendentemente dalle regole, ci si deve sempre affidare ad una valutazione "umana". E', per noi italiani, un problema culturale e non tecnico. Il reclutamento dipende dalle esigenze mentre la progressione di carriera dalle scelte di indirizzo. In questo senso non tutte le università e non tutte le facoltà possono essere considerate uguali. I reclutamenti possono essere su più livelli e non sempre da quello più basso così come una progressione non deve sempre ridursi ad un nuovo reclutamento. Potrebbe essere lo stesso dipartimento a decidere in piena autonomia come fare. Allora diventa fondamentale la valutazione del dipartimento, questa si, in un simile regime di autonomia.
    Salvo mi chiedeva cosa intendo per smantellamento. Molto semplice: riduzione dei costi dell'università, riduzione del personale a termine e a tempo indeterminato, chiusura di corsi di studio fino alla chiusura di dipartimenti.
    L'esaurimento dei RTI è un'altra cosa. Il destino dei RTI deve essere ridisegnato lo impone l'esistenza di 25000 persone in questo ruolo. La sola attribuzione di compiti didattici di insegnamento (mettiamo l'attribuzione di un corso universitario in modo definitivo) fa paura perfino ai precari.

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  57. @ Claudio,

    grazie delle risposte.

    Da parte mia condivido soltanto le prime righe, e cioe' l'impossibilita' di importare un modello 100% stile anglosassone in Italia.


    Per il resto, il mio parere e' che ovviamente non tutte le fasi di valutazione debbano passare dal "fattore umano", cioe' dalla commissione giudicatrice, sarebbe un immane dispendio di risorse. Credo invece che sia possibile elaborare algoritmi automatici di quantificazione della produzione della ricerca che siano su misura di ciascun SSD o meglio ancora di ciascun profilo, e che per ciascun profilo cio' sia curato da una commissione nazionale con l'aiuto di esperti stranieri che aggiorni l'algoritmo biennalmente. Il suddetto algoritmo potra' quindi essere applicato amministrativamente via banca dati senza bisogno di ricorrere a commissioni alcune.
    E mi dispiace si ritnga raggirabile... perche' una procedura siffatta non valuterebbe solo i singoli ma le Istituzioni in quanto tali, cioe' i Dipartimenti e le universita', a partire dalle valutazioni dei singoli gruppi di ricerca. Ed in questo contesto si ripartiscano non il totale ma almeno un 40% dei fondi, rispetto ai fondi necessari da spesa storica, fatti salvi il bisogno di hardware e quant'altro di meccanico/elettronico serva a determinati progetti di ricerca sperimentale. Cosi' avviene un po' ovunque.

    Tu dici claudio che il capo farebbe firmare anche i dormienti, bene, questo comporterebbe:

    1) Che il capo in questione sceglierebbe, deliberatamente, di portarsi dietro delle palle al piede, compromettendo la produttivita' del gruppo che comunque verrebbe scalata al numero di partecipanti al gruppo. Quindi se il suo gruppo, con i soli elementi produttivi, avrebbe parametri eccllenti, portandosi dietro firme di dormienti, la produttivita', a parita' di risultati scientifici, non potra' che diminuire e questo comportera' una diminuzione di fondi

    2) Il potere politico di chi produce crescerebbe a dismisura, e con esso anche la considerazione di molti precari bravi che dirano la carretta ed anche di molti giovani RTI o associati. Insomma, specie se ci si vuole concedere il lusso di qualche palla al piede/dormiente (le/gli amanti, gli amici/compagni di merende etc...) gli elementi produttivi del gruppo saranno essenziali e godranno di considerazione e rispetto.

    Quindi, fermo restando che l'algoritmo perfetto non esiste, credare delle commissioni nazionali per ciascun profilo che biannualmente determinino i parametri in gioco per valutare la produttivita' di un settore e' fattibile.

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  58. ...continua

    Per quanto riguarda il ruolo di RTI o la cancellazione di corsi di laurea... io mi considero tra i supporters degli "smantellatori". Infatti se l'applicazione del "processo di Bologna" ha portato (per colpa dell'accademia, non dei governi in questo caso) alla creazione del gigantesco esamificio che e' l'Universita' attuale, con ogni sede che ha aperto una media di 5 sedi distaccate, con i CCL che sono dilagati a dismisura, spesso oltre il ridicolo... bene, che si smantelli!
    Al ruolo di RTI poi non sono particolarmente affezionato, preferirei un lettorato con compiti didattici ufficializzati e stipendio superiore a quello attuale, specie nel primo quinquennio. Non capisco come questo terrorizzi i precari.
    Se comunque il governo non e' d'accordo preferisco comunque la sua abolizione in favore di un processo di tenure track. Tenure track alla quale possano partecipare gli attuali RTI. E non e' raro che degli RTI bravi abbandonino il "posto fisso" per giocarsi una tenure track all'estero, io conosco almeno due casi. L'importane e' che sia una tenure track vera, quindi se confidi in te stesso non avrai alcun timore a metterti in gioco. Ed in ogni caso da qui a sei anni si farebbero comunque, prefalentemente concorsi di associato alla vecchia maniera a cui concorrerebbero, vincendo, al 95% gli attuali RTI messi in esaurimento. Francamente tutti i timori di molti RTI oltre che infondati mi paiono un tantino corporativi, cio' volti alla protezione dei non meritevoli fra di loro.

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  59. @Salvo

    Anche io, come Claudio, non credo che un algoritmo automatico, per quanto perfettibile, possa mai essere una BUONA soluzione. Non dico che sia impossibile. Ma renderebbe il sistema internamente instabile. Oltreche' INSANO.

    Ben diversa la soluzione che Claudio ha proposto, ovvero la scelta diretta da parte dei Dipartimenti e contestuale valutazione degli stessi. E' peraltro cio' a cui tende APRI.

    Sicuramente piu' difficile da realizzare di un algoritmo automatico, ma piu' SANO, e quindi virtuoso.

    In conclusione: penso che algoritmi automatici possano essere applicati (magari DEVONO essere applicati) ma SOLO per una scrematura, per una short-list, nei modi che tu stesso suggerisci (commissione nazionale sui requisiti etc).

    Ma la SCELTA FINALE deve essere responsabilita' del gruppo dove la persona andra' a lavorare. Magari una scelta che non deve essere necessariamente univoca, ma su piu' (pochi) candidati, che autonomamente possono scegliere, o inseriti in una graduatoria.

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  60. concordo al 100% con antonio.

    l'obiettivo non può che essere la chiamata diretta responsabile

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  61. @ antonio,

    non ci siamo capiti... non penso affatto che i concorsi debbano essere fatti tramite algoritmo. Al contrario penso si debbano basare sulla valutazione del profilo e che l'algoritmo possa solo quantificare la produzione di un candidato ed essere di supporto alla commissione giudicatrice, tutta interna al dipartimento, che pero' ne valuti il profilo.

    Quindi tutto l'opposto di usare un criterio rigido/matematico.


    Quel criterio invece lo userei DOPO l'assunzione per valutare la produttivita' dei Dipartimenti e questi a loro volta valutino la produttivita' dei singoli. questo spingerebbe le commissioni, tutte interne, a scegliere il meglio possibile, dopo aver pubblicizzato la "call" per l'orbe maris rerraque.
    Spero di essermi espresso con sufficente chiarezza. ;) poi mi pare che originariamente a questo tendesse anche il governo, almeno nella parte finanziamenti agli atenei.

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  62. @ insorgere... si chiamata diretta responsabile. Siamo tutti d'accordo.

    Ma l'unica via per responsabilizzare la chiamata e' valutare QUANTITATIVAMENTE la produzione dei dipartimenti. O meglio, il ministero valuti quella degli atenei, gli atenei dei dipartimenti, i dipartimenti dei gruppi di ricerca, i capigruppo (che poi sono coloro che chiamano responsabilmente) quella dei singoli.

    E cio' lo si piuo' fare solo ed esclusivamente con un algoritmo che dia un responso quantitativo e che tenga conto delle peculiarita' dei rispettivi profili e settori, quindi che non sia unico ma che dia un responso raffrontabile e sommabile.

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  63. altra cosa essenziale...
    eliminare per le tenure track del futuro la stupida richiesta dei bandi attuali di conoscere la lingua italiana. questa richiesta dovrebbe caso mai essere prevista al momento della abilitazione nazionale a PA. Altrimenti gli stranieri continueremo a vederli col contagocce.
    Io capogruppo che, in tempi di valutazione e finanziamenti legati ad essa, volessi internazionalizzare le mie attivita' reclutando esperti all'estero, non posso porre l'obbligo della conoscenza della lingua italiana. Tutt'al piu' nell'offrire la tenure track posso avvisare che se l'ambizione e' quella di andare fino in fondo e diventare PA, in questi anni bisogna che il neoassunto impari la lingua, il che gli concede sufficiente tempo. Se non lo facesse, non passerebbe l'abilitazione.

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  64. @ SALVO

    concordo sul principio, non sull'attuazione come tu la delinei.

    non deve essere il miur a valutare gli atenei e poi gli atenei i dipti ecc ecc.

    ci vuole agenzia di valutazione autonoma che valuti direttamente i dipartimenti (e non gli atenei) e che possa distribuire soldi in funzione della valutazione. insomma, il modello inglese...basta copiare

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  65. Mentre voi cercate l'algoritmo della buona qualità - chimaera est chimaera - non posso che protestare per le scimmiottature della malainformazione da parte di chi afferma che il "processo di Bologna ha portato alla creazione del gigantesco esamificio che e' l'Universita' attuale, con ogni sede che ha aperto una media di 5 sedi distaccate".

    I giovanni che scrivono dovrebbero farsi raccontare dai "veri" giornalisti di quando - tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90 - c'erano articoli di tenore ben diverso, sui giornali. Infatti ci si lamentava di aule sovraffollate, lezioni nei cinema, domanda studentesca non soddisfatta. Ricordo di aule ad Ingegneria strapiene di 300 studenti, e gente che si portava il binocolo, oltre che lotte furibonde per la "prenotazione" della prime file. A Fisica a Padova eravamo più fortunati, eravamo in 120-130 matricole. Gli psicologi erano quelli che facevano lezione nei cinema.

    La risposta del corpo docente, con l'aiuto di una lieve modifica allo status giuridico dei ricercatori, fu l'ampliamento del numero dei corsi, e poi dei corsi di laurea, per (tentare di) adattare l'offerta alla domanda. Si diceva, e secondo me _non_ sbagliando (stante il quadro giuridico del sostanziale libero accesso), che era meglio far seguire corsi "umani" agli studenti, seppur non tenuti da cattedratici "insigni" piuttosto che costringerli alle peripezie e alla pseudo-frequenza (questo valeva evidentemente per alcuni corsi di laurea, e per i primi anni: dopotutto la parola liceo non è affatto brutta, e non è nemmeno estranea al concetto di Università...). C'era un piccolo problema: si stava cominciando a sfruttare i ricercatori anche come docenti (su base volontaria, si intende, e comunque sovente anche pagata), ed ampliando il ricorso a docenze a contratto esterne, ma questo sembrava un problema minore, allora.

    Dello stesso genere di strategia faceva parte il "portare la montagna a Maometto", con l'apertura di sedi distaccate. Infatti in quegli anni stava cominciando a lievitare in modo pazzesco il prezzo degli affitti per studenti, e la situazione del welfare studentesco per gli alloggi non era diversa da quella odierna (cfr. articolo su lavoce.info
    http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001967.html).
    Va aggiunto che l'apertura di sedi non comportava, tipicamente, oneri per l'Università, in quanto erano gli accordi con gli Enti locali e con appositi consorzi di imprenditori che foraggiavano i nuovi siti. Infine, va rilevato, su questo tema, che la maggiore autonomia, a conclusione del percorso 1989-1999, e in particolare quella didattica del 1999, portava "naturalmente" a far giocare gli Atenei su un terreno di offerta "di mercato", della quale non si dovrebbe stupire chi perora l'autonomia e la competizione.

    Il problema si è creato con la perdita di controllo dei vari "fattori produttivi" in un contesto misto, da una parte con numerosi vincoli centrali sullo stato giuridico e la gestione del personale, e dall'altra con la mancanza di vincoli ad es. sulla retribuzione di queste docenze "non istituzionali", cioè non esigibili da PO e PA ma richieste vieppiù a ricercatori e contrattisti vari, sulla qual cosa non spendo ulteriori parole per non cadere nella pena di parlare di calcoli precisi da varie parti e connivenze degli stessi ricercatori e contrattisti sfruttati.

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  66. @ insorgere,

    ok concordo. esiste e si chiama ANVUR. Ho semplificato parlando di Ministero. In realta' il ministero appalta il controllo ad un ente indipendente, e' giusto cosi'.

    Pero' senza un algoritmo, a meno che quelli dell'anvur non siano vulcaniani (cioe' alieni ed incorruttibili) non ce la possono fare. Ci vuole un modello quantitativo.

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  67. Forse a qualcuno può interessare che i parametri del FIRB sono stati rivisti come chiesto dal CUN (nonostante Insorgere fosse pessimista) e pure la scadenza è stata prorogata!
    @ Insorgere
    oggi nella mia facoltà hanno assegnato i posti da ricercatore ai SSD.
    Inoltre le alte sfere (senatori) che conosco, sostengono che nei prossimi tre anni si avranno ancora posti RTI in egual misura. Secondo te ci stanno prendendo per il cu..o o Augello farà il miracolo?

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  68. Caro Renzino

    prima di protestare per scimmiottature e malainformazione, potresti cortesemente riportare CORRETTAMENTE quello che scrivo? Perche' hai tagliato ad arte la mia frase?
    Io ho scritto: "se l'applicazione del "processo di Bologna" ha portato (per colpa dell'accademia, non dei governi in questo caso) alla creazione del gigantesco esamificio che e' l'Universita' attuale, con ogni sede che ha aperto una media di 5 sedi distaccate, con i CCL che sono dilagati a dismisura, spesso oltre il ridicolo..."

    sottolineo "l'applicazione" ed il "per colpa dell'accademia". Cioe' non una critica in se e per se al processo di Bologna ma allo schifo che limitatamente all'Italia ne e' seguito.

    Renzino l'Europeo, tra l'altro apprendo che siamo colleghi, guarda che io i miei studi li ho totalmente completati sotto i c.d. "vecchio ordinamente" e credo di conoscere bene i lati positivi e negativi della realta' pregressa.

    Non sto qui ad alimentare un ot sull'applicazione del processo di Bologna. Prima si smantella l'esamificio e meglio e'.

    Poi non capisco perche' reputi chimera l'algoritmo della qualita'. Non esistera' la perfezione ma oggi tutto si faluta con algoritmi quantitativi.
    esiste un algoritmo per cose importantissime ed aleatorie come l'inflazione, da cui dipendono le decisioni economiche, i nostri stipendi, un po' tutto, eppure esiste un paniere ed una commissione che aggiorna paniere ed algoritmo. Esistono algoritmi per i controlli di qualita' di tutto ed un po' dalla produttivita' aziendale alla sicurezza di un auto... pero' per te e' una chimera valutare la produzione scientifica di un dipartimento in manier quantitativa (e ti chiami l'europeo), ne prendo atto.

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  69. @ siberia
    nessuno può prevedere cosa succederà di qui a tre anni

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  70. @ siberia, la revisione non ha inciso su nulla sul FIRB, ha solo allargato le maglie. Chi, non io, diceva che era contro l'europa perche' imponeva limiti d'eta' assurdi, perche; il premio nobel anglo/russo non avrebbe potuto parteciparci etc... dovrebbe essere contrario anche ora, per coerenza.

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  71. @ insorgere
    quindi non lo escludi categoricamente....interessante...io avrei detto che fosse una caxxata galattica! ma se tu non la escludi VOGLIO crederti!!!!
    @salvo
    è ovvio che fa ancora schifo ma magari qualcuno può essere interessato ad una chance in più (io per es ora ci rientro...)

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  72. @ Salvo

    Che la colpa (di qualsiasi colpa si tratti) sia massimamente dell'Accademia e' chiaro, per il principio di responsabilità delle Persone maggiorenni e vaccinate, in un contesto di gestione in comodato d'uso delle attività universitarie all'Accademia medesima.

    Pero' io contestavo la descrizione, e il tenore, dei fatti. E' piu' sbagliato avere una Facolta' di Giurisprudenza a Milano con 5.000 iscritti o una sede distaccata con un corso professionalizzante ben progettato [per dire]?

    L'"esamificio" da cosa dipende? Sai descriverlo? Sai come sono organizzati gli altri sistemi di istruzione terziaria Europea? Come viene organizzata l'offerta formativa?

    Insomma e' un caveat sulla discussione politico-giornalistica.
    Sugli algoritmi lascio cadere la cosa visto che non ho interesse in 4uattro righe a voler convertire i fedeli ai culti diversi.

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  73. @ renzino, in un certo qual modo credo di saperlo, ho passato 4 anni in germania, 8 mesi in russia, due anni in svizzera, un discreto tempo ad operare tra ucraina, bielorussia, inghilterra, ad oggi lavoro un USA. Non e' non sia mai stato al di la' di Pontedera ;)

    ripeto il discorso e' lungo e complesso ma io non critico la sede distaccata ben organizzata che offra un corso di giurisprudenza in mano a persone competenti, questo esisteva anche prima del ciclone Berlinguer. Io critico le 10 sedi distaccate a grotta superiore e San Pimpillardo marittimo in mano ad i primi che capita per sfornare pezzi di carta (che in molti posti del mondo varrebbero nulla ma in Italia abbiamo il titolo di studio a valore legale ed il pezzo di carta vale quanto quello della LUISS). Poi contensto la nascita del CCL in diritto dell'amministrazione del cinema porno oppure il CCL in giurisprudenza agricola e del settore terziario.
    Non so se ci capiamo ;)

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  74. @ Salvo

    Non ci siamo. Comunque, di nuovo, non si puo' andare piu' a fondo in un blog.

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  75. Ma il blog può andare più a fondo!
    Come tutto il resto.
    Appena finito un orale, oppsss, discussione per un concorso, da cui ne uscirò ancora una volta perdente. Come tutti noi. Sempre più in fondo.

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  76. @ Salvo

    In Italia i "pezzi di carta" sono i Curricula di chi è stato assunto per nepotismo, conoscenza, sindatacatocrazia, partitocrazia - mi spiego?

    Quelli sono pezzi di carta molto piu' dei titoli di studio, che invece, proprio perche' si devono ancora rispettare un minimo di regole decenti su organizzazione, corsi, assunzione dei docenti, sono piu' decenti rispetto al confronto con l'estero che non i suddetti Curricula.

    E' chiaro 'sto fatto? - senno' faccio la parafrasi.

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  77. @ renzino, chiarito e non condivido affatto quello che dici. Ma sono d'accordo col tuo precedente invito, ci siam capiti, chiudiamola qui

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  78. @Renzino
    Per essere chiaro è chiaro; condivisibile lo è un po’ meno. L’Università è una sola e, non si scappa, o è sana, o non lo è. Se lo è, lo è sempre. Troppo facile pensare che sia sana quando rilascia un titolo e malata quando decreta un vincitore.
    Il problema è sempre lo stesso: l’assenza di controllo. Esempio: vogliamo un reclutamento serio? Basterebbe un Organo di garanzia sui concorsi che avesse il potere di ANNULLARE i verdetti delle commissioni e sanzionarne i membri, magari escludendoli dai concorsi per due/tre anni. Sentiresti, allora: “beh caro mio, ti aiuterei volentieri col tuo allievo ma, sai …”

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  79. ma qualche volta lavorate anche o state sempre a sputare sentenze su stò blog?

    @bartlindon
    nn sarà x questo che nn vinci mai?

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  80. No. Mi sembra più verosimile che sia a causa dei concorsi truccati.

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  81. @Scoregion
    Si probabilmente. Almeno qualcosa in comune l'abbiamo.

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  82. @bartlindon
    no ... io ho vinto, tu se continui a non lavorare speranze nn ne hai ...

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  83. Come giudicate la destinazione di risorse per posti RTI in settori che si sentono particolarmente impegnati in corsi del primo anno seguiti da centinaia di studenti? Nonostante tutto, questo continua ad essere il leitmotif.

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  84. Meno male che almeno avete capito.

    Dubitavo che un minimo di facoltà intellettiva fosse rimasta, in Italia.

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  85. @ Renzino,

    quel poco di facolta' intellettuale che mi rimane e' gia' emigrata.
    Ma non vorrai trasformarti anche tu in scoregion... altrimenti se sei un troll rendilo chiaro subito che personalmente evitero' di rispondere.
    Se non lo sei, e visto e considerato che non so neppure chi tu sia, impegnati a portare rispetto nelle discussioni, non e' chieder troppo.

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  86. @ claudio
    un paradosso, come altro potremmo giudicarlo. assumere ricercatori per fare didattica è un paradosso, un'assurdità figlia di un sistema perverso

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  87. Ci sono università in Italia dove si vince un concorso per aver lavorato?

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  88. @ Albert,

    in realta' quasi in tutte, ma l'attitudine italana e' di "bastare a se stessi" e non solo come paese ma come ateneo. L'assenza di profili nei concorsi fa il resto e fa si che molti li si debba truccare.
    In ogni caso in un sistema chiuso se ti apri una volta sei spacciato, difficilmente ripiazzerai il tuo allievo interno in qualche altro posto in Italia se lo "trombi" prendendo un esterno con eguale profilo e piu' qualificato. Non parliamo se l'esterno piu' qualificato ha un profilo incompatibile con la ricerca del gruppo che ha bandito il concorso. Quindi alla fine, per non correre rischi, bandisci se hai qualcuno.

    E' tutto il sistema concorsuale che fa piangere... andrebbe bene per assumere segretari amministrativi, non ricerctori.

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  89. Circa le Facoltà Intellettuali, io riporto le conclusioni di quelle Standard Europee, come e' noto.

    Di quelle italiane, nutro qualche dubbio - per questo chiedevo.

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  90. E' vero Scoregion. Mi hai aperto la mente e chiarito i miei dubbi.
    Scusate ora devo lasciarvi, per mettermi a lavorare. Cosi', finalmente, trovero' un posto, come Scoregion. Grazie!

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  91. https://sites.google.com/site/ricercatoriprecaridibattito/

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  92. Per tornare sul tema del post, segnalo che alla lunga lista di quotidiani e siti web che hanno dato informazioni false, e che quindi necessitano della Cura-Caselli, va aggiunto oggi anche "Il Secolo d'Italia".

    Infatti il quotidiano dei finiani, in un trafiletto sulla situazione della Riforma in Commissione,
    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-10/101028/UY68W.tif
    scrive che il testo è "[...] in attesa di fondi in particolare per quanto riguarda il piano di concorsi per stabilizzare novemila ricercatori precari".

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  93. s.b.: "il bunga bunga è una cosa seria"

    purtroppo il ddl sull'università no

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  94. questi 9000 precari... i soliti mangia pane ad ufo che pensano alle stabilizazioni eheh. Ormai il lit motiv lo conosciamo

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  95. dicono che il ddl stia per ripartire il 19 nov per essere votato il 25, ne sapete niente?

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  96. Si', pare che sia un accordi di l'altro ieri sera della capigruppo.

    Per tornare al discorso generale, e per essere sincero, mi pare che la tattica di Marafina di far passare le 9.000 posizioni da Associato come stabilizzazione dei Precarj sia informata dall'idea che la società nel suo complesso apprezzerebbe di piu' un provvedimento a favore dei Precarj, appunto, piuttosto che le promozioni (anche se alle Università in questo momento servirebbero proprio dei docenti).

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  97. @ siberia
    si il ddl è di nuovo in moto.
    pare vogliano forzare presentando maxiemendamento con fiducia.
    poi ci sarà nuovo giro al senato.

    se passa o meno dipende tutto dai soldi: se trovano anche solo una manciata di noccioline per gli RTI allora passa (e noi siamo fottuti)

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  98. ma le noccioline sarebbero in aggiunta agli 800 milioni + o - di "reintegro" dell'FFO?

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  99. le noccioline sarebbero gli 800, che però saranno meno...

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  100. Nella camera dei fasci e delle corporazioni c'erano i rettori dell'epoca?

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  101. Apparentemente no
    http://it.wikipedia.org/wiki/Camera_dei_Fasci_e_delle_Corporazioni
    tuttavia ricordiamo il giuramento di fedeltà al Fascismo imposto ai Professori universitari
    http://it.wikipedia.org/wiki/Giuramento_di_fedelt%C3%A0_al_Fascismo

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  102. ricordiamo anche che i rettori dell'epoca erano nominati direttamente dal ministro...

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  103. Giusto, e a cascata anche i Presidi.

    Il Proprietario nomina gli Amministratori.

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  104. o, eventualmente, il Commissario
    http://www.corriere.it/cronache/10_ottobre_29/gasperetti-universita-siena_fbe2ea02-e397-11df-b688-00144f02aabc.shtml

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  105. Non credo che 800 milioni siano di reintegro del FFO nel 2011 ma piuttosto una cifra da spalmare sui prossimi 6 anni. In fin dei conti Tremonti ha detto no all'emendamento del ddl sul finanziamento del fondo premiale del merito che ammontava a 1.7 miliardi in 6 anni con 90 milioni soli per il 2011. La CRUI sa ma non dice cosa ci sarà nel milleproroghe. Non è lontana da questo l'ipotesi di bandire concorsi a doppie idoneità (paghi 1 e prendi 2) e che si cominci intanto con i 90 milioni per chiamare gli idonei in giro ora. In questo senso, e mi ricollego al tema del blog, i 9000 associati di cui si parla potrebbero essere una partita di giro (che coinvolge anche chiamate da ordinario) da giocarsi tutta all'interno degli strutturati. Bisognerebbe saperne di più di cosa bolle in pentola.

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  106. Si parlava di 800 milioni più o meno come quantità che verra' trovata con il provvedimento di Tremonti di fine anno (o prima).

    Tremonti ha detto no al ddl perchè non dovevano esserci oneri di spesa, prima, ma solo norme ordinamentali. Dopo che lui avra' detto quanti soldi ci sono, si potranno autorizzare anche aumenti di spesa a valere su quella cifra.

    MA il punto da dirimere che io ho inteso è se ci sara' o no un doppio tipo di "reintegro": una quota X (tipo gli 800 milioni) fissa + una quota Y che serve per il fondo dei Professori Frassinetti-Gelmini (a crescere negli anni) o no.
    Mi sembrava di aver capito che Tremonti non vuole quote "a crescere" negli anni.

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  107. credo che renzino abbia capito bene.
    ci sarà una quota fissa, bassa, e poi si vedrà...
    campa cavallo...solo che così il cavallo muore di fame perché l'FFO non basta a coprire gli stipendi

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  108. Mangione vuole mangiare
    http://www.cipur.it/COMUNICATI/Comunicati%202010/COMUNICATO%20CIPUR-SLITTA%20IL%20DDL-FARE%20DI%20NECESSITA%20VIRTU.pdf

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  109. tutto dipende dall'emendamento bocchino che chiede rifinanziamento università. se passa quello nella manovra allora passa anche ddl...

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  110. Ma io non penso, e' Giulio Tremante che deve decidere con il decretino all'uopo.
    Mica fanno fare il Decisore a Bocchino.

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  111. @ renzino
    bocchino propone, non decide.
    ma se non gli danno i soldi FLI vota contro e cade tutto

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  112. Amici miei: NON è sbagliato parlare di "stabilizzazione" per i RTI in maniera tale da dare ai più meritevoli la possibilità di passare PA.
    I RTI, ad oggi, fanno i PA avendo uno stipendio da RTI. Una situazione del genere deve essere sanata. Non si può chiedere ai RTI di fare i PA con lo stipendio del RTI. Quindi occorre sanare la situazione.
    Il fatto che i RTI siano appunto TI non significa nulla. Non è che perchè un usciere è TI puoi chiedergli di fare il cuoco alla mensa, o no? Quindi le promozioni dei RTI sono stabilizzazioni di persone che svolgono già un ruolo superiore. A maggiore garanzia si chiede di farle con concorsi e di promuovere solo i migliori!
    Il fatto che voi non siate TI non significa nulla lo stesso: se siete capaci (e funzionali al sistema) vedremo, se non siete capaci (o non servite al funzionamento del sistema) ... beh, allora siete uguali a tanti altri "precari".

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  113. Scoregion, ma non dovevami lavorare? Ancora qui, a risponderti? Ma se non eravamo funzionali al sistema xché cazzo ci hanno rinnovato , anno dopo anno, contratti di docenza, assegni e quant'altro? I tuoi discorsi li ho sentiti da un PO di milano che diceva dovremmo essere orgogliosi di aver lavorato per un perodo della nostra vita nell'università e ringraziare...

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  114. 1. Non si può "stabilizzare" chi ha già una posizione stabile. E' scorretto parlare di "stabilizzare i precari" quando si tratta invece di progressioni di carriera di persone niente affatto precarie.

    2. Se gli RTI svolgono mansioni che non sono di loro competenza, questa è una loro scelta. Se chiedono di poter tenere corsi per arricchire CV altrimenti imbarazzanti, che poi non si lamentino quando vengono accontentati.

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  115. @ insorgere

    Ma i soldi per cosa, e come? Questo e' il punto. Bocchino, Tramonto e Gelmini sono tutti convinti che bisogna mettere qualcosa, ma divergono sulle ricette. E non e' che Bocchino da solo puo' dire di avere ragione, in questo caso.

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  116. Qui tutti millantano poteri di decisione, ma in fin dei conti bisogna sentire Zio Giulio

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  117. @ renzino
    soldi per fare subito 1500 associati, che corrispondono agli idonei senza collocazione...è quel che chiede la crui

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  118. Eh, ma quelli ci sono gia' comunque - la partita e' per gli anni successivi...

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  119. le idoneità ci sono, i soldi per chiamarli no

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  120. Però è meglio ragionarci sopra a freddo
    http://cronaca.anvur.it/2010/10/il-ricercatore-ricercato.html

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  121. Cari amici,
    vedo che anche qui, oltre che sul forum - dove vi è un socio che se ne uscito con l'incredibile frase "il ddl farà saltare le baronie", e poi, scava scava, si è capito che pretende che il barone è uno che comanda sull'intero territorio nazionale, e dunque il ddl, rafforzando gli ordinari locali (e cioè, in realtà, i singoli baroni) secondo lui farà saltare le baronie - c'è chi pretende di discutere CAMBIANDO IL SIGNIFICATO CORRENTE CHE LE PAROLE HANNO NELLA LINGUA ITALIANA.

    Guardate che così non si va da nessuna parte. Se manca una base comune - almeno la lingua - non si può discutere. Quindi lasciamo da parte le posizioni puramente strumentali.

    OVVIAMENTE, stabilizzare significa rendere stabile. Uno dei sinonimi di precario è appunto instabile, e dunque è solo un lavoratore precario - e non certo un lavoratore a tempo indeterminato - che, essendo instabile, può essere stabilizzato.

    Ma davvero vi era bisogno di questa precisazione?

    In ogni caso, ritengo che l'osservazione più interessante l'abbia fatta Renzino: se la promozione ope legis viene spacciata per stabilizzazione è perchè nel Paese si è creata una certa simpatia per la causa dei precari - sarà l'effetto di quel noto film? -, mentre una proposta di promozione ope legis sarebbe malvista.

    La morale?

    L'opinone pubblica sarebbe dalla nostra, e dunque dovremmo tentare di arrivarci.

    Tom

    P.S.: renzino, ma che è quel simbolo?

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  122. @ Bomba

    viene da Castellamare di Stabia

    "La lente d'ingrandimento (simbolo di ricerca) che analizza lo Stemma cittadino a forma di francobollo, raffigurante: la torre torricellata, emergente sul mare, che ricorda le opere di fortificazione eseguite nel periodo angioino; l'immagine della Beata Vergine con il Bambino sulle ginocchia, che sormonta la torre, seduta sopra le nuvole; la corona di nove punte che indica la famiglia Farnese, di cui Ottavio fu feudatario della città; i due rami d'ulivo e di lauro, simboli di pace e di gloria; il motto "Post Fata Resurgo" che fu aggiunto allo stemma nel 1864."

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  123. @ Bomba

    Se ti riferivi al simbolo qui accanto al nome, ah, beh, si tratta di un timbro INQAAHE per quelle agenzie che si conformano alle Guidelines of Good Practice... stilizzato, s'intende :-)

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  124. forse il bunga bunga ci salverà da una riforma pasticciata

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  125. Non essere così negativo, prova a pensare alla riforma del pasticcio.

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  126. @ insorgere

    Pensa al lavoretto che vi facciamo dall'Europa adesso
    http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/122239/il_nuovo_patto_che_strangola_litalia
    e renditi conto che la ricreazione e' finita.

    La Angela ha suonato la campanella.

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  127. @ renzino

    parliamoci chiaro: qui va tutto a puttane. tutto, mica solo l'università.

    dunque meglio pensionare un governo inesistente e ripartire con una compagine che sappia e possa agire

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  128. Ma che compagine e compagine vuoi che si possa fare!

    Il Governo-fantoccio e' meglio che resti li' cosi' perche' comunque c'e' il Commissario ad Acta Tremorti che perlomeno, con 4 o 5 persone che lavorano al Ministero del Tesoro, puo' far passare le sistemazioni commissariali che servono.

    insorgere, il solo pensare che si possa mettere su "una compagine che sappia e possa agire" in questo momento e' qualcosa che fuoriesce da ogni perimetro della razionalita'...

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  129. il bunga-bunga e' quello che hanno fatto al Paese negli ultimi 20-30 anni aleno

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  130. W la crisi di governo!
    Forza Fini, mandali a casa.

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  131. Per il futuro professionale: i giovani contano sull'aiuto dei parenti e dei familiari (per il 40% di loro, il fattore di successo nel lavoro più importante: indagine laPolis per Coop Adriatica, dicembre 2009).

    http://www.repubblica.it/politica/2010/11/01/news/quell_italia_che_si_aggrappa_alla_famiglia-8626878/

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  132. il modo di reclutamento e la qualità del suo personale politico, sempre cooptato e quasi sempre improbabile e raccogliticcio, quasi sempre privo di vera esperienza e di legami con l’elettorato (e in più di un caso anche di dubbia o accertata pessima origine)

    http://www.corriere.it/editoriali/10_novembre_01/della-loggia-editoriale-coraggio-verita_e17361ec-e586-11df-b5c0-00144f02aabc.shtml

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  133. Tutti i siti precari:

    http://ricercatoriprecari.blogspot.com/
    http://precaridellaricerca.wordpress.com/
    http://coordinamentoprecariuniversita.wordpress.com/
    https://sites.google.com/site/ricercatoriprecaridibattito/home

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  134. ai siti citati aggiungerei

    www.ricercatoriprecari.it

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  135. @Renzo
    Piano di rientro al 60% del rapporto debito/PIL (oggi al 118%, forse). A botte di 25 miliardi l'anno ci vogliono 30 anni, a PIL e debito "stabili". Purtroppo il debito cresce (circa 100MLD/anno), e il PIL non cresce (per il 2011 lo danno allo 0,8%, praticamente meno della meta' dell'inflazione). Va a finire che Tremonti la Sardegna la vende davvero...

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  136. @ France

    Quello che vogliamo dire e' che devi fare un piano per mettere _strutturalmente_ l'Italia in funzione con un bilancio in pareggio, +/-. In questo modo il debito scendera' anno per anno, e in TOT anni arrivera' anche al 60%.

    Il punto e' che ti devi mettere nel Modus Mentale che devi ristrutturare il tuo bilancio in modo che, con un _realistico_ tasso di crescita dell'1,5% anno (diciamo, con una botta do ottimismo), le spese uguaglino/non superino le entrate.

    Se fai questo ci mettiamo d'accordo davanti ad un boccale di birra dell'Oktoberfest, senno' no.

    Per fare 'sta cosa devi presentarci un piano che prevede una ristrutturazione di entrate e spese che ti ponga almeno al pareggio in 3-4 anni, e amici come prima.

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  137. Renzino, ma sei tedesco o salernitano?

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  138. di lontana origine Cimbra (Cerro Veronese), quindi parrebbe 800 anni fa tedesco.

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  139. In linea maschile o in tutte le linee di ascendenza? E dove sei nato?

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  140. In linea maschile si intende, che e' tra l'altro piu' solidamente mappabile. Io sono di Verona.

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  141. Col DNA mitocondriale anche quella femminile si mappa bene.
    OK, quindi 100MLD in 4 anni. Caruccia la birra all'Oktoberfest eh?

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  142. L'importante e' vederci chiaro dopo. Puoi anche bere, ma devi averci il quaio in ordine.

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  143. Segnalo l'intervista del Ministro al "Giornale" di oggi
    http://www.ilgiornale.it/interni/gelmini_solo_fango_governo_lavora_bene/01-11-2010/articolo-id=484066-page=0-comments=1

    Tuttavia parla in generale e non c'e' niente di specifico sul proprio Ministero.

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  144. Dalla mailing list:
    "Il 29 ottobre è stata inviata a tutti i rettori la nota MIUR Prot. 3741 che affronta la questione e invita i destinatari a fare quanto possibile per consentire ai candidati interessati di poter essere valutati nelle varie sedi concorsuali. Non ci sono diritti per noi, né obblighi per le commissioni (perché la legge consente i concorsi simultanei e una nota MIUR non può scavalcare la legge), ma a questo punto chi si trovasse a dover sostenere colloqui simultanei può avanzare richiesta di spostamento ai presidenti di commissione, rafforzando l'istanza attraverso la citazione della nota di cui sopra."
    Il testo non e'disponibile sul sito del MIUR, ma se chiediamo a Tommasi o Schiesaro magari ce lo danno....

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  145. Mance un pezzo del messaggio!!!
    La nota si riferisce a un'intervento del MIUR sui concorsi simultanei (convocazioni per l'illustrazione dei titoli dei candidati di diversi concorsi da ricercatore alla stessa ora dello stesso giorno in sedi distanti centinaia di chilometri).

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  146. "Un intervento" senza apostrofo, of course

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  147. Segnalo questa lettera/editoriale sulla "Stampa" di oggi, che racconta di un concorso vero (per ricercatore), descritto da parte di uno dei commissari esterni
    http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=V1X6J&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1

    Della serie: ecco cosa serve per fare un concorso vero - VOLERLO

    In barba ai barbagianni alla Giavazzi.

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  148. bene, bene... bisogna cmq leggere il verbale, appena potro' lo faro'.
    Purtroppo fino ad oggi nei concorsi della II sessione 2008 che io conosco direttamente tali atteggiamenti virtuosi corrispondono quasi sempre a situazioni in cui il candidato interno e' veramente outstanding ed una procedura rigorosa rafforza la sua posizione.
    Sarebbe carino leggere i giudizi finali per capire se anche questo e' il caso.

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  149. ..ba, io continuo a sostenere che la fissazione contemporanea di due concorsi lede, o comunque comprime, il diritto del candidato di partecipare a 15 concorsi nell'anno, quindi, se capitasse a me, scriverei alla seconda commissione che mi convoca, allegando la lettera di convocazione della commisisone precedente, e chiedendo di poter illustrare i titoli un altro giorno.
    Certo, ti possono escludere, ma si rendono conto benissimo che poi fatrai certamente il ricorso, e quindi non li conviene, a prescidnere dalla nota miur.
    Del resto, si tratta pur sempre di concorsi nazionali, e non locali.
    Tom

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  150. @ Bomba, ma in questo caso una mail andrebbe bene per scrivere alla commissione? Anche in vista di un possibile ricorso a causa rifiuto... quale e' il mezzo migliore dal punto di vista legale?

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  151. Salvo, il mezzo idoneo è la raccomandata con ricevuta di ritorno.
    Tom

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  152. La lettura di questo articolo di Massimiano Bucchi per "La Stampa"
    http://www3.lastampa.it/scuola/sezioni/news/articolo/lstp/373627/
    ci ricorda che bisognerebbe sempre martellare sui babbioni.

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  153. A tutt'oggi non risulta ancora assegnato il Fondo di Finanziamento Ordinario 2010.

    E allora intanto noi continuiamo a riflettere sui criteri del "fondo per la qualità" (gia' 7%, ora 10% dell'FFO) http://cronaca.anvur.it/2010/11/si-apprezza-una-buona-istruzione.html

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  154. Petizione "Liberiamo l'Università":

    http://www.gopetition.com/petition/40360.html

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  155. Chi si ricorda più il "Piano Nazionale della Ricerca", rubricato all'inizio come 2009-2013, e poi piu' modestamente come 2010-2012, del quale sono circolate varie bozze durante vari mesi dell'anno scorso (2009)? Ce n'e' ancora una sul sito web del MIUR
    http://www.miur.it/0003Ricerc/0477Docume/8095Progra_cf3.htm
    ma se ne sono perse le tracce (si diceva sullo scoglio del finanziamento...)
    Ma il punto di rilievo di questi documenti è quello di vedere che idee ci sono, che obiettivi ci si pone, quali priorità si fissano. Insomma, la Politica (di settore) prima ancora dei saldi finanziari.

    Visto allora che in Italia di Politica non ce n'e' molta, fara' piacere (forse) sapere che ve l'imponiamo noi da Bruxelles, ed entro il 12 Novembre ci dovete consegnare un "Piano Nazionale di Riforma" [versione preliminare], che oggi il CdM deve adottare su proposta di Tremonti. Si tratta ne' piu' ne' meno della cosiddetta Strategia "EU 2020", successore legale della Strategia di Lisbona, e per la quale la cornice generale e' stata fissata a Giugno
    http://ec.europa.eu/eu2020/index_en.htm

    In questo Piano, definito oggi da un quotidiano di area governativa come "Il bunga-bunga per l'Europa - Giulio governa, Silvio si diverte, Gianfranco rompe tutto", si fa menzione degli obiettivi "italiani" da fissare entro il quadro Europeo posto. Poiche' uno degli obiettivi Europei rimane sempre, anche per il 2020, il famoso 3% del PIL in R&D, e ora gli Stati devono fissare un _proprio_ obiettivo compatibile con quello (si e' detto infatti che la "indicazione" generalizzata era proprio quello che non poteva/ha potuto funzionare) allora tornerà utile sapere che l'Italia ha fissato il proprio obiettivo all'1,53% , stando a quello che si legge oggi sui giornali
    http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=V4VO3&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1

    Non butterei via questo impegno, perche' intanto abbiamo congegnato le cose per cui, essendo stato fissato dal Paese membro, ha un valore politico-morale automaticamente piu' importante, e poi perche' naturalmente noi ve lo valutiamo e lo monitoriamo costantemente ogni anno. Si noti comunque il sano realismo rispetto alle parole al vento del summenzionato PNR 2010-2012 che scriveva sull'acqua un impegno del 2%. Insomma una cosa da capire e da discutere.

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  156. GLI UFFICI AMMINISTRATIVI DELLA MIA UNIVERSITA' AFFERMANO CHE NELLA I SESSIONE 2010 (VOTAZIONI A DICEMBRE) NON RIENTRANO I CONCORSI BANDITI NELLA II SESSIONE 2008 E NON ANCORA ESPLETATI PER MANCANZA DEL MEMBRO DESIGNATO.

    MI PARE UNA FOOLLIA.
    CHE NE SAPETE?

    RispondiElimina
  157. Luca, francamente questa non l'ho capita.
    E' ovvio che sia così.
    Piuttosto, cosa sarebbero mai questi concorsi non espletati per "mancanza" del commissario designato. Che vuoi dire? Che il commissario si è dimesso o è stato ricusato? E perchè mai simili circostanze dovrebbero cambiare la sessione di appartenenza del concorso??????
    Tom

    RispondiElimina
  158. L'annuncio del maxiemendamento ha già scatenato la corsa al chiedere. La Lega ha rinnovato la richiesta a inserire "a inserire le somme necessarie per fronteggiare l'emergenza causata dall'alluvione in Veneto. Gli agricoltori della CIA hanno minacciato. "Senza inteventi per il settore siamo pronti a scendere in piazza"
    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-11/101106/V5UQT.tif
    Tremonti ha invitato a mandare idee per la copertura via fax.
    E il fax dell'APRI?

    RispondiElimina
  159. @Renzino
    Nel ddl 3778 sul patto di stabilità attaualmente in esame alla Camera si legge in una tabella una cifra che potrebbe essere intorno a 1.7 miliardi di euro per ognuno degli anni 2011-13 (è un jpeg di bassissima risoluzione) riferita al PNR (dl204/1998).
    In una frase del ddl è pure menzionato il ffo delle università. Non si capisce se vi sono stati spostamenti di cifre (riduzione del FFO e incremento del PNR) con qualche fine diciamo "politico". Tu Renzino ci capisci qualcosa?

    RispondiElimina
  160. ..continua dal precedente post..
    Ho letto anche da un'altra parte che le spese obbligatorie (stipendi?) verranno espunte dalla tabella C dove solitamente si trovavano incluse nel FFO. Mi sto sbagliando?

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  161. @ Claudio

    Non ho visionato niente di quello che descrivi, pero' considera che tutto cio' che è al momento alle Camere per la Legge di Stabilità è già vecchio in relazione ai nuovi impegni annunciati da Tremonti, che verranno presentati, pare, martedì, con un maxiemendamento (che ovviamente inciderà su molte tabelle e articolati...).

    Sono decisamente affaticato nel rincorrere qui e là bozzoni, norme, interviste, e verbali vari ma se postate il link di qualche documento lo vediamo assieme...

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  162. @ bombadillo
    un concorso che rientra nella 2 sessione 2008 (ma non c'è stata designazione di membro interno per cui le elezioni della commissione non ci sono state)!
    Secondo me questo concorso, se il membro interno e' stato designato entro il 5 novembre, rientra nella 1 sessione 2010 e quindi con elezioni a dicembre.
    Tu che dici? E' così?

    RispondiElimina
  163. ..be è davvero strano che si sia proceduto alle elezioni+sorteggio PRIMA che fossero designati tutti i commissari, tuttavia rimane il fatto che la sessione dipende dalla data di indizione del concorso. Quindi il concorso è e rimane II^ 2008. Bisogna designare il commissario, e poi si utilizzano i commissari eletti e i numeri già estratti nel sorteggio della sessione.
    Tom
    P.S.: francamente, mi spiace per te, ma sento puzza di revoca del concorso. Speriamo di no.

    RispondiElimina
  164. @Renzino
    Rispetto al passato comunque le tabelle avranno un aspetto diverso. L'avere definito delle spese obbligatorie non rimodulabili vuol dire che i tagli lineari non si applicano a queste. Quindi niente tagli del 17% all'intero FFO ma piuttosto alla quota eventualmente rimodulabile. In un certo senso il catastrofismo dichiarato negli ultimi mesi (soldi insufficienti a pagare gli stipendi) dovrebbe non essere realistico. I tagli sarebbero dell'ordine di 170 milioni di euro su un anno di FFO e non di 1 miliardo come scritto anche da qualche giornale nei mesi scorsi. Come è possibile che i rettori non se ne siano accorti? Oppure hanno problemi di liquidità (se sarà direttamente il Tesoro a pagare gli stipendi è un po' come essere commissariati). Forse sto solo fantasticando. Il documento è il progetto di legge 3778 presentato il 15/10/2010 alla Camera.

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  165. @Renzino
    Il link è http://www.camera.it/126?PDL=3778&leg=16&tab=6&stralcio=&navette= e dopo selezionare il Servizio Studi 398 (21/10/2010) dove è chiaramente riportato che il FFO è escluso dai tagli lineari del 10%. Viene anche riportato un dato circa l'accantonamento di risorse per il FFO pari a 550 milioni di euro per il 2012 e per il 2013.

    RispondiElimina
  166. I tagli sul FFO infatti sono fatti su quello 2009 per il 2010. La differenza fra il FFO 2010 risultante fra la finanziaria 2007 (Padoa Schioppa) e quella 2009 (Tremonti) è di 672 milioni (tabelle C corrispondenti). In pratica i provvedimenti tampone presi per il 2010 non saranno rinnovati nel 2011. Questo vorrebbe dire FFO 2011 di 6.13 miliardi di euro se non ci saranno integrazioni. Vediamo cosa ci porta questa settimana.

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  167. Beh, questo e' interessante.
    Sono contento.

    RispondiElimina
  168. Per chi non l'avesse visto...

    http://www.professoriassociati.it/

    le rivendicazioni aumentano ;)

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  169. Non ho aderito al documento programmatico degli associati che trovo un po' imbarazzante. Trovo stonato parlare di concorsi in questa fase. Non si capisce a chi può servire se non a qualcuno con le spalle ben coperte per diventare ordinario in un momento difficile per tutti. Perchè consegnare qualche migliaio di concorsi da ordinario agli stessi ordinari che hanno presieduto a quasi 40000 concorsi negli ultimi 10 anni? E' più forte di me, non posso firmare quel documento programmatico pur essendo contrario al 100% al ddl Gelmini. E' difficile in momenti come questi costituire un'opposizione che non sconfini in atteggiamenti corporativi o velleitari. Se non ci si riesce è meglio non fare niente piuttosto che aiutare la CRUI o le lobby accademiche.

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  170. Vi segnalo questa iniziativa:
    http://unipiblog.wordpress.com/2010/11/09/12-nov-incontro-con-i-politici/

    Chi verrà, vedrà.
    E beato chi crede senza avere visto.

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  171. ma secondo voi, con il governo in questo stato penoso, davvero il ddl ha chances di ricominciare e concludere il suo iter? e nel caso in cui il governo cadesse senza generare la riforma i concorsi per PA e PO resterebbero fermi? e fino a quando?
    in finanziaria è previsto un stanziamento per l'università?

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  172. Intanto noi ragioniamo sulla peer-review, e innaffiamo una pianticella spuntata a sorpresa nel ddl

    http://cronaca.anvur.it/2010/11/come-ti-vedo-e-rivedo-la-ricerca.html

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  173. ..ba, ieri sera ho visto i primi minuti di Porta a Porta, dove si continua a dire che il ddl è stato "messo nel cassetto" perchè mancano i fondi, mentre - rispetto al testo base del ddl - non manca proprio niente: ciò che manca, infatti, è solo il finanziamento dell'ope legis ad associati di 9000 RTI che è previsto in un emendamento.
    Il punto, però, è che FLI vuole tale emendamento.
    Quindi, se non trovano i soldi per l'ope legis degli RTI, il ddl non passa; ma, se li trovano, passa, forse anche se il governo salta.
    Tom

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  174. Comunque la Gelmini e' contenta: con questo miliardo pare spianata la strada per il ddl
    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-11/101111/V9YI7.tif

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  175. mah, spianata mi pare ottimistico.

    anche se passasse ora alla camera dovrebbe poi tornare al senato e - con tutta probabilità - allora ci saranno un'altra maggioranza (o nessuna maggioranza) e altre urgenze

    dedico sacrifici a manitù perché il ddl naufraghi e con lui anneghino i biechi sostenitori dell'orripilante pasticcio

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  176. Ma la nuova maggiorata avrebbe comunque la possibilità di chiudere in fretta senza nuovi emendamenti, perche' l'accordo politico sarebbe quello gia' raggiunto alla Camera, su questo tema.

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  177. Se la nuova maggioranza fosse la stessa, forse. Se cambiasse, no. Non foss'altro che per una questione di faccia. Nessuno può permettersi di votare alla luce del sole un provvedimento cui 30 giorni prima aveva dichiarato opposizione, sia pure di facciata.

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  178. Boh, comunque la Finanziaria adesso sta per essere votata sia da Fli, che da Udc e API. Ricordo che al Senato le API avevano gia' votato il ddl Gelmini 8oltre ovviamente a Fli).

    Quindi non vedo il problema.

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  179. Questo il comma del maxi-emendamento che riguarda l'università:

    30. La dotazione del fondo per il finanziamento ordinario dell’università è incrementata, per l’anno 2011, di 800 milioni di euro, nonché di 500 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2012. A valere su quota parte delle risorse di cui al primo periodo del presente comma, con decreto del Ministro dell’istruzione e dell’università, da emanare entro il 31 gennaio di ciascun anno di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, è approvato un piano straordinario per la chiamata di professori di seconda fascia per ciascuno degli anni 2011-2016. Per le predette chiamate non trovano applicazione le disposizioni di cui all’articolo 66, comma 13, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e successive modifiche.

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  180. Ecco, appunto, arrivano i Professori Tremonti-Gelmini, dopo i Ricercatori Mussi. L'abile Giulio ha sottratto alla Frassinetti la paternità del provvedimento con questo colpo, disinnescando anche i futuristi.

    Viva il reclutamento straordinario, centralizzato, e contingentato.
    E' la prova che le Universita' non sono capaci di governarsi autonomamente, e quindi ci pensa il Governo, che rappresenta il popolo proprietario.

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  181. W la crisi. W i ribaltoni. W i governi tecnici. W gli scandali. W la fine del berlusconismo. W le maggioranze non uscite dalle urne. W la fine del ddl!

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  182. "per le predette chiamate.....n.133 e successive modifiche"
    Scusate non capisco questa frase, anche perchè per chi non pratica la legge questi sono solo numeri in libertà: qualcuno mi potrebbe tradurre in parole povere cosa significa?
    Se quest'emendamento è nella finanziaria, che sarà di certo approvata prima del ddl, stanti gli incrementi sul FFO, come agisce sui concorsi PA? Cioè 'sto reclutamento straordinario se non passa il ddl si fa con concorsi vecchio tipo oppure nei numeri in libertà c'è scritto che se non passa il ddl niente concorsi per la seconda fascia?

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  183. Tremonti restituisce quello che aveva tolto con i tagli lineari e qualcosa in più. Anche se non passa il ddl Gelmini sarà comunque possibile chiamare tutti, e dico tutti, gli attuali idonei a PA e PO anche senza l'assunzione di un solo ricercatore. Il ddl diventa quasi una foglia di fico. Se il ddl passa non sarà comunque operativo perchè è una legge delega e deve attendere i decreti legislativi che un governo in crisi non potrà fare. Le chiamate invece si potranno fare. Questo ddl è il principale ostacolo alla assunzione di nuovi ricercatori. Eppure perfino Draghi si era adoperato a dire che occorreva stabilizzare i giovani. Occorre bocciare il ddl Gelmini per potere garantire almeno qualcosa dell'ordine di 2000 nuovi ricercatori entro il 2013 e intervenire sullo stato giuridico perchè non si può più andare avanti in questo modo.

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  184. ..e no, Renzino, quelli di Mussi erano soldi per i concorsi normalissimi, uguali-uguali agli altri, mentre questi sono soldi per finanziare l'ope legis: E UNA COSA MOLTO DIVERSA.
    Meglio dei concorsi per il RECLUTAMENTO, o delle ope legis per l'avanzamento di carriera?
    La domanda è ovviamente retorica.
    Tom

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  185. condivido in pieno le notazioni di claudio.

    tra l'altro l'obiettivo sarebbe realizzabile anche CON approvazione DDL. basterebbe inserire nelle note transitorie e finali un comma che prevede che - in attesa dei decreti attuativi - si possa continuare a bandire con le regole attuali

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  186. Bomba, in che modo il reclutamento dei 9.000 Tremonti-Gelmini sarebbe un'ope-legis?

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  187. @ renzino
    ma ci fai o ci sei?

    quei novemila posti andranno assegnati così.
    1. idoneità nazionale aperta (la prendono 9000 più x dove x è pari o superiore a 9000)
    2. conocorsi locali per la chiamata dell'associato in cui INVARIABILMENTE gli RTI batteranno i precari e saranno sempre gli RTI del luogo a ottenere il posto.

    chiaro? devo farti un disegnino?

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  188. nota a margine

    voglio proprio vedere come si comporteranno i 'VIRTUOSI E DISINTERESSATI' amici di R29A

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  189. Finalmente è crisi. Addio Gelmonti. A casa!

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  190. scusa insorgere ma se non passa il ddl l'idoneità nazionale aperta NON ESISTE quindi le idoneità sono quelle della I tornata del 2008 (e non credo che arrivino a 9000).
    se passa il ddl ok, esisterà l'idoneità nazionale aperta ma prima che si applichi avrà bisogno di decreti attuativi.
    Morale: gli idonei saranno pochissimi per almeno 2 anni (stima del tempo che ci vuole per i decreti attuativi).
    Sbaglio qualcosa?

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  191. @ insorgere

    Io sono contro le 2/3-idoneità della 210/98, e anche contro la traslazione di tali idoneità nelle nuove abilitazioni.

    Ma non puoi dire che si tratti di ope-legis, perche' anche tu potevi partecipare...

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  192. Accademia delle libertà:

    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-20168.htm

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  193. Ope legis non de jure, sed de facto. Mi sai dire quanti precari conosci che hanno avuto l'idoneità ad associato nell'ultima tornata?

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  194. ..renzino, evidentemente, la norma serve per finanziare la chiamata ope legis (tradotto: senza concorso) prevista dal ddl, e non la chiamata degli associati idoneati tramite concorso, che comunque sarebbero chiamati.
    Tom

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  195. @insorgere

    A me sembra che i RTI siano abbastanza compatti nel chiedere semplicemente di ritirare il DDL.

    Se il DDL passasse sarebbe una sciagura: tutti i provvedimenti meritocratici (che ci sono, ma solo a parole) rimarrebbero lettera morta, in compenso tutto il potere andrebbe agli ordinari (quelli che han fatto carriera con le vere "ope legis" ed hanno meno lavori di un giovane ricercatore - magari anche precario).

    Domani c'e' un incontro a Pisa: voglio veder che aria tira
    http://unipiblog.wordpress.com/2010/11/09/12-nov-incontro-con-i-politici/#more-137

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