Visualizzazione post con etichetta incertezza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta incertezza. Mostra tutti i post

sabato 5 gennaio 2013

APRI chiamata a dire la sua a Baobab - RAI Radio 1

L'interesse dei media verso i mali che affliggono la ricerca in Italia si è risvegliato a seguito della scomparsa di Rita Levi-Montalcini, che fino all'ultimo ha lottato per sostenere l'importanza del finanziamento pubblico in tale settore, così cruciale per la competitività del nostro Paese..

La trasmissione radiofonica Baobab di Radio 1 Rai (condotta da Francesco Graziani e Tiziana Ribichesu) ha chiesto il nostro parere a tal proposito, dandoci un'occasione importante per far sentire la nostra voce proprio l'ultimo giorno dello scorso anno. 

Ecco dunque il link al podcast dell'intervista (a partire dal minuto 30; in contemporanea potrete ascoltare anche l'intervista al prof. Luigi Nicolais, Presidente del CNR):



martedì 22 febbraio 2011

La gestione del transitorio (o "De capitombolo")




Chissà che tra le lezioni che l'autorevole ministro Gelmini dovrebbe impartire nell'improbabile scuola lombarda di politica non ne esista una in cui si parli del concetto di "transitorio".
Ma forse questo vocabolo per il ministro è sconosciuto, vista la situazione che regna attualmente nell'università italiana.

Da quasi un mese dall'entrata in vigore della legge, facoltà e dipartimenti sono nel caos più completo: le vecchie posizioni contrattuali con le quali i ricercatori precari sono stati tenuti "in vita" per decenni (assegni di ricerca, RTD ex Moratti, co.co.co., borse di studio) non esistono più e contemporaneamente il MIUR e gli atenei non sono evidentemente nelle condizioni di poter emanare i decreti attuativi e i nuovi regolamenti che permetterebbero di bandire le nuove figure previste dalla 240/2010.

- Ti è scaduto l'assegno di ricerca? Peccato, fintanto che non esce il decreto attuativo con i nuovi minimi ed i relativi regolamenti di ateneo devi attendere (e con te il tuo padrone di casa se paghi un affitto o la tua banca se paghi il mutuo).
- Ti è scaduto il co.co.co.? Pazienza, la riforma prevede che i co.co.co. non possano più far parte dei gruppi di ricerca, quindi non hai alcuna speranza che ti venga rinnovato.
- Avevi trovato l'ente disposto a finanziare una posizione di ricerca triennale su un progetto di tuo interesse? Spendili per una supercrociera visto che in questo momento non puoi utilizzarli per alcunché nell'università italiana.

A giudicare dall'esperienza di chi ci ha provato, sembrerebbe inutile anche scrivere direttamente al MIUR per chiedere lumi sulla corretta interpretazione di alcuni passaggi della Legge dal momento che il ministro è latitante e i direttori generali, veri artefici della normativa, sono divisi tra chi è andato in pensione e chi sta dimettendosi per (si mormora) contrasti interni.

Metaforicamente, si è nella situazione che capita a chi, avendo tolto il piede dallo scalino più basso, non può ancora poggiarlo su quello più alto…e non ci risulta che l'università italiana abbia (ancora) messo le ali.

sabato 29 gennaio 2011

E' in vigore



Da oggi la Legge 240/10 (Legge Gelmini) è in vigore.
Da oggi non è più possibile bandire posti RTI.
Da oggi non è più possibile bandire posti RTD fino ad emanazione dei nuovi regolamenti di ateneo.
Da oggi non è più possibile bandire assegni di ricerca fino ad emanazione del Decreto Attuativo sul compenso minimo e dei relativi regolamenti di ateneo.
Da oggi, forse, non è più possibile rinnovare vecchi assegni di ricerca in scadenza.
Da oggi l'università non può più avvalersi di co.co.co. e professionisti per progetti di ricerca.

Da oggi...si brancola nel buio...