venerdì 27 gennaio 2012

Resoconto incontro al MIUR

Una delegazione dell'APRI ha incontrato nella giornata di Giovedì 26 il Ministro Francesco Profumo per un confronto sullo stato di applicazione della Legge 240/2010, sulle prospettive future del reclutamento e per alcune proposte già riassunte nei precedenti post.

In sintesi, possiamo riassumere in questo modo i concetti base usciti dall'incontro:

- Non c'è alcuna volontà (o possibilità?) di mettere mano alla L.240/2010 per eventuali modifiche; tutto ciò che può essere fatto, va fatto per via amministrativa, ivi comprese eventuali proposte APRI che dovessero essere accolte;
- Le intenzioni del Ministro sono quelle di mantenere il rapporto docenti studenti assestato sull' 1/30 attuale; le politiche di reclutamento in luce di futuri pensionamenti dovrebbero essere messe in essere sulla base di questo rapporto;
- Secondo dati che APRI renderà presto pubblici, gli Atenei nel 2011 hanno bandito sulle cessazioni 2010 circa 1/10 dei posti RTD che avrebbero potuto bandire, tenendosi in tasca i punti organico senza utilizzarli; a detta del ministro, gli atenei hanno tempo fino al 31.12.2012 per utilizzare le rimanenze dei p.o. 2011 e tutti quelli 2012 derivanti da cessazioni 2011, oppure li bruceranno per sempre. Questo dovrebbe teoricamente far sperare in una dose massiccia di bandi RTD nel corso del 2012 (circa 2500 bandi); il sospetto che rimane è che però ci sia qualcosa sotto che continua a non essere chiaro (situazioni finanziarie degli atenei);
- Il mancato bando di posizioni RTDb va ricercato effettivamente nella poco chiara procedura per la loro attivazione; da quanto si è capito, un RTDb richiede l'accantonamento di 0,7 p.o. (il costo di un associato). L'eventuale non associatura del ricercatore al termine del suo triennio, determina per l'ateneo l'essersi privata per 3 anni della possibilità di usare 0,2 p.o.: leggasi "scommessa sul cavallo sbagliato";
- Un RTDa su FFO costa 0,5 p.o.; un RTDa su fondi di progetto o fondi esterni, costa "probabilmente" 0,5 p.o.; la cosa non è chiara; in ogni caso, al termine del contratto, i punti organico per le posizioni TD tornano comunque nelle casse di Ateneo;
- Relativamente ad altri dati che APRI ha raccolto circa lo svolgimento dei concorsi RTD finora banditi e alle problematiche insorte (regolamenti di ateneo illegali, bandi illegali, localismo delle commissioni, molti ricorsi al TAR soprattutto per i vecchi concorsi RTI II/2008 e I e II /2010), il Ministro si è detto sorpreso di alcune situazioni specifiche riportate da APRI e ha detto di star lavorando sulla proposta di imporre il sorteggio aperto per le commissioni RTD analogamente a quanto succedeva per le comissioni degli ultimi concorsi RTI; circa i regolamenti, anche insieme ad APRI verranno avviate procedure di vigilanza ed intervento;
- Il turn over verrà aumentato per gli atenei che verranno dichiarati "virtuosi" in base al nuovo parametro a.f./FFO che terrà conto al numeratore dei contratti RTD, al denominatori di altre entrate quali le tasse degli studenti;
- La figura dell'assegno di ricerca è prevista dall'art.22 e pertanto non può essere modificata senza modificare la legge (vedi punto 1); potrebbero essere valutate proposte che prevedessero un iter esclusivamente amministrativo;
- Per il canale di reclutamento parallelo poposto da APRI sul modello del Ramon Y Cajal spagnolo, è stato sollevato il prevedibile problema di reperimento fondi; APRI al riguardo ha già delle idee che porterà nuovamente all'attenzione del MIUR in ulteriori incontri da prevedere;
- Nella sostanza, come tra l'altro anticipato da numerose dichiarazioni rilasciate pubblicamente dallo stesso ministro, non c'è da aspettarsi una modifica radicale della riforma universitaria almeno in termini di reclutamento, ma un'accelerazione della sua applicazione attraverso la lubrificazione del sistema.

Chi volesse provare l'emozione di trovarsi "dentro, ma fuori dal palazzo" insieme ad APRI, può cliccare qua.

116 commenti:

  1. Sbaglio, o secondo il Corriere potranno ormai insegnare solo ordinari, associati e RTD, e dunque ci sarà molto più e sempre più bisogno di RTD? E' una notizia credibile? Se lo fosse, ha l'aria di essere piuttosto clamorosa e persino propizia per noi


    @ apristi presenti all'incontro di ieri

    Non si è parlato del destino del decreto coi criteri valutativi per l'abilitazione e dei tempi per la prima abilitazione?

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  2. non fidarti dei giornalisti, fanno sempre una gran confusione.
    vedremo quando sarà disponibile il testo del decreto

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  3. E come intende lubrificare il sistema, visto che manca il tradizionale oilio lubrificante italico, il denaro?

    Comunque si tratta di risposte "normali"; credo che nutra troppa fiducia nella "moral suasion" e nella c.d. vigilanza del Ministero, comunque. Le Univ. autonome continueranno a gestire la loro autonomia come al solito.

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  4. @Marco

    indipendentemente dal fatto se gli attuali RTI potranno o meno insegnare, lo scenario è che una gran massa di loro nel prossimo triennio shifterà su posizioni a TD.
    sul sito della ROARS trovi un interessante articolo sulla proiezione al 2018 dell'organico a tempo indeterminato dell'università.
    Se si vuole mantenere un rapporto 1/30 con gli studenti (come detto da profumo) e nell'ipotesi di un numero costante di studenti, gli atenei saranno costretti a bandire circa 2000 posizioni RTD l'anno per i prossimi 10 anni.
    Questa è la teoria.
    Poi la pratica passa innanzitutto per le casse (vuote) degli atenei...

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  5. scusa ovviamente c'è un errore:

    una gran massa di loro nel prossimo triennio shifterà su posizioni da PA (associato).

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  6. Qualora si impedisse a noi RTI di insegnare dovremmo probabilmente chiudere gran parte dei corsi di laurea, in mancanza dei requisiti minimi. Specie qui da noi a Ingegneria, vero lassie?
    Non mi sembra una bella notizia.
    Perché senza corsi, niente esigenza didattica ergo niente pianta organica (**), e dunque niente posti all'università.

    (*) E visti i pensionamenti continui di PO
    (**) E' il modo in cui gli SSD 'perdenti' si sono essiccati, più o meno lentamente.

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    1. da noi a Ingegneria? siamo colleghi?
      cmq io non ne facevo una questione di merito; rispondevo a Marco dicendo che, in proiezione, gran parte dei RTI passeranno ad associati e quindi il problema in prospettiva si porrebbe anche se gli RTI continuassero ad insegnare.

      Sugli SSD perdenti....dillo a me!!!!

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  7. "Vuoi diventare RTD?" - "Sì, mi piacerebbe"
    "OK, servono 56 k€ all'anno e ce li dovresti dare tu..." - "GULP!...ok, ho vinto un bando, eccoli qui..."
    "Bravo! Allora bandiamo il posto...e che vinca il migliore!" - "Cioè?"
    "Bando pubblico, figliolo...meritocrazia!" - "Mavvaaaaaaffa'!"

    (e lo stesso vale per gli ultimi RTI)

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    1. questo Palmer è il problema (uno dei) di aver permesso di bandire RTD su fondi esterni.

      In ogni caso i bandi pubblici (FIRB, ERC, etc.) più noti prevedono per il vincitore la chiamata diretta a RTD, quindi in quei casi chi si vince il progetto non deve passare per un "concorso pubblico".

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  8. Ciao a tutti, vorrei rivolgervi due domande riguardo alle posizioni RTD: secondo la legge, alle posizioni RTD di tipo B sono "riservati a candidati che hanno usufruito dei contratti di cui alla lettera a), ovvero, per almeno tre anni anche non consecutivi, di assegni di ricerca ai sensi dell'articolo 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, o di borse post-dottorato ai sensi dell'articolo 4 della legge 30 novembre 1989, n. 398, ovvero di 85 analoghi contratti, assegni o borse in atenei stranieri."

    Le mie due domande sono queste:
    1- può partecipare al bando di un RTD B chi sta usufruendo di un RTD A ? Ad esempio, una persona che ha fatto 2 anni di assegno di ricerca e che poi ha anche avviato un RTD A ? Nel qual caso, sarà necessario aver avviato un RTD A da almeno un anno e poi interromperlo ?
    2-il requisito di avere almeno 3 anni cumulativi di assegni di ricerca e/o da RTD A dovrà essere posseduto al momento della partecipazione al bando, oppure al momento della (eventuale) stipula del contratto ? Ovvero: se sono RTD A da due anni e mezzo ed esce il bando di un RTD B, posso parteciparvi ?

    Grazie in anticipo e scusate se questa non è la sede adatta per porre queste domande !

    Marco

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  9. per come la capisco io dovresti avere i tre anni al momento del bando

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  10. Semplicemente dipende da quello che c'è scritto nel bando da RTDb. Se c'è scritto che devi avere 3 anni alla scadenza del bando, devi averli.

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  11. @ marc
    i bandi non possono andare contro la legge. se la legge dice che devi avere 3 anni...

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  12. Però la legge parla di assunzione. Tutto sta a controllare a priori che uno abbia i 3 anni al momento dell'assunzione. Ovviamente il metodo più facile è chiedere che uno li abbia alla scadenza del bando. Ma non è escluso che una università più "smart" non adotti formule del tipo "oppure se ricopre la posizione di RTDa già da 2 anni e 6 mesi al momento della scadenza del bando", proprio prevedendo che dalla scadenza al completamento della procedura e assunzione 6 mesi passino sicuro... Per questo consiglierei comunque di leggere bene il bando da RTDb. Tanto che ha da perdere? :)

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  13. E siete andati fin Roma per dirci questo?
    Grande conquista dei precari

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    1. Dirti cosa? APRI non ti rappresenta (grazie al cielo), né ideologicamente, né formalmente, né di fatto. Quindi che stracazzo vuoi?

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    2. ganjalf, stavolta permettimi di dissentire da te. L'impegno che i ragazzi hanno messo nell'iniziativa e nelll'associazione in genere non puo' essere mortificato in questa maniera becera. Credo che, invece, pur non portando dal Minestero gli elementi di novita' sperati, hanno chiarito le volonta' del Ministro. Che possono piacerci o no, ma rappresentano la realta' con cui dobbiamo confrontarci.

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  14. @ganjalf
    Perche' "questo" chi te lo aveva detto finora? Di cosa abbiamo parlato fino ad ora? Adesso andare a fare domande a quello che alla fine firma i decreti che interessano tutti qui sopra e fargli presente quali sono i casini che il suo ministero di fancazzisti e cialtroni assoluti (5000 impiegati al MIUR, uno ogni 10 docenti+ricercatori universitari, per capirsi) sta completamente IGNORANDO e'sbagliato?
    Te per esempio che faresti? Che fai a parte facceli piatti come le bambole con questi commenti a gazzosa?

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  15. Ok intanto grazie per le risposte.
    Anch'io pensavo come marc che la frase "hanno usufruito dei contratti di cui alla lettera a)" non significasse necessariamente dover possedere il requisito al momento del bando...

    E per quanto riguarda la domanda numero 1 ? Per chi come me ha già alle spalle 1-2 anni di assegno di ricerca, conviene partecipare ad un RTD A ? Oppure partecipando ad un A automaticamente uno poi deve aspettare tutti e 3 gli anni prima di poter ottenere un B ? Allora forse è meglio a quel punto andare avanti con assegni di ricerca fino a che non si può partecipare ad un B ? La legge non mi sembra chiarissima su questo punto...

    Grazie ancora,

    Marco

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  16. marco, scusa....ma de che stamo a parla' ???????????

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  17. Scusate se non sono stato chiaro...
    La faccio breve: 2 anni di assegno di ricerca + essere a metà di un triennio da RTD A bastano per poter partecipare ad un RTD B ? O è necessario terminare il triennio da RTD A ?

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    1. Se hai almeno 3 anni di assegno di ricerca o borsa vecchio stile puoi partecipare ad un RTDb, ma se il tuo assegno di ricerca è quello Gelmini non puoi partecipare direttamente ad un RTDb, devi passare prima per un RTDa...

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  18. nella fase di transizione bastano, poi dovrai terminare il triennio

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  19. Marco, se puoi prendere un RTDa prendilo e basta. Stai pure a pensarci sopra, scusa?

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  20. marco, se vinci un RTDa certo che ti conviene, non ti obbligano a terminarlo.

    Solo che a regime sono richiesti 3 anni di RTDa per entrare in un RTDb. Quindi A REGIME, o avrai contratti all'estero, oppure il RTDa comunque dovrai finirlo non perche' qualcuno ti obblighi ma perche' non potresti poi comunque far domanda per RTDb per difetto di requisiti.

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  21. Onestamente sono molto deluso da Profumo, considerato anche quello che si è saputo sui provvedimenti e sulle discussioni di ieri: improvvisazione e ignoranza.
    Almeno la Ministra che c'era prima era ufficialmente ignorante. Adesso c'è un gran pasticcione confusionario, che però ufficialmente è Professore.

    Meno male che c'è Giarda, e la Cancellieri.

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  22. Te per esempio che faresti?

    Per esempio ascolterei le richieste vere dei precari!!
    E un precario cosa può desiderare più di tutto?

    Ora che un RTD a valesse 0.5 PO, questo lo si sapeva. Lo stesso che un PO ex novo ne valesse 0.7.
    Considerato che da PA a PO sono 0.2 (così come da RTI a PA) a chi verrà data la precedenza=

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  23. Ti sbagli Ganjalf. Un PO ex novo vale 1 PO, un PA ex novo vale 0.7. Per passare da PA a PO servono 0.3 (da RTI a PA servono 0.2).

    La precedenza verrà data ai passaggi da RTI a PA, perchè così recuperi gente che può e deve fare corsi invece di avere RTI che non fanno didattica. E fra i quali un folto gruppo passano le proprie giornate a grattarsi la pancia.

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  24. Bene accettiamo questa ennesima incaprettata. RTi associati e precari a casa in nome dell'eccellenza. Peccato che in certi gruppi i precari abbiano piu lavori del ricercatore in corsa per l'associatura.
    Che vogliate ammetterlo o no sarà solo questione di punti organico e budget, altro che balle di merito e minchiate simili a cui forse credete solo voi.

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  25. Serve maggiore mobilità nel tempo....quindi nuove generazioni, muovete il culo anche per chi è nato con il posto fisso in culo

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  26. secondo me visto questo primo contatto con il ministro profumo vale la pena continuare a coltivarlo e cercare di fare rispettare l attuale ordinamento nei concorsi .L'importante che tutti i parametri del Decreto Gelmini vengano rispettati nei concorsi sia passati rti che futuri rtd

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  27. Una informazione che riguarda l'RTDb. Da quello che voi dite qui sopra, mi pare chiaro che le universita' non bandiranno mai RTDb se non sotto tortura o per il Martone di turno. Qualcuno di voi diceva che adesso, in qualche misura, ne dovranno bandire una quota per legge o simile. Ho capito male?

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  28. Il problema secondo me è che gli RTDb li bandiranno anche senza minacce. Ma inizieranno a bandirli seriamente solo fra qualche anno, quando gli RTI saranno già stati sistemati come PA. Per evitare i "sorpassi". Sia chiaro, a me andrebbe benissimo vincere un RTDa e farmi così 5 anni, in attesa che si sblocchi la situazione degli RTDb. Ma credo che molti in questo forum non possano aspettare tutto questo tempo...

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  29. allora, di rtdB banditi sino ad ora ce ne sono pochissimi. sono meno delle dita di una mano...

    nell'ultimo milleproroghe pare ci sia una norma - ma ancora non l'ho vista coi miei occhi - che lega la quota di tdB annuale al numero di PO chiamati. si tratta di norma voluta dal pd....

    è in sé una buona cosa, ma visto che il reclutamento effettivo di PO comincerà tra due anni (non prima), ciò vuol dire che numeri singificativi di TDB li vedremo tra un bel po' di tempo

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    1. Non e; nel milleproroghe. E' in uno schema di decreto discusso al CdM. Il decreto e' quello richiesto dalla legge Gelmini (art. 5 c.1) e fissa alcuni paletti su reclutamento. Ma non so se e' stato approvato dal CdM, e quindi deve essere convertito in legge.
      Qualuno ne sa qualcosa?

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  30. thanks, chiaro.

    la via corretta sarebbe stata quella in percentuale rispetto ai RTDa, ma forse era troppo semplice. All'estero quando tenti di spiegare la normativa di reclutamento in Italia pensano che li stia prendendo in giro...

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  31. IL Governo Tecnologico Semplificatore ha ieri modificato la legge Gelmini (Art. 55 del Decretazzo).
    Fra le sorpresine più succulenti segnalo:
    - sorpresona: per partecipare alle chiamate locali da Prof. per un certo SSD si potrà avere l'abilitazione anche per un settore concorsuale ricompreso nel medesimo macrosettore;
    - sorpresella: partecipazione ai gruppi di ricerca consentita anche al personale tecnico-amministrativo in servizio A TEMPO DETERMINATO presso le università E ANCHE PRESSO SOGGETTI ESTERNI;
    - sorpresazza: cancellazopne del limite di reddito di 40.000 euro per quei lavoratori autonomi che stipulino contratti di insegnamento (sia gratuiti che onerosi);
    - sorpresAPRI: obbligo di pubblicità dei bandi per ricercatore TD anche in G.U.

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  32. l'ultima è buona, ma non particolarmente utile dal momento che - anche grazie alle nostre pressioni - il miur aveva implementato il sito per i bandi td.

    le altre sono - tutto sommato - pessime.

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  33. ah, ed è mancato il coraggio di intervenire sulle commissioni per i td (come invece profumo aveva detto di voler fare)

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  34. Mercoledì il medesimo Ministro era alla VII del Senato per la prosecuzione del dibattito sull'azione del suo Dicastero.

    Dopo alcuni interventi, come al solito di qualità pessima, di alcuni Commissari, il Ministro ha avuto solo la possibile di una breve replica, rimandando la continuazione ad altra data. Ecco lo stralcio del relativo resoconto.

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    Come convenuto ad inizio di seduta, il ministro PROFUMO risponde quindi ai quesiti più urgenti, riservandosi di intervenire più diffusamente in sede di replica.

    Con riguardo alla possibilità per le università che abbiano superato la soglia del 90 per cento nel rapporto fra spese per il personale e finanziamento ordinario, comunica che è in fase di elaborazione finale lo schema di decreto legislativo previsto dalla legge n. 240, che prevede la definizione di nuovi parametri. In particolare, saranno prese in considerazione anche altre categorie di spesa, ad esempio per il personale a tempo determinato e per infrastrutture, nonché altre entrate come le tasse degli studenti e il piano triennale. Verranno così a incrociarsi due parametri, di cui uno relativo alle spese per il personale a tempo determinato e indeterminato, e un altro relativo alle spese per infrastrutture, che consentiranno una maggiore gradualità e una diversa premialità. Le università virtuose potranno infatti superare la soglia del 50 per cento di turn over.

    Quanto alla scadenza delle idoneità, di cui sottolinea il legame con le ridotte disponibilità finanziarie delle università, osserva che occorre compiere un'attenta ricognizione e presumibilmente indirizzarsi verso una proroga.



    Il senatore PROCACCI (PD), riservandosi di intervenire in discussione generale, chiede al Ministro di esprimersi in ordine all'emendamento, approvato dalle Commissioni I e V della Camera dei deputati al decreto-legge n. 216 del 2011 ("milleproroghe"), che prevede espressamente la possibilità per le università di derogare alla soglia del 90 per cento ai fini delle assunzioni.



    Il ministro PROFUMO tiene a precisare la differenza tra i criteri per la distribuzione del FFO e la possibilità per gli atenei di procedere ad assunzioni. Con particolare riguardo all'emendamento, si dichiara favorevole ad una maggiore attenzione per le università in condizioni critiche e quindi ad un conseguente allentamento dei vincoli attuali, sia pure con le opportune differenziazioni.

    Il ministro consegna indi alla Commissione una documentazione recante le linee guida della sua azione di Governo.

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  35. Non capisco sinceramente perché tanta euforia per le parole del Ministro... Questi sono solo tecnicismi, ma senza soldi, non si puo' far niente! Mi spiego meglio: prché questa rincorsa agli RTDa)? Quale la convenienza? Quale la differenza con un maxi-assegno di ricerca, per esempio?
    Se non vengono banditi assegni RTDb), c'e' poco da fare! Sarete pecari e dovrete uscire presto dal mondo universitario nonostante per 5 anni (massimo RTD di tipo a) abbiate contribuito alla didattica, alla ricerca, allo FFO (e quindi ai soldi che gli strutturati si spartiranno alla faccia vostra!!!!), al numero per tenere in piedi i dipartimenti (che non devono andare sotto 40 afferenti pena scioglimento), etc etc... Quali i vantaggi insomma? Per i precari intendo... E anche per quelli storici!!!
    Oppure (e qui vi faccio una domanda precisa), nelle pieghe della legge moratti, essere abilitato e RTD di tipo a) vi inserisce in un percorso privilegiato ripsetto ad un precario abilitato oppure ad un assegnista abilitato oppure ad un RTI che deve passare di fascia? E' revisto insomma un percorso preferenziale nella programmazione triennale di bilancio degli atenei per RTD di tipo a) previa sempre abilitazione oppure saremo solo PRECARI da SFRUTTARE come al solito???
    Forse sono stato poco chiaro...ho scritto in fretta.
    Antonio

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    1. A mio parere in sostanza hai ragione. Non mi pare che nelle disposizioni di legge si riesca ad evincere un qualche vantaggio per gli RTDa in termini di passaggio ad associato, al contrario come dici tu i vantaggi per il sistema ci sono tutti: si sfrutta un precario per didattica obbligatoria, numerosità dei dipartimenti, ecc, ma sempre di precario si tratta.
      Altra cosa è per gli RTDb, per loro è chiaramente prevista la possibilità di inquadramento in ruolo. Pertanto secondo me bisognerebbe spingere per far abolire gli RTDa (piuttosto che gli assegni di ricerca) ed allungare la durata degli RTDb (3+2?), o comunque, dato che la Gelmini non la si vuole cambiare, almeno spingere affinchè si arrivi a bandire quasi solo posti da RTDb...
      Luca

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    2. Veramente credo che sia quasi impossibile vedere RTDb prima dell'associatura con queste regole. Qualcosa - anche se frutto di un ragionamento astruso - e' legare il numero RTDb a quello degli ordinari anche se una logica degna di questo nome dovrebbe prevedere un tot di RTDb ogni RTDa. Altrimenti che li aboliscano.

      La proposta che io facevo di bando RTD unico, che solo una volta assegnato diventa A o B a seconda dei requisiti del candidato, l'avete defenestrata subito, ma non mi pare tanto campata in aria. Confrontatela con quello che ha fatto la Sapienza per il posti di PA (seguendo, tra l'altro, le indicazioni del bando Ministeriale): i punto organico disponibili devono essere 0,7: poi se si il vincitore e' un interno (ma va'!) i punti in piu' tornano disponibili.

      Applicato al RTDb "basterebbe" obbligare gli atenei a bandire per 0,7 ogni RTd.

      Il problema RTDB esiste chiaramente rispetto alla normativa. Doveva essere il cavallo di battaglia per il Ministero, si sta rivelando il cavallo di Troia: per noi, si intende.

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  36. @ciao

    eh, bisogna vedere se il discorso dello scorrimento dei punti organico (che da 0,7 diventano 0,2 se vince un interno) è fattibile...mi pare che da qualche parte negli ultimi decreti di avvio del reclutamento straordinario si dice che i posti nuovi non generano economie da cessazione

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    1. non sono bravissimo e qui qualcuno puo' venirci in aiuto. Credo che quello che tu citi si riferisca al fatto che se un RTI diventa associato e si prende 0,2 punti dai 0,7, ne restano quindi 0,5 che possono essere riutilizzati; gli 0,5 che erano patrimo del RTI ovviamnete restano attaccati a lui.

      Come ti dicevo in questo il bando della Sapienza per il Piano Straordinario e' interessante, perche' potendo spendere solo per idonei, trasferiti e dall'estero, se avanza il budget perche' promuovono un idoneo interno possono riutilizzarlo cumulandolo con altre risorse. Infatti hanno bandito per Macrosettori.

      Ripeto, non sono un esperto e posso sbagliare.

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  37. Sulla questione dei paletti sul reclutamento, fissati da uno schema di decreto discusso in CdM (ma non so se approvati: qualcuno ha news?), i punti interessanti sono i seguenti:

    1. programmazione triennale del reclutamento del personale secondo alcuni criteri:
    - Prof. I fascia non superiori al 40% del tot PA+PO (Siena a fine 2010 era al 50%)
    - valori di riferimento (non stabiliti) per personale TA e Docente.
    - almeno un ricTD-b per ogni nuovo PO

    2. rimodulazione del limite 90% (indicatore spese peronale) -> diventa 80% includendo come entrate anche tasse studenti, e finanzimenti esterni; come spese si includono pero' anche RTD, contratti insegnamento, fondi contrattazione integrativa.


    3. limiti di spesa per reclutamento in funzione dell'indicatore di spese del personale:
    - 10% del turn-over per chi e' vicino ~75%;
    - 25% del turn-over per chi e' al 75% (ma con indebitamento inferiore al 10%);
    - 50% del turn-over per chi ha indicatore tra 70 e 75%
    - 50% del turn-over con maggiorazione di spesa per gli altri.

    4. determinazione di un costo standard per studente.

    5. Criteri di valutazione delle politiche di reclutamento

    I suddetti criteri, il costo standard, i risultati di ricerca e didattica sono usati per la ripartizione dell'FFO (con futuro decreto).

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  38. Sarete pecari e dovrete uscire presto dal mondo universitario nonostante per 5 anni (massimo RTD di tipo a) abbiate contribuito alla didattica, alla ricerca, allo FFO (e quindi ai soldi che gli strutturati si spartiranno alla faccia vostra!!!!), al numero per tenere in piedi i dipartimenti (che non devono andare sotto 40 afferenti pena scioglimento), etc etc... Quali i vantaggi insomma? Per i precari intendo... E anche per quelli storici!!!

    >Infatti grazie al nostro lavoro molti RTI sono diventati PA, e altri hanno fatto carriera fino a PO....a noi in cambio la carota, prima era il posto da ricercatore ora quello da PA- Il solo fatto che occorrano 0.7 P.O per assunzione ex novo ci fa capire quale sarà la nostra fine......a meno che non si cominci ad entrare i massa nei dipartimenti con i cetrioli e la faccia un pochino incazzata.

    Si sta parlando del futuro di gente che ha lavorato, che si è sacrificata e che investito in questo cazzo di sistema della ricerca italiano.
    Allora vogliomo o no prenderci quello che ci spetta? questa era la domanda che dovevate girare al ministro.
    E quello che ci devono è un posto di lavoro sicuro e dignitoso più che guadagnato direi,

    basta con ste pippe RTDa e RTb che non sono altro che un prolungamento della stessa agonia, servono posti TI.

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  39. Eliminazione RTDa e RTDb, ricreare figura ingresso TI, con valutazione del merito e magari più didattica perchè diciamoci la verità in Italia senza un posto TI non fai un cazzo!!!!!!!!!!!

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    1. Sono esattamente 12 mesi che scrivendo su questo blog dico che l'unica nostra speranza è la reintroduzione della figure del ricercatore TI. APRI ha preso un'altra strada, quella a mio parere sbagliata.

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  40. A 33 anni devo continuare a spingere e credere nella ricerca? La ricerca mi darà un futuro? Questo lavoro darà da mangiare a me e ai miei figli? E se no, perchè continua a darlo a gente che non fa una minchia e che scalda le scrivanie dei dipartimenti e degli uffici amministrativi?

    Alla fine credo che a molti di noi poco importi degli 0.5 punti, 0.7, RTdA o B......a molti di noi basterebbe poter continuare a fare quello per cui si è investito....

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    1. Vuoi spaccare tutto pero' ti accontenteresti.

      Rispetto le tue posizioni, capisco le motivazioni, ma stai attento non e' con i cetrioli che si fanno le rivoluzioni.
      Certo che nessuno di noi e' contento altrimenti non staremo qui a tentare di capire come uscire dallo stagno. Ma un atteggiamento cosi' aggressivo non serve a nulla, se non a farti bollare per sempre (te lo dico come un fratello maggiore). Gli porgi ta testa su un piatto d'argento.

      Fermezza nelle proprie idee - poche e chiare. Anche io ero dell'idea che si doveva fare la rivoluzione, ma poche persone hanno la spina dorsale per farla. Meglio tentare di cambiare quello che ci riesce. E cercare di prenderci quello che ci spetta.

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    2. ganjalf, benché fumantino (e credo ne abbia tutti i motivi) ha ragione... L'università si REGGE sulle spalle dei precari. Bisognerebbe fermarsi tutti, come fanno i tassisti o i farmacisti, e allora vedi come si accorgono delle vaccate che i legislatori scrivono!!! (a proposito: una ne ho scritta anche io...Intendevo legge Gelmini e non Moratti...
      Credo pero' che, per come il sistema sia ricattatorio, non sia per ora praticabile una via del genere e quindi bisognerebbe sfruttare al massimo le POCHE occasioni che ci vengono concesse (come per esempio un incontro col ministro).

      Credo che si debba EVIDENTEMENTE vincolare gli atenei a bandire RTD di tipo b) e non a sperperare le risorse (come già stanno facendo!!!) solo per passaggi di fascia!!!
      Gente che e' diventata associato con un numero di lavori che oggi non permetterebbe loro nemmeno l'abilitazione nazionale oppure ricercatori peggiori di tanti precari in circolazione, stanno facendo di tutto per mangiarsi tutte le risorse per i passaggi di fascia senza pensare ad altro.
      Sinceramente inorridisco quando sento frasi del tipo: "...bisognera' aspettare che tutti diventino associati prima che si possano bandire RTD di tipo b)..." o frasi simili! Con questa logica, significa segarsi le gambe da soli perche' risorse NON CE NE SONO PIU'!!!
      Bisogna separare le carriere degli strutturati da quelli che intraprendono gli RTD (o cancellare proprio gli RTD) vincolando le risorse degli atenei nella programmazione!!!
      Questo andava chiesto al MInistro (con tutto il rispetto ovviamente per chi ha lavorato affinche' questo incontro avvenisse...).
      Gli RTI ormai dentro al sistema ci sono e se qualcuno di loro (magari non meritevole) non diventera' associato, pazienza! Ben piu' grave sarebbe lasciar fuori chi invece i titoli li avrebbe e invece e' precario perche' ha avuto la sfortuna di essere POST-GELMINI!!!!

      Gli RTD di tipo a) sono solo una fregatura: servono solo a togliere tante castagne dal fuoco agli atenei (didattica-che gli RTI non sono tenuti a fare-, FFO, personale per tenere in piedi i dipartimenti etc etc) col solo vantaggio (e credo che quella frase sia offensiva) di avere un "titolo di preferenza nei concorsi pubblici"!!! (legge Gelmini).
      VERGOGNA!!!!!

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  41. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  42. ANCHE IO SONO D'ACCORDO PER UN APPROCCIO PIU' SOFT PER ESEMPIO FACCIAMO VALERE I NOSTRI DIRITTI E LA LEGGE NEI CONCORSI DA RICERCATORE IN ESSERE. SONO USCITI BANDI ALL'INSUBRIA E A PISA PER RICERCATORE TEMPO DETERMINATO CON IL PROGETTO DI RICERCA INSERITO NEL BANDO,SONO REGOLARI ? non penso , sideve scrivere al rettore per modificarli ... non so ?

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  43. @ RONALDIGNO

    SI, SONO BANDI ILLEGALI. Apri sta preparando la solita letterina, da inviare a rettori e p.c. al miur e alla stampa locale, in cui si denuncia la cosa e si chiede la modifica dei bandi

    sarebbe utile se anche i singoli precari, o associazioni locali, si muovessero in tal senso. stesera, o al massimo domani, posto qui un modello di lettera standard che si può inviare agli uffici amministrativi (di solito è l'ufficio ricerca e concorsi) per segnalare l'irregolarità dei bandi. più persone gli scrivono meglio è

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  44. ik ma cosa ce ne facciamo di un altro contratto a termine alla soglia dei 40

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  45. Ma lo volete vedere sì o no che l'Italia è un Paese di Serie B? Dove sono le industrie informatiche, farmaceutiche, biotecnologiche, nanotecnologiche, ecc. a parte rare eccezioni?

    Non si deve continuare con questa ricerca "alla soglia dei 40", ma chiudere baracca e burattini.

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  46. @ insorgere
    Ma che importa? Non vedi che li stanno gia' facendo in barba alle leggi? E' come chiedere la ricevuta a chi ti sta rubando il portafogli pistola alla mano!
    Certo, la legalità e' da difendere sempre, ma non e' questo il problema vero! Toglieranno i "progetti" (che poi...credo siano tutti fondi privati e quindi se un privato ci mette i soldi, magari un tornaconto lo vorrebbe...), ma poi vincera' sempre il candidato che "dovra'" vincere... E se anche vincesse il candidato "designato", sara' sempre un precario ricattabile, tappabuchi, etc etc...
    Servono concorsi a tempo indeterminato! E poi su quelli andare a fare tutte le battaglie di legalità del caso!!!!
    Si rischia di discutere di bruscolini, quando lo scempio e' altrove...

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    1. Ve lo sognate che questo Governo cambia la legge adesso. A meno di non andare in piazza. O siete ciechi o non volete vedere. Rileggi qui sopra che ha detto il ministro (si, con la m minuscola) qui sopra! Sono d'accordo con renzino quando dice che e' stato una delusione Pro-Fumo.

      Gli altri ministri hanno inteso il mandato a pieno, lui sembra un Caronte. Sara' perche' la Gelmini l'ha messo al CNR (dal quale non si e' dimesso...)

      Gli RTD saranno pure un bidone: ma cominciamo a far rispettare le regole, a dire le cose come stanno e, perche' no, facciamo l'anagrafe dei precari. Con i numeri forse si puo' ottenere qualcosa. Quello che si dice qui sopra sugli atenei e' terribile se vero...aspetto i dati che hanno in mano i colleghi per giudicare, ma cmq e' una cosa vergognosa che si tengano i soldi in cassa!

      PS Mi sbagliero', ma sono convinto che se sei un RTD a medio (quindi mediocre), che produce nella media, difficilmente sarai fatto fuori.

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    2. Sono convinto con te che sia una delusione e che anzi sia un Caronte come dici tu, ma credo che ti sbagli su RTD a)... Se stai in un'università "virtuosa" certo hai piu' speranze, se stai poi con un prof. "potente" le possibilità aumentano, ma tutto questo non ha niente a che vedere né col merito, né tanto meno con la legge...

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  47. Anagrafe precari ok, possibilmente censimento con suddivisione per SSD e titoli.
    Poi confronto con RTI dello stesso SSD, e si ride.
    Poi chiediaamo ai nostri colleghi PO, PA e RTI con quante pubblicazioni e con che titoli hanno ottenuto il loro primo contratto TI...e si piange.

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  48. @ antonio

    1. sono bandi su ffo, non su fondi privati. 2. la legge va rispettata sempre, anche se i fondi sono privati. se vogliono promuovere ricerche specifiche che facciano assegni. quello è lo strumento idoneo a tale scopo

    quanto all'esito, nessuno si fa illusioni. però se non ci proviamo non ci sono possibilità. inoltre la legge prescrive che al colloquio siano ammessi minimo sei, ma comunque non oltre il 20% degli iscritti. ergo se le domande fossero da 40 in su (e il candidato locale fosse debole) la partita si potrebbe riaprire. poiché nel mio ssd agli ultimi concorsi da rti le domande oscillavano tra 70 e 100....

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    1. Bene.... si ammettono quelli che non danno fastidio al prescelto. Gia' così' si fa in altri sistemi virtuosi ;-).

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  49. madonna la pazienza che ha il buon insorgere...

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  50. @ lassie
    mi son preso l'incarico di gestire sto blog e cerco di farlo al meglio. cmq credo che l'apri dovrebbe passarmi una fornitura di ganja per aiutarmi a star sereno...

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  51. Nei bandi si parla di una prova sull inglese che deve essere di livello almeno buono mucosa vuol dire?se scriviamo e pubblichiamo su riviste internazionali,relazionano in congressi internazionali come fa inabilitazione a dire che il nostro inglese non e buono. Anche secondo me si deve combattere perché ormai i ricorsi si fanno e di possono anche vincere per cui anche i commissari devono iniziare a temere . Provate a digitare su google parentopoli al san raffaele e vedete cosa e successo ad un concorso da ricercatore.

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  52. @ insorgere
    Ma a che serve, mi chiedo, fare la "guerra" su assegni di ricerca o RTD tipo a)? Puoi anche fare una denuncia, vincere il posto contro il candidato locale (e devi avere proprio un CV che sia speculare a quello del candidato locale con tutti i titoli almeno raddoppiati!!!) e ritrovarti cmq precario con un prof che hai denunciato! Ergo: dopo il precariato a casa!
    Le garanzie si hanno solo col TI e su quello bisogna battagliare! Bisogna quindi vincolare gli atenei ad impegnare risorse non solo per chi e' gia' dentro, ma anche per chi e' fuori (e merita di star dentro).
    Faresti mai una denuncia per un assegno di ricerca o un posto di dottorato? E a che servirebbe?
    Se parliamo di principi, ok...sono con te. Ma se parliamo di vincere la "guerra" e non qualche battaglia...beh...solo l'indeterminato ti da le garanzie e la spinta per affrontare il terno al lotto di un procedimento giudiziario.
    Spero di aver reso l'idea...

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  53. @ antonio

    i posti TI non ci sono e non ci saranno a breve. su questo profumo è stato chiaro. ora può lagnarti e fare i capricci quanto ti pare, ma le cose stanno così.

    noi proviamo a fare i conti con la realtà per quello che è, non passiamo il nostro tempo a lamentarci per come vorremmo che fosse.
    e per quel che possiamo proviamo a cambiare le cose, un poco alla volta

    @ ronaldigno

    la prova di lingua straniera è prevista dalla legge. sono d'accordo con te che sia un'assurdità, anche perché non è affatto detto che i commissari abbiano le qualifiche per misurare le competenze linguistiche dei candidati. cmq così è per ora..


    @ tutti
    continuate a segnalare i bandi illegali (con profili o altro) e noi continueremo a sollecitare i rettori per delle modifiche e a denunciare la cosa al miur. vi invito - ancora una volta - a scrivere anche voi di persona agli uffici concorsi dei rispettivi atenei, ricordandogli che la legge prevede che si possa indicare un eventuale profilo "esclusivamente" specificando uno o più ssd

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  54. Volevo anche un altra precisazione . Ho partecipato ad un concorso per ricercatore a te
    Tempo indeterminato Dopo rif gelmini e la commissione mi ha interrogato proprio in generale Anche sulle pubblicazioni anche se il bando prevedeva solo la discussione sui titoli e la presentazione delle pubblicazioni. Nei giudizi finali dei commissari si dice proprio nella " discussione delle pubblicazioni " il candidato etc etc ho fatto ric al Tar il concorso dovrebbe essere annullato vero anche solo per questo motivo?

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    1. secondo me si. Dovevi discutere solo i titoli. Hai fatto bene a far ricorso. Per un RTI si.
      @ insorgere: continuo a non capire la tua posizione.
      Ma non ha senso denunciare queste cose! O meglio: se si tratta di fare una telefonata ad un ufficio concorsi e dire: cambiate il bando...beh...puo' anche essere divertente... ma a che pro? Ma tu, vali o non vali? Parlo in qualita' di ricercatore...di accademico insomma. E se vali, non credi che sia giusto per te avere una possibilita' per entrare nel mondo accademico (senza sbirciare dal buco della serratura) e che quindi NON PUOI e NON DEVI accontentarti delle parole di un ministro che di quel sistema e su quel sistema FORSE ha fatto le proprie fortune????
      Io faccio i conti con la realtà e questa realtà proprio NON mi piace! E se devo spendere energie e risorse, non mi va di farlo per dei posti da precario! Questo e' il punto!
      Lo dico senza polemica... Ti preoccupi di bandi "illegali" e non ti accorgi dell'illegalità "intrinseca" del sistema??? Ti preoccupi del "trucco", del make-up...ma non è con la cipria che si combatte il marcio...
      Poi ad ognuno le proprie battaglie. Il fatto che tu gestisca questo blog è già meritorio di per sé, ma non affossare e bollare come "lamentazioni sterili" le voci di coloro i quali pensano che quelle parole "profumate" NON siano una risposta valida...
      Vado nel concreto: perche' i passaggi di fascia??? Sono tutti cosi' fondamentali??? Perche' quelle risorse non possono essere destinate a far entrare chi merita???
      Le mie sono domande "reali" e non semplici "lamentazioni" come vedi... E a "costo zero"!

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  55. @ ronaldigno

    hai ragione, ma dipende da quale sessione si tratta. sicuramente nella seconda sessione 2010 era intervenuta una modifica legislativa che aveva fatto sì che si dovessero discutere sia titoli sia pubblicazioni. non ricordo per la I 2010

    @ antonio

    qui non si tratta di ricorrere al tar, non per ora almeno. si tratta di ricordare agli atenei quali sono le norme cui devono attenersi, di far presente la cosa al minstro e alla stampa. togliere i profili illegittimi dai bandi td vuol dire contribuire a rendere quei bandi più aperti e più trasparenti. non risolve il problema, ma è un inizio.

    quanto al resto, anche a me la realtà attuale non piace (non so se per gli stessi motivi, ma non importa). però gridare a squarcia gola che il sistema fa schifo non aiuta a cambiarlo. ora c'è questo governo con questo ministro e questa - strana - maggioranza. qualcosa si può cambiare, e proveremo a farlo confrontandoci tanto col ministro quanto con quei parlamentari della maggioranza che sono sensibili a questi temi. certo, avremmo sperato si potesse fare di più....ma la situazione politica è quella che è: con il pdl in maggioranza sono impossibili grosse modifiche della legge gelmini.

    questo stato di cose non cambierà semplicemente perché noi lo auspichiamo, o perché ci lamentiamo.

    come già detto, cerchiamo di confrontarci con la realtà e di fare il possibile in un'ottica riformista

    da parte tua io continuo a vedere solo lamentazioni e domande retoriche. hai soluzioni concrete? ti rendi conto che le modifiche legislative richiedono tempi lunghi e un consenso trasversale? ti rendi conto che non è politicmaente possibile ottenere tagli agli stanziamenti - che personalmente non approvo - per il reclutamento di pa? se non metti i piedi per terra e non fai i conto con la realtà è inutile discutere

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  56. avevo già linkato, ma repetita juvant
    http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=1539&ID_sezione=274

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  57. storia e folklore locale
    http://ilsensodellamisura.com/

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  58. @ insorgere, antonio
    Cosa vi pare di questa proposta: proporre che vengano stanziati fondi, o ridirezionati obbligatoriamente parte dei fondi per RTDa, o ancora meglio ridirezionati fondi stanziati per pa, per bandire posizioni RTDb, pensando criteri di localizzazione quali il fatto che un laboratorio/dipartimento abbia al suo interno un certo numero di assegni di ricerca/borse/collaborazioni elargite per tot anni (5 o più) su una stessa posizione? In poche parole, il fatto che ci sia un ricercatore precario in un laboratorio da più di tot anni non può non può non voler dire che quel lab necessita di un ricercatore di ruolo (ossia con la presente legge di quanto più ci si avvicina, RTDb). Ovviamente il posto non sarebbe "per" quella persona, ma bandito con la massima trasparenza come RTDb indicando solo il SSD.

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  59. invito chiunque abbia SERIAMENTE intenzione di impegnarsi in proposte di vario genere sul reclutamento universitario ad iscriversi all'APRI (basta iscriversi al forum su www.ricercatoriprecari.it).

    APRI è infatti da settimane che ha avviato un dibattito serrato sul reclutamento (ma non solo) e mi pare ovvio che singole proposte lanciate in un commento sul blog, indipendentemente dal loro contenuto, siano difficilmente vagliabili dall'associazione.

    Traduzione: @elleffe, se ritieni che la tua proposta possa essere davvero vincente, vieni a discuterla sul forum APRI, altrimenti rimane uno delle centinaia di commenti su questo blog e si perderà non appena faremo un nuovo post.

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    1. @lassie
      Grazie dell'invito,
      sono un membro dell'associazione precari Trento (www.aprit.it), siamo di recente costituzione e mi scuso del fatto che ci stiamo rendendo conto solo ora della mole di lavoro che fate. Personalmente appoggio molte delle vostre proposte, e proporrò al ns direttivo di farle nostre a livello locale. Proporrò anche di associarci e contribuire al vs. forum.
      Grazie ancora!
      Luca

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  60. Chi ha convinto 6 persane al concorso da ordinario del professore Martone a ritirare la domanda ? Perche' non indagate su questo e riferite al ministro Profumo ? Dopo aver perso tempo a scrivere la domanda hanno perso tempo a ritirarla. A che pro ? Non dovevano nemmeno fare il colloquio. Poi 8 domande per un concorso da ordinario da 2 posti e alla fine solo due candidati.... Bella meritocrazia che vige in "italia".

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  61. Il concorso in oggetto ricorso tar era 2 sessione 2008 .

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  62. @ ronaldigno
    allora hai perfettamente ragione

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  63. Comunque ca**o non abbiamo proprio la spina dorsale. Qua bisognerebbe far saltare tutto, ormai si è in milioni nella me**a (intendo non solo precari della ricerca) e le risorse presenti ed attese sono così poche che non c'è più alcun motivo di guardare al "sistema" con qualsivoglia "fiducia". E un'elite culturale può decidere di governare una transizione, oppure di essere governata (ed in tal caso, necessariamente trucidata).

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  64. @ il ragio

    la crisi mica è un'invenzione. non è che siamo in cattive acque perché si divertono a torturarci....

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  65. sarebbe utile uno schemino per sopravvivere a sto casino.
    mi spiego. se ho capito bene adesso siamo messi così:
    1. base di partenza: dottorato di ricerca.
    2. passo successivo: assegno di ricerca (per almeno 3)
    oppure direttamente
    3. rtdA (giusto? perchè per rtdA i requisiti minimi non ci sono yes?)
    poi con un altra buona dose di fortuna (merito??)
    4.rtdB che dovrebbe garantirti
    5.PA
    e nel frattempo da qualche parte fai abilitiazione nazionale.. yes?

    MA in alternativa...
    assegno di ricerca (almeno 3 anni) + requisiti minimi per proprio ssd delineati da ANVUR -> abilitiazione scientifica nazionale (che ci sarà una volta all'anno ad ottobre giusto? e come funziona? bastano i requisiti minimi? passano tutti quelli che li hanno? o solo una % ogni anno?)
    e poi?
    Concorsi da PA? E da RTD?

    insomma i vostri commenti su questo blog sono molto utili, ma sarebbe davvero utile anche un articolo che delinea in modo semplice schematico e pratico quale dovrebbe essere l'iter.

    altra tematica: sto facendo ricorso al tar per valutazione di uno degli ultimi TD. ho letto con interesse articolo stampa (grazie insorgere), ma mi sai dire dove recupero tutte le sentenza menzionate nell'articolo. Potrebbe esser molto utile per la nostra battaglia

    anche questo sarebbe un servizio molto utile, un sito TAR-università dove sono raccolte tutte le sentenze. si può fare?

    grazie ancora

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  66. @ sma

    vado per punti.
    1. non esiste un percorso standard. puoi fare o non fare il dottorato. puoi fare o non fare l'assegno. puoi diventare direttamente tdB senza passare da A se hai tre anni di assegni o post-doc ( con rif. alla normativa pre-gelmini) o "analoghe borse all'estero". Puoi comunque ottenere subito l'abilitazione a PA e riuscire a vincere un concorso locale (ma devi avere santi in paradiso stile martone).


    sui ricorsi, l'esperta APRI in materia è la vice-pres Ilaria Negri (quella menzionata nell'articolo pubblicato sulla stampa).
    per entrare in contatto scrivi a presidente@ricercatoriprecari.it Ilaria ti saprà di certo aiutare.

    quanto alla costituzione di un database con le sentenze, ci stiamo lavorando. non è una cosa banale

    infine, se apprezzi il nostro operato, se condividi statuto e manifesto dell'associazione e se vuoi contribuire attivamente perché non ti iscrivi? www.ricercatoriprecari.it l'iscrizione al forum equivale all'iscrizione all'associazione. non costa nulla, da solo diritto a partecipare alla discussione e alla definizione della linea da tenere

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    1. Insorgere: sul fatto che i 3 anni di assegni o post-doc siano con riferimento alla normativa pre-Gelmini sei sicuro ? Perché nel testo della legge io non sono riuscito a trovare questa precisazione...

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    2. sicurissimo. la legge fa riferimento alla normativa che definiva gli assegni pre-gelmini

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  67. @insorgere
    ok grazie.. si sono già in contatto con ilaria, anzi è proprio grazie a lei che ho deciso di fare ricorso, per questo credo possa essere molto utile il database. mi metto a disposizoine per dare una mano su quest'aspetto se posso (smarpes@gmail.com)

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  68. Anche io ho fatto ricorso al Tar per concorso ricercatore. A breve ci sara' finalmete sentenza dopo piu'di un anno.Vi faro' sapere e speriamo cn buone nuove. Sono gia' in contato conIlaria che ha in mano gli estremi del mio ricorso.

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  69. Ok. Mi iscrivo e così inserisco un paio di proposte...
    Cmq e' chiaro che alcuni di noi sono su livelli del tutto diversi. Scrivere che la "crisi non e' un'invenzione" equivale a legittimare tutti gli sprechi e gli atteggiamenti "leggeri" di questi anni. E guarda che la crisi esiste (e' un fatto), ma il buco degli atenei, chi lo ha fatto??? Noi??? E a chi si chiede di mettere rimedio??? A coloro che hanno contribuito a farlo! E' come dire al dottore che ti ha sbagliato l'intervento: beh...ora metti rimedio. E infatti, cosa stanno facendo i rettori, come si stanno muovendo i ricercatori strutturati? E gli idonei associati???
    Stanno cercando solo di accaparrarsi le ultime risorse per i loro scatti di fascia sulla pelle dei precari! Alla faccia dei buchi di bilancio e della crisi! Qui il merito ovviamente non conta una mazza come sempre!
    E nei tribunali non ci spererei poi tanto. O fate un ricorso PREVENTIVO oppure dovete sperare in un errore GROSSOLANO della commissione (ma errore diciamo di natura burocratica) perche' se invece entrate nel merito della scelta (cioe' sulla qualita' scientifica dei candidati) quasi nessun giudice potra' darvi ragione perche' il giudizio di una commissione e' INSINDACABILE.

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  70. @antonio e gli altri

    Per quanto l'iscrizione ad APRI sia semplice dal punto di vista procedurale, sempre di un'assocazione si tratta e pertanto esiste uno STATUTO.

    Invito fortemente tutti a leggerlo prima di provvedere ad iscriversi, giusto per evitare che i "livelli del tutto diversi" creino inutili incomprensioni in seno all'associazione.
    Un conto è il permettere che chiunque possa commentare su questo blog, un conto è il permettere che chiunque partecipi alle discussioni e alle assemblee in seno all'associazione.

    Antonio, se vuoi condurre battaglie su:

    - stabilizzazioni;
    - ripristino della figura del RTI;
    - illegalità intrinseca del "sistema";
    - no TAV

    evita di perdere tempo ad iscriverti ad APRI.

    RispondiElimina
  71. NON HO MAI PARLATO DI STABILIZZAZIONI "OPE LEGIS" ma di MERITO! E nemmeno di reintroduzione RTI ma di TI (qualunque essi siano!).
    Ho comunque letto statuto associazione e non vi e' alcun limite alla natura delle battaglie da condurre (non essendo presente alcuna preclusione "culturale" tra i requisiti); mentre il "MANIFESTO" si apre con il nobile intento di "...superare il precariato nelle Università..." (sono parole VOSTRE lassie!!!) continuando con obiettivi del tipo : evitare che vinca il candidato "prescelto" con un curriculum meno "brillante", etc etc...
    Mi spiace, ma delle due l'una: o tu NON capisci cio' che Manifesto e Statuto riportano (e che hai sottoscritto), oppure tu NON capisci cosa ho scritto.
    In ogni caso mi pare evidente trattarsi di un TUO problema. Prendo atto della pericolosa preclusione "mentale". Non mi interessa un'associazione che possa rispecchiarsi in cio' che tu hai scritto.
    Continua pure a divertirti.

    RispondiElimina
  72. @ Antonio, se condividi statuto e manifesto iscriviti pure. E dai il tuo contributo, ti aspettiamo.
    Non la devi pensare esattamente come lassie o come me o come chiunque altro. Si chiede solo di condividere lo statuto ed il manifesto ed in definitiva lo spirito dell'associazione.
    Poi se vorrai farne parte scoprirai che i soci hanno una vasta gamma di opinioni e vedute, non siamo mica fatti con lo stampino. Tant'e' che si generano discussioni spesso anche vivaci.

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    Risposte
    1. aggiungo anche che apri è a-partitica, in essa si trovano soci con le più diverse inclinazioni politiche

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  73. ovviamente le stabilizzazioni, di qualunque natura, non potranno mai entrare a far parte dell'agenda APRI essendo chiaramente contrarie ai principi statutari, credo questo volesse dire Lassie, non certo l'obbligo di pensarla allo stesso modo per tutti i soci.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. se al posto del termine "stabilizzazione" ci fosse "riduzione della precarietà" sarebbe più accettabile?

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    2. se e' rivolto ad una sola categoria (gli interni ad un dipartimento) no.

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  74. @ popey e antonio

    noi - apri - vogliamo un'accademia più europea, che premi i produttivi e punisca gli improduttivi.
    vogliamo un'università che non serve per dare stipendi ma per erogare servizi.
    il nostro obiettivo non è sistemare i precari, è cambiare il sistema.
    quanto ai concorsi, vorremmo che li vincessero i migliori e non ci importa se questi fossero italiano o stranieri, giovani o vecchi ecc ecc

    fatte queste precisazioni, ogni nuovo socio che condivide statuto e manifesto è ben accetto

    RispondiElimina
  75. ah, e ovviamente per iscriversi bisogna essere precari e rendere pubblici nome, istituzione di appartenenza ecc

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  76. Il Ministro dell'Ambiente C. Clini si dimette da Presidente dell'Area Science Park di Trieste
    http://www.repubblica.it/ambiente/2012/01/30/news/dimissioni_clini_science_park-29046032/?rss

    Piuttosto patetico il gnè gnè con il quale le accompagna.

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  77. questo vuol dire che il governo conta di durare a lungo

    RispondiElimina
  78. se non volete condurre condurre battaglie su:

    - stabilizzazioni;
    - ripristino della figura del RTI;
    - illegalità intrinseca del "sistema";
    - no TAV

    cambiate nome. Fatelo per i precari.
    Chiamatevi Associazione per la nostra visione del merito , o associazione diamoci 'na martellata sure palle, o associazione autochiappettiamoci.

    Non si può creare un associazione per gli invalidi di guerra e organizzare gare di salto triplo, è un pò come pulirsi il culo coi coriandoli.


    Provate anche ad ascoltare i precari o sembrate il Michel di turno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sai ganjalf, è pieno di precari che NON vogliono le stablizzazoini, che sanno che gli RTI non torneranno, che non vogliono contestare il "sistema", che non desiderano un mondo senza TAV....

      alcuni di loro si son iscritti ad apri, e continuano a iscriversi in numero crescente. ovviamente noi rappresentiamo solo i nostri soci.

      cmq questo per te è il cartellino rosso. d'ora in poi tutti i commenti inutilmente polemici (come questo, che peraltro hai ripetuto almeno una dozzina di volte) saranno censurati

      Elimina
    2. Cazzo ganjalf, scusa. Pensavo fossi serio finora, è per quello che mi incazzavo. Dopo "no TAV" come punto programmatico della battaglia dei postdoc italiani sei diventato il mio idolo incontrastato insieme a Quelo e Scafroglia. Ti seguirò ovunque. Insorgere per favore lascialo stare!

      Aux armes citoyeeeeeeennnss!!!! Formeeeeeeezzzz vos bataaaailloonnns!!!!

      Elimina
    3. @ilbrini
      mi sa che hai frainteso, quel passaggio dell'intervento di ganjalf era una citazione dal precedente intervento del supermegapresidenteinterstellare di apri, alias lassie.

      il genio è lassie, non ganjalf....

      Elimina
    4. I precari li ascoltiamo, essendo noi stessi precari.
      I precari li ascoltiamo, visto che molti di noi sono inseriti, piu' o meno attivamente, nelle attivita' del precariato locale.
      I precari hanno visioni anche diverse tra loro. APRI e' una di queste visioni.
      Io rispetto la tua idea di stabilizzare tutti, e, sebbene ne sarei egoisticamente avvantaggiato, non la ritengo una soluzione, oltre a essere difficilmente perseguibile.

      Per quanto riguarda i punti espressi da Lassie ammetto, come te Ganjalf, che non ho capito perche' apri non sarebbe attivo nel combattere l'illegalita' intrinseca del "sistema".
      Sicuramente siamo attivi nel denunicare l'illegalita' diffusa del sistema universita', come nei concorsi e nel cercare di instaurare dinamiche meno corrotte e viziate delle attuali.
      Se invece con "sistema" si intende il complotto universale delle banche e dell'associazione Bildeberg... beh, sono con Lassie!

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    5. un conto è l'illegalità diffusa, un conto è l'illegalità "intrinseca", come ha scritto il fumino qua sopra.

      su antonio, non vale la pena nemmeno sprecarci una sola altra lettera con quello lì.

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    6. Certo lassie. Ma la risposta e' indirizzata a tutti coloro che leggono. Figuriamoci....

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  79. Questi due decreti legislativi sono stati firmati da Napolitano prima della scadenza della delega, che era ieri. Altri eventuali d.lgs. sarebbero fuori tempo massimo, fra cui quello adottato venerdì 13 dal CdM sulla valutazione ex-post delle politiche di bilancio e reclutamento degli Atenei, che deve ancora passare dalle Commissioni Parlamentari.

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    D.Lgs 27/01/2012, (In attesa di pubblicazione)

    Introduzione di un sisitema di contabilità economico - patrimoniale e analitica, del bilancio unico e del bilancio consolidato nelle università, a norma dell'articolo 5, comma 1, lettera b), e 4, lettera a), della legge 30 dicembre 2010, n.240.

    D.Lgs 27/01/2012, (In attesa di pubblicazione)

    Valorizzazione dell'efficienza delle università e conseguente introduzione di meccanismi premiali nella distribuzione di risorse pubbliche sulla base di criteri definiti ex ante anche mediante la previsione di un sistema di accreditamento periodico delle università e la valorizzazione della figura dei ricercatori a tempo indeterminato non confermati al primo anno di attività, a norma dell'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 30 dicembre 2010, n. 240.

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    1. Quindi che accade al decreto del 13 gennaio?

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  80. L'obiettivo di APRI e` il superamento del precariato e le stabilizzazioni non eliminano il precariato.

    Riducono il numero di precari per un po' creando una voragine contabile strutturale. Poi i precari tornano a crescere, chiedono un'altra stabilizzazione, i conti peggiorano ulteriormente e cosi` via. Ci hanno gia provato, cosi` non si risolve niente.
    Parlare di stabilizzazioni per merito e` un ossimoro. L'unico merito di chi viene stabilizzato e` di trovarsi nel posto giusto al momento giusto.
    APRI insiste nel proporre un'altra soluzione.

    E comunque ora e sempre no TAV.

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  81. Segnalo che riguardo ai bandi TD illegittimi è stato pubblicato un post apposito da poco

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  82. Se ancora c'è qualcuno in linea, avrei tre domande nette da farvi:

    1- con una sola borsa "pre-Gelmini" del 2009 (durata 1 anno), se anche oggi avessi altri 2 anni di contratto sarebbero Post Gelmini per cui non potrei accedere direttamente alla posizione di RTDb giusto?

    2- i contratti di DOCENZA, stipulati DOPO il 2010, non sono validi comunque per accedere alla posizione RTDb? (di fatto non credo esistano Contratti di insegnamento Pre/Post Gelmini, o sbaglio?)

    3- I contratti Pre-Gelmini stipulati con IIT (Istituto Italiano di Tecnologia), oppure CNR, oppure gli IRCS, non sono conteggiabili nei 3 anni necessari per accedere alla posizione di RTDb?

    Grazie

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