L’APRI (Associazione dei Precari della Ricerca Italiani) esprime apprezzamento per il miglioramento del testo del d.d.l. di riforma dell’Università alla Camera dei Deputati. Sono in particolare apprezzabili le nuove norme che permettono a tutti i precari con tre anni di esperienza di ricerca di partecipare ai concorsi per ricercatore a tempo determinato "tenure-track" (figura introdotta all'art.21 comma 3 lettera b) e la nuova metodologia concorsuale per l'accesso al "tenure-track" e al ricercatore a tempo determinato (figura introdotta all'art. 21 comma 3 lettera a). In particolare, la metodologia concorsuale, articolata in due fasi con preliminare formazione di una rosa ristretta di candidati su base curricolare e successiva valutazione comparativa impiegando criteri numerici per i titoli e ciascuna delle migliori pubblicazioni, viene pienamente incontro a una storica richiesta di APRI riguardante un sistema di valutazione trasparente, rapido ed efficace.
L'analisi globale del processo di reclutamento evidenzia, tuttavia, notevoli criticità soprattuto nei primi sei anni di fase transitoria della legge. Tale criticità, secondo APRI, devono essere rapidamente affrontate dal punto di vista legislativo per evitare che anche le buone cose introdotte rimangano lettera morta. In particolare, appare davvero poco convincente l'aver introdotto la figura del ricercatore "tenure-track" (una novità estremamente positiva nell'asfittico e provinciale panorama universitario italiano) senza accompagnarla con adeguate risorse per la sua attuazione e/o di un vincolo ineludibile alle università a bandire concorsi di questo tipo. Non c'è nessuna garanzia che nell'immediato le Università destinino parte delle proprie poche risorse alla creazione di posizioni tenure-track piuttosto che alla creazione di posizioni di ricercatore a tempo determinato non vincolanti per la successiva evoluzione a professore associato. Contestualmente le università disporranno a seguito del DDL di un finanziamento triennale per la realizzazione di professori associati secondo un metodo che prevede fino al 50% di "promozioni" di ricercatori a tempo indeterminato già in servizio. In questo contesto, ci si chiede con quale logica alcune forze politiche favorevoli al DDL ritengano più urgente e prioritaria la "promozione" di ricercatori confermati rispetto alla realizzazione di ricercatori "tenure-track" giovani e motivati.
Per tutto questo, APRI chiede al Governo e a tutte le forze politiche di intervenire subito legislativamente e finanziariamente, sia a livello di DDL all'esame del Senato, che a livello di legge di stabilità o di provvedimenti di accompagnamento successivi al DDL, per vincolare le Università a bandire un numero adeguato di posizioni "tenure-track".
In mancanza di un provvedimento di questo tipo, APRI non potrà che continuare a giudicare negativamente la riforma realizzata e nell’ottica di tutti i precari paradossalmente sarà preferibile il mantenimento delle regole attuali.
per un periodo avevamo ristretto la possibilità di pubblicare commenti soltanto a coloro che si registravano. si era scelto di farlo perché il blog era diventato ingestibile: provocazioni e insulti inutili affollavano le pagine e rendevano impossibile seguire la discussione.
RispondiEliminaora siamo di nuovo in "modalità aperta". vi preghiamo però di rispettare gli altri e di darvi un nick per semplificare la lettura delle conversazioni
Visto che siete tornati alla "modalità aperta", colgo l'occasione per ringraziarvi dei vostri sforzi.
RispondiEliminaAd maiora!
a me il comunicato sembra da lecchini! rivolta o non rivolta?
RispondiElimina@ anonimo
RispondiEliminadatti un nick
non è questione di rivolta o altro. ci si confronta sui contenuti, come sempre
IO non ho capito bene le modifiche introdotte nei prossimi concorsi da ricercatore a tempo determinato.Dove posso trovae il testo integrale approvato dalla camera'
RispondiEliminaBoia che ganzo, il blog senza preservativo!
RispondiEliminaBello questo comunicato, diciamo onesto, via... E infatti l'onesta' ve la faranno ricacare tutta accusandovi di essere dei lecchini e dei venduti.
l'dea che uno vi dia dei lecchini perché lo siete, non vi sfiora minimamente vero? Questo comunicato è semplicemente patetico: è come sospendere una protesta perché il datore di lavoro offre da bere.
RispondiEliminaIn alcuni punti il DDL presenta degli aspetti innovativi mentre in altri è debole:
RispondiElimina- buono nella possibilità di inoltro informatico del materiale per partecipare al concorso;
- buono nella short list;
- buono nella valutazione numerica (se verranno dettate a livello centrale e non locale!) di titoli e pubblicazioni e che comunque deve ricondursi su IF (totale e relativo ovvero diviso per nr. di coautori), Ranking rivista e numero di citazioni;
- debole nel reclutamento: ovvero sebbene specifica che il concorso per ricercatore si bandisce "per profilo nel merito del SSD"... in questo caso bisogna stabilire in maniera inequivocabile che l'unico possibile profilo è il SSD e non "profili ad personam";
- debole nell'espletamento del concorso: al fine di evitare che si spendano più o meno 250/450 euro (se non di +) per concorsi fuori sede, credo opportuno introdurre una novità: fare come in USA/UK/Spagna bandi una volta all'anno (o se si vuole anche ogni 6 mesi) con un meeting in una città (Roma, Milano, o Bologna ad esempio) in cui tutte le università sono presenti e i concorrenti che entrano nelle short list intervistati (colloquio informale, previa valutazione dei titoli e pubblicazioni)!
continuo
RispondiElimina...
- debole nel definire i termini dell'abilitazione nazionale da associato! Dove viene messa l'asticella? Alta o bassa?
- questi sono alcuni commenti... ma secondo me si può di molto migliorare....
premetto che quanto da commentato sul DDL fa si riferisce soltanto al reclutamento della figura del ricercatore e non entro nel merito del resto!
RispondiEliminaTuttavia a me non piace la figura di ricercatore a scadenza... ovvero dopo i 6 anni se ti associ bene altrimenti cambia mestiere...
Scusate dove trovo il decreto in versione completa con i particolari dei concorsi da voi segnalati(short list valutaz titoli numericae pubbl)?
RispondiEliminaVego dall'esperienza di due concorsi farsauno vecchia metodica con unitolo diun tema propostodalla commissione inesistente,l'altro concorsocon nuove regole con una interrogazione orale che non verteva nemmeno sulle mie pubblicazioi; per cui piu' regolerestrittive si mettono per le commissioni e piu'rendiamo possibile una valutazione meritocratica
RispondiElimina@Doni
RispondiEliminaqui trovi le modifiche più recenti
http://www.universitas.bo.it/
Leggete bene la legge e condireste chi la applica.
RispondiEliminaRisultato=nessuna meritocrazia
Perché mi domandate.
Concorso locale per il 3+3 con i mie amici
Abilitazione nazionale che abili t tutti
Poi assumiamo chi ci pare a noi.
Sistema perfetto
E voi precari a casa
il rischio paventato dall'ultimo anonimo è reale.
RispondiElimina@ ale
l'asticella per l'idoneità, come i punteggi numerici ecc. saranno tutti definiti in sede di decreti attuativi (campa cavallo).
@ gennaro
nessuno ha sospeso alcuna protesta. il comunicato dice che il ddl così com'è non ci piace e spiega anche perché.
salve, dove si trovano i criteri concorsuali per la figura di ricercatore t.d.? la legge non mi pare ne parli
RispondiElimina"ci si chiede con quale logica alcune forze politiche favorevoli al DDL ritengano più urgente e prioritaria la "promozione" di ricercatori confermati rispetto alla realizzazione di ricercatori "tenure-track" giovani e motivati."
RispondiEliminaScusate ma la cosa che proprio non vi sfiora e' che esistono moltissimi ricercatori a tempo indeterminato con curricula anche superiori a diversi ordinari. Basta vedere i fattori h mediati per fasce per notare come non ci siano delle differenze sostanziali. In parole povere non avete scampo: nei prossimi anni i posti di associato andranno ai tantissimi ricercatori TI che hanno molte piu' pubblicazioni di voi.
In pratica, se vi va bene diventerete associati a 45 anni come e' adesso, solo che per 8-9 anni sarete precari invece che TI. Bel risultato.
Quando confronti gli infinitesimi non ci sono mai differenze sostanziali
RispondiEliminaguardate qui: http://www.pubblicoergosum.org/?p=68
RispondiEliminaIn pratica a guardare la distribuzione dei fattori h per fisica, non c'e' molta differenza tra ricercatori, associati ed ordinari.
@ anonimo
RispondiEliminanon l'abbiamo chiesta noi questa riforma...ci limitiamo a muovere rilievi critici.
quanto ai criteri concorsuali per td, un po' sta nle ddl, molto verrà coi decreti attuativi (sempre che li facciano)
@ anonimo
RispondiEliminail che dimostra che non conosci la statistica.
@insorgere
RispondiEliminaNoi siamo nati chiedendo la riforma. Che poi abbia assunto QUESTA forma, e' conseguenza di un orientamento politico estremamente approssimativo, e di centinaia di compromessi che qualunque riforma dell'Univ deve sottoscrivere con chi detiene ogni spicchio del potere. I precari, nel caso lo spicchio piu' microscopico.
Wow, provo l'ebbrezza di poter riscrivere su sto BLOG, che noto sia gia' piano di comemnti anonimi.
RispondiEliminaA me non sembra che le modifiche apporate all'ultimo momento siano molto significative, a parte la patina di internazionalita' con la 'short list'. Quel che spero possiate chiarire e' questo: il famoso tetto al numero di pubblicazioni (alla Pepe), che poi a fine Novembre sembro' diventare una finestra-davanzale (con parapetto di un minimo incluso la tesi di dottorato) che fine ha fatto nel testo finale del ddl?
@ insorgere
RispondiEliminaho solo detto che non è questa la NOSTRA riforma.
che poi ci faccia schifo lo status quo, va da sè...
@ mauro
non noti cambiamenti significativi perché non sei precario in italia...
@ Mauro,
RispondiEliminati par poco la short list?
@ Ale,
condivido tutti i tuoi punti, positivi e negativi, tranne l'ultimo.
http://www.italianieuropei.it/it/ie-online/item/1845-la-meritocrazia-delle-chiacchiere.html
RispondiEliminadell'intervento di tocci mi pare in particolar modo condivisibile (e inquietante) la previsione sull'idoneità nazionale
RispondiEliminaci vuole un'idoneita' nazionale pari al doppio dei posti anno, secondo me. E comunque con un'asta alta.
RispondiEliminail problema delle idoneità nazionali è quanto sarà alta (o bassa) l'asticella, se l'asticella sarà quella indicata dai criteri minimi del CUN ci sarà da ridere per non piangere
RispondiEliminaIl problema e' che chi la vuole cotta e chi cruda... ad andare appresso alle opinioni di tutti non se ne esce e ci teniamo il sistema (insulso) attuale.
RispondiEliminaC'e' una riforma ora... impegnamoci costruttivamente a migliorare i dettagli. E' gia' il frutto di 1000 compromessi.
Vogliamo l'asta alta in sede di abilitazione? Partecipiamo dunque costruttivamente a delinearne i criteri... e prepariamoci ai 1000 pianti di tutti quelli che non supereranno l'abilitazione. Gia' mi vedo il blog inondato di gente che non "ci rientra" per questo o quello...
vogliamo l'asta bassa? {repariamoci ai 1000 pianti di gente abilitata che vuole la stabilizzazione etc...
insomma esiste una sola unica costante nazionale: IL PIANTO!
A me sembra che abbia poco senso lambiccarsi il cervello sulle metodologie concorsuali se poi i concorsi non ci saranno.
RispondiEliminaAnzi: MSG e' ritornata alla carica con la panzana delle ricerche inutili. Secondo me vuol togliere altri soldi all'universita' come ripicca per tutte le le pernacchie che s'e' presa nelle ultime settimane
http://tinyurl.com/38jhjgp
Quindi forse fate bene a lisciarle il pelo :)
qui nessuno liscia il pelo....
RispondiEliminaabbiamo semplicemente riconosciuto che, rispetto al testo del senato, sono stati fatti dei piccoli passi in avanti.
complessivmaente rimangono molti punti critici e allo stato il piano di riforma non risulta soddisfacente
Io mi chiedo dove viene introdotto il merito in questa riforma. Per quale motivo i futuri concorsi per RTD dovrebbero essere più meritocratici dei concorsi passati?
RispondiEliminaQuando parte l'ANVUR?
Inoltre secondo l'articolo di Tocci le università meritevoli guadagneranno un 3% sul FFO, quelle immeritevoli perderanno un 2%. Roba da far tremare i polli. Anche considerando che l'FFO 2010 è sparito (il 3% di zero fa ancora zero, mi risulta).
Mi soffermerei inoltre su questo passaggio dell'articolo:
Ma la cosa più pericolosa è la lista nazionale degli idonei che si formerà a prescindere dal fabbisogno. È uno strumento criticabile anche in linea di principio poiché stabilisce una sorta di condizione giusnaturalistica del professore, i cui requisiti individuali hanno valore a prescindere dai posti disponibili.
Il sistema universitario ha già dimostrato di concepire l’idoneità come un diritto certo a diventare professore, basta ricordare il forte aumento di chiamate in seguito alle terne della vecchia legge sui concorsi. La lista costituirà quindi una pressione continua per l’accesso alla docenza e una tentazione per il legislatore a inserire una qualche ope legis in uno dei tanti disegni di legge omnibus coperti da voti di fiducia senza discussione parlamentare. D’altro canto si dovrebbe sapere in Italia cosa significa stilare una lista di idonei a prescindere dal fabbisogno. È già successo con le abilitazioni nella scuola degli anni Ottanta e ne paghiamo ancora le conseguenze con circa 200.000 insegnati precari che premono per entrare nei ruoli e bloccano nei fatti ogni discorso sull’accesso secondo il merito. Quando avremo accumulato anche nell’università una lista di 20-30.000 idonei la pressione diventerà insostenibile e farà impazzire la politica e l’accademia.
x Salvo
RispondiEliminaSì, la short list mi pare molto poco. Non basta certo questo a rendere accettabile la riforma.
a me non piace l'abilitazione come istituto (mi sembra una foglia di fico), però Tocci fa un pò di confusione tra idoneità (quella oggi vigente) e abilitazione, che sono a numero aperto e scadono dopo 4 anni, particolare non trascurabile.
RispondiEliminaInoltre fa un pò di terrorismo sullo svuotamento (anzi l'eccessivo riempimento) del ruolo di professore associato, come a voler accattivarsene i favori (degli associati). E che c'è di male se aumenta il numero degli associati? Le università italiane hanno bisogno di insegnanti se si vuole eliminare la piaga del precariato e del lavoro volontario.
Ecco i capisaldi di una vera riforma:
RispondiElimina1. abolizione del valore legale del titolo di studio
2. no a finanziamenti pubblici per scuole e università private
3. valutazione fatta da un organismo indipendente da politica e accademia
e in subordine:
4. abolizione di contratti a TD diversi dal RTD
5. no alle docenze gratuite
Tutto il resto sono dettagli.
l'asino dell'Amiata forse fa un po' ridere (ma magari è utilissimo)
RispondiEliminama tutti gli altri progetti contro cui si scaglia MSG in quest'articolo a me non sembrano per nulla strani, anzi:
ha dimostrato ancora una volta di essere un'ignorantona!
http://www.ilgiornale.it/interni/lasino_dellamiata_e_packaging_gli_sprechi_delluniversita_italiana/scuola-studenti-miur-gelmini/29-11-2010/articolo-id=490294-page=0-comments=1
articolo pessimo, tra l'altro basato su molti dati fallaci ed erronei (e già dimostrati essere tali)
RispondiEliminasapete almeno cosa rappresenta l'icona postata? :D
RispondiEliminaio si
RispondiEliminaNon è vero che si devono aumentare gli associati. L'80 percento dei CFU è comunque coperto dagli attuali PO e PA.
RispondiEliminaCon i famosi 9000 si potrebbe andare in saturazione. Come ho già detto in precedenza, se la ragione di un posto a tempo determinato è l'insegnamento allora 40000 unità di personale sono a sufficienza e quindi gli attuali 60000 (che includono i RTI) sono in sovrannumero. L'università però non è un superliceo e la ricerca fa la differenza. Sposare questo ddl vuol dire dare ragione a chi vuole il superliceo. La vostra fregatura, scusate la franchezza, sta nell'esaurimento della figura del RTI. Vi piace l'idea della tenure track? Non siamo ad Harvard dove il rapporto studenti/docenti (10:1) è anche più basso del nostro. Mi dispiace per voi, ma ci sono moltissimi RTI molto bravi. E' un po' difficile chiedere a loro un atto umanitario.
@ Claudio,
RispondiEliminasicuramente ci sono parecchi RTI bravissimi, ed io non condivido l'avversione di molti nei loro confronti. E comunque credo che una via d'uscita dal ruolo ad esaurimento vada offerta ai migliori, anche con corsia preferenziale (come sta accadendo) ma senza esagerare... altrimenti si scade in una ope legis vera e propria in cui verranno promossi tutti.
Detto questo, i RTI che passano a PA non costituiscono nuovo impiego ma promozioni. Inoltre la stragrande maggioranza di loro gia' copre CF e quello che accadra' sara' una ufficializzazione del loro ruolo di insegnanti (con retribuzione!).
Il tuo 80% poi non comprende il pensionamento. E negli anni a venire molti ordinari andranno a casa liberando CF. E solo 1.500 RTI anno passeranno a PA per lo piu' continuando a coprire cio' che gia' coprivano (a ggratise) come CF con qualcosa (poco) in piu'.
Specie poi per il supporto alla didattica (come esercitatori) ci si dovra' riferire ad una categoria che comprendera' i soliti RTI (in diminuzione per esaurimento e passaggio a PA) piu' bisognera' bandire contratti a TD. A meno che non si voglia dare un ruolo da assistente ad un PA.
Insomma dopo un periodo di assestamento io la situazione la vedo fluida.
In ogni caso non e' da escludere che molti RTI decidano di competere per un posto ad RTDb, specie dopo il triennio di reclutamento speciale.
@ France,
RispondiEliminama tu credo l'abbia scelta l'icona, quindi non vale! ;-P
da precaria, conocrdo con Claudio, che che se ne dica ci sono molti RTI super bravi e curriculati che sono rimasti impantanati nei blocchi di concorsi per PA che ci sono stati dal 2005 in poi, inoltre ci sono anche RTI che sebbene non super bravi hanno comunque un CV migliore di un buon precario per ragioni politiche, anagrafiche e di gruppo e basandosi la valutazione sul CV, chi sceglierà un precario?
RispondiEliminanon abbiamo chances nenache se i commissari fossero onesti come Gesù Cristo!!!
Paradossalmente se poi non fungesse da tappo a noi converrebbe l'ope legis di tutti gli RTI a PA per avere chances di essere chiamati dopo l'abilitazione!!!!
P.S. dopo aver fatto l'ultimo triennio ammettiamo che uno prenda l'abilitazione che scade dopo 4 anni, finiti questi può ripetere l'esame di abilitazione o ci vuole un qualsivolglia contratto RTD b o RTI per farlo? credo che dovremo cominciare a pensare a questo, molti di noi si troveranno in questa situzione (i più "fortunati" che riusciranno ad ambire ad un RTD b, of course...)
@Salvo
RispondiEliminaCerca di capire la seguente uguaglianza: 25000 RTI oggi = 25000 RTD domani. Qualcuno parlava di ricercatori=precari? Questa è la risposta.
@ Claudio,
RispondiEliminal'ho capita, a me sta benone. Purche' pagati un po' meglio e con carichi didattici ufficalmente previsti e per lo piu' da assistant Professor. Se cosi', va bene
@Salvo
RispondiEliminaOvviamente il numero di PO+PA non può superare 40000. Perchè l'università non è una mutua. A quel punto se gli enti di ricerca pubblici e privati non crescono bisogna avere le valigie pronte. In compenso un RTD sarà costato allo stato italiano non meno di 300000 euro.
@ Claudio,
RispondiEliminacontinua a starmi bene, anche se io vedo in 45000 un numero congruo.
Poi come dici tu, se uno vuol fare il ricercatore a vita, l'Univ. non e' il posto giusto (non sara' un superliceo ma neppure un laboratorio), e difatti l'RTI era un unicum italiano nel panorama internazionale.
Quindi se si vuol far ricerca a vita si vada al CNR, INFN, IFS, ASI e compagni acantando... o si faccia pure le valigie.
dimenticavo...
RispondiEliminase 40000/45000 organici e' attualmente il limite sopportabile, le Univ. ci devono fa i conti evitando di aprire 20k CCL ed ampliare a dismisura l'offerta formativa. Se uno vuole 300 sedi distaccate ed il CCL in onanismo ed applicazioni deve quantomeno potersele permettere, senza dare due corsi gratis a ciascun RTI e bandire corsi ad 1 euro da dare a precari con la scusa del CV.
Si vuole piu' offerta formativa? Nell'immediato si taglino 2/3 delle sedi distaccate... poi si convinca il MIUR a metterci piu' soldi per reclutare, oppure semplicemente si offra di meno.
@Salvo
RispondiElimina45000 sono troppi. Oggi siamo a 36000 circa e si va verso 15000 PO e meno di 20000 PA. Una botta di quel tipo farebbe salire sul carrozzone una massa di parassiti politici senza controllo. Lo scenario internazionale è piuttosto vario e può anche mutare. Un RTI è un ottimo docente nella media e può tenere corsi. Io sono dell'idea che lo stato giuridico debba essere cambiato attribuendo al RTI una figura più dignitosa. Non sta nella mente di nessun RTI di rimanere ricercatore a vita ma, come ben sai, per diventare PA, in Italia, non è così banale. C'è poi da considerare l'età del reclutamento nella fascia dei PA. Se la vuoi a 35 anni, ci vogliono 52500 PO+PA per fare 1500 chiamate l'anno. Illusioni.
@ salvo
RispondiEliminala fai facile tu.
voglio vederli chiudere una sede distaccata, tu non hai idea di che interessi ci stanno dietro. l'università e la ricerca non c'entrano nulla, quello è territorio di caccia della politica locale...brrrr...
@ Insorgere,
RispondiEliminanon la faccio facile per nulla. Temo anzi non si sia forti abbastanza. In ogni caso il mio ex ateneo ha gia' iniziato a chiudere i battenti di alcune sedi distaccate con effettivita' dal prox anno accademico... vedremo come finira'.
Il fatto che c'entri la politica locale e che siano territori di caccia e' proprio quello che mi spinge a sperare di veder la fine di tutto cio'.
@ Claudio,
RispondiEliminasicuramente 45000 mila son troppi oggi, ma spero che non siano troppi nel futuro prossimo.
Io credo che una universita' efficiente e con un'offerta formativa adeguata debba avere 45000 docenti, ma dipendera' da molti fattori, in primis aumento del FFO e taglio agli sprechi. In ogni modo la soglia di 40000 la reputo poco sopra la sopravvivenza.
Per la capacita' di un RTI di essere un buon docente non ho dubbi... tant'e' che sono un fan della messa in esaurimento degli RTI. La situazione internazionale puo' cambiare ma nessun Paese ad oggi mostra una seppur tiepida indicazione di voler introdurre posizioni da "ricercatore a vita" in universita'. Una minoranza di paesi (Uk e Francia) a una terza fascia teaching... che, pecie in Francia, non fa quasi nulla di ricerca. Questo e' l'opposto del concetto di RTI, cioe' l'introduzione di una terza fascia docente, pagata meno di un Professor, a cui non si chieda la ricerca come requisito. Una cosa simile in italia gia' esiste per gli insegnamenti di lingua ad esempio, dove i lettori non hanno compiti di ricerca assegnati da contratto.
La verita' Claudio, diciamocelo, e' che gli RTI stavano diventando una sorta di mutua universitaria, la "forestale" dei laureati, dove in molte facolta' vi erano letteralmente degli imboscati che neppure andavano al lavoro. Almeno un insegnante deve insegnare... ed al momento non mi par poco.
C'e' invece da potenziare gli enti di ricerca... e su questo sfondi una porta aperta, ma anche li' ci vuole una valutazione della qualita' altrimenti si diventa enti assistenziali.
Dear, ma la risposta alla mia domanda non l'ho ancora vista. Hanno mantenuto il tetto dei lavori per le domande a concorso nel ddl licenziato alla camera, o no?
RispondiElimina@ mauro
RispondiEliminadovrei rileggermi bene il testo, ora non so rispondere con precisione.
mi pare sia previsto che per quelli che passano in short list ci debba essere valutazione analitica delle pubblicazione e che queste ultime debbano esser un numero limitato.
@ Mauro,
RispondiEliminail testo e' nebuloso e non specifica... grosso modo e' come dice insorgere, ma si fisseranno coi decreti attuativi questi dettagli.
Io credo che l'orientamento sia di fare una classifica per la short list con criteri numerici e tutte le pubblicazioni contate. Poi che e' in short list, come dice insorgere, avra' una valutazione analitica delle sole migliori pubblicazioni ed in questo caso ci sara' un tetto.
Per il resto nulla e' chiaro... io sarei favorevole par chi in short list a sommare il punteggio ottenuto in questa seconda fase valutativa a quello ottenuto nella prima. In tal caso tutte le pubblicazioni vengono comunque contate per il giudizio finale, ma quelle migliori o piu' attinenti al profilo del bando, valutate separatamente, producono punteggio addizionale.
Ah, si può di nuovo scrivere...
RispondiEliminaCerto che è davvero paradossale che i ricercatori - che ora avrebbero qualche vantaggio e di conseguenza potere contrattuale crescente - siano contro questa legge e tanti precari - che non hanno ben chiaro quanto verranno fregati - stiano ancora a traccheggiare con questo ministero
misteri della maionese impazzita che è diventato questo paese
@ universi fa',
RispondiEliminai ricercatori giustamente temono di rimanere intrappolati nel cul de sac di un ruolo ad esaurimento e quindi fanno pressione lobbistica. Non lo vedo cosi' strano.
Dove posso leggere il testo integrale?
RispondiEliminaPorre la domanda in termini di "TUTTI i RTD sono meglio o peggio di TUTTI i RTI" (o il contrario) secondo me è sbagliato, anche nella versione statistica di "è la media di TUTTI i RTD migliore o peggiore della media di TUTTI i RTI" (o il contrario).
RispondiEliminaAnche in epoca pre-gelmini, i migliori RTI diventavano associati (col tempo e un po' di fortuna) mentre altri restavano ricercatori a vita.
Qualche (o molti) errore di valutazione ci sarà stato, qualche raccomandato ci sarà stato. Parallelamente c'è stata però anche una bella fetta di RTI che, appena ottenuto il posto fisso, ha smesso di lavorare.
Secondo me ragionare adesso (come sempre) in termini di classi uniformi serve solo ai peggiori per tentare di ottenere qualcosa a rimorchio dei migliori - in tutte le categorie.
Concentriamoci invece su criteri e meccanismi che permettano di fare valutazioni più puntuali, per dare una chance di ingresso o carriere a chi se lo merita, RTI o RTD che siano.
Se con questo qualche attuale RTI rimane tale o qualche precario va a casa, non credo sia uno scandalo. Lo scandalo è invece che qualcuno che non lo merita - svicolando fra le pieghe della legge e dei meccanismi di concorso - rubi il posto a qualcuno che lo merita.
Una buona legge - e questa non lo è - dovrebbe mirare a questo.
già, dove si puo' leggere? io sulla pagina web della camera trovo solo il testo iniziale e gli emendamenti... idem al senato. grazie
RispondiEliminaCari amici,
RispondiEliminami spiace molto di questo comunicato formato durante il ponte dell'Immacolata, mentre ero assente, che si discosta notevolmente dalle precedenti versioni, giustamente molto più critiche, che erano circolate fino a venerdì scorso (e cioè fino a prima della mia partenza).
In particolare, mi spiace per l'affermazione - oggettivamente non conforme al vero - secondo la quale le modifiche introdotte al Senato, per quanto attiene alla metodologia concorsuale per l'accesso al ruolo con tenure track, vengono pienamente incontro a una storica richiesta di APRI, riguardante un sistema di valutazione trasparente.
E' una frase che - letteralmente - mi da il voltastomaco!
Infatti:
da un lato, il dato oggettivo è che i punteggi numerici - per altro: per ciascun titolo e pubblicazione -, che si pretendono introdotti al Senato, erano già presenti nel testo licenziato dalla Camere;
dall'altro, la posizione storica dell'APRI è sempre stata che IL PROBLEMA E' NEL MANICO, ovverosia nella formazione delle commissioni.
Allora, però, sostenere che una riforma che - delegando, sul punto, interamente ai regolametni d'Ateneo - apre di fatto a commissioni dipartimentali che certamente, nonostante i puntggi numeri (che, lo ribadisco, già erano presenti), e nonostante la short list (che da questo punto di vista non serve a nulla), faranno vincere sempre e comunque il candidato interno, mi pare una mostruosità. E tanto mi pare, ancor di più, dopo che, con le prime applicazioni delle attuali regole, si è visto che la sola presenza di un membro interno - a dispetto dei due ordinari esterni - è ostativa rispetto ad uno svolgimento dei concorsi secondo le aspettative di APRI.
D'altronde, se fosse vero - MA NON E' AFFATTO VERO - che la nuova metodologia concorsuale per il ruolo d'accesso (RTD con tenure track) viene PIENAMENTE incontro alle storiche richieste APRI, non potremmo poi concludere, come invece concludiamo, per il disaccordo con la riforma, e questo nonostante la mancanza di garanzie sulle risorse.
Mi dissocio, dunque, dalla frase "incriminata", che andava scritta in modo moooooooolto più veritiero e meno "accondiscendente", e che non rende giustizia alla - breve ma intensa - storia dell'APRI.
Tom Bombadillo
Signore della Vecchia Foresta
..ovviamente, con riferimento ai punteggi numerici, è "che si pretendono introdotti alla Camera, erano già presenti nel teso licenziato dal Senato".
RispondiElimina@Doni
RispondiEliminaScusa se nessuno ti si fila, creco di rimediare
Il testo emendato dovrebbe essere questo
http://wp1104829.vwp1369.webpack.hosteurope.de/SERVER/3687.pdf
Segnalo al "Signore della Vecchia Foresta" e agli altri gentili utenti del blog che i punteggi numerici (con analisi di ogni singola pubblicazione) erano effettivamente presenti nel testo licenziato dal Senato.
RispondiEliminaPeccato che poi un'emendamento presentato alla Camera dal Governo li avesse rimossi, sostituendoli con una generale e subdola "valutazione analitica di titoli e pubblicazioni". Come forse qualcuno si ricorderà, Apri ha fatto un comunicato stigmatizzando questa ridicola modifica; il comunicato è stato poi ripreso da "La Stampa" su versione on line e cartacea.
L'azione di lobbying di APRI ha permesso di ritornare ai punteggi numerici aggiungendo anche la short-list. Qualche candidato che adesso ha dovuto farsi New-York-Italia a sue spese per il "colloquio" magari ci ringrazierà.
Può darsi che sia una goccia nel mare, ma occorre essere realisti e valutare la situazione (che è in movimento).
Ho infine una domanda per tutti coloro che piangono sulle sorti dei poveri RTI che potrebbero -sebbene bravi- non essere promossi. In una situazione normale, avrebbero anche delle ragioni. Ma la situazione non è normale. E recuperare l'evasione fiscale, o mettere tasse sui Bot, o qualche altra trovata propagandistica che spesso ascoltiamo non servirà a trovare le risorse per poter dare una certezza di futuro a tutti quei precari che, col loro lavoro certificato da pubblicazioni, si sono dimostrati più che adeguati a ruoli che vanno dal ricercatore in su.
I precari lo sanno che il gioco è a somma zero o negativa, e che le vacche grasse sono finite e non ricominceranno più. Spererei che anche molti RTI si rendessero conto della situazione, della fortuna che hanno avuto nel 95% dei casi ad essere cooptati con concorsi farsa, e facessero la loro battaglia di lobbying senza mostrarsi maramaldi.
Alla fine potersi guardare allo specchio la mattina e sorridersi è una bella cosa, no?
Testo ufficiale approvato alla camera, con gli emendamenti applicati rispetto alla precedente versione approvata in senato; c'e' anche la versione PDF.
RispondiEliminahttp://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=16&id=00513824&part=doc_dc-articolato_ddlbtiba1ppidrba2oeaiduba3fefdaerdofbtiba4fpimba5dimdiplqeledsuba6sgdpedrdrba7nimdmdpedrba8rdtedpedruba9fplpba10cdba11ipplusba12unslrba13mplqdsuba14ddrdcbtiba15scessdba16idasnbia17iba17cdpbia19iba18vtpplsdpdrbia21iba19adrba20cpadiba21ratdba22cardpedrba23ddldsba24adsbia28iba25ntef&parse=no
@nerzin, esiste un testo licenziato dal Senato, ed uno licenziato dalla Camera.
RispondiEliminaTesti intermedi, per cui si può sostenere che i punteggi numerici sono stati eliminati, e poi reintrodotti, non ne esistono.
Una proposta di emendamento rimane solo una proposta, fino a quando non viene approvata dall'Assemblea.
Per quanto riguarda, invece, la short list, è ovvio che anche io sono favorevole: è utile e comoda, ma ovviamente non serve affatto alla trasparenza del concorso.
Quindi, il DATO DI FATTO OGGETTIVO è che, dal passaggio dal testo del Senato a quello della Camera, non c'è stato alcun miglioramento riguardante la trasparenza del reclutamento, come invece si pretende nella frase del comunicato che non ho digerito.
Reclutamento che per altro, essendo potenzialmente demandato a commissioni dipartimentali, rimane il peggior sistema possibile per garantire la possibilità eventuale di vittoria di candidati esterni, più meritevoli degli interni. Mentre l'APRI nasce proprio per aprire il sistema ed introdurvi questa possibilità.
Bisogna dare atto, però - come giustamente fatto nel comunicato -, che c'è stato un grande miglioramento legato alla possibilità degli assegnisti di concorrere direttamente alla figura con tenure track, e dei piccoli miglioramenti connessi con semplificazioni di ordine pratico-logistico.
Tom
facciamola finita
RispondiElimina@nerzin
RispondiEliminaL'idea che la precarietà costituisca un titolo di merito è balzana. Se passa il ddl, ci sarà competizione fra RTI e gli altri e i CV si confronteranno. L'età media di ingresso nei PA rimarrà ancora per un po' sui 40 anni (visione ottimistica). Nel frattempo non avremo intaccato quelle che erano forse i veri privilegi, il pensionamento oltre i 70 anni per molti e il controllo dell'effettiva attività universitaria svolta (e qui non si tratta di merito e scatti ma della verifica se un docente fa o meno, senza dirlo, attività lavorativa extrauniversitaria e non si è messo a tempo definito). E non parliamo degli incarichi di vario tipo previsti anche dalla Costituzione.
Il ddl è completamente avulso da una politica di rilancio del sistema della ricerca e produrrà, così la penso io, un aumento della precarietà (e della disoccupazione) nella fascia di eta' sotto i 40 anni. Per uno che, forse, rientrerà da New York ce ne saranno magari 100 che se ne andranno in Germania (esempi non casuali).
@ Claudio
RispondiEliminaNon ho mai detto che la precarietà costituisce titolo di merito, tutt'altro. E' un problema di allocazione delle risorse: se fai una riforma universitaria e gli unici soldi che metti non sono in strutture o ricerca, ma in posizioni da associato di cui il 50% per promozione, oggettivamente il sistema è squilibrato ed ingiusto.
Io sono per eliminare le "promozioni" di qualsiasi genere. E' una cosa ingiusta, e -in questo contesto- significa premiare chi ha già molto avuto dal sistema distorto come si è sempre configurato dalla 382 in poi. E pertanto mi infastidisce più la lamentatio degli RTI nei confronti di una legge che spudoratamente li favorisce, visto il ricatto (di successo) portato avanti nei mesi scorsi.
Per quel che mi riguarda: concorsi aperti a tutti, trasparenti, nessuna riserva indiana; e speriamo che qualche straniero bravo venga e tolga il posto a qualcuno che pensa di aver accampato dei meriti (precario e non) solo perchè il sistema, sinora, ha sempre funzionato così.
@nerzin
RispondiEliminaNon esistono "promozioni" nel vero senso della parola. Se ci fossero per davvero sarebbe quasi meglio per i precari che potrebbero contare su risorse certe. Il ddl paradossalmente le crea e le deve creare per garantire quelle risorse al reclutamento a tempo determinato dei ricercatori. Un organico pieno, con o senza i RTI, rimane un organico pieno e non entra più nessuno. La saturazione prima o poi si dovrà toccare. Detto questo, gli attuali RTI e i prossimi precari stabilizzati PA saranno insiders e basta, in una posizione di chiaro vantaggio rispetto a qualsiasi precario. I concorsi oggi sono formalmente aperti a tutti ma assai poco trasparenti. Le riserve indiane però le crea il ddl. Sui meriti si dovrà fare molta esperienza perchè la sola potenza di fuoco delle pubblicazioni puzza sempre un po'. Non so quanto questi colloqui possano essere sfruttati per valutare il reale contributo del canditato. Non si può reclutare solo sulla base di un elenco di pubblicazioni. Faccio il referee e non vedo negli stranieri una gran scienza superiore alla nostra, di certo hanno strutture e laboratori e numero di borsisti in quantità ben superiore. Ma chi vuoi che venga in questo sistema se non sarà lui stesso a portare i soldi con se? E perchè li dovrebbe portare qui? Per andarsi a vedere Venezia, Firenze e Roma? La via di uscita è una sola: potenziamento del sistema della ricerca e valorizzazione delle risorse umane. Questo ddl non serve a un tubo e mette gli uni contro gli altri.
@ claudio
RispondiEliminail problema della saturazione è reale. tuttavia basterebbe un po' di buon senso per contribuire a risolverlo: pensionamento a 65 anni...
Il problema della saturazione è anche un altro: ddl o non ddl, nel giro di poco tempo (due anni?) i corsi fondamentali di molti corsi numerosi in atenei grandi saranno di fatto insostenibili dal punto di vista didattica+esami. Sappiamo tutti che i buchi e le mancanze ataviche del sistema sono state colmate per molto tempo dai precari...ma nel futuro ce ne saranno molti meno (di precari)perché è evidente che la gente fa il precario o inizia una carriera scientifica perché spera di entrare in ruolo ma se oggi si sa già che la giostra è ferma le persone si allontaneranno sempre di più e con turnover ridotto e nessun intervento sui pensionamenti non so come se ne esce....
RispondiEliminae dell'ANVUR che dovrebbe esser la chiave di volta di qualsiasi riforma, che ne e' (stato)?
RispondiEliminaSembra che il Ministro stia trattando con CNRU
RispondiEliminahttp://www.istruzione.it/web/ministero/cs101210
Da un messaggio che e' girato, sembra che una dei due rappresentanti riporti la seguente annotazione:
"Il colloquio con il Ministro, molto interessante anche dal punto di vista umano (che mi ha fatto scoprire lati di una donna alla quale l’immagine pubblica e televisiva non rende proprio merito)
è stato molto positivo ed ha aperto aspettative nei nostri riguardi impensabili solo fino a ieri."
Vi risparmio il resto.
@insorgere
RispondiEliminaIl principale problema dei pensionamenti è quello dei diritti acquisiti. 65 anni inoltre è in controtendenza con quello che accade negli altri paesi. 67/8 potrebbe essere un buon compromesso se si riuscisse a farlo applicare. Il modo migliore di realizzarlo è quello di chiedere 120 ore di lezione e 1500 ore di presenza attiva ai 70enni. Forse a quel punto qualcuno, meno motivato, se ne andrebbe in pensione volontariamente.
@ Claudio,
RispondiEliminacome se non lo sapessimo che poi trovrebbero tanti dottorendi ed assegnisti a fare ufficiosamente gran parte delle 1500 ore e quanche RTI a farsi ufficiosamente da sostitutore im 1/3 delle 120.
Cmq anch'io ritengo 68 anni l'eta' congrua, ma se non si spara alto non si ottiene.
diritti acquisiti = privilegi accumulati
RispondiEliminaconcordo con mike
RispondiEliminainsomma alla ifne ce l'abbiamo fatta a migliorare il ddl....ma il comunicato chi l'ha scritto sandro bondi (sembrava uguale a quando i politici perdono le elezioni ma dicono che rispetto alle comunali del 1988 hanno gudagnato 1,5 punti...)??? ...
RispondiEliminaalcuni spun(t)i:
1 nessun vincolo di TT per gli rtdB
2 commissioni scelte dai dipart (vittoria sicura del candiato interno..)
3 un potere decisionale immenso a ordinari, che saranno i veri capibastone dopo la riforma
4 apertura del cda ad esterni (oltre a parenti e affiliati ai vari ordinari dovremmo metter ein conto anche la presenza dei vari figliocci di politici e similia)
4 nessun finanziamento straordinario ma il minimo necessario per pagare gli sitpendi degli strutturati attuali (segnalo che in alcune univ come la mia l'amministrazione per i preari ha già spostato l'erogazione dello stipendio di una settimana e in caso di neoattivazione di contratti bidogna attendere il primo stipendio 4-6 mesi..)
insomma che ci sia da festeggiare non lo sò...
P.S. ma delle votazione on line si sa niente sui vari punti...
ma di cosa si discute..nella riforma c'è scritto 70 quindi basta pippe mentali..
RispondiElimina@ unimediapisa
questo dimostra quanto il ministro sia in gravissima difficoltà (silvio tutto vuole tranne che altri giorni di passione sotto natale come quelli della setimana scorsa....)..e in cerca di sponde, spero che il nostro comunicato non sia una di queste...
@ unimediapisa
RispondiEliminaammesso che sia vera quella lettera...mi sembra talmente idiota...
@ mercedes
RispondiEliminaper punti:
1. il vincolo tt c'è eccome
2. commissioni locali perché senza non c'è responsabilità
3. gli ordinari il potere lo avevano prima e lo avranno dopo: né più né meno di prima
4. bisognerà valutare caso per caso
5. il finanziamento non c'entra col ddl, riguarda la finanziaria
@ insorgere
RispondiElimina1 il vincolo di mettere da parte il budget per PA non c'è e nemmeno il vincolo alla chiamata dopo l'idoneità....
2 forse ti riferisci a quella penale
3 balle, ad oggi nei vari ssd contano 5-10 ordinari, domani anche tutti i peones..
4 come nelle ASL??
5 questo lo sapevo ma senza soldi non si fanno nè progetti di ricerca nè concorsi...
6 l'anvur (la valutazione del merito, il nucle della riforma in sostanza)che fine ha fatto??
Anche a me sembra un testo alla Bondi questo qui, francamente potevate risparmiarvelo a pochi giorni dalla fiducia. Comunque qui si è ormai cristallizzata una situazione precisa: questa è l'unica sigla che manca nei documenti generali di protesta firmati da tutti. Contenti voi...
RispondiEliminafaccio notare che il documento si conclude affermando che apri non può che "giudicare negativamente" la riforma.
RispondiEliminaquanto alla fiducia, non ci riguarda direttamente. in apri c'è la destra come la sinistra e il centro.
nostro obiettivo no può essere cambiare la maggioranza. nostro obiettivo è cambiare la riforma
@ merceds
RispondiElimina1) Art 24 comma 5:"La programmazione, di cui all'articolo 18 comma 2, ASSICURA la disponibilita' delle risorse necessarie in caso di esito positivo della procedura di valutazione." Lo stesso si legge nell art 18 comma 2. Se ASSICURA non e' abbastanza forte come termine che ci vuoi mettere?
2) La chiamata e' a maggioranza del Dipartimento (magioranza dei PO nel caso di chiamata di PO, Po e PA nel caso di PA, anche TT). Il dipartimento e' responsabile di chi chiama quindi? Se l'intenzione e' quella, il preambolo e' necessariamente questo.
3) Qui bisogna distinguere: per l'abilitazione nazional, contano almeno 50 (o 30, fra un po' di anni) ordinari, numero minimo per settore concorsuale, tra i quali son presi i commissari. Per le chiamate, contano i Dipartimenti.
4) Mimportaunasegadellagovernance
5) Le leggi che prevedono vincoli di spesa pubblica a lungo termine in uno Stato col 120% di debito sul PIL sono rischiose. Non c'e' un Governo in Europa che abbia affrontato il problema diversamente: le risorse sono stanziate con leggi di bilancio, non con leggi di riforma.
6) L'ANVUR langue e il paese e' fermo da 20 anni. Spero di votare presto e di far governare il Movimento5stelle.
@ merceds
RispondiEliminati ha già risposto france.
una cosa sola: se fosse vero, come tu dici, che oggi contano solo 5-10 ordinari e domani anche i peones, perché sarebbe un male?
in ogni caso l'affermazione è sbagliata...
ma siete una vergogna: un comunicato in linea con quella della CRUI
RispondiEliminaDella fiducia non importa niente nemmeno a me nell'immediato dell'università. Però la sigla Apri manca in quasi tutti i documenti unitari, è un fatto...
RispondiEliminaCerto che manca! Noi NON vogliamo il ruolo unico su tre livelli carpiato con lo scappellamento a destra, gli altri, tutti, si. Come si fa a firmare insieme?
RispondiEliminae sarà proprio per il ruolo unico su tre livelli che mezza italia sciopera......almeno un pò di franchezza suvvia, non si firma perchèèèèè.....
RispondiEliminaP.S. punto 4 fai molto male a fotterti della governance (in italiano chi comanda..non sò se mi spiego....)
5 sempre la solita risposta, peccato che in parlmento il ministro abbia fattol'opposto..(vi ricordate l'intrvento di della vedova)
6 ma come ca..o non firmate peril ruolo unico e non fate il casino per la l'assenza dell'ANVUR (LA FAMOSA MERITOCRAZIA...)
Noi non si va a rimorchio di nessuno, neanche di una mercedes
RispondiEliminaSi pensa con la nostra testa, noi.
w l'autarchia....e poi non volevo rimorchiare nessuno..come molti precari italiani sono senza benzina...iao nè..
RispondiElimina@ mercedes
RispondiEliminasull'anvur hai ragione. quello è un elemento fondamentale e su quello stiamo già lavorando.
va detto che - sebbene coi suoi tempi - ci sta lavorando anche il miur
@ mercedes
RispondiEliminasul perché mezza italia sciopera si potrebbe discutere a lungo.
se vuoi ti spiego perché sciopero io...
@mercedes
RispondiEliminae' soprattutto per quello che non firmiamo con R29A, per fare un esempio: altre associazioni, per quieto vivere, passano sopra e firmano insieme. Noi no, allora ammazzaci de'! Quello che abbiamo da dire, fra l'altro, lo diciamo anche senza bisogno di appoggiarci qui e la'. Se riesci a capire che a noi della governance non ce n'e' mai fregato un cazzo, e che per il finanziamento abbiamo sempre pensato che nel DDL ci dovessero essere vincoli si, non cifre (che NON puoi mettere a priori, fidati, esiste ancora la magistratura contabile...), allora realizzerai che quel che resta di importante e' il reclutamento. E per noi e' molto importante che sia fatto COME nei paesi europei piu' all'avanguardia, non all'italiana perche' noi siamo diversi e per ogni cazzata dobbiamo inventarci un sistema nostro.
Per l'ANVUR, ma te che ne sai del casino che facciamo? E mi sembra che per tutte le "firme" cui vorresti vederci accodare non sia nemmeno l'ultimo dei problemi per cui fanno casino.
A me l'uccellino ha detto che apri ha votato e ha vinto chi voleva un compromesso con la rete 29 aprile.
RispondiEliminaapri è associazione democratica, si decide a maggioranza.
RispondiEliminacmq non c'è stato nessun particolare compromesso con nessuno
@insorgere
RispondiEliminabeh, beh, non provochiamo ....
@Kat
RispondiEliminaPer quanto ne so, in APRI si voto' per decidere se volevamo o meno COLLABORARE con altre associazioni. Mica per firmare acriticamente qualunque comunicato, senno' allora ci sciogliamo e entriamo tutti arrembanti in R29A.
@ france
RispondiEliminaguarda che una critica non è che uno ti sputa in faccia...dovreste prednere le critiche in modo un pò + europeo e meno italiano...cmq fa paicere capire che a qualcuno interessa come si selezionano gli operai e non chi dirige la fabbrica...
@insorgere
in concreto cosa state facendo?? (riunioni clandestine con il ministro ad arcore:-)scherzo naturalmente...
P.S. fate allora un sondaggio APRI firma o no con le altre sigle?? E cmq firmare il documento di una sigla non vuol dire confluirne dentro ma aderire a quella proposta... dè
@ mercedes, ma la dobbiamo firmare anche non condividendola questa proposta? E' un obbligo morale?
RispondiElimina..in effetti, su quella frase da me indicata - che è l'unica "bondiana" del comunicato - non c'è stata alcuna votazione.
RispondiEliminaL'ultima volta che abbiamo votato in APRI, abbiamo votato per la richiesta di ritiro del ddl e dimissioni del ministro.
@insorgere, il potere senza responsabilità è una cosa indegna. Dire che il presupposto della responsabilità è il potere è un'ovvietà, nessuno è responsabile se non può agire.
Tuttavia, il dato di fatto oggettivo è che questo sistema elimina alla radice la possibilità di vittoria di candidati esterni, perchè aumenta il potere della singola sede, senza introdurre alcuna responsabilità.
Anzi, siccome quello da RTDB è un pubblico concorso, vi ricordo che nessuno può essere responsabile di chi ne sarà il vincitore, a meno che non si scopre che è stato corrotto, e allora si becca la responsabilità penale.
Per questo avevamo introdotto (rectius: chiesto di introdurre) le commissioni di pari-grado sorteggiati (a che servono i pari-grado dello stessa parrocchia lo sai solo tu), e il vero sbaglio che abbiamo commesso è stato quello di non chiedere l'eliminazione anche del membro interno (solo che allora, forse, nessuno avrebbe messo posti a concorso), perchè la storia sta dimostrando che gli esterni, nonostante siano pari-grado, 9 volte su 10 non se la sentono di inimicarsi il collega interno.
In definitiva, questo esperimento ha dimostrato che bisogna scollegare il più possibile i concorsi dalle singole sedi, mentre il ddl va nella direzione opposta.
Eravamo nati come i difensori di un sistema APERTO in cui fosse possibile la vittoria del candidati esterni...e ora ci troviamo difensori delle COMMISSIONI DI CONCORSO DIPARTIMENTALI?
E senza neppur aver votato?
Almeno non richiamate la democrazia...
Tom
@ bomba
RispondiEliminaancora? e ancora QUI?
@ bombadillo
RispondiEliminascusami ma "bondiano" è complessivamente il comunicato ....sopratutto la sua tempistica..
anche perchè il ddl non è stato approvato in via definitiva, quindi anche ciò di cui si mena vanto, potrebbe essere cancellato al senato..sinceramente è come rallegrarsi per un buon exp quando si è alla sua metà!!!
Ormai APRI subisce gli eventi, tuttalpiù li giudica. Non è più tempo di fare attività lobbistica a braccetto con Schiesaro e gli altri berluscones.
RispondiElimina@ mercedes
RispondiEliminadi procedure parlamentari capisci na sega eh?
il ddl o passa così o non passerà mail. se il senato modificasse dovrebbe fare un altro giro alla camera, cosa impossibile....
Son tornà - e mo so' cazzi.
RispondiEliminaPare un blog che transita i precari verso l'eutanasia.
Molto efficace, preoccuparsi delle cazzatine mentre il futuro ti sta per mangiare.
Lo volete capire, avete perso - perso il treno, perso il lavoro, la vita, la gioventù, e qui anche l'intelligenza, e altrove la dignità.
INXULATOR
RispondiEliminapurtroppo hai ragione quasi in tutto.
Prima di togliermi la vita però, vorrei che tu o altri mi spiegaste cosa hanno fatto e ottenuto tutti i gruppi/organizzazioni come R29A, i Merafinas e mille altre che per ignoranza non conosco, ricordando che esse sono appoggiate a note bandiere politico-sindacali che ne amplificano visibilità, massa critica e possibilità di comunicazione.
Sto dicendo che APRI è meglio degli altri?
Per carità...figuriamoci.
Però, siccome siamo perdenti su tutta la linea, divenuti anche stupidi e privi di dignità,
aspettiamo da te una dritta illuminante.
Ah, ho detto una dritta illuminante, quindi escludi ovvietà quali:
fare le valigie, andare a dar via il posteriore, suicidarsi
Inoltre
RispondiEliminaa tutti i frequentatori del forum, in particolare agli anonimi:
il socio APRI che doveva risultare vincitore di un concorso truccatissimo a Bologna,
NON lo ha vinto (come era peraltro ovvio)...e NON solo quello.
Ahh ma allora, proprio un branco di perdenti!!!
No, a onor del vero qualche matematico ha vinto persino da esterno.
@Bomba
RispondiEliminaIo te lo ripeto: se il sistema deve continuare essere quello dei concorsi con commissioni sorteggiate su scala nazionale, allora questa riforma va buttata proprio a mare. E se retiamo alle commissioni sorteggiate su scala nazionale, l'Italia continuera' ad essere sempre un paese a parte dove lavoreranno,se va bene, solo gli italiani. Se alla fine una qualunque riforma che voglia fare dell'Italia un paese europeo andra' intrapresa, dovranno essere i Dipartimenti a scegliersi chi gli pare.
@mercedes
Le critiche le accetto, le provocazioni inutili le respingo, e ti va bene che non attingo al mio repertorio piu' greve. Sui comunicati degli altri, che escono a un ritmo impresionante, non possiamo votare ogni giorno: abbiamo votato per dire se possiamo collaborare o no, ma a patto di non metterci a sostenere posizioni che non condividiamo.
La prossima volta ti faccio un disegno (e comunque disegno male)
@ france
RispondiEliminati chiedo di segnalarmi quali siano state le mie provocazioni..e basta con questa storia dei ricercatori europei, ma quale dipartimento prenderebbe ad insegnare uno che parlo inglese.. quindi devi trovare un bravo ricercatore europeo che per 1500 euro x 12 mensilità (+ le tasse da pagare a fine anno)debba anche essere un appassionato italianista.
- sulla votazione scusami ma non è come la conti tu...io ho votato ma la parte "ma a patto di non metterci a sostenere posizioni che non condividiamo" non era riportata. O forse era sottointesa (cioè votate tanto poi si fà come ci pare...)
- perchè ora il comunicato???a qualcuno risulta che la legge sia stata approvata in via defnitiva?
@ Mercedes, perche' non si puo' insegnare in Itnglese? Nel mio ex dipartimento lo si fa ai corsi di Dottorato
RispondiEliminaPerche' 12 mensilita'? La 13-ma va in beneficenza?
Perche' un ceco o uno slovakko o un russo dovrebbero schifare 1500 euro/mese?
Io conosco finanche una tedesca di Berlino purosangue che lavora come ricercatrice all'INFN di frascati.
Vogliamo evolvere?
Naturale poi che anche lo straniero, dopo qualche mese in italia, inizi ad apprendere la lingua. Lo fa credo anche France in Olanda senza essere un "olandesista".
Forse OT, mi scuso in anticipo.
RispondiEliminaHo scoperto leggendo il DDL che se venisse approvata la "riforma" "Gelmini", le docenze a contratto potranno essere tenute da: 1. lavoratori dipendenti (tranne quelli dell'ateneo - permane l'ostracismo per i tecnici); 2. pensionati; 3. lavoratori autonomi con più di 40.000 euro annui di reddito.
Questa barriera di censo per i contratti di docenza mi sembra un'enormità, e esclude di fatto tutti i precari dall'insegnamento. Sarò un colpo mortale all'offerta formativa, ma non ne ho sentito parlare. Avete un'opinione in merito?
Per maggiori info:
giovanniscotto.wordpress.com
@ mercedes
RispondiEliminail comunicato non è uscito "ora" bensì una settimana fa.
è una reazione agli eventi seguiti alla discussione in aula alla camera.
ci è servito per dire come la pensiamo sul disegno di legge. non ci vedo nulla di strano.
@ giovanni scotto
RispondiEliminasecondo te era positivo il modo in cui i precari erano sfruttati (per due soldi o anche 0) per svolgere attività didattiche?
con il ddl certi contratti infami non ci saranno più. la figura del docente esterno tornerà ad essere quello che doveva essere in origine: un esperto esterno al sistema che per un periodo limitato offre le sue competenze su materie molto specifiche. dunque non un sostituto a basso costo dei docenti strutturati.
i precari potranno fare didattica ottenendo posizioni da RTD (sia di tipo A che di tipo B). avranno un ruolo ben retribuito nel quale saranno associate didattica e ricerca. a me sembra un passo in avanti
@ salvo
RispondiEliminaio parlaavo di studenti, non dottorandi (che si presume parlino bene )già lì vedo nella mia università a fare corsi a studenti del 1° anno in inglese di chimica... qui non si tratta di apprednere la lngua qui si tratta di essere pagati per insegnare che è un tantino diverso..
2 ti informo che i contratti cococo (a questo saranno equiparati i futuri rtd) non prevedono 13 mensilità ma dodici ed inoltre su teorici 24000 lordi ne prendi 18000 netti e alla fine dell'anno ci paghi anche un bel pò di tasse..)
3 nessuna risposta suL comunicato, SCRITTO senza che ci sia stata l'approvazione finale del ddl..RSVP
@ mercedes
RispondiEliminasul comunicato di ho risposto io.
forse non l'hai capito, anche se già te l'ho detto, ma il testo della camera è quello definitivo. al senato ci sono due possibilità: o approvano così com'è oppure rinviano alle calende greche e affossano tutto.
@ insorgere
RispondiEliminapuoi segnalrmi quali contratti "infami" il ddl cancella??spero tu non ti riferisca al tetto all'insegnamento grautito, perchè nella mia università esistono già ad oggi contratti ad hoc a docenti pensionati per 500 euro all'anno (nel contempo si è data loro la facoltà di mantenere stanza e tutto il resto dell'arredamento..). forse sarebbe stato + serio consentire la facoltà di insegnare solo a strutturati e futuri e RTD..le università avrebbero bandito a piè sospinto e non tamponato con baroni in pensione,....
@ insorgere
RispondiEliminala tua sull'impossibilità diuna modifica al senato è un'opinione (fondata) ma non si basa sulla legge, diciamo allora che abbiamo voluto bruciare la GU sul tempo....piccola domanda e se il 14 silvio non prende 316 voti che si fà??
cmq non mi hai risposto perchè farlo il 6 e non il 15 ???
notte
@ mercedes il ddl cancella i vecchi contratti d'insegnamento dati spesso a precari. questo è un bene.
RispondiEliminaquanto al ddl, abbiamo commentato il testo uscito dalla camera. prima avevamo commentato, negativametne, alcune proposte di emendamento e prima ancora aveva commentato il testo uscito dalla commissione cultura.
in ogni caso a che serve commentare dopo? si interviene nella speranza -per quanto remota - che qualcosa cambi in itinere o che il testo sia definitivamente rigettato. il nostro non è un semplice commento ma un giudizio politico: dice che così il testo non va bene e spiega il perché
@ mercedes
RispondiEliminapiccola nota: esistono già corsi universitari in inglese
Cara Mercedes, cari incazzati anti-ddl, cari tutti,
RispondiEliminasono ormai diversi commenti che si batte su un chiodo solo: la schifezza del DDL e il suo uccidere i precari, con la complicità di Pari. Le ragioni che si riportano sono (a meno di sfondoni paurosi tipo quello del tenure track fatto dalla Mercedes e corretto da France) tutte giuste.
Vi chiedo però una cosa: qualcuno può gentilmente dire, pubblicamente, anche dandosi un nick da anonimo se teme le ritorsioni di R29A o della Jacuza, che IL DDL FA SCHIFO ANCHE PERCHE' PREVEDE IL 50% di PROMOZIONI di RICERCATORI? No, perchè come mi fa strano che questa critica non si sente mai, ma proprio mai. Eppure dovrebbe importarvi, cari precari che verrete distrutti dal cattivissimo ddl. Eh no, il problema sta in questo, e poi in quello---
Suvvia, gente, è cosa da nulla: basta dirlo. Avanti, non siate timidi.
@kjandre
RispondiEliminatorre contro pedone vince. Non ci sono dritte illuminanti possibili.
Cari anti-ddl, stiamo comunque ancora commentando una scatola vuota, la battaglia sara' su decreti attuativi. A me personalmente la scatola piace per molti punti ma se poi contiene dentro un mattone non andiamo da nessuna parte. La parte finale del comunicato vuole proprio rilanciare su questo... affinche' la scatola non resti vuota.
RispondiElimina@ Giovanni Scotto: e non ti pare meraviglioso...?! I docenti a contratto devono, come dice insorgere, tornare a quello che erano un tempo, cioe' un pensionato prof. che ancora da' il suo contributo didattico, un esperto dipendente da ALTRA struttura che collabola con l'universita', un libero professionista (un metico, un avvocato, un ingegnere...) che presta il suo contributo alla didattica su materie specifiche e per un periodo di tempo, ricavancone prestigio e non reddito di per se.
Basta ai pregari sotto o nulla pagati che forniscono didttica sottocosto al posto dei PO e PA.
@ Mercedes, guarda che i dottorandi sono studenti... non capisco perche; ti fissi sulla materia base al primo anno. I pochi stranieri del mio ex-gruppo per i primi due anni insegnavano solo al dottorato ed in inglese, liberando docenti per le materie base e non al ccl.
Poi... ti meraviglierai... ma io quando mi iscrissi a Fisica nel 1997, al primo semestre del primo anno, ho avuto l'assistente di Geometria straniero! Un matematico RTI olandese, si France olandese! Che parlava un italiano stentatissimo ma e stato uno dei migliori docenti... poi con tempo ha imparato bene la lingua e fatto anche carriera, credo sia PA ora.
Non avete fatto in tempo a riaprire il blog che si è subito riempito di schiesaristi berluscones.
RispondiElimina@Giovanni
RispondiEliminaI limiti di cui parli si riferiscono ai contratti a titolo GRATUITO.
I precari potranno continuare a svolgere didattica retribuita, secondo criteri da stabilire con decreto ministeriale.
Personalmente spero che il compenso minimo fissato per decreto sia elevato (dell'ordine di 100 €/ora).
@ Andrea... di quanto l'ora? 888)
RispondiElimina@Albert
RispondiEliminagli schiesaristi berluscones sono in APRI; c'erano prima di riaprire i commenti e ci saranno dopo.
APRI da sempre è a favore del DDL con atteggiamenti filogovernativi.
Il comunicato per le dimissioni di mary star e il ritiro del DDL deve essere probabilmente dovuto ad una sbronza.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminanora precisa
RispondiEliminaapristi schiesaristi? non conoscevo questa nuova corrente politica..
e voi allora siete filo-baroni, che volete conservare le elezioni delle commissioni e il relativo balletto di intrallazzi e intanto far morire di morte lenta i precari fino all'abolizione definitiva del ruolo di RTI nel 2013
- aprista -
E così il blog venne ri-chiuso per l'incapacità di commentare senza insultarsi...
RispondiElimina@ nerzin
RispondiEliminafosse per me (come nelle intenzion iniziali del ministro tra l'altro) agli RTI gli darei un calcio nel sedere senza tante storie, ma purtroppo loro al contrario nostro sono riusciti a incidere sul DDL.
W la permalosità pelosa di molti in questo forum :-)
@ salvo
anche io nel lontano 1995 mi sono beccato una prof. di Chimica Inorganica I francese, e ti assicuro che non si capiva una beata mazza quando spiegava l'equazione di Schroedinger....Vieni a fare lezione in inglese alle lauree infermieristiche di medicina e vedi che fine fai......
Questo ddl peggiora il precariato perchè non elimina nessuna figura della selva attualemtne presente (cococo cocopro assegnisti post-doc, borsisti, professori a contratto, ma anzi ne introduce 2 nuove: RTDa e RTDb) perchè non
nora precisa
RispondiEliminase voi (precari "movimentisti", CGIL etc.) aveste fatto una grande campagna per il ripristino del ruolo di ricercatore (eliminazione della deadline del 2013) allora le critiche sarebbero pure legittime, comprensibili.
ma non avete fatto NULLA di tutto questo. Al contrario immobilismo assoluto.
Al più compiacimento per le eroiche lotte dei ricercatori e degli studenti. Niente di male, ma che prospettive date ai precari e ai dottorandi? Intendo quelli che non hanno già in caldo il posto che sta per esser bandito.
APRI invece si è sporcata le mani negoziando su un DDL che strada facendo era notevolmente peggiorato e ottenendo alcuni risultati importanti per i precari:
- diritto per chi ha fatto almeno 3 anni di post-doc (in Italia e all'estero) di accedere direttamente al RTD b) con tenure-track;
- procedure di reclutamento più vincolanti o consoni agli standards internazionali (short-list, punteggi numerici, valutazione analitica delle pubblicazioni).
Senza APRI i precari di fatto non avrebbero avuto voce e sarebbe passato un DDL vessatorio per i precari attuali e futuri, tutto questo mentre le altre componenti universitarie già strutturate trattavano provvedimenti ad hoc di più o meno mascherata sanatoria.
- aprista -
@
RispondiEliminama perchè aprite il blog, e poi vi incazzate per le critiche???chiudetelo, così ve la suonate e cantate da soli..
poi le polemicucce politiche lasciamole alle trasmissioni televisive o alle chiacchiere da bar..
RispondiElimina- aprista -
Non so se il Berluschiesarismo sia in apri o no e non mi interessa, ma lo vedo in questo blog.
RispondiEliminapuntualizzazione il blog non è mai stato chiuso ai commenti, bastava un qualunque tipo di account (e ne sono previsti ben 6 tipi differenti) per commentare
RispondiElimina@Anonimo
RispondiElimina"Senza APRI i precari di fatto non avrebbero avuto voce e sarebbe passato un DDL vessatorio per i precari attuali e futuri"
bravo anonimo! Così si stemperano le polemiche: con l'umorismo. Sto ancora ridendo per questa fantastica battuta.
@ gennaro
RispondiEliminanon è certo sufficiente, tuttavia è fuor di dubbio che alcuni cambiamenti positivi li abbiamo ottenuti. a partire dalla trasformazione della finta Tenure Track in vera TT
Siccome non mi va di discutere con i fantasmi, pregherei colei (o colui) che interviene con il nick "mercedes" sul blog di identificarsi sul forum APRI, perche'mi sembra di capire che sia socia(/o). Non temere, non ti vengo a sparare, sono un obiettore. Mi sembra, pero'che tu stia cercando di confondere troppo le acque. Se, per esempio, ritieni che APRI debba firmare tutti i vari comunicati congiunti di R29A, CPU etc e' nel forum che lo devi chiedere, ed e'al presidente che devi richiedere, nel caso, di votare.
RispondiElimina@Salvo
RispondiElimina100 €/h ti sembra troppo o troppo poco?
Ho contato 35 € per ogni ora di lavoro effettivo, e 3 ore effettive per ogni ora di lezione. A me pare equo.
@ Andrea,
RispondiEliminaquindi comprende anche le ore di correzioni, ricevimento, esami, in maniera forfettaria. Se si, credo che debba essere considerata una sola ora ombra ogni tre di didattica frontale, qui tu ne consideri tre ombra ogni una di frontale.
Ma su queste cose si discute, anche tenondo conto dei budget. Basta finiscano i corsi pagati ad un euro e dati a precari.
tanto per avere un termine di riferimento, il S.A. di pisa lo scorso hanno ha deliberato che i contratti d'insegnamento dovrebbero essere pagati 80-120 euro l'ora (lordi ovviamente). a me pare tutto sommato ragionevole, purtroppo però hanno anche previsto che - in alternativa - si possono fare contratti gratuiti
RispondiEliminaIo ho considerato due "ore ombra" per una di didattica: diciamo un'ora e mezza (minimo, personalmente ne impiego almeno 2) per preparare la lezione e mezz'ora per tutte le incombenze accessorie. Riguardo ai 35 €/ora, è piú o meno lo stipendio di un ricercatore confermato, considerando 1500 h/anno di lavoro.
RispondiEliminaNel 2003 il Polito pagava 60 €/h le esercitazioni.
@ Andrea, ok, io son pessimista ma benone puntare in alto. Cmq quello che proponi tu e' per il "professori a contratto" vero? Non per gli esercitatori. Tutto sommato ci puo' stare se il corso non e' lungo. Io sono stato pagato 55 euro/ora nette due anni fa come professore a contratto, ma le esercitazioni erano pagate a parte 35 euro/ora mi par di ricordare.
RispondiEliminaE' con un certo moto di soddisfazione che venne accolto, all'inizio del 2009, il lancio di un nuovo programma di finanziamento di progetti di ricerca riservato a giovani ricercatori e denominato significativamente “Futuro in Ricerca”...
RispondiEliminahttp://cronaca.anvur.it/2010/12/le-italiche-peripezie-di-un-futuro-in.html
@ gennaro
RispondiEliminaride bene chi ride ultimo
ridi ridi che mamma ha fatto gli gnocchi (si dice dalle parte mie)
è facile ridersela cinicamente quando non si fa nulla per migliorare le cose (la condizione dei precari) e si critica soltanto..
- aprista -
@ aprista anonimo
RispondiEliminameglio ridere che sbavare dietro ai vari Giavazzi e Schiesaro, i classici baroni anti-baroni. I quali continuano a prendervi beatamente per il c. con una falsa meritocrazia e con "tenure tracks" prive copertura finanziaria.
@ france
RispondiEliminami sono iscritto ad APRI, perchè sono stato sempre convinto di importare il metodo dei centri di ricerca europei, in Italia. Non sono mai stato d'accordo con chi parlava di santorie basate sull'anzianità e difesa dello status quo, purchè entriamo noi precari (e addirittura fan della prima versione della riforma passata in consiglio dei ministri ,fondazioni, etc etc..). Purtroppo però ho dovuto notare come APRI nel tempo abbia perso la sua spinta propulsiva per diventare un guardiano di un ddl che sinceramente è peggiorativo rispetto alla situazione attuale dell'univ. Per questo motivo partecipo poco sul froum degli iscritti, un pò su questo e molto su ricercatoriprecari-dibattito@googlegroups.com. DEtto questo non voglio agitare nessuna acqua (anche perchè mi sembra già abbastanza torbida, di suo) e ti saluto
@ gennaro
RispondiEliminama oltre a polemizzare ti leggi ogni tanto i testi di cui si discute?
non ti sei accorto che il ddl stabilisce che i dipartimenti DEVONO ASSICURARE la copertura finanziaria peri l passaggio TT-->PA?
il ddl è crticabilissimo e in buona parte da rigettare, ma su questo punto - cruciale - sbagli di grosso
Quanto previsto dal decreto sui contratti (gratuiti?) da affidare solo a dipendenti pubblici, pensionati o redditi > 40.000 euro è vergognoso.
RispondiEliminaI corsi devono essere pagati, il giusto (le cifre su riportate sembrano eque). Perchè si tratta di un LAVORO. Non ci si può affidare ai pensionati o agli avvocati miliardari che vogliono scrivere sul loro biglietto da visita PROF. (solo per spillare più quattrini ai loro clienti, è ovvio...)
@ insorgere
RispondiEliminaforse non ti sei accorto che la conferma in ruolo delle tenure track è subordinata alla disponibilità delle risorse (art. 21,comma 5)
@ Gennaro
RispondiEliminaE mi sembra una ottima cosa.
Al di la' del fatto che la "disponibilita' di risorse" ahime' non c'e'.
RispondiEliminaMa questo lo sappiamo.
@ zoe
RispondiEliminaquello sui contratti d'insegnamento è un grande equivoco.
con il ssistema prefigurato dal ddl a fare didattica saranno (essenzialmente) RTD, PA e PO. Resta uno spazio marginale per una quota limitata (5%) di esperti esterni al sistema.
i contrattini d'insegnamento non sono e non possono essere parte naturale del cursus honorum universitario. sono e devono essere un'eccezione. la norma devono essere contratti con tutti i crismi (RTDB o RTDA).
@ gennaro
RispondiEliminaArt 24 comma 5:"La programmazione, di cui all'articolo 18 comma 2, ASSICURA la disponibilita' delle risorse necessarie in caso di esito positivo della procedura di valutazione." Lo stesso si legge nell art 18 comma 2.
cosa vuoi di più dalla normativa?
@nora, te lo ripeto: è stato ad esito di votazione, e non di sbronza.
RispondiElimina@insorgere: rispondo QUI perchè sei tu che continui a sostenere QUI che l'APRI è a favore dei (FINTI) PUBBLICI CONCORSI CON COMMISSIONI DIPARTIMENTALI, OVVEROSIA DELLA VERA (NUDA E CRUDA) CHIAMATA DIRETTA IRRESPONSABILE.
Cosa che non è vera, ed io potrò continuare a sostenere che non è vera, fino a quanto in APRI non ci sarà una votazione in tal senso.
Fino a quel momento, io sosterrò che l'APRI come associazione è contraria, e questo per la semplice ma fondamentale ragione che fino a ieri si era sempre detta contraria.
E, ovviamente, non mi riferisco al meccanismo della tenure track, ma al meccanismo di "selezione" di chi vincerà i posti da RTDB: ovverosia solo ed esclusivamente candidati interni, a prescidnere dal merito (loro e degli eventuali competitori esterni)
Ti dirò di più: se pure avessero accolto entrambe le nostre proposte, e quindi non solo l'apertura dell'RTDB agli assegnisti, ma anche la quota percentuale di RTDB, avremmo potuto (e dovuto) uscire con un comunicato a FAVORE del ddl, ma perfino in tale comunicato, sarebbe stato paradossale lodare il meccanismo di "selezione" degli RTDB.
Siamo l'APRI non la CHIUDI...che poi più chiuso di così.
@France, France, TU avrai scritto - anche QUI - almeno 1.000.000 di volte la questione del motore e dei freni. E adesso? Hai cambiato idea anche tu?
Tom
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