giovedì 18 novembre 2010

Il manifesto universitario dei futuristi.


Seguendo l'illustre esempio di Filippo Tommaso Marinetti ieri tramite l'agenzia di stampa ASCA si è dato alle stampe, per voce dell'On. Valditara,  il manifesto futurista universitario.


(ASCA) - Roma, 17 nov - ''E' necessario salvaguardare la riforma dell'universita' approvandola rapidamente alla Camera e poi al Senato. E' una legge a cui gli esponenti di Fli hanno dato un contributo decisivo e che e' importante per il rilancio del nostro sistema universitario''. Lo dichiara in una nota il vicecapogruppo vicario al Senato di Futuro e Liberta' per l'Italia, Giuseppe Valditara.

''Il ministro Gelmini si e' personalmente impegnata a dare luce verde alla richiesta di Fli di un piano di assunzioni di 1500 abilitati a professore associato per i prossimi 3 anni - aggiunge Valditara - e a trovare una soluzione che salvi gli scatti meritocratici di ricercatori e professori. Lo stanziamento di risorse previsto in Finanziaria e' appena sufficiente a garantire l'ordinato svolgimento delle attivita' accademiche, ma e' comunque un segnale apprezzabile di disponibilita' che accoglie una precisa condizione posta da Fli per dare il via libera alla approvazione della riforma''.


Per semplicità di riassunto si sono messi in grassetto i punti più importanti.
Qualcuno potrebbe sintetizzare dicendo zung zang tumb e poi concludendo con:

"FINIANI CONTRO I PRECARI"

ma queste sono considerazioni che ognuno deve trarre da se, si sa le onomatopee anche se immediate posso essere difficili da capire

Dall'analisi letteraria del manifesto futurista si posso evincere direttamente varie cose
1) il piano di chiamata degli abilitati passa da 9000 associati a solo 4500 
2) i soldi stanziati sono, forse, nemmeno  sufficienti
3) bisogna salvare (ovvero sbloccare) gli scatti meritocratici (attualmente biennali e automatici) di chi è in ruolo

Inoltre da un analisi testuale più approfondita dalle dichiarazione dell'On. Valditara - nettamente in controtendenza con quanto ha fatto il suo gruppo alla Camera (che ha cercato di posticipare la calanderarizzazione del DDL) - si può anche dedurre (attenzione fare deduzioni può essere pericoloso):
4) i futuristi cambiano idea facilmente e sono inclini, possibilmente, anche a farsi sotto (è un buon viatico per il voto di fiducia del 14 dicembre?)
5) il d.d.l. può avere delle possibilità di passare, ma  se così sarà bisogna considerare l'ipotesi che potremmo trovarci nella disgraziata situazione di un d.d.l. approvato ma senza decreti attuativi (nel caso poi il destino ci porti a elezioni anticipate), e praticamente tutto bloccato.

Ognuno ora, artista futurista o meno, è libero di interrogarsi o no sul futuro dell'università (e se proprio vuole anche sul suo).

94 commenti:

  1. Il futurismo infatti non si basa su un progetto ben disegnato e aperto alle modifiche migliorative ma invece costituisce solo un movimento di rottura con il passato basato sulla fiducia cieca che ci saranno, senza sapere quali, innovazioni che porteranno il cambiamento. Un disegno di legge delega è un perfetto strumento futurista ancora di più se costituisce un blocco per il sistema. Valditara sembra aspirare proprio a questo, bloccare il sistema universitario (i decreti legislativi non arriveranno mai) lasciando mano libera alle baronie accademiche. I 9000, poi diventati 4500, che poi diventeranno solo gli attuali idonei (2500 PA e 1200 PO) sono uno specchietto per le allodole. Rettori e direttori amministrativi ci sguazzano in questo regime perchè si possono permettere di dirci che non ci sono i soldi per la carta igienica per potere usare perfino quelli.

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  2. il rischio di un blocco totale del sistema è reale e gravissimo.

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  3. sarebbe saggio se approvassero SOLO la parte sulla governance. così si ridurrebbero pasticci

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  4. http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-870915/ddl-universita-riforma-potrebbe/

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  5. No, la governance vuole rivista. Ci vuole chiarezza sui bilanci, non me me importa nulla di avere un rettore che fa quello che gli pare compreso il chiamare nel CdA qualche suo amico.

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  6. http://temi.repubblica.it/micromega-online/appello-dei-ricercatori-allopposizione-fermate-il-ddl-gelmini/

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  7. via il dente via il dolore
    se si chiude col il ddl almeno si comincera' a parlare d'altro
    puo' darsi che si guardi di piu' alla realta'

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  8. solo che qui invece di levare il dente ci tagliano le palle...

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  9. Caro Renzino:

    tu piu' che europeo sei uno che parteggia per i ladri. La realta' e' che i"governance" ad un manipolo di reciclati politi politi che si siederanno nei consigli di amministrazioni. Per non parlare poi dei rischi di quello che potranno fare le universita' che si trasformeranno in fondazioni (regalare immobili a prezzo di saldo agli amici).

    Via dente via il dolore lo dirai per i tui denti. Perche non di fai estrare 2 denti dalla tua bocca.

    Certo che uno che da italiano ha bisogno di dirsi europeo e' un po strano. Ma forse tu sei europeo come nelle universita' americane. C''e il club dei francesi, il club degli spagnoli, il club degli italiano ed il club degli europei (aka tedeschi)

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  10. Caro Roberto:

    tu sei proprio uno di quelli italiani a cui piace chiaccherare molto e lanciare in giro saette senza senso.
    A parte che il cordone sanitario verso l'Italia lo rafforziamo comunque mica lo togliamo, non si puo' neanche continuare a rimanere incartati in una bolla di parole come da 2 anni a questa parte: bisogna muovere un passo e andare oltre.

    Le discussioni sono state fatte, i rapporti di potere sono quelli che sono. Bisogna fare tante altre cose, non puoi rimanere sospeso e basta.
    Che la qualita' del testo sia ridicolmente scarsa e' chiaro, ma che cosa non lo e' in Italia?
    Siamo in media.

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  11. http://www.step1.it/tribu_di_zammu.php?sez=post&id=36705

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  12. Valditara dice che comunque la fiducia non la votano.

    Saranno i radicali a salvare il Governo Berlusconi?

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  13. scusate ma il ddl non doveva essere oggi alla camera?

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  14. lunedì ce va, era stato ritardato di qualche giorno

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  15. ..l'unica prospettiva per gli attuali precari è che il ddl passi, ma il governo cada.
    Così per un po' potranno bandire solo rtda, che saranno immediatamente esecutivi...oltre ad assicurare alla chiamata degli idonei della I e II^ sessione 2008, cosa che mi pare ragionevole.
    Del resto, sono pur sempre "vincitori" di concorso.
    Meglio chiamare questi, che non quelli che avranno solo l'idoneità.
    Come al solito, mi ritrovo a "parlare" contro i miei diretti interessi, ma quel che è giusto è giusto...
    Tom
    Tom

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  16. ..che è sempre il navigatore..!
    Tom

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  17. E i RTDB per i contrattisti moratti si potranno bandire? E' l'argomento che la maggioranza usa per fare solo 3 anni di semi-ope legis per associati.

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  18. @ bomba

    meglio per i precari che il ddl NON passi e che si facciano ancora due anni di concorso per rti!

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  19. caro renzino,
    io non sono in astratto per la terza fascia. mi andrebbe anche bene eliminarla ma in un contesto diverso da quello attuale.
    non mi sta affatto bene che la mia generazione sia spazzata via per favorire le aspirazioni di carriera dei più anziani.

    almeno consentirai che un minimo di istinto di sopravvivenza lo si abbia anche noi poveri precari

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  20. L'interesse generale dell'Universita', no?

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  21. credo sia anche nell'interesse generale non buttare a mare tante competenze...

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  22. Un comunicato di Walter Tocci elenca le modifiche apportate oggi al DDL in Commissione Bilancio (a suo parere violando le regole parlamentari: non si possono approvare leggi di spesa durante la sessione di bilancio)

    - eliminazione del ripristino degli scatti di anzianità per i giovani ricercatori sbandierato dalla Gelmini in tante televisioni (art. 5 bis del testo approvato in commissione Cultura)
    - definanziamento degli incentivi per l’internazionalizzazione del sistema universitario e in particolare per insegnamenti o corsi di studio che si tengono in lingua straniera (art. 2, comma 2, lettera l)
    - possibilità di assorbimento da parte del ministero dei risparmi generati da eventuali fusioni di atenei, dopodiché non si capisce con quali incentivi si realizzeranno tali processi (art. 3, comma 3)
    - soppressione del trasferimento dei beni demaniali in uso agli atenei (art. 3bis)
    - obbligo di restituzione dei buoni studio anche da parte degli studenti che hanno ottenuto il massimo dei voti (art. 4, comma 1, lettera b)
    - cancellazione nella definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) per il diritto allo studio dei seguenti obiettivi: borse di studio, trasporti, assistenza sanitaria, ristorazione, accesso alla cultura, alloggi; dopodiché non si capisce che cosa rimanga (art. 5, comma 6, lettera a)
    - nei passaggi di livello eliminazione dell’aggancio alla classe quarta per la rivalutazione iniziale che era stato introdotto a parziale compensazione della mancata ricostruzione di carriera (art. 8, comma 3, lettera b)
    - definanziamento della retribuzione integrativa per i ricercatori che svolgono didattica o attività gestionali (art. 9 comma 01)
    - eliminazione della soglia minima di 20 mila euro annui per gli assegni di ricerca (art. 19, comma 6)
    - ammissione che non si tratta di una vera tenure track poiché la conferma di ruolo è condizionata con norma esplicita alla disponibilità delle risorse (art. 21,comma 5)
    - mancato riconoscimento delle prestazioni dei contratti a tempo determinato ai fini del trattamento di quiescenza e previdenza (art. 25, comma 10quater)
    - cancellazione della norma relativa ai concorsi per associato che non ha copertura finché non viene approvata al Senato la legge di stabilità.

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  23. sono provvedimenti assurdamente penalizzanti
    tanto valeva mandarci tutti a morire ammazzati.

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  24. "Il ministro Gelmini rinvii la discussione della riforma dell'Università". Lo chiede in una nota Renzo Lusetti, componente Udc della commissione Cultura della Camera. "Se le risorse necessarie non ci sono, a tal punto da costringere il Governo a presentare il ddl in Aula senza la norma salva-ricercatori - prosegue - meglio un passo indietro. Sarebbe la migliore dimostrazione di rispetto nei confronti di migliaia di ricercatori precari da parte di questo Esecutivo".

    SAREBBE IL CASO DI SPIEGARE ALL'ON LUSETTI CHE SI DISCUTE DI NORME SALVA-STRUTTURATI E NON SALVA-PRECARI. SI INFORMI ONOREVOLE!

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  25. Ma io l'avevo detto che questi sparavano ziliardi di cazzate quando dicevano che si poteva portare in Aula "a prescindere".

    A me sembra un atto di decenza che si aspetti di sapere (dalla Legge di Stabilita') quante risorse ci sono, e POI si aggiusti il testo in base a quelle risorse.

    Senno' che ci stanno a fare i Parlamentari (che si ciucciano molte risorse di per loro)?

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  26. comunque se mancano i soldini per gli rTI i Finiani, se non sono guappi di cartone, non dovrebbero votarla...almeno così avevano detto tre settimane fa, poi...
    Riflessione a margine: solo a noi doveva capitare l'unica ministra senza palle devota più di Bondi e Fede? Almeno la Prestigiacomo e la Carfagna sembrano avere un po' più di amor proprio....

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  27. Purtroppo la Gelmini e' molto meno telegenica, a meno che non la inquadrino dove sappiamo io e Lassie. E come avvocato chissa' come se la cava, visti i precedenti. Less options....

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  28. @ Siberia

    Ma i soldini per gli RTI -> PA sono stati votati nella Finanziaria (Legge di Stabilita') che ieri ha finito l'iter alla Camera e che adesso deve andare in Senato. Pero' su quelli non ci piove, e' sul resto che piove, incluso ad es. gli scatti dei neo-ricercatori che sembravano recuperabili e invece non ci sono...

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  29. Intanto c'è la riforma della governance che è fra le cose a cui tengono di più i professori ordinari che, secondo me, al 99% tifano per il ddl. La versione che andrà alla Camera non prevede la ricostruzione della carriera e nemmeno la partenza per gli associati nuovi (compresi quelli che sono idonei ora e che saranno chiamati dopo la eventuale approvazione del ddl) dalla quarta classe. Non si sa quale sarà lo stipendio iniziale dei nuovi chiamati.
    Senza interventi migliorativi tutti dovranno ripartire dalla classe iniziale. Tremonti e Gelmini stanno facendo solo un gran casino.

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  30. @Renzino
    Forse non so più leggere ma nel resoconto di Kjandre trovo:" cancellazione della norma relativa ai concorsi per associato che non ha copertura finché non viene approvata al Senato la legge di stabilità." allora come me la spieghi tu, dall'alto di Bruxelles?

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  31. @ Siberia

    E che c'e' da spiegare?
    La norma relativa ai concorsi per associato e' stata inserita nella Legge di Stabilità (= Finanziaria) con l'emendamento di Tremonti già approvato alla Camera, e che quindi sara' legge autonomamente (da ddl Gelmini) una volta approvata anche dal Senato - con eventuale ritorno alla Camera per l'approvazione definitiva se al Senato ci saranno altre variazioni.

    Insomma, la cosa piu' certa, a questo punto, sono i 4.500 posti da Associato in 3 anni.

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  32. @bomba

    perchè gli rtda saranno già esecutivi? non c'è bisogno del consueto "apposito decreto ministeriale" per iniziare a bandirli?

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  33. @renzino
    per quello che ho letto io in finanziaria non c'è la possibilità di bandire 4500 posti da associato in 3 anni ma di chiamare quegli eventuali che hanno preso l'idoneità da associato con la I tornata del 2008 (ultimi concorsi da associato).
    Considerato infatti che pure se venisse approvato il ddl oggi i concorsi da associato non sarebbero banditi prima di 2 anni (per mancanza di decreti attuativi), la mia interpretazione è che le uniche chiamate (perchè di chiamate parla la legge di stabilità e non di bandi) possibili per i prossimi 3 anni sono quelle degli idonei della I tornata 2008 o precedenti.
    E sai che gliene frega alla pletora di RTI che siano stanziati i soldi per chiamare 3 stronzi e paraculati che hanno già vinto il concorso da associato?
    Ergo la protesta degli RTI continua e con essa dovrebbero sostenerla anche quelle forze politiche che l'hanno appoggiata fin'ora.

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  34. @ Siberia

    Io sono stanco di commentare questo discorso che i Precarij vogliono diventare subito Professori Associati.

    I PRECARIJ FACCIANO I CONCORSI DA "RICERCATORE" (CHE SECONDO IL NUOVO CONTATTO DI DIRITTO PRIVATO SARA' IN PRATICA OBERATO DELLA SERVITU' DELLA DOCENZA TITOLARE, DA PROFESSORE AGGREGATO INSOMMA) E NON ROMPANO I COGLIONI CON QUESTA STORIA DELLA SUPPOSTA OPE LEGIS.
    LA SUPPOSTA VA FICCATA IN CULO, E BASTA, PERCHE' I CONCORSI DA PROFESSORE ASSOCIATO VANNO FATTI IN OGNI CASO.

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  35. Dalemoni ha fatto un cenno alla "riforma universitaria" nel discorso fatto al Convegno "L'Europa oltre la crisi" registrato da Radio Radicale qui
    http://www.radioradicale.it/scheda/315718/incontro-dal-titolo-leuropa-oltre-la-crisi
    e ha detto che il problema non e' quello di mettersi a difendere i Professori Ordinari, ma come ringiovanire l'Universita' e aprire le possibilita' ai giovani ricercatori.

    Il passo in oggetto e' attorno al minuto 2:04:00 sul totale di 2:23:23 della registrazione.

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  36. Per Luigi Berlinguer la riforma ha quattro ruote da cambiare
    http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=VI3T4&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1

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  37. Cari Amici, io sono un RTI e non ci rimetto niente con questa riforma se non il fatto che saro' "costretto" a lavorare per un Università peggiore in cui il merito sarà solo quanto uno e' stato servile con il "BARONE" di turno. Vedi post precedente di Renzino l'europeo. L'unica speranza di una università migliore e' l'APPLICAZIONE della legge attuale.
    1) Concorsi RTI fino al 2012
    2) Contratto di ingresso Moratti (RTD)
    3) concorsi nazionali da associato con idoneità nazionale con il doppio di idoneità dei posti. MANCANO SOLO PARTE DEI DECRETI ATTUATIVI.

    Il primo bando potrebbe essere dicembre 2011 e le assunzioni a settembre 2012.

    Intanto almeno 20.000 posti da RTI da bandire entro il 2012 per dare un futuro a tutta quella fascia di precari meritevoli tra i 32 ed 50 anni che affollano l'università.

    E' chiaro che la meta' dei precari attuali non meritano di entrare dato che sono li sono in quanto bortarborse di baroni o mogli/figli di altri.

    Cordiali saluti

    Roberto De Pietri

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  38. Ogniqualvolta si chiama in causa la 'governance' degli Atenei per affrontare i problemi dell’università si intende portare l’attenzione sulla particolare forma di governo autonomo dell’istituzione e sui rapporti di potere ad essa immanenti...

    http://cronaca.anvur.it/2010/11/universitas-summarum-potestarum.html

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  39. Non abbiamo bisogno di altri 20.000 ricercatori a vita ma di docenti per _realizzare_ il diritto allo studio.

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  40. @Renzino
    Ma sei fuori?
    Hai completamente travisato il mio discorso che non verteva affatto sui precari che vogliono diventare subito PA. Piuttosto stavo contestando la tua interpretazione di ciò che è scritto in finanziaria sui concorsi PA.
    In ogni caso al bando i toni isterici ormonali ed umorali, please...

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  41. @ renzino,

    personalmente sono cosi' convinto che ci sia bisogno di docenti che trasformerei gli RTI in "lettori" con un corso obbligatorio l'anno da tenere ed una busta paga di 200 euro superiore.
    Se non questo almeno supporto l'abolizione del ruolo di RTI per un ruolo di RTD ma in questo caso introdurrei un DIVIETO per RTD di tenere corsi universitari, ma solo esercitazioni, e DIVIETO per chiunque sia impiegato come staff da un ateneo di essere anche "professore a contratto" nel medesimo od in altri. Insomma se c'e' bisogno di docenti vanno assunti DOCENTI. Basta con lo sfruttamento.

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  42. insomma secondo me il "professore a contratto" deve tornare quello che e' in tutto il mondo, cioe' una figura di esperto e professionista estraneo all'Accademia di cui un'universita' si avvale per la docenza di argomenti specifici per i quali la professionalita' di tale esperto e' giudicata utilissima alla formazione studentesca ed il contratto particolare serve affinche l'Universita' si avvalga della sua prestazione senza vincolarlo ad un rapporto di lavoro quale PO o PA presso l'atteneo medesimo.

    Insomma serve una tantum ad avvalersi di esperti esterni per materie specialistiche, non per colmare il vuoto di docenti prendendo un assegnista e dandogli in contratto di professore oppure per dar didattica agli RTI.

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  43. Il professore a contratto e' gia' l'esperto professionista, etc etc. Lo e', basta leggere la legge istitutiva, ma non lo fa.

    Come sempre non sono le leggi fatte male, ma la loro applicazione. E per evitare che vengano applicate male l'unica possibilita' e' creare incentivi/disincentivi e non nuove regole e nuove leggi!!!

    Anche per questo alla fine la discussione che facciamo sul DDL e' tarata male. Non si deve guardare a quello che il DDL promette o toglie, ma alle dinamiche che produrra' e a quelle che fara' scomparire.

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  44. A casa mia per evitare che vengano applicate male si devono applicare bene, come punto di base.

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  45. @ renzino,

    ma per applicarle bene bisogna sanzionare chi le applica male. Ove sia il caso emanando altri regolamenti attuativi. Nella fattispecie ci vuol poco... basta che si emani un regolamento che PROIBISCA (pena opportuno sanzionamento) che il ruolo di "professore a contratto" venga ricoperto da qualsivoglia figura che gia' detiene un qualsivoglia contratto di docenza e/o ricerca con un ateneo italian. Puuufff...
    Si puo' poi espressamente prevedere che SOLO i docenti (cioe' PO e PA), unitamente ai professori a contratto, possano essere "titolari di un corso". Pufff... RTI e tutti gli altri tornano a fare al massimo gli assistenti.

    Fisti i primi due pufff... ne segue che gli atenei saranno costretti a reclutare docenti (terzo puffff...).

    Mica ci vuol Machiavelli.

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  46. @ Salvo

    Gli Atenei hanno usato molto le Docenze a Contratto perche' (1) c'era un forte bisogno didattico da soddisfare (2) la forma contrattuale era molto, come dire, sciolta da requisiti minimi di decenza giuslavoristica.

    Il combinato disposto delle due ha costituito il "topos" ottimale per questa Università italiana che ci ritroviamo, con i figuri che la popolano.

    Ho gia' scritto della cosa qui
    http://cronaca.anvur.it/2010/10/il-ricercatore-ricercato.html

    Tuttavia non per questo bisogna dedurne di pribirne l'uso per chi ha già altri rapporti contrattuali/di lavoro con l'università.

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  47. @ renzino,

    quoto in toto il tuo messaggio tranne le ultime due righe... e mi spiego, in un "topos" come quello da te descritto, l'unico modo di "abbattere" il sistema e' far si che fi sia un divieto esplicito di dare contratti di docenza a gente che hai gia' alle tue dipendenze o alle dipendenze di un ateneo terzo. Perche' se veramente ritieni queste persono idonee all'insegnamento nel tuo ateneo proponi loro un contratto da professore (tradotto in Italico... le fai vincece ad un concorso per idoneita' e poi le chiami). Se invece l'ateneo pensa di far quadrare i bilanci comprendo le docenze affidando importanti cattedre a gente assunta con cotratti a progetto ovvero con contratti di ricerca TD o TI che siano, questo e' un modo, almeno moralmente illecito, di ledere i diritti dei lavoratori. Se gli atenei hanno problemi d'organico, come tu suggerivi, reclutino! Oppure riducano la loro offerta formativa di conseguenza. Il professore a contratto ha senso se recluti l'esperto esterno, non il ricercatore interno.

    Ah: sia chiaro... fino a qualche mese fa, quando accettai un contratto in USA, ero professore a contratto anch'io, all'UNICAL.

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  48. @ Salvo

    Non stiamo dicendo cose molto diverse nella sostanza, solo che io (che sono in ogni caso a favore delle regole, e qui rilevano quelle che vietano, obbligano, vincolano) vorrei evitare di metterne di insostenibili materialmente. Cioe': da un punto di vista qualitativo, potrebbe accadere che la persona "esterna" più utile (dal punto di vista del servizio offerto) a cui affidare una docenza sia già lì, vicino a te...

    Però sottolineo che tutto ciò dipende dal contesto in cui ci si trova, e poi questa è una materia su cui non ho soluzioni preordinate...

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  49. Valditara e' il plenipotenziario di Fini sul ddl: lui ha le chiavi in mano del ddl.

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  50. leggo sul blog dell'On. Fontanelli (PD) che il maggior partito d'opposizione presenterà un'"eccezione di costituzionalità" all'apertura della discussione in aula sul ddl.

    francamente mi sfugge il senso di tutto ciò...

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  51. @Insorgere: lo fanno sempre come forma di ostruzionismo.
    @Renzino: nella finanziaria non si parla di 4500 posti l'anno per tra anni, ma di risorse individuate dal MIUR nell'ambito del parziale rifinanziamento dell'università per chiamate di PA fra il 2011 e il 2013.
    Considerando che i soldi sono scarsini, che non c'è alcun impegno sui numeri e che sicuramente nel 2011 e 2012 non ci saranno abilitazioni nazionali, mi sembra ovvio che si assumeranno gli idoneati della serie di pseudoconcorsini locali appena conclusisi e forse qualche altro centinaio di RTI, possibilmente anziani.

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  52. Hanno la faccia come il culo.

    E, a dirla tutta, il culo l'han venduto a Confindustria.


    Segnalo quest'iniziativa comunicativa:
    http://unipiblog.wordpress.com

    OK, e' solo un ultimo, disperato tentativo di evitare che finisca tutto a puttane. Qualcuno ha idee migliori?

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  53. OOOOOOh Grazie Albert Musiani!!!
    Per aver ribadito a Renzino la corretta interpretazione della finanziaria che cercavo di spiegargli qualche giorno fa e per la quale mi ha tacciata di voler essere una precaria che vuole fare subito il concorso da associato (forse a stare troppo in Europa si finisce per non capire più l'italiano,...).

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  54. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-11-22/luniversita-riduce-tagli-063655.shtml?uuid=AYOOJjlC

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  55. Cerchiamo di non incartarci, seppur in un blog ne scriviamo a bizzeffe.

    Il Fondo "speciale" per i PA esprime solo un modo di gestione centralizzata per il finanziamento di una certa quota di reclutamento dei PA. E' l'equivalente dei Ricercatori Mussi, traslato a livello di PA.

    Dal punto di vista delle procedure, si dovrà sempre conseguire l'abilitazione nazionale, e allora? Io non sto dicendo che il sistema della (ex-)tenure-trek non finirà poi coll'essere un papocchio, ma allora bisognava schierarsi per le 3 fasce di docenza, modello britannico.
    Dal momento che c'e' questo nuovo sistema, e' ovvio che i Precarj devono innanzitutto pensare a entrare dalla porta prevista, cioè diventare Assistant Professor (RTDb).

    Che volete fa'?

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  56. per diventare PO vanno bene anche le abilitazioni locali prese in questi mesi

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  57. ho scritto PO ma volevo scrivere PA

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  58. renzino l'europeo secondo me sta al di là delle alpi. cioè, dal mio punto di vista, a sud...

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  59. Il mio topos non è tanto geografico ma ideale. Sono diffuso.

    Che io mi trovi nel cuore dell'Europa è fuor di dubbio.
    Fra un'ora devo andare alla Reception di questo evento
    http://www.publicserviceevents.co.uk/event/overview.asp?ID=151
    e berro' alla vostra salute, ovviamente.

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  60. Renzino ... allora sei un mangiapane a ufo europeo questo sei!
    Ma voi non lavorate mai eh???
    Sarà per questo che non avete nessuna possibilità?

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  61. Scusate ma, al dunque, oggi è poi iniziata la discussione alla camera sul ddl o è stata ulteriormente rimandata?

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  62. @Siberia questo è il sunto fatto da un socio apre della discussione pomeridiana alla Camera:

    Ho seguito in diretta, più o meno interamente, il dibattito in Aula oggi.
    Nulla di rilevante da segnalare.

    La Frassinetti ha rimarcato l'importanza e l'ampiezza delle audizioni alla Camera, che ha seguito con grande attenzione, e che avrebbero dimostrato che la maggior parte delle associazioni sono a favore del DDL. In particolare ha citato il Coordinamento Giovani Accademici.

    L'UDC ha clamorosamente fatto un mezzo passo indietro. Dopo essere stati a favore, nella conferenza dei capigruppo, a che il DDL fosse discusso subito e non dopo l'approvazione del DDL stabilità, ora sostiene la tesi della sospensione finchè il DDL stabilità non verrà approvato, stante l'assenza di fondi.

    La posizione della Lega è curiosa e finora in pochi l'hanno rimarcata. Il capogruppo Paola Goisis ha lamentato la scomparsa dei ricercatori a tempo indeterminato, proponendo la messa ad esaurimento degli associati con l'accorpamento degli attuali associati e ordinari in un'unica fascia.
    Ha però detto che rimarrà fedele alla disciplina di maggioranza.

    Bachelet ha preannunciato un emendamento per far sì che nelle more dei decreti attuativi si possa continuare a reclutare con le attuali regole (ricercatori, assegnisti di ricerca, ecc.), anche perchè se il Governo cade tutto rimarrebbe bloccato per mesi e mesi.

    L'IDV è tornato sul pensionamento dei professori a 65 anni, rimproverando alla Gelmini il fatto di voler toccare le baronie solo a parole.

    L'intervento della Gelmini è stato abbastanza deludente, non foss'altro che - parola per parola - è lo stesso discorso che ha fatto alla Camera (ma dico, nemmeno uno sforzo per cambiare parole?). Ha poi aggiunto alla fine i suoi personali ringraziamenti a Tremonti e questo è stato forse il punto più comico, ma anche un po' pietoso, del discorso.
    Non ha risposto - anche perchè il discorso era già scritto - alle domande dell'UDC e PD sul commissariamento del Ministero dell'Economia sul Ministero dell'Istruzione, con quell'ultimo imbarazzante emendamento aggiunto dalla Commissione Bilancio, nè sulle altre questioni emerse nel dibattito (pensionamento 65 anni, scatti stipendiali, quantità dei concorsi da associato, ecc.).

    Fututo e Libertà non si è contraddista in chiarezza, come al solito. Ha parlato un certo Di Biagio, il quale ha rivendicato come un successo di FLI il piano di assunzioni da associato, ma ha anche detto che i soldi messi a disposizione non sono sufficienti. Poi ha chiesto che vengano restituiti gli scatti stipendiali, dicendo che questa richiesta è dirimente per FLI. Tuttavia ha praticamente ammesso che FLI voterà (o voterebbe) comunque il DDL anche se gli emendamenti che proporrà non passeranno (e non è nemmeno tanto chiaro quali saranno gli emendamenti di FLI).

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  63. Grazie a te, a Bachelet e persino all'IDV!!!!
    Fatti così lampanti che solo chi è palesemente in malafede non può accettare...

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  64. Su Bachelet: il suo intervento e' stato mediocre, ma di un mediocre che non vi dico....

    E sul merito della prorogatio: cosi' perpetuiamo quello che si vuole cambiare?
    C'era un libro di Scalfarotto sui 'perpetui', mi pare.

    Zazzeroni dell'IDV vuole tornare sui 65 anni?
    Giusto, ma si e' mosso tardi, ormai. I Baroni hanno fatto in tempo a serrare le fila.

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  65. A Bruxelles non si lavora mai. Campano di sussidi europei alle spalle dei contribuenti degli stati membri.

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  66. Ci sono 350 emendamenti, di cui anche diversi da parte della Relatrice Frassinetti.

    Una cosa da capire e' la migliore definizione degli obbligi didattici dei "ricercatori": dovranno fare lezione fino ad un massimo di 350 ore l'anno. Che vuol dire?

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  67. Il Manifesto dice che ci sono i soldi per le richieste dei Fignani, e l'emendamento dovrebbe essere ratificato dalla Commissione Bilancio convocata stamattina alle 11,30.

    Non e' chiarissimo se riguarda il recupero degli scatti stipendiali "in toto", o in misura piena solo per i giovani ricercatori.

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  68. L'ozio degli euroburocrati di Bruxelles prosegue. E il contribuente continua a pagare...

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  69. http://www.camera.it/view/doc_viewer_full?url=http%3A//www.camera.it/_dati/leg16/lavori/odg/cam/fascicoli/frame.htm&back_to=http%3A//www.camera.it/76

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  70. Rispondo ad Albert e a Insorgere, se pur con grande ritardo.
    @Albert, anche gli rtdb sono immediatamente operativi, per i pochi fortunati contrattisti ex lege moratti. Ma sono anche un'arma a doppio taglio, infatti, se poi, nei due anni successivi l'rtdb non fa a tempo a prendersi l'abilitazione nazionale, in quanto la stessa non sarà ancora partita (nel caso in cui cada il governo), l'rtdb non potrà ottenere la tenure.
    @Insorgere, sono d'accordo con te che la cosa migliore per i precari è che il ddl non passi prorio e che siano prorogate le attuali regole di cui all dl 180. Siccome, però, mi pare di capire che il ddl sicuramente passerà, da questo speciale punto di vista, è meglio che subito dopo il governo cada, in modo che la famigerata abilitazione sia rimandata. Magari, infatti, interessa ai contrattisti ex lege Moratti, ma la grande maggioranza degli ateni italiani non ha mai neppure fatto il relativo regolamento per bandire tali posti.
    Tom

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  71. notizie più fresche rispetto alle 10:00 di stamani ce ne sono?
    secondo voi rigetteranno l'emendamento che prevede di continuare a bandire secondo vecchie regole finchè non sono pronti i decreti attuativi?
    Io ho una gran paura del BLOCCO, non posso invecchiare così inutilmente...

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  72. @ siberia
    lo scopriremo domani
    ora stanno votando emendamenti ad art. 2....poi chiudono lavori alle 19 e 30

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  73. ma oggi non escono bandi in gazzetta?

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  74. se non ci sono bajni non ci sono bandini...

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  75. @ siberia

    non alimentiamo il panico, pls
    i bandi ci possono essere tranquillamente, ci sono ancora posti mussi non banditi. inoltre quel che volevo dire è che non è uscito online il numero della gazzetta sui concorsi (che di solito esce martedì e venerdì sera)

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  76. parrebbe che sia passata linea di compromesso coi finiani. avrebbero ottenuto ripristino scatti stipendiali e un po' di soldi per concorsi da PA (ovviamente il condizionale è d'obbligo).

    cmq sembra ormai certo che voteranno la fiducia. salvo imprevisti a questo punto il ddl dovrebbe passare l'esame della camera. (porka puttana porka troia)

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  77. è ovvio che ogni protesta, manifestazione, occupazione, azione volta a denunciare lo scempio che si sta compiendo è benvenuta e doverosa

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  78. Segnalo in proposito un appello da firmare per il Presidente della Repubblica:

    http://w3.disg.uniroma1.it/unira/index.php

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  79. Il ripristino degli scatti costa almeno 60 milioni per il 2011, 120 per il 2012 e 180 per il 2013. Non ci sono questi soldi (si parla solo di 18 milioni in tutto). I finiani hanno la coda di paglia. Se la stanno facendo sotto e stanno svendendo l'università per quattro soldi. In compenso le loro liquidazioni ci costeranno di più.

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  80. I futuristi si chiaman così perché -forse- in futuro faranno qualcosa.

    Cosa e quando non è dato di sapere.

    Vi segnalo l'intervento di Ferretti e risposta dell'abominevole Valditara.

    http://tinyurl.com/34aughj

    Affondiamo la Gelmini!

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  81. Cosa faranno i futuristi da qui al futuro? Sicuramente tanto letame.

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  82. Trovo fastidioso questo accanimento contro i futuristi - si tratta di vecchi paradigmi trozkysti che pensavo non facessero capolino qui.

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  83. Trovo difficoltoso seguire lo sviluppo di testo ed emendamenti sul sito della Camera.
    Da questo punto di vista il sito del Senato e' molto migliore.
    Qui bisogna dire che l'intervento di Fini non e' stato granche' funzionale.
    Qualcuno ha dei buoni link, soprattutto sugli emendamenti?

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  84. @ renzino
    seguire il tutto è oggettivamente un incubo.
    l'unico dato a me chiaro - pre quanto ho seguito - è che la maggioranza è compatta e che gli emendamenti dell'opposizione (anche quando ragionevolissimi) sono respinti senza pietà

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  85. riporto anche qui quello che mi ha scritto, rispondendomi, l'on. Bachelet (PD) che sintetizza il suo punto di vista sulle votazioni alla camera

    "i tempi strettissimi imposti dalla maggioranza sono tremendi...speriamo ormai solo nel miracolo, ma combatteremo come se dovessimo vincere, fino all'ultimo istante. "

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  86. Dice FLI che "chiedono un approfondimento"
    http://www.corriere.it/politica/10_novembre_24/universita-fli-chiede-riforma-commissione_d893ea80-f7d6-11df-9137-00144f02aabc.shtml

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  87. <>
    Quale sarebbe il precariato dei ricercatori non si sa.
    Ma come fa a essere ministro? E come può un ministro dire cose simili? Adesso voglio vedere chi diceva qualche settimana fa qui sul blog che si trattava di un "errore" dei giornali. Questa è una strategia decisa a tavolino dal ministero per far passare i soldi per il passaggio di tot ricercatori ad associati come un intervento contro la precarietà.
    Falsi impuniti. La storia li giudicherà. Ha ragione Margherita Hack: sono mezze calzette inadatte a governare.

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  88. Questo il passo che commentavo:
    ...Pronta la risposta del ministro Gelmini che ha spiegato: "La legge di stabilità è precisa: all'interno del miliardo di euro non c'è solo il normale funzionamento dell'università, ma anche risorse per i ricercatori, per garantire loro un'adeguata e giusta progressione di carriera attraverso concorsi che possano far uscire i ricercatori da un precariato non più tollerabile". ...

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  89. http://www.laprovinciadilecco.it/stories/apcom/169786_universit_bocchino_senza_risposte_testo_torna_in_commissione/

    "se avremo risposta sulle due questioni poste, ricercatori e associati" e i precari?

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  90. FLI dice che si puo procedere all'esame del testo.

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  91. @ Alex,

    ormai credo che ad arte e per ignoranza, tutti considerino ricercatori=precari, a partire dal ministro.
    Noi siamo fuori dalla battaglia mediatica.

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  92. Chi di spada ferisce di spada perisce.

    E' stata data corda alla disinformazione politico-giornalistica sul sistema universitario? Su questo blog e' stata chiesta la chiusura di meta' Universita'?

    Non sono stati opposti i dati e i fatti che rappresentino correttamente i sistemi universitari e le relative politiche?

    Passate all'incasso e beccatevi le conseguenze.

    L'altro ieri stavo qui ad un convegno dove il un professore polacco ci spiegava che a Cracovia ci sono 31 Universita', e nella sua Universita' ci sono 16 Facoltà.

    Ho subito pensato: siete dei Fuorilegge!! Malandrini!!

    Peccato che quel professore e quella Universita' fossero state selezionate per un Network di eccellenza dell'European Institute of Innovationa and Technology.

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  93. Il giudizio sul futurismo lo ha già dato la storia del 900 ed è del tutto negativo. Non mi sorprende che un futurista nel negare la storia neghi anche la negatività della sua ideologia. Il futurista è un visionario che però è disposto a tutto per imporre un cambiamento di cui non conosce gli effetti. L'approvazione di questo ddl futurista passa attraverso la prevaricazione. Non un solo emendamento sensato dell'opposizione è passato o passerà. Gli effetti sul futuro si vedranno nel tempo. Non è impossibile fare un'analisi e una simulazione attendibile. Tremonti ne ha fatta una più in grande che trascura l'università mentre la Gelmini e Valditara non ne hanno fatte per niente altrimenti un minimo dubbio l'avrebbero avuto.

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