mercoledì 9 giugno 2010

Il ritorno della STASI


Quanto sopra e' ricavato da un documento ministeriale che "proietta" l'effetto dei vari provvedimenti finanziari sul comparto Universita' fino al 2012, pervenutoci dal servizio segreto della DDR, al solito. A colpo d'occhio permangono pesanti tagli al FFO, come del resto gia' avveniva PRIMA dell'ultima manovra. Certo e'che con un FFO di poco piu' di 6 miliardi la sostenibilita' finanziaria del sistema e' del tutto compromessa. MIUR, CRUI, tutti evidentemente sanno, ma per ora tutti egualmente tacciono....

315 commenti:

  1. sono un "amico" di APRI

    segnalo che l'UDC ha in preparazione un emendamento al decreto di tremonti. l'emendamento mira a destinare più soldi (non si sa quanti né come) al comparto università e ricerca.

    se fossi APRI contatterei l'on. Buttiglione al più presto. potrebbero essere aperti a proposte.

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  2. Casini (ah ah)
    In base a questo documento servono almeno 1200 milioni IN PIU' di FFO per non andare a gambe all'aria. Semplice semplice. Se magari hai un contatto "diretto" con l'On in questione puoi contattare il Presidente a presidente@ricercatoriprecari.it?

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  3. I numeri erano stati pubblicati anche dal Piccolo di Trieste qualche giorno fa, e sono senz'altro notissimi alla CRUI, e a tutti, ma che s'ha dda fa'? Zio Giulio ci ha messo un prezzo sopra, il c.d. "discorso" con le Universita' che si sta facendo col ddl Gelmini e nonsoche altro.

    Insomma, per quello che se ne sa, e se ne puo' dire, l'unica speranza di rivedere qualche soldo a fine anno e' che sia intanto approvata la legge...

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  4. @ casini

    Anche Rotelli ha detto che in Senato presenta 3 emendamenti al ddl Gelmini che, se approvati, je fanno dire che si puo' sostenere in toto il ddl. Potresti informarti dalle API di che cosa si tratta?

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  5. Ecco che anche ilFatto quotidiano si mette a difendere i cari vecchietti dell'Accademia italiana
    http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2496979&yy=2010&mm=06&dd=09&title=luniversita_strangolata
    Fa scandalo, per gli estensori del documento, che si voglia " evitare che chi è in procinto di andarsene, cioè la generazione entrata negli anni ‘70-‘80, possa avere voce in capitolo nel reclutamento dei giovani e nell'avanzamento di carriera dei meno giovani". Forse perche' farebbero solo danno?
    E poi " infine, con l'ultimo decreto Tre-monti si disincentiva la permanenza in servizio, in netta controtendenza rispetto alle politiche seguite nel resto d'Europa e del mondo." Dove infatti si va in pensione CINQUE ANNI PRIMA CHE IN ITALIA.
    Gli autori sono la Prof associata Francesca Anania (Storia del Giornalismo, UNiversita' della Tuscia)
    ed Orlando Ragnisco, prof ordinario di fisica a Roma3, anni 64, associato dal 1982.
    "

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  6. Beh, l'impostazione di Tremonti mi sembra in linea con il pensiero APRI, di che vi lamentate? Prima le riforme e poi i soldi, ché se no finisce che i soldi si sprecano senza merito e bla bla bla. se poi il sistema va a rotoli perchè nel frattempo decine di migliaia di precari si trovano senza stipendio e rimangono solo i figli di papà che se lo possono permettere, questo è un problema secondario che nessuno si è posto da quando si è accettato appunto l'assunto "prima le riforme, poi i soldi".

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  7. In base alla manovra, il MIUR ha deciso di togliere 1 punto organico per ogni risposta affermativa alla concessione di biennio agli ultra-70 enni.

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  8. E che punti-organico manovra il MIUR? Che cosa toglie?

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  9. @ Marco

    In realtà la minaccia di tagli esiste per ricattare il settore costringendolo a sostenere l'approvazione della manovra, "supposta" meritocratica. I precari si troveranno senza stipendio perche' in Italia i tagli finiscono per ricadere sui meno garantiti (vds. turnover) non perche' ci sono "prima" i tagli. La divisione e' stata voluta dai Sindacati, per difendere il fortino della maggioranza dei lavoratori contro quelli che stanno fuori dal fortino.

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  10. Autonomia Responsabile9 giugno 2010 17:43

    Cosa vuol dire responsabilita', per gli ignari

    http://www.repubblica.it/cronaca/2010/05/21/news/inchiesta_italiana_21_maggio-4230616/

    quote:

    << Mentre per i farmaci c'è una governance, l'Aifa (agenzia italiana sui farmaci), un organo di controllo simile manca per i dispositivi. Col risultato che in questo settore il prezzo è libero con gare che si svolgono ospedale per ospedale, con un'eterogenità di prezzi enorme che possono raddoppiare o triplicare da zona a zona dell'Italia". >>

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  11. @ euroscience

    sono d'accordo con quel che dici, il punto è che in questo blog e più in generale dai rappresentanti dell'APRI ho spesso sentito dire "meglio pochi posti dopo la riforma meritocratica che tanti posti senza riforma" o cose simili, che secondo me sono un obrobrio in un momento drammatico con questo per tanti precari. meglio aveva fatto Mussi a procedere comunque in attesa delle riforme.

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  12. Vi ricordate i 400 milioni promessi dallo scudo fiscale?
    Ecco i dati definitivi sugli introiti dello scudo, pari a 5.6 miliardi di euro (al di la' delle piu' rosee previsioni...)
    http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/?idc=24567

    E' il caso di batter cassa....
    (anche per rispondere a Marco).

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  13. Per essere piu' chiari la risposta a Marco e' questa: APRI si e' sbattuta a chiedere, sbloccare, i fondi quando possibile (vedi campagna mediatica su fondi Mussi), ma ha posto il tema centrale sui criteri per il reclutamento e su quello si e' concentrato.
    Anche nella consapevolezza che altre associazioni, reti, sindacati gia' battevano il tasto fondi, peraltro spesso trascurando completamente l'altro tema, nel timore che facendo risaltare la scarsa correlazione tra metodo di reclutamento e obiettivi di ricerca e didattica si danneggiasse l'immagine dell'Universita' tutta.

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  14. Marco
    Come posso dirlo in maniera educata che hai rotto i coglioni? Il tuo schema di intervento componibile (singole parti che assembli a seconda della bisogna con risultati identici) e': notizia, conseguenza, responsabiita' dell'APRI, schizzo di pessimismo&fastidio. Sempre con lo scopo ultimo di dire che la cattiveria del GoGoGogoGoverno e' sempre seconda a quella di quegli scriteriati (o portatori di acqua, o servi, o usurpatori) dell'APRI.
    Eppure di motivi per deprimerti (chiosa di tutti i tuoi interventi) ce ne dovrebbero essere in quantita', senza scomodare noi....

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  15. La Gelmini a settmbre 2009 "con lo scudo fiscale verra' attuata la riforma dell'Universita'"
    http://tg24.sky.it/tg24/politica/2009/09/26/universita_gelmini_riforma_con_soldi_scudo_fiscale.html

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  16. Scusate il breve intermezzo, volevo solo segnalare, in particolare a chi ha indetto il quiz "pronostica il professore e il ricercatore" e agli eventuali partecipanti che finalmente sono disponibili sul sito MIUR un po' di vincitori e di idonei della I sessione 2008!

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  17. Giulio Treconti9 giugno 2010 22:23

    Bisogna fave i conti con l'oste, cavi precavi

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  18. @ france

    credevo fossi tu il presidente di APRI, cmq non ho contatti diretti con l'on in questione. so solo, per vie che per carità di patria non divulgherò, che costui è tra coloro che hanno lavorato per elaborare degli emendamenti al decreto tremonti volti a portare più soldi al settore università/ricerca.

    io, fossi in voi, mi farei vivo. per capire cosa bolla in pentola e anche per "indirizzare" i loro tentativi che potrebbero non essere dei più efficaci. però se non vi va, non avete proposte precise o avete altro da fare...

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  19. @ marco
    per dirla in maniera meno garbata di france: HAI SKASSATO U KAZZO

    Possibile che di tuo, di originale, tu non abbia da dire nulla?

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  20. @ kjandre
    chiariresti tuo intervento su miur e punti organico pls?

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  21. @ casini

    Qui si indirizza tutti gli uomini di buoni volonta', non tanto questo e quello.

    Questo mi pare di capire, e dovrebbe essere chiaro anche a te.

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  22. Scoregiòn Zin Zon9 giugno 2010 23:31

    Ribadisco che la cosa piu' importante e' cambiare aria.

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  23. Il Prof. Michele Ciliberto della Normale scrive per l'Unita' una nuova puntata della serie "contro la proposta del PD sul pensionamento a 65 anni".

    Si tratta di un articolo decisamente privo di contenuti reali, una collazione di argomenti senza vere argomentazioni, una melassa utile solo per "richiamare all'ordine"
    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-06/100610/S5OFZ.tif

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  24. A proposito dell'argomento del post, oggi c'e' un articolo terroristico di Benedetta Pacelli su Italia Oggi, sullo sforamento del 90% dell'FFO in conseguenza "dell'annunciato addio, per l'anno prossimo, ai consueti sconti sui criteri di calcolo del rapporto fra la spese di personale e le Universita', inseriti ogni anno nel decreto Milleproroghe"

    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-06/100610/S5R5N.tif

    Italia Oggi pubblica la tabella per cui, se fosse gia' in vigore quest'anno, anziche' 7 Atenei sarebbero ben 36 quelli che sforerebbero il 90%.

    Considerando il combinato disposto di questa situazione con il taglio all'FFO in essere al momento, e' chiaro che la Pacelli ha gioco facile nel parlare di bancarotta. MA e' chiaro che entrambe questi fattori "non potranno" rimanere cosi' realmente, si tratta di vedere quanto ricatto si puo' mettere sopra al sistema universitario, al PD, ai Sindacati, in cambio dell'approvazione della Gelmini...

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  25. sul concorso del Politecnico di cui si parlava nel post precedente.
    il bando su Inomics

    http://www.inomics.com/node/2244

    erano 66 mila gross per year,
    pubblicizzato come Lecturer/Assistant professor level,
    contratto 3 rinnovabile per altri 3.
    quindi chiaramente un posto RTD.

    complimenti per l'operazione!

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  26. Grazie Limite,

    il che ci dice che i soldi da qualche conto segreto riescono a trovarli, le Universita', quando si tratta di fare operazioni di proprio stretto interesse.

    A noi dovrebbe importare parecchio lo studio di questa "operazione", per capire come sara' il futuro... in salsa gelminian-3+3...

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  27. @ euroscience

    come ho gia' scritto qualche tempo fa, secondo me, per limitare un minimo operazioni di questo tipo, bisogna trovare il modo di far inserire nel DDL l'obbligo di pubblicazione sul sito del Miur di questi bandi.

    se e' stato possibile obbligare le universita' a mettere i bandi attuali, deve essere possibile imporre lo stesso obbligo per i futuri (e attuali) RTD

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  28. Certo che i 66.000 gross sono decisamente piu' di quello che il ddl Gelmini prevede per il 3+3, mi par certo.

    Poi si stupiscono se hanno applicato in parecchi...

    E tutta la vicenda non e ' forse un chiaro esempio di etica e di regole? Tutte cose che esistono in mondi diversi, ma non nell'anarco-Italia

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  29. Segnalo questa mozione del CUN, di ieri, sulla manovra finanziaria

    http://www.cipur.it/CUN/mozioneCUN-DL%2078-2010-9giugno2010.pdf

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  30. Ciliberto è un frustrato, vecchio barone non rassegnato alla giubilazione e che ama circondarsi di mediocri, possibilmente da piazzare ovunque. Ha fatto più danni lui in Normale che la calata degli Unni ad Aquileia

    MM.

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  31. @Marco

    No, nn ci siamo!
    Il problema è l'introduzione di veri criteri meritocratici, poi i migliori andranno avanti e gli altri andranno a fare altro.
    Non si può dire che si vuole la meritocrazia ma solo per gli altri, il semplice fatto di essere stati precari per anni NON E' TITOLO DI MERITO.
    Al limite potrebbe esserlo di demerito: per anni hai subito senza protestare ...

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  32. @ inxulator
    bravo!
    @mm.
    condivido al 100%
    ciliberto è framassone, studioso di dubbia fama, baronazzo mafioso interessato solo alla gestione del potere. liberarsi di personaggi del genere è essenziale per rigenerare l'academia.

    I VEGLIARDI IN PENSIONE, A 65 ANNI, COME IN TUTTA EUROPA.

    @ euroscience
    sul blog dei mille ha luogo appassionata discussione sul preppensionamento, con serie di patetici vecchietti che difendono loro diritto di gestire il potere e sperperare risorse per qualche anno ancora. la tua lucidità e la tua verve polemica sarebbero utili in quella sede

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  33. Il thread e' questo, http://www.imille.org/2010/06/la-pensione-e-un-dovere3/comment-page-2/

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  34. per la cronaca il prof. michele ciliberto ha 65 anni ora...

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  35. Da wikipedia:

    Michele Ciliberto (Napoli, 16 luglio 1945) è un filosofo e storico della filosofia italiano.

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  36. Difficilissimo trovare anche una sola argomentazione nell'articolo di Ciliberto, a parte la tipica manfrina dell'evitare lo scontro generazionale. Tipica affermazione di chi vuole difendere una posizione di privilegio e invita i sottomessi a starsene buoni. Anche il maresciallo Radetzky invitava gli italiani del lombardo-veneto ad evitare scontri...

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  37. Le maleparole con cui vengo aggredito non mi offendono, ma la stupidità di chi male interpreta il mio pensiero sì. x inxulator & co., non ho mai detto che la precarietà sia un merito, ma che i ritornelli sulla meritocrazia, vostri e della gelmini, sono vuoti di contenuto se non si fanno subito riforme e concorsi, per il semplice fatto che anche quelli bravi in assenza, o ridottissimo numero, di concorsi dovranno andare a fare altro. quindi o il governo è in grado di fare subito ciò che serve oppure l'effetto sarà quanto di più antimeritocratico si possa avere perchè la gente brava e precaria, e ce n'è tanta, non può ancora aspettare anni per vedere un riforma o un concorso. dopodichè se ancora credete che al trio berlusconi-tremonti-gelmini intreressi qualcosa della meritocrazia all'università, solo perchè marginalmente ci può essere una vaga coincidenza tra la vostra idea di meritocrazia e le loro proposte demagociche che hanno invece il solo obiettivo di ridurre, tagliare e precarizzare ancora di più la ricerca e la docenza universitaria, non posso certo convincervi del contrario. la mia acredine nasce dal fatto, anche questo ribadito più volte, che APRI ha scelto un nome forviante, perchè non rappresenta nè numericamente nè come pensiero i precari della ricerca italiani. se vi foste chiamati associazione per un'università migliore, avrei certo più volentieri rispettato ogni pensiero per quanto lontano dai miei. detto questo, come richiesto tolgo il disturbo e buon proseguimento. m.

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  38. Anche te hai un nome fuorviante, ovvero Marco, da Marticus, dedicato al dio Marte, dio della guerra. E invece sai solo piangere e imprecare contro il cielo...

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  39. Segnalo che su Pronostica il Ricercatore:
    http://pronosticailricercatore.blogspot.com
    sono usciti i primi risultati (4 vincitori indovinati su 5)

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  40. CISL = Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori

    eppure tutti sanno che non rappresenta tutti i lavoratori

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  41. Beh, il campione e' ancora un po' limitato, ma se gia'1l 20% dei concorsi risultasse "con sorpresa" forse non sarebbe mica male! Visto il passato, chiaramente...

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  42. @ France

    pero' a lui il nome l'ha dato qualcun altro ;)

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  43. E si ostina a mantenerlo!!!

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  44. @ Arsen

    il fatto che un altro candidato abbia ricevuto ben 5 voti nel concorso non indovinato, mi puzza un bel pò....

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  45. Il ddl Gelmini a mala pena uscirà dal senato prima dell'estate:

    http://www.senato.it/lavori/21415/38479/genpagina.htm

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  46. Ma sono concorsi della I 2008, quindi con scritti e orali, o sbaglio?
    Poi sarebbe interessante riportare alcuni dati tipo "il candidato vincitore ha/non ha conseguito il dottorato o avuto contratti presso l'università banditrice", "ha/non ha lavori in comune con il membro interno", "il membro interno o un collaboratore del membro interno è/non è stato relatore di tesi o dottorato", questo sia per i pronostici indovinati che per quelli errati.
    Cioé confrontare i vincitori sia con i pronostici che con i legami con dipartimento e membro interno.

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  47. Non conosco questo Marco, but he seems to have a point: '...perchè la gente brava e precaria, e ce n'è tanta, non può ancora aspettare anni per vedere un riforma o un concorso.'
    E' dura aspettare i tempi lenti di riforme del sistema universitario in Italia. Il conseguente logoramento produce una selezione di quelli che si possono permettere (economicamente) di aspettare o sono veramente dedicati a questo mestiere, e quindi tirano la cinghia e continuano a produrre. Questa sembra diventare, purtroppo, la situazione attuale - ma e' un ripertersi di quel che successe alla mia generazione prima e subito dopo la legge 382 (che fu promulgata nel 1980, e produsse i primi concorsi da ricercatore libero 2-3 anni dopo). Marco ha pure ragione nel ribadire che 'al trio berlusconi-tremonti-gelmini non interessi qualcosa della meritocrazia all'università [bensi' ha]...il solo obiettivo di ridurre, tagliare e precarizzare ancora di più la ricerca e la docenza universitaria'. Ma su questo siam d'accordo tutti, come il post stesso sottolinea! Sarebbe quindi molto importante riconoscere la grande area di condivisione e ridurre polemiche disgreganti, e un poco pretestuose come quelle apparse anche qui - il nemico dei precari non e' l'APRI, ma Tremonti ed il suo governo! CLEAR?

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  48. @ Dingo

    sono con scritti e orali, ma i primi con commissioni sorteggiate.

    per tutti i dettagli puoi leggerti i verbali dei singoli concorsi.

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  49. @Dingo

    Confermo la risposta di Limite. Ho messo i link ai verbali, se noti relazioni troppo strette tra vincitori e membri interni scrivilo nei commenti!

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  50. Le relazioni strette non sono un reato. E' solo una questione statistica, cioé nella tabella sarebbe utile avere una colonna "vincitore indovinato" ed una "vincitore con dottorato o contratti nell'università banditrice".

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  51. Un sondaggio di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore, certo non un covo di rivoluzionari.
    La domanda è:

    "Università, proposta anti Baroni: in pensione a 65 anni per legge. Siete d'accordo?"

    SI 84%
    NO 16%

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  52. allora è fatta...

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  53. @ Dingo

    Se non ho capito male, il ddl Gelmini non e' piu' calendarizzato per il 15 in Aula?

    In ogni caso urge indagare.

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  54. @ euroscience
    hai capito bene.
    ho fatto tutti i controlli del caso e non l'ho trovato da nessuna parte nel calendario dei lavori del senato. o mi è sfuggito qualcosa oppure è stato rinviato a data da destinarsi.

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  55. @ insorgere

    Secondo me c'e' un errore.
    La seduta n. 396 e' programmata per lunedi' pomeriggio.
    Sono le 397 e 398 che sono programmate per martedi', ma di queste non conosciamo ancora l'OdG - vds.
    http://notes9.senato.it/w3/Agenda.nsf/aswn

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  56. L'inizio della discussione del ddl Gelmini non sarà la settimana prossima. Questo lo so per certo.

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  57. Due professori torinesi "finiani" scrivono un articolo sul "Secolo" piuttosto critico su diversi aspetti del ddl, in merito a soldi, governance e ricercatori
    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-06/100611/S6ZLC.tif

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  58. @Insorgere, dov'e' il link al sondaggio su Radio24? Su questa radio domani pomeriggio dovrebbe uscire un servizio sulla Via-academy.

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  59. @ Lucas

    Diciamo così, che siamo in piena "sessione di bilancio straordinaria", visto che entro fine luglio le due Camere devono esaminare 'sto pippone di manovra di Tremonti. Illis temporibus la sessione di bilancio era quella ottobre-dicembre, adesso ci siamo dentro tutto l'anno.

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  60. Il problema comunque per ora è stato il ddl intercettazioni, che ha impegnato tutta la settimana corrente. Prima del ddl Gelmini c'è quello sugli enti lirici, quindi tutto è slittato a lunedì 21. La manovra economica potrebbe eventualmente causare un ulteriore slittamento. In effetti dal link del Senato sembrerebbe così.

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  61. Intanto segnalo che ieri la Settima del Senato ha iniziato l'esame della manovra Treconti per la parte di propria competenza
    http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=484650

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  62. Valditara vuole evitare il blocco degli scatti, e trovare subito dei soldi per l'FFO
    http://www3.unifi.it/uspur/upload/sub/2010061027931_322.pdf

    Questa cosa dell'FFO, in effetti, andrebbe posta sul piatto subito. Inutile fare melina, non e' serio ricattare il Parlamento su norme ordinamentali come quelle del ddl gelmini per posporre la discussione sulle risorse.
    La discussione generale e' adesso, e quindi o si mette in chiaro tutto il quadro, o non so come si possa affermare di avere fatto una manovra economica sensata complessiva (come si vede sopra, i soldi necessari all'FFO non sono bruscolini).

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  63. voi ricattare il Parlamento? Urka, aspetta che mi va di traverso la gooma da masticare.
    Questa è bella!!! Almeno siete simpatici dai.

    Siate realisti ci girano e ci menano come vogliono, anzi diciamo che forse manco sanno che esistiamo ed anche stavolta porteremo a casa silenti il carico di merda che arriva.

    Tenete ben presente una cosa, se danno un futuro a noi, cosa mangiano loro o meglio dovranno mangiare un pochino meno?
    Fate un due conti e se non avete le palle di protestare seriamente cominciate ad allenare le chiappe con un bel divaricatore che i siluri da accogliere saranno sempre più grossi.

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  64. E' TREmonti che ricatta il Parlamento (e l'Universita').

    Sputa la gomma, beleno.

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  65. Trad ad uso delle persone colte e dei pisani
    Tremonti ha detto (anche in video) che si riparlera'di finanziamenti quando il Parlamento approvera' la riforma. Questo il ricatto: prima ci fate fare bella figura con una riforma qualsivoglia ma targata Partito Dell'Amore (Moana si rigira nell'urna), POI io allento i cordoni della borsa. Per dire del livello, con le mie figlie (3 e 5 anni) devo ricorrere a strategie ben piu'astute...

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  66. Vi segnalo questo intervento dal Corriere on line, un po' banalotto ma azzeccato:

    http://www.corriere.it/cronache/10_giugno_11/concorsi-ricercatori-universitari-castaldo_22efa696-7564-11df-b7f2-00144f02aabe.shtml

    Buon weekend, buon inizio dei Mondiali e buon bavaglio a tutt*

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  67. 25 bandi posti ric. td a roma tre
    http://concorsi.uniroma3.it/docenti/trasferimenti.html

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  68. http://ricercatorialberi.blogspot.com/2010/06/sul-pensionamento-dei-docenti.html

    parole sante

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  69. per i pisani..qualcuno ha notizie se oggi in commissione sviluppo è avvenuta la spartizione dei pani e dei pesci (posti ricercatore per facoltà)?

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  70. @insorgere
    ferso la fine l'articolo che hai messo dice
    "A questo si aggiungono le recenti misure della Finanziaria che prevedono il blocco delle assunzioni nell’università per i prossimi due anni."
    di che si tratta?

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  71. @ mar
    io sono abbastanza pessimista sulla possibilità che pisa bandisca davvero. cmq non sarà prima dell'autunno.

    @ eurodisney
    si tratta di un errore. l'autore si è fatto confondere dalle notizie che circolavano qualche settimana fa

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  72. Ciao a tutti,

    reduce da un concorso per associato con le nuove regole dei 5 ordinari vi posto le mie opinioni.
    a) Le nuove regole non hanno cambiato nulla, anzi hanno peggiorato. Se prima la commissione si metteva d'accordo prima, adesso si mette d'accordo dopo. La differenza e' che possono avere voce in capitolo persone normalmente ineleggibili quindi paradossalmente le decisioni sono peggiori.
    b) Dato che devono essere tutti ordinari, spesso vengono settantenni che hanno abbandonato la ricerca da tempo. Inutili e controllabili dal presidente della commissione.
    In poche parole: disastro completo.
    In bocca al lupo per chi applica ad un posto di ricercatore...

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  73. @ anonimo
    grazie della testimonianza.
    ci diresti di che settore parli, giusto per capire meglio....

    ovviamente siamo interessati alle tesimonianze di tutti

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  74. scusate ma quello che dice anonimo sui concorsi col sorteggio era perfettamente chiaro a molte persone che hanno scritto sui blog a partire da novembre 2008. Scripta manent.
    Sarebbe ora che qualcuno facesse autocritica (Bombadillo, dove sei?).

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  75. Il settore e' FIS/02. Forse non sono stato chiaro. Prima ci si metteva d'accordo e si faceva eleggere una certa commissione. Questo ovviamente rendeva tutto deciso fin dall'inizio. Adesso si formano le varie commissioni e ci si mette d'accordo. Il punto e' che prendendo a caso si prende peggio...
    questa, ovviamente, la mia esperienza.

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  76. a me non sembra certo che prendendo a caso si prenda peggio. può esser stato così in questo caso, ma non vedo perché questa dovrebbe essere la regola.
    a me continua a sembrare migliore un sistema in cui i vincitori sono decisi dopo e non prima. in ogni caso aspettiamo altre testimonianze

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  77. mah, mi pare che l'anonimo di FIS/02 non intedesse dopo aver visto i titoli dei candidati, ma dopo essersi incontrati i commissari sorteggiati.

    con il problema che la qualita' dei commissari puo' casualmente essere inferiore a quella di una commissione "preparata" per i motivi che ricordava lui.

    evidentemente la scrematura della votazione preliminare non e' sufficiente. ci vorrebbero liste di ordinari preselezionati in base al CV degli ultimi 5 anni...

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  78. gia' che ci sono, per chi sta seguendo l'iter del DDL. si riesce a fare uno straccio di previsione dei tempi di approvazione?

    prima dopo l'estate?
    ottobre?
    dicembre?

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  79. @ limite
    il testo non arriverà alla camera prima di luglio inoltrato.
    poi, se saranno velocissimi e se non ci saranno modifiche al testo uscito dal senato, potranno chiudere per fine anno. ma io non ci credo. a meno di manovre strane (stralcio, o maxiemendamento e fiducia) qui il dibattito si protrarrà ben dentro il 2011.

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  80. Ci vuole un popolo istruito eticamente, questo ci vuole. Voi volete un sostituto matematico dell'etica, ma non esiste.

    Alla fine della seconda guerra mondiale i soldati americani che erano in Germania portarono le popolazioni civili tedesche a fare visite ai campi di concentramento, agli altri luoghi dell'orrore. Era un modo per costringere la gente a provare, subendone personalmente gli effetti, quel sentimento morale che, solo, puo' orientare e ammaestrare la volonta' e l'opera delle persone. Sentimento che ovviamente era "corrotto", "distorto", durante la hybris collettiva del periodo del regime.

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  81. Sara'. Io prima di fare autocritica aspetto di vedere un po' piu' di un vincitore.

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  82. leggete l'unità di oggi. marco simoni prende a calci nel culo ciliberto e i vecchietti che non vogliono la pensione europea.

    BRAVO SIMONI!

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  83. Bene per la prima testimonianza concorsuale, ma ce ne vorranno un po' prima di farsi un'idea piu' precisa. Secondo me ci saranno sorprese.
    Invito chiunque abbia partecipato o stia partecipando a parlare della sua esperienza e spero di farlo anch'io dopo il concorso che avro' a fine giugno.

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  84. Bravo si'!
    http://www.unita.it/news/economia/99900/se_i_baroni_difendono_se_stessi

    Ma il tono e' un poco didascalico io l'avrei scritto in modo diverso.

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  85. L'articolo e' anche qui
    http://www.imille.org/2010/06/se-i-baroni-difendono-se-stessi/
    E mi aspetto che riappariranno i commentatori che tanto ci hanno divertito con le loro arrampicate sugli specchi
    );-D

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  86. Congratulazioni a questo Marco Simoni, prometto che verro' a dare un occhio anche al blog dei Mille.
    Il problema e' trovare un nucleo di professori favorevoli anche in Italia, che' quelli che stanno fuori possono incombere con i loro scritti ma non cambiare l'orientamento prevalente.

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  87. Euro
    Comincio a pensare che di prof favorevoli non ce ne siano. Qualcuno mi puo' smentire?

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  88. Beh, la Carrozza almeno...
    Certo, bisognerebbe trovarne qualcuno con qualche annetto di piu'...
    Ovvio che il clima ambientale rendere irrespirabile l'aria a quei pochi che se ne uscissero pubblicamente con un asimile posizione...
    Infatto la Carrozza puo' farlo solo perche' (1) e' alla S. Anna, quindi una Universita', piccola, speciale, d'elite, (2) si appoggia al Partito.
    Almeno Lei non h abisogna di cercarsi un posto in una (altra) Universita' del Regno...

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  89. @Anonimo

    Quando dici che con le nuove regole le ecisioni prese sono peggiori, indendi:

    1. il vincitore ha un curriculum inferiore agli altri concorrenti

    2. l'attivita' di ricerca del vincitore non viene svolta nell'universita'/dipartimento dove ha vinto

    3. l'attivita' di ricerca del vincitore non e' compatibile con quella del presidente di commissione

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  90. Evocato da Gennaro, scrivo in questa sede.

    Nelle parole dell'ultimo anonimo non vedo alcuna ragione per fare autocritica, anzi, nel dato oggettivo riferito trovo una prima conferma alla giustezza delle mie ipotesi: conferma che non può che farmi piacere, visto che sono un candidato (esterno) nei (cinque) concorsi da ricercatore del mio settore.

    Prim'ancora, però, di spiegare tale mia ultima affermazione, ritengo sia utile ricapitolare la ragione per cui il sorteggio dei commissari è un sistema MOLTO migliore rispetto a quello elettivo:

    1) il commissario di concorso altro non è che un giudice, tant'è vero che può essere ricusato in base alla stessa norma del c.p.c. prevista per la ricusazione dei giudici;

    2) il giudice peggiore è quello in conflitto d'interessi, anche se è bravissimo tecnicamente, e, se è in conflitto d'interessi, dovrebbe dimettersi/astenersi;

    3) è infinitamente meglio un giudice meno bravo tecnicamente, ma imparziale, che non uno più bravo, ma di parte;

    4) se Tizio (come accadeva prima) si fa votare apposta-apposta come commissario in un concorso, risulta evidente che ha interesse proprio a quel concorso, e quindi, per definizione, è in conflitto d'interessi, e dunque di parte;

    5) in ogni caso, è oggettivamente non corrispondente al vero che le elezioni selezionino in base al merito, perchè, invece, selezionano in base al consenso, altrimenti dovreste dire, ad es., che Berlusconi è il miglior presidente del consiglio possibile per l'Italia, mentre è solo quello che ha più consenso;

    6) il sorteggio è il sistema che ti garantisce, a parte fatalità inevitabili, una maggioranza di commissari non direttamente interessati al concorso su cui devono decidere, e quindi dei buoni commissari;

    7) l'ottimo è nemico del buono, per cui mi sembra assurdo andare a cercare il commissario ottimo, perchè disinteressato e super-preparato, con un sistema come quello elettivo, che, per altro, non ti garantisce affatto che il commissario sia super-preparato, ma, "in compenso", ti garantisce solo che sia in conflitto d'interessi;

    8) sono assolutamente convinto che qualsiasi ordinario del mio settore sia perfettamente in grado di valutare i cv dei candidati in modo almeno buono;

    9) il problema delle valutazioni, fino a questo momento, non è certo che sono state solo buone e non ottime, ma che, in certi casi, sono state paradossali, con risultati peggiori di quelli che avrebbe prodotto una terna di commissari composta da un pizzaiolo, un idraulico ed un commerciante, tutti però IMPARZIALI.

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  91. @France ed Euro
    Per professori favorevoli, ci potrebbe essere Roberto Zaccaria - gia' in pensione.

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  92. francamente la proposta della pensione a 65 anni è una riprova della mancanza di senso di realtà dell'APRI. Così avremo una doppia fuga di cervelli all'estero, giovani e vecchi. Fantastico.
    Dire a una persona di punto in bianco: vattene a casa (alla faccia del contratto stipulato con lo Stato) è un ennesimo scempio dello stato di diritto. Da questo punto di vista questa proposta è davvero molto "italiana".
    Non distinguere tra sessantacinquenni vitali e produttivi e le zavorre mi sembra molto grave, perché significa fare di tutta un'erba un fascio, in linea con la campagna mediatica di delegittimazione indiscriminata dell'Università pubblica. Ancora una volta il nemico non è il Governo ma l'Università stessa.
    E poi scusate: un precario fortunato arriva a 45 anni in ruolo e l'associazione dei precari si premura di ridurgli pure la vita lavorativa? Dite: all'estero si va in pensione a 65. Sì, ma si entra di ruolo a 30.

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  93. @ gennaro
    come al solito polemizzi a-priori, senza leggerti le proposte.
    si parla di pensione a 65 anni e 40 di anzianità contributiva, quindi il diritto alla pensione non è toccato.
    poi sono previsti contratti per attività di ricerca/insegnamento per i meritevoli, perciò non si sperperano cervelli maturi.
    infine si tratta di adeguarsi agli standard europei, liberare risorse per il reclutamento e fare un po' di giustizia sociale: un piccolo sacrificio per gli ipertutelati per dare qualche minimo diritto ai figli di nessuno.

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  94. Ora, tuttavia, devo spiegare perchè quanto riferito dall'ultimo anonimo mi ha fatto molto piacere.

    Forse qui qualcuno ha la memoria corta, ed allora è il caso di ricordare che quelli contrari alla "nostra" modifica dei concorsi (o, se preferite, alla modifica attuata dalla Gelmini, con delle modalità che casualmente sono identiche a quelle che noi avevamo suggerito) avevano un solo slogan:

    TANTO NON CAMBIERA' NIENTE, CI VUOLE BEN ALTRO!

    Siccome, poi, questo ben altro non veniva mai esplicitato - perchè, in definitiva, ciò che si voleva erano più o meno mascherate stabilizzazioni - il nostro buon France iniziò a parlare di benaltristi e benaltrismo.

    Trovo bellissimo, quindi, che l'anonimo - che evidentemente vuole darci torto - finisce per confermare che avevamo ragione e, per comprenderlo, basta essere capaci di scindere la sua valutazione soggettiva (forse di candidato che, col vecchio sistema, sperava di prendere l'idoneità?) dal dato oggettivo.

    La sua valutazione, infatti, è che le valutazioni (dei commissari) sono peggiorate, ma il dato oggettivo che riferisce è che sono CAMBIATE.

    Capite?
    L'anonimo ha detto che l'introduzione del sorteggio ha CAMBIATO gli esiti del concorsi. Ma com'è mai possibile?
    Non era impossibile un cambiamento? E comunque, per produrlo, non ci voleva BEN ALTRO?

    Ovviamente, poi, se il sistema (speriamo) è davvero cambiato, non può che essere cambiato in meglio, perchè tanto peggio di prima è impossibile.

    Per altro - sono in debito di un argomento, perchè avevamo proposto, oltre al sorteggio, pure che fossero tutti ordinari -, sostenere che una commissione di tutti ordinari è peggio perchè sono più anziani, e quindi fanno di più quello che gli dice il membro interno, è qualcosa che a gente che frequenta l'accademia proprio non si può dire.

    Quindi è piu autonomo un giovane associato ("ricattabile" perchè deve ancora terminare la carriera) di un vecchio ordinario?
    Ma su quale pianeta? E poi, caro anonimo, se il fatto che sono vecchi ordinari gli porta a fare quello che vuole il commissario interno (mentre, ovviamente, al contrario li rende più autonomi dal commissario interno), dovresti dire che nulla è cambiato, non che le cose sono peggiorate...ma mi rendo conto che chiedere ad un uomo moderno di non contraddirsi è chiedere troppo.

    Tom


    Evidentemente, no.

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  95. @ gennaro
    ultima postilla, non so se te ne sei accorto ma tutto il sistema dei diritti e del welfare anni 70 sta venendo rivisto. e non solo in italia.

    ciò avviene perché non è economicamente sostenibile e anche perché non è estendibile alle generazioni più giovani. le grandi disparità oggi sono quelle che separano i "vecchi" tutelati dai "giovani" abbandonati e traditi dal sistema. si tratta di operare una banale redistribuzione della ricchezza attraverso una riarticolazione dei diritti e dei privilegi. ovvero si tratta di fare ciò che la sinistra, da sempre, rivendica come suo obiettivo: creare maggiore giustizia sociale.
    questo vale per l'università in modo macroscopico ma in generale vale per tutta la società

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  96. ultima sul pensionamento a 65 anni.
    ora come ora non è solo una proposta apri. è una proposta anche dell'ass.ne 20 maggio e - soprattutto - un indirizzo politico votato e approvato dagli organismi centrali del PD. Dunque è uno dei cardini della politica universitaria del secondo partito italiano.

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  97. @insorgere
    ma se uno vuole impugnare un concorso che deve fare? ne vale la pena?
    metti che vince uno che ha scritto cose sbagliate nelle pubblicazioni, da mandare subito via a calci, durante il ricorso che rivaluta la cosa?
    grazie

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  98. @ eurodisney
    in linea di massima un ricorso non serve ed è inutile.
    il ricorso si fa al tar, dura parecchio tempo e costa.
    più elementi li può dare bombadillo

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  99. Il Giudice degli atti delle Universita', come di tutti gli Enti Pubblici, e' il Tribunale Amministrativo Regionale.

    In diversi casi (documentabili)e' entrato anche un po' nel merito. Ad esempio, nel caso del figlio del nostro Presidente della Repubblica, Giulio Napolitano.
    http://www.camelotdestraideale.it/2007/03/21/i-dubbi-sulla-assegnazione-della-cattedra-universitaria-al-figlio-del-capo-dello-stato/

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  100. quindi non è del tutto inutile.
    se non altro perche blocca tutto per un po.
    oppure il vincitore intanto prende servizio?
    ma se il vincitore ha scritto cose palesemente sbagliate, il concorso riparte da capo?

    RispondiElimina
  101. http://www.andu-universita.it/2010/04/12/ddl-settimana/

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  102. Due note aggiuntive:

    1. cercare di ottenere giustizia e' una caratteristica del progresso della civilta', e l'utilizzo delle possibilita' esistenti, ivi compreso i ricorsi ad organi competenti, va tenuta presente, e sfruttata.
    Lo svilimento di questa pratica e' stato fatto e continua ad essere fatto dai delinquenti pseudo-garantisti che utilizzano i ricorsi per allungare la strada del giudizio (ben 3!) a proprio uso e consumo: nel frattempo qualcosa succedera'...
    Del resto lo stesso schema vale per "reclami" di ogni tipo - in Italia manca la cultura, ma se ci pensate bene questo e' uno strumento ordinario per il miglioramento dei servizi, altrove. Esiste solo la caciara che si scatena ogni tanto in qualche ufficio pubblico...

    2. Notoriamente io sono per l'istituzione di un sistema intermedio di valutazione, con le caratteristiche proprie del mantenimento degli standard accademici e della deontologia professionale. Cioe', in generale, a Garanzia della Qualita' e dell'Integrita' Accademica.

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  103. Napolitano in visita a Napoli difende la ricerca

    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-06/100612/S7Z4T.tif

    Ricordo che Napolitano sara' nostro ospite d'onore all'inaugurazione dell'ESOF 2010 a Torino, il 2 luglio (sera)

    http://www.esof2010.org/

    RispondiElimina
  104. Gennaro
    Non c'e' bisogno di ripetere tutta la storia del pensionamento a 65 anni, ne abbiamo discusso per due anni e alla fine qualcuno ha ascoltato. Mi devi solo spiegare perche' ora in Italia no, dato che quelli che pensioneresti ci vanno quasi tutti con l'80% dell'ultima retribuzione che e', mediamente, 5000 euro lordi al mese. Poi di quelli che manderai in pensione nel 2030 se ne puo' anche riparlare. Ma vedi che uno dei motivi per cui in Italia si ENTRA dopo E' anche che si ESCE dopo... Vorremo prima poi cominciare ad affrontare il problema?

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  105. @euroscience
    secondo me lo "svilimento" per quanto riguarda l'università, non dipende da quello che dici, ma dal fatto che chi ricorre è poi attaccato con ricatti di varia natura.
    insomma si mette contro i soliti baroni disonesti perche non gli fa fare le loro porcate in tranquillità.
    Se il ricorso fosse una cosa efficace farebbe bene anche ai concorsi.
    In qualche caso potrebbe ancora esserlo.
    basta mettere le cose i pubblico che tutti hanno le mani legate.

    RispondiElimina
  106. @ eurodisney

    il ricorso puo' funzionare. nel mio settore e' successo. e' stato fatto, i tempi sono stati molto brevi (3 mesi circa) il concorso è stato annullato, il vincitore che aveva gia' preso servizio, destituito. il tutto ando' pure sulla stampa nazionale.

    ma un anno e mezzo dopo il concorso e' stato rifatto, ed ha rivinto lo stesso candidato. il ricorrente non si presento'...

    difficilmente pero' il tar puo' entrare nello specifico del contenuto delle pubblicazioni. se una rivista nazionale/internazionale ha pubblicato qualcosa di inesatto non puo' essere il tar ad annullare una pubblicazione.

    il tar entra nel merito del procedimento concorso. nel caso di cui ho avuto esperienza diretta c'era stato palese vizio di imparzialita' e quindi ha annullato tutto e imposto nuova commissione e ripetizione delle prove.

    RispondiElimina
  107. http://www.step1.it/tribu_di_zammu.php?sez=open_blog&id=2

    Il pensionamento in tarda età per i professori universitari, condivisibile nei decenni passati, è adesso controproducente

    12 giugno 2010 15:13 | Antonino Graziano su www.andu-universita.it |

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  108. Ciao a tutti, sono l'anonimo del concorso FIS/02.
    Allora quello che non funziona nel ragionamento che l'estrazione a sorte sia migliore dell'elezione e' che il campione di ordinari italiani da cui estrarre i nomi sia composto da gente integerrima e pronta a far vincere il migliore. Col cavolo !
    Si fanno le cordate come e piu' di prima. Non solo, mentre magari prima c'era magari (diciamo l'1% delle volte) il tentativo di mettersi d'accordo su candidati validi, adesso chi si trova nelle condizioni di far vincere uno della sua universita' lo fa indipendentemente se questo sia o meno bravo. Inoltre, come detto, essendo tutti ordinari sono tutti in genere sopra i 60. Gente vecchia che inevitabilmente promuovera' gente o argomenti vecchi.
    Questa la mia testimonianza. ciao.

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  109. @ Anonimo FIS/02

    Sono solidale con la tua ricostruzione. Tra l'altro sono di lontana ascedenza FIS/02 [tesi di laurea] e mi aspetto che in altri settori le cose vadano anche ben peggio.

    L'ho gia' detto e lo ripeto: serve un Segretario di Commissione che sia distinto dai Commissari giudicatori, e che sia nominato da una Autorità Nazionale di Garanzia della Qualita' e dell'Integrita' Accademica, per il cui conto faccia rispettare una metodologia di valutazione e di comportamento, e a cui riporti eventuali irregolarita' e infrazioni.

    RispondiElimina
  110. @ anonimo
    prima, nel mio settore, si sapeva SEMPRE chi avrebbe vinto ed era INUTILE fare domanda.

    ora c'è almeno la possibilità che il sorteggio sia favorevole e che valga la pena provare. sul fatto che gli ordinari anziani siano poco aggiornati, beh...anche per quello chiediamo di anticipare il pensionamento a livelli europei. infine, sul fatto che ci si impegni per piazzare i propri come e più di prima non c'è nessuna sorpresa: questo è l'ultimo giro di giostra e tutti i lupi sono affamati.

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  111. @Anonimo FIS/02

    Quanto dici sarà difficile da eliminare, qualunque regola concorsuale si scelga. L'unica possibilità è che le scelte della commissione siano responsabilizzate.

    Detto questo, ti chiedo nuovamente, se ti è possibile rispondere, in quali di questi casi cade il concorso a cui hai partecipato, indipendentemente dal fatto che il vincitore sia l'"allievo" di uno dei membri della commissione o no.

    1. il vincitore ha un curriculum inferiore agli altri concorrenti

    2. l'attivita' di ricerca del vincitore non viene svolta nell'universita'/dipartimento dove ha vinto

    3. l'attivita' di ricerca del vincitore non e' compatibile con quella del presidente di commissione

    Grazie.

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  112. @antonio
    si tratta di un concorso di associato quindi si
    sono avuti un vincitore ed una idoneita'.
    Il vincitore e' della sede del bando.
    L'idoneita' e' andata ad una persona della stessa sede del presidente della commissione.
    Entrambi i vincitori avevano un CV molto inferiore a quello di altri candidati.

    @insorgere sicuramente c'e' piu' speranza ma solo se viene estratto un ordinario amico. Se non lo si aveva prima non lo si ha nemmeno adesso.

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  113. @ anonimo
    ovviamente chi è "senza sponsor" era fregato prima e rimane fregato ora. questo non dipende dai meccanismi concorsuali. l'unica cosa che può incidere su questo piano è un sistema di valutazione rigoroso che premi chi assume i migliori (più soldi) e punisca chi assume i peggiori (meno soldi). Per dirla in termini più semplici, finché non ci sarà responsabilità non ci sarà spazio per il merito

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  114. @ insorgere

    Strenuamente continui a far coincere la parola "responsabilita'" con "piu' soldi" (da parte di un Agente Ministeriale?) millantando collegamenti concettuali, fisici, psichici, ecc. ecc. ecc.

    Sicuramente pronunci la parola responsabilita', che e' una bella parola, ma messa cosi' e' un "flatus vocis", piu' o meno come Craxi si gargarizzava da mane a sera con la parola "riformismo", o la stessa Gelmini si riempie i discorsi di "merito" e "valutazione", salvo non dire una parola sulle "valutazioni" di Giulio Treconti.

    Responsabilita' significa "rispondere a...", e allora io ribadisco la responsabilita' dei Commissari d'esame nell'eseguire professionalmente il lavoro per cui sono pagati. Come si garantisce la professionalita'? Con un combinato di regole, vigilanza e riconoscimento professionale e sociale.

    Quanto meno ho fatto pari e patta con te nel menzionare la "responsabilita'", ma almeno non mi butto nell'ideologia.

    RispondiElimina
  115. @ euroscience
    nessuna ideologia, almeno non da parte mia.

    l'unica cosa che può garantire che un dipartimento chiami uno bravo invece della capra locale è un sistema di premi/punizioni.
    per dirla in altri termini un sistema di valutazione esterno periodico che distribuisca/tolga risorse in funzione della qualità del lavoro dei neoasunti.

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  116. @ insorgere

    io invece penso che non abbiamo proprio il tempo di aspettare la valutazione ex-post...

    dovremmo aspettare l'istituzione di una valutazione ex-post, e poi gli esiti della sua applicazione, roba da far passare due generazioni di ricercatori nel frattempo, considerati i tempi biblici dei nostri governanti.

    abbiamo bisogno di qualcosa ADESSO, qualcosa di rapido ed efficace, per dare una raddrizzata a quest'andazzo indecente che va avanti da decenni ormai, e che neanche questi benedetti sorteggi sembrano riuscire a contenere.

    se continuano ad andare avanti soltanto i protetti, e a perire i figli di nessuno e i cani sciolti, comincio a pensare che la stabilizzazione, che pure non ho mai professato, potrebbe essere migliore e piu' equa di queste selezioni eternamente fasulle.

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  117. @ insorgere

    Guarda che - ti ripeto - quelli che prendono, o che promuovono, non sono capre. Molto piu' banalmente, sono persone di gradimento di quelli che attualmente occupano le cattedre e le poltrone, gestendo in comodato d'uso il sistema Universitario. In particolare, sono graditi perche' proseguono il loro lavoro, la loro scuola, il loro settore, e quindi - anche! - fanno lavori o lavoretti sui quali loro stessi possono continuare ad apporre la firma e godersi abbastanza tranquilli la vita da potenti fino ai 70-72 anni.

    Guarda anche questo nuovo VQR del CIVR, se vuoi. Devono presentare 2 lavori nel quinquennio. Ma chi e' non fa un paio di lavori passabili nel quinquennio? E non puoi essere troppo esigente, con tutte le richiesti "oggettive" di "qualita'", perche' non potrai mai definirla in maniera cosi' stringente, senza snaturare il concetto stesso di ricerca, e di Universita'. Senza parlare del fatto che dimentichi la didattica, e li' e' come lanciare un dado.

    Con le idee che girano, caro insorgere, la tua valutazione "ex-post" non ha nessuno, o scarso, impatto sui "meccanismi" che vorresti far girare come una fabbrica di "Tempi Moderni". Nessuno, poi, ragiona esattamente cosi', nel mondo. Le Universita' non sono fabbriche di telefonini, ma sono legate al concetto di cittadinanza, di territorio e di sviluppo locale. Ci vuole un quadro politico di riferimento stabile e chiaro su obiettivi generali e ruolo delle istituzioni, capacita' di management, che non esiste per niente in Italia, per inquadrare questa tua supposta valutazione che continua ad essere agitata, lo devo ripetere, piu' come slogan...

    RispondiElimina
  118. Anche Michele Salvati & Co., tanto per dire, i quali firmano quest'appello sul "Fatto" del 9/6, dimostrano di non comprendere granche' di sistemi universitari, oltre lo slogan che fa ovviamente tanto figo
    http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/Fatto%20Quotidiano%209_giugno101721.pdf

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  119. @Limite
    La soluzione qui e ora, per chi puo', e' EMIGRARE. Per chi non puo', e se lo puo' permettere, e' fare casino e aspettare. Per chi non puo' permetterselo, cercarsi un'altra occupazione.

    RispondiElimina
  120. @France
    Amara verita'....

    @Anonimo FIS02

    Beh, se cosi' e' e sara' anche per altri concorsi (vedremo quelli da ricercatore), l'unico cambiamento (in positivo?) che vedo e' la maggiore probabilita' che la commissione decida su candidati non preordinati, ma non per questo migliori. Ovvero che la commissione non riesca a mettersi d'accordo su un candidato.

    Se questo gia' accadeva in passato, ma con numeri molto piccoli (qualcuno aveva calcolato 1 volta ogni mille), ora potra' accadere piu' di frequente.

    Questo conferma che non possono essere le regole concorsuali a modificare i risultati ma le dinamiche interne ai gruppi/dipartimenti/facolta'. L'ANVUR se fatto bene modifichera' queste dinamiche, ma fra (>5?)anni.

    @euroscience

    Per questo non concordo con Euroscience sul combinato di regole/vigilanza e riconoscimento se applicate al solo concorso.
    Vedo invece come soluzione piu' rapida lo svecchiamento e il cambiamento di governance (dipartimenti).

    RispondiElimina
  121. @ Antonio

    Non ho mai inteso sminuire l'importanza delle "dinamiche interne", ma piuttosto il meccanicismo della teoria che collega ANVUR, soldi e comportamenti.

    E ho sempre sostenuto la valutazione, ma partendo da dove deve partire: dal singolo e dalla sua carriera. Difficile dire che senso abbia togliere due soldi al Dipartimento (tra l'altro imposibile, perche' il Finanziamento Ordinario va alle Universita') quando lo stipendio e la carriera degli accademici sono fissati da leggi nazionali inderogabili, e questi possono comunque sempre continuare ad assumere chi vogliono loro: che je frega? A loro interessa solo fare le cose che piacciono a loro, e pubblicare quel pochetto che basta a sopravvivere.

    RispondiElimina
  122. @ France

    guarda che quando parlo al plurale parlo di cosa puo' o non puo' permettersi l'universita' italiana in quanto istituzione, non dei personali destini dei singoli.

    e' l'universita' italiana che ha bisogno di un provvedimento urgente, non tu o io.

    tra l'altro scusa, ma tu vedi davvero qualcuno "fare casino"? ma dove? qui le masse sono ormai straddormentate e gli unici che ancora riescono a scendere in piazza sono i metalmeccanici...

    l'ho gia' detto e lo ripeto: le mamme dei bambini delle elementari, quando la Gelmini tocco' la scuola, furono capaci in una settimana di fare molto piu' casino di quanto noi precari universitari siamo stati capaci di fare da quando, quasi un anno ormai, la Gelmini ha messo mano all'Universita'...

    RispondiElimina
  123. Appunto, le mamme sono tante, e a loro interessa avere il tempo pieno, mica la ricerca.
    Tu fai il ricercatore o la maestra?
    Nel primo caso, non interessi al popolo. D'altra parte in fatto di soldi alla scuola, siamo al top nel mondo. Ci sono Flotille di Maestre, e numerose scuole in giro per il Paese tenute in vita con pochi bambini.

    HAi fatto l'asinata di dare il potere al popolo? E adesso te lo tieni.

    RispondiElimina
  124. @ euroscience

    le mamme scendevano in piazza a difendere i loro interessi e i loro diritti, a prescindere dal fatto che questo potesse servire o no a bloccare i provvedimenti Gelmini.

    e' evidente che questo i ricercatori precari non sono capaci di farlo. c'entra nulla l'eventuale efficacia dell'azione. o se al popolo interessi o meno.

    RispondiElimina
  125. @ Limite
    Ci sono milioni di mamme, e ne manifestano un migliaio
    Sarebbe come se per i precari andassero a manifestare in 50.
    E poi per cosa manifesti? Concorsi subito? Piu' soldi alla ricerca? Il casino che puoi fare e' smettere di fare lezione se la fai, bloccare le sessioni di laurea (questa cosa non la fa NESSUNO eppure sarebbe parecchio fastidiosa). E scrivere articoli, e spaccare le palle ai politici...

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  126. @ France

    50?
    per cosa manifesti?
    ma stai scherzando o cosa?

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  127. per la cronaca i nostri atenei sono popolati da circa 13.000 assegnisti di ricerca, senza contare i dottorandi e i borsisti postdottorato, e tutte le altri tipologie.

    anche solo 5.000 assegnisti di ricerca in una piazza di Roma o Milano a fare casino finirebbero dritti dritti sul telegiornale delle 20.30.

    e state tranquilli che tutti saprebbero rispondere ad un "per cosa manifesti?".

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  128. Si, limite , 50. Quando abbiamo provato ad organizzare una protesta specifica per l'emanazione di un DM dei millanta ricercatori rpecari interessati se ne resero disponibili nemmeno 20. Certo se invece fai un bello zuppone con studenti, merafinas, e CRUI allora fai le lezioni in piazza, occupi i rettorati, ricchi premi e cotillons. Ma ti rassegni a fare quello che decidono loro e urlare "Giu' le mani dall'Universita'" che e' poi il contrario di quello che serve, visto che (lo s,o fa male sentirselo dire) l'Universita' e' marcia DENTRO, per le scorie che si e' portata in corpo negli ultimi 50 anni...

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  129. @ France

    _voi_ non siete riusciti a racimolarne piu' di 20, ma ammetterai che questo significa assai poco.

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  130. @ France

    se poi parti dal presupposto che chi vuole metterci le mani sia meno marcio di quanto e' marcia l'universita'...

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  131. No ciccio, APRI + RNRP, per lo meno.

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  132. c'eunlimite a sto limite13 giugno 2010 14:30

    E tu Limite, che cacchio hai fatto o proporresti di fare, come protesta incisiva per i precari ed in generale l'universita'??? Se non hai proposte concrete, parla di qualcos'altro!

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  133. @ c'eunlimite

    scendere in piazza, as simple as that

    ma ormai non e' periodo, ste cose si fanno in autunno o in primavera, non quando tutti stanno al mare.

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  134. Ci iscriviamo tutti al CODACONS?

    http://www.repubblica.it/scuola/2010/06/13/news/class_action_universit-4621493/?ref=HREC1-7#commenta

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  135. @ limite
    siamo pochi, siamo divisi, siamo egoisti e stupidotti.
    e poi non servono a niente gli scioperi della cgil, credi che peserebbero quattro precari?

    il punto è un altro, si tratta si sostenere culturalmente e politicamente strategie di ristrutturazione del sistema come il pensionamento a 65 anni. ORA E SEMPRE W MARIA CHIARA CARROZZA!

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  136. @ mino
    a pisa iniziative del genere sono state già intraprese oltre un anno fa, mi pare senza grandi risultati.

    non esistono gli estremi giuridici perché quando si accetta un contrattino-burla si firma la rinuncia a qualsivoglia rivendicazione.

    la strada non è quella, ma potrebbe essere un modo per far casino

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  137. secondo me i precari possono fare ben poco, anche se le iniziative di APRI sono piu che lodevoli.

    il pregio principale di questo blog credo stia nel far circolare le infomazioni e nelle risposte delle persone con piu esperienza riguardo a casi specifici.

    queste possono concretamente e subito aiutare un precario alle prse con il suo problema.

    piu di questo è difficile...anche se non impossibile...

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  138. a proposito di casi specifici: nessuna novità a proposito degli assegni di ricerca? Il Cineca continua a bloccare chi sfora il tetto degli 8 anni? Vi sono emendamenti al DDL gelmini relativi alla retroattività del tetto dei 10 anni (ar+dott)? Termino or ora 4 anni di assegni (dopo 4 di dott) e mi chiedo se candidarmi ad ulteriori assegni non possa trasformarsi in un boomerang.

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  139. @Insorgere

    non credo che aver firmato un contratto annulli la possibilita' di qualunque azione, anzi.
    Aver firmato un contratto "illegale", magari al termine del corso, magari con norme capestro (ti pago solo se posso) e simili, possono andare contro norme di diritto piu' generali.
    Naturalmente va studiato nel dettaglio.

    Basti pensare pero' che ogni ateneo stipula in genere contratti identici: basta invalidarne e chiedere il risarcimento per uno per farli rientrare tutti. Penso sia questo lo scopo della class action.

    E comunque, come hai detto, e' gia' sufficiente per far casino.

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  140. @ Anonimo

    si', il Cineca blocca chi sfora i 4+4, o i 3+5.

    candidarsi piu' che un boomerang puo' essere tempo perso. fare domanda, colloquio e vincere e poi non poter firmare il contratto non e' un bel modo di passare il tempo.

    anch'io aspetto novita', ma far sentire la voce degli assegnisti al limite di fruibilita' non e' mai stato tra le priorita' di questo blog e di certo non lo diventera' in seguito.

    bisogna cercare altrove, o magari pensare di raccoglierci da qualche parte e vedere se si puo' fare qualcosa. specie se il DDL langue per chissa' quanti altri mesi tra le maglie delle nostre camere, mentre noi finiamo a zero euro da un giorno all'altro.

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  141. @limite
    ma se uno supera gli 8 anni con un rinnovo dell'assegno?
    in quel caso anche se non si fa un nuovo concorso e ci sono i soldi uno non puo rinnovare?

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  142. @Limite
    O sei disonesto, o sei distratto.
    Non appena venne fuori la storia del CINECA che non registra piu' i contratti abbiamo scritto, e non solo sul blog, che era un abuso. E poi c'e' financo stata una (anzi due) interrogazione parlamentare per chiedere conto, oltre che un sollecito a Masia (MIUR) perche' chiarissero una volta per tutte sta cazzo di norma che ognuno ha applicato come gli pareva. Questo nell'anno appena passato, mentre altri si indignavano e imprecavano contro il cielo nel chiuso del loro sottoscala della ricerca. E non ci dimentichiamo che noi siamo andati in audizione, abbiamo scritto a centinaia di parlamentari e dirigenti perche' qualunque "limite di fruibilita'", come a te piace definirlo, fosse introdotto "a partire da" e non retroattivamente, che sarebbe la mossa per inculare i precari i oggidi'.
    Purtroppo a me dispiace molto ma non riesco, proprio non riesco a trovare un assegnista che voglia andare ad incatenarsi al Milite Ignoto o minacciare di darsi fuoco per l'abolizione del limite di fruibilita', e nemmeno ho conoscenza di una mobilitazione di massa di una parte di quei 13.000 assegnisti che non siano i soliti 3 gatti... Ma magari te me li sai trovare....

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  143. @ eurodisney

    no, non si possono sforare gli otto anni (4+4, o 3+5) in nessun modo.

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  144. @limite
    a quanto ne so il cineca non ha visibilità sugli anni di dottorato quindi in teoria se la tua università non lo comunica si possono fare 8 anni di assegno.
    è cosi?

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  145. Sottolineo il punto sollevato dall'Anonimo FIS/02 e probabilmente vero almeno per tutti i settori delle "hard sciences". L'estrazione a sorte delle commissioni fa intervenire ordinari ormai da tempo inattivi (e privi di una visione "aggiornata" delle tendenze della ricerca).

    E' vero: prima a livello di ordinari e associati era tutto predeterminato, salvo cataclismi, già al momento del bando. Nell'attuale tornata di concorsi già banditi le "sparigliature" verranno più che altro dagli incroci domande-commissioni (Tizio che aveva fatto domanda nel concorso X pensando di avere una commissione favorevole si ritrova una commissione ostile a causa del cambiamento di regole, mentre ne avrebbe avuta una favorevole nel concorso Y per il quale non ha fatto domanda). Peraltro l'effetto sorpresa viene molto attenuato dai giri di accordi telefonici che stavolta sono partiti dopo, anziché prima, la formazione delle commissioni.
    Insomma, si stanno mettendo d'accordo. So che nel mio settore anche le date dei concorsi sono state scelte in modo non casuale: tendenzialmente si concluderanno prima i concorsi per i quali le commissioni hanno già raggiunto un accordo e dopo quelli più "incerti". In questo modo i commissari avranno da scegliere tra rose meno ampie grazie al fatto che alcuni meritevoli saranno già stati "idoneati". Se ci pensate bene, tra l'altro, questo comportamento è perfettamente razionale.

    Invece, è probabile che le nuove regole finiranno per aumentare, anziché diminuire il localismo nei concorsi da ricercatori (parlo sempre della mia area). Questo a causa dell'abolizione delle prove scritte: se conta di più (o soltanto) il curriculum, tendi a far vincere il candidato che conosci meglio (ed è difficile che i 2 membri "esterni" sorteggiati abbiano proprio in quel concorso qualcuno da contrapporre al candidato interno, e per di più qualcuno che sia ok per entrambi gli esterni). Al massimo potrà succedere che se l'interno è un caprone e c'è un esterno valido, i due esterni si coalizzino per far vincere l'esterno. Però probabilmente in questo caso probabilmente le prove scritte avrebbero avuto lo stesso risultato. Questo vale, ribadisco, nei settori MAT (e forse, in parte, nei FIS, almeno quelli più teorici).

    Anonimo settore MAT (N.B.: nel mio dipartimento più di metà dei vincitori dei concorsi da ricercatore nell'ultimo decennio sono esterni)

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  146. @ France

    ho seguito i tentativi dell'Apri. ho seguito la vicenda della interrogazione della Ghizzoni, e di un suo successivo tentativo nel Milleproroghe. l'impressione che ebbi dei tentativi della Ghizzoni fu che fossero portati avanti male, nel concreto della formulazione del testo. ora non mi ricordo i dettagli, dovrei andare a rileggerlo.

    non dico che l'Apri non si sia interessata alla cosa, ma quando l'argomento e' stato toccato e' sempre stato fatto in riferimento alla norma interpretata male.

    secondo me il punto non e' quello. la mia opinione e' la seguente:
    la norma c'e' dal 1998, era chiara nel suo intento, pure se scritta male, ma molti hanno preferito, approfittando di come era scritta, far finta che il limite fosse sulle sedi, o sui contratti e non sulle persone.

    quando poi il Cineca ha cominciato a controllare tutti hanno dovuto adeguarsi, con buona pace di chi gli 8 anni l'ha superati in passato senza che nessuno se ne accorgesse.

    altra impressione che ebbi e' che l'Apri in sostanza non sia tanto interessata a che i "vecchi assegnisti" continuino a poter avere assegni. voi siete piu' per "hai avuto i tuoi anni di assegno, se non sei riuscito a vincere un posto di ruolo nel frattempo e' il momento che tu ti faccia da parte, perche' largo ai giovani... gli assegni sono stati tutti dati per cooptazione immeritevole quindi e' giusto che questi precari stantii di lungo corso raccomandati se ne vadano a casa e si possa ricominciare tutto da capo".

    questa e' la mia impressione.

    altrimenti un'associazione che si definisce di "ricercatori precari" a questo punto avrebbe fatto qualcosa per censire TUTTI gli assegnisti in scadenza italiani. (diciamo quelli al 4 e 5 anno), avrebbe cercato di contattarli... capire cosa si prospettava loro per il futuro... se c'era la volonta' di unirsi per fare qualcosa... e non mi pare che sia stato fatto.

    si puo' fare? e' nelle vostre possibilita'?
    contare queste persone, vedere se sono 100, 200, 500, 1000, contattarle, scrivere qualcosa per portare all'attenzione di qualcheduno il problema?

    ora, intendiamoci, non e' che io sia per l'assegno a vita. se il sistema fosse sano, 2 o 4 anni di postdoc sarebbero un periodo giusto durante il quale fare selezione per i posti permanenti. ma qui di sano non c'e' nulla.

    e in piu' il DDL tenta di allungare il precariato, mette un limite alla sommma di ASS+RTD, languira' per alti XX mesi chissa' dove, e i posti RTD che cominciano ad uscire sono con il codice fiscale del vincitore gia' stampato sul bando.

    e aggiungo: io dopo 4 anni di assegno (3 di dottorato) ho vinto un biennale rinnovabile ed il contratto mi e' tornato indietro dal Cineca obbligandomi a firmare per un solo anno. ho 12 mesi di assegno congelati in attesa di sapere cosa decidera' il DDL Gelmini a proposito di questo benedetto limite. ed immagino che come me ci siano diverse persone, magari con il rinnovo che fa sforare il limite.

    ripeto: si puo' fare qualcosa? almeno CONTARE questa gente? farla emergere dal chiuso del loro sottoscala?

    secondo me andrebbe fatto. ma se non e' nei vostri piani siete padronissimi di non farlo, e' ovvio.

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  147. @ eurodisney

    no. il Cineca vede tutti i tuoi anni di borse ministeriali e ti blocca ad 8 anni.

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  148. @anonimo MAT
    (ma forse potremmo gia' conoscerci) hai voglia di un proficuo scambio di informazioni? Io ne ho un po'. Se si' e se non ci sono problemi, ci possiamo contattare in privato.

    @tutti
    Ricordatevi di invitare caldamente qualche ordinario a votare domani/dopodomani, che senno' qua le suppletive si susseguono e i tempi si fanno biblici...

    RispondiElimina
  149. @eurodisney
    se controlli nella tua pagina cineca, vedrai che il titolo di dottore è inserito automaticamente (e "certified"), con l'indicazione del titolo della tesi e della data di conseguimento (anche se sulla pagina non vedo nulla che precisi se si è ottenuta una borsa, per quel dottorato, né quanto sia durato)

    RispondiElimina
  150. @Arsen: se vuoi fare una chiacchierata in pvt non ci sono problemi, anche se non sono un precario (ma lo sono stato...) e non mi occorrono informazioni. Preferirei che mi dicessi tu, però, come contattarti.

    Anonimo MAT

    RispondiElimina
  151. @Anonimo MAT
    Grazie per la disponibilita', e' interessante avere uno scambio di idee, anche perche' vorrei capire meglio alcune questioni che hai sollevato. Per piacere, scrivimi il tuo indirizzo a palestini@dm.unibo.it.

    @tutti
    Scusate per questo uso privato del blog pubblico. Ma tutto puo' essere utile alla collettivita'.

    RispondiElimina
  152. @Limite
    Intanto: la tua impressione e'errata. Senno' manco ci saremmo spesi a cercare di mettre le cose in chiaro con il MIUR, ti pare?
    LA questione non e' chiusa, ma non e' facile fare di piu', intanto perche' una mobilitazione come la pensi tu non e' materialmente praticablie: scrivere a tutti gli assegnisti respinti? E dove li trovi gli indirizzi? e poi, permettimi, ma questo blog ha 1000 lettori al giorno, cazzo cene saranno di assegnisti in scadenza no? Quanti hanno cercato di fare quello che dici tu?
    INoltre la mania del censimento e' uno degli esercizi preferiti dai precari di tutte le sedi universitarie. E una volta che sai che 1000 assegnisti sono tizio e caio, che fai? Una petizione? e per chiedere cosa? UNa proroga? Una moratoria? O non s'e' gia' fatto?

    RispondiElimina
  153. @ France

    non sono d'accordo, prima di dire che non e' praticabile bisogna provare.

    gli assegnisti italiani sono sul sito MIUR con nome cognome e dipartimento di appartenenza. risalire agli indirizzi email puo' essere lungo ma perfettamente praticabile. certo prima bisognerebbe ridurre a quelli in scadenza.

    cosa fai?
    una raccolta di firme, come questa
    http://w3.disg.uniroma1.it/unira/index.php
    (condivisibile o no) con un testo ad hoc e fatto girare fra gli interessati.

    se dipendesse da me chiederei questo:
    fino a che il DDL non e' approvato, il limite e' sospeso, o elevato, diciamo 10 anni compreso il dottorato? per motivare ci sono tanti modi, DDL che stagna, concorsi a rilento per le nuove norme, etc.

    per proteggere i giovani, bandi separati per assegnisti junior (2 anni dal dottorato) da assegnisti senior.
    una richiesta diretta al Ministero. firmata con nome e cognome da 1000 (?) assegnisti in scadenza.

    quanto al fatto che nessuno si muove, e' ovvio France, nessun singolo assegnista puo' prendere un'iniziativa come questa da solo. ci vuole un'associazione come la vostra che lo faccia.

    quanti poi tra i 1000 che leggono qui siano assegnisti in scadenza non so dirtelo, ma forse si potrebbe cominciare a chiederlo. magari con un post ad hoc.

    RispondiElimina
  154. Per la prima richiesta, sono d'accordo, ma e' quello che e' gia' stato chiesto in tutte le salse. Concordo che una "class action" di soli assegnisti in scadenza avrebbe piu' "peso". Vanno raggiunti, pero'.
    Per la seconda richiesta, significa chiedere di modificare la normativa generale sugli assegni di ricerca, cosa piuttosto complicata e che trova un ostacolo certo nella "prossima approvazione" (stocazz) del DDL. E credo che per ora ci si possa anche accontentare di togliere il blocco per tutti.
    La prima richiesta e' realizzabile con un semplice provvedimento del MIUR: una circolare che interpreta la legge correttamente e una comunicazione al CINECA di cambiare le impostazioni del database.
    Se hai voglia di scrivere il documento e mettere su la petizione, credo che nessuno qui abbia obiezioni a farne un post specifico e pubblicizzare su tutte le liste per raccogliere adesioni, che pero' devono essere verificate e qualificate (assegnisti bloccati o vicini al blocco). Ti offri volontario?

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  155. [Profondo Rosso]

    @ Limite

    Premesso che non condivido neanche il 5% di quello che dice APRI, in questo caso devo dire che fa bene a non appassionarsi al tema. Non so come fai a non capire che allungare il limite di fruibilità è fantascienza, per due ragioni:
    1) (ragione politica) il governo sta prendendo i precari per sfinimento, avendo come uno dei suoi obiettivi primari quello di spazzare via i precari stessi, togliendo di mezzo un po' di gente; quindi chiuderti i rubinetti per farti scappare è un suo obiettivo, non un effetto indesiderato. Potrà mai favorire l'abolizione del tetto max di anni precari?
    2) Legalmente (ragione "tecnica") allungare il limite di fruibilità non è fattibile, perchè aprirebbe la strada ad una caterva di ricorsi al giudice del lavoro di gente che chiederebbe - a ragione - la conversione del proprio rapporto di lavoro in rapporto a tempo indeterminato. Perchè esiste il limite? Soprattutto per evitare che si creino dei posti di ruolo de facto, che poi i lavoratori andrebbero giustissimamente a ritenere "usucapiti".

    Io ho l'assegno in scadenza (3+4) ma sono assolutamnente contrario alla tua proposta. Bisogna mettersi in testa che avere un assegno di ricerca non vuol dire essere dentro l'università. Gli assegni non nascono per essere fruiti a lungo: non hai ferie, malattie, non costruisci una previdenza seria. La battaglia va fatta per avere posti di ruolo. Se non siamo/siete in grado di ottenere quelli bisogna andare a casa con dignità e trovare un altro lavoro. Basta elemosinare al ribasso: non si sta in chiesa a dispetto dei santi.

    PR

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  156. @ France

    per non sprecare tempo a scrivere un documento che poi pochi firmerebbero, (se il tuo pessimismo e' concreto rispetto ai pochi diposti a venire alla luce) non si potrebbe intanto mettere su un post in cui brevemente l'Apri pubblicizza l'intenzione di fare questa cosa ed invita i possibili interessati che vogliono farsi contare, a scrivere ad un certo indirizzo email, con nome cognome dipartimento settore ed anno di assegno?

    magari pubblicizzandolo su altri siti collegati a questo vostro?

    dopodiche' se la cosa riceve attenzione valutiamo bene cosa scrivere e come scriverlo, prima di metterlo a petizione? io sono disponibile a collaborare, ma tra convegni da preparare, articoli da sottomettere, e lavoro da cercare per quando finisce l'assegno, non vorrei farlo a vuoto.

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  157. @ Profondo Rosso

    e poi France dice che la mia impressione e' sbagliata... ho perso il conto di quante volte ho letto le cose che scrivi, non ne posso piu' di leggerle.

    non capisci una cosa: che e' proprio perche' l'intenzione del Ministero mi e' chiara che sostengo che bisogna fare qualcosa. non si e' mai vista una categoria, neanche di parrucchieri, che si fa mettere alla porta consapevolmente e ringraziando per l'operazione.
    se tu voi andare a cercare un altro lavoro, ringraziando chi ti mette alla porta fallo, perche' sei qui a scrivere su questo blog?

    cmq 3+4 non e' in scadenza, puoi avere un altro anno di assegno, il limite e' 3+5.

    RispondiElimina
  158. @ limite
    io non credo a quest'iniziativa, tuttavia tentar non nuoce.

    butta giù una bozza di post e poi si vedrà cosa abbocca all'amo.

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  159. [Profondo Rosso]

    @ Limite

    Non avrò l'ultimo rinnovo perchè sono finiti i soldi.

    Quello che non capisce comunque sei tu. Innanzitutto si mette alla porta uno che è dentro casa, non uno che è davanti al cortile di casa. L'equivoco di fondo è questo. Se ti sei convinto di essere personale universitario, basta che vai nella tua cameretta e ti rileggi il contratto che hai firmato. Rileggilo bene. La conferma di quanto dico è che non hai nemmeno uno straccio di rappresentanza nel Cons. di Dip., dove ti rechi tutti i santi giorni o quasi. Rappresentanza che spesso hanno persino gli studenti, che col Dipartimento c'entrano il giusto.

    Secondo. Se il mio datore di lavoro non mi vuole, mentre io dò quotidianamente l'anima per il baraccone, non devo trarre nessuna conclusione? Devo rimanere a tutti i costi, mentre nessuno mi trattiene, anzi mi rifila un calcio in c.? Fra l'altro avrò un caratteraccio, ma non arrivo a pensare che l'università sia mia e sia un mio diritto soprannaturale rimanerci. Dovrebbero pregare i tuoi docenti che tu rimanga, mentre dei precari non gliene frega niente a nessuno (se non a parole). Sbaglio?

    Infine, scrivo sul blog per esprimere, come te, la mia opinione. Da tempo spero anche di leggere, tra le varie ed utili informazioni, un sussulto di orgoglio, ma siamo tutti troppo deboli e ricattabili per riuscire a produrrlo.

    Quindi - senza offesa - scendi dal pero e cercati un lavoro.

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  160. @ Profondo Rosso

    no, vedo che proprio non afferri il concetto. tu devi essere uno di quelli che ha passato 7 o piu' anni della propria vita nella stessa sede e che sperava di rimanerci per il futuro.

    puoi concorrere per un altro bando in un'altra sede della immensa penisola italiana, no? cosa che io e quelli nella mia stessa situazione non possono fare.

    la stessa considerazione vale per il tuo secondo punto. me ne frego del fatto che un "datore di lavoro" mi voglia o no arruolare nel suo baraccone vita natural durante.

    ho gia' cambiato 3 sedi e posso cambiarne altre 10 se necessario. mi interessa continuare a fare il lavoro che ho scelto di fare come ho fatto fino adesso.

    cmq ho smesso da un pezzo di stare a sentire chi passa la propria vita a dire agli altri cosa devono o non devono fare. pensa tu a fare quello che vuoi, e lascia gli altri fare quello che credono.

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  161. ed aggiungo:

    io i "miei docenti" ce li avevo quando andavo a scuola, e forse quando facevo l'universita'. ora (e da svariati anni ormai) non ho "miei docenti", semmai ho "miei studenti".

    ovviamente quando vorrai produrre il tuo sussulto d'orgoglio su questo blog sei il benvenuto.

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  162. un pluaso per l'ultimo commento di limite. al di là dello spirito polemico dobbiamo ricordarci tutti che NOI SIAMO DOCENTI, che NOI FACCIAMO GIA' QUEL CHE FANNO I DOCENTI STRUTTURATI.

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  163. @ Limite

    Cambia pure altre dieci sedi nei prossimi 15 anni, se ti pare sensato. Ma mi permetto sommessamente di rilevare che il contribuente potrebbe aver qualcosa da ridire che tu (in non più tenera età) lo faccia con contratti esenti IRPEF i quali, ai fini contributivi, risultano "borse di studio per studenti capaci e meritevoli". Puoi fare quello che credi finchè trovi un privato che ti paga, ma, se permetti, Pantalone un certo decoro nella spesa pubblica lo deve mantenere.

    Comunque, mi congedo perchè mi urtano le discussioni livorose, Rimango però contrarissimo alla proposta di allungamento del limite degli assegni perchè sarebbe piegarsi ad uno zerbinaggio indegno. Vorrebbe dire certificare una volta per tutte la fine di ciò che resta dei diritti dei giovani ricercatori.

    RispondiElimina
  164. [Profondo Rosso]

    @ Insorgere

    Col c. che sei docente se hai un assegno di ricerca! Certo ch anche io posso credermi generale se alla mattina imposto nel cell. uno squillo di tromba e mi compro idoneo costume di carnevale. Patetico.

    RispondiElimina
  165. @ Anonimo

    hai letto la proposta che ho scritto prima o no?
    ho parlato di 2 anni in piu' sul limite. non di assegni per altri 15 anni.

    mi riferivo a cambiare sede in generale, da assegnista, ricercatore, associato, contrattista, o quel che sara'.

    cmq mi viene da ridere: il contribuente italiano non sussulta manco per quello che combinano i nostri governanti con decine di milioni di soldi pubblici, ne' per tutti gli evasori fiscali con le barche di 30 metri, ce lo vedo proprio che si preoccupa della mia irpef su mille euro al mese, ma per favore.

    tra l'altro gli assegni non hanno limite d'eta.
    puoi anche avere il tuo primo assegno a 50 anni ed arrivare a 58 se non hai fatto il dottorato, per dire...

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  166. @ Profondo

    tu stai scherzando vero?

    hai presente uno che va in un aula di un centinaio di studenti universitari per un semestre due o tre volte a settimana a fare lezione? magari per un certo numero di anni?

    quello in italiano e' un docente universitario.

    RispondiElimina
  167. uno che fa lezione, segue tesi di primo e secondo livello, segue dottorandi, organizza seminari ecc. è un docente universitario. fa tutto quello che fa un docente, salvo non averne la qualifica.

    RispondiElimina
  168. Aggiungerei che, soprattutto sotto il profilo della ricerca scientifica, spesso fa molto di piu', a prescindere dalle denominazioni.
    Comunque, Profondo una cosa giusta l'ha sollevata: il problema della mancanza di rappresentanza degli assegnisti nei Consigli di Dipartimento non e' affatto da sottovalutare.
    Pero' va trattata come questione "locale".

    RispondiElimina
  169. @ arsen
    molte questioni di questo genere dipendono dalle situazioni locali. ci sono dipartimenti dove la rappresentanza c'è, io stesso stavo in uno di questi. è chiaro che si deve agire in loco per rivendicare questi piccoli diritti.

    cmq la questione dello status del precario e della sua definizione non è questione da poco. il fatto che siamo qualificati - e ci autoqulifichiamo - non in funzione delle mansioni che svolgiamo (didattica e ricerca), ma per la tipologia di contratto che abbiamo sottoscritto (ass., prof. a contr., cococo ecc ecc) di per sé testimonia la perversione del sistema.

    RispondiElimina
  170. @insorgere
    Appunto, "perverso" e' la parola giusta.

    @tutti coloro implicati
    Ricordatevi di avvertire gli ordinari, senno' alla suppletiva bestemmiamo di nuovo...quantomeno io, Insorgere e Limite. Invece Mino non ha problemi. Si fa per dire, vista la psicopatia latente di qualcuno che gli hanno sorteggiato. :-)

    RispondiElimina
  171. sono d'accordo in tutto con limite e l'anonimo non capisce un ca..o.

    dopo 10 anni se uno sta ancora li è perche non è un coglione e riesce a pubblicare, perche sa fare lezione, gli piace ed è convinto di saprlo fare meglio di molti a cui è stato regalato un concorso.

    l'assegnista decennale è dentro l'università perche contribuisce a farla vivere e poi è dentro anche perche l'università è di tutti è ancora pubblica.

    l'anionimo deve vergognarsi di parlare di decoro sulla spesa pubblica ...l'assegnista, che in molti casi è anche professore a contratto e quindi DOCENTE, è una spesa super conveniente per lo stato (tersta di ca..o di anonimo)

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  172. No, gli assegni non sono docenti.
    Il loro compito è esclusivamente svolgere ricerca, per un periodo limitato e nell'ambito di un programma di ricerca ben definito.

    Quando ancora nell'università italiana c'era una po' più di serietà, addirittura i bandi di concorso degli assegni di ricerca vietavano tassativamente ogni qualsivoglia attività didattica.

    Per le borse poost-dottorato, invece, l'attività didattica è vietata per legge.

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  173. @ mino

    una volta era vietata.
    ora non lo e' piu' e quindi si puo' essere "anche" docenti.

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  174. Direi che mino ha colto il nocciolo della questione.

    Alle universita` servono davvero tutti questi assegnisti di ricerca?

    Gli assegnisti fanno comodo agli atenei perche` costano poco e fanno tante cose che non sono ricerca, e fanno comodo ai docenti perche` permettono di pubblicare un numero esagerato di paper.

    Se agli assegnisti fosse proibito di fare qualunque cosa che esuli dalla ricerca il loro numero crollerebbe.

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  175. ripeto,
    gli assegnisti fanno ufficialmente didattica come consentito dai bandi.
    in piu molti di questi, in particolare i decennali, sono anche PROFESSORI a contratto, quindi titolari di corsi per un anno accademico.
    senza assegnisti molte facoltà non sarebbero come le conosciamo.
    limite, l'iniziativa sul censimento va bene e puo portare a qualcosa di utile

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  176. Il punto è che finora ci sono stati pochi concorsi da ricercatore rispetto alle progressioni di carriera PROPRIO perchè le università sapevano e sanno di poter contare su un numero elevato di assegnisti, e spesso pure di dottorandi (e tra un po' pure di laureandi), disposti a fare le veci del ricercatore - quindi anche attività didattica, magari gratuita, esami, tesi di laurea, ecc., pur essendo la natura del loro contratto completamente diversa.

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  177. Mica per nulla l'APRI si chiama APRI (con buona pace di Marco che proprio non lo digerisce): e' del tutto inutile fare distinzioni far una figura e un'altra, tanto TUTTE le figure sono state create ed utilizzate per "passare la nuttata": tnto poi sarebbero arrivati i fondi, le doppie idoneita', 100.000 strutturati. E invece eccoli qua: PRECARI e' la definizione migliore sotto tutti i punti di vista. E senno' Profondo Rosso, son ricercatori quei ricercatori che non pubblicano nulla da anni? Ce lo avranno pure scritto nel contratto che lo sono, ma poi invece fanno solo i docenti. Son professori quelli che fanno gli avvocati, i commercialisti, gli ingegneri, e mandano assegnisti, dottorandi e subordinati a fare lezioni ed esami? Nell'Universita' (ma non e' forse ormai la stessa societa' italiana?) vige una ipocrisia talmente spinta che veramente le definizioni sono tutte saltate. Peccato che con le definizioni viaggino ancora gli stipendi, le carriere, la vita delle persone...
    Io non sono certo quello che vorrebbe i contratti a tempo forever, ma credo anche che non si possono mettere toppe peggiori del buco, e cercare di eliminari il precariato eliminando fisicamente i precari. Perche' e' bene ricordarlo: con noi e' stato giocato un gioco molto sporco. Hanno creato lauree, dottorati, scuole di specializzazione per giustificare i LORO stipendi e quelli di figli amanti e piante di ficus; ci hanno spinto a coltivare le passioni che avevamo perche' tanto andavamo verso "la societa' della conoscenza"; ci hanno tenuto in vita con contratti sempre piu' vuoti di diritti e remunerazione, tanto ci sarebbe stato "lo tsunami". E ora che la cassa l'hanno svuotata, ecco che vogliono risolvere il problema con una bella ecatombe. ..... E VAFFANCULO!

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  178. [Profondo Rosso]

    @ France, limite e altri


    @ il pagliaccio che dice che non capisco un c.


    <>

    Secondo te, non lo faccio anche io? Sto a pettinare le bambole in Dip.? Allora mi pare evidente che abbiate una scarsa sensibilità sul tema "lavoro" e, in senso lato, "legalità". Fra l'altro su qst blog qualcuno aveva correttamente ripreso, più volte, il tema della scandalosa abitudine italiana di farsi beffe della legge (nonchè della costituzione) scritta, sostituendola con quella non scritta, data dallo stato di fatto. Questo per il principio di legalità è una bestemmia. Se questo fosse un paese civile, chi svolge qst tipo di attività dovrebbe essere già di ruolo. Con un assegno sei un assegnista, stop. Per qualche anno si può tollerare (turandosi il naso) una situazione di "zona grigia" ma istituzionalizzare il precariato è una cazzata, un boomerang.

    Dopo 10 anni se uno sta ancora li e non PRETENDE di poter sostenere concorsi per entrare di ruolo e vedere riconosciuto quello che fa da anni MI DISPIACE MA E' UN COGLIONE E PURE UNO ZERBINO. Che sappia fare lezione SE LO DICE DA SOLO. SE POI <> NON E' SOLO UN COGLIONE MA UN BORIOSO COGLIONE, perchè non ha superato nessun concorso che abbia in qualche modo attestato quello che dice.

    Tra i contribuenti che sarebbero nauseati di pagare ad un 40enne una "borsa per studenti capaci e meritevoli" io sarei il primo della lista. Perchè la dignità minima uno ce la deve avere e se lo prendono a calci nelle p. uno se ne deve andare. Oppure ha le p. di protestare ma non per avere uno straccio di prolungamento di uno o due anni di un contratto ridicolo, ma un cojntratto che riconosca il lavoro che fa.

    Chi sta in un sistema marcio accettandone i meccanismi perversi ne diventa complice.

    Mi paiono cose ovvie e banali, non mi sarei aspettato tutto questo scandalo.

    PF

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  179. sul vaffanculo sono sempre pienamente d'accordo.

    sono invece in contrasto con mino, perché bisogna riconoscere che i precari, de facto, svolgono lo stesso lavoro degli strutturati. a prescindere dalle tipologie contrattuali questo è quello che succede. io ho avuto doc, post-doc, assegno 4 anni, cococo e contratti d'insegnamento (in diversi atenei) e nonstante cambiassero le diciture e i compensi HO SEMPRE FATTO ESATTAMENTE LE STESSE COSE. Ho sempre fatto esami, seguito tesi, tenuto corsi, fatto le mie ricerche ecc ecc.

    la riforma del sistema non può prescindere dal debito riconoscimento del ruolo che i precari hanno - di fatto ma non di diritto - esercitato e che continuano a esercitare. senza di noi chi farebbe gli esami, chi seguirebbe le tesi, che farebbe le domande per i prin ecc. ? siamo (anche) noi che teniamo in piedi la baracca. non dimentichiamolo mai.

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  180. [Profondo Rosso]

    Scusate ma avevo incluso tra virgolette <> due citazioni che sono scomparse. Le riportto di seguito.

    1. ... hai presente uno che va in un aula di un centinaio di studenti universitari per un semestre due o tre volte a settimana a fare lezione? magari per un certo numero di anni?

    2 ...sa fare lezione, gli piace ed è convinto di saprlo fare meglio di molti a cui è stato regalato un concorso

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  181. [PF]

    @ insorgere

    Se tu fossi stato nel privato e fossi andato dal giudice del lavoro, ti avrebbero già stabilizzato da tempo il contratto con una sentenza. Il limite agli assegni serve ad evitare che tu possa rivendicare questo diritto.

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  182. @ Profondo rosso

    io credo che una sedia sia una sedia anche se ti piace chiamarla in un altro modo. cambiano le formule giuridiche ma non cambia la sostanza del lavoro svolto.
    certo tutto questo avviene in barba al principio di legalità. è uno schifo, hai ragione. però ricordati che PRATICAMENTE TUTTO in università avviene in base a regole non dette (a rapporti di forza) e in barba al principio di legalità.

    che siamo complici del sistema è ovvio, direi persin banale. tutti noi, vincendo dottorati, post-doc o assegni truccati siamo complici di un sistema marcio, così come lo siamo quando lavoriamo gratis o svolgiamo mansioni che non sono le nostre.

    più in generale sono gli sfruttati, che offrono la loro disponibilità a farsi sfruttare, a contribuire a creare lo sfruttamento tanto quanto gli sfruttatori. E' una cosa ovvia e risaputa dai tempi di hegel.

    che le cose debbano cambiare è altrettanto vero. più difficile è trovare il modo di cambiare davvero. è chiaro che quelli di noi che entreranno hanno un'enorme responsabilità in questo senso.

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  183. a scanso di equivoci non sto invocando una ope legis mascherata.
    mi preme solo che tutti riconosciamo il ruolo che abbiamo di fatto nel sistema, con tutto ciò che ne deriva in termini di responsabilità oltre che di sofferenze personali

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  184. Scoregiòn Zin Zon13 giugno 2010 22:57

    L'ho sempre detto io che bisognava cambiare aria.

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  185. Vedi Profondo Rosso (da ora in poi PR)
    Tutte quelle belle cose che dici tu avrebbero senso se parlassimo di un sistema dove le regole non solo vengono rispettate ma per lo meno esistono. Te accusi gli altri di non essere stati bravi a vincere quando il problema, invece, e' che era impossibile vincere. "Col senno di poi" adesso arrivi te e dici: A-ha, ribaldi, o non lo sapevate ch'era un'inculata? Bravo, te che l'hai capito cosi' presto (non mi pare, peraltro, visto che dei due quello col TIND sono io, i casi della vita...).
    E poi te lo ripeto, nessuno vuole istituzionalizzare il precariato, ma evitare che per eliminarlo si proceda semplicemente ad eliminare quelli che ci si son ritrovati per le previsioni sbagliate e truffaldine di chi, allegramente, s'e' magnato il cammello e pure la cruna dell'ago...

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  186. [PF]

    @ insorgere

    Va sanata la situazione, punto e basta. E' troppo alto il rapporto non strutturati / strutturati. Per diminuirlo o trasformi non strutturati in strutturati o, come sta facendo il Governo, elimini molti non strutturati.

    Io ritengo che ci vorrebbe un concorsone per un congruo numero di posti di ruolo (5-10 mila ric. a tempo indeterminato) e poi chi è dentro è dentro e chi è fuori e fuori. Gli assegnisti da 12-13 mila dovrebbero diventare al max 2-3 mila, con contratti tipo RTD, dopo il dottorato. Questo sarebbe un paese civile, dove lo stato di diritto esiste e coincide con quello di fatto.

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  187. @ France

    Non ho capito io chi avrei accusato. Ho solo detto che la battaglia di prolungamento del limite è una cazzata, per i succitati motivi. Ho detto per primo che siamo una categoria troppo ricattabile per esporre il culo al vento. Nemmeno io il culo al vento ce lo metto, ma la dignità minima, io, ho la pretesa di conservarla.

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  188. @ France

    ho dimenticato la firma ma ero Profondo Rosso, ovviamente.

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  189. Giulio Treconti13 giugno 2010 23:11

    Fuori dai coglioni i precari! Basta col precariato nelle Universita'!! E' ora di FI-NIR-LA!!!

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  190. Giulio Tremando13 giugno 2010 23:14

    Solo il posto fisso e' accettabile.

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  191. @ profondo rosso
    l'unico modo per avere un congruo numero di concorsi in tempi ragionevoli è il pensionamento europeo a 65 anni.

    allo stato non esiste altra via

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  192. altrocheinsorgere13 giugno 2010 23:23

    Insorgere, questa è nei fatti un'ope legis. Ma com'è che per i ricercatori, secondo te, questo criterio non vale? Anche loro fanno già il mestiere di associati e ordinari e prendono quattro lire. Tra i ricercatori ci sono banditi, nipoti, figliastri, e anche dei coglioni. Ma la stessa cosa vale anche per i precari, anche lì è pieno di banditi, nipoti, figliastri, e anche dei coglioni. Per non parlare poi dei raccomandati...

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  193. Pensionamento europeo e' ragionevole e serio. Difficile essere contro. Facciamo una scala pluriennale.

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  194. @ Profondo Rosso

    dunque:

    1) non siamo nel privato e quindi la stabilizzazione di cui parli, per tua stessa ammissione non si applica, o sbaglio?

    2) a me nessuno ha mai impedito di fare concorsi, ne ho fatti a pacchi, ma erano quasi tutti finti. ne faro' ancora ma non mi aspetto nulla di diverso.

    3) i ruoli postdoc/fixed-term che possono andare avanti anche 4 o 5 anni esistono in tutte le nazioni del mondo con sistemi universitari infinitamente piu' sani del nostro e quindi non c'e' niente di scandaloso/illegale nelle posizioni postdoc italiane in quanto tali

    4) a me che so fare lezione me lo dicono gli studenti e se non ti spiace mi basta e mi avanza

    5) tutti i ricercatori confermati e non che fanno lezione (magari gratis) non hanno passato nessun concorso che attesti che sanno fare quello che fanno, ne' piu' ne' meno come tutti gli assegnisti che vanno in aula come loro

    6) io non ho mai lavorato gratis, ne' intendo farlo in futuro.

    7) nessuno mi ha mai preso a calci. quando mi sono scaduti i contratti, ho fatto altre domande per altri contratti ed ho cambiato sede/citta'. semplicemente procedo senza cercare qualcuno che mi faccia la grazia di regalarmi un posto di ruolo quando piu' gli aggrada, magari chiedendomi in cambio cio' che piu' gli aggrada nell'attesa della grazia. ne pago le conseguenze come tutti quelli che hanno scelto di procedere cosi' invece che ingraziandosi l'ordinario di turno.

    e in questo, se non ti spiace, c'e' infinitamente piu' dignita' di quanta ce ne sia in tutti quelli che hanno preferito strade fatte di compromessi e di posti regalati in cambio.

    come disse Mourinho alla Sensi "vergogna e' rubare".

    se io sto ancora qui, e tanti altri come me, dopo tutti questi anni con il mio ennesimo contratto da assegnista vinto onestamente in barba al marcio delle nostre universita' non ho proprio nulla di cui vergognarmi.

    ne' mi vergogno quando dichiaro di volermi mobilitare perche' mi sia consentito di proseguire in questo ruolo per altri due anni visto che chi ci deve governare e proporre normative nuove per posizioni nuove (RTD) se la dorme tranquillamente sdraiato sulle migliaia di euro al mese che guadagna sedendo in parlamento.

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  195. non ho mai parlato di ope legis.
    qui si parla di bandire un congruo numero di concorsi regolarmente, anno dopo anno. conocrsi che devono essere il più possibile trasparenti ed in cui si applichi il principio di responsabilità (al dipartiemnto che piglia bravi più soldi a quello che piglia cani meno soldi).

    e per chiarire, ribadisco un concetto che mi è caro: questi posti non sono per i precari. possono andare a precari oppure a gente che non sta all'università, a italiani o a stranieri. non si tratta di trasformare tot precari in tot strutturati ma di far svolgere regolarmente dei concorsi in modo da coprire le esigenze del sistema reclutando i migliori, in base alla loro produzione scientifica non agli anni di precariato.

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  196. MaurotristedellaVIA13 giugno 2010 23:41

    Ragazzi, state facendo una bella discussione ma potreste evitare il turpiloquio, porca miseria!

    E' sempre successo nell'universita' italiana che compiti di insegnamento vengano distribuiti a giovani volenterosi, durante e dopo il dottorato. Quel che recentemente e' accaduto e' una progressiva riduzione delle possibilita' di entrare in ruolo per la massa crescente di giovani dottorati che portano avanti sti compiti, inquadrati con vari tipologie lavorative che globalmente corrispondono a quella del Post Doc all'estero. Ma mentre all'estero, per es. gli UK, uno puo' decidere di fare il Post Doc praticamente fino a 50 anni - se e' bravo a far ricerca - passando da un contratto all'altro TD senza entrare a far parte del corpo accademico, in Italia si creano 'expectations' per farlo, in parte per precedenti storici (la 382, in primis). Limite sembra incarnare la tipologia di precario con forti 'expectations' che era prevalente negli anni settanta (anche allora c'erano assegnisti, oltre che' assistenti, borsisti etc.) e naturalmente propendeva alla stabilizzazione ope legis. L'anonimo PF sembra volergli impedire di portare avanti questa logica che porta all'ope legis. Quindi, secondo me, PF seguirebbe una filosofia affine a quella aprista - nessuna stablilizzazione senza selezione sulla base del merito scientifico (magari infarcito con qualifiche d'insegnamento). Se in fondo le cose stessero proprio cosi', beh allora sareste tutti nella stessa situazione di fondo, con poche prospettive di inserimento a ruolo causa i tagli finanziari che sto governo ha esacerbato. Governo che portera' avanti con determinazione, perche' a Tremonti, Gelmini, i finiani e leghisti (per non marlare di Mr. B!) non gliene frega proprio niente dell'istruzione superiore, e tantomeno di voi volonterosi precari che la sostengono. Quindi, o vi coagulate nel fare una protesta veramente efficace, e aumentate la vostra influenza sui media, o finirete per azzannarvi fra di voi per le poche briciole di posti che verranno centellinati. Emigrare in UK, putroppo, it's not an option anymore - qui si parla di tagli imminenti dal 10 al 20 percento al sistema universitario!

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  197. @ MaurotristedellaVIA

    scusa, dici che la discussione e' bella, ma io non ho minimamente accennato alla stabilizzazione ope legis, abbi pazienza.

    io sto parlando di prolungare il precariato (tra l'altro per una situazione contingente), pensa te che c'azzecca con la stabilizzazione ope-legis...

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  198. domani ricomincia la lotteria. in bocca al lupo a tutti, e speriamo non ci sia bisogno di altre suppletive.

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  199. @ France ed Insorgere

    dove posso mandarvi la bozza di post per il censimento degli assegnisti in scadenza?

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  200. Ho appena letto che la mailing list nazionale dei precari, [dibattito], trasversale a tutte le organizzazioni e per questo interessante, si è trasferita.

    Per aderire mandare una mail vuota a:

    ricercatoriprecari-dibattito+subscribe@googlegroups.com

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