lunedì 16 novembre 2009

I ricercatori si appellano al Presidente Napolitano


Al Presidente della Repubblica Italiana, On. Giorgio Napolitano
e, p.c.,
Al Presidente del Senato della Repubblica, Sen. Renato Schifani
Al Presidente della Camera dei Deputati, On. Gianfranco Fini
Al Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Silvio Berlusconi
Al Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, On. Maristella Gelmini
Al Ministro dell'Economia e delle Finanze, On. Giulio Tremonti
Al Presidente della VII Commissione del Senato, Sen. Guido Possa
Al Presidente della VII Commissione della Camera, On. Valentina Aprea
A tutti i gruppi parlamentari di Camera e Senato
16-11-2009
Illustre Presidente,
gli ultimi eventi accaduti al Senato, con il blocco dei fondi (già stanziati) a favore dei giovani ricercatori, ci spingono a scrivere a Lei che già in passato ha mostrato grande attenzione e sensibilità nei confronti della Ricerca.
L'Italia è ormai la cenerentola d'Europa per quanto riguarda gli investimenti in Università e Ricerca. Per questo ci appare ancor più inaccettabile quanto accaduto durante la discussione sulla legge Finanziaria in Senato. Il Governo Prodi aveva stanziato nella Finanziaria 2007 una dotazione di 140ml di euro in tre anni: 20ml per l'anno 2007, 40ml per il 2008 e 80ml per il 2009, finalizzati ad un reclutamento straordinario dei ricercatori a tempo indeterminato nelle nostre università. Entro la fine di ogni anno occorre un provvedimento tecnico per “sbloccare” tali fondi. Questo è accaduto, via decreto-legge, nel 2007 (Governo Prodi) e nel 2008 (Governo Berlusconi). Quest'anno è stata scelta la via di un emendamento in Finanziaria, presentato dal Presidente Possa e sostenuto da quasi tutti i gruppi parlamentari, sia di maggioranza che di opposizione. Tuttavia, contro ogni previsione, il rappresentante del Governo ha espresso parere contrario all'approvazione dell'emendamento, chiedendo che venisse trasformato in ordine del giorno, in quanto «vi sarebbero problemi di copertura finanziaria». Problemi che, ovviamente, non ci sono, così come non c'erano nel 2007 e nel 2008, e come del resto ha prontamente sottolineato nella sua replica il Sen. Possa.
Invece, dopo due “accantonamenti”, l'emendamento è stato ritirato e sottratto al voto del Parlamento, causando il congelamento degli 80ml di euro che, è bene ricordarlo, sono già stanziati e disponibili sul bilancio del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca.
Dopo un anno di blocco dei concorsi, questi fondi sono vitali per il corretto funzionamento di base del sistema, e costituiscono l'ultima chance per una generazione di giovani ricercatori prima dell'emigra-zione da un Paese incapace di valorizzare i propri talenti. Il blocco aggrava il quadro di riordino dell'Università anziché rendere la transizione sostenibile. Le dichiarazioni del Ministro Gelmini, peraltro, ci appaiono in contrasto rispetto a quanto è stato detto in Assemblea al Senato. Per questo Le chiediamo di intervenire per sensibilizzare tutte le istituzioni – Governo, Ministero dell'Università, Camera, Senato – affinché si tenti ogni possibile soluzione per sbloccare questi fondi. Per esempio, tramite un apposito decreto-legge, come è stato fatto lo scorso anno e due anni fa, oppure con un emendamento in Finanziaria alla Camera dei Deputati. A tale proposito, sono di questi giorni le dichiarazioni del Presidente Fini, il quale, definendo la fuga dei cervelli come «segno del decadimento nazionale», ha invitato a «investire sulla ricerca a partire da questa Finanziaria».
Signor Presidente, confidiamo sinceramente in un Suo appello volto a non infliggere un ulteriore colpo ai nostri ricercatori, nell'indifferenza generale.
Nel ringraziarLa dell'attenzione che vorrà concederci, Le porgiamo i nostri più rispettosi saluti.
APRI - Associazione dei Precari della Ricerca Italiani
AIR - Associazione Italiana per la Ricerca
Via-Academy - Italian Scientists and Scholars in UK

222 commenti:

  1. Renzino l'Europeo16 novembre 2009 17:53

    Nota tecnica: si chiama "Signor Presidente della Repubblica". Quindi anche: "Illustre Signor Presidente", ecc.

    RispondiElimina
  2. Renzino l'Europeo16 novembre 2009 17:56

    Comunque, sul merito della mossa, poiche' il Ministro ha gia' scritto/detto che fara' qualcosa in proposito entro le prossime settimane, non e' una di quelle occasioni in cui il Presidente potra' parlare di nuovo sulla materia...

    RispondiElimina
  3. al sig presidente si potrebbe chiedere se sa che ci sono +30000 precari che tra poco diventano disoccupati ... su questo dovrebbe rispondere.

    RispondiElimina
  4. Secondo me comunque occorre l'emendamento alla Camera. Va bene che siamo il Paese della banane, ma far passare il DM non-regolamentare di fine Luglio per il nuovo "reolgamento Mussi" mi pare un po' troppo ... a mio avviso se la Gelmini fa tutto via Decreto Ministeriale rischia che poi la Corte dei Conti non lo registra e allora sì che li abbiamo persi definitivamente i fondi per i ricercatori

    RispondiElimina
  5. ma se si perdono i Mussi, puo' sempre inventarsi dei Gelmini col 2010, che secondo me e' il vero suo obiettivo.

    RispondiElimina
  6. prima di vedere se si inventa un Gelmini 2010, vorrei vedere di non perdere il Mussi 2009, che non sono tanto sicuro che poi 3monti voglia l'anno prossimo sborsare qualcosa

    RispondiElimina
  7. MA appunto si tratta di maneggiare il fondo 2010 che - aspetta e spera - 3monti sta tirando su con lo scudo.
    Un po' come la Riforma Brunetta, che si e' fatto il sito apposta - seppur subito attaccato
    http://www.riformabrunetta.it/
    http://vitadigitale.corriere.it/2009/11/non_ha_fatto_in_tempo.html

    RispondiElimina
  8. Ma la VIA è sempre quella del progetto PRIME che vorrebbe introdurre corsie preferenziali e procedure riservate per l'accesso in ruolo? Ma APRI non era contraria a queste cose?

    RispondiElimina
  9. Firmato un protocollo intesa fra ADI e FLC-CGIL. Dopo aver fagocitato l'Onda e RNRP, ora ingloberanno pure l'ADI.

    RispondiElimina
  10. Mah, sarebbe meglio se anche APRI si accompagnasse con la CGIL, piuttosto che con la VIA. A meno che non ci sia stata una conversione di massa ai canali preferenziali, ai persorsi riservati e fra un po' anche alle loro parenti che si chiamano ope legis.

    RispondiElimina
  11. Caro Albert,
    avrei voluto che fossi stato con me alla riunione al Miur con tutti i sindacati...
    Ho sentito chiedere, dai sindacati, ope-legis per i ricercatori t.i. per farli diventare associati senza abilitazione nazionale; per gli associati per farli diventare ordinari; per i tecnici-amministrativi per la questione dei tecnici-laureati ...
    Più in generale, negli interventi dei sindacati, oltre alla difesa dei bibliotecari, dei tecnici-amministrativi, ecc. l'intervento più comune era la paura che i nuovi ricercatori TD togliessero spazio agli attuali ricercatori o addirittura (questo mi ha fatto davvero ridere) agli associati!

    RispondiElimina
  12. @ albert
    ma che dici? di che ope legis vai cianciando?

    RispondiElimina
  13. Contatti e intese con i Sindacati ce ne sono sempre stati, in ADI. Pero' temporibus illis l'accordo era stato fatto con NIdiL-CGIL e ALAI-CISL, che e' molto piu' logico dal punto di vista della rappresentanza.
    Infatti per alcuni anni sono stato iscritto a NIdiL usando quella convenzione, e ho tenuto contatti locali venendo a conoscenza di molti altri co.co.co. con problemi simili, insomma con il mondo del precariato atipico piu' in generale - una cosa istruttiva.

    Non so perche' adesso si e' pensato che FLC sarebbe il riferimento migliore, ma poiche' non conosco nulla dei ragionamenti politici che ci stanno dietro, mi posso limitare a disapprovare.
    Del resto, la stessa logica che sta dietro alla nascita di FLC (mettere insiemne tutti quanti dai bidelli ai professori universitari solo per fare un Fascio piu' grosso) la trovo perniciosa in quanto tale.

    Moolto meglio rimanre soli che male accompagnati.

    RispondiElimina
  14. OFF TOPIC

    Segnalo ad Albert che ho commentato un suo post nel thread precedente (lo dico perché, dato che ce n'è uno nuovo, l'altro è già condannato all'oblio :-)

    RispondiElimina
  15. OFF TOPIC

    La Gelmini doveva andare a Ballarò, ma Floris ha il virus H1N1. Ergo niente trasmissione... per una volta che... bah...

    RispondiElimina
  16. Vi segnalo l'articolo "Come stanno distruggendo l'università" a firma Alberto Burgio

    http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2009/11/04SIC3049.PDF

    Questo articolo: "Università,progetto che piace solo ai rettori" è uscito su corriere della sera il 14 novembre 2009.
    Leggete l'occhiello !

    http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/09-11/091114/O6ROL.tif

    Forse potreste contattare l'autore Alberto Burgio (docente universitario e candidato alle elezioni europee Prc-Pdci)

    RispondiElimina
  17. C'e' qualcuno qui dell'Universita' di Ferrara?

    RispondiElimina
  18. avete visto come unipv(pavia) ha rettificato i bandi?
    dopo mail in cui gli dicevo che non può esserci prova orale di lingua inglese cos'hanno fatto? hanno cambiato prova orale in colloquio. dunque ora abbiamo colloquio di lingua.
    KRETINI, HAN PENSATO CHE LA CRITICA RIGUARDASSE LA FORMULAZIONE E NON L'ESISTENZA DELLA PROVA DI LINGUA. CMQ CONTINUEREMO A SKASSARGLI I COSIDETTI CON EMAIL IN CUI GLI SI RIBADISCE CHE LE PROVE O I COLLOQUI DI LINGUA SONO ILLEGITTIMI AI SENSI DELL'ART 1 COMMMA 7 DELLA LEGGE 1/09.

    se volete potete contribuire scrivendo a
    ufficio-concorsi-professori-ricercatori@unipv.it

    RispondiElimina
  19. sul sole 24 ore di oggi potete leggere articolo da cui si evince che hanno scelto soluzione ghizzoni.
    ma si evince anche che hanno stimato un aumento del costo medio del ricercaotre da 37mila a 50mila euro, il che alla fine si traduce in parecchi posti in meno.

    qualcuno riesce a capire perché questo calcolo diverso? è solo una cazzata del giornalista?

    RispondiElimina
  20. Sostiene un autorevole fonte giornalistica che i fondi li sbloccano oggi stesso. Credo con soluzione Ghizzoni. Temo con nuove e progressive fregature...

    RispondiElimina
  21. almeno sapremo per cosa esattamente dobbiamo protestare

    RispondiElimina
  22. La furbata della quale ciancio è il cosidetto "progetto PRIME", proposto dalla VIA, dalla quale vi consiglierei di prendere un po' le distanza, assai più che dalla FLC.

    PRIME vorrebbe dare dei soldi per progetti di ricerca di italiani all'estero per poi andare a parare verso una loro immissione in ruolo senza passare per i concorsi. Un canale preferenziale spalancato per una parte dei precari e chiuso agli altri. Contro quei concorsi riservati e quelle corsie che APRI a parole vorrebbe combattere.

    RispondiElimina
  23. @ Albert: ancora con questa storia! Tagliano i fondi e tu pensi ad un progetto del PD (che, ricordiamolo, sta all'opposizione) che non è stato neppure discusso in parlamento, e che non vede Apri coinvolta in alcun modo. Se non ti piace quel progetto, vai a protestare con il PD. Qui si parla di altre cose.

    RispondiElimina
  24. Dal forum dell'ADI:

    http://www.dottorato.it/index.php?option=com_kunena&Itemid=242&func=view&catid=25&id=796

    niente cofinanziamento...

    RispondiElimina
  25. Eh, no. Il progetto è stato sottoscritto da qualche isolato deputato del PD (per fortuna, non dal partito in quanto tale), contattato dai vostri compagni di strada della VIA, che ne sono i veri proponenti. Se permetti, la cosa è molto attinente, perché qui commentiamo una lettera al Presidente della Repubblica sottoscritta proprio dalla VIA ed è perfettamente lecito e on-topic discutere sull'attendibilità di ciascun firmatario del documento.

    RispondiElimina
  26. @ Albert
    Io, a titolo personale, ho discusso e inviato suggerimenti alla Garavini, che ha inventato il PRIME, e lo ha fatto con la collaborazione di numerosi ricercatori italiani emigrati all'estero. La mia premessa e'sempre stata che una legge, qualsiasi legge, che si occupi di "fuga dei cervelli"tout court e'in genere destinata a non risolvere nulla. Il rpoblema non e'il mancato rientro, ma la fuga, che si determina per le condizioni generali in cui versano Universita', Ricerca e sistema economico italiani. Ciononostante, visto che la nostra politica non sembra potersi esimere dai quick fix, e che ben 500 milioni di euro sono stati spesi negli uleimi 10 anni in programmi di "rientro"con risultati scarsi, credo che sia meglio provare a correggere quanto piu'il tiro di certe iniziative anche perche'con la scusa della legge sul rintro dei cervelli si possono introdurre pratiche meno provincialotte della "commissione ministeriale" dove siedono sempre i soliti tre stronzoni (uh, che parolaccia!!!). Quindi via il MIUR, che ci mette solo i soldi, dentro una fondazione che prende soldi da Governo, Enti e, se se ne trovano, privati. Via, per dire, Garattini che sta in cielo in terra e in ogni luogo e dentro il peer review che coinvolge scienziati di tutto il mondo e dentro anche membri 'designati da istituzioni terze come ESF ed ERC. Per creara, alla fine, una specie di Wellcome Trust che finanzia progetti importanti (non cazzate da 20.000 euro) con la possibilita'del tenure track.Rivolta (leggi bene) non a gente che va alléstro, ma che 'viene dalléstero, ma anche ad italiani in Italia, per una certa percentuale. Cosa ti disturba in tutto questo? Che cé'la tenure track? E te fai rientrare uno che in UK cia'i ponti d'oro sotto i piedi per poi dargli un calcio in culo dopo 3 anni come e'gia'capitato con i vecchi rientri dei cervelli? Io se devo vedere un futuro lo vedo cosi', e non mi pare che nel DDL (con tutti i limitit che abbiamo sottolineato) andrebbe poi tanto diversamente. Io dei concorsi nazionali/regional'/provinciali mi sarei anche rotto le palle. Se si puo'partire dalle idee e non dai test a crocette e dagli orali con supercazzola incorporata sono molto piu'contento.
    E ora per favore smetti di rompere le scatole (mii, che parolina) con sto PRIME sul blog e se vuoi rifattela con me in privato. O senno'scrivi alla Garavini che sicuramente ti dara'ascolto.

    RispondiElimina
  27. Insomma, tante righe per spiegare che è giusto che vengano creati canali preferenziali per l'ingresso nelle univerità aperti a taluni e chiusi ad altri, con percentuali, panda e cose del genere.

    Perché non si parla solo di finanziare progetti, che va benissimo, figuriamoci, anche se le modalità mi lasciano perplesso, ma non è questo il punto.

    Cio' che è inaccettabile è che il progetta va a parare, guarda caso alla fine, facendo quasi credere che sia un dettaglio marginale, verso l'assunzione senza concorso dei beneficiari del finanziamento. Ma guarda, pure questo potrebbe andare bene se vuole essere un modo per creare una tenure track (anche se allora la valutazione del miracolato dovrebbe essere decisa dal miur o dal cun e non da una fondazione di diritto privato). La cosa inaccettabile è che questo progetto non è aperto a tutti e addirittura prevede quote e riserve indiane. Ma dove siamo? Se si vogliono seguire queste strade, si deve garantire il diritto di partecipare a tutti, indipendentemente dalla residenza e dal luogo di lavoro, aprire una sana competizione libera e senza riserve e selezionare i progetti migliori. Altrimenti è solo una furbata per creare canali preferenziali. Una cosa nel peggior stile all'italiana, spacciata addirittura per un progetto di respiro europeo!

    RispondiElimina
  28. @ insorgere delle 8.48

    Credo (e spero intensissimamente, perché il ridimensionamento dai 2100 per l'ultima tranche, annunciati da più di 2 anni e da tutti, alla miseria di 800 sarebbe un colpo spaventoso) che sia una cazzata del giornalista. E mi pare che non possa non esserlo: infatti, lo stipendio del ricercatore TI, per quello che ne so, non è cresciuto rispetto a un anno fa, un anno fa i milioni per i concorsi erano 20 ed equivalevano a 1050 concorsi (lasciamo perdere che di fatto ne è stato bandito solo un quarto, perché questo non c'entra nulla con la nostra questione), quest'anno sono 40, ergo...
    E poi la ministra che fin dall'insediamento va dicendo che farà entrare 4000 ricercatori, indica questa cifra perché è appunto la somma dei circa 1000 della prima tranche, dei circa 1000 della seconda e dei circa 2000 della terza e ultima.
    Non c'è modo di venire rassicurati in merito? Il sospetto è atroce e nasce anche dal fatto che il resto dell'articolo mi pare non contenere inesattezze

    RispondiElimina
  29. @ Fritz

    pare che l'articolo dica il vero e che contino i posti ti tenendo conto dell'innalzamento del livello stipendiale contenuto nel ddl e che inoltre prevedano di fare solo posti finanziati al 100% e non al 50%. risultato: 600 posti e non 2100

    RispondiElimina
  30. @ insorgere
    Quindi parlare di 4000 giovani ricercatori che entreranno grazie a lei era ed è, da parte della ministra, clamorosa e vergognosa presa per il culo. Tanto valeva non battersi per la terza tranche: 800 o addirittura 600 è numero che fa semplicemente ridere i polli.

    RispondiElimina
  31. Albert, vedo che non ti arrendi (o non ti riduci) a discuterne fuori da questo blog e magari con la VIA o con la Garavini herself.
    La lettura che ne dai tu non e'quella che gli estensori ne danno. Infatti il PRIME prevede di finanziare sia progetti di italiani (o stranieri) che lavorano da un tot di anni all'estero per farli lavorare in Italia, MA ANCHE di italiani che stanno in Italia e ci restano, proprio per non creare discriminazioni macroscopiche. Poi, caro, guarda che non puoi chiedere libero accesso per tutti a tutto, ovunque vai trovi grant che contano gli anni dal dottorato, a volte l'
    eta', ci sono grant per le minoranze etniche, riservati alle sole donne... Infine, la tenure track, se l'universita'non ti piglia, non ce l'hai, niente di automatico quindi. Quanto ai concorsi, io sono per la chiamata diretta (ma responsabile), quindi di tutta sta storia della corsia preferenziale me ne puo'frega'de meno.

    RispondiElimina
  32. Gli estensori danno la lettura che gli fa comodo, ovviamente. Ma quello che c'è scritto sopra è chiaro come il sole. Emendassero questo PRIME eliminando ogni quota riservata di qualsiasi genere e davvero non c'è più problema. Ma come reagirebbero quelli della VIA se domattina uscisse un FIRB riservato ai soli assegnisti di ricerca italiani che prevede poi la stabilizzazione in seguito ad un giudizio positivo espresso dal tutor dell'assegnista? Questo PRIME non è molto diverso, solo che anziché per l'assegnista italiano vuole creare il canale preferenziale con stabilizzazione annessa per il suo equivalente all'estero.

    RispondiElimina
  33. Scusate l'off-topic, ma secondo voi nelle nuove liste elettorali gli affini sono eletti dai prof. del SSD del bando o si eleggono tra di loro? La cosa in alcuni casi può avere rilevanza per calcolare il numero di suppletive necessarie per ottenere il famoso "triplo" dei commissari.

    RispondiElimina
  34. è il ritardo culturale italiano che và colmato...
    guardate cosa accade in germania:

    http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/View.aspx?ID=2009111714235017-1

    sò benissimo invece che qui certe vuote manifestazioni di piazza sono apprezzate.

    RispondiElimina
  35. Non hai che da scrivere alla Garavini, se vuoi "emendare". Quanto alla discriminazione, ti ricordo che esistono programmi sul rientro dei cervelli dal 2000. Come ti ho detto, sono sempre stato molto critico riguardo a queste iniziative, come sul PRIME del resto, ma devi ammettere anche tu che non smetteranno mai di battere su questo tasto, i politici, per molti motivi di ordine soprattutto mediatico. Allora se almeno quei due soldi glie li facciamo spendere meglio e (nella relativa discriminazione, che esiste ed esistera'sempre) per gente brava, e magari riusciamo a far digerire al sistema delle buone pratiche che, hai visto mai, potrebbero tornare utilia nche altrove (ANVUR??), che male c'é'? Si, vabbe', ora RIDIRAI che e'discriminatorio etc... E io che ti devo di'? IO cerco di ottenere il meglio possibile, non il meglio assoluto. Mica son Maciste...

    RispondiElimina
  36. Premetto che il progetto PRIME non sarà mai approvato, per cui mi interessa più per capire che tipo di persone sono quelli che lo propongono che perché vi scorga un pericolo reale e quindi non mi metto a scrivere ai deputati che manco mi darebbero ascolto.

    E' la ope legis messa alla fine del provvedimento che non va bene, non il resto del progetto con le sue riserve indiane le platee preferenziali e via discorrendo.

    O uno non mette alcuna stabilizzazione finale per i vincitori dei bandi e allora va pure bene riservarli con un percorso preferenziale, oppure uno tiene la stabilizzazione e allora deve aprirli a tutti. Ripeto: cosa penserebbero il 99% dei frequentatori di questo blog se uscisse un FIRB riservato ai soli assegnisti italiani i cui vincitori possono essere stabilizzati previo parere favorevole del loro tutor?

    Perchè uno che vince un FIRB non ha (giustamente!) diritto alla stabilizzazione mentre chi vince finanziamenti (addirittura riservati!) come il PRIME deve poter essere stabilizzato senza concorso addirittura come associato o ordinario?

    Che è? Le cose ci fanno schifo quando non ci riguardano, ma ci piacciono tanto se i beneficiati siamo noi?

    RispondiElimina
  37. @Albert ed altri che hanno commentato sulla VIA. Sono abbastanza stupito di leggere come noi saremmo i proponenti del PRIME. E' vero che io ho recentemente proposto, al termine del Gelminometer, che un progetto rapido tipo PRIME venga portato avanti per dare fondi e posizioni di ricerca a +/- giovani nel periodo di transizione verso la riforma. Ma io del PRIME ho saputo solo dopo che era stato preparato, e poi sono stato assai critico, come ho detto e scritto all'incontro dei inizio luglio a Londra (il report e' sul sito della VIAWiki, linkato anche al mio nome). In effetti, da esperienza personale di 'cervello'che tentato il rientro (twice), so che il PRIME cosi' com'e non funzionerebbe per il sistema italiano. Anche con le clausole criticate che favoriscono l'ammissione a ruolo dei vincenti dopo conclusione borsa. Il meccanismo sarebbe simile al quello standard in UK per far si' che Wellcome or Royal Society fellows stiano nell'universita' che li ospitano (gli danno una lectureship con probation a 3-4 anni, altro che 'ope legis'!). In generale, non capisco dove sarebbe il problema. Li' in Italia il governo taglia e fa scomparire la figura del ricercatore, senza creare situazioni e posizioni alternative valide (avete mai visto la parola Post.Doc. nei doceumenti della Gelmini?). ricerca in Italia? Senza un sistema tipo Wellcome o PRIME dovrete accontentarvi delle briciole di Tremonti o di fare ricerca applicata come i politecnici e la Gelmini vogliono imporre.

    RispondiElimina
  38. Anche i FIRB sono riservati: devi avere meno di 32/38 anni. Nel PRIME credo che devi avere il lasciapassare di CUN e MIUR, oltre che parere positivo della tua università, per essere assunto. Manca solo il parere di una agenzia di valutazione, che però ancora non esiste funzionante quindi c'è poco da fare. Ci vuole coraggio per chiamarla ope legis.

    A parte questo, l'APRI la proposta non l'ha sottoscritta, e in ogni caso come dici tu il progetto non sarà mai approvato. Quindi non capisco che ne parliamo a fare. Io sono un pragmatico: queste discussioni su questioni di principio proprio non le reggo.

    Se credi che possa essere approvato, proponi emendamenti al progetto. Se ritieni siano solo chiacchiere, smettila di farci perdere tempo per favore.

    RispondiElimina
  39. Chiaramente rispondevo ad Albert.

    RispondiElimina
  40. A me va bene tutto del PRIME, incluso anche il fatto che il finanziamento sia riservato, come per altri versi (anagrafici) lo è il FIRB. Ciò che non va bene è la stabilizzazione finale. Una iniziativa a numero limitato non deve contenere una stabilizzazione, che mi risulta addirittura essere decisa dalla fondazione PRIME stessa, ma non andrebbe bene neanche se dovesse essere firmata dal MIUR, dal CUN o dal Presidente della Repubblica. Ma stiamo scherzando?

    Se poi la VIA non ha preparato il PRIME (chi lo ha fatto, per curiosita?), allora mi scuso con loro per l'informazione inesatta, ma per sostenerlo dovrebbero quanto meno pretendere di eliminare la stabilizzazione. Se dite che non c'è in UK, non la si metta neanche in Italia.

    RispondiElimina
  41. PRIME è un progetto di legge preparato dal PD. Alcuni ricercatori espatriati hanno proposto suggerimenti sul testo preesistente.

    RispondiElimina
  42. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  43. Scusate, ma vorrei capire se con le nuove regole gli affini sono eletti dai prof. del SSD del bando o se si eleggono tra di loro?

    RispondiElimina
  44. Sono eletti dall'"elettorato attivo". Controlla, sul sito "Reclutamento", nel tuo bando, chi sta nell'elettorato attivo. Credo siano quelli del SSD del bando

    RispondiElimina
  45. @ Anonimo delle 18.53
    Sono eletti dai prof. del SSD del bando.

    @ tutti
    Si sa niente a proposito dell'ipotesi di uno spaventoso ridimensionamento da 2100 posti circa a 800 (come dice il "Sole") o addirittura a 600 (come dice insorgere)? Possibile che, faticosamente sventata una truffa, il giorno dopo ne abbiano già approntata un'altra quasi altrettanto micidiale? E se fosse davvero così, che si potrebbe fare per cercare di ricondurli anche stavolta al rispetto degli impegni presi da anni?

    RispondiElimina
  46. Ho eliminato il commento delle ore 18:47. Per l'autore: i commenti che contengono solo insulti non portano alcun contributo alla discussione. Se non hai niente di intelligente da scrivere, nessuno ti costringe a commentare.

    RispondiElimina
  47. @Fritz
    Sul forum Apri ho messo maggiori dettagli. Quello che posso dire qui è che pare che effettivamente lo stipendio dei ricercatori è aumentato (credo del 3,75%, ma certo non di quanto indicato dal Sole24Ore) e quindi i posti devono essere necessariamente di meno rispetto a quelli preventivati.
    Ora il punto è sul cofinanziamento. L'anno scorso c'era un cofinanziamento al 50% (quindi 525 posti li metteva il Miur e 525 l'università). Quest'anno sembra che il cofinanziamento NON sia al 50%.

    RispondiElimina
  48. @Albert
    Se volevi capire hai capito, io meglio di come te l'ho spiegato non te lo spiego piu'. E poi non vedo perche' dobbiamo discutere su questo blog dei suggerimenti che io o altri come singoli abbiamo dato su richiesta di chi, abbastanza inconsuetamente, li hanno richiesti. Senno' allora possiamo anche discutere del fatto che sono favorevole al matrimonio degli omosessuali, all'entrata della Turchia in Europa e al federalismo fiscale poco solidale. Per dire.

    RispondiElimina
  49. io sono contrario al federalismo fiscale

    RispondiElimina
  50. S'apre i' ddibattito?

    RispondiElimina
  51. Io sono contrario agli otaku, agli hikikomori, e sono per un forte ridimensionamento del significato simbolico degli arcobaleni.

    RispondiElimina
  52. A me pare che Albert abbia sacrosantamente ragione. Sono chiare le ragioni di entrambi, ma alla fine Albert non sbaglia a denunciare la ope legis mascherata che si cela dentro il progetto PRIME. E bene farebbero il PD a ritirarlo, la VIA a togliere il sostegno ed APRI a denunciare l'intera operazione, come avrebbe fatto se un analogo progetto fosse stato proposto dalla CGIL in favore di una platea ristretta di miracolati in Italia.

    RispondiElimina
  53. Dingo

    resusciti un'iniziativa come PRIME discutibile e migliorabile quanto vuoi ma comunque mirata a internazionalizzare il sistema italiano per delegittimare l'appello al Presidente della Repubblica. Non è corretto né costruttivo.

    In definitiva mi sembrano del tutto strumentali e quindi inaccettabili le tue richieste.

    RispondiElimina
  54. Veramente PRIME non mira ad internazionalizzare un bel nulla. Voglio vedere in quale altro Paese del mondo si va in giro a proporre stabilizzazioni come quelle.

    RispondiElimina
  55. Bella la lettera al Presidente Napolitano. Adesso però il Presidente ha ben altre grane. Gli tocca persino di ricordare la grammatica istituzionale di base (per esempio che le Camere, semmai, sarà lui a decidere se scioglierle o no). Ragazzi, credo ci si debba sbrigare, qualunque iniziativa si intenda intraprendere, perchè - per elezioni, "governissimo" o maternità - io ho la netta impressione che l'attuale Ministro non sarà in carica ancora per molto. Gattopardo P.S. Per i precari una discontinuità politica in questo momento sarebbe proprio una mazzata.

    RispondiElimina
  56. Una discontinuità politica in questo momenti sarebbe una manna dal cielo per i precari, per l'Università e per l'Italia intera. Verrebbero meno il ddl e la scomparsa dei ricercatori, il processo breve, Tremonti e Brunetta, i progetti eversivi contro la Costituzione e la Corte che la difende...
    Ma stiamo scherzando?

    RispondiElimina
  57. anche io penso che l'eventuale caduta del governo farebbe franare il ddl e tutto sommato penso che sarebbe un bene.

    a me va benissimo fare concorsi da ric. ti. con le attuali regole (niente scritti e orali, commissioni sorteggiate) per qualche annetto

    RispondiElimina
  58. La rottamazione dei ricercatori (legge Moratti) ha passato indenne due discontinuità politiche: c'è stato il governo Prodi e poi di nuovo Berlusconi.

    RispondiElimina
  59. caro Albert, la Corte che difende la Costituzione è piena di gente con figli coglioni e ordinari, che difende da sempre i baroni. Ne ha buoni motivi per farlo: basterebbe una piccola inchiesta giornalistica per capire quanti familiari, privi di alcun merito, le più alte cariche della magistratura italiana (a partire da alcuni presidenti della consulta) hanno sistemato grazie ai favori dei baroni. Una volta ottenuta la lista dei familiari, è facile vedere le relative pubblicazioni di questi vincitori di concorso.
    Mi piacerebbe raccontarti, poi, di alcune "voci" sugli interventi dei presidenti di corte cost. fatti al fine di frenare giovani, inesperti e zelanti pm che pensavano di inquisire baroni per concorsi truccati.
    Quanto, ancora, alla discontinuità, non capisci che qua si tratta di tapparci il naso, alle urne, e sperare che qualcosa cambi, comunque, anche in misura microscopica, perché si è toccato il fondo e peggiorare è impossibile; e perché se cambia il governo non arriva De gaulle o Churchill, ma tornano quelli che hanno fatto la riforma Berlinguer e quelli del nulla mischiato a niente di Mussi...

    RispondiElimina
  60. Non sono cosi' sicuro che una discontinuita' governativa sia poi cosi' un male , se ci fosse un governo di salute pubblica prima di andare alle elezioni, possibilta' logica ed auspicabile. Rafforzerebbe la capacita' di monitoraggio e pressione, cioe' di lobby, delle nostre reti ed attivita', soprattutto considerando il carattere fondamentalmente 'terzo' delle stesse come dimostrato dalla dialettica portata avanti da Albert e Dingo here. Ai quali pongo una domanda: siete d'accordo che comunque vada bisogna continuare a fare azioen lobbisitca per la ricerca in Italia?

    RispondiElimina
  61. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  62. apristi,
    ho posto una questione sul forum su cui mi piacerebbe ci confrontassimo.
    subordino la mia votazione al confronto, sono alquanto indeciso sul da farsi...

    RispondiElimina
  63. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  64. Renzino l'Europeo18 novembre 2009 15:01

    Io non sono iscritto all'APRI, ma non penso sia opportuno intrattenere una comunicazione su questi livelli.

    Poi, anch'io do' del Fascista a qualcuno (non all'APRI, comunque), pero' mai del "fascista di merda".
    Il concetto di Fascio e' difficile da evitare in quanto tale - siamo in Italia. Di Fasci ne siamo pieni. Ma io sono Anti-Fascista.

    RispondiElimina
  65. Cari amici,
    rompo il mio auto-imposto silenzio, in quanto qui, tra Albert, Dingo e anonimi vari, davvero hanno già rotto qualcos'altro.

    Ebbene, in primo luogo, devo dire che fa parte dei compiti di chi gestisce un blog eliminare gli interventi scurrili o comunque gratuitamente offensivi: è del tutto fisiologico che ciò avvenga; ed anzi bisognerebbe lagnarsi se ciò non avvenisse.

    Mi pare addirittura comico, inoltre - e quando si è dei comici involontari bisogna preoccuparsi - dare dei fascisti (di merda o meno) agli appartenenti di una associazione, come appunto l'APRI, che - purtroppo o per fortuna, questo non sta a me dirlo - di fatto sono quasi tutti di sinistra: PD o oltre.

    Mi ricorda la vecchia storia sul neofita che viene invitato ad assistere ad una riunione di una sezione del PCI. Una cosa tra quelle dette, però, non lo convince, e dunque si alza e fa una domanda pertinente. Ma subito una voce tuona dal fondo della sala: STAI ZITTO TU, FASCISTA DI MERDA!

    Tom

    RispondiElimina
  66. ..ma non finisce qui.
    Infatti, sono gli interventi di Albert e Dingo che ho trovato più incredibili. Allora, però, è forse il caso di chiarire che io - che, tutto sommato, non sono esattamente l'ultimo venuto in casa APRI - non ho mai letto questo progetto PRIME, e non ho intenzione di leggero in futuro. Perché è ormai un anno e mezzo che - oltre ai normali impegni - sto svolgendo GRATUITAMENTE, e anche a vantaggio VOSTRO, questa mia nuova attività di LOBBISTA DEI PRECARI DELLA RICERCA (e già, Mauro, io l'ho sempre chiamata così: su questo siamo perfettamente allineati), e dunque, purtroppo per me, non ho tutto il tempo libero che, evidentemente, avete voi. Quindi non mi occupo - come l'APRI non si è mai occupata, e mai si occuperà: altro che "ah, se lo avesse fatto la CGIL", ma quando mai? - di progetti di legge (o, comunque, di proposte) che non hanno alcuna possibilità di diventare legge, indipendentemente dalla loro firma: PD, CGIL o Lenin redivivo, per me pari sono.
    Da sempre, infatti, la nostra attività è stata diretta a TENTARE di indirizzare in senso favorevole all'Università e, in particolare, ai precari della ricerca, l'azione del governo e della maggioranza parlamentare.
    Delle altre cose, almeno come associazione, ce ne catafottiamo: non sono nostra competenza, e dunque non possiamo avere responsabilità, sia attiva, per qualcosa che non abbiamo fatto noi, che omissiva, per mancata critica/denuncia. Perchè in un Paese normale la critica la si fa al governo, e non all'opposizione: a meno che, come i comunisti italiani, si voglia fare la critica al PD, con la speranza di allontanare qualcuno dal PD stesso, e far recuperare qualche voto all'estrema sinistra.
    Ma sai che ce ne fotte di queste vostre lotte fratricide?!
    Tom
    P.S.: ah, ma non è che questi si pensano che siamo vicini al PD? Guardate che noi non siamo sponsorizzati da nessuno, ci scambiate per altri (..e già che ognuno dal cuore suo..).

    RispondiElimina
  67. ..comunque tutta questa vicenda mi ricorda troppo da vicino il mitico De Nardis. De Nardis dove sei? Batti un colpo! Insomma, ai "bei tempi", io scongiuravo il De Nardis di aiutare Mussi a far passare il suo regolamento (non tutti sanno, infatti, che, nell'ultimo CdM del Governo Prodi, si sarebbe potuto far passare tale regolamento, nonostante il veto della Corte dei Conti, che infatti non è vincolante per il Governo nel suo insieme: come lo è, invece, per il singolo ministro). Ma il De Nardis, da quell'orecchio, non ci sentiva, e invece continuava a invitarci ad incontri per progettare insieme l'Università del futuro. Al che io gli rispondevo: De Nardis, ma che dici? ..che vuoi progettare? .ORA siete al Governo, mentre, comunque vadano le lezioni, sicuramente, dopo le elezioni, sarete all'opposizione. E mi sbagliavo, ma solo perchè manco all'oposizione sono riusciti a stare. Forse, però, se avessero fatto almeno una cosa buona (tipo, appunto, il regolamento Mussi), non sarebbero stati puniti in modo così spietato dagli elettori.
    La morale? Noi dell'APRI siamo dei tipi concreti, ci interessa incidere, per quanto possiamo, sulla realtà, e non farci le pippe mentali.
    Tom

    RispondiElimina
  68. I commenti (tre) qui sopra sono stati eliminati (da me) perché contenevano solo insulti. Cari anonimi, la prossima volta assieme agli insulti scrivete anche qualcosa di pertinente che riguarda Università e Ricerca e vedrete che non sarete cancellati.

    Chiamatela pure censura, ma non è possibile che persone con lauree e dottorati e che ambiscono a posizioni accademiche si esprimano con turpiloqui.

    RispondiElimina
  69. @Tom, , pur essendo un neofita e comunque esterno dell'APRI, concordo quasi verbatim coi tuoi commenti 1& 2. Riguardo al commento 3, credo proprio che questa cosiddetta opposizione debba imparare a fare della politica in modo incisivo ed efficace. Ma mi sa che stia proprio in noi 'volenterosi' pungolarli sui temi della ricerca e dei ricercatori che ci stanno a cuore, ma di cui i parlamentari si interessano poco e spesso non bene. Per esempio oggi e' saltata la seduta della VII commissione della camera che doveva valutare l'ANVUR. Dobbiamo stargli dietro ed esercitare un'azione lobbistica asfissiante sulle norme cruciali come il regolamento ANVUR!

    RispondiElimina
  70. qualcuno ha scritto che gli stipendi di ricercatore sono aumentati, quindi quanto prende un ric. appena assunto (cioè non ancora confermato)?
    Grazie

    RispondiElimina
  71. Credo intorno ai 40.000 euro lordo ente (l'aumento, rispetto agli scorsi anni, dovrebbe essere stato del 3,75%).
    Netti sono circa 1200-1300 al mese, credo.

    RispondiElimina
  72. guarda qui:
    http://xoomer.virgilio.it/alberto_pagliarini/TAB2009conaumento3e77percento.html

    lordo primo anno 23411,71064 netto al mese 1.033,8433

    secondo anno si va di circa 300 nette al mese

    RispondiElimina
  73. Riemergo dal mio stato di tepore post orgasmatico per riprendere una vecchia discussione sugli SSD: sono usciti i nuovi SSD del CUN.
    E finalmente vedo una notevole riduzione.
    Come esempio, in par condicio, scientifico e letterario:

    I settori L-LIN, L-ART, L-FIL e L-OR (area 10) che contavano prima 68 SSD ora sono ridotti a 20.

    I settori ING-IND e ING-INF (area 9) che prima contavano 42 settori ora sono ridotti a 21.

    Questo vuol dire che i concorsi, finalmente, avranno una distribuzione un pò più casuale delle commissioni....

    Goduria....

    RispondiElimina
  74. @ onanista
    condivido la soddisfazione, ma questo vale se e solo se
    1. la gelmini trasforma presto in atto normativo vincolante il consiglio del cun
    2. non lo modificano nelle segrete stanze del miur

    RispondiElimina
  75. a parte questo, per altri versi i criteri di accorpamento sono surreali (almeno nei settori che conosco che sono di area 10 e 11)

    RispondiElimina
  76. Le Commissioni casuali nomineranno casualmente gli amici de' casuali...
    Bisognare cambiare la condotta, altroche'...

    Sugli accorpamenti, vedrai quanto saranno contenti i lussemburghesi ad essere accorpati ai belgi...

    RispondiElimina
  77. insulti ma quale insulti...

    madò... siete proprio nella fase acuta.
    Censura isterica!!!!!

    RispondiElimina
  78. Stando a questo articolo su La Stampa

    http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=782&ID_sezione=&sezione=

    sembra che il Decreto di ripartizione dei fondi verrà emanato oggi, ma soprattutto sembra profilarsi una doccia fredda per noi: l'assenza del cofinanziamento per le università produrrà come effetto il dimezzamento dei posti.

    RispondiElimina
  79. Non sono sicuro che su La Stampa abbiano capito. Parlano di fondi dimezzati (40M invece di 80M), mentre i fondi per assumere nuovi ricercatori sono sempre stati 40M. I posti si sono dimezzati perché non è più richiesto il cofinanziamento alle università.

    Non capisco inoltre perché si parla di 40M sbloccati invece che di 80M: come se avessero sbloccato solo la parte per assumere nuovi ricercatori, e si fossero tenuti la parte per pagare quelli assunti nel 2007-2008.

    Ma sul decreto che dovrebbe firmare oggi il ministro cosa c'è scritto esattamente?

    RispondiElimina
  80. I 40ml per pagare gli stipendi della I e II tranche era scontato che si potessero sbloccare per via amministrativa.
    Il problema erano gli altri 40ml, quelli per le nuove assunzioni. Poichè a quanto pare lo stipendio dei ricercatori è aumentato, tali fondi coprirebbero poco più di 900 posti, da quello che dice l'articolo. Ma il punto è un altro: se il DM chiede, come l'anno scorso, un cofinanziamento alle università al 50% i 900 posti si raddoppiamo in 1800. Ma, da quello che dice l'articolo, pare che così non sarà.

    Da un certo punto di vista un cofinanziamento al 50% sarebbe stato molto rischioso, perchè c'era il rischio concreto che, dato i tagli, le università non sarebbero state concretamente in grado di cofinanziare un così elevato numero di posti. Però passare dal 50% allo 0% ci corre ... insomma, una via di mezzo si poteva pure trovare, anche perchè temo che molte università vogliano conservarsi quanto più budget possibile per fare chiamare i 4000 idoneati dei mesi prossimi.

    RispondiElimina
  81. L'articolo su La Stampa e questo BLOG sono ora nel Gelminometer2 per allargarne la visibilita'. La discussione andra' ult approfmente approfondita quando si vedra' il nero su bianco del decreto, ma suggerirei di non esultare troppo. Le universita' hanno praticamente bloccato il turnover da anni e anche 900 posti da ricercatore non sono tanti per compensare questo. Sempre meglio di zero, of course!

    RispondiElimina
  82. @ Mauro:

    creare lobby è una cosa un po' aliena dalla mia idea di democrazia e partecipazione popolare, ma il fine potrebbe anche giustificare i mezzi.
    I fini dovrebberò però essere chiari e condivisi. Come possiamo creare una lobby compatta altrimenti? Allora, oltre alla ovvia richiesta di finanziamenti, cosa dovrebbe chiedere questa lobby? Saresti d'accordo nel ritirare il sostegno al PRIME e nell'orientare questa azione di lobby contro l'ampliamento dei poteri del rettore e l'abolizione dei ricercatori? E a favore di orgnigrammi piramidali?

    RispondiElimina
  83. Questo è quello che ho cercato di spiegare in un commento all'articolo su La Stampa. Il problema è che l'articolo non è tanto bene: leggendolo sembra che 80 milioni siano diventati 40. Mentre questo non è vero. I soldi mancanti sono quelli del cofinanziamento (più l'aumento del 3%-4% del costo di un ricercatore, ma questo non credo sia il problema fondamentale).

    RispondiElimina
  84. @ Mauro
    900 posti sono nulla rispetto a ciò che occorrerebbe.
    Soprattutto, ricordiamoci che stiamo ancora parlando di soldi cacciati fuori dal precedente Governo ... quello attuale finora non ha tirato fuori nemmeno 1 euro!

    @ Fra
    Per capirci di più ho contattato la giornalista, la quale mi ha confermato che il cofinanziamento non c'è ed è questo che, purtroppo, ha fatto dimezzare il numero di posti.

    RispondiElimina
  85. Mauro della VIA19 novembre 2009 09:14

    @ Dingo - scrivimi direttamente e ne parliamo.

    Riguardo alle cose non-chiare dell'articolo, just write a comment in Flavia Amabile's BLOG!

    RispondiElimina
  86. Refuso: volevo dire "nell'articolo non è spiegato tanto bene".

    @ mino
    Non dubitavo della nostra interpretazione. Solo che chi legge l'articolo capisce tutt'altro. Del cofinanziamento non si parla, si parla solo di "rimescolio di numeri". Non per criticare l'ottimo lavoro della giornalista, che comunque è una delle poche che sta dietro a queste cose.

    Riguardo al governo attuale e agli 0 euro investiti in ricerca non ho parole. Penso che l'unica è sperare in una discontinuità governativa, come si dice sopra. Ma dopo aver distribuito i fondi Mussi ed i FIRB.

    RispondiElimina
  87. (OT)
    ahaha!
    A Cassino, nel mio SSD, per il quale è uscito un posto, non esiste alcuno strutturato.
    Fusse che fusse un concorso farsa per stabilizzare qualche passacarte universitario che gravita nelle segrete stanze della Sapienza?

    RispondiElimina
  88. ma dalla tabella degli stipendi l'aumento per i ric mi sembra minimo.
    Ma poi la classe corrisponde agli scatti biennali?

    RispondiElimina
  89. secondo la tab i primi 2 anni da ric costano circa 83K€. 40M€/83K€ = 481 posti

    Poi se cofinanziati al 50% diventano 960 al max

    giusto?

    RispondiElimina
  90. volevo dire "i primi 3 anni"

    RispondiElimina
  91. @ Lassie
    nella mia università sai quanti ne hanno bandito di concorsi in settori dove mancavano strutturati! E abbiamo acchiappato sfigati da tutta Italia che, ovviamente, erano amici degli amici degli amici... Perciò penso che gridare allo scandalo quando un interno riesce a raggiungere l'obiettivo di una stabilizzazione sia profondamente ingiusto... Se non cambia la cultura (o l'incultura) del sistema non basteranno un milione di leggi.

    RispondiElimina
  92. Solo per informazione, come ho già fatto sull'altro blog (a seguito del putiferio scatenato dalla mio precedente post, interpretato come filogovernativo tout court): le culture fasciste ed intolleranti non mi appartengono, i miei valori sono quelli della Resistenza, della Costituzione italiana e dell'umanesimo cristiano. Parlo da indipendente (e, come molti di voi, da uno "in braghe di tela"). Saluti. Gattopardo

    RispondiElimina
  93. Comunque, che piaccia (e si verifichi) o no la discontinuità politica, la linea dei precari credo debba essere quella della difesa dei contratti a tempo indeterminato. Questo è il punto principale, lo ripeto da tempo. Il tempo determinato deve essere l'eccezione e non la regola, altrimenti andremo a formare (anzi andrete, perchè questo non riuscirà probabilmente a diventare il mio mestiere) solo un nuovo proletariato "colto" e, col cappio al collo, addio alla libertà di ricerca. Gattopardo.

    RispondiElimina
  94. Altra cattiva notizia. LucaS fa sapere che la Ghizzoni ha chiesto a Pizza che ha chiesto al MIUR se la tesi va considerata pubblicazione per e quindi contata nel numero massimo laddove ci sonon limiti. La risposta finale (c'e'un fax, metteremo online appena lo abbiamo) e': SI, la tesi di dottorato e'da considerare pubblicazione.

    RispondiElimina
  95. Ma chi ha deciso che stavolta le università non cofinanzino affatto? Il MIUR? Ma il MIUR può decidere per le università, per tutte le università? E dico tutte perché, pur essendo oggettivamente tutte in difficoltà in quanto affamate dal simpatico giulio con la benedizione del nanaccio, il comportamento delle sedi potrebbe essere differenziato da caso a caso, cioè non è affatto escluso che alcune messe meno peggio potrebbero essere disposte e intenzionate a mettere il loro 50%. Perché e come impedirglielo? Già riguardo ai fondi della tranche 2008 si è ben vista la disparità di comportamento, almeno finora i più non hanno bandito e (sembra di capire) i soldi messi a disposizione per loro in caso accettassero di cofinanziare stanno per tornare a giulio (cosa gravissima e costernante, s'intende), ma circa 300 posti sono comunque stati banditi. Mi pare che sarebbe corretto da parte del MIUR fare questo discorso: vi proponiamo la tabella con l'indicazione della parte dei 40 milioni che spetta a ciascuna sede e conseguentemente col numero dei posti che ciascuna sede potrebbe mettere a concorso se cofinanzierà al 50%, poi ciascuna si regolerà come vorrà e potrà.
    O sono state le sedi a decidere stavolta di non mettere un centesimo? Ma di questa decisione non si è saputo nulla; dove e come sarebbe stata presa, forse nell'ultima riunione CRUI? Se è andata così, non mi stupirò se ci dovremo sorbire un breve pistolotto ministeriale con cui, per dare a qualcuno la colpa del fatto che i da sempre e da tutti (compresa la ministra, fino a due giorni fa) annunciati 2000 posti circa all'atto pratico diventano per miracolo infausto meno della metà, si dirà che le università non hanno adeguatamente collaborato. Questo nonostante che, se veramente hanno deciso loro di non cacciare un centesimo, lo avranno fatto in larga parte perché il governo taglia spaventosamente. E qui si torna a mettere il dito sulla solita, decisiva piaga: migliora pure le regole dei concorsi, vara una riforma che ha anche elementi apprezzabili, ma, se intanto non sostieni economicamente queste iniziative e anzi tagli i fondi bestialmente, non serve praticamente a un cazzo ed è, alla fin fine, presa per il culo.

    RispondiElimina
  96. Io credo che sia abbstanza per dimostrare che il Ministro non e'in grado di controllare le Universita', non e'capace di governare il MIUR ed e'sotto scacco rispetto ai compagni di governo e la stessa maggiroanza. Ovvero e'un ministro incapace, che viene smentita da tutti questi soggetti ogni volta che annuncia qualcosa, e pertanto dovrebbe dimettersi.

    RispondiElimina
  97. Io credo che la percentuale di cofinanziamento sia decisa dal MIUR per tutte le università (così è per "Futuro in ricerca" e così era per i posti Mussi 2007 e 2008).

    La sostanza comunque non cambia. Se una università ha i conti a posto, invece di bandire due posti cofinanziati al 50% ne può bandire uno cofinanziato al 100% ed uno cofinanziato allo 0%. Il problema è che come non ci sono i fondi per cofinanziare, allo stesso modo non ci sono fondi per bandire con finanziamento ordinario.

    RispondiElimina
  98. Scusate, sapete come si calcola per il 2009 il 90% del rapporto tra assegni fissi e quota assegnata del FFO? Con gli sconti applicati fino ad oggi o SENZA sconti? Per fare un esmepio, la Sapienza senza sconti sarebbe sopra il 90%...

    RispondiElimina
  99. @Fritz Le università possono cofinanziare, indipendentemente da cosa scrive MS nel decreto. E' sufficiente che bandiscano altri posti, oltre a quelli Mussi.

    RispondiElimina
  100. Io sono d'accordo con France e ho votato di conseguenza sul forum.

    La Gelmini tornasse a coltivà patate in Padania...

    RispondiElimina
  101. Per France: se dici così allora mi fai cambiare idea. Se è vero quanto scrivi sul Ministro: 1) non capisco come avete fatto a colaborarci fino ad ora; 2) la discontinuità politica si imporrebbe per i precari come necessaria e urgente. Ciao. Gattopardo.

    RispondiElimina
  102. [UnRicercatore]

    @Dingo

    Organigrammi piramidali?
    Ancora non sei entrato e già ti stronchi la carriera in anticipo.. sei un genio del masochismo!

    RispondiElimina
  103. No. Noi siamo tutti contro le piramidi, quelle dritte ovvio, vogliamo quella rovesciata. Tantissimi ordinari, qualche associato, sporadici ricercatori e sotto 50-60 mila precari. Possibilmente a 500 euro al mese senza tredicesima e niente contributi. Cosi' si risparmia e si possono passare ad ordinari tutti i ricercatori di ruolo attuali.

    RispondiElimina
  104. @ mino

    non e' esatto che questo governo non ha tirato fuori 1 euro ... se ne e' ripresi in saccoccia circa 1350 ML in tre anni (tagli FFO...)

    RispondiElimina
  105. [UnRicercatore]

    @albert

    E' esattamente così che va nel resto del mondo, solo che chi prende un dottorato non lo fa solo per restare disperatamente aggrappato all'univ. sperando in uno spiraglio. Consegue un titolo prestigioso e RIVENDIBILE nel mondo del lavoro.
    E' normalissimo che non tutti entrino, visto che la pianta organica non si può moltiplicare. E' invece abnorme, e causa della situazione presente, che l'unica prospettiva (e l'unico motivo per prenderlo) del Ph.D. in Italia sia l'aspirazione ad una posizione universitaria; cosa impossibile per meri motivi numerici, ma resa inevitabile dalla totale inutilità lavorativa del dottorato in questo paese.

    RispondiElimina
  106. Bisognerebbe iniziare una campagna informativa per spiegare agli studenti le reali prospettive che offrono laurea e dottorato (ovvero: aprite una macelleria che vi conviene).

    RispondiElimina
  107. [UnRicercatore]

    Non è vero, per quanto attiene alla laurea (parlo di Ingegneria).

    RispondiElimina
  108. Negli Stati Uniti, e' notorio che nelle Research Universities ci sia una piramide rovesciata - basta capire come funziona il tenure track...

    Solo per un fatto statistico, mettendo assieme anche le 4-years institutions e le 2-years institutions, viene fuori un Cilindro.

    Esercizio: andate a trovare i dati e fate una RICERCA, visto che siete ricercatori.
    Suggerimento: parytire dalla Carnegie Classification...

    RispondiElimina
  109. [UnRicercatore]

    @insorgere
    Allora siamo d'accordo! [stupore]

    RispondiElimina
  110. @UnRicercatore
    e su cosa saremmo d'accordo? [incredulità]

    RispondiElimina
  111. Forse ci pensa qualcun altro a far dimettere la Gelmini...

    http://civati.splinder.com/post/21725358#21725358

    RispondiElimina
  112. Salve a tutti, chiedo una cosa che forse può sembrare scontata.
    Nelle domande per i concorsi, quando si parla di titoli da produrre (intendendo con essi laurea, dottorato, assegno di ricerca, contratti d’insegnamento etc.), va bene elencarli nel dettaglio nel curriculum e poi fare una dichiarazione sostitutiva di certificazione, con la quale si dichiara il possesso degli stessi rimandando appunto al curriculm ?Voglio dire: in questo modo non serve mandare la fotocopia del certificato di laurea, di quello di dottorato, dei contratti di assegno e di insegnamento,vero?
    Grazie per la risposta

    RispondiElimina
  113. [UnRicercatore]

    @insorgere

    Siamo d'accordo sul fatto che altrove la piramide degli strutturati è rovesciata, ma che la struttura ivi è nel suo complesso una piramide normale perchè c'è un gran numero di dottorandi e postdoc che non sono "precari" perchè finita l'esperienza universitaria possono lavorare e far FRUTTARE (sottolineo) i loro titoli. Quindi c'è un fisiologico turnover della base.

    RispondiElimina
  114. @ Francesca
    Domanda da 1 milione di dollari. Io per evitare problemi, oltre al curriculum, autocertifico separatamente tutti i titoli (laura, dottorato, attività didattica, attività post-dottorato). E' di certo noioso e porta via molta carta, ma tant'è.
    Infatti se bastasse il solo curriculum (e certamente è quello che dovrebbe accadere in un "paese normale") allora non mi spiegherei come mai i bandi richiedono a parte i titoli e l'elenco degli stessi...

    RispondiElimina
  115. Niente novità sul decreto previsto per oggi? Flavia Amabile ha preso un granchio? Ci sono voci, almeno informali sulla presunta firma del decreto degli 80 (0 40) milioni?
    dino

    RispondiElimina
  116. ripongo la domanda.
    degli 80M solo 40 sono per i nuovi, quindi 480 posti con finanziamento al 100% oppure 960 con il 50%.
    Perche si parlava di 1800 posti?

    480 sarebbero pochini ....

    RispondiElimina
  117. Oggi è passato invano, così come, secondo me, sarà anche domani: una gentile tecnica del MIUR che si occupa direttamente della questione, alla mia richiesta di indicare una data presumibile di uscita del decreto, ieri ha risposto che non era in grado di dir nulla e di ricontattarla fra qualche giorno. Credo sia, come si suol dire, grasso che cola se si riuscirà a portare a casa il decreto per venerdì 27.
    Si è, e giustamente, sempre e da parte di tutti (compresa la ministra fino a oggi) parlato di circa 2100 posti per la semplice ragione che questa volta i milioni per nuove assunzioni sono 40 e non 20 come nel 2007 e nel 2008, e a 20 si è visto che corrispondevano circa 1050 posti. Se questa volta il MIUR non cofinanzierà al 50% ma finanzierà al 100% (ma anche su questa ipotesi, tanto per cambiare, non c'è verso di avere notizie certe), necessariamente i posti torneranno a essere i soliti 1000 circa.

    RispondiElimina
  118. Oggi è passato invano, così come, secondo me, sarà anche domani: una gentile tecnica del MIUR che si occupa direttamente della questione, alla mia richiesta di indicare una data presumibile di uscita del decreto, ieri ha risposto che non era in grado di dir nulla e di ricontattarla fra qualche giorno. Credo sia, come si suol dire, grasso che cola se si riuscirà a portare a casa il decreto per venerdì 27.
    Si è, e giustamente, sempre e da parte di tutti (compresa la ministra fino a oggi) parlato di circa 2100 posti per la semplice ragione che questa volta i milioni per nuove assunzioni sono 40 e non 20 come nel 2007 e nel 2008, e a 20 si è visto che corrispondevano circa 1050 posti. Se questa volta il MIUR non cofinanzierà al 50% ma finanzierà al 100% (ma anche su questa ipotesi, tanto per cambiare, non c'è verso di avere notizie certe), necessariamente i posti torneranno a essere i soliti 1000 circa.

    RispondiElimina
  119. ah ok ho capito il mio errore ... io contavo il finanziamento dei 3 anni, invece per i 40M si deve contare solo un anno, il primo.

    RispondiElimina
  120. @ 1prec
    Attenzione: gli 80ml si compongono di 40ml per pagare gli stipendi agli assunti nella I e II tranche + altri 40ml per assumere nuovi ricercatori.
    Di fatto l'emendamento Possa andava a sbloccare i 40ml per nuovi ricercatori. Il Miur pensa si possa fare anche via DM sebbene secondo noi ci potrebbero essere alcuni problemi con la registrazione alla Corte dei Conti.

    Ora, supponendo che la retribuzione di un ricercatore è di 40.000 euro annui lordi (l'anno scorso è stata calcolata in 38.500 circa, quest'anno è aumentata del 3,77%), facendo la divisione abbiamo un po' meno di 1000 posti (l'articolo de La Stampa parla di 900, dipende dagli esatti valori degli stipendi).
    Questi posti sono finanziati dal Miur al 100%. Ora però il punto è proprio questo: gli anni passati il Miur chiedeva alle università un cofinanziamento al 50%: per ogni posto che metteva il Miur le università dovevano (con i loro soldi) finanziare un altro posto. Questo farebbe raddoppiare i posti, che quindi arriverebbero di poco sotto i 2000.

    Ma a quanto pare il Miur NON intende chiede cofinanziamenti alle università. Questo significherebbe restare a quota 900-1000, sebbene questi posti siano "sicuri", visto che con le università in difficoltà economiche non sarebbe stato facile cofinanziare.
    Tuttavia si poteva anche usare il buon senso e scegliere una via di mezzo, cioè un cofinanziamento al 70%, per esempio, in modo da avere qualche posto in più e vincolare le università ad utilizzare le risorse rinvenienti dai pensionamenti in posti a tempo indeterminato anzichè in inutili posizioni da ricercatore TD che, oltre ad andare con regole del tutto estranee a pratiche trasparenti (non vanno nemmeno in Gazzetta Ufficiale), rimarrebbero in un limbo indefinito.

    RispondiElimina
  121. http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_novembre_19/bcc_roma_figli_posto_padri-1602034195061.shtml

    Speriamo non sia contagioso.

    RispondiElimina
  122. E io che al Miur sono andato pure a proporre il pre-pensionamento dei professori ultra 65-enni.

    RispondiElimina
  123. @ UnRicercatore
    evidentemente hai preso per mio l'intervento di euroscience o qualcun altro.

    sulla materia sarei tendenzialmente d'accordo ma non mi esprimo perché non ho informazioni adeguate (e per non darti la soddisfazione di essere d'accordo ;)

    RispondiElimina
  124. @ Francesca
    consiglio di sentire direttamente (per telefono) l'ufficio concorsi dell'ateneo che ha fatto il bando. a volte accettano una dichiarazione unica, a volte chiedono una dichiarazione separata per ciascun titolo da certificare

    RispondiElimina
  125. Di recente però mi sto spostando verso un caso estremo di piramide rovesciata che definirei il "tappeto volante", 1 rettore e 12 presidi, 0 ordinari, 0 associati, 0 ricercatori e 120000 precari a 500 euro al mese (lordi). In tal modo le prospettive di carriera di chi riesce a vincere un concorso (truccato) sarebbero ancora più promettenti di quelle agognate da "Un ricercatore"

    RispondiElimina
  126. @insorgere, mino
    Grazie per le risposte. Come al solito dunque non c'è da fidarsi... Nel compilare le domande vengono i dubbi più strani. Ad es., fra i titoli si devono considerare solo laurea e dottorato, mentre assegni e contratti di insegnamento vanno fatti rientrare nell'attività scientifica e didattica? Oppure sono titoli anche questi?

    RispondiElimina
  127. Qualcuno sa se esiste e dove si trova una bozza che illustra quali sarebbero i nuovi SSD?
    Grazie

    RispondiElimina
  128. Riporto dal sito della Ghizzoni:
    "Meglio tardi che mai”. Cosi’ la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni commenta l’indiscrezione secondo cui il ministro Gelmini avrebbe “finalmente ceduto alle pressioni del Pd e delle associazioni dei ricercatori precari per spendere le risorse messe a disposizione dal governo Prodi per il reclutamento straordinario dei ricercatori. Ci risulta - spiega - che il ministero stia provvedendo a ripartire tra gli Atenei gli 80 milioni di euro che dall’inizio dell’anno sono disponibili sul bilancio del Miur e che solo ora avrebbero finalmente una concreta e definitiva finalizzazione. Se verra’ confermata questa indiscrezione - sottolinea - sarebbe una buona notizia per la ricerca italiana. Si tratterebbe di un risultato importante della nostra battaglia parlamentare che permettera’ tuttavia l’assunzione di soli 800 nuovi ricercatori a fronte dei 2.100 possibili visto che i tagli del governo non consentono agli atenei di cofinanziarli”.

    Dunque numeri pietosi, irrisori, giusto appena sufficienti per far entrare qualche sparso drappelletto di portaborse e leccaculo. Tanto valeva, quasi, non battersi nemmeno per sventare il furto dell'immondo maiale puttaniere.
    L'indicazione si conferma molto chiara: andarsene via dal protettorato del nanodimerda, se appena si può.

    RispondiElimina
  129. Saranno i soliti 900 posti annui di ricercatore, cioè 12 posti per ogni università media e 6 posti per i piccoli atenei.Che bellezza!
    Paolino

    RispondiElimina
  130. @Cirano sul sito del CUN www.cun.it

    RispondiElimina
  131. Sui nuovi SSD... una cosa non mi e' chiara: entreranno in vigore con la riforma Gelmini o "a prescindere"? Quest'estate davano questa suddivisione gia' per certa ben prima della presentazione del DDL.
    ???

    RispondiElimina
  132. I posti Mussi erano una battaglia. Ora passiamo all'altra. Questo risultato (in buona parte APRI) certo non ci induce a fermarci, bensi' a proseguire nel riformare l'Universita', con tutti i mezzi a disposizione, e a chiedere che i fondi siano aumentati e siano dati sui risultati.

    p.s. comunque prima vediamolo questo decreto di ripartizione...

    RispondiElimina
  133. VITTORIA: PAVIA ABOLISCE LE PROVE DI LINGUA!
    SOTTO INCOLLO LA MAIL CHE MI HANNO MANDATO OGGI.

    Gent.mo Dottore,
    in risposta della Sua osservazione abbiamo provveduto a modificare il bando sostituendo la frase "La prova orale accerterà anche la conoscenza della lingua inglese", che per mero errore avevamo riportato nel bando, con la frase "il colloquio accerterà anche la conoscenza della lingua inglese" e successivamente il bando di riferimento è stato rettificato nuovamente eliminando del tutto l'accertamento della lingua straniera. La rettifica è in corso di pubblicazione in G.U. con la relativa riapertura dei termini per la presentazione delle domande di partecipazione.
    Distinti saluti

    RispondiElimina
  134. ma avete scritto anche a padova?

    RispondiElimina
  135. si, ma finora senza successo.
    cmq consiglio a tutti di scrivere personalmente all'ufficio concorsi di padova, allegando l'art1, comma 7 della legge 1/09 e chiarendo che ogni prova di lingua è illegittima e che è possibile solo un colloquio sui titoli.

    RispondiElimina
  136. Comunque quello di Pavia costituisce un grosso precedente.
    Complimenti a Insorgere.

    RispondiElimina
  137. MIno, ma Bari "vecchia" e i limiti di pubblicazioni? Si riparte aall'attacco coi fax? Dai che mi prude l'email...

    RispondiElimina
  138. All'assemblea......due apristi si sono presentati in anticipo, come annunciato via email dal sottoscritto a chi ha dimostrato di leggerci. Primissmi ad arrivare, sono stati iscritti a parlare per PENULTIMI (che vuol dire 40esimi). Anche dopo aver insistito (i precari hanno in genere da lavorare, anche il venerdi' pomeriggio) sono stati spostati a 30simi. A conti fatti avrebbero avuto modo di parlare se andava bene alle 18.00, ovvero quando l'aula sarebbe stata vuota e in procinto di esser chiusa. Per questo (e li comprendo benissimo) hanno dato forfait dopo ore di paziente attesa. Per l'organizzazione dovevano avere la precedenza (alternati) studenti, flc ed exrnrp che ospitavano l'assemblea. Mi spiace molto che sia andata cosi'. Noi la buona volonta' ci s'e' messa, e state certi che a parti invertite saremmo stati piu' ospitali. Peccato: comunque i nostri hanno preso contatti per vedere di stay in touch quando si parlera' a livello piu' tecnico.

    RispondiElimina
  139. @ France
    Perchè, Bari ha bandito?

    RispondiElimina
  140. Dal verbale del senato accademico della sapienza:

    - Limiti numerici delle pubblicazioni per concorsi da ricercatore. Deliberato che il numero delle pubblicazioni da presentare nelle procedure di reclutamento per posti di ricercatore sia minimo 4 e massimo 12, fatta eccezione per matematica per la quale è ammesso solo il numero massimo.

    RispondiElimina
  141. Dalla Repubblica online di oggi, 2pm. La Gelmini ha detto una frase lapidaria: "nel nostro paese per la ricerca FORSE non sono stanziate risorse a sufficienza". Grande! Invitiamo l'onorevole Gelmini a farsi portavoce della lobby per la ricerca?

    RispondiElimina
  142. La gelmini ha anche detto:
    "E' importante superare il centralismo"

    voi burocrati cosa ne pensate?

    RispondiElimina
  143. Che adesso il Milan comprera' qualche ala....

    RispondiElimina
  144. Stati moderni capiscono problemi e li superano...

    http://www.corriere.it/esteri/09_novembre_22/obama-riforma-sanitania_f53178fe-d740-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml

    C'è un dualismo fra sanità-università e ITA-USA
    che evidenzia chi conserva e chi riforma per il bene comune.

    RispondiElimina
  145. Stati moderni hanno problemi

    http://www.corriere.it/esteri/09_novembre_22/valentino-california-aumento-rette-universita_1aa37778-d745-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml

    Nun c'e' trippa pe' gatti.

    RispondiElimina
  146. Euroscience, qualcuno direbbe che e' la dimostrazione del fallimento del sistema USA. Cosa che io non credo, beninteso. e comunque chi ha detto che debba essereil sistema USA il migliore? A me a' sempre piaciuto di piu' il nordeuropa (infatti ci vivo)

    RispondiElimina
  147. ormai la censura è lo sport preferito del blog...

    ricordatevi bene che:
    censura = scheletri nell'armadio...

    ma il vero sintomo evidente è la debolezza...
    uniti nel vuoto...
    un pò come il PD per intendersi.

    RispondiElimina
  148. A nonimooo ... nun ce sta a scassa' ...

    ... scrivi i tuoi commenti (anche duri) senza insultare e vedrai che nessuno ti censurera' ...

    RispondiElimina
  149. Avrà per caso letto la lettera che gli abbiamo mandato?

    http://www.corriere.it/politica/09_novembre_23/napolitano-investire-ricerca-innovazione-fare-sistema_161a55ae-d822-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml

    RispondiElimina
  150. Strano comunicato stampa da parte del Miur, quello di oggi:

    http://www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2009_miur/231109.shtml

    Oltre la notizia che, dopo un mese dalla presentazione, sembra che il ddl stia per arrivare in Senato, trapelano i timori per un iter lungo (cosa direi probabile visto che in questo momento il Governo sembra avere ben altre urgenze...) e quelli per uno stravolgimento del testo.

    Ma credo che - anche nel titolo del comunicato stampa - questa nota servisse soprattutto a smarcare la Gelmini dalla polemica di ieri di Brunetta con Tremonti.

    RispondiElimina
  151. Io leggo cosi':

    "visto che Tremonti e' stabile, e non in bilico come sembrava, ed e' decisamente sostenuto dal Berlusca, ed inoltre puo' vantare qualche dato oggettivo di macroeconomia, mi conviene slinguazzare il MEF e vediamo se in questo modo qualche moneta la caccia."

    Servizio Traduzioni Europa Unita

    RispondiElimina
  152. Eh eh...

    @nonimo
    Non dare di checche agli altri e vedrai che non ti si censura... Ma non per noi, che figurati.... Per il buon gusto e il politically correct. Se devi offendere, devi farlo con un minimo di fantasia.

    RispondiElimina
  153. Stralcio dal citato comunicato MIUR:

    "In particolare si è stabilito, e questo è un bel segnale per il Paese, che questa riforma sarà sostenuta grazie alle risorse provenienti dal rientro dei capitali."

    "Ammazza" che bel segnale ... mi chi l'ha scritto 'sto comunicato???

    Comunque se la Gelmini si smarca dalle dichiarazioni di Brunetta, sostanzialmente ammette di essere telecomandata da Tremonti ... un altro bel segnale ...

    RispondiElimina
  154. Segnalo questo articolo di Flavia Amabile

    http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=786&ID_sezione=&sezione=

    in cui, anche se non esplicitamente, è citato all'inizio la nostra lettera.

    Mi lasciano assai perplesso - e a questo riguardo ho lasciato anche un commento sul blog di Flavia Amabile - le risposte di Strata. Come si fa a dire che con il DDL "per noi baroni non sarà più possibile sistemare i nostri?". Certo che sarà possibile, le commissioni diventano interamente locali! Alro discorso è capire se si riuscirà a farlo diventare non-conveniente.
    Ancora: mica è vero che con il DDL ci saranno finanziamenti diretti ai Dipartimenti in base alla valutazione. Magari, sarebbe una rivoluzione!
    Infine: Strata sostiene che non è assolutamente importante il curriculum dei candidati ai concorsi "perchè a noi interessa la produttività futura, non quella passata". Ma, mi chiedo, un candidato con un curriculum eccellente non ha una probabilità molto superiore di CONTINUARE ad avere ottime performances nella ricerca rispetto ad un candidato con un curriculum scarso?

    RispondiElimina
  155. Mauro della VIA24 novembre 2009 10:25

    Piergiorgio Strata ed il futuro della ricerca? Ma sto pur bravo neurofisiologo, stretto collaboratore della mitica Rita, e' un ultrasettantenne che dovrebbe essere gia' in pensione da vari anni. Mica ci ha il premio Nobel lui! Quel che dice nell'intervista e' un riflesso del passato condito con una buona oliatura al corrente ddl, che certamente non influenzera' ne' la sua ricerca ne' la sua carriera. Si puo' capire il perche' sia stato intervistato: influente membro dell'establishment accademico sull'asse Torino-Roma...

    RispondiElimina
  156. Si', e' un asse che noi che stiamo ad uno degli estremi vorremmo poter rompere ...

    RispondiElimina
  157. L'unica è una bella crisetta di governo subito dopo l'approvazione della finanziaria. Magari!!!

    Giornalisti di Repubblica, ma qualche nuovo scandaletto a luci rosse?

    RispondiElimina
  158. Mauro della VIA24 novembre 2009 10:58

    Prima pensavo che non ne valeva la pena di commentare quest'articolo (che comunque non vale una citazione sul Gelminometer). Pero' poi non ho resistito, ed ora ho messo un commento specifico sull'articolo della Flavia Amabile. Sto settantacinquenne Professore, pur bravo etc., spara un giudizio del RAE inglese che non puo' che essere teorico. Se fosse stato qui in UK a sorbirsi la mastodontica manfrina del RAE submission ne avrebbe parlato in termini piu' realistici. Ma come avrebbe potuto avere esperienza di questo tipo? Qua in UK sarebbe stato pensionanto da una decina d'anni! E poi avrei una chicca da raccontare sul Prof. Strata e i cervelli italiani all'estero...

    RispondiElimina
  159. mauro della VIA

    magari l'italia avesse l'RAE.. l'RAE avrà pure difetti ma ha dato slancio al sistema universitario britannico che fino agli anni 80 era alquanto paludato.

    quando l'Italia ha adottato il modello RAE (nel CIVR 2001-03) i risultati sono stati ottimi, come riconosciuto da quelli che si occupano di valutazione in Italia (anche qui al di là di alcuni difetti).

    tu che proponi in alternativa?

    RispondiElimina
  160. Toh Strata è ancora vivo? era il professore di fisologia del mi babbo 40 anni fa a Pisa, poi s'è rivisto 10 anni fa a Superquark da Piero Angela ma pensavo che ormai....e invece...evidentemente lui ha sfera di cristallo se riesce a fare le assunzioni sulla base dei successi futuri piùttosto che sul curriculum passato...

    RispondiElimina
  161. Non disputo il principio del RAE, che se fosse applicato veramente al sistema italiano potrebbe aiutare a mettere gli atenei ed i loro dipartimetni/istituti in competizione fra loro. In questa linea di principo, non ci sono vere alternative. Purtroppo in pratica, dopo il secondo round di RAE, le universita' hanno imparato a giocare meglio le loro carte per ottimizzare i risultati di valutazione, e tutto l'esercizio si e' trasformato in uno show di red tape pachidermico. Questo dovrebbe essere evitato in Italia, dove l'ANVUR dovra' eseguire delle valutazioni sistematiche tipo RAE (I hope, simplified) e corrette rispetto a quello del CIRV2001-2003, a cui ho partecipato anch'io (esaminando da reviewer i 'prodotti' sottomessi da vari dipartimenti). La mia proposta sarebbe quindi di ENTRARE nel Consiglio direttivo dell'ANVUR, cosi' da portare avanti un sistema di valutazione incisivo ed efficiente, che non diventi un carrozzone-show burocratico-amministrativo come il recente RAE.

    RispondiElimina
  162. Un concorso è un concorso e il commissario è un commissario che deve valutare curriculum ed eventualmente prove del candidato, non fare previsioni soggettive sul futuro del candidato. Ma che roba è?

    RispondiElimina
  163. Cambio discorso (e lancio un allarme): 1 solo, misero, posto da ricercatore nella Gazzetta Ufficiale di oggi... Ma qualcuno o qualcuna di voi, nei vostri atenei, e' in possesso di qualche vaga notizia se vogliano o no bandire, almeno qualche posto Mussi???
    Qui a Bologna sembravano imminenti, ma ora mi cominciano a venire seri e pesanti dubbi.

    RispondiElimina
  164. @ arsen
    è certo che stiano per bandire a Teramo, Bari, Normale, Bologna. Probabile anche Torino

    RispondiElimina
  165. What about a coordinated lobby action on ANVUR? Sappiamo che la iniziativa del Via-academy con la proposta di specifici cambiamenti verra' in qualche modo discussa, da parte del PD, domani in commissione alla camera. Ed una deputata dell'UDC in commissione e' sembratta pure interessata. DOmani e' l'ultima occiasione di fare sentire pressione lobbistica a livello parlamentare sull'ANVUR - l'agenzia che probabilmente decidera' del futuro vostro!

    RispondiElimina
  166. Siamo colpevolmente indietro.

    RispondiElimina
  167. bisogna anche dire che - nel tempo libero - facciamo anche i ricercatori...

    RispondiElimina
  168. qualcuno ha notizie dei posti Mussi della SAPIENZA mortacci loro?

    RispondiElimina
  169. Grazie, Insorgere, speriamo bene.
    Ma lo sblocco dei fondi? Siamo al 25 novembre, mi pare...non era questa la settimana buona? :-(

    RispondiElimina
  170. Che io sappia, non usciranno nel 2009 a causa dell'impossibilità di prendere in servizio nel 2010.

    RispondiElimina
  171. Qualcuno ha novita' in merito ad una possibile interpretazione della L. 1/2009 secondo cui gli RTD non finanziati dal MIUR non sarebbero vincolati al turn-over?

    Ricordo questa ipotesi in un post di qualche tempo fa'.

    Grazie.

    RispondiElimina
  172. Fondi Mussi: "entro due settimane", scrive in un Comunicato del 14 Novembre il Ministro...
    Mancano tre giorni alla scadenza....

    RispondiElimina
  173. università schiava25 novembre 2009 17:17

    ... e voi vi fidate ancora delle dichiarazioni del Ministro! Nell'ultimo anno mi pare abbia smentito se stessa con una frequenza tale da far impallidire - se fosse possibile - lo stesso pinocchio.

    RispondiElimina
  174. Sì, ma questi fondi li spediranno; l'unico problema è quando e con quale regolamentazione saranno svolti i concorsi, dato che le norme sulle commissioni 'scadono' a fine anno.
    Nelle alte sfere del mio ateneo si sostiene che i fondi arriveranno proprio verso fine anno.

    RispondiElimina
  175. in teoria il regolamento dovrebbe essere rinnovato.

    RispondiElimina
  176. Dalle voci di n-esima mano che avevo, il DM per ripartire i fondi Mussi sarebbe "alla firma del Ministro" da venerdì scorso ... ora il difficile è trovare una penna che scriva dentro il Ministero ...

    RispondiElimina
  177. @ università libera

    Hanno provato a rubarli, ed è ovvio quindi che fino al giorno (domenica 15) in cui la reazione di un'opinione pubblica e di media evidentemente ancora non del tutto narcotizzati dal nano e dai suoi innumerevoli sgherri li ha indotti a rinunciare al nobile progetto non avevano riflettuto neanche per dieci minuti su quali criteri adottare per ripartire la torta (che nel frattempo sembra essere receduta ad un irrisorio sandwich), tanto meno quindi si erano dedicati a rilevare i dati relativi ai vari atenei che, sulla base dei criteri scelti, determinano l'esito della ripartizione.
    Insomma non avevano fatto un cazzo fino a lunedì della scorsa settimana, cioè fino a solo 9 giorni fa. Conoscendo i livelli d'efficienza e di rapidità esecutiva già più volte da loro dimostrati, quindi, si legittima, anzi s'impone ogni più nera previsione riguardo ai tempi in cui concluderanno l'operazione (sempre a patto, s'intende, che non tornino al nobile proposito da cui erano partiti...)

    RispondiElimina
  178. Quel che mi resta oscura è la questione del presunto mancato cofinanziamento. In altre parole: sarebbe il ministero a non permettere il cofinanziamento delle università per i posti nuovi oppure sono le università che non possono, non avendo cassa? Perchè se la scelta fosse delle università, credo che alcune sarebbero in grado di cofinanziare e pertanto in questi casi si potrebbero avere forse più concorsi. Qualcuno sa chiarire questo punto? dino

    RispondiElimina
  179. Se anche il MIUR finanziasse il 100% dei posti con la III tranche Mussi, le universita' in crisi probabilmente non bandirebbero comunque: il (co-)finanziamento per questa ultima tranche e' solo per il primo anno. Dal secondo anno il ricercatore sara' per sempre a carico dell'Ateneo ...

    RispondiElimina
  180. http://www.corriere.it/politica/09_novembre_25/fini-no-fiducia-su-maxiemendamento-nuovo_5043a124-d9d3-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml

    E' sempre interessante vedere come con lo scudo sia considerato un pozzo di san Patrizio ... chissa' se mai vedremo 1 Euro dallo scudo impegnato per l'universita' (turandoci il naso, ovviamente) ...

    RispondiElimina
  181. @ Gianluca
    No, il 2°, 3°, ... n-esimo anno sarà sempre a carico del MIUR, non dell'ateneo (in caso di finanziamento al 100% del Miur).
    Infatti la Finanziaria Prodi stabiliva che A DECORRERE dal 2009 il Miur avrebbe avuto 80 ml di euro ogni anno dal Ministero dell'Economia. Ciò significa che l'anno prossimo il Miur avrà altri 80ml di euro, non per nuovi posti ma per pagare gli assunti negli anni precedenti.
    Ora capisci perchè a Tremonti conveniva, e molto, che i fondi Mussi non fossero sbloccati quest'anno: avrebbe risparmiato 40ml di euro non solo quest'anno, ma per tutti i prossimi anni!

    RispondiElimina
  182. Lo scriviamo un post sugli emendamenti approvati al Senato? Che con una mano tolgono i limiti di pubblicazioni e conl'altra reinseriscono il colloquio accidenti a loro...

    RispondiElimina
  183. nel post mettiamoci anche la questione regole in scadenza

    RispondiElimina
  184. Cosa e' questa questione del colloquio? Quale emendamento?

    E poi non e' possibile che il MIUR lasci liberta' alle universita' se usare il cofinanziamento al 50% o al 100%?

    RispondiElimina
  185. Cliccate sul mio nome e troverete il nuovo regalo PDL per l'università.

    RispondiElimina
  186. @ mino

    ... azz ...

    ... questa "sottigliezza" mi era completamente sfuggita ...

    Quindi nel seguente comma:

    "650. All'onere derivante dal comma 648 si provvede nel limite di 20 milioni di euro per l'anno 2007, di 40 milioni di euro per l'anno 2008 e di 80 milioni di euro a decorrere dall'anno 2009."

    la formulazione "da decorrere dal ..." significa ogni anno ...

    Si', comprendo che Tremonti abbia cercato di risparmiare ... in tal caso e' veramente grave che gli Atenei non usino questi fondi ...

    Grazie.

    RispondiElimina
  187. va beh, si parla di università private. Che ci stiano fino a 100 anni, se gli pare, nelle università private!
    Mi unisco invece all'utente UrcaBoia riproponendo le sue due domande.
    dino

    RispondiElimina
  188. Se non ricordo male, DDL sui lavori usuranti collegato alla finanziaria ... c'e' anche un commento ad un post passato, ma non lo trovo ...

    RispondiElimina
  189. è stato approvato un emendamento che prevede che:
    1. non ci sia più limite al numero di pubblicazioni presentabili
    2. non ci sia più limite al numero di concorsi cui ci si può presentare in un anno
    3. che il colloquio previsto dalla legge 1/09 riguardi le pubblicazioni e i titoli e non i soli titoli come è ora.

    RispondiElimina
  190. Recuperato da una ML.

    Resoconto seduta commissioni 1 e 11 del senato (29/10/2009)
    http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=435449

    Testi (vedere emendamenti Art. 6 in Commissione)
    http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/testi/32637_testi.htm

    6.0.2 (testo 2) VALDITARA (diritto allo studio universitario)

    6.0.1000 GOVERNO (I prof. associati possono essere eletti direttori di dipartimento non solo in caso di indisponibilità di prof. ordinari, ma anche dopo due votazioni senza quorum)

    6.0.1001 GOVERNO (Nei concorsi da ricercatore ex-lege 01/09 non si discutono solo i titoli, ma anche tesi di dottorato e pubblicazioni)

    6.0.1002 GOVERNO (Le quote 60:30:10 non si applicano agli Istituti di istruzione universitaria ad ordinamento speciale)

    6.0.1003 governo (Aboliti limiti di pubblicazioni nei concorsi; abolito per i commissari di concorso il divieto di far parte di altre commissioni dello stesso SSD e stesso ruolo per un anno; eliminazione numero massimo di domande presentabili da un candidato nell'anno solare, cioè 15, o 5 se si fanno anche domande da associato)

    RispondiElimina
  191. Quelli sopra riportati sono gli emendamenti approvati. Comunque non sono in vigore e la discussione in assemblea e' arrivata all'art. 24. Ne mancano una ventina: qualcuno sa quale sara' il seguito dell'iter e quali potrebbero i tempi per l'approvazione?

    RispondiElimina
  192. E' circolata voce che (in qualche modo in riferimento all'ultima frase del comunicato
    http://www.crui.it/HomePage.aspx?ref=1797) i rettori avrebbero ricevuto una lettera.

    Ne avete notizia?

    RispondiElimina
  193. @Dingo
    Non ce li togliamo piu' dalle balle....
    Comquneu vale solo per le universita' private.

    RispondiElimina
  194. Il DDL è arrivato oggi al Senato, dopo un mese dalla presentazione in CdM:

    http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/34595.htm

    RispondiElimina
  195. La CRUI dice 2ue parole sulla situazione del FFO...

    http://www.crui.it/HomePage.aspx?ref=1819

    RispondiElimina
  196. Quindi nessuno sa niente di questa lettera/comunicazione sul tema della mozione CRUI di oggi riferita da euroscience?

    RispondiElimina