venerdì 23 dicembre 2011

Fumata bianca: habemus presidentem!



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Si sono svolte da poco le nuove elezioni per il rinnovo delle cariche direttive dell'associazione.
Come da tradizione, pubblichiamo un'intervista con il nuovo presidente dell'APRI, uscito vincitore da uno scontro all'arma bianca con un temibile avversario komunista.
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- Matteo Rossi, ingegnere presso l'Università di Roma La Sapienza, 37enne assegnista di ricerca, sposato e con una figlia, è da poco stato eletto come presidente dell'APRI. Per iniziare a conoscere meglio Matteo la prima domanda di rito è molto semplice: raccontaci la tua attività di ricerca e cosa, nelle molte difficoltà dovute ai lunghi anni da assegnista di ricerca, c'è di bello nel tuo lavoro.
Molto sinteticamente, sono un ingegnere "infiltrato" nell'ambito della Geologia Applicata e mi occupo nello specifico di ricerca nell'ambito della gestione delle risorse idriche sotterranee.
Non la faccio lunga sulla questione, ma i progetti nei quali sono  stato coinvolto hanno sempre avuto ricadute sociali abbastanza importanti e questo mi ha sicuramente fornito una spinta  motivazionale molto forte che il "sistema universitario" purtroppo è impegnato da anni a smorzare.
Amo questo lavoro anche perché credo che l'università sia il luogo principe dove si apprendono le basi per utilizzare la scienza e la tecnica con "consapevolezza" e dove un essere umano dovrebbe trovare gli stimoli più elevati per capire il proprio ruolo nella società: non ritengo infatti che sia un caso che da un bel pò di tempo si stia cercando di far entrare in crisi il modello di università pubblica.
Il poter approfondire e lavorare su argomenti di proprio interesse è  ovviamente un altro degli aspetti che mi piacciono dell'attività di un ricercatore oltre alla possibilità di respirare ogni tanto un pò di aria "internazionale" in convegni ed incontri (se i fondi lo permettono!)
In ultimo, come fai a non apprezzare un lavoro che ti permette ogni tanto di allontanarti per un convegno e di passare finalmente un'intera notte a dormire senza la figlia che ti sveglia piangendo? :)
- Immagino, però, che ci siano anche degli aspetti del lavoro che miglioreresti. Al di là del trattamento contrattuale (sei al quinto anno di assegno di ricerca) uno degli aspetti che molti ricercatori che sono "fuggiti" lamentano è il rapporto con la burocrazia...
Nooooo, che dici mai?
Il problema è tutto italiano: non è una novità che la burocrazia costi all'Italia decine di miliardi di euro e che costituisca uno dei principali freni allo sviluppo del nostro paese.
Nell'ambito universitario è di fatto uno degli aspetti che rende la nostra università davvero poco attraente per chi proviene da altri paesi; potrà sembrare un problemino da nulla ai non addetti, ma come glielo spiegate ad un ricercatore svedese che deve sbrigarsi a terminare l'esperimento in laboratorio entro le 19:30 perché non c'è modo di rimanere a lavorare di notte in facoltà?
Nel mio piccolo, inoltre, possiamo partire dal fatto che per motivi, appunto, burocratici, attendo pagamenti dall'università da mesi, se non da anni. E questo certo non rende facile la vita a chi non può  contare su uno stipendio fisso e magari ha un affitto da pagare o una famiglia da mantenere.
Aggiungiamoci che, da precari, la burocrazia impone la necessità di avere la firma di uno strutturato anche per aver diritto ad un telefono in stanza (ammesso di averla, la stanza) e, in ogni caso, non abilitato alle chiamate su cellulare.
Nel mio ambito sono abbastanza fortunato, ma so di colleghi che afferiscono a dipartimenti che ti obbligano a presentare la firma del professore anche solo per avere una cartuccia di ricambio per la
stampante.
Da precari, inoltre, la burocrazia di fatto cancella la nostra esistenza: nel mio dipartimento solo da pochissimo tempo è stata sollevata la questione che "forse" anche i precari hanno diritto ad avere il proprio nome sul sito del dipartimento; per avere visibilità il mio gruppo si è infatti messo su un proprio sito su un server configurato nel tempo libero.
Inoltre, ci spiegate una bunoa volta per quale motivo i prodotti della ricerca di noi lavoratori precari non debbano essere presi inconsiderazione nella nuova VQR 2004-2010???
- L'università italiana, però, dovrebbe ormai essere entrata nel terzo millennio, burocrazia a parte (che chissà mai se questa ci entrerà, nel terzo millennio!), anche grazie all'introduzione con la riforma Gelmini delle figure dei Ricercatori a Tempo Determinato. In un paio di mailing list ho letto, però, commenti del tipo: "le università stanno interpretando questa figura come una sorta di assegnone di ricerca". Quanto c'è di vero in queste preoccupazioni e soprattutto come si potrebbe migliorare l'approccio delle Università a questa novità legislativa, in maniera tale da non trasformarla nell'ennesima arma di ricatto in mano dei così detti "baroni"?
Di vero ci sono i bandi che finora sono usciti e i concorsi che si sono svolti: un gran numero di essi presenta evidenti profili di illegalità, ignorando le disposizioni contenute nella L.240/2010 che li disciplina.
Come APRI stiamo monitorando la situazione e buttando giù qualche dato statistico per rendere pubblica la situazione che si sta configurando.
L'utilizzo dei fondi esterni per bandire gli RTDa, spesso vincolati a specifici progetti di ricerca, di fatto trasforma queste figure in grandi assegni di ricerca vanificando il senso stesso di questa tipologia di figure.
L'autonomia di cui godono gli atenei purtroppo gli permette anche di aggirare la normativa, ma come APRI abbiamo sollecitato in vario modo il MIUR ad intervenire per garantire la correttezza dei bandi ed il corretto svolgimento delle procedure.
- Strettamente legato con i Ricercatori TD c'è anche il tema dell'introduzione della tenure track. Molto semplicemente: che fine ha fatto? E' mai pervenuta, ammesso che sia mai partita?
2 bandi RTDb contro circa 200 RTDa. Questa è la fine che ha fatto.
Aggiungici che il decreto per l'abilitazione ancora non s'è visto, che molte associature verranno coperte dalle chiamate straordinarie degli RTI che l'anno scorso stavano sui tetti e capisci quanto seria sia la tenure track all'italiana.
- Uno dei temi che stanno emergendo sul forum dell'APRI è, poi, il problema dei bandi illegali (o potenzialmente illegali) di alcune università italiane. Puoi commentarci questa pratica, nella migliore delle ipotesi irrispettosa nei confronti dei concorrenti? E soprattutto quale ruolo potrebbe ricoprire l'APRI in situazioni di questo genere?
Ribadisco che prima ancora del problema dell'illegalità dei bandi, c'è il problema dell'assoluta insufficienza del loro numero: pochi e fatti male, mi verrebbe da sintetizzare.
L'APRI finora ha cercato di denunciare i bandi illegali riuscendo in alcuni casi anche ad ottenere delle rettifiche da parte degli atenei stessi.
Sia chiaro che dal nostro punto di vista la colpa non necessariamente è dell'ateneo, visto che molto spesso gli amminstrativi, lasciati soli, si limitano ad utilizzare precedenti format di bandi adattandoli
alle nuove figure e commettendo errori anche in buona fede.
Il problema è il controllo: la 240 ha introdotto delle discontinuità molto forti in un sistema che nei decenni si era andato fossilizzando.
Un ministro responsabile si sarebbe premurato di "accompagnare" la transizione attraverso un serio monitoraggio a cominciare proprio dalla questione più delicata, ovvero il reclutamento.
Ma finora, nonostante il cambio di Direttore Generale ed ora di Ministro, nulla è stato fatto in tal senso e molti bandi continuano ad essere illegali.
Rispetto ai profili di illegalità:
in primo luogo molto spesso i bandi contengono dei profili molto dettagliati che lasciano il sospetto che si tratti di bandi "ad hoc", nonostante la legge chiarisca che il dettaglio massimo cui ci si può spingere è la specificazione del Settore Scientifico Disciplinare; inoltre in molti casi si prevedono ancora valutazioni per titoli e colloquio, laddove la legge specifica che il colloquio (che ha come oggetto l'illustrazione di titoli e pubblicazioni) non è oggetto di valutazione separata.
Questa cosa è molto delicata e può essere spiegata con un esempio:
Immaginiamo un concorso nel mio settore, abbastanza ampio da includere chi si occupa delle dinamiche di versante (le frane) e chi si occupa dell'idraulica sotterranea.
Al concorso partecipano un "franaiolo" (candidato esterno) e un "acquaiolo" (candidato interno) e dei due il primo ha 10 pubblicazioni ISI, h-index=5, ha partecipato a vari progetti internazionali, ha partecipato a vari convegni su chiamata, etc. etc. mentre il secondo ha 5 pubblicazioni su riviste non referate, 1 pubblicazione ISI, non risulta partecipante ad alcun convegno internazionale, non ha collaborazioni di rilievo, etc. etc.
Immaginiamo (succede, succede) che un commissario ("acquaiolo" anch'esso) si metta a fare domande specifiche su questioni attinenti all'idraulica sotterranea per mettere in difficoltà il primo candidato; a meno che quest'ultimo non si metta a ballare la rumba nudo sulla cattedra, potrebbe anche rifiutarsi di rispondere ammettendo di non aver approfondito quegli argomenti nel suo percorso di ricerca e non per questo potrebbe vedersi scavalcato dall'altro candidato.
Questa cosa ha senso? Il dibattito è aperto, ma fatto sta che, almeno per ora, è LEGGE. Qualora venisse infranta, ci sono tutti gli estremi per un bel ricorso.
- Un'altro aspetto della precarietà universitaria di cui forse si discute poco è quello dei dottorati senza borsa, che la riforma Gelmini oggi consente di bandire in un numero anche superiore ai posti con borsa. Quali sono i pericoli in una scelta di questo genere? E quali sono invece i vantaggi in un sistema in cui ogni dottorando ha una borsa garantita una volta vinta la selezione?
Premettendo che esistono in Italia moltissimi dottorandi ed ex-dottorandi senza borsa che fanno e hanno fatto sacrifici da giganti per riuscire a condurre un attività di ricerca di ottimo livello, dal mio punto di vista il problema è abbastanza semplice: un dottorando senza borsa mediamente avrà un fabbisogno calorico uguale ad uno senza borsa o no?
Quindi è normale che in qualche modo dovrà pure procacciarsi il cibo.
Dovrà quindi comunque dedicare gran parte del suo tempo ad altro tipo di attività lavorative remunerate (questo in realtà succede a molti precari vista l'entità degli stipendi, ma non apro questo discorso in questa sede) sottraendo tempo alla ricerca.
Che qualità puoi pretendere da chi è costretto a dedicare alla ricerca i ritagli di tempo?
- Altro punto interessante, che le università italiane stanno affrontando con approcci differenti, è invece la partecipazione dei precari ai vari organi collegiali accademici. In alcuni statuti la presenza dei precari della ricerca è caldeggiata in altri è invece impedita. In un panorama così variegato, che ruolo quindi può giocare l'APRI sia a livello nazionale, con la discussione con i ministeri, sia a livello locale, con il confronto con le istituzioni accademiche?
Dal nostro punto di vista i ricercatori precari fanno parte a buon diritto dell'Università italiana e in moltissimi casi e per moltissimi aspetti spesso si rivelano addirittura determinanti.
Stiamo parlando, voglio ricordare, del 50% dell'organico dell'Università italiana, come dimostrato dall'analisi fatta dai nostri colleghi del CPU (http://coordinamentoprecariuniversita.wordpress.com/2011/12/21/che-fare/#more-1108).
Mi sembra evidente che pertanto la stesura dei nuovi Statuti degli Atenei sia un terreno sul quale è possibile a livello locale condurre delle forti battaglie per la presenza dei precari negli organi collegiali.
Per quanto riguarda APRI, non abbiamo le forze per condurre battaglie a 360 gradi e pertanto siamo sicuramente più attivi a livello nazionale che locale.
Durante il percorso di stesura e approvazione della 240/10 abbiamo partecipato (criticatissimi!) a differenti incontri con rappresentanti del ministero e ad audizioni in parlamento dove abbiamo cercato di fornire il nostro contributo per raddrizzare una legge dalle mille storture.
In questo momento stiamo cercando di organizzare un incontro con il nuovo ministro per portare alla sua attenzione una serie di istanze per noi fondamentali, tra le quali quella dell'avvio di procedure di
reclutamento straordinario di RTDb.
A questo punto direi che ti ho tenuto impegnato anche troppo.
Grazie per la disponibilità.
Grazie a te. W l'APRI.

81 commenti:

  1. Condivido quasi tutto, però non mi è del tutto chiara la battaglia nei confronti dei bandi di ricercatori TD A. E' chiaro che il colloquio "valutativo" non è previsto e non ci può essere in nessun modo. Ho dei dubbi però sul profilo del ricercatore che si vuole prendere. Escludendo la tendenza attuale - abbastanza ignobile - dell'"assegnone" su misura (indicando praticamente i titoli delle pubblicazioni dei candidati che si vogliono far vincere) mi sembrerebbe più che lecito (e molto più simile alle esperienze estere) poter individuare all'interno di un settore disciplinare una o più area di interesse su cui il Dipartimento per competenze ed esperienze pregresse voglia puntare.

    Riprendendo l'esempio, se il Dipartimento ha bisogno, per esigenze didattiche e di ricerca, di un "acquaiolo" non deve prendere per forza "un franaiolo". Bisognerebbe cercare di fare bandi che permettono di selezionare il migliore degli "acquiaioli" e non il "franaiolo" solo perchè ha un H index maggiore (tra l'altro può darsi che sia in generale più alto per questa area rispetto all'altro e magari sia una schiappa dal punto di vista della didattica - visto che i nuovo ricercatori precari TD A hanno anche l'obbligo della didattica).
    E' un tema complesso che sinceramente non può essere affrontato - come traspare anche dai commenti di importanti membri dell'APRI - con un approccio del tipo: mettiamo i CV e le pubblicazioni in un analyzer automatico e vediamo chi risulta vincitore.
    I rischi di favorire le logiche localistiche più becere ci sono ma neppure la selezione deterministica dei "presunti" migliori mi sembra un granchè per il nostro morente sistema universitario.

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  2. @AV

    Lo spirito con il quale APRI si è mossa nelle sue denunce, non è certo quello di far annullare i concorsi (già ce ne sono pochissimi e cmq a rimetterci saremmo sempre noi precari), bensì quello di tutelare i candidati anche di fronte alla prospettiva di ricorsi possibili e di allungamento insostenibile delle procedure.

    Nel merito della questione, la legge specifica che nell'ambito del ben più ampio settore concorsuale, un bando possa specificare anche il settore scientifico disciplinare.
    Questo è il massimo cui la legge consente di spingersi anche in considerazione del fatto che un RTD (sia esso a o b) è di fatto parte dell'organico del dipartimento, con tanto di didattica a carico.
    Se poi vogliamo addentrarci sul quanto abbia senso questa figura,accanto a RTDb ed assegni di ricerca, come APRI ci stiamo muovendo per far abolire gli assegni che seguendo questa logica ci sembrano appunto del tutto inutili.

    Sulla selezione deterministica siamo anche qui d'accordo.
    Il problema però è tutto di "norma di legge" e pertanto rimane indipendentemente da quello che possiamo pensarne noi.

    Ti cito un altro esempio: fino a poco tempo fa il colloquio sui concorsi RTI poteva svolgersi, a norma di legge, solo sui TITOLI e non sulle PUBBLICAZIONI. Svista? Ignoranza del legislatore? Può darsi, ma tant'è che era legge e un candidato poteva tranquillamente rifiutarsi di rispondere a domande sulle sue pubblicazioni in sede di colloquio.
    Pur essendo legge la cosa non aveva alcun senso ed infatti è stata successivamente cambiata includendo la discussione sulle pubblicazioni nell'ambito del colloquio.

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  3. quant'è saggio il nuovo presidente...

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  4. prendi poco per il culo, vicepresidente ;)

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  5. hehehe, scusa non ho resistito

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  6. Ragà, ve lo dico da esterno, e pure da profondo conoscitore del concetto di "volontariato", ma il sito web
    http://www.ricercatoriprecari.it/index.php
    andrebbe un po' aggiornato... :-)

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  7. una serie di altri bandi RTDa usciti sul sito del MIUR; come al solito tutti su ricerche dettagliatissime.
    il buon proposito dell'anno nuovo è risolvere questa situazione in un modo o nell'altro.

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  8. E' forse il punto piu' importante sul quale dovrebbe continuare a lavorare l'associazione. Le 'quote' e il finanziamento per i RTDb e, dopo le recenti notizie, la vigilanza sulle percentuali per i PA esterni, sono le altre attivita' che possono dare autorevolezza ad APRI. Raddrizzando queste storture dal principio, il bambino potrebbe crescere piu' sano.
    Legalmente le possibilita' per aprire un corso diverso ci sono. Farle rispettare e' la vera impresa nella quale l'associazione deve continuare a spendersi.
    Tanti auguri a tutti e complimenti per i risultati raggiunti finora!

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  9. Cosa significa?
    Riguarda i già abilitati?

    Si comunica che in data 23 dicembre 2011 è stato registrato il Decreto relativo al Piano straordinario 2011 per la chiamata di Professori di II fascia.

    Seguirà la comunicazione agli atenei relativa alle rispettive assegnazioni.
    Roma, 23 dicembre 2011

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  10. gli idoneiti. le abilitazioni ancora non esistono

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  11. secondo voi solo gli idonei nei concorsi ITA o potrebbe esserci anche spazio per chi e' idoneo nello stesso ruolo all'estero?

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  12. @ciao: a quanto ho capito io solo gli RTI idonei, è un piano straordinario per RTI prima che la (teorica) valanga di RTD li condanni a rimanere RTI a vita prendendo tutti i posti di PA disponibili.

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  13. è per idonei dell'ultima tornata (siano o meno rti). non credo proprio valga per chi ha idoneità estere, cmq provate a sentire il miur se rientrate in questa categoria

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  14. http://www.rete29aprile.it/media/kunena/attachments/125/decreto_Piano_Straordinario_Assunzioni_art_29_comma_9_L240_2010_comp.pdf

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  15. ancora una volta si muove qualcosa, ma è solo per chi già ha.
    Sicuramente tra idonei ultima tornata ci saranno molti non strutturati.

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  16. dopo tutti i discorsi sugli indici etc
    ... il presidente dell'apri ha queste pubblicazioni
    http://geoingegneria.dits.uniroma1.it/website/people/mrossi/htm/pubblicazioni.html
    ... e basta!
    Siamo al livello del più scarso dei RTI!

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  17. @ marc
    perkè ... è una condanna il posto fisso "a vita"???

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  18. @mariuccia:

    Tecnicamente l'idea dovrebbe essere che tutti i bravi fanno carriera, quindi uno bravo bloccato nel ruolo RTI è penalizzato. Allora si danno fondi extra per un periodo limitato (forse) di tempo per assumere i "migliori" fra gli RTI. Tutti gli altri rimarrebbero RTI, anche i tanti che non fanno nulla o quasi da anni ed anni, semplicemente perchè non possono essere licenziati (anche se io li manderei a lavorare in un altro settore della PA).

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  19. Lei potrebbe creare un istituto, con un finanziamento annuale di quaranta milioni di dollari. I ricercatori che abbiano bisogno di capitali potrebbero rivolgersi a questo istituto, purché presentino tesi convincenti. Nomini dieci comitati, ciascuno composto di dodici scienziati, con l’incarico di esaminare queste domande. Prenda dai laboratori gli scienziati più attivi e li faccia membri di questi comitati. […] Prima di tutto, i migliori scienziati sarebbero in questo modo allontanati dai loro laboratori e occupati nel lavoro dei comitati preposti all’assegnazione dei finanziamenti. Secondariamente, i ricercatori scientifici bisognosi di capitali si concentrerebbero su problemi ritenuti promettenti e tali da condurre con sicurezza a risultati pubblicabili. Per qualche anno ci sarebbe un forte incremento della produzione scientifica, ma ragionando a lume di naso, questo sarebbe proprio il sistema adatto per inaridire la scienza. […] Ci sarebbero ricerche considerate interessanti, altre no. Sarebbe una questione di moda. Chi segue la moda, ha i prestiti. Chi non la segue, no. E vedrà che faranno in fretta a imparare a seguir la moda anche loro.”

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  20. @ Marc

    Tecnicamente nel mio Ateneo all'interno dello stesso SSD siamo in 4 precari con migliore CV del RTI (a vita), ma attualmente l'unico che probabilmente non rimarrà al palo sarà proprio il meno attivo. Per gli altri il palo si infilerà....
    Direi di lasciare da parte i discorsi tecnicamente validi e di chiedere che questi soldi piuttosto che servire a passaggi di carriera per gente a cui è già garantito di fare ciò che piace a vita, servano per un piano di reclutamento per RTB. Per garantire a validi ricercatori un futuro nella ricerca e non un futuro migliore a chi ce l'ha già pù che buono direi (visto i tempi).

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  21. @ganjalf:

    non sono d'accordo con te in assoluto, ma lo sono su quelle che sono le priorità ora.
    Secondo me il "piano straordinario" andava fatto dopo, non adesso. Ora si doveva pensare a bandire tanti posti RTDa e RTDb. Poi, fra qualche anno, potevano promuovere gli RTI rimasti in coda con fondi extra dedicati (tanto, nel frattempo, comunque avevano lo stipendio). Farlo ora significa sprecare una intera generazione. E credo che su questo siamo tutti d'accordo. Il problema è che gli RTI hanno fatto lobbismo piangnucolando. Cosa che, personalmente, ho trovato ridicola in molti casi.

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  22. @ mariuccia

    si diventa presidenti apri se si è votati dai soci a maggioranza. questo è quello che è accaduto. ciò che conta è la filosofia cui si ispira l'azione del presidente - che è quella apri - non i meriti individuali. quanto alle pubblicazioni, sinceramente non so valutare. so però che matteo è un aprista della prima ora, un convinto assertore di un sistema più europeo, più moderno e più trasparente e mi fido ciecamente di lui.
    sono altresì certo che sarà un ottimo presidente.

    da ultimo, trovo curioso che tu abbia da ridire sulle pratiche di selezione del pres. di un'associazione di cui non fai parte.

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  23. @ Mariuccia

    Non capisco cosa c'entri il CV... ammesso che sia scadente (cosa che io non so giudicare, visto che non conosco la media del SSD, e visto anche che mi pare evidente che non è aggiornato ma fermo al 2008, visto che gli ultimi due lavori sono submitted nel 2008), semmai andrebbe a suo maggior merito, quello di spingere per l'adozione di un sistema che (in tal caso) gli renderebbe più difficile l'assunzione.

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  24. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  25. lasciate perdere i provocatori e' tempo perso.

    Poi @ ganjalf e @insorgere @lassie

    Credo che anche questa volta, sul piano straordinario PA APRI debba vigilare, per tre motivi. Non credo assolutamente che sara' una cosa per RTI, anzi. Principalmente per gli RTI potrebbe essere la tornata 2012, ma bisogna vedere come va a finire l'abilitazione. Ecco i due motivi di novita' che vedo:

    1 Si fa esplicitamente menzione e riferimento all'art. 18 della 240 e dell'apertura agli esterni;
    2 Le universita' possono promuovere fino al 50% e non oltre del personale in servizio presso il medesimo ateneo.

    Come qualcuno suggeriva in precedenza, quindi, ci sara' possibilita' anche per la quota di esterni (solo dall'estero, credo, in questa tornata). Tre domande: qualcuno ha idea della ripartizione di questi fondi tra gli atenei quando sara' fatta? Quanti saranni gli idonei non strutturati, che potrebbero aspirare al ruolo, oggi? Esiste una lista delle universita' virtuose?

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  26. Trovo assurdo che da precario mi possa essere data una sola possibilità per l'associatura (non essendomene stata data alcuna ne per RTI, ne per RTA ne tantomeno per RTB).
    Purtroppo credo che prima di tutto verrà assicurato un passaggio di carriera ai figli dei baroni che rischierebbero di rimanere al palo.

    Spero di sbagliarmi.

    Io continuo a chiedere la "stabilizzazione" o RTb di quei precari i cui CV in termini di indici bibliometrici siano paragonabili o migliori di quelli degli RTI del proprio SSD.

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  27. Si, hai ragione sara' difficile, ma abbiamo il dovere morale di provarci; e visto che la legge lo permette per la prima volta, potrebbe essere un segnale. In ogni caso credo sara' dura associare un asino che non e' nemmeno rti.
    Sono d'accordo sulla tua riflessione finale per la richiesta di un finanziamento massiccio di rtdb, che mi pare sia tra le priorita' di APRI.

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  28. Possibilità di lavoro al MIUR:

    http://www.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/9542835c-3640-4581-b69e-7a5531a39f7a/prot11789_11.pdf

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  29. @ciao

    e chi lo dice che
    "Le universita' possono promuovere fino al 50% e non oltre del personale in servizio presso il medesimo ateneo"?

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  30. In realtà mi pare che possono usare fino al 50% delle risorse. Il che significa che, a grandi linee, poichè promuovere un RTI a PA costa 0.2 punti organico e prendere un nuovo PA costa 0.7, ci saranno circa 2 nuovi PA ogni 7 RTI "promossi". O, se preferite, ogni 9 PA, solo 2 saranno esterni, 7 saranno provenienti da promozioni interne.

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  31. aspettiamoci di tutto dal Club Bilderberg. Sicuramente i CV dei loro figli ci può dare l'idea di come andranno le cose.

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  32. @marc
    è almeno il 20% ad esterni...

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  33. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  34. @ganjalf

    Si scusami, non imparero' mai a leggere il burocratese come si deve.
    E' esattamente come specifica con precisione marc e come tu sintetizzi qui sopra; sara' il 20-25% dei posti disponibili. Sono le risorse al 50%, non i posti. Inoltre, mi pare di capire dalla narrativa del Piano Straordinario (pubblicata sul sito della Rete 29 Aprile da me postato piu' sopra) che sara' accantonata una quota per l'eventuale associatura dei ricercatori tipo B. Ma non ci giurerei non e' chairo il testo (almeno per me!)

    Mi soffermo di nuovo su un aspetto importante; in questa prima tornata ci saranno solo gli idonei e non gli abilitati. Il Club dovra' aspettare la seconda tornata.

    Ripeto la mia domanda: qualcuno ha idea delle assegnazioni agli atenei?

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  35. http://rettorevirtuoso.blogspot.com/2011/12/perche-il-piano-straordinario-per-il.html

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  36. Comunque il punto fondamentale è che la possibilità di chiamata riguarda solo chi è idoneo o sarà abilitato. Ad ora gli idonei non sono così tanti da usare tutti i fondi disponibili, credo, quindi dovranno fare al più presto una tornata di abilitazione.

    A quanto ho capito, ma correggetemi se sbaglio, l'articolo 24, in cui si possono investire fino al 50% delle risorse, è riservato agli RTI interni idonei.
    Il resto, quindi almeno il 50% delle risorse, è con chiamata "aperta", cui può partecipare anche chi è PA all'estero (ma non chi è idoneo all'estero).

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  37. @marc

    questo e' quello che avevo capito anche io per questa tornata. Mentre dalla prossima sara' quel 20% di cui parlate voi.

    Anche se onestamente non mi sono per niente chiare le modalita' con le quali bandiranno una cosa del genere, i posti per gli esterni con ruolo di PA o equivalente all'estero.

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  38. Non illudiamoci: per gli atenei siamo manovalanza a basso costo, per gli RTI siamo esseri inferiori, per i baroni non siamo merce di scambio (altrimenti avremmo già ottenuto ciò che ci spettava).
    Per i figli dei baroni siamo fuoco per la loro coda di paglia, magari per una volta vediamo di accendere un pochino di fuoco.
    Pubblicizziamo i passaggi di ruolo immeritati a discapito dei precari.

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  39. E intanto i soldi per comprare di 131 caccia bombardieri Joint Strike Fighters (JSF-F35) (16 miliardi di euro), guarda caso........ci sono.

    W la ricerca.

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  40. Profumo dovrebbe liberare un posto di lavoro: quello di Presidente del CNR. Giunge notizia che si sia rivolto all'Autorità Garante della Concorrenza per sapere se ci sia incompatibilità o no. E' un segnale negativo del suo approccio, non me lo aspettavo - xse anche non ci fosse una norma di incompatibilità. dovrebbe essere fatta (NB sulla necessità delle Norme in un sistema a Diritto Civile). Se invece vuole un posto sicuro, si dimetta da ministro e mantenga la Presidenza del CNR, altrimenti accetti il precariato da Ministro e liberi il posto al CNR, nominando anche velocemente un nuovo Presidente. Stessa cosa dovrebbe fare anche Corrado Clini all'Area Science Park di Trieste.

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  41. Ecco la risposta al quesito! (pagg. 1-2)

    http://www.confsaluniversita.it/files/988_Livon_Risposta%20quesiti.pdf

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  42. @Renzino

    capirai, Catricalà ora è compagno di banco di Profumo...

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  43. Infatti i primi a criticare il posto fisso sono proprio quelli che ce l'hanno e anche ben pagato.

    E noi a farci le pippe sul merito, anti-stabilizzazione e per il miglioramento del sistema di fognatura nazionale.

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  44. come volevasi dimostrare espressamente di criteri di qualificazione scientifica e didattica. Peccato che a molti precari non sia stata data la possibilità di fare didattica.

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  45. @ciao:

    la lettera che hai allegato di Novembre, è però smentita dal decreto del 16 Dicembre, cioè il problema del non poter ricorrere all'articolo 24 (assunzione diretta senza concorrenti) è stato di fatto sanato. Mi pare di capire, cioè, che la legge impediva di assumere RTI idonei a totale discrezione dell'università (cioè con articolo 24), mentre con il Decreto attuale (probabilmente sollecitato dai rettori e altri) questa possibilità torna a valere (nel bene e nel male).

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  46. Mi spiego meglio. Il problema nasceva dal ritardo nell'abilitazione, e dal fatto che l'idoneità era equiparata all'abilitazione ai fini dell'articolo 18, ma non ai fini dell'articolo 24. Si veda Articolo 29, comma 8, della Legge 240/2010.

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  47. ganjalf non fare confusione, qui il discorso della didattica dei precari non c'entra nulla.

    si parla di chiamate per i vecchi idonei. nelle nuove abilitazioni la didattica non peserà nulla

    @ marc
    hai colto il punto. a mio giudizio hanno fatto bene

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  48. @ marc

    Non devi spigarti meglio e' evidente che siamo nel bel mezzo di un pasticcio.

    Non so se e' come tu dici, onestamente non sono in grado di capirlo dalla normativa. Io leggo quella nota di novembre come valida per il 2011. Cioe' si possono chiamare gli idonei - ho visto le norme di cui parli e dicono idonei fino a tre e cinque anni fa - che sono equiparati agli abilitati in questa tornata, e gli stranieri. Ma fatemo capire dove leggete che in questa prima tornata si possono chiamare i RTI perche' o sono cieco, o fesso. Probabilmente fesso, perche' piu' che un decreto mi sembra un rompicapo degno della settimana enigmistica. Solo che qui non esce il numero con le soluzioni la settimana prossima.

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  49. scusate, sul sito del miur, nei nuovi bandi per RTD ho notato le seguenti diciture che distinguono i posti RTDa dai posti RTDb:

    per RTDa:Destinatari del bando (of target group): Early stage researcher or 0-4 yrs (Post graduate)


    per RTDb:Destinatari del bando (of target group): More Experienced researcher or >10 yrs (Senior)

    non avevo mai sentito di questa distinzione in termini di anni. Ritenete che sia vincolante? e se si per chi si colloca fra 4 e 10?

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  50. ma ci saranno mica degli RTI-t (troll) in questo blog?

    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

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  51. Che bello e' tornata Siberia! La distinzione scimmiotta la logica dei progetti europei ma e' teorica, perche' in Italia gli RTdA sono vinti tutti da chi ha piu' di 4 anni di esperienza nella ricerca...purtroppo. Quindi e' vincolante solo se hai meno di 10 anni e vuoi partecipare al B. In questo caso credo si tratti di esperienza post graduate, pero'. Se mi linki il bando posso essere piu' preciso.

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  52. @ siberia
    non vuol dire una mazza. sul sito miur scrivono varie cazzate

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  53. alla fine, l'utilizzo voluto dal ministero del piano straordinario per PA per i già idonei,visto il numero ridotto di beneficiabili per ogni SSD,si configura come una "stabilizzazione" mascherata da concorso.

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  54. stabilizzazione è improprio
    meglio dire chiamate ad personam

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  55. Si, daniel, credo sia cosi'. Penso abbiano fatto un pasticcio solo in parte volontario. Comunque la possibilita' di partecipazione per gli studiosi impegnati all'estero resta, ma sara' complessa.

    Il fatto piu' grave e', a mio avviso, che si tratta di pseudo-valutazioni comparative, perche' ci sara' un concorso; ma chi bandisce un concorso per idonei al buio? E' evidente che chi richiede di bandire gia' ha idea di assegnare a qualcuno... Invece di andare avanti si va indietro!

    Alcuni hanno gia' bandito, l'Universita' del Sannio ad esempio.

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  56. A me pare che metà risorse siano sufficienti a stabilizzare tutti i "protetti" idonei via promozione diretta (articolo 24) e probabilmente alcuni di quelli che saranno abilitati nei prossimi anni.
    Sull'altra metà se la giocano, in chiamate "aperte" (come quelle sul sito miur), gli idonei che non hanno un patrono insieme ai PA all'estero (articolo 18).
    Vorrei sottolineare un altro punto importante, però. Solo le università virtuose possono beneficiare del piano straordinario, a quanto pare. Quindi un RTI idoneo di un università non virtuosa resta fregato.

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  57. *chiedo perdono, ho saltato l'apostrofo in "un'università"*

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  58. ecco l'ultima parola. Ripete e aggiorna i concetti di Livon, che non sono superati come qualcuno sosteneva.

    http://attiministeriali.miur.it/media/182300/nota%20di%20accompagnamento%20el%20ministro%2028%20dicembre%202011.pdf

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  59. sentite, siamo alla soglia dell'anno nuovo e alla soglia della nostra pazienza.

    se avete intenzione di pubblicare commenti intelligenti che possono contribuire alla discussione sugli argomenti trattati nel blog, bene.

    se dovete venire qua a chiedere informazioni che potreste tranquillamente ottenere da soli leggendovi un bando o un articolo di legge avete sbagliato posto.

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  60. @ciao:

    grazie dell'aggiornamento che contraddice il decreto di due giorni prima, a me pare che la situazione sia molto molto confusa al Ministero... A questo punto resta solo da vedere quali altri mirabolanti colpi di mano ci saranno.

    @lassie

    scusa, forse ho male interpretato la descrizione del blog, pensavo la riforma dell'Università fosse d'interesse comune

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  61. @marc

    non mi riferivo a te, ma agli autori dei commenti che abbiamo cancellato

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  62. @lassie

    Ah, ok! In effetti mi sembrava strano :)

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  63. Nuovi bandi FIRB Futuro in Ricerca e Prin!!!!!

    http://attiministeriali.miur.it/anno-2011/dicembre/dm-27122011.aspx

    http://attiministeriali.miur.it/anno-2011/dicembre/dd-27122011.aspx

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  64. Ho ricevuto questo comunicato:

    I RUNC (Ricercatori Universitari Non Confermati) hanno appena inviato questa lettera:



    �PREMESSA



    Circa 1800 Ricercatori Universitario non confermati (RUNC) stanno subendo un taglio dello stipendio di circa 300 � netti mensili a causa del mancato riconoscimento dell'adeguamento previsto al termine del primo anno di servizio (da 1334.16 � a 1646.25 �; sensu L.43/2005).



    Molti Atenei rifiutano l'adeguamento "in attesa di chiarimenti" da parte dei Ministeri competenti (MEF e MIUR) nell'incertezza che si tratti scatti retributivi automatici, bloccati dal decreto Tremonti.


    Questo taglio, di circa il 25%, che colpisce una retribuzione gi� estremamente ridotta se paragonato agli standard europei, non � paragonabile al blocco del 2-3 % previsto per altri dipendenti della Pubblica Amministrazione



    La L. 240/2010 "Gelmini" ha gi� previsto che il trattamento economico dei RUNC nel primo anno fosse rivisto, riconoscendone l'inadeguatezza, ma rimandando ad appositi decreti attuativi.





    VISTO CHE



    - sono stati stanziati di 11 milioni di euro (DM 439 del 3/11/11; atto 396 Governo) ad hoc per la valorizzazione della figura dei Ricercatori (prevedendo l'adeguamento dello stipendio a partire dal 1� anno);



    -� la Commissione Cultura della Camera dei Deputati ha espresso parere favorevole all'atto 396 del governo con la condizione che "sia esplicitato che della disposizione di cui all'articolo 15 beneficiano, in relazione al periodo che rientra nel primo anno di servizio ma successivo all'entrata in vigore della legge n. 240 del 2010, anche i ricercatori non confermati a tempo indeterminato assunti nel 2010."



    - la scadenza per l'emanazione dei decreti attuativi della L. 240/2010 � ormai alle porte





    ABBIAMO QUESTE DOMANDE PER IL MINISTRO DEL MIUR



    1) Pu� assicurare che l'emanazione del decreto che definisce il trattamento economico dei Ricercatori Universitari avverr� nei tempi stabiliti?



    2) Il decreto terr� conto delle condizioni espresse in Commissione Cultura per porre termine a questo iniquo trattamento dei RUNC?



    3) Nell'attesa non sarebbe possibile richiedere al Ministero del Tesoro (MEF) che questo adeguamento venga sottratto al blocco previsto dal decreto Tremonti in quanto �evento straordinario della dinamica retributiva�?�

    ... cosa ne pensate. Gente col posto fisso e in massima parte assunti senza averne merito che piange miseria!

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  65. penso che non hai diritto di dire che non se lo meritano, non li conosci.
    penso che è vero che le retribuzioni sono bassissime.
    penso che hanno ragione a lamentarsi per l'inadempienza dei ministeri competenti.

    penso che il qualunquismo di certi precari sia indice di scarsa intelligenza.

    infine penso che cancellerò messaggi come questo postato da mariuccia d'ora in poi.

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  66. sono d'accordo con Insorgere, il qualunquismo non è la soluzione ai nostri problemi

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  67. @ Insorgere

    certo, puoi cancellare il mio messaggio.
    Ma quello che volevo dire è che i punti di vista sono troppo diversi tra chi è a TI e noi.
    I RTI si preoccupano del taglio dello stipendio (beati loro che lo hanno e garantito!), dei 100 euro in meno ... noi del rinnovo dell'assegno o del bando RTD (cioè di se saremo pagati o no!).
    C'è una differenza, una disparità e una ingiustizia troppo grandi!
    Poi lo sappiamo bene che non tutti i RTI sono nullafacenti e incapaci, ma tanti si!

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  68. @Mariuccia

    i punti di vista differenti sono tra chi ha una visione puramente "corporativa" e non, e puoi star certa che la differenza è presente anche all'interno del nostro stesso mondo di precari della ricerca.

    Lo stipendio di ingresso degli RTI è uno stipendio che rimane ridicolo e probabilmente se fossimo anche tu ed io in quella situazione firmeremmo quella lettera senza battere ciglio.

    Se il governo volesse, potrebbe trovare i fondi sia per portare le retribuzioni a livelli, non dico europei, ma "accettabili", sia per far partire il benedetto reclutamento straordinario di RTDb che come APRI stiamo richiedendo ufficialmente al ministro.

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  69. Napoli ci riprova. Altro bando RTDa 1A/03 MAT/05 con esigenze di ricerca molto molto specifiche. E i candidati sono convocati due settimane dopo la scadenza del bando (cioè sapranno se sono fra i sei "fortunati" convocati con due - tre giorni di anticipo, il che non è un problema per gli interni, ma può esserlo per gli esterni).

    E considerate che un bando identico lo avevano fatto due mesi fa (e c'è già il vincitore da un pò)..

    https://www.personale.unina.it/updr/dettaglioConcorso.do?cod=RTD39A2011

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  70. Uscito documento con proposte PD:

    http://www.partitodemocratico.it/doc/228557/rilanciare-luniversit-e-la-ricerca-proposte-del-pd-per-lagenda-del-governo-monti.htm?utm_source=MailingList&utm_medium=email&utm_campaign=20111230+-+Universit%C3%A0+-+Le+proposte+del+PD+al+governo%2C+auguri+e+impegni+per+il+2012

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  71. @Lucas
    Dopo una rapida lettura, ti dico la mia
    Sul diritto allo studio, passare dalle borse assegnate localmente a una classifica nazionale-> non passa perche' la competenza e' regionale. Purtroppo non sarebbe male, ma e' un casino farla passare.

    Sul reclutamento, eliminare RTDa o assegno e lasciare una sola figura TD oltre al RTDb, si puo' provare, ma avrai contro tutto l'"apparato". L'idea che "siccome servono piu' laureati, servono piu' docenti" e' bella e progressista quando non hai una Paese in bancarotta.

    Fondi: agenzia unica per i finanziamenti si, OK, ma come? Sotto il controllo di chi? Di quelle piattole disastrose del MIUR? e poi cosa vuol dire: "occorre promuovere la capacità degli atenei italiani di attivare fonti multiple di reddito mettendo a frutto le proprie peculiarità in termini di composizione del corpo accademico, interazione con i territori e presenza di infrastrutture di ricerca e di servizio."???? Guarda che poi la Mafia s'incazza eh?

    Valutazione/autonomia: paragrafo vago.

    Titolo legale: classica soluzione PD, trovare la via di mezzo, si abolisca la legalita' del voto di laurea... Mah.

    Dottorato: i dottorati senza borsa vanno eliminati SUBITO!!! E non la vogliono capire eh?

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  72. @ France

    La proposta per l'agenzia della ricerca è interessante, e mi ricorda molto una proposta molto dettagliata dell'APRI:

    vedi pagina 14 a questo link

    http://www.ricercatoriprecari.it/documenti/Proposte%20APRI/Emendamenti%20proposti%20-%20ddl%20Senato%20riforma%20universita.pdf

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  73. @ France

    Sarei stato d'accordo con te sull'abolizione del dottorato senza borsa, ma qualche anno fa. Dopo aver girato mezzo mondo non ne sono piu' tanto convinto; ho visto tanta gente in gamba fare dottorati quinquiennali senza borsa, ma spesso e volentieri con waived fee. Anche in Italia le tasse di iscrzione andrebbero abolite per chi e' idoneo, amio avviso. Poi si potrebbe istuituire un fondo premiale a livello centrale per fornire altre borse aggiuntive, tipo l'AHRC negli UK.

    Piu' in generale e' evidente che il sistema italiano e' un sistema ad alta burocratizzazione. Bisogna cercare di modificare il modificabile e in questo credo che l'operato di APRI sia encomiabile.
    Un reale cambiamento puo' avvenire solo per legge; e questo potra' verificarsi tra una decina d'anni, quando saremo noi, forse, ad avere in mano le redini del potere decisionale.

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  74. La concezione più conforme a quella Europea è quella di dottorato come formazione-lavoro avanzato, quindi non ha senso chiedere una tassa di iscrizione: invece ha senso una remunerazione che può andare dalla borsa con contributi al contratto di lavoro vero e proprio.

    Il resto è la solita fuffa di sfruttamento che siamo stanchi di leggere dai vari pro-burocrati.

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  75. Nel porgere i miei auguri a tutti di buon anno, segnalo l'uscita di bandi UniTo: molti TDa ma, udite udite, due Tdb.

    mitopap

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  76. Ciao, sono Nico Forconi e sto realizzando il sito http://www.guidaallostudente.it/

    Se mi mandate newsletter in ambito universitario/studentesco, vi pubblicizzo e posto un pò ovunque nell'etere.

    P.s. Guida Allo Studente è tratto dall'omonimo "libro" che ho scritto nel 2004, e che chiunque può scaricare gratuitamente in formato .pdf, quindi potete prendere spunto per eventuali post o discussioni.

    Grazie per l'attenzione.

    Ciaoo, Nyko

    P.s. indirizzi utili per capire di cosa si tratta:

    http://www.guidaallostudente.it/

    http://guidaallostudente.blogspot.com/

    http://www.guidaallostudente.it/images/stories/guida_allo_studente.pdf

    http://www.facebook.com/pages/Guida-Allo-Studente/202763616469657

    http://www.facebook.com/group.php?gid=165352044063

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  77. @ Renzino

    Quella di cui parli tu non e' la prassi corrente nei paesi europei piu' avanti dell'Italia in ricerca, a dispetto del tuo nickname...

    Sai quante idee interessanti ognuno di noi ha? Ma c'e' una differenza tra utopia e realta'.

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  78. Complimenti Matteo per il tuo importante incarico nell'APRI!
    Sono contento che ci sia il tuo nome a garanzia di puntualità e qualità delle critiche/proposte da muovere a questa legge contraddittoria ed alle politiche che la confermano in toto.
    Seguirò con interesse le vostre pubblicazioni.
    Armando

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